ANNO 55° - N. 41 del 21 Ottobre 2026

URBS INFORMAZIONI

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CALENDARIO 2026

Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori

GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

Il nome del mese e le feste patronali in provincia di Roma

FILATELIA POSTE ITALIANE

EMISSIONI CARTE-VALORI POSTALI

 

In questo NUMERO: 

 

Legge elettorale.

 

ROMA.

INAUGURATO IL MONUMENTO DEDICATO A TUTTI I FORESTALI D'ITALIA.

 

ROMA.

IV MUNICIPIO.

LA MAGGIORANZA: «INACCETTABILI LE ACCUSE DI FORZA ITALIA.

IL CONFRONTO DEMOCRATICO NON PUÒ DIVENTARE OSTRUZIONISMO E INTIMIDAZIONE»

 

ROMA.

V Municipio.

PUP viale Agosta.

 

ROMA.

ALLE BOMBE RISPONDIAMO CON LA FORZA DELLA COMUNITÀ. GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE»

ROMA CAPITALE

l Campidoglio pubblica il calendario delle cinque ‘domeniche ecologiche’ della stagione invernale 2026-2027.

 

·                    SPORT

 

A PRAROSTINO.

IL TRIAL VINTAGE DÀ SPETTACOLO CON LA DUE GIORNI DEI PIONIERI.

SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE.

 

“Le Velo”, lo sport che racconta le persone.

Il 30 novembre torna il Premio dall’eccezionale Albo d’Oro.

 

·                    NOTIZIE UTILI

 

Nettuno.

Castello di Torre Astura. 

Concluso l’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e fruizione del Complesso.

 

Salerno Boat Show.

la nona edizione torna a Marina d’Arechi.

 

·                    ISTRUZIONE E CULTURA

 

PORDENONE CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2027.

UN RICCO PROGRAMMA PER UN TERRITORIO CHE SORPRENDE.

TRA SPERIMENTAZIONE, RIGENERAZIONE URBANA E INCLUSIONE.

 

Cammini DiVini.

la seconda edizione coinvolge tutto il Lazio.
cinque tappe dal 31 ottobre al 28 novembre.

 

ROMA IN MONETA.

PROROGATA FINO ALL’8 NOVEMBRE LA SEZIONE DELLA MOSTRA AL VITTORIANO.

 

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FILATELIA POSTE ITALIANE.

EMISSIONI CARTE-VALORI POSTALI.

OTTOBRE 2026.

 

01 Francobolli le Eccellenze del Made in Italy – Il Salone Nautico Internazionale di Genova, 1 valore.

04 Francobollo commemorativo di San Francesco, 2 valori.

21 Francobollo le Eccellenze del Made in Italy – Bottega Veneta, Laura Biagiotti, Acqua di Parma, 3 valori.

27 Francobollo dedicato al Comando Carabinieri Tutela del Lavoro, 1 valore.

28 Francobollo dedicato alla Giornata della Filatelia, 1 valore.

28 Francobollo dedicato a Dylan Dog.

 

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In questo NUMERO 

 

Legge elettorale.

 

Un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza fisso di 105 parlamentari (70 deputati e 35 senatori) per chi abbia ottenuto il maggior numero di voti a patto che abbia superato la soglia del 42%.

Il meccanismo per la scelta degli eletti è un mix di preferenze e capilista bloccati. È questo l'impianto della riforma della legge elettorale che attende il via libera di Montecitorio. Ecco le misure:

Proporzionale con premio - Il testo prevede un meccanismo proporzionale con premio di governabilità fisso di 70 deputati e 35 senatori a chi abbia ottenuto il miglior risultato se ha superato il 42% in entrambe le Camere. Al di sotto, o nel caso in cui Camera e Senato diano esiti elettorali diversi, si va alla distribuzione dei seggi con il proporzionale puro.

Preferenze - La riforma prevede la reintroduzione delle preferenze con un meccanismo misto: sulla scheda ci sarà una lista di 7 nomi - sotto al capolista bloccato (graficamente staccato dagli altri) - altri sei nomi accanto ai quali si può mettere la propria crocetta per esprimere fino a tre scelte con alternanza di genere. Nel complesso delle candidature presentate da ogni lista o coalizione di liste nei collegi uninominali, nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento. Non è prevista, come invece accade nel Rosatellum, per i capilista una quota di genere 60 a 40.

Indicazione del premier - Le liste e coalizioni devono indicare al momento del deposito del contrassegno il nome di chi proporranno come candidato premier al presidente della Repubblica e il programma. Nel testo si specifica la salvaguardia dell'articolo 67 della Costituzione che prevede l'assenza di vincolo di mandato e di quella dell'articolo 92 sulla prerogativa del capo dello Stato di nomina del Presidente del Consiglio.

Tetto ai seggi di maggioranza - La legge individua un tetto per il numero dei parlamentari che si possono ottenere sommando quelli ottenuti a quelli del premio: si tratta al massimo di 220 deputati e 113 senatori.

Soglie di sbarramento - Restano, per l'ingresso delle liste in Parlamento, le soglie di sbarramento previste dal Rosatellum: al 10 per cento per le coalizioni e al 3 per cento per le liste con il ripescaggio per il migliore coalizzato.

Niente soglia per il contributo al premio - Nessuna soglia è prevista per contribuire al computo ai fini della cifra elettorale nazionale e dunque del premio di maggioranza.

Firme ed esoneri - Sale da 1.500 a 6mila il numero minimo di firme per collegio che chi non è in Parlamento deve raccogliere per correre alle elezioni. Resta esentato, come previsto nella legge attuale, chi ha due gruppi in Parlamento, così come, in base a una modifica introdotta alla Camera, chi ha almeno un gruppo formatosi entro il 31 dicembre 2025, come, ad esempio Italia viva e Azione. Per chi, come +Europa o FnV ha una componente in almeno uno dei due rami del Parlamento il numero delle firme da raccogliere resta come quello attuale tra 1.500 e 2mila a collegio. Per l'Estero (dove vengono richieste tra 500 e mille sottoscrizioni di residenti nell'area) è esentato chi ha almeno un eletto in uno dei due rami.

Circoscrizione estero - Vengono ridotte da 4 a 2 (Europa ed extra Ue) le ripartizioni geografiche della circoscrizione Estero per la Camera e da 4 a una sola area per il Senato.

Vuoto dei fuorisede, anche per i caregiver - La riforma rende possibile il voto fuorisede nel luogo in cui si è temporaneamente domiciliati da almeno 9 mesi (tre nel caso di persone che sono fuori dal Comune per cure) iscrivendosi entro 30 giorni dalla maturazione dei requisiti e ad almeno 45 giorni dalle elezioni nell'apposito Albo. Durante la discussione in Senato questa possibilità è stata estesa ai caregiver per i familiari o figli ricoverati in una regione diversa da quella nella quale si è iscritti nelle liste elettorali. 

 

ROMA.

INAUGURATO IL MONUMENTO DEDICATO A TUTTI I FORESTALI D'ITALIA.

 

Nel giardino del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (masaf) trova casa la memoria di chi ha dedicato la vita alla tutela del patrimonio naturale italiano. Con l’inaugurazione del Monumento dedicato a tutti i Forestali d’Italia, viene reso omaggio alla preziosa opera svolta dal Corpo forestale dello Stato, dai Corpi Forestali delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome e con loro dai tecnici, dagli operai silvicoltori, dai volontari e da tutti coloro che nel silenzio dei boschi hanno investito e spendono fatica e dedizione per la salvaguardia dell’ambiente.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.

L’opera supera i confini del tempo e delle singole amministrazioni per riunire in un unico grande riconoscimento tutti i custodi della Natura. Un tributo a una storia fatta di dedizione, competenza e profondo legame con il territorio, che continua anche oggi nell’attività dei Carabinieri forestali, dopo l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, avvenuto nel 2017.

Il Monumento realizzato in pietra calcarea delle murge, racconta attraverso alcuni elementi in rilievo, un patrimonio di valori condiviso da generazioni di forestali: il berretto “Pasubio”, emblema di chi ha indossato e indossa con orgoglio l’uniforme al servizio della Natura; il martello forestale, simbolo della responsabilità, della capacità di discernimento e della gestione attenta e sostenibile del bosco e il cavalletto dendrometrico, che richiama il rigore e la precisione con cui, ieri come oggi, l’uomo si accosta al patrimonio arboreo per conoscerlo, proteggerlo e valorizzarlo. 

Tra gli altri simboli spiccano anche quelli che rimandano al mondo animale e vegetale. Questi elementi restituiscono l’immagine di una professione fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla presenza capillare e costante accanto alle comunità. Il monumento diventa così il simbolo di un’Italia che si prende cura del proprio territorio, dalle vette alpine fino al cuore del Mediterraneo, riconoscendo nel patrimonio naturale un bene comune da preservare. Il monumento è stato realizzato dallo scultore Giovanni Martellini, ex operaio forestale che ha prestato servizio presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca (TA).

“Il patrimonio importante del glorioso Corpo Forestale dello Stato oggi nell'Arma dei Carabinieri assume continuità senza perdere nulla di ciò che è stato, valorizzandone le competenze specifiche affinché nessuno si senta ospite in una divisa che rappresenta tutti. Il monumento dedicato ai Forestali d'Italia che viene inaugurato oggi, alla presenza del Comandante Generale Luogo e di tanti membri dell'Arma dei Carabinieri e del CUFAA, e questo giardino non guardano con nostalgia al passato, ma celebrano l'importanza che nel futuro avranno tutti coloro che difendono e curano l'ambiente, la nostra alimentazione e la nostra sicurezza”. Così il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, nel ringraziare il Ministro per la fiducia, la costante vicinanza e per aver voluto questo monumento ha sottolineato il valore della continuità tra la storia del Corpo forestale e l’attuale impegno dell’Arma: “Ricorrono 204 anni dalle Regie Patenti con cui, nel 1822, Re Carlo Felice istituì la prima Amministrazione forestale. Quel patrimonio di competenze oggi vive nei Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e agroalimentari, con la stessa vocazione di sempre. Il recupero del giardino nasce da un lavoro condiviso con il Ministero. Insieme abbiamo messo a dimora quasi 400 piante autoctone e realizzato opere di ingegneria naturalistica in legno e pietra”.

Dopo gli interventi istituzionali e lo svelamento del monumento, la cerimonia si è conclusa con il concerto della prestigiosa Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, che ha eseguito, tra gli altri brani, la “Canzone del Forestale”, marcia d’ordinanza del Corpo forestale dello Stato sin dalla metà degli anni ’50.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza, ma anche l’occasione per riaffermare l’attualità dei valori che hanno contraddistinto la storia forestale italiana e che continuano a ispirare l’attività dei Carabinieri forestali. Un patrimonio di conoscenze, impegno e senso del dovere che attraversa le generazioni e le istituzioni, nel segno di una responsabilità comune: proteggere la Natura, difendere l’ambiente, le risorse agroalimentari e custodire un bene che appartiene a tutti noi.

 

ROMA.

IV MUNICIPIO.

LA MAGGIORANZA: «INACCETTABILI LE ACCUSE DI FORZA ITALIA.

IL CONFRONTO DEMOCRATICO NON PUÒ DIVENTARE OSTRUZIONISMO E INTIMIDAZIONE»

 

La Maggioranza del IV Municipio respinge con forza le fantasiose dichiarazioni dei consiglieri di Forza Italia Marco Colarossi e Fabrizio Montanini sulla seduta di ieri del Consiglio Municipale dedicata alle modifiche del Titolo V del Regolamento, relativo al funzionamento delle Commissioni.

Il provvedimento è il risultato di un percorso avviato dalla Commissione Speciale Decentramento e Regolamento e sviluppato nel corso di mesi attraverso audizioni e confronti con i/le Presidenti delle Commissioni e i/le Capigruppo di tutte le forze politiche, Forza Italia compresa. Le modifiche approvate aggiornano il Regolamento alle nuove modalità di svolgimento delle sedute, comprese quelle da remoto, e chiariscono le competenze delle Commissioni consiliari.

Nel corso della seduta, il gruppo di Forza Italia, lasciato solo dalle altre opposizioni, ha tuttavia adottato un atteggiamento forzatamente ostruzionistico, con veementi contestazioni nei confronti del Presidente del Consiglio arrivando addirittura ad occupare il seggio della Presidenza.

La situazione ha reso necessario, dopo ripetuti avvertimenti da parte del Presidente, l’allontanamento dall’Aula del Consigliere Colarossi. Lo stesso poi, ad esito del provvedimento, ha tentato, di fronte all’inerte Capogruppo Montanini, comportamenti prevaricatori rivolgendosi ad alcune Consigliere della Maggioranza con insulti e modalità intimidatorie e aggressive, pratica già adottata in altri contesti, che condanniamo senza riserve.

Il diritto dell’opposizione a discutere e contestare le scelte della Maggioranza è pienamente riconosciuto. Non può però essere utilizzato per giustificare l’ostruzionismo esasperato, l’occupazione degli spazi della Presidenza o atteggiamenti intimidatori. Anche la valutazione sull’ammissibilità degli emendamenti rientra nelle procedure consiliari e non può essere presentata come una compressione della democrazia.

Continueremo, come Maggioranza, a garantire il dibattito e il ruolo di tutte le forze politiche, chiedendo però che il confronto si svolga nel rispetto delle regole, dell’Aula e delle persone che la rappresentano. Respingiamo quindi ogni tentativo di descrivere quanto accaduto ieri come una limitazione della democrazia che si fonda, ne siamo convinti, sul confronto e mai sulla prevaricazione.

 

ROMA.

V Municipio.

PUP viale Agosta.

 

Il Municipio Roma V interviene sulle criticità che interessano da tempo l’area superficiale del PUP di viale Agosta, caratterizzata da problemi alla pavimentazione, carenze nella pulizia e manutenzione delle caditoie, scarsa cura del verde e presenza di alberature mancanti o compromesse. Una situazione che incide sulla sicurezza, sul decoro e sulla piena fruibilità di uno spazio pubblico, più volte segnalata dai cittadini.

Con una specifica memoria di Giunta, approvata giovedì 8 ottobre dalla Giunta municipale, il Municipio ha chiesto al Dipartimento Mobilità Sostenibile e alla Direzione Tecnica municipale, ciascuno per le proprie competenze e in raccordo con le altre strutture capitoline interessate, di effettuare una puntuale ricognizione dello stato dei luoghi e di verificare gli obblighi tuttora in capo al concessionario o agli eventuali soggetti subentrati.

La convenzione disciplina gli obblighi relativi alla gestione e alla manutenzione del parcheggio e delle sistemazioni superficiali. La documentazione richiamata nell’atto municipale indica come scadenza il 22 giugno 2029: un riferimento sul quale viene richiesta una verifica puntuale, da parte degli uffici competenti, in merito alla permanenza e all’esatta portata degli obblighi convenzionali.

«La situazione di viale Agosta deve trovare finalmente una soluzione concreta. Non è accettabile che uno spazio destinato all’uso pubblico continui a presentare condizioni che ne compromettono il decoro, la sicurezza e la piena fruibilità. Con questo atto chiediamo di accertare responsabilità e obblighi e, qualora persistano inadempienze, di utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla convenzione per garantire il ripristino dell’area», dichiarano il Presidente del Municipio Roma V, Mauro Caliste, e l’Assessora ai Lavori Pubblici e alla Mobilità, Maura Lostia.

La memoria prevede inoltre la ricostruzione dei precedenti solleciti, delle diffide e delle comunicazioni già trasmessi nel tempo ai soggetti obbligati. Qualora venga accertato il permanere degli inadempimenti, viene richiesto di procedere con una formale diffida, assegnando un termine congruo per l’esecuzione degli interventi necessari al completo ripristino dell’area.

In caso di ulteriore inadempienza, l’indirizzo della Giunta è quello di verificare i presupposti per attivare le procedure di esecuzione degli interventi in danno del soggetto obbligato, con il conseguente recupero delle eventuali somme sostenute dall’Amministrazione, secondo quanto previsto dalla convenzione e nel rispetto delle procedure applicabili.

«L’obiettivo è restituire ai cittadini un’area sicura, pulita, decorosa e adeguatamente manutenuta. È necessario che ai ripetuti solleciti seguano tutti i passaggi amministrativi utili a garantire il rispetto degli obblighi assunti. La tutela dello spazio pubblico e del patrimonio dell’Amministrazione deve tradursi in interventi concreti e risolutivi», concludono Caliste e Lostia.

 

ROMA.

ALLE BOMBE RISPONDIAMO CON LA FORZA DELLA COMUNITÀ. GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE»

 

Così in una nota Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della Segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo settore e all’associazionismo, presente oggi alla manifestazione di piazza Malatesta a Roma.

«Sono a piazza Malatesta, insieme alle tante realtà associative e sociali che hanno scelto di rispondere collettivamente alla violenza criminale che colpisce il territorio. Un ringraziamento particolare a

Libera per aver promosso questa importante mobilitazione.

Alle bombe rispondiamo con la forza della comunità, ma il contrasto alle mafie è una responsabilità precisa dello Stato e del Governo, che deve garantire risorse, sicurezza e una presenza costante nei territori.

Le mafie prosperano dove arretrano i diritti, i servizi pubblici e le opportunità. Per questo servono politiche capaci di contrastare le disuguaglianze e rafforzare i presidi sociali, senza criminalizzare interi quartieri o scaricare sulle persone più fragili le responsabilità della violenza criminale.

La sicurezza si costruisce con la legalità, la giustizia sociale e istituzioni che non lasciano sole le comunità».


ROMA CAPITALE

l Campidoglio pubblica il calendario delle cinque ‘domeniche ecologiche’ della stagione invernale 2026-2027.

 

Si tratta di giornate di divieto totale della circolazione dei veicoli a motore endotermico nella zona Ztl Fascia Verde, nelle fasce orarie 7,30-12,30 e 16,30-20,30. Le date individuate sono: 15 novembre 2026, 6 dicembre 2026, 24 gennaio 2027, 21 febbraio 2027 e 21 marzo 2027.

 

SPORT

 

A PRAROSTINO.

IL TRIAL VINTAGE DÀ SPETTACOLO CON LA DUE GIORNI DEI PIONIERI.

SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE.

 

Sabato 24 e domenica 25 ottobre a Prarostino torna un appuntamento classico del Trial Vintage, la Due Giorni dei Pionieri, organizzata dall’associazione sportiva Conca Verde, con il sostegno dell’amministrazione comunale e il patrocinio della Città metropolitana di Torino. Saranno in gara piloti che guidano (e in molti casi hanno restaurato in prima persona) moto storiche da trial. Alcuni concorrenti con modelli contemporanei saranno ammessi e inseriti in una classifica a parte. I concorrenti affronteranno 20 zone di gara in un giro unico sabato 24 e altrettante domenica 25 ottobre, per un totale di 40 zone e di 40 km totali di trasferimento. Saranno ammessi alla competizione non più di 180 piloti italiani e stranieri in possesso della tessera dell’ASI e le iscrizioni si ricevono sul sito Internet www.trialnordovest.it. La quota di partecipazione per gli iscritti all’ASI è di 110 euro. Chi non è in possesso di un certificato medico per la pratica agonistica potrà iscriversi fuori classifica. La manifestazione fa parte di un circuito internazionale di gare Vintage, che ha vissuto le prime due tappe in aprile a Caglio (Como) e in settembre a Folgaria (Trento).

Sabato 24 ottobre in mattinata verranno consegnati i cartellini ai concorrenti e la prima coppia di piloti partirà alle 9. Le moto moderne prenderanno il via in coda alle storiche e il percorso dovrà essere completato entro le 18. Domenica 25 ottobre, in coincidenza con il passaggio all’ora solare, i primi concorrenti partiranno alle 8,30 e la gara dovrà essere conclusa entro le 16. La premiazione finale è in programma alle 17. Alla Due Giorni dei Pionieri sono ammessi i piloti in sella a moto da trial o derivate da altre specialità prodotte fino al 1991 compreso. La manifestazione si svolge su strade aperte alla pubblica circolazione e quindi le moto devono essere immatricolate e assicurate. Le categorie in cui saranno suddivisi i concorrenti sono Pre 1965, Pre 1975, Pre 1980, Post 1980. I livelli di difficoltà tra cui i piloti potranno scegliere sono tre: Amatori con pettorale bianco, Intermedi con pettorale giallo, Esperti con pettorale verde.

Per saperne di più si può consultare il sito Internet www.trialnordovest.it

 

“Le Velo”, lo sport che racconta le persone.

Il 30 novembre torna il Premio dall’eccezionale Albo d’Oro.

 

Ci sono vittorie che entrano negli albi d’oro e storie che meritano di essere raccontate. È da questo incontro che nasce l’identità del Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport”, che lunedì 30 novembre tornerà alla Fattoria Il Palagio di Scarperia per la sua XIX edizione.

Anno dopo anno, il Premio ha costruito un percorso riconoscibile nel panorama sportivo, portando in Mugello protagonisti capaci di lasciare il segno nelle rispettive discipline e di rappresentare, attraverso la propria esperienza, i valori più autentici dello sport. Anche nel 2026 la manifestazione si prepara ad accogliere atleti, giornalisti e dirigenti, chiamati ad arricchire un albo d’oro che costituisce ormai un patrimonio di storie, talento e impegno.

I nomi dei premiati saranno definiti dalla giuria nelle prossime settimane. La scelta, come da tradizione, non si limiterà ai risultati ottenuti: a fare la differenza saranno anche il percorso personale, la dedizione, la capacità di superare gli ostacoli e il contributo offerto alla crescita dello sport. Perché dietro ogni traguardo c’è molto più di una prestazione, e proprio questa dimensione umana è da sempre al centro di “Le Velo”. Ai giornalisti sarà dedicato il premio intitolato a Riccardo Benvenuti, ulteriore riconoscimento al valore di chi racconta lo sport e i suoi protagonisti.

La XIX edizione confermerà anche l’attenzione verso la solidarietà. Il momento dedicato alla beneficenza, nel ricordo di Paola Leoni, sarà l’occasione per sostenere un’associazione attiva a favore delle persone più bisognose. Un gesto che rinnova una convinzione precisa: i valori dello sport trovano il loro significato più profondo quando diventano un patrimonio da condividere con la comunità. È anche in questa prospettiva che il Premio mantiene un legame speciale con il Mugello. Il territorio non è soltanto la cornice della manifestazione, ma parte della sua identità: una terra che ha espresso campioni in numerose discipline e che continua a riconoscere nello sport un elemento di aggregazione, crescita e orgoglio collettivo. Il sostegno delle amministrazioni locali e la partecipazione delle istituzioni confermano il ruolo di “Le Velo” come appuntamento di riferimento per la vallata e per il panorama sportivo toscano.

Ideato da Riccardo Nencini e Leonardo Manzani, con la realizzazione tecnica di Periscopio Comunicazione, il Premio si avvale della collaborazione dell’USSI Toscana e del patrocinio di Comuni del territorio e dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello. Nel tempo, a Scarperia sono passati protagonisti di primo piano dello sport italiano e internazionale. Un percorso che ha attraversato generazioni di atleti e professionisti, mantenendo fede all’intuizione originaria e al rapporto con Alfredo Martini, figura fondamentale nella concezione dello spirito della manifestazione. La continuità è uno dei risultati più significativi raggiunti: non soltanto dare vita a un evento, ma farne un appuntamento capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Questa attenzione si ritrova anche nei dettagli che accompagnano la serata. I riconoscimenti realizzati artigianalmente da Claudia De Fausti e Luca Mommarelli e i prodotti del territorio selezionati da Poggio del Farro testimoniano la volontà di valorizzare le competenze e le eccellenze locali, offrendo agli ospiti un ricordo concreto del Mugello. Alla realizzazione dell’edizione 2026 contribuiranno il lavoro della commissione, l’ospitalità della Fattoria Il Palagio e il sostegno degli sponsor Banco Fiorentino, Generali Italia – Agenzia Generale di Firenze Piazza Stazione, Rosss Spa, C.A.F. Cuoio Artistico Fiorentino, Poli C. srl e MV Clima.

«Il Premio è nato con l’idea di andare oltre il risultato sportivo e di raccontare le persone che ci sono dietro», spiega Riccardo Nencini, ideatore della manifestazione. «Insieme al compianto Alfredo Martini avevamo immaginato un appuntamento capace di valorizzare non soltanto i campioni e i loro successi, ma anche i sacrifici, le difficoltà, le sconfitte e la forza necessaria per ripartire. È uno spirito che continua ad accompagnarci. Arrivare alla XIX edizione significa aver costruito una storia importante, ma anche assumersi la responsabilità di mantenerla viva, aprendola ogni anno a nuove esperienze e nuovi protagonisti. Vogliamo che “Le Velo” continui a essere un’occasione per celebrare lo sport nella sua interezza e un motivo di orgoglio per il Mugello e per la Toscana».

Il prossimo 30 novembre, dunque, la Fattoria Il Palagio tornerà a essere il luogo d’incontro di esperienze, discipline e generazioni diverse. Una serata per celebrare chi ha raggiunto grandi traguardi, ma soprattutto per riscoprire ciò che rende quei traguardi significativi: le storie, le persone e i valori che lo sport sa trasmettere ben oltre il momento della competizione.

 

 

 

NOTIZIE UTILI

 

Nettuno.

Castello di Torre Astura. 

Concluso l’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e fruizione del Complesso.

 

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti presenta martedì 27 ottobre 2026, alle ore 10.30, la conclusione dei lavori di riqualificazione e valorizzazione del Complesso archeologico e monumentale di Torre Astura, situato lungo il litorale di Nettuno (RM), all’interno del Poligono militare gestito dall’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri del Ministero della Difesa.

L’intervento è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 – Componente 3 “Cultura e Turismo”, Investimento 4.3 “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”, linea di intervento “Giubileo 2025 – Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana”.

I lavori del finanziamento PNNR in questa fase hanno riguardato, in particolare, il restauro e il consolidamento del ponte acquedotto, una delle strutture più significative del complesso, che versava in condizioni di degrado anche a causa della particolare esposizione agli agenti atmosferici e all’azione del mare. Sono stati, inoltre, messi in opera presidi per la stabilizzazione e la messa in sicurezza delle strutture voltate del settore residenziale della villa.

La villa, realizzata a partire dalla fine dell’età repubblicana e successivamente ampliata e ristrutturata in età imperiale, costituiva un articolato complesso residenziale e produttivo, organizzato tra la terraferma e un settore proteso verso il mare, in corrispondenza di un’antica isola artificiale. La porzione sulla terraferma, oggi in gran parte nascosta dalle dune costiere, era collegata al settore marittimo mediante il ponte-acquedotto, del quale si conserva un tratto lungo circa 130 metri, che assicurava il collegamento tra le due aree della residenza e consentiva l’approvvigionamento di acqua dolce. Il complesso comprendeva, inoltre, ambienti residenziali e strutture di terrazzamento, una grande e articolata peschiera destinata all’allevamento ittico, nonché un porto. Si tratta di un contesto di eccezionale rilevanza, naturalistica e storica, la cui identità visiva è da secoli definita dalla presenza della torre medievale, che si imposta sulle strutture della villa.

Il sito testimonia una lunga storia di frequentazione e utilizzo. Nel X secolo presso Astura, allora possedimento dei Conti Tuscolani, sorge un monastero dei monaci di Sant’Alessio sull’Aventino; quindi, nel 1193 la proprietà passa ai Frangipane (con la Torre e il fortilizio, già edificati). Durante il XIV secolo la Torre diventa proprietà di Bonifacio VIII, Ludovico il Bavaro, Pietro d’Aragona, per passare successivamente all’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, ai Caetani e agli Orsini. Tra il ‘400 e la fine del ‘500 il complesso appartiene ai Colonna, con alcune parentesi papali, finché, nel 1594, viene acquisito da Clemente VIII e da allora, per tutto il XVII e XVIII secolo, l’area è coinvolta in episodi bellici nella difesa costiera contro i Turchi e i pirati. L’intero complesso, già appartenuto alla famiglia Borghese, ultima proprietaria privata, è stato acquisito dallo Stato negli anni Ottanta del XX secolo, entrando a far parte del patrimonio demaniale, ed è attualmente assegnato al Demanio militare. L’area ricade anche all’interno di un sito di importanza comunitaria (SIC).

I lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti sotto la guida della Soprintendente, arch. Lisa Lambusier. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Raffaella Strati, in qualità di Responsabile unico del progetto e direttore dei lavori, con la direzione scientifica per gli aspetti archeologici della dott.ssa Maria Teresa Moroni. Il progetto è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti composto da BCD Progetti S.r.l., rappresentata dall’ing. Giuseppe Carluccio, dall’arch. Paola Brunori, dalla dott.ssa Francesca Carboni e da Fenice S.r.l.s. L’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa Alfredo Cecchini S.r.l.

Accredito obbligatorio entro le ore 12.00 di giovedì 22 ottobre 2026 all’indirizzo mail: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it

U.T.T.A.T. Nettuno (RM)

Ingresso: Piazzale degli Eroi 1, Nettuno (RM)

 

Salerno Boat Show.

la nona edizione torna a Marina d’Arechi.

 

Sarà Marina d’Arechi a ospitare, dal 6 all’11 novembre 2026, la nona edizione del Salerno Boat Show, manifestazione dedicata alla nautica da diporto che è stata presentata al Salone Nautico Internazionale di Genova nell’ambito dell’incontro dedicato alla rete dei Saloni Nautici patrocinati da Confindustria Nautica.

Il salone salernitano fa parte della rete fin dalla sua costituzione e si inserisce in un calendario di manifestazioni che, pur differenti per dimensioni e caratteristiche, condividono l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura nautica e creare occasioni di incontro tra aziende, operatori e pubblico.

Per il Salerno Boat Show, il legame con il territorio rappresenta uno degli elementi distintivi. La manifestazione si svolge infatti in Campania, regione con una forte presenza diportistica, e all’interno di una marina che negli ultimi anni ha sviluppato un’offerta articolata intorno alla nautica e al waterfront.

La precedente edizione ha registrato 241 imbarcazioni, 121 espositori e 120 marchi rappresentati, oltre a centinaia di prove in mare e più di 45.000 visitatori. Numeri che hanno confermato la crescita della manifestazione e la sua capacità di attrarre pubblico anche al di fuori della Campania.

Anche nel 2026 il format manterrà uno degli aspetti più legati alla dimensione pratica della nautica: la possibilità di provare in mare le imbarcazioni esposte. Le prove saranno organizzate con il supporto di Marina d’Arechi, consentendo ai visitatori interessati di valutare direttamente le unità presenti in banchina.

L’ingresso al salone sarà gratuito per tutta la durata della manifestazione, dalle 10 alle 18. Sabato 7 novembre è prevista un’apertura prolungata fino alle 21.

Durante la presentazione a Genova è stata annunciata anche la scadenza per le aziende interessate a partecipare: le iscrizioni alla nona edizione resteranno aperte fino al 16 ottobre.

Per questa edizione Marina d’Arechi ha introdotto un nuovo sistema digitale per la gestione degli spazi espositivi, attraverso il quale gli operatori possono inoltrare direttamente la richiesta di partecipazione e gestire la prenotazione.

Per Gianluca Napoli, direttore commerciale di Marina d’Arechi, la crescita del Boat Show è legata alla volontà di creare un punto di incontro tra mercato nautico e territorio. «Il Salerno Boat Show è cresciuto negli anni insieme alla sua community, con l’obiettivo di creare opportunità per le imprese e, allo stesso tempo, avvicinare sempre più persone alla nautica», ha spiegato in occasione della presentazione.

Secondo i dati citati da Marina d’Arechi, la Campania è la quarta regione italiana per numero di unità iscritte, mentre il Mezzogiorno concentra il 48,2% dei posti barca presenti in Italia. Numeri che contribuiscono a delineare il contesto nel quale si inserisce la manifestazione.

Il Salerno Boat Show è parte di un progetto più ampio legato allo sviluppo di Marina d’Arechi, concepito come un’infrastruttura portuale che affianca agli ormeggi una serie di servizi e attività rivolte al pubblico.

Il waterfront comprende infatti ristorazione, beach club, sport, eventi e spazi per il tempo libero, con l’obiettivo di creare una relazione più stretta tra il marina, la città e il territorio circostante.

La posizione di Salerno costituisce inoltre un elemento strategico per il diporto: da Marina d’Arechi si raggiungono alcune delle principali destinazioni nautiche della Campania, dalla Costiera Amalfitana a Capri fino al Cilento.

In questo scenario il Boat Show rappresenta anche un momento di chiusura della stagione nautica e un’occasione per mettere in relazione il mercato delle imbarcazioni con il turismo nautico e con l’economia del territorio.

Un modello nel quale il salone non è soltanto una vetrina commerciale, ma diventa anche uno strumento per avvicinare nuovi utenti alla nautica e rafforzare la presenza di Salerno nella geografia del diportismo del Mediterraneo.

 

ISTRUZIONE E CULTURA

 

PORDENONE CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2027.

UN RICCO PROGRAMMA PER UN TERRITORIO CHE SORPRENDE.

TRA SPERIMENTAZIONE, RIGENERAZIONE URBANA E INCLUSIONE.

 

Oltre 110 progetti, 50 mostre e grande musica dal vivo: la città svela il palinsesto che trasforma la cultura in un motore di sviluppo integrato per l'intero Friuli Venezia Giulia. Pordenone sorprende. È questo il messaggio fondante e il filo rosso che ha guidato l’intero percorso di candidatura e che definisce oggi il palinsesto di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, presentato il 15 ottobre al TTG Travel Experience di Rimini: tanti gli eventi culturali, tra cui oltre 50 mostre, grandi concerti dal vivo, e l'inaugurazione ufficiale prevista nei primi mesi dell’anno, la cui data sarà svelata presto. Pordenone esprime un’anima altamente creativa, aperta alla sperimentazione e da decenni capace di dare vita a fenomeni culturali di rilevanza nazionale e internazionale. Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura non rappresenta un semplice traguardo espositivo o celebrativo, bensì un’occasione strategica per innescare trasformazioni strutturali che travalicano la dimensione artistica. Il progetto Pordenone 2027 si inserisce dunque in una traiettoria strategica regionale. In seguito al percorso di GO! 2025 (Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura), il Friuli Venezia Giulia conferma la capacità di valorizzarsi e riposizionarsi a livello internazionale attraverso la cultura. Pordenone 2027 raccoglie e rilancia quel testimone, consolidando una vera e propria staffetta culturale che garantisce continuità di visione, infrastrutturazione culturale e proiezione europea. La scelta di Pordenone affonda le radici in una vivacità culturale già strutturata e riconosciuta a livello globale, come testimoniato dal valore di festival storici che scandiscono la vita della città e che nel 2026 traguardano edizioni di grande prestigio quali Pordenonelegge – Festa del libro e della libertà, Le Giornate del Cinema Muto, Pordenone Blues & Co. Festival e Dedica Festival. Il palinsesto della Capitale italiana della Cultura si sviluppa attraverso una struttura solida e articolata che integra investimenti pubblici, concorsi nazionali e sinergie territoriali: comprende 52 progetti portanti inseriti direttamente nel dossier di candidatura, 41 iniziative selezionate dal Comune di Pordenone con l'Avviso pubblico Verso Pordenone 2027 (rivolto alle iniziative tematiche da realizzare entro il 2026), e 20 proposte sostenute dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite un Avviso pubblico dedicato. Inoltre, 400 mila euro saranno stanziate dal Comune di Pordenone nell’ambito del bando nazionale rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro con sede in tutta Italia. Gli eventi selezionati nel corso del 2027 si svolgeranno a Pordenone e non solo, in quanto la Capitale italiana della Cultura coinvolge tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, contribuendo ad ampliare e valorizzare il programma culturale della città e della Regione, mentre le categorie su cui si costruisce il calendario di eventi, iniziative e progetti sono dieci: ● Mostre e Arti Visive – Pordenone arricchisce lo sguardo: un itinerario tra esposizioni e installazioni che invita a guardare la città e il mondo con occhi nuovi, trasformando l'arte in una lente di scoperta collettiva. ● Cultura e Impresa – Pordenone unisce fare e sapere: il dialogo strategico tra creatività artistica e tessuto industriale per dimostrare come innovazione, manifattura e sapere contemporaneo possano crescere insieme. ● Giovani – Pordenone genera futuro: spazi e progetti pensati con e per le nuove generazioni, favorendo la partecipazione attiva dei giovani come protagonisti del cambiamento. ● Inclusione – Pordenone coinvolge tutti: progetti dedicati all'accessibilità, all'abbattimento delle barriere fisiche e cognitive e al senso di appartenenza della comunità. ● Natura – Pordenone è incontro di terra e acqua: la valorizzazione del paesaggio fluviale e degli spazi verdi come patrimonio ecologico, estetico ed esperienziale. ● Parole – Pordenone ascolta e racconta: la valorizzazione della scrittura, della lettura e del dibattito civile come cifra identitaria e vocazione letteraria della città. ● Scuola - Capitale – Pordenone impara e insegna: la scuola intesa come laboratorio permanente di cittadinanza, crescita condivisa e formazione continua tra studenti e docenti. ● Spazi Rigenerati – Pordenone rivitalizza gli spazi urbani: la riconversione funzionale e simbolica di ex complessi industriali, edifici storici dismessi e aree urbane in nuovi presìdi culturali comunitari. ● Teatro e Musica – Pordenone va in scena con nuovi linguaggi: la sperimentazione performativa che fonde tradizione scenica, avanguardia contemporanea e produzioni originali. ● Territorio – Pordenone abbraccia la sua terra: un’alleanza con i Comuni limitrofi per generare ricadute turistiche, economiche e culturali durature nel tempo. Nel biennio 2026-2027 sono in programma oltre 50 mostre, dalle esposizioni internazionali a quelle dedicate agli artisti locali. Il primo grande appuntamento artistico, che aprirà il cartellone a gennaio 2027, sarà annunciato il prossimo 3 novembre. Spazio anche alla musica, con concerti dal vivo di importanti protagonisti della scena contemporanea italiana e internazionale. Tra le tappe del percorso verso la Capitale, dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il Palazzo del Fumetto ospita l’esposizione Per filo, per Segno. Dall’ingegno di Luciano Savio ai Manifesti del ‘900, che incarna perfettamente il dialogo tra vocazione manifatturiera e anima creativa del territorio. Curata da Maurizio Scudiero e ideata da D&Co. in collaborazione con istituzioni prestigiose come il Museo Nazionale Collezione Salce e la Rete Archivi Biellesi, la mostra ripercorre la straordinaria vicenda di Luciano Savio - capitano d'industria che ha fatto di Pordenone una capitale mondiale del meccanotessile - mettendola in relazione con i manifesti pubblicitari e le grafiche d'epoca dei grandi marchi del tessile italiano del Novecento. Tra i progetti di punta c’è poi MULTILATI, focalizzato sulla rigenerazione urbana: grazie all'acquisizione della storica Casa del Mutilato da parte del Ministero della Cultura, l'edificio affacciato sulla piazza principale della città si trasformerà in un innovativo polo dedicato ai linguaggi del Novecento. A partire da gennaio 2027, la struttura ospiterà le mostre interattive Revolution No 9, in collaborazione con il MART di Trento, e La sorpresa industriale del Nord-Est, a cura del Museo M9 di Mestre. Sul fronte della natura e della sostenibilità si inserisce l'Ecomuseo del Fiume Noncello, un intervento di riqualificazione ambientale e partecipativa che mette al centro l'ecosistema fluviale cittadino: attraverso il percorso del Contratto di Fiume e la sinergia con i Comuni di Pordenone, Cordenons e Porcia, l'area verde circostante diventerà un parco pubblico didattico rivolto a cittadini e scolaresche. L'arte visiva e l'illustrazione invadono invece le strade con Con Altri Occhi, a cura del Palazzo del Fumetto: grandi autori internazionali realizzeranno installazioni e interventi tridimensionali su facciate e portici, creando inattesi "inciampi" visivi nello spazio urbano quotidiano. La dimensione sociale e della salute trova ampio spazio in La Cultura che Cura, promosso da AsFO (Azienda Sanitaria Friuli Occidentale) insieme al CRO di Aviano e all'Istituto Flora. L'iniziativa applica i principi della prescrizione culturale e della medicina narrativa: dopo i primi passi mossi tra il 2025 e il 2026, il 2027 vedrà l'avvio di laboratori di scrittura per la scuola in ospedale, concerti nei reparti, percorsi di arteterapia per i disturbi alimentari e la formazione di link worker culturali. Sul versante dell'inclusione si colloca anche Città Aperte, promosso da Cinemazero come capofila insieme al Comune e a una ricca rete di partner territoriali. L'iniziativa punta ad abbattere le barriere fisiche, culturali e relazionali attraverso un percorso condiviso che prevede corsi di formazione gratuiti, la stesura del Manifesto della Cultura dell'Accessibilità, rassegne cinematografiche dedicate ed eventi diffusi. La scuola diventa protagonista grazie a Scuola Capitale, che trasforma l'istituzione scolastica in un laboratorio permanente di cultura e cittadinanza, coinvolgendo studenti e docenti in percorsi dove insegnamento e apprendimento si intrecciano continuamente. Nel quartiere di Villanova prende invece vita La Tempesta Festival, ideato dall'omonima etichetta discografica per unire spettacoli dal vivo e formazione, offrendo ai giovani la possibilità di apprendere i mestieri tecnici dello spettacolo attraverso workshop pratici. La valorizzazione del patrimonio e il coinvolgimento delle nuove generazioni guidano poi il progetto Pasolini: Tutto è Poesia, sviluppato dal Centro Studi Pasolini insieme ai Comuni del territorio: riprendendo lo spirito dell'Academiuta di Lenga Furlana, l'iniziativa porta la figura del poeta nelle scuole con percorsi di PCTO, consultazione degli archivi, laboratori di scrittura e letture pubbliche. A chiudere il quadro, la tecnologia incontra lo spettacolo dal vivo con Scenografie Urbane Digitali: grazie al sistema TU27 – Teatro Urbano, Piazza della Motta si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove le facciate dei palazzi storici diventano quinte proiettive interattive per performance di danza, musica, intelligenza artificiale, teatro e cinema muto. Tra i progetti per dare voce diretta alle nuove generazioni, il Dizionario (immaginario) dei Ragazzi e delle Ragazze, promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it insieme a Fondazione Treccani Cultura, con la partecipazione dell’Istituto Toniolo e dell’associazione Parole O_Stili. L’iniziativa lancia un’impresa tanto semplice quanto rivoluzionaria: chiedere agli studenti delle scuole medie di tutta Italia di scegliere le parole che contano davvero per loro e di inventarne una definizione personale. Nasce così un dizionario vivo, sospeso tra atlante dei sentimenti e ritratto di una generazione. Un percorso che nel 2026 ha già visto la partecipazione di oltre 1.700 studenti e 57 classi da 12 regioni italiane - con la pubblicazione delle sul glossario online pordenonelegge.it e la raccolta in un volume cartaceo - e che si rinnoverà anche nel 2027. Tutte le informazioni sul programma e gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sul sito ufficiale (https://pordenonecapitale2027.it) e sui canali social dedicati.

 

Cammini DiVini.

la seconda edizione coinvolge tutto il Lazio.
cinque tappe dal 31 ottobre al 28 novembre.

 

Cinque tappe, cinque territori e un unico itinerario alla scoperta del patrimonio culturale, spirituale ed enogastronomico del Lazio. È stata presentata ieri al Padiglione del Lazio, nell'ambito del TTG Travel Experience di Rimini, la seconda edizione di Cammini DiVini, il progetto promosso dall'Assessorato al Turismo della Regione Lazio per valorizzare il patrimonio religioso, i cammini storici e le produzioni agroalimentari tipiche attraverso esperienze di turismo lento.

Dopo il debutto del 2025, l'edizione 2026 amplia il proprio raggio d'azione e coinvolge per la prima volta tutte le province del Lazio, con l’obiettivo di promuovere destinazioni di grande valore storico, culturale e religioso, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità e le imprese locali.

«Sulla scorta del successo della prima edizione, che ha superato le nostre migliori aspettative, quest'anno rilanciamo ed estendiamo Cammini DiVini a tutta la regione, coinvolgendo tutte le cinque province» spiega l’Assessore al Turismo della Regione Lazio Elena Palazzo, promotrice dell’iniziativa. «Si tratta di un progetto diffuso, capace di coniugare perfettamente spiritualità, natura ed enogastronomia. La grande partecipazione dello scorso anno ci dimostra che abbiamo intercettato una domanda di turismo lento ed esperienziale che sta crescendo. Solo in questo modo possiamo favorire lo sviluppo di tutti i nostri territori nel rispetto della loro storia e delle loro tradizioni».

IL CALENDARIO DI CAMMINI DIVINI 2026

Cinque gli appuntamenti in programma, ciascuno legato a un luogo simbolo della spiritualità e a un itinerario storico del territorio laziale.

Si parte sabato 31 ottobre dall’Abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta (LT), lungo la Via Francigena del Sud. Il calendario prosegue il 7 novembre all’Abbazia di Farfa, a Fara in Sabina (RI), lungo la variante di Farfa della Via di Francesco, e il 14 novembre all’Abbazia di Montecassino (FR), lungo il Cammino di San Benedetto. Il 21 novembre l’itinerario raggiungerà Subiaco (RM), con una visita al Sacro Speco e al Monastero di Santa Scolastica. Ultima tappa, il 28 novembre, alla Basilica di San Flaviano, a Montefiascone (VT), lungo la Via Francigena.

Ogni appuntamento proporrà cammini guidati, visite ai complessi religiosi e momenti di approfondimento dedicati alla storia e al paesaggio. Il programma è arricchito da un percorso del gusto con banchi d’assaggio di vini monastici e del Lazio, curati da sommelier professionisti e alla presenza dei produttori locali.

Con la seconda edizione, Cammini DiVini punta così a rafforzare il legame tra cultura, spiritualità ed eccellenze enogastronomiche, promuovendo un modello di turismo lento e diffuso, attento alle identità locali e capace di valorizzare il patrimonio del Lazio anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza turistica.

 

ROMA IN MONETA.

PROROGATA FINO ALL’8 NOVEMBRE LA SEZIONE DELLA MOSTRA AL VITTORIANO.

 

A seguito del grande interesse del pubblico, il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia ha deciso di prorogare fino all’8 novembre la propria sezione della mostra Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna.

Fin dal principio la mostra Roma in moneta è stata concepita come un progetto articolato in tre sezioni cronologiche interdipendenti, ciascuna delle quali dotata di un percorso fruibile anche in autonomia.

«La decisione di prolungare la sezione della mostra al Vittoriano si deve principalmente alla risposta del pubblico», dichiara Edith Gabrielli, direttrice del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. «Vogliamo offrire a più persone la possibilità di scoprire un percorso che, attraverso le monete e le opere d’arte, racconta come Roma abbia rappresentato sé stessa nei diversi momenti della sua storia».

Il percorso al Vittoriano prende avvio dal 1471, anno dell’elezione di Sisto IV, e giunge fino all’età dell’euro, ossia alla contemporaneità. In nove capitoli, le monete introducono il visitatore alle trasformazioni della città: dalla Roma dei pontefici alla capitale del Regno d’Italia e della Repubblica, fino al suo ruolo nel progetto europeo. Le immagini e le iscrizioni impresse sulle monete restituiscono le idee, le ambizioni e i messaggi di chi le ha prodotte; le opere d’arte ampliano il racconto e ne rendono visibile il contesto.

Tra le opere esposte figurano il Messale della Rovere, decorato da Jacopo Ravaldi, e il Ritratto di papa Alessandro VII Chigi di Gian Lorenzo Bernini. La sezione si conclude con Untitled di Maurizio Cattelan all'interno di un capitolo che invita a guardare anche alla Roma del presente.

La sezione del Vittoriano resterà aperta al pubblico fino all’8 novembre.

 

CALENDARIO 2026

Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori

 

GENNAIO 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

Capodanno

Giornata della Pace

Buon Anno

2

3

 

 

4

5

6

Epifania

 

7

Festa del Tricolore

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

Giornata Mondiale della Pizza

S Antonio Abate Benedizione degli Animali

18

Roma

Domenica Ecologica

19

20

21

22

23

24

Giornata Internazionale Educazione

25

Roma Domenica Ecologica

26

27

Giornata della Memoria

28

29

30

31

 

Il nome gennaio (in latino Ianuarius) deriva dal dio romano Giano (Ianus), divinità preposta alle porte e ai ponti che in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno).

IL PROVERBIO DEL MESE. Tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l'anno.

LA TRADIZIONE – Sant’Antonio Abate (17 Gennaio) – Si benedicono gli animali domestici e gli attrezzi di lavoro e si accendono falò rituali. Si puliscono e si oliano le cesoie, le roncole e tutti i ferri che si utilizzano per i lavori del giardino.

Giornata della Pizza (17 Gennaio) – Il cibo più amato ed orgoglio dell’Italia è l’occasione per organizzare una pizzata. Per un buon impasto: farina ricca di glutine (tipo 0) e acqua oligominerale priva di cloro.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

15 Gennaio, Canterano, San Mauro

17 Gennaio, Vicovaro, Sant’Antonio

20 Gennaio, Bracciano, San Sebastiano

20 Gennaio, Castelgandolfo, San Sebastiano

20 Gennaio, Cerreto Laziale, San Sebastiano

20 Gennaio Ponzano Romano, San Sebastiano

22 Gennaio, Rignano Flaminio, SS Vincenzo e Anastasio

 

FEBBRAIO  2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

1

Inizio Carnevale

Gior. Naz. per la Vita

2

Candelora

3

4

5

 

 

6

 

7

 

 

8

 

9

10

Giorno del ricordo degli Istriani, Fiumani e Dalmati

 

 

 

11

Patti Lateranensi

Giornata del Malato

 

 

12

Giovedì grasso

13

14

San Valentino

Festa dei Fidanzati

15

 

16

 

 

17

Ultimo giorno di Carnevale

Festa Nazionale del Gatto

 

18

Le Ceneri

Inizio Quaresima

19

 

20

21

22

Roma

Domenica Ecologica

23

24

25

26

27

 

28

Giornata Malattie Rare

 

Il nome del mese deriva dal latino februare, che significa "purificare" o "un rimedio agli errori" dato che nel calendario romano febbraio era il periodo dei rituali di purificazione, tenuti in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris, i quali avevano il loro culmine il giorno 14; secondo Varrone il termine deriverebbe dal Sabino februm, purificazione.

IL PROVERBIO DEL MESE. Febbraio, febbraietto, corto e maledetto

LA TRADIZIONE – Le maschere di Carnevale - Belle quelle realizzate a mano. Originale quella di cartone su cui incollare vari formati di pasta e da colorare a piacere.

Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete (7 Febbraio) – Promossa dalla Comunità Europea, per incoraggiare bimbi e ragazzi ad usare internet in modo creativo, consapevole e sicuro. E’ bene che i giovani limitino il tempo d’uso e non siano lasciati soli dinanzi agli schermi.

Giornata Mondiale della Giustizia Sociale (20 febbraio) - Un principio fondamentale per la convivenza pacifica e prospera all'interno di una nazione oppure tra le nazioni

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

3 Febbraio, Anguillara Sabazia, San Biagio

3 Febbraio, Marano Equo, San Biagio

3 Febbraio, Palombara Sabina, San Biagio

3 Febbraio. Sacrofano, San Biagio Vescovo e Martire compatrono San Geminiano Martire

3 Febbraio, Vivaro, San Biagio

9 Febbraio, Ariccia, Santa Apollonia

 

MARZO  2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

1

2

3

4

5

6

 

7

 

8

Festa della Donna

9

10

Giornata Nazionale delle vittime del terrorismo

11

12

 

13

 

14

15

 

16

 

17

Giornata Unità Nazionale, Costituzione, Inno e Bandiera

 

18

Giornata vittime Conavirus

 

 

 

 

19

Festa del Papà

 

20

Inizio Primavera

 

21

Giornata Mondiale Acqua

 

22

Giornata Mondiale Acqua

23

24

 

25

Giornata Vita Nascente

 

26

 

27

Giornata Nazionale del Teatro

 

28

Inizio ora legale – 1H avanti

29

Le Palme

Inizio Settimana Santa

Roma

Domenica Ecologica

30

Santo

31

Santo

 

 

 

 

 

Il nome DEL MESE deriva dal latino «Martius», in riferimento al fatto che il mese fosse dedicato al dio romano Marte: alla divinità erano attribuiti il raccolto primaverile e la guerra

IL PROVERBIO DEL MESE. Marzo pazzerello, esci col sole e rientri con l’ombrello

LA TRADIZIONE - Il “Falò di San Giuseppe”, quello che rimane di un’antica tradizione pagana. È un rito che simboleggia il passaggio dall’inverno alla primavera preparando un fantoccio, spesso una “vecchia”, alla quale si appicca poi il fuoco (in campagna o in riva al mare). In altri casi (terrazzi e balconi in città), la “vecchia” non viene bruciata ma decorata e riempita di cibo (di solito con collane di salsiccia e arance, accompagnate da frutta secca), e in seguito tagliata: le cibarie vengono poi distribuite tra tutti i bambini che hanno partecipato all’evento.

GIORNATA MONDIALE DELLA FELICITA’ (20 Marzo) – Voluta dall’ONU. L’iniziativa per promuovere la cultura per una società equa, solidale, di benessere. La generosità procura felicità, anche nei piccoli gesti di aiuto verso amici e parenti.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

12 Marzo, San Gregorio da Sassola, San Gregorio

19 Marzo, Fonte Nuova Mentana, San Giuseppe

19 Marzo, Ladispoli, San Giuseppe

19 Marzo, Montecompatri, San Giuseppe

19 Marzo, Santa Marinella, San Giuseppe

21 Marzo, Subiaco, San Benedetto

 

APRILE  2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

 

 

1

Santo

Pesce d’Aprile

 

 

 

2

Santo

Ultima Cena

17

Santo

Passione e Morte di Gesù

Giornata pro Terrasanta

4

Santo

Gesù nel Sepolcro

 

5

Pasqua di Resurrezione

 

 

 

6

Dell’Angelo (Pasquetta)

Gior. Inter. Sport

 

 

7

8

9

 

 

10

 

 

11

 

 

12

 

 

 

13

14

15

16

17

18

19

Giornata Università Cattolica

20

 

21

Fondazione Roma

 

 

 

22

Giornata Mondiale della Terra

23

24

 

25

Festa della Liberazione

San Marco

 

 

 

26

 

 

27

28

 

29

30

S. Caterina – Patrona d’Italia e d’Europa

Il nome DEL MESE deriva dall'etrusco Apro, a sua volta dal greco Afrodite, dea dell'amore, a cui era dedicato il mese di aprile. Secondo altre teorie, il nome deriva invece dal latino aperire (aprire) per indicare il mese in cui si "schiudono" piante e fiori.

IL PROVERBIO DEL MESE. Al canto del cuculo (10 aprile) e a San Marco (25 aprile) il tempo diventa pazzo

LA TRADIZIONE – Le pulizie di Pasqua – Lucidate gli specchi con mezza patata cruda, poi asciugare con uno straccio pulito oppure strofinate i vetri con carta da giornale e una mistura, in parti uguali di acqua e aceto.

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA (22 Aprile) – L’Europa prolunga una legge sulla tassonomia per l’attenzione su ambiente e salvaguardia del Pianeta.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

23 Aprile, Arcinazzo Romano, San Giorgio

23 Aprile, Nerola, San Giorgio

23 Aprile, Riano, San Giorgio

23 Aprile, Riofreddo, San Giorgio

28 Aprile, Civitavecchia, Santa Fermina

 

MAGGIO 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

 

1

Festa del Lavoro

San Giuseppe Artigiano

2

 

 

3

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa

4

5

Giornata contro Pedofilia e Pedopornografia

6

 

7

 

8

9

Giornata Europa Unita

 

 

10

Festa della Mamma

Giornata Mondiale del Cane

11

12

13

14

15

16

17

Ascensione Gesù

Giorn. Comunicazioni Sociali

18

19

20

21

22

23

24

Giornata Naz Donatori di Sangue

25

26

27

28

29

30

31

Il nome Maggio deriva dal corrispondente mese dell'antico calendario romano Maius, così detto in quanto dedicato alla divinità latina Maia, dea dell'abbondanza e della fertilità, che rappresenta la grande madre terra.

IL PROVERBIO DEL MESE. Non ci sono vecchi senza dolori, giovani senza amori, maggio senza fiori

LA TRADIZIONE – Come augurio di felicità e di amore, le case venivano decorate con rami fioriti di lillà e rose.

GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA (8 Maggio) – Occasione per fermarsi, non fare nulla riposarsi, dinanzi alla frenesia che ci accompagna ogni giorno. Prendere tempo, pensando ed ascoltando la natura rende saggi e tutela la salute.

Giornata mondiale della libertà di stampa (3 Maggio). Per celebrare i principi fondamentali della libertà di stampa; valutare lo stato della libertà di stampa nel mondo; difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza e per rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita in linea del dovere.

GIORNATA MONDIALE DEL CANE (13 Maggio) – Un ringraziamento a quanti migliorano la vita degli esseri umani e per ricordare l’inaccettabile pratica dell’abbandono.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

1 Maggio, Lanuvio, San Filippo e Giacomo

3 Maggio, Frascati, San Filippo e Giacomo

3 Maggio, Monterotondo, San Filippo e Giacomo

3 Maggio, Nepi, San Filippo e Giacomo

4 Maggio, Nettuno, Madonna delle Grazie

8 Maggio, Castelmadama, San Michele

8 Maggio, Cerveteri, San Michele

8 Maggio, Rocca Canterano, San Michele

11 Maggio, Nazzano, Sabt’Antimo

12 Maggio, Albano Laziale, San Pancrazio

19 Maggio, Sant’Angelo Romano, SS Michele e Liberata

20 Maggio, Trevignano, San Bernardino

25 Maggio, Lariano, Sant’Eurosia

 

GIUGNO 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

1

2

Festa della Repubblica

3

4

5

6

7

Corpus Domini

8

9

10

Giornata Mondiale dell’Ambiente

11

12

13

14

Giornata Mond. Donatori di Sangue

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16

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19

20

21

Inizio Estate

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26

27

 

28

29

Festa Patrono Roma

SS. Pietro e Paolo

30

 

Giugno, Iunius, deve il suo nome alla dea Giunone, moglie di Giove, e divinità del matrimonio e del parto.

IL PROVERBIO DEL MESE. Per San Pietro (29 giugno), o paglia o fieno

LA TRADIZIONE – Un tempo, in estate, i tappeti venivano arrotolati nella carta da giornale, oggi di arrotolarli attorno ad un tubo di cartone, perché non si formino pieghe.

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE (5 Giugno) – Iniziativa dell’ONU – Combattere lo spreco di cibo. Un problema che coinvolge ognuno di noi. Riscoprire le ricette con gli avanzi: polpette, frittate con le verdure, le torte con il pane raffermo.

Giornata internazionale dello yoga (21 Giugno). L’ONU riconosce che una più ampia diffusione delle informazioni sui vantaggi di praticare lo yoga sarebbe vantaggioso per la salute della popolazione mondiale.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

2 Giugno, Ciampino, Sacro Cuore di Gesù 

9 Giugno, Gerano, Sant’Anatolia

11 Giugno, Marino, San Barnaba

13 Giugno, Anzio, Sant’Antonio 

15 Giugno, San Vito Romano, San Vito 

24 Giugno, Magliano Romano. San Giovanni Battista 

29 Giugno, Ardea, San Pietro e San Paolo 

29 Giugno, Roma, San Pietro e San Paolo

 

LUGLIO 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

Domenica del Mare

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23

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Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

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28

29

Giornata Internazionale dell’Amicizia

30

31

 

 

Il nome DEL MESE deriva da Giulio Cesare, nato attorno al 12 oppure il 13, a seconda delle fonti. In precedenza, nel calendario romano di Romolo, era il quinto mese e aveva il nome di Quintile (quintilis), nome latino del numero cinque. Venne poi cambiato in iulius per ordine di Marco Antonio

IL PROVERBIO DEL MESE. Fino a Santa Margherita (20 luglio) il gran cresce nella bica.

LA TRADIZIONE – Tempo della mietitura – Si preparano dei bouquet di spighe di grano che vengono donati quali portafortuna oppure appesi in cucina.

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’AMICIZIA (30 Luglio) – Con la conoscenza, il rispetto, la comprensione reciproca si costruisce l’amicizia tra le persone e tra i popoli, a difesa della pace. Occasione per superare fraintendimenti e riallacciare rapporti.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

2 Luglio, Cervara di Roma, San Felice

9 Luglio, Pisoniano, Santa Vittoria

11 Luglio, Pomezia, San Benedetto

18 Luglio, Segni, San Bruno

20 Luglio, Olevano Romano, Santa Margherita VM

22 Luglio, Artena, Santa Maria Maddalena

25 Luglio, Civitella San Paolo, San Giacomo

25 Luglio, Vallepietra, San Cristoforo

 

AGOSTO 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

1

2

Perdono di Assisi

3

4

5

6

7

8

9

10

Notte di San Lorenzo

11

 

                                   

12

13

14

15

Assunzione della BVM

Buon Ferragosto

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29

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31

 

 

 

 

 

 

Il nome Agosto. Anticamente chiamato sextilis (il sesto mese dell'anno del calendario romano, che cominciava da Martius), il mese fu rinominato augustus nell'anno 8 a.C., in onore dell'imperatore Augusto, dal quale prende il nome anche il Ferragosto (feriae Augusti), su decisione del Senato di Roma.

Il proverbio del mese. Per il Perdon (2 agosto) si pone la zappa in un canton

LA TRADIZIONE – Notte di San Lorenzo (10 agosto). In un luogo senza inquinamento luminoso con un plaid ed una anguria, insieme agli amici, a guardare le stelle cadenti.

Giornata Internazionale della Gioventù (Dal 28 luglio al 3 Agosto) – Obiettivo:1) aumentare la partecipazione dei giovani alle attività delle Nazioni Unite, così come della società, e nel processo decisionale: 2) sviluppare politiche in settori prioritari come l'istruzione, l'occupazione, la fame e la povertà, la salute, l'ambiente, l'abuso di droga e la delinquenza giovanile; 3) sviluppare canali di comunicazione e di cooperazione tra le organizzazioni giovanili delle agenzie delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni giovanili intergovernative.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA


3 Agosto, Fiano Romano, Santo Stefano

3 Agosto, Gorga, San Domenico

3 Agosto, Rocca Santo Stefano, Santo Stefano

6 Agosto, Bellegra, San Sisto

10 Agosto, Formello, San Lorenzo

10 Agosto, Tivoli, San Lorenzo

10 Agosto, Zagarolo, San Lorenzo

15 Agosto, Moricone, Maria SS Assunta

15 Agosto, Morlupo, Maria SS Assunta

15 Agosto, Monteflavio, Maria SS Assunta

16 Agosto, Capranica Prenestina, San Rocco

16 Agosto, Castel San Pietro Romano, San Rocco

16 Agosto, Gavignano, San Rocco

16 Agosto, Jenne, San Rocco

16 Agosto, Licenza, San Rocco

16 Agosto, Rocca Priora, San Rocco

18 Agosto, Casape, San Pietro

18 Agosto, Ciciliano, Santa Liberata

18 Agosto, Palestrina, Sant’Agapito

24 Agosto, Arsoli, San Bartolomeo Apostolo

24 Agosto, Canale Monterano, San Bartolomeo

27 Agosto, San Cesareo, San Cesareo

28 Agosto, Agosta, Sant’Agostino

28 Agosto, Carpineto Romano, Sant’Agostino

29 Agosto, Campagnano Romano, San Giovanni Decollato

29 Agosto, Cineto Roma, San Giovanni Battista

29 Agosto, Manziana, San Giovanni Battista

29 Agosto, Roviano, San Giovanni Decollato

31 Agosto, Labico, San Rocco

31 Agosto, Saracinesco, San Michele Arcangelo


 

SETTEMBRE 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

Giornata per la custodia del Creato

2

3

4

5

Giornata Inter Carità

6

7

8

9

10

11

12

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14

15

16

17

18

19

20

 

21

 

22

23

Inizio Autunno

24

 

26

26

 

27

Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato

28

Insurrezione Popolare di Napoli

29

30

Il nome deriva dal latino september, a sua volta da septem, "sette", perché era il settimo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo. Nel 37 l'imperatore Caligola mutò il nome del mese in "Germanico" in onore dell'omonimo padre, ma alla morte dell'imperatore il nome tornò quello originale.

IL PROVERBIO DEL MESE. Di settembre o porta via i ponti o secca le fonti

LA TRADIZIONE – Per chi ha il caminetto. Immagazzinate rametti, sacchi di pigne e sacchetti di fieno con in mezzo della paglia, per accendere il camino alla maniera antica

GIORNATA MONDIALE DELLA GRATITUDINE (21 Settembre) – Non far passare sotto silenzio le gentilezze ricevute per scrivere biglietti di ringraziamento a familiari, amici e colleghi.

Giornata Mondiale del Mare (28 Settembre) - L'Organizzazione Marittima Internazionale celebra ogni anno la Giornata marittima mondiale. La data esatta è diversa in ogni paese, ma di solito è celebrata il quarto giovedì di settembre. La giornata serve per attirare l'attenzione sull'importanza della sicurezza marittima e dell'ambiente marino.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

1 Settembre, Camerata Nuova, Sant’Egidio

1 Settembre, Castelnuovo di Porto, Sant’Antonino

1 Settembre, Filacciano, Sant’Egidio Abate

1 Settembre, Tolfa, Sabt’Egidio

2 Settembre, Monte Porzio Catone, Sant’Antonino Martire

7 Settembre, Mazzano Romano, San Nicola

8 Settembre, Allumiere, Maria SS delle Grazie

15 Settembre, Guidonia Montecelio, San Michele Arcangelo

15 Settembre, Marcellina, Madonna delle Grazie

15 Settembre, Montelanico, Madonna del Soccorso

18 Settembre Genzano di Roma, San Tommaso da Villanova

20 Settembre Poli, Sant’Eustacchio

26 Settembre Grottaferrata, San Nilo

29 Settembre, Valleinfreda, San Michele

29 Settembre, Valmontone, San Luigi

 

OTTOBRE 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

 

1

 

 

2

Festa dei Nonni

 

3

4

S Francesco S Caterina patrini d’Italia

5

6

7

9

Giornata mondiale della vista

10

11

12

13

14

15

16

17

18

Giornata Missionaria Mondiale

19

20

21

22

 

 

23

24

Giornata delle Nazioni Unite

Fine Ora Legale – Orologio 1H indietro

 

25

26

27

 

28

29

30

31

Giornata Mondiale del Risparmio

 

Il nome deriva dal latino october, perché era l'ottavo mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo. L'imperatore Commodo operò una riforma in base alla quale il mese assumeva uno dei suoi titoli, Invictus, ma dopo la sua morte la riforma fu abbandonata.

IL PROVERBIO DEL MESE. A San Simone (28 ottobre) il ventaglio si ripone; a Ognissanti, manicotto e guanti

LA TRADIZIONE – Le castagne arrosto, la merenda di ottobre. Un taglio sulla buccia dalla parte bombata e poi al forno o in padella per circa 40 minuti, girandole ed aggiungendo un poco di acqua.

GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO (31 Ottobre) – Il momento di fare il punto sulle finanze e i risparmi, chiedendo anche consiglio a persona esperta. Per non avere brutte sorprese, valutare la solidità dell’istituto di credito con il parametro CET 1 ratio.

Giornata mondiale della vista (14 Ottobre) – Scopo della giornata è focalizzare l'attenzione sulla cecità, sul deficit visivo e sulla riabilitazione dei non vedenti. La giornata è osservata in tutto il mondo.

Giornata Internazionale dei Migranti (3 ottobre). I membri delle Nazioni Unite e le organizzazioni intergovernative e non governative celebrano questa Giornata internazionale diffondendo informazioni sui diritti umani, sulle libertà fondamentali dei migranti e sulle nuove misure che possono essere implementate per proteggerli.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

4 Ottobre, Fiumicino, Sant’Ippolito

18 Ottobre, Capena, San Luca

30 Ottobre, Sambuci, San Celso

 

NOVEMBRE 2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

1

Solennità di Tutti i Santi

2

Commemorazione dei Defunti

3

4

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

5

6

7

8

 

 

9

10

11

Giornata dei caduti militari e civili in missioni di pace e dei marinai scomparsi in mare

12

13

14

15

 

 

16

Giornata Mondiale dei Poveri

 

17

 

18

19

20

21

Giornata Nazionale degli Alberi

22

23

24

25

Giornata contro la Violenza sulle Donne

26

27

28

29

 

30

 

 

 

 

 

 

Il nome DEL MESE deriva dal latino november, novembris, derivato a sua volta da novem, nove, perché era il nono mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo.

IL PROVERBIO DEL MESE. Da San Martino (11 novembre) l’inverno è in cammino

LA TRADIZIONE – Per ricordare i defunti – Sulla tomba, una pianta sempreverde che duri. Si pensi ai ginepri striscianti, le conifere nane, il cotoneaster horizontalis e le varie nane di piracanta.

Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (20 Novembre) – Scopo dell’iniziativa, richiamare l’attenzione delle nuove generazioni. In Italia, telefono azzurro svolge un ruolo importante, ascoltando bambini, ragazzi e genitori in difficoltà.

Giornata Mondiale della Memoria per le Vittime della Strada (21 Novembre) - In onore delle vittime di incidenti stradali e delle loro famiglie. Gli incidenti stradali causano la morte di circa 1,3 milioni di persone e ne rendono disabili altre 50 milioni.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

4 novembre Rocca di Papa, San Carlo Borromeo

6 novembre Montorio Romano, San Leonardo di Noblat

9 novembre Roiate, Santissimo Salvatore

23 novembre Affile, Santa Felicita

23 novembre Velletri, San Clemente

30 novembre Gallicano nel Lazio, Sant’Andrea

 

DICEMBRE  2026

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

2

3

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

4

5

8

7

8

Immacolata Concezione

9

10

11

12

13

S. Lucia

Giornata del Non Vedente

14

15

16

 

17

18

19

20

 

 

21

Inizio Inverno

22

23

24

25

Natale di Gesù

Buon Natale

 

26

Santo Stefano

 

 

 

 

27

28

29

30

31

San Silvestro

Auguri per il nuovo anno

 

 

Il nome dicembre deriva da decem, nome latino del numero dieci. Era infatti il decimo mese del calendario romano, che cominciava con il mese di marzo

IL PROVERBIO DEL MESE. Dicembre gelato non va disprezzato

LA TRADIZIONE – Riscoprire il ricamo, per creare qualcosa di unico con le proprie mani.

Giornata Mondiale per la Copertura Sanitaria Universale - 12 Dicembre) – Istituita dall’ONU per assicurare salute e cure mediche a tutti

gli abitanti della terra. A Natale offrire aiuto alle associazioni con progetti sanitari.

FESTE PATRONALI in PROVINCIA ROMA

4 Dicembre, Colleferro, Santa Barbara

6 Dicembre, Colonna, San Nicola di Bari

6 Dicembre, Genazzano, San Nicola

6 Dicembre, Mentana, San Nicola

6 Dicembre, Montelibretti, San Nicola

6 Dicembre, Rocca di Cave, San Nicola

6 Dicembre, Roccagiovane, San Nicola

6 Dicembre, San Polo dei Cavalieri, Sam Nicola

7 Dicembre, Mandela, San Nicola

13 Dicembre, Percile, Santa Lucia

21 Dicembre, Torrita Tiberina, San Tommaso da Villanova

23 Dicembre, Anticoli Corrado, Santa Vittoria