SPORT

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo, Stella d’argento al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia, associazione di interesse sportivo e del tempo libero, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

Il motore di ricerca “Google” al nominativo Longega Maurizio indica fra i sottotitoli: “GGG Fidal Lazio”.

E’ bene precisare che da sei e più anni è stato disattivato il collegamento con tale spazio.

Ora la pagina rinvia allo spazio “Sport” dell’Agenzia Stampa Urbs Informazioni, diretta da Maurizio Longega.

Spazio nel quale sono pubblicate anche informazioni sul Gruppo Giudici Gare della Fidal Lazio che nulla hanno a vedere con l’ufficialità del GGG Fidal Lazio.

Notizie che prendono forma dall’analisi che la testata svolge fra quanti seguono lo spazio nel rispetto della libertà di informazione e nell’esprimere pensiero e parola delle opinioni personali.

Interferenze negherebbero i principi base e i criteri di analisi.

Ben vengano, invece, smentite, osservazioni, segnalazioni, contestazioni

 

 

 

Omar Di Felice a Capo Nord in solitaria

 

Archiviata con successo la stagione 2018, con le avventure invernali estreme in Islanda e Canada ed alcuni successi oltre al podio ottenuto alla Transiberica (gara di 3600 km nostop senza supporto), Omar Di Felice, 38enne fondista romano, si appresta a compiere una nuova straordinaria impresa. Martedì 22 Gennaio, infatti, partirà per la Norvegia dove, questa volta completamente da solo e senza auto di supporto al seguito, percorrerà in 7 giorni gli oltre 1100 chilometri di un percorso che, snodandosi attraverso tutte la Lapponia norvegese, svedese e finlandese, lo porterà a raggiungere Capo Nord durante il cuore dell’inverno artico. Si tratta di una sorta di allenamento invernale, solo con il bagaglio minimo necessario per l’esplorazione in solitaria della Lapponia in assetto da bikepacking, affrontandone le regioni della tundra scandinava battute da fortissimi venti e con temperature previste fino a -30°C, oltre il Circolo Polare Artico. L’ultraciclista romano non è nuovo a questo genere di imprese estreme: nel suo albo d’oro figurano, fra le tante, anche la Parigi-Roma (1600 km no-stop in 72 ore), una solitaria invernale in Islanda e la difficile traversata di Yukon e Territori del Nord Ovest in Canada, che gli ha consentito di essere il primo ciclista a percorrere la nuova Arctic Highway, e la scalata di tutte le più famose montagne del Giro d’Italia, del Tour de France e de la Vuelta. L’imminente avventura, denominata #LaplandExtremeUnsupported sul modello delle precedenti avventure potrà essere seguita live sui social, tramite l’app Never Alone scaricabile da tutti i dispositivi mobili IPhone e Android. Sarà un racconto molto ‘dal-di-dentro’ perché Omar avrà con sé una action cam e l’indispensabile per autoriprendersi.

 

CONCLUSIONE DEL PROGETTO “CON IMPEGNO VERSO IL FUTURO”

 

Si è svolta, presso l’hotel Four Points by Sheraton di Acicastello (CT), l’iniziativa che ha preso il nome di  “Con impegno verso il futuro”: un’idea resa possibile grazie al prezioso sostegno di tre partners (Menarini Group, Femar Servizi Speciali, Nissan Comer Sud) e due official supplier (Four Points by Sheraton e Campo Marzio) che, con passione ed entusiasmo, hanno aderito al progetto. Niente coppe o targhe ma borse di studio per dare un minimo di serenità, un input ai giovanissimi atleti, pronti ad affrontare nuovi traguardi sportivi.

Alla presenza del Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Alfio Giomi, del vice Presidente del CONI Sicilia, Sergio Parisi, della medaglia olimpica ai Giochi di Seoul 1988, Totò Antibo e della medaglia d’oro mondiale di Parigi 2003, Giuseppe Gibilisco, del Presidente della Federazione italiana scherma,Giorgio Scarso,del consigliere nazionale del Coni Orazio Arancio,la struttura commissariale composta dal Commissario Straordinario Vincenzo Parrinello e dai Sub Commissari Paolo Gozzo (Area Amministrativa) e Davide Bandieramonte (Area Tecnica), ha consegnato 34 borse di studio a giovani atleti (18 della categoria cadetti di 250 euro cadauna e 16 della categoria allievi di 350 euro cadauna), 4 borse di studio a tecnici di 500 euro e alcuni riconoscimenti speciali.

Le borse di studio sono state attribuite, a conclusione della stagione agonistica 2018, su indicazione di una giuria composta da giornalisti del settore appartenenti alle tre testate giornalistiche: Il Giornale di Sicilia, La Gazzetta del Sud e La Sicilia.

Il progetto ha voluto anche sensibilizzare tutto il movimento sulla necessità che l’atletica siciliana si spinga oltre le divisioni e riesca a trovare, puntando sui giovanissimi, quella serenità necessaria a raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi, rinverdendo i fasti del passato tra cui due imprese “siciliane” particolarmente care:  la medaglia olimpica di Totò Antibo ai Giochi di Seoul 1988, di cui è appena ricorso il trentennale, e, a quindici anni dall’impresa, l’alloro mondiale di Giuseppe Gibilisco a Parigi 2003. Le loro imprese sono state ricordate  dallo studioso e appassionato di atletica leggera, Enzo Pennone, anche con l'ausilio di alcuni filmati e con vecchie copie della Gazzetta dello Sport e premiate con due originali trofei in pietra lavica a significare come la forza della natura possa coniugarsi in modi diversi. Il ricordo ha ricordato le gesta dei due grandi campioni suscitando non poca emozione tra i presenti e anche qualche lacrima.

Ad aprire la serie di interventi il Commissario Straordinario Vincenzo Parrinello “ Un pomeriggio di atletica, grazie al ricordo delle imprese di Antibo e Gibilisco e al coinvolgente racconto di Enzo Pennone abbiamo assistito a momenti di grande commozione. Spero che i giovani presenti oltre a ricevere la borsa di studio abbiano ricevuto un'iniezione dei entusiasmo e passione”.

Nel corso degli interventi di saluto il vice Presidente del CONI Sicilia Sergio Parisi ha affermato “Devo fare i complimenti a tutti per quest'iniziativa bellissima. Ringrazio in particolare il CONI Regionale per gli sforzi che ha fatto per far gestire i contributi alle Federazioni e sono felice del progetto presentato per il bando di concorso Sport e Periferie per rifare il Campo Scuola di Picanello".

Infine, ha concluso gli interventi il Presidente FIDAL Alfio Giomi, "Questo è un momento bellissimo, vedere insieme tanti giovani e ragazzi ma soprattutto è un momento di incontro tra le nuove generazioni e due leggende non solo dell'atletica leggera ma dello sport italiano”

 

Il volo libero in parapendio e deltaplano si appresta ad affrontare l’anno nuovo

 

Il volo libero in parapendio e deltaplano si appresta ad affrontare l’anno nuovo con tutte le carte in regola per i migliori successi.

A cavallo tra la fine del 2018 e la Befana 2019 si è volata la prima edizione della Winter Cup Sicilia che ha coinvolto tutte le realtà di volo libero dell’isola. Ben 70 piloti di parapendio provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno levato le loro vele dal letargo invernale, un indiscusso successo di partecipazione. Non hanno intaccato il generale entusiasmo le difficoltà con le quali gli organizzatori hanno dovuto fare i conti a partire dalla meteo non eccellente a dispetto delle aspettative.

Alla fine hanno trovato il sito giusto per due voli: Niscemi in provincia di Caltanissetta. Dal decollo Belvedere, una terrazza panoramica a 322 metri d’altitudine con una magnifica vista sulla piana di Gela, la moltitudine di parapendio colorati si è alzata in cielo percorrendo tragitti ragguardevoli per la stagione invernale prima di toccare terra.

Al termine sono state stilate tre classifiche: “open” con vittoria di Marco Busetta, geologo di Paternò, seguito da Alfio Ragaglia di Giarre e da Federico Brown Manzone di Pedara, tutti piloti del catanese. A pari merito con Brown Manzone un ragusano trapiantato a Bologna, Alberto Vitale, pilota come Busetta del team azzurro. Nella categoria “serial” vittoria del palermitano Ciro Spataro, seguito dai catanesi Nicola Scorza e Francesco Formica. Altri due palermitani nella categoria “sport”: primo Walter Lo Giudice e terzo Alessandro De Vivo. In mezzo a loro, mosca bianca tra tanti siciliani, Flavio Perona di Torino.

Il grande successo dell’evento ha gettato le basi per la nascita di un nuovo progetto: il Campionato Regionale Siciliano (CReSi), patrocinato dalla FIVL come la Winter Cup.

Una pagina importante per il volo in deltaplano si aprirà in Friuli tra il 12 e il 27 luglio dove l’Italia ospiterà la XXXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano con base a Tolmezzo (Udine). Per la prima volta l’evento non si svolgerà in una singola nazione, ma le gare si estenderanno ai cieli delle vicine Austria e Slovenia. L’organizzazione, a cura di Aero Club Lega Piloti e Flyve sta lavorando a pieno regime per garantire il massimo successo alla competizione. Invece attendono al successo agonistico i piloti del team azzurro di deltaplano nove volte campione del mondo e quattro campione d’Europa.

Subito dopo dal 5 al 18 agosto la squadra nazionale di parapendio, vice campione d’Europa in carica, volerà a Kruscevo in Macedonia, sito che la federazione internazionale ha scelto per la disputa della 16.a edizione dei Campionati del Mondo di questa specialità. Il CT della squadra, il milanese Alberto Castagna, è già al lavoro per scegliere i componenti del team in base ai risultati delle gare previste dal calendario ufficiale dell’Aero Club Lega Piloti.

 

Galappennino

le star del pattinaggio hanno danzato accompagnate dalla voce di Katia Ricciarelli

Al Palaghiaccio di Fanano - Venerdì 4 Gennaio 2019

 

Atleti di livello internazionale: dall’olimpionico Rizzo, ai vicecampioni italiani di artistico Ambrosini-Gilardi, alle nazionali Leccardi e Paolucci sino ad Alice Velati e Davide Pastore che hanno incantato il pubblico con numeri acrobatici. E per i più piccoli, l’artista Bund che ha donato i suoi disegni con protagonista la befana sui pattini. Andrea Dondi, delegato provinciale CONI: “Un ulteriore esempio di tenacia e qualità organizzativa che ci permette, in caso di assegnazione delle Olimpiadi invernali all’Italia di candidare Fanano ad ospitare in ritiro una nazionale straniera”

 

Ad impreziosire ulteriormente la quinta edizione del Galappennino il programma con le voci dal vivo del soprano Katia Ricciarelli affiancata dal tenore Francesco Zingariello. Due ore di spettacolo e divertimento per tutti, tra trottole, salti e famose arie di opere. Un modo originale per esaltare l’abilità e la grazia degli atleti.. Tra loro l’olimpionico e vice campione italiano di singolo maschile 2018 Matteo Rizzo, le nazionali Elisabetta Leccardi e Chenny Paolucci, la coppia di artistico Filippo Ambrosini e Rebecca Ghilardi e quella di danza Francesca Righi e Aleksei Dubrovin a cui sono aggiunte le giovanissime promesse della Polisportiva Fanano e l’esibizione della pattinatrice Alice Velati e dell’acrobata circense Davide Pastore, che dopo il successo della scorsa edizione hanno replicato l’originale performance del pattinaggio acrobatico. E per i più piccoli una ulteriore sorpresa: l’artista carpigiano Bund, creatore tra l’altro di una originalissima linea di pupazzi per la Trudi, ha regalato disegni dedicati ad una befana personalizzata che abbandona la scopa e decide di spostarsi sui pattini.

Organizzato dalla Polisportiva Fanano, evento unico nel suo genere in tutto il centro Italia grazie alla capacità di unire lo spettacolo del pattinaggio artistico con l’emozione del canto dal vivo, il Galappennino ha festaggiato la sua quinta edizione e ha segnato un nuovo record di spettatori superando la quota mille ingressi dello scorso gennaio con un carnet di ospiti e atleti sensazionali.

A sottolineare la qualità organizzativa e degli impianti della zona è arrivata anche la dichiarazione del delegato modenese del CONI, Andrea Dondi che ha lanciato un messaggio chiaro: “Fanano, l’amministrazione locale e le società sportive, ha dimostrato che ci sono le condizioni per ospitare una nazionale straniera nel caso in cui all’Italia dovessero essere assegnate le prossime olimpiadi invernali.”

 

CONFERENZA STAMPA E PARTENZA TORCH RUN

XXX GIOCHI NAZIONALI INVERNALI SPECIAL OLYMPICS

8 Gennaio 2019 - ore 12.00 - Nuvola Lavazza – Torino

 

La conferenza stampa di presentazione dei XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics si svolgerà l'8 gennaio 2019 alle ore 12.00 presso la Nuvola Lavazza di via Ancona a Torino

A seguire dalla Piazza Verde, alle ore 13.00, partirà il Torch Run: la corsa a staffetta che avrà come protagonisti atleti Special Olympics e rappresentanti delle forze dell’ordine che scorteranno la torcia  attraverso 18 comuni del territorio.

Il torch Run ed il messaggio che porta con sé assume un valore fondamentale, quello della coesione, del sentirsi parte integrante di un messaggio globale di inclusione in grado di coinvolgere le comunità locali in occasione dei Giochi.

La torcia olimpica, che giungerà a Bardonecchia il 15 gennaio alle ore 15.30, in Piazza Valle Stretta, accenderà il tripode in occasione della Cerimonia di Apertura dando il via ufficiale all'evento. Dal 16 al 18 gennaio 2019 saranno previste le gare ufficiali dove circa 500 atleti Special Olympics dimostreranno le loro abilità nei seguenti sport: corsa con le racchette da neve, sci nordico, sci alpino e snowboard.

“Che io possa uncere, ma se non vincessi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Giuramento dell’atleta Special Olympics.

 

 

VELA

Le stelle della Classe 470 Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò sono i nuovi ambassadors B&G

 

E' tempo di novità in casa B&G, grazie  alla nomina ad Ambassadors del brand dei velisti Classe 470 Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, Campioni Italiani nelle ultime tre stagioni e, nel 2018, autori della qualificazione italiana ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Gli atleti, entrambi classe 1996, hanno iniziato insieme il loro percorso nel mondo della vela, cominciando a regatare nell'estate 2005 con la squadra Optimist della Lega Navale di Ostia. Dopo le prime virate con l'Optimist, Giacomo e Giulio si spostano nel 2010 sulla loro prima imbarcazione doppia, il 420, e nasce così l'equipaggio "G&G" che raccoglierà tanti successi a livello nazionale ed internazionale nel corso degli anni.

La competitività, la determinazione e l'agonismo sono caratteristiche evidenti nel neonato duo che, seppur tacitamente, inizia un percorso serrato di regate ed allenamenti, con il sogno nel cassetto di arrivare alle Olimpiadi e, già nel 2012, si lanciano nell'avventura in 470. Dopo alcuni anni di preparazione, i risultati iniziano ad arrivare nel 2015 con il bronzo al Mondiale U21 di Salonicco e da lì è un susseguirsi di successi.

Il 2017 è il vero punto di svolta nella carriera dei giovani velisti: a gennaio conquistano il Campionato Nord Americano a Miami, a maggio arriva il primo podio in una manche di Coppa del Mondo con il bronzo di Santander, il secondo titolo Italiano assoluto e un'altra medaglia d'oro al Campionato Europeo U23.

Il 2018 è probabilmente l'anno più importante, in quanto l'equipaggio Ferrari-Calabrò riesce a qualificare l'Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e il sogno olimpico si fa sempre più concreto.
Giulio Calabrò: "Al termine di questa stagione così importante, la nomina ad ambassador B&G è per noi motivo di enorme soddisfazione. Essere scelti da una realtà come B&G per un incarico prestigioso così prestigioso ci lusinga. Speriamo di confermarci come degni testimonial e di riuscire a portare B&G sui podi delle più importanti manifestazioni internazionali. Attualmente stiamo lavorando con materiali che teniamo sia a bordo del gommone, che del nostro 470 e gli strumenti ci stanno fornendo dati che ci permettono di migliorare in ogni allenamento".

Giacomo Ferrari: "Tra i dispositivi installati a bordo del 470, quello a cui sicuramente non potremmo rinunciare è la bussola Precision-9: ci permette di verificare in ogni istante, tra le altre informazioni, anche l'inclinazione prua-poppa e laterale della barca. Purtroppo, dovremo farne a meno in regata, ma sicuramente in fase di allenamento questi strumenti fanno e faranno la differenza, permettendoci di capire bene come muoversi e come gestire gli equilibri a bordo, oltre che il trimmaggio delle vele: talvolta sono solo pochi centimetri a fare la differenza".

Il Territory Manager B&G Giovanni Rozzoni ha così commentato la partnership: "Da sempre B&G cerca di stare al fianco degli atleti e di trarre da questo genere di collaborazioni spunti importanti per la progettazione e lo sviluppo dei nuovi prodotti. Il contatto con Ferrari e Calabrò è nato grazie al nostro dealer locale, Antonello Scalese, che ha collaborato con loro per la scelta della migliore configurazione B&G. Scelta del brand determinata dall'estrema accuratezza delle rilevazioni e dalla particolare sensibilità nel tradurre in dati le minime variazioni di vento, velocità della barca e regolazione delle vele. B&G crede fermamente nei valori dello sport e nei giovani, e proprio per questo motivo continuerà ad investire nella vela".

L'equipaggio Ferrari-Calabrò ha in dotazione un display multifunzione B&G Vulcan 9, un display digitale Triton 2, un Sensore del vento, una Bussola Precision-9 e una antenna ZG100. 

 

VELA

MAREVIVO E OCEAN CAT INSIEME IN DIFESA DEL MARE

 

“Ocean Cat” porterà nell’oceano il messaggio di Marevivo, un appello per difendere il mare e tutelarlo dall’inquinamento. I due velisti Tullio Picciolini e Giammarco Sardi, ospiti alla sede galleggiante dell’associazione, hanno presentato la loro impresa che li vedrà a bordo di “Ocean Cat” per battere il record di traversata atlantica su un catamarano dall’Africa all’America e si sono impegnati a portare nell’oceano il messaggio di conservazione del nostro ecosistema marino.  

Una sfida non da poco, quella dei velisti italiani, che percorreranno ben 2551 miglia nautiche da Dakar a Guadeloupe in meno di 11 giorni, 1 ora, 9 minuti e 30 secondi a bordo di un catamarano non abitabile di 6 metri. Un record che al momento detengono Vittorio e Nico Malingri.

«La Divisione Vela di Marevivo sostiene Tullio e Giammarco che sono dei velisti professionisti amanti del mare», ha dichiarato Nicola Granati, il responsabile della Divisione Vela di Marevivo. «La loro impresa sarà utile alla nostra associazione per monitorare lo stato di salute del mare ed è in perfetta sintonia con i nostri valori ed attività. Ocean Cat non è non solo una sfida sportiva ma un messaggio di speranza che possa sensibilizzare sulla tutela del nostro Pianeta Blu. Al di là del risultato, la grande vittoria sarà portare oltre i confini il messaggio di Marevivo perché chi non si pone limiti riesce a salvare il Pianeta».

«Abbiamo deciso di lanciarci in questa impresa - spiegano i due velisti - perché siamo innamorati del mare, che è una parte fondamentale della nostra vita di tutti i giorni. Per questo siamo felici di poter portare in questa traversata il messaggio di Marevivo, in difesa dell’oceano e dell’ambiente».

Sarà possibile seguire il tracking live durante la traversata Ocean Cat sul sito www.oceancat.it e sui canali social Facebook: OceanCat e Instagram: teamoceancat.

Il 22 dicembre ci sarà un brindisi prima della partenza alla Lega Navale Italiana di Ostia e il 27 una diretta su Rainews 24 alle 18:00.

 

ATLETICA LEGGETA

Con impegno verso il futuro

 

Dal 27 marzo 2018 il Consiglio Federale della FIDAL ha commissariato il Comitato Regionale Sicilia, nominando Vincenzo Parrinello Commissario Straordinario, Paolo Gozzo Sub Commissario per l’Area Amministrativa e Davide Bandieramonte Sub Commissario per l’Area Tecnica.

Da quel momento la struttura commissariale ha operato nell’ambito dell’ordinaria amministrazione, così come previsto dalle norme statutarie, vigilando affinchè tutta l’attività venisse svolta nel solco della normativa vigente.

A conclusione dell’attività agonistica 2018, la struttura commissariale ha voluto attribuire alcuni riconoscimenti a giovanissimi atleti, tecnici e dirigenti, ma nello stesso tempo non ha voluto intaccare le risorse della Federazione, che devono essere destinate allo svolgimento dell’attività. Tale obiettivo è stato raggiunto grazie al prezioso sostegno di alcuni partners (Menarini Group, Femar Servizi Speciali, Nissan Comer Sud) e di due offiacial supplier (Four Points by Sheraton e Campo di Marte) che, con passione ed entusiasmo, hanno aderito alla nostra iniziativa, che abbiamo voluto denominare “Con impegno verso il futuro”.

Si è voluto, infatti, porre l’accento sulla necessità che l’atletica siciliana si spinga oltre le divisioni e riesca a trovare, puntando proprio sui giovanissimi, per cui i quali particolarmente l’iniziativa è stata ideata, quella serenità necessaria a raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi.

Su indicazione di una giuria, composta da alcuni giornalisti, sono state attribuite 32 borse di studio a giovani atleti (16 della categoria cadetti e 16 della categoria allievi) e 4 borse di studio a tecnici (elenco nella scheda 1 in allegato).

Nel corso dell’evento, che avrà luogo sabato 12 gennaio, alle ore 15.30, ad Acicastello (CT), presso l’Hotel Four Points by Sheraton, in via Antonello da Messina 45, il Comitato Regionale consegnerà anche alcuni riconoscimenti simbolici a dirigenti e organizzatori dell’atletica siciliana.

iinfine, si ricorderanno due imprese particolarmente care a coloro che amano l’atletica: la medaglia olimpica di Totò Antibo ai Giochi di Seoul 1988, di cui ricorre il trentennale, e, nell’occasione del quindicesimo anniversario dall’impresa, l’alloro mondiale di Giuseppe Gibilisco a Parigi 2003.

All’evento saranno presenti, tra gli altri, il Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Alfio Giomi, l’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Alessandro Pappalardo, e il Presidente del CONI Sicilia, Sergio D’Antoni.

 

AL SALONE D’ONORE DEL CONI, TRADIZIONALE INCONTRO DI FINE ANNO DELLE FIAMME GIALLE CON LA STAMPA

PRESENTAZIONE ATTIVITA’ AGONISTICA

PREMIAZIONE ATLETI SEZIONI GIOVANILI, PREMIO “ATLETA DELL’ANNO”

PREMI ALLA CARRIERA E CALENDARIO DA TAVOLO 201

 

Martedì 11 dicembre, alle ore 16.00, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò, del Presidente del CIP, Luca Pancalli e dell’Assessore allo Sport, Politiche  giovanili e Grandi Eventi cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia, nel prestigioso Salone d’Onore del CONI, le Fiamme Gialle daranno vita al tradizionale incontro di fine anno con la stampa. Verrà presentata la prossima stagione agonistica, che interesserà tutti gli atleti gialloverdi, con un programma particolarmente denso di appuntamenti nazionali e, soprattutto, internazionali, visto che il 2019 sarà un anno importante per le qualificazioni olimpiche per Tokio 2020. 

Nella prestigiosa platea saranno presenti, tra gli altri, Filippo Tortu, Sofia Goggia, Arianna Fontana, Antonella Palmisano, Ruggero Tita, Alessia Trost, Simone Manigrasso, Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Silvana Stanco, Edwige Gwend, Alice Bellandi, Giacomo Gentili, Luca Rambaldi, Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Clara Guerra, Luca Beccaro e Silvia Zennaro.

Saranno premiati i migliori atleti delle nostre Sezioni Giovanili che nel corso della stagione agonistica 2018 hanno conquistato successi nazionali ed internazionali, tra i quali spiccano i nomi di Alex Vinatzer (sci alpino juniores) e Tommaso Giacomel (biathon giovani), medaglie d'argento ai Campionati Mondiali di categoria, di  Emanuele Capponi (canottaggio), argento al Campionato Europeo Juniores nell’otto fuoriscalmo e di Lara Maule (canottaggio), oro ai Campionati Mondiali Universitari nel quattro senza Pesi Leggeri. Il premio “Promessa dell’anno” andrà alla giovane judoka Alice Bellandi, capace  di vincere nel 2018 il Campionato Mondiale under 21 e il Campionato Europeo juniores nella categoria 70 kg.

Nel corso dell’evento, organizzato, come lo scorso anno,  con la preziosa collaborazione di “UnipolSai Assicurazioni”, verrà anche assegnato il Premio “Atleta dell’anno 2018” delle Fiamme Gialle e consegnati i premi alla carriera a Manuela Moelgg, spesso protagonista in Coppa del Mondo,  e al tecnico dello sci alpino Matteo Guadagnini.

Nell'occasione sarà, infine,  presentato il calendario da tavolo Fiamme Gialle 2019, che, come da consolidata tradizione, accompagna da quasi trent’anni addetti ai lavori, Autorità o semplici appassionati di sport. Il calendario è stato realizzato, come ormai consueto, grazie al prezioso contributo di “Marchesi Grafiche” e racconterà le imprese compiute dagli atleti gialloverdi nel corso della stagione che va a concludersi, con numerosi allori olimpici, mondiali ed europei.

Tanti i motivi, insomma, per non mancare a questo appuntamento, che rappresenta anche un’occasione propizia per scambiarsi gli auguri di Buon Natale e di un 2019 ricco di successi per lo Sport italiano.

 

In 2500, tra corsa Fiasp e gara Fidal, che è transitata dentro 17 cantine del Docg

Paolo Zanatta e Giovanna Ricotta fanno cin cin alla nona Prosecco Run di Vidor (TV)

Sul podio, Simone Gobbo e Rudy Magagnoli e Lorenza Beatrici e Silvia Serafini


Domenica 2 dicembre Paolo Zanatta (Atletica Casone Noceto) e Giovanna Ricotta (Tornado) hanno trionfato sul traguardo di Vidor (TV). La nona Prosecco Run, con il crono rispettivamente di 1h09’36’’ e di 1h24’30’’, è loro: il trevigiano era alla sua prima partecipazione, mentre la padovana nelle precedenti edizioni si era sempre piazzata al secondo posto. Sul secondo gradino del podio, il trevigiano Simone Gobbo (Tornado) e la trentina Lorenza Beatrici (Atl. Trento), sul terzo l’emiliano Rudy Magagnoli (Discobolo Atl. Rovigo) e la trevigiana Silvia Serafini (Tornado).

Ma quella di oggi è stata soprattutto la festa dei 2500 che si sono divisi tra la gara Fidal di 21,097 km, la Prosecchina Fiasp di 10 km e la staffetta scolastica. Scenario spettacolare tra i vigneti e le 17 cantine del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg attraversate tra Vidor, Mosnigo, Colbertaldo, Valdobbiadene e San Giovanni. Protagonisti non solo gli agonisti, ma anche amici e compagni di gare e di uscite conviviali, amanti del buon vivere, del sano movimento, del buon cibo e del buon vino: molti sono arrivati da tutt’Italia (come i gruppi delle regioni vicine, organizzati in pullman) e dall’estero. “Premio di più anziano” per Luigi Bandieri, 81enne arrivato da Modena. Più di qualcuno - che non teneva sott’occhio il cronometro - ha approfittato anche delle proposte enogastronomiche offerte non solo ai ristori ma anche dentro le cantine.

A dare il via alle 10 dalla cantina La Tordera il sindaco di Vidor, Albino Cordiali con il vicesindaco Mario Bailo. Al maschile, la gara entra subito nel vivo, con Zanatta e Gobbo a dettare il ritmo, seguiti, inizialmente, anche da Magagnoli. Con l’avanzare dei chilometri, aumenta anche il vantaggio della coppia al comando. Al 18° km, all’inizio del tratto in sterrato, Zanatta attacca e si libera della compagnia dell’amico e del compagno di allenamento e gare, Gobbo. All’arrivo, al centro polifunzionale di piazza Capitello, Zanatta alza le braccia per la vittoria con 1h09’36’’. Gobbo è secondo, come lo scorso anno, in 1h09’47’’. Sul terzo gradino del podio torna l’affezionato Magagnoli in 1h14’13’’. Appena giù dal podio, il giovane triathleta, ancora categoria Junior, Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto), quarto con il tempo di 1h16’25’’. “Ho sempre sentito parlare, e bene, di questa corsa – afferma il vincitore Zanatta – e quest’anno ho deciso di partecipare. E ho fatto bene, non solo perché ho vinto tra il tifo caloroso della mia terra al rientro dopo un lungo infortunio, ma perché questa Prosecco Run è davvero una corsa con un percorso suggestivo, arricchito anche da bei saliscendi e curve impegnative. È stato bellissimo”.
La competizione femminile vede invece la cavalcata solitaria di Ricotta, che prende la testa della corsa fin dai primi metri. Dietro di lei battagliano per il secondo posto, Serafini e Beatrici. Ricotta, dopo tanti secondi posti, alza “finalmente” le braccia al cielo per la sua prima vittoria in 5 partecipazioni. Il primo posto è suo in 1h24’30’’, con Beatrici seconda in 1h27’22’’ e Serafini terza in 1h27’53’’, dopo la vittoria del 2017.

“Finalmente ce l’ho fatta – dice Ricotta – sono proprio felice di essere riuscita a vincere dopo tanti secondi posti. Il mio segreto di longevità? Correre sempre per piacere, per divertimento. E qui, devo dirlo, ci tengo proprio a venire, perché è una corsa bella, particolare, unica nel suo genere”.

Una sessantina invece i giovani studenti che hanno dato vita alla staffetta su strada per gli alunni delle scuole medie di Valdobbiadene, Vidor, Pederobba, Cornuda, Cavaso, Crocetta e Maser, coadiuvata dai professori Ivo Merlo e Modesto Bonan e organizzata in collaborazione con Atletica Pederobba e Atletica Valdobbiadene.

Un successo di partecipazione e di apprezzamento, che ha reso soddisfatti anche gli organizzatori, che sono riusciti a coniugare perfettamente sport e promozione del territorio. Presente anche Gabriella Vettoretti, titolare de La Tordera, che sul palco ha consegnato ai vincitori assoluti, tra gli altri, una confezione di “Cartizze del Centenario” “griffato” proprio Tordera. “Un altro anno e un’altra edizione di successo – sostiene il sindaco Cordiali – la Prosecco Run piace, ogni anno di più, perché è una bella corsa, organizzata nel migliore dei modi e che permette di godere di paesaggi e prodotti di prim’ordine. Il mio grazie va non solo ai partecipanti arrivati da lontano, ma anche a tutti coloro che hanno lavorato e hanno sostenuto questo evento, dallo staff organizzativo ai volontari e alle aziende partner”.
“Sicuramente quello sulla nona edizione è un commento positivo – conclude Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso – come positivi sono stati i riscontri ricevuti dai podisti, che hanno potuto godere non solo di temperature abbastanza buone, ma soprattutto di una corsa particolare che affascina e che li ha portati a correre nel nostro bellissimo paesaggio, tra vigneti e cantine. Ringraziamo, come sempre, il grande lavoro delle Lepri Strache di Vidor e della Pro Loco Vidorese e di tutti gli altri volontari. Un grazie particolare ai nostri partner e alle amministrazioni locali. Diamo appuntamento a tutti al primo dicembre 2019, data dell’edizione numero dieci che sicuramente sarà un evento straordinario, visto anche l’importante anniversario”.

Lungo i 21,097 km della gara internazionale Fidal sulle strade del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg, tra Vidor, Mosnigo, Colbertaldo, Valdobbiadene e San Giovanni, sono state attraversate le seguenti cantine: La Tordera, sede di partenza ufficiale, De Faveri Spumanti, Cantine Fratelli Rizzetto, Azienda Agricola Sentier, Cantina Ce.Vi.V., Cantina Fratelli Tormena, Azienda Agricola Frozza, Azienda Agricola Giotto, Mass Bianchet, Cantina Al Cartizze di Bepi Boret, Casa Gialla di Zanetton, Azienda Agricola Campion, Cantina Torre Zecchei, Azienda Agricola Valvarse di Sergio Paset, Cantina Graziano Sanzovo, Val d’Oca Cantina Produttori di Valdobbiadene e Azienda Agricola Riccardo. Frizzante anche il pacco gara, che quest’anno conteneva anche una bottiglia di prosecco Alnè Extra Dry - Prosecco Doc Treviso della Cantina La Tordera. 

Accanto a Trevisomarathon, nell’organizzazione della nona Prosecco Run, ci sono stati Maratona di Treviso, Gruppo Sportivo Lepri Strache, Pro Loco di Vidor e di Colbertaldo e u Gruppi Alpini di Vidor, Colbertaldo, Mosnigo e San Giovanni. L'evento ha patrocinio e contributo del Comune di Vidor, di Moriago della Battaglia e di Valdobbiadene, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e l’autorizzazione di Fidal, Fiasp e US Acli.

Importante il contributo di Silca Spa, Karhu, Doge Logistica, Acqua Minerale San Benedetto, Pasta Sgambaro, Manuel Caffè, Breakout Energy Drink, La Spiga Bio, Azienda Agricola Ponte Vecchio e Salumificio Spader, Scatoloficio Sarcinelli, Lazzaris, Méthode, Banca Prealpi, Piovesana Biscotti, Raxyline, Centro Frutta Conegliano e Radio Company come media partner.

 

Firenze Marathon 2018:

Vittoria con record e miglior prestazione europea dell’anno per l’israeliana Salpeter
Tra gli uomini al debutto vince Gelelchu. Giagnoni fa tris tra i diversamente abili


7585 CLASSIFICATI
I classificati ufficiali nel tempo limite di sei ore e 15 all’Asics Firenze Marathon 2018 sono stati 7585.
I partiti lo ricordiamo erano stati 7905.

Per la soddisfazione anche dell'organizzazione che con il supporto di oltre 2500 volontari ha contribuito a far sì che quasi tutti, nonostante le avverse condizioni meteo, sono arrivati al traguardo. 
CAMPIONATO ITALIANO BANCARI

La Asics Firenze Marathon 2018 era valevole anche come Campionato italiano bancari e assicurativi di maratona con 240 pretendenti alla vittoria tra uomini e donne.
La Asics Firenze Marathon 2018 era valevole anche come Campionato italiano bancari e assicurativi di maratona con 240 pretendenti alla vittoria tra uomini e donne.

Vittorie per Nicolò Roppolo del Gruppo Reale Mutua in 2 ore 42' e 44" e Lara Giardino di Banca Sella in 3:06'00".

Edizione storica quella della 35esima edizione della Asics Firenze Marathon, bagnata dalla pioggia dall’inizio alla fine. La vittoria come era pronosticabile è andata all’israeliana di origine keniana Lonah Chemtai Salpeter, campionessa europea dei 10mila metri su pista quest’estate a Berlino, allenata dal marito, che ha realizzato un crono davvero importante, superando le previsioni della vigilia; ha anche realizzato la miglior prestazione europea dell’anno. Ha chiuso in 2 ore 24’ e 16” (tra l’altro per la prima volta a Firenze correndo la seconda parte più veloce della prima) battendo il record della manifestazione che risaliva al 2002 di Helena Javornic (2’28’15”) mentre il precedente limite stagionale europeo era 2:25’25”.
Seconda la keniana Caroline Chepkwony in 2:30’46” (11esimo crono di sempre a Firenze), terza la ruandese Clementine Mukandanga in 2:30’59” 13esimo crono di sempre a Firenze).
Quarta è stata la Campionessa mondiale della 100 km, la croata Nikolina Sustic, che è riuscita a migliorare il suo primato personale, obiettivo che si era posta, chiudendo in 2:41’51”.
Miglior italiana, ottava, Maurizia Cunico, dell’Atletica Casone Noceto, che ha chiuso in 2:50’54”.
In campo maschile vittoria per l’esordiente in maratona Abdi Ali Gelelchu (nome che corrisponde alle liste internazionali con le quali è conosciuto nel mondo dell’atletica, ma il cognome da passaporto è Gelchu). Ha chiuso in 2:11’32”, 16esimo crono di sempre a Firenze.
Sul podio anche, secondo, Hicham Boufars del Marocco in 2:12’16” ( 24esimo crono di sempre a Firenze) e terzo Gilbert Kipruto Kirwa, keniano, col tempo di 2:13’08” (era stato terzo anche lo scorso anno).
Miglior italiano, ottavo Ahmed Nasef, dell’Atletica Reggio, in 2:23’19”.
Migliori atleti toscani Matteo D’Intino
Alla mezza maratona i primi cinque erano passati in 1h05’05”, con la temperatura che nel frattempo era scesa. Gara molto veloce quella femminile. Passaggio alla mezza maratona da parte di Lonah Salpeter e l’etiope Gedamu di 1h12’38”, più veloci rispetto a una previsione stabilita di 1h13’50”. Previsione finale di 2h25’13” che significava già proiezione da record della gara.
Come sempre alla Firenze Marathon tanta attenzione anche alla competizione riservata ai diversamente abili. Per il terzo anno consecutivo s’impone Christian Giagnoni, atleta pratese del Team Alove in 1h17’28”, secondo è stato Fabrizio Caselli dei Rolling Dreamers in 1h18’30”. Terzo posto per il fiorentino di adozione, Pier Alberto Buccoliero dell’Asd Sportnolimits, già pluricampione italiano e internazionale della paracanoa con 1h21’20”. Presente anche Alex Zanardi insieme all’Equipe di Obiettivo 3, che provano a tentare la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Gara femminile che ha visto il successo di Grazia Calosio dell’Alove Team in 2:12’07”.

LA CRONACA E LE DICHIARAZIONI DELLA VINCITRICE
E’ arrivata all’arrivo quasi saltando dalla felicità la vincitrice della 35esima Asics Firenzemarathon Lonah Chemtai Salpeter che ha tagliato il traguardo in 2h24’16”. Israeliana di origini keniane, Lonah era la donna più attesa di questa maratona e non ha deluso. Partita senza forzare i ritmi poi è stato un crescendo, passaggio al 10km in 34’07”, halfmarathon in 1h12’38”, 30km in 1h43’16”, 35km in 1h59’56”, 40km in 2h16’41” e poi un crescendo di ritmo dentro a Firenze sui sampietrini fino all’arrivo in piazza San Giovanni. E’ la campionessa europea in carica dei 10000 metri, titolo vinto questa estate a Berlino, mentre in maratona aveva un primato personale di 2h40’16” fatto a Berlino nel settembre 2016.
“Sono molto molto felice della mia performance, Firenze è stata fantastica, tantissimo tifo lungo il percorso, ora nel mio futuro voglio migliorare il mio record anche in mezza maratona e poi diventare la numero uno. La migliore”. A seguirla sotto la pioggia per tutta la gara colui che la segue insieme al marito, Renato Canova: “E’ sempre vissuta ad Eldoret, poi qualche hanno fa si è trasferita in Israele per lavorare nell’ambasciata keniana. Lì ha conosciuto suo marito e ha preso la nazionalità – fa sapere Renato Canova -. Fa atletica in maniera professionale da agosto 2017 quando ho iniziato a seguirla, è una ragazza dalle doti fisiche straordinarie. Nel suo futuro vedo molto bene la Maratona di Boston ma si candida ad una medaglia per le Olimpiadi di Tokyo dove ci sarà un clima a lei favorevole. In luglio si è allenata in altura in Italia al Sestriere dove ha costruito la vittoria per l’oro europeo in pista e questa maratona”. 
A completare il podio insieme alla Salpeter troviamo la keniana Caroline Chepwony in 2h30’46” e la ruandese Clementine Mukandanga con 2h30’59”. Quarta donna è la croata campionessa mondiale di ultramaratona 100km NikolinaSustic che festeggia la sua miglior prestazione di sempre in maratona con 2h41’51” alla sua terza maratona in questo novembre, mentre fallisce il tentativo di battere il primato personale di 2h47’54” Maurizia Cunico,  prima italiana, che termina in ottava posizione in 2h50’54”.
Di buona caratura anche la gara maschile che ha visto nel giovanissimo, 21enne, Abdi Ali Gelelchu del Bahrein il vincitore in 2h11’32”. E’ un esordiente sulla distanza di maratona, nel suo palmares risulta un discreto 1h03’42” fatto in mezza maratona nel 2016 negli Stati Uniti e nulla più. Qui alla Asics Firenzemarathon la prima maratona ed è arrivata subito il primo successo. Dietro di lui il marocchino HichamBoufars in 2h12’16” e terzo in 2h13’08” il keniano Gilbert Kirwa. Gelelchu aveva 8” di ritardo dal gruppo di testa al passaggio della mezza maratona dove è transitato in 1h05’13”, è stato prudente e ben coperto per poi riportarsi con il gruppo di testa verso il 30km. Attacco decisivo tra il 35 e il 40km quando ha deciso di cambiare ritmo e distanziare il marocchino Boufars che si era portato avanti qualche secondo. Un attacco vincente il suo, al 40km aveva 19” di vantaggio che è andato ad aumentare nei 2km finali fino a diventare di quasi un minuto sul traguardo. Primo italiano è stato come da pronostico Ahmed Nasef che ha tagliato la finish-line in 8à posizione con un discreto 2h23’19”.

 

LA RIFORMA DEL CONI

 

La riforma del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, nella seconda settimana di novembre, è stata oggetto di una ricerca da parte di codesta testata ed ha contattato complessivamente 1500 persone nell’universo sportivo ovvero dirigenti, tecnici, atleti, ufficiali di gara e pubblico.

Uomini il 56%, donne il 44%.

Età: 0-13 15%; 14-28 34%; 29-42 28%; oltre 43 17%.

Dove: a Roma, impianti e campi sportivi e complesso sportivo del Foro Italico.

Quando: prima o dopo manifestazione e, o prima, dopo allenamento.

Domande poste: 1) conoscenza riforma CONI: approvare o dissentire; 2) cosa si aspetta dal futuro per lo sport?

Risposte fondamentali e di sintesi.

Alla prima domanda: il 65% era a conoscenza della riforma e non la condivide. Questo risultato conferma le cifre dei sondaggi che danno a Roma in calo il governo Lega – 5 Stelle.

Alla seconda domanda.

A) il 25% (in maggioranza fascia 14-28 anni), lo sport, attraverso la pratica, soddisfa il desiderio di migliorare il proprio aspetto e di essere correttivo alla vita che sui campi trova dei veri medicamenti. Ampliare questo aspetto.

B) il 40% (in maggioranza fascia 29-42 anni e oltre 43 anni), lo sport è un processo evolutivo che dura da secoli. I progressi tecnici sono stati sensazionali, ma le azioni motorie di base sono rimaste pressoché inalterate, benché migliorate sotto il profilo del rendimento che oggi monopolizza l’azione a scapito, forse, della ricreatività e, forse, anche del rispetto di certi canoni etici.

C) il 15% (in maggioranza fascia oltre 43 anni), sport con fini agonistici e di alta competizione (spettacolo) ed anche fini educativi e ricreativi.

D) il 20% (tutte le fasce), lo sport possa avere più impianti di base, sussidi e, o strumenti più curati e perfezionati.

Nella bozza di riforma del CONI, la distribuzione dei fondi pubblici tra le federazioni sportive italiane passerebbe nelle mani dello Stato.

Al CONI rimarrebbe soltanto la gestione da destinare alla preparazione olimpica.

Gli sportivi praticanti e non praticanti sono perplessi sull’utilità della nuova gestione dei fondi e preoccupati che il CONI possa perdere la sua indipendenza e che le Federazioni Sportive Nazionali non possano attuare i fini istituzionali.

Perplessità che si concretizzano nella carenza e nell’abbandono di molti impianti sportivi, l’assenza di sport nella scuola sostituita dai centri addestramento delle federazioni e le ridicole finanze di comuni e regioni per lo sport.

I praticanti attività sportiva spaventati dalle conseguenze della riforma di questo governo, fanno nascere difficoltà per Di Maio e per il socio Salvini e calo di voto, soprattutto nella Capitale.

 

Atletica

ASD KRONOS ROMA SUL PODIO

 

Nel Trofeo Provinciale Fidal Roma Prove Multiple, domenica 11 novembre, Roma, stadio delle Terme di Caracalla, Giacomo Palombi conquista il primo posto nella prova 50hs/lungo, categoria Esordienti Maschi 2007/08. Ha corso i 50 ostacoli in 8.50 e ha saltato metri 4,10, per complessivi punti 1302.

Completa il successo Aimable De Pasquale, medaglia di bronzo, con metri 4,01 nel lungo e il tempo di 8,89 negli ostacoli, per un punteggio complessivo di 1227. Così l’ASD Kronos Roma si aggiudica il primo posta nella classifica prove multiple esordienti maschi A.

Gli atleti hanno evidenziato i valori determinanti della corsa veloce e del passo speciale sull’ostacolo, indice di una preparazione attenta da parte della società nell’esercizio fisico agonistico, eseguito nel tempo e nei modi opportuni con impegni graduati.

 

sfiorato il record mondiale di volo libero in parapendio

 

Nuova impresa di Aaron Durogati, pilota di Merano, che ha sfiorato il record mondiale di volo libero in parapendio volando per 509,6 chilometri.

Teatro della ammirevole prestazione l’immenso territorio tra gli stati brasiliani del Rio Grande del Nord e quello del Piauì dove ha toccato terra dopo oltre undici ore di volo in una zona denominata Chapada do Frio nei pressi di Paquetá, piccolo comune di sole 4.000 anime Era decollato alle sei del mattino nei pressi di Caicó, cittadina di 60.000 abitanti sita nella regione del Seridó Ocidental, stato Rio Grande.

Durante il lungo volo verso ovest il parapendio di Durogati ha viaggiato a oltre 46 km/h di media, toccando la quota massima di metri 3.096 con il notevole guadagno di ben 2.900, essendo decollato da un’altitudine di soli 196. Nei giorni precedenti il pilota aveva eseguito più voli alcuni anche oltre i 400 chilometri.

Gli attuali record del mondo maschile e femminile sono appannaggio di piloti brasiliani e stabiliti nel loro paese. Il più recente quello rosa di Macella Uchoa che nello scorso ottobre ha superato i 414 chilometri. Più sostanzioso quello maschile realizzato nel 2016 da Donizete Baldessar Lemos con ben 572 chilometri.

La carriera del trentunenne pilota sud tirolese è costellata di successi a partire dal titolo europeo conquistato con il team azzurro nel 2010 per passare alle coppe del mondo del 2016 e del 2012 e finire alle molte altre vittorie. È anche uno specialista di hike & fly, cioè la pratica del volo in parapendio alternata all’escursionismo, come dimostrano le sue partecipazioni alla X-Alps, la più lunga e dura gara di questa specialità.

SPECIAL OLYMPICS E WRESTLING

UNITI NELLA LOTTA AI PREGIUDIZI ED ALLE DISCRIMINAZIONI

 

Si è svolta questo pomeriggio a partire dalle ore 15.30 a Roma, presso il “To Live Sports Center” in via Aristide Leonori 8, una partita di Calcio a 5 Unificato sui generis. Il potere dello sport Special Olympics ha infatti coinvolto, per la prima volta in un campo di calcio in Italia, Mojo Rawley ed Ember Moon. I due campioni di Wrestling della WWE hanno eccezionalmente indossato la divisa da calciatori per scendere in campo a giocare unificato, uno contro l'altro, schierati in squadre miste composte da atleti e partner, con e senza disabilità intellettive.

Il risultato più importante è andato al di là della performance meramente sportiva e si è palesato in una sorprendente dimostrazione di inclusione.Giocare insieme permette di abbattere ogni diversità, unendo sullo stesso campo di gioco le forze di due mondi così distanti come quello di Special Olympics e del Wrestling. Il comune denominatore è stato senz'altro la "lotta", rivolta questa volta alla discriminazione e al pregiudizio nei confronti delle persone con disabilità intellettive.

"Abbiamo potuto constatare con i nostri stessi occhi quanto potere abbia lo sport di riunire le persone e non potremmo essere più entusiasti ed orgogliosi di aver giocato unificato con gli atleti di Special Olympics Italia!"

Questa la dichiarazione a bordo campo dei due Wrestler che si son detti altresì onorati di aver giocato con una rappresentativa azzurra di atleti e partner Special Olympics che parteciperà ai prossimi Giochi Mondiali Estivi ad Abu Dhabi, dal 14 al 21 marzo 2019, portando alti i colori del nostro Paese. Parteciperanno circa 7.000 atleti Special Olympics provenienti da tutto il mondo e i loro 2.500 coach. Lo stesso Abu Dhabi coinvolgerà circa 20.000 volontari e fino a 500.000 spettatori.

La Delegazione Italiana che parteciperà ai Giochi Mondiali di Abu Dhabi è composta da 115 atleti, 39 tecnici e 3 delegati per un totale di 157 azzurri. 

Special Olympics Italia ha lanciato la Campagna di raccolta fondi ADOTTA UN CAMPIONE con l’ obiettivo di coprire le spese della trasferta degli atleti italiani all’evento.

 

A COSSANO SI PUÒ

SCOPRIRE IL CANAVESE IN SELLA ALLE E-BIKE

 

A Cossano Canavese proseguono le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico locale nell’ambito del progetto Polaris. Il Comune, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Orange e con il FAI, propone una serie di percorsi guidati con le e-bike, le biciclette elettriche a pedalata assistita che stanno ampliando anche alle persone poco allenate e non più giovanissime la possibilità di esplorare l’ambiente naturale “in sella”.

Grazie al sostegno garantito da un bando pubblicato dalla Città Metropolitana di Torino, il Comune propone un programma di escursioni sportive, turistiche e ricreative adatte a tutti. Il bando della Città Metropolitana riguarda la concessione di contributi ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per iniziative di mobilità sostenibile, in particolare rivolte al cicloturismo, che possono spaziare dall’acquisto o noleggio di biciclette alle azioni per favorire la mobilità ciclabile e l’interscambio fra bici e mezzi pubblici.

Sabato 20 e domenica 21 ottobre si sono svolte con successo le escursioni per andare alla scoperta dei boschi collinari di Cossano e della “Pera Cunca”, uno dei massi-altare più noti del Canavese. Gli archeologi ritengono che la Pera Cunca fosse un altare utilizzato dai celti Salassi per celebrazioni religiose e sacrifici rituali. Dalla Pera Cunca, utilizzando i sentieri in terra battuta perfettamente recuperati, si può raggiungere il castello di Masino, dove il FAI e l'Accademia Piemontese del Giardino hanno organizzato la quattordicesima edizione della mostra e mercato di fiori e piante insoliti, attrezzi e arredi per giardino.

Domenica 4 novembre sono state fatte tre uscite, alle 9, alle 12 e alle 15, con ritrovo al Municipio di Cossano, dove sono state consegnate le e-bike e i caschetti. Si è fatta tappa alla Pera Cunca e al castello di Masino, dove il FAI ha proposto la Festa dell’Aria, una giornata trascorsa in famiglia a guardare il cielo, tra voli vincolati in mongolfiera, aquiloni e molte altre sorprese. Una degustazione di prodotti tipici al ristorante Avetta e la visita al Museo all’aperto di arte e poesia intitolato a Giulia Avetta hanno completato il programma delle escursioni.

Per saperne di più: www.comune.cossano.to.it   oppure contattando il numero telefonico 333-6709416 o presentandosi al Municipio.

 

Lorenzo Pezzilli con Team Italia vince la 31° edizione della Opti Team Cup a Berlino

 

Appena rientrato da Berlino, dove con la squadra Optimist Italiana ha trionfato nella 31° Opti Team Cup avendo la meglio su altri 15 team da tutto il mondo, abbiamo intercettato il giovanissimo atleta del Circolo Velico Ravennate Lorenzo Pezzilli per farci raccontare qualcosa in più in merito alla sua esperienza nelle acque tedesche. 

"A Berlino siamo stati protagonisti di uno "scontro" tra nazioni molto difficile, ma allo stesso tempo davvero entusiasmante: quando siamo arrivati, eravamo consapevoli che avremmo dovuto difendere la reputazione della squadra Italiana che, soprattutto quest'anno, si era formata con ottimi risultati sia di team che individuali. A scendere in acqua con me sono stati i miei compagni di squadra Marco Gradoni (Tognazzi Marine Village), Davide Nuccorini (CV Roma), Alessandro Cortese (CV Crotone) e Alex Demurtas (FV Riva), mentre Marcello Meringolo e Michele Ricci ci hanno guidato nella trasferta" il primo commento di Pezzilli. 

La competitività in acqua non si è lasciata attendere, con regate che si son fatte sempre più complicate con il procedere delle fasi di qualificazione: "La prima giornata ci ha visto protagonisti di match abbastanza difficili, ma dai quali siamo usciti imbattuti. Anche il secondo giorno è iniziato al meglio, ma la pausa forzata a metà giornata ci ha fatto leggermente perdere la concentrazione e, al rientro in acqua, abbiamo perso il primo match in Gold fleet con l'agguerritissima squadra Americana. Nelle prove successive abbiamo fortunatamente ritrovato il focus e vinto i quattro match restanti, rimanendo quindi in testa alla classifica generale".

Nell'ultima giornata, il Team Italia ha dovuto affrontare i tre match rimanenti della Gold Fleet, vincendoli tutti, prima di scendere in acqua per la finale contro la Polonia: "La finale per il primo e secondo posto è sicuramente stato il momento più emozionante di quest'esperienza: abbiamo vinto la prima delle due regate sul filo del rasoio, mentre nella seconda eravamo più tranquilli e abbiamo chiuso al 1°, 2°, 3° e 4° posto, totalizzando quindi 10 punti contro i 26 della Polonia e conquistando la 31° Opti Team Cup".

Dopo cinque anni, l'Opti Team Cup torna quindi in Italia e il tecnico Marcello Meringolo si è detto fiducioso nel riuscire a conquistare il trofeo anche nel 2019: la preparazione dei ragazzi è già iniziata

SANI O MALATI?

GIMBE PUBBLICA LE LINEE GUIDA  PER MODIFICARE LE SOGLIE DI MALATTIA

 

L’estensione delle definizioni di malattia se da un lato può determinare benefici per i pazienti che possono accedere a trattamenti efficaci, dall’altro rappresenta uno dei driver principali della sovra-diagnosi (overdiagnosis), una vera e propria epidemia del 21° secolo che in Italia gode ancora di scarsa attenzione. Infatti, la modifica delle soglie di malattia, insieme alla disponibilità e all’uso esteso e spesso inappropriato di tecnologie diagnostiche sempre più sensibili, finiscono per etichettare come malate persone il cui stadio di malattia è troppo precoce, molto lieve e/o non evolutivo. A livello di popolazione varie sono le condizioni in cui il conseguente sovra-trattamento (overtreatment) può sbilanciare il rapporto benefici/rischi in: ipertensione, embolia polmonare, insufficienza renale cronica, osteoporosi, prediabete, carcinoma della tiroide, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, demenza.

«La letteratura scientifica – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – negli ultimi anni ha ampiamente dimostrato che l’estensione delle definizioni di malattia è un fenomeno diffuso in tutte le aree specialistiche, ma che al tempo stesso mancano standard condivisi per identificare e prevenire modifiche inappropriate sono inadeguate». Oggi, infatti, i panel che elaborano linee guida per la pratica clinica modificano le soglie di malattia senza valutare rigorosamente l’impatto sulla loro prevalenza, e soprattutto dei potenziali effetti avversi delle modifiche proposte: infatti, se il beneficio terapeutico assoluto è solitamente proporzionale alla severità della malattia, la probabilità di effetti avversi è generalmente costante e indipendente, in quanto effetto fisso dell’intervento terapeutico. Di conseguenza, nei pazienti con malattia in fase precoce o lieve, gli effetti avversi sono spesso più probabili dei benefici.

«Se il nuovo Sistema Nazionale Linee Guida – continua il Presidente – ha già previsto standard internazionali per produrre linee guida valide e trasparenti, È indispensabile che i panel coinvolti in questo processo dispongano di una guida per modificare le soglie di malattia». Con questo obiettivo la Fondazione GIMBE ha realizzato la versione italiana ufficiale della checklist recentemente pubblicata dal Guidelines International Network (G-I-N) che include 8 item:

1.                  Definizione di malattia: quali sono le differenze tra la nuova definizione e quelle precedenti?

2.                  Impatto epidemiologico della modifica: in che misura la nuova definizione di malattia modificherà incidenza e/o prevalenza della malattia?

3.                  Motivazioni: per quali ragioni viene modificata la definizione di malattia?

4.                  Abilità prognostica: in che misura la nuova definizione di malattia, rispetto alla precedente, predice outcome clinicamente rilevanti?

5.                  Precisione e accuratezza della definizione di malattia: qual è il grado di ripetibilità, riproducibilità e accuratezza della nuova definizione di malattia?

6.                  Benefici: qual è il beneficio incrementale per i pazienti classificati con la nuova definizione di malattia rispetto alla precedente?

7.                  Effetti avversi: quali sono gli effetti avversi incrementali per i pazienti classificati con la nuova definizione di malattia rispetto alla precedente?

8.                  Benefici e effetti avversi netti: qual è il beneficio e il danno netto per i pazienti classificati con la nuova definizione di malattia rispetto alla precedente?

«Per evitare – conclude Cartabellotta – che i potenziali rischi di sovra-diagnosi e sovra-trattamento danneggino i “nuovi malati” occorre grande cautela nel modificare le soglie di malattia. In particolare, tali modifiche dovrebbero sempre migliorare il profilo rischio/beneficio a livello di popolazione. In tal senso auspichiamo che la checklist venga utilizzata da tutte le società scientifiche italiane impegnate nella produzione di linee guida per la pratica clinica».

 

Grottaglie Città Europea dello Sport 2020

 

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha preso parte, nel convento dei Cappuccini Grottaglie, alla conferenza stampa e alla presentazione ufficiale del titolo conferito a Grottaglie di “Città europea dello Sport 2020” da parte di Aces Europe, associazione che raggruppa le capitali e le città europee dello sport. “Sono molto orgoglioso di ciò che l'amministrazione comunale di Grottaglie ha saputo fare. Siamo una squadra e c'è il nostro pieno sostegno alle amministrazioni locali. Questo riconoscimento, ben spiegato nella motivazione dei commissari, già ottenuto, 'spingerà' anche la candidatura ai Giochi del Mediterraneo di Taranto – ha dichiarato Emiliano, collegando il titolo ottenuto da Grottaglie alla notizia candidatura del capoluogo ionico -; un grande evento che, come avevamo pensato, possa concludere la pianificazione strategica dell'area. Giocare da soli è il modo migliore per perdere prima di cominciare – ha spiegato alla platea -. Il gioco di squadra ha portato invece Grottaglie a essere la prossima città europea dello sport per il 2020. Siamo pronti a sostenere questo evento in ogni modo possibile”.

All'iniziativa, aperta alla partecipazione delle associazioni sportive, delle altre realtà del terzo settore e dei cittadini, sono intervenuti anche il sindaco di Grottaglie Ciro D'Alò; il vicesindaco ed assessore allo sport del Comune di Grottaglie Vincenzo Quaranta; Angelo Giliberto, presidente del Coni Puglia e Giuseppe Pinto, presidente regionale del Cip, Comitato italiano paralimpico.

“La commissione Aces ha valutato positivamente non solo le strutture, ma anche il clima che si è creato intorno allo sport, l'entusiasmo delle associazioni e dei cittadini – ha spiegato il sindaco Ciro D'Alò -. Adesso siamo a lavoro per portare avanti questo riconoscimento, con la collaborazione delle istituzioni. Prevediamo ricadute positive per il territorio. Lo sport è un vettore di buone pratiche e si potranno ospitare grandi eventi”.

Il prossimo 12 novembre, una delegazione di Grottaglie Città europea dello sport 2020 si recherà a Roma, per la consegna ufficiale del titolo. La tappa successiva sarà una giornata, a Grottaglie, dedicata agli sport paralimpici.

“C'è stata una grande partecipazione, grazie ad una serie di iniziative messe in campo con le associazioni e con la cittadinanza – ha detto l'assessore comunale allo sport Vincenzo Quaranta, ricordando il percorso che ha portato al titolo di Città europea dello sport 2020 -; nei prossimi passi, si partirà dall'attenta valutazione di quelle che sono le necessità strutturali della città (analisi già inserita nel dossier) e si porterà avanti la progettazione, già messa in atto nella fase della candidatura. Sfruttando le risorse strutturali ed impiantistiche, saranno portate qui, con la collaborazione di Coni e Cip, nuove discipline sportive, in modo da aumentare l'offerta sportiva e formativa della città ed avvicinare allo sport anche chi non lo pratica abitualmente”.

Nel luglio scorso, Grottaglie ha accolto una delegazione dei commissari Aces in un percorso per conoscere le realtà sportive, le strutture e gli impianti, ma anche il patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e culturale del comune ionico. In tre giornate, si sono svolti i momenti principali dell'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale per promuovere e diffondere le discipline sportive, con particolare attenzione verso gli sport paralimpici e gli sport femminili, che coniugano i valori insiti nella pratica sportiva con quelli di inclusione e uguaglianza. Nel progetto, spiegato nel dettaglio nel dossier della candidatura e sposato dalla Regione Puglia - assessorato allo sport, dalla Provincia di Taranto, dal Coni Puglia, dal Cip (Comitato italiano paralimpico), da Aces Italia e Aces Europe, sono stati coinvolti cinquanta associazioni sportive e club del territorio.

Nella motivazione, i commissari Aces hanno dichiarato che hanno “l'onore di insignire Grottaglie Città europea dello sport 2020. Congratulazioni per il premio – scrivono – perché la vostra città è un concreto e ottimo esempio di sport, per tutti gli strumenti di benessere, integrazione, educazione e rispetto, che rappresentano i principali obiettivi di Aces Europe”.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per il titolo ricevuto – ha ribadito l'assessore Vincenzo Quaranta -. Questa non rappresenta una vittoria esclusiva dell'amministrazione comunale, ma del popolo sportivo grottagliese, delle associazioni e della città tutta. Essere Città europea dello sport significa, per noi, affacciarci al panorama europeo e permettere alla città e al mondo sportivo locale di crescere e raggiungere livelli significativi, nel campo dell'impiantistica, della pratica dello sport e dell'inclusione sociale, con un particolare riguardo alle pratiche sportive paralimpiche”.

 

Campionato Italiano Match Race, Optimist Halloween Cup

Jacopo Pasini vince il settimo titolo di Campione Italiano Open Match Race 

 

Arriva il settimo successo nazionale nella disciplina dell'uno contro uno per il Ravennate Jacopo Pasini che ieri, domenica 21 ottobre, ha messo il sigillo sul Campionato Italiano Open Match Race organizzato dal Marina di Scarlino.

In finale con il team di Pasini, che aveva schierato a prua il fratello Federico ed i concittadini Michele Mazzotti e Manuele Pasotti rispettivamente alla randa e alle scotte, sono arrivati i già Campioni Italiani Match Race Under 23 capitanati da Rocco Attili. 

Dopo aver vinto i round robin a pari punti e conquistato le rispettive semifinali, i team si sono affrontati nella finale, dove l'equipaggio di Pasini ha vinto le prime due regate, conquistando così il titolo italiano.

 Optimist Halloween Cup, Camilla Ivaldi seconda a Pirat

Pirat (Slovenia) - Soddisfazioni arrivano anche dai giovanissimi del Circolo Velico Ravennate: l'atleta Camilla Ivaldi, già protagonista di ottimi risultati in corso di stagione, ha chiuso la Halloween Cup, regata slovena riservata ai velisti Classe Optimist nati tra il 2004 e il 2010, in quarta posizione overall, seconda a pari punti con la vincitrice nel podio femminile.

Il commento di Camilla Ivaldi: "L'Halloween Cup è stata una regata molto divertente che, come sempre, mi ha permesso di fare nuove esperienze, che è l'aspetto che forse mi piace di più di questo sport. Il primo giorno abbiamo avuto una bella giornata soleggiata, con vento sui 10 nodi in progressivo calo che ci ha permesso di completare tre regate, che ho chiuso al terzo, quinto e dodicesimo posto. Le condizioni della seconda giornata sono state ben più impegnative, con tempo nuvoloso e vento sempre oltre i 15 nodi e in aumento: proprio per via delle condizioni meteo abbiamo potuto completare una sola prova, che ho concluso al sesto posto, garantendomi il quarto posto in classifica generale a pari punti con il terzo classificato e il secondo nel podio femminile, a pari punti con la vincitrice".

Trofeo Panerai, Il Moro di Venezia vince per la terza volta tra gli Yacht Classici

Cannes (Francia) - Il Moro di Venezia I, storica imbarcazione italiana lunga 20,41 metri progettata dall’argentino German Frers, ha conquistato per la terza volta il Trofeo Panerai tra gli ‘Yachts Classici’ dopo esserselo già aggiudicato nel 2013 e 2015. La barca non è mai mancata alle regate del 2018, alternando a bordo un equipaggio non professionista di circa 20 persone, tra cui quattro ravennati: Matteo Rizzi (CVR), Pietro Bravaccini (CVR), Simone Campajola (CVR) e Fabrizio Asioli (CV Punta Marina).

Dopo le tappe di Antibes (FR), Porto Santo Stefano (ITA) e Imperia (ITA), Il Moro di Venezia I ha ancora una volta scritto il proprio nome nell’Albo d’Oro del prestigioso trofeo.

All’appuntamento in Costa Azzurra le circa 90 imbarcazioni partecipanti che, a causa del forte vento delle prime due giornate, hanno potuto disputare tre delle cinque regate in programma, sempre con sole, temperature estive e venti di intensità variabile tra 5 e 15 nodi.

 

A Roma - Domenica 14 Ottobre 2018

TORTU, TAMBERI, PALMISANO E DONATO, EMOZIONI A PIAZZA NAVONA 

L’ASSESSORE FRONGIA ESPRIME LA SODDISFAZIONE

 

L’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia, ha sottolineato il grande spettacolo e il successo organizzativo e di pubblico di “Atletica Insieme”: “La seconda edizione di “Atletica Insieme”, giornata dedicata all’atletica organizzata da Fiamme Gialle e Fidal Lazio in collaborazione con Roma Capitale nella splendida cornice di Piazza Navona, si è rivelata nuovamente un grandissimo successo. Migliaia le persone che si sono cimentate nella pratica sportiva dell’atletica nelle sue varie discipline, aiutate da tecnici della Fidal e delle Fiamme Gialle, soprattutto famiglie e bambini. La presenza, tra gli altri, del campione Filippo Tortu ha dato ancora più lustro a un evento che riesce magistralmente a coniugare la passione per lo sport con il divertimento esteso a tutte le persone delle varie fasce d’età”.

La giornata di sport per tutti ha raccolto tantissimi appassionati, e un grande numero di  bambini che, insieme ai campioni gialloverdi, hanno potuto provare le specialità dell’atletica e vivere cosi emozioni indimenticabili. Gettonatissimi Filippo Tortu e Gianmarco Tamberi che si sono sottoposti volentieri a un simpatico tour de force di autografi e foto ricordo.

 “E’ stata una giornata tra le più belle della mia stagione, perché sono stato insieme ai miei compagni di squadra delle Fiamme Gialle nella fantastica location di Piazza Navona. Mi è piaciuto, soprattutto, stare a contatto con i bambini che vogliono praticare atletica e trasmettere loro qualche piccolo trucco per andare più veloci”. Così Filippo Tortu, primatista italiano dei 100 metri, ha commentato la giornata di ieri.

Gianmarco Tamberi, primatista italiano di salto in alto e campione del mondo  indoor 2016, ha detto: “Siamo noi atleti “professionisti” che abbiamo da imparare dai bambini. Spesso dimentichiamo il vero motivo per cui si fa sport, che è principalmente divertimento, passione  e condivisione. Tante volte, sovraccaricati da impegni e obiettivi da raggiungere, rischiamo di dimenticarcene. I bambini, con il loro entusiasmo contagioso, ce lo ricordano”.

Antonella Palmisano (medaglia di bronzo nella 20 km di marcia ai Campionati Mondiali di Londra 2017) ha affermato “Iniziative come questa sono benvenute, secondo me. Lo scenario è meraviglioso, si fa atletica tra un caffè e una passeggiata nell’arte, così è possibile avvicinare tanti bambini al nostro mondo. Sono davvero felice di essere stata qui oggi. Buona atletica a tutti”.  

 Fabrizio Donato (medaglia di bronzo nel salto triplo alle Olimpiadi di Londra 2012 e capitano delle Fiamme Gialle e della Nazionale), che ha visto gareggiare anche la figlia Greta: “E’ stata una grande giornata di sport, nella Piazza per me più bella di Roma e quindi tra le più belle del mondo. Il nostro sport è passione e divertimento. La cosa meravigliosa dell’atletica è  che si può praticare dovunque, dai 6 ai 90 anni.”

 

SI CELEBRANO I 50 ANNI DELLO SCI CLUB VALANGA

NATO NEL SOTTOCHIESA DELLA PARROCCHIA SAN GIUSEPPE CAFASSO

 

È l’autunno del 1968: una sera Pier Carlo, Toni e altri ragazzi giocano ai 4 Cantoni a Superga e salta fuori una proposta: “Perché non ci inventiamo qualcosa per stare insieme?”. L’idea è quella di organizzare gite in montagna. Le prime gite sulla neve vengono programmate con l’aiuto di don Aldo Bertinetti e di don Beppe Vietto, viceparroci della parrocchia di San Giuseppe Cafasso. Il fratello di Pier Carlo Iacopini, insegnante a Claviere, è il “punto d’appoggio” montano del neonato Sci Club “La Valanga”, la cui prima sede non può che essere in parrocchia. Si parte la domenica presto, per andare a respirare un po’ d’aria buona e imparare a sciare. Al ritorno a Torino, don Aldo celebra la Messa, per consentire ai gitanti di non perdere il sacramento domenicale.

In cinquant’anni di storia il sodalizio ha rinunciato all’articolo davanti al nome, ha cambiato sede, spostandosi nella parrocchia San Vincenzo De Paoli, è diventato in pochi anni un nucleo di aggregazione importante per Borgo Vittoria. È con legittimo orgoglio che i fondatori e i dirigenti si apprestano a celebrare i cinquant’anni di un’attività che è iniziata con l’organizzazione di gite in Italia e all’estero, è proseguitacon l’organizzazione di corsi di nuoto, calcio (con la costituzione dell’associazione sportiva Luini), pallavolo, tennis, ginnastica e tante altre discipline ed è infine approdataall’organizzazione di eventi nazionali e internazionali. Negli ultimi undici anni il “Valanga” ha organizzato i Campionati italiani di skiroll a Pragelato, Cesana e Sestriere nel 2007, la Coppa del Mondo nelle medesime località nel 2008 e a Torino nel 2011, la Coppa Italia nel 2015 nel parco del Valentino e in via Roma a Torino.

Il “Valanga” e i suoi soci sono stati protagonisti di importanti momenti di aggregazione, organizzando eventi nel loro quartiere e in tutta la città e partecipando come volontari all’organizzazione delle Olimpiadi Invernali del 2006 e dei test Event dell’anno precedente.

I dirigenti e i soci dello sci club nato in un sottochiesa e diventato una delle più importanti società sportive torinesi si apprestano a festeggiare il cinquantenario con una serie di eventi che sono patrocinati dalla Città Metropolitana e che iniziano con un concerto della corale Città di Borgaro e del quartetto d’archi Classic Soul Ensemble, in programma sabato 20 ottobre alle 20,45 nella parrocchia San Giuseppe Cafasso di corso Grosseto 72. L’ingresso è ad invito, da ritirare insieme al programma della serata in via Campiglia 25, dove ha sede la segreteria organizzativa dello sci club, aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19 e contattabile ai numeri telefonici 011-213930 e 011-7397256. Sempre sabato 20, alle 18, si celebra una Messa per tutti i soci e simpatizzanti nella chiesa parrocchiale. Nel mese di novembre si terrà una serata per la consegna di targhe ricordo, la presentazione del libro che celebra il cinquantenario e la presentazione della stagione 2018-2019, in cui sono già programmati il concerto di Natale, tornei di varie discipline, una mostra fotografica, un concorso fotografico e uno di pittura, il Trofeo Valanga di sci alpino in marzo a Claviere e una rievocazione storica nel mese di maggio.

 

A Torino

PRESENTATI A PALAZZO MADAMA GLI EUROPEAN MASTER GAMES

 

Quindici sport obbligatori e diciassette facoltativi, tre sport paralimpici, due campionati europei di specialità (handball e floorball), diecimila atleti over 35 in gara in sessanta sedi a Torino, in altri dodici Comuni della Città Metropolitana e in due della Provincia di Vercelli, ottanta eventi sportivi da sabato 27 luglio a domenica 4 agosto: sono i numeri che sintetizzano le dimensioni e l’importanza agonistica, turistica e sociale degli European Master Games che approderanno a Torino nell’estate del 2019, sei anni dopo un’edizione dei World Master Games che è rimasta nella memoria di tutti i partecipanti come un evento irripetibile. L’appuntamento invece si ripeterà, perché i giochi europei dei Master in realtà sono Open e quindi sono attesi sotto la Mole atleti provenienti anche da altri continenti.

Il programma dei giochi è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama, alla quale hanno partecipato la Sindaca metropolitana Chiara Appendino e il Vicesindaco Marco Marocco. I Master Games, ha spiegato il Presidente del Comitato organizzatore, l’avvocato Fabrizio Benintendi, sono una manifestazione sportiva ma anche un’occasione di aggregazione tra persone che vengono da Paesi anche molto distanti tra loro e che si ritrovano per gareggiare ma anche per partecipare ad un fitto programma di eventi culturali, visite ai territori e degustazioni enogastronomiche; senza dimenticare le opportunità per fare shopping.

La Città di Torino e i Comuni di Avigliana, Candia, Ciriè, Fenestrelle, Fiano, Giaveno, Grugliasco, Ivrea, Rivoli, Robassomero, Settimo Torinese e Venaria sono già al lavoro, sia per l’accoglienza degli atleti e degli accompagnatori, sia per rendere piacevole e indimenticabile il loro soggiorno in Piemonte.

“La Città metropolitana di Torino fa parte del Comitato organizzatore ed ha messo a disposizione alcuni impianti sportivi che fanno parte del proprio patrimonio. - ha sottolineato durante la conferenza stampa a Palazzo Madama il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco - La manifestazione sarà una grande occasione di promozione del territorio e della pratica sportiva di base. Lo sport fa bene soprattutto dopo i quarant’anni e i Master Games ci aiuteranno a ribadirlo e a farlo capire ai cittadini che andranno a veder gareggiare gli atleti”. 

LE GARE E NORME PER LA PARTECIPAZIONE

Non ci sono criteri di qualificazione: i Master Games sono aperti a tutti gli atleti che hanno un certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica e rientrano nei limiti di età stabiliti dalle rispettive federazioni. Non è necessario essere tesserati presso tali federazioni, si può partecipare a tre sport e a cinque discipline sportive e si gareggia per fasce d’età. Non vi sono squadre nazionali e sono invece ammesse squadre miste con diverse nazionalità. L’elenco degli sport che fanno parte del programma dei Master Games è paragonabile a quello delle Olimpiadi estive. A Torino città si disputeranno le gare di tiro con l’arco, atletica, badminton, basket, beach volley, ciclismo, duathlon, scherma, calcio, hockey su prato, floorball, pallamano, paddle, tiro al piattello, nuoto, taekwondo, tennis e pallavolo. Ad Ivrea si disputeranno le competizioni di canoa sulla Dora Baltea, sul lago di Candia quelle di canoa-kayak e canottaggio, ad Avigliana il triathlon, a Giaveno gli incontri di judo e karate, a Fenestrelle la vertical run, nel parco della Mandria a Fiano e Robassomero le gare di golf, al campo Albonico di Grugliasco le partite di rugby, a Rivoli il torneo di tiro con l’arco di campagna, a Ciriè le competizioni di sollevamento pesi, a Settimo Torinese le gare di wakeboard, a Venaria Reale la maratona e i 10.000 metri piani.

 

A Roma

DOMENICA 14 OTTOBRE “ATLETICA INSIEME”A PIAZZA NAVONA

 

Dopo il successo di partecipazione e di pubblico della prima edizione, domenica 14 ottobre, con inizio alle 10.00, nella meravigliosa cornice di Piazza Navona, Roma Capitale, Fiamme Gialle e FIDAL Lazio organizzano nuovamente “Atletica Insieme”, giornata dedicata all’atletica leggera e in particolare alle famiglie.

Grandi e piccoli potranno incontrare i campioni dell’atletica e cimentarsi nelle varie specialità. Il fitto programma prevede una serie di prove di atletica e attività ludiche collaterali per coinvolgere genitori e figli in una giornata all’insegna dello sport e del divertimento.

Nel corso della giornata sono previste prove di atletica per i più piccoli, staffette per i ragazzi delle scuole, gare per il settore giovanile e la “Mamma Run”, passeggiata di 500 metri per mamme e figli sul percorso che si snoda intorno alla Piazza. L’iscrizione alla “Mamma Run” è gratuita inviando una mail all’indirizzo mammarun2018@gmail.com

 

la 23^ Supercoppa Bilt Corriveloce

A Conegliano, Domenica 30 Settembre 2018

Tante sfide, tra “agonismo” ed amicizia, sui 60 metri

 

Hanno corso, hanno sorriso, si sono sfidati, si sono divertiti. Anche se solo uno - per ogni categoria - ha ricevuto in premio la Supercoppa Bilt Corriveloce per essere stato il più veloce, in realtà hanno vinto tutti. Un grande pomeriggio a tutto sport, quello di ieri, domenica 30 settembre, a Conegliano (TV) con la 23esima edizione della manifestazione promozionale organizzata da Atletica Silca Conegliano. Viale Carducci per un paio d’ore si è trasformato in una pista d’atletica dove i ragazzini e le ragazzine tra i 6 e i 13 anni si sono sentiti veri e propri campioni sfidandosi sui 60 metri. E, davvero, lo sono stati. Impegnandosi e dando il meglio di loro stessi. Non è mancato nemmeno il tifo formato mondiale.

Presente ad applaudire e premiare i piccoli atleti in erba, insieme al presidente dell’Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin e al suo staff, l’assessore coneglianese, Claudia Brugioni. A conquistare l’ambitissima coppa sono stati Pietro Mazzer e Fatu Sane (2005), Riccardo Picciau (2006), Jhsmael Awah e Lucilla Longo (2007), Filippo Dalto e Arianna Dei Negri (2008), Pietro Prataviera e Nene Sane (2009), Andrè Canzian e Teresa De Biasi (2010), Cristiano Rivaben e Anna Toffoletto (2011), Tommaso Butazzi e Anna Giusti (2012). 

“Abbiamo passato una bella giornata di atletica nel cuore della nostra città - afferma il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin - l’adesione dei bambini delle scuole elementari è stata molto buona, maggiore rispetto a quella dei più grandini. Man mano che crescono i nostri ragazzi si impigriscono, presi da impegni sempre più pressanti, loro e dei genitori. É invece importante continuare a far loro fare attività sportive magari all’aria aperta. La Supercoppa Bilt Corriveloce vuole proprio portare i nostri figli a praticare sport, a stare all’aria aperta, a condividere esperienze con i coetanei, a sfidarsi lealmente. Insomma, è una scuola di vita”. 

Per i primi 150 iscritti in regalo la simpatica maglietta della manifestazione e il gustoso “pacco gara” Piovesana Biscotti e Crackers, storico partner dell’evento, che ha avuto il patrocinio del Comune di Conegliano, della Fidal e dell'Us Acli. Accanto ad Atletica Silca Conegliano, nell’organizzazione dell’evento, hanno corso Banca Prealpi, Borgoluce, Reale Mutua, Poliambulatorio Marusia, De Coppi, Elmec e Seripiave.

 

Regata del Conero

Pendragon VI - Morandi Group vince la 19^ edizione

Ancona, 30 settembre 2018

 

La 19^ edizione della Regata del Conero, appuntamento immancabile con la vela per la città di Ancona, è un successo: alle 11 di questa mattina, la scalinata del Passetto era gremita di persone, appassionati e curiosi, radunatisi per assistere alla partenza della regata. Molto numerosa anche la flotta in acqua: centosessantaquattro imbarcazioni da tutta Italia, molte delle quali in rotta verso la Barcolana di Trieste, che si sono fermate ad Ancona per partecipare ad una delle manifestazioni più significative del medio-Adriatico.

Il primo tagliare il traguardo della 19^ Regata del Conero è stato Pendragon VI - Morandi Group dei co-armatori Nicola Paoleschi e Andrea Morandi, che ha completato il percorso costiero di circa 11 miglia in poco più di un'ora e mezzo. Una bella regata, quella dell'equipaggio guidato da Andrea Morandi, che è stato protagonista durante il lato di risalita verso il Passetto di una bellissima rimonta su Moonshine e Pegaso, rispettivamente prima e seconda all'approccio in boa a Portonovo.

Andrea Morandi, armatore di Pendragon VI - Morandi Group ha commentato: "Felicissimi per il successo di Pendragon alla Regata del Conero, mi sento già di poter dire che faremo ritorno ad Ancona: l'ospitalità di Marina Dorica è stata eccellente e la regata di questa mattina incantevole. Il percorso costiero lungo la Riviera del Conero lascia senza fiato per la bellezza paesaggistica, tecnicamente la regata è impegnativa, la flotta numerosa e competitiva: la Regata del Conero è sicuramente un evento in cui fa piacere ritornare".

In seconda posizione, poche lunghezze dietro Pendragon VI - Morandi Group, è arrivato il Cori 56' Moonshine - Diavolone di Edoardo Ziccarelli e Sergio Belli, che ha saputo interpretare perfettamente le pennellate di vento sull'acqua ed è stato protagonista di una regata quasi perfetta.

Terzo posto per il Farr400 Freccia del Chienti di Piero Paniccia, mentre chiude in quarta posizione l'imbarcazione portacolori dell'Ancona Yacht Club, Kiwi di Mario Pesaresi, vittima di una rottura al gennaker, la vela di prua, pochi minuti dopo la partenza. Completa la top-five il già citato Pegaso di Andrea Giovannelli che, arrivato alla boa di bolina in seconda posizione, subisce un danno alla drizza del genoa e perde posizioni preziose.

Positivi i commenti del Presidente del Comitato Organizzatore Carlo Mancini: "Un'edizione molto partecipata, i numeri sono in crescita rispetto agli anni scorsi, soprattutto per quanto riguarda le imbarcazioni che arrivano da fuori Ancona. Si è realizzato il nostro progetto di organizzare non solo una regata, ma una vera e propria festa di fine estate: le condizioni meteorologiche, con vento inizialmente da Nord-Ovest poi in rotazione verso Nord, di intensità tra i 7 e i 10 nodi, e cielo sereno hanno aiutato a  rendere questa giornata ancora più bella. Immancabile l'appuntamento al 2019: per la 20^ edizione della Regata del Conero abbiamo già diverse novità in serbo".

La 19^ Regata del Conero è supportata da Fruttonero, Simam, Garbage, Disitaly, Centauro Dorico, Conero Car, Aon, Nautica Tito, Nautiservice, Conero Wellness, Farmacia del Pinocchio, Tende Tendenze, Adisco e Rotary.

Top-10 Regata del Conero 2018:

1. Pendragon VI - Morandi Group (Nicola Paoleschi-Andrea Morandi, YC Punta Ala)

2. Moonshine - Diavolone (Edoardo Ziccarelli-Sergio Belli, LNI Pesaro)

3. Freccia del Chienti (Piero Paniccia, CV Portocivitanova)

4. Kiwi (Mario Pesaresi, Ancona Yacht Club)

5. Pegaso (Andrea Giovannelli, Fano Sailing Team)

6. King Idrusa - Grotte di Montefano (Paolo Montefusco, CV Brindisi)

7. Zero Could (Danilo Flazzitti-Sergio Valente, CNVM Giulianova)

8. Orlanda (Sanzio Sammarini, CN Rimini)

9. Irina (Maurizio Guglielmo, YC Ravenna)

10. Full Pelt (Sandro Piatti, YC Riviera del Conero)

 

Silca Ultralite Vittorio Veneto sbanca ai tricolori crono: oro e argento per i draghetti del triathlon

A Sanremo gli under 23 sono campioni d’Italia, le Youth vicecampionesse

 

All’arrivo, venerdì, il passaggio al casinò (ma solo all’esterno), poi, sabato, la riscossione della vincita. Quella tricolore. Spedizione d’oro e d’argento a Sanremo (IM), in Liguria, per i portacolori di Silca Ultralite Vittorio Veneto. La squadra maschile under 23 ha infatti conquistato il titolo tricolore nella crono a squadre di triathlon, mentre il team femminile Youth è salito sul secondo gradino del podio. Un sabato da ricordare per i draghetti vittoriesi, che sono riusciti a finalizzare un’annata di grande impegno. Fondamentale, per l’ultimo periodo agonistico, il mese di allenamento trascorso a Tambre, nel bellunese, in agosto.

Ad aprire le “danze”, nella prima mattinata di sabato, le squadre maschili, che sono partite una dopo l’altra, nella formula a crono, affrontando 300 metri a nuoto, 6 chilometri di ciclismo e 1,5 chilometri di corsa a piedi. A brillare d’oro il team under 23 di Silca Ultralite composto da Federico Spinazzè, Federico Pagotto e dallo Junior Filippo Pradella. Una prestazione di grande rilievo tecnico che ha permesso ai biancorossi di lasciarsi alle spalle il Cus Parma e il Raschiani Triathlon Pavese, bissando così il titolo 2017, in quel caso nella categoria Junior (con, in formazione, anche Andrea Mason).
Alcune ore dopo è toccato alle compagne di squadra della categoria Youth: per loro da affrontare 300 metri a nuoto, 4 chilometri in bicicletta e 1 chilometro di corsa a piedi. Viola Pagotto, Eleonora Biz, Matilde Dal Mas, Arianna Zanusso e Sofia Tonon sono riuscite a lasciarsi alle spalle tutte le squadre, tranne, per 25’’, Pianeta Acqua che ha conquistato il titolo di campione d’Italia.
Nel pomeriggio i compagni di squadra Simone Zoppas, Agnese Passone e Giulia Secchi hanno partecipato alla gara riservata a Ragazzi e Ragazze e valevole come Trofeo Italia.
Oggi, domenica, sei atleti Silca sono tornati in gara con la rappresentativa regionale impegnata nella Coppa delle Regioni con la formula a staffetta mista. Hanno indossato il body del Veneto, lo Junior Filippo Pradella, le Youth Viola Pagotto e Matilde Dal Mas, lo Youth Fabio Biz e le Ragazze Agnese Passone e Giulia Secchi. D’argento la squadra Youth con Pagotto e di bronzo quella Junior con Pradella.
“Non potevamo concludere in modo migliore gli appuntamenti tricolori giovanili 2018 – commenta il presidente – allenatore di Silca Ultralite, Aldo Zanetti – ripetere con i ragazzi tra gli Under 23 la vittoria nel 2017 da Junior non era per nulla scontato, anzi. Hanno dato davvero il meglio di loro stessi, credendo in questo titolo dal primo all’ultimo metro della crono. Sapevamo poi che le Youth stavano bene, ma anche in questo caso, vista la forte concorrenza di squadroni con bacini di atleti molto più numerosi, non era semplice salire sul podio. Un grande plauso va a tutti loro, agli allenatori e ai genitori che sono sempre molto presenti e che hanno trascorso il mese di agosto a supportare i ragazzi che si erano “trasferiti” a Tambre per allenarsi”.

L’oro e l’argento di questo Campionato Italiano Giovani Crono a squadre vanno ad arricchire il palmares 2018 che comprendeva già il bronzo tricolore nel triathlon Junior con Filippo Pradella, il bronzo assoluto e l’oro Junior nel triathlon cross sempre con Pradella e il bronzo tricolore nel duathlon Junior con Andrea Mason.

 

A Marostica venerdì 21 e sabato 22 settembre 

Opera on Ice, un palcoscenico di ghiaccio in Piazza degli Scacchi.

 

È tutto quasi pronto a Marostica per la nuovissima edizione di Opera on Ice, in scena in Piazza degli Scacchi venerdì 21 e sabato 22 settembre, organizzato da Due Punti Eventi in collaborazione con la Città di Marostica. Con più di 200 persone fra cast e tecnici, prende forma la pista ghiacciata sulla celebre scacchiera, destina ad ospitare le evoluzioni dei grandi campioni di pattinaggio che si esibiranno sulle più famose arie d’opera interpretate dal vivo dal soprano Elisa Balbo e dai cantanti della Fondazione Pavarotti e da una orchestra e coro di cento elementi diretti dal maestro Diego Basso, con la conduzione di Alfonso Signorini.

Quattro mila i posti a sedere per ogni show con un allestimento imponente (800 metri quadri di pista del ghiaccio) che prevede comode tribune che abbracciano la piazza, così vicine alla pista da permettere al pubblico di sentirsi coinvolti nella splendida scenografia,  dove danzeranno nientemeno che lo Zar Evgeni Plushenko, star e icona del pattinaggio mondiale, il campione olimpico e mondiale spagnolo Javier Fernandez, la coppia di danza dei campioni del mondo Anna Cappellini e Luca Lanotte, la coppia punta di diamante della Nazionale Italiana Nicole Della Monica e Matteo Guarise, la bellissima campionessa russa Anna Pogorilaya, la coppia di adagio Annette Dytrt e Yannick Bonheur e la squadra italiana di pattinaggio sincronizzato Hot Shivers.

Ad accompagnarli, secondo un programma musicale che comprende le più celebri arie d’opera, i cento elementi dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e del Coro Opera House, diretti dal maestro Diego Basso, con la bravissima soprano Elisa Balbo ed i talentuosi solisti della Fondazione Luciano Pavarotti, ovvero la soprano Claudia Sasso, la mezzosoprano Eleonora Filipponi, il tenore Federico Veltri ed il baritono Andrea Zaupa. In platea anche Nicoletta Mantovani, che fin dai suoi esordi ha creduto in “Opera on Ice” come fantastica occasione di avvicinare i giovani all’opera lirica attraverso uno show ricco di emozioni.

Lo spettacolo sarà arricchito da costumi di scena originali realizzati appositamente per questa edizione, firmati dalla bravissima costumista teatrale Lorena Marin. Si tratta di capi unici realizzati anche con stoffe riciclate fornite dal gruppo Hera per il progetto Scart ed impreziositi con cristalli Swarovski. Grazie alla collaborazione con Anna Penazzo, makeup artist e bodypainter, per il Flauto Magico e Carmina Burana i corpi degli atleti saranno anche dipinti. Inoltre, i migliori Hair Stylist Mitù per Wella Professionals studieranno e realizzeranno le acconciature del cast.

Le sorprese non finiscono. Un omaggio all’indimenticabile maestro Luciano Pavarotti e un tributo alla Partita a scacchi di Marostica a personaggi viventi, fiore all’occhiello della città che ospita l’evento, renderanno questa serata unica, nel corso della quale sfileranno anche alcuni figuranti della rievocazione, con i preziosi costumi storici.

A rendere ancor più magica la serata sarà la conduzione di Alfonso Signorini, grande esperto di lirica, già regista delle opere “Turandot”, “Boheme” e “Simon Boccanegra”, che ha creduto fin dalla sua prima edizione del 2011 in “Opera on ice”, format unico nel suo genere ideato da Giulia Mancini con la Società Opera on Ice (www.operaonice.eu).

Non resta che affrettarsi per prendere posto ad un evento senza precedenti, destinato a lasciare il segno.

Le prevendite agli spettacoli sono disponibili nei circuiti Ticketone, Vivaticket, GeTicket e alla biglietteria di Piazza degli Scacchi.

 

MENNEA DAY

Roma, 12 Settembre 2018 – Stadio della Farnesina

 

12 settembre: data indimenticabile per l'atletica leggera italiana.

In questo giorno, Pietro Mennea stabilì il record del mondo dei 200 metri a Città del Messico.

Il 19.72, corso alle Universiadi del 1979, è ancora il primato d'Italia e d'Europa del mezzo giro di pista e l'Italia continua a ricordarlo con il Mennea Day.

Anche quest'anno non sono mancate una serie di manifestazioni su quasi tutto il territorio nazionale nel segno dei 200 metri.

Organizzato dal Comitato Provinciale Fidal, a Roma l’evento è stato celebrato allo stadio della Farnesina con gare di 200 metri per tutte le categorie con una affluenza inferiore rispetto agli anni passati.

Nel settore giovanissimi ovvero esordienti, a fare la parte del leone sono gli atleti delle Fiamme Azzurre che vincono con Stefano Pontisso (categoria C/tempo: 39,42), Irene Maestri (Categoria A/tempo 32,92), Chiara Grassi (Categoria B/tempo: 35,95) e con la cadetta Federica Pansini (26,55).

Fra gli esordienti, vittoria anche per Diego Mancini con 29,98 (categoria A/Lyceum), Chinabe Samba con 32,65 (categoria B/Frascati) e Beatrice Mastropietro (categoria C/Millepiedi).

Nella categoria ragazzi il miglior risultato è di Emanuele Stocchi dell’Atletica Tiburtina con 25,22. Fra le ragazze Alice Calvaruso, Atletica Cecchina, tempo: 27,99, conquista il gradino più alto del podio. Le Fiamme Gialle Simoni, invece, con Angelo Ulisse si aggiudicano i 200 metri cadetti che ferma il cronometro a 23,08.

Luca Mastrangelo, società Acquacetosa, è primo fra gli allievi con il tempo di 22,76 e la compagna di quadra Anna Gresta completa il successo societario con la vittoria nella categoria J/P/S. Tempo: 24,96. Fra le allieve la miglior prestazione la registra Sofia Bella correndo in 27,48.

E’ Thomas Manfredi, Campidoglio-Palatino, con 21,49 che si aggiudica la vittoria nella categoria J/P/S.

A contorno: 200 metri di marcia. Vittoria maschile per Massimo Fioresi, Italia Marathon, 51,57. Prima fra le donne Francesca Bocchino, Acsi Italia Atletica, con il tempo di 49,98.

Altra competizione a margine: il salto il lungo. Vincono il ragazzo Daniele Groos dell’Atletica Tiburtina con m. 4,86, la ragazza Bianca Vagnoli, Scavo 200, con m. 4,13.

Nella categoria cadetti/cadette trionfa l’Atletica Colleferro con Francesco Marucci che salta metri 5.06 e con la cadetta Giorgia Lucarelli che atterra a metri 4,69.

Fra gli J/P/S donne a vincere è Cecilia Rinaldi, atletica Rieti, con metri 507, fra gli uomini Riccardo Fugalio, ss Lazio, con 5,92.

 

J/70 Cup Finals – Portopiccolo

 Calvi Network trionfa per il secondo anno consecutivo

La Femme Terrible si afferma tra i Corinthian

 

Va a Calvi Network, per il secondo anno consecutivo e per la terza volta dall'esordio in J/70, la vittoria del circuito nazionale con formula open J/70 Cup, promosso ed organizzato da J/70 Italian Class.

Con un totale di ventisei regate all'attivo e novantacinque equipaggi che hanno incrociato tra le boe dei campi di regata del circuito italiano, iniziato ad aprile a Sanremo e proseguito poi a Porto Ercole, Malcesine e Portopiccolo, Calvi Network ha conquistato saldamente la vetta della classifica, staccando di 34 punti Petite Terrible-Adria Ferries della giovanissima Claudia Rossi.

Gianfranco Noè ha commentato: "Non potevamo sperare in un risultato migliore: quando ad inizio stagione abbiamo iniziato la pianificazione, ci eravamo detti che sarebbe stato fantastico mettere il sigillo sul circuito vincendo anche la tappa di Trieste, doppiamente importante per me perché queste sono le acque dove sono nato e cresciuto come velista. E' stato un peccato che non ci fosse Enfant Terrible a duellare con noi fino alla fine, perché all'inizio di questa tappa, dopo ventidue regate già disputate, ci dividevano solo 5 punti nel ranking di stagione".

I Campioni Europei di Enfant Terrible, guidati dall'armatore Alberto Rossi, pur non avendo partecipato all'ultima frazione del circuito hanno comunque messo il sigillo sulla medaglia di bronzo, grazie agli ottimi piazzamenti messi a segno in corso di stagione, incluse le vittorie a Sanremo e Porto Ercole.

Trionfa nella categoria Corinthian, riservata ai non professionisti, La Femme Terrible - Società Nautica Grignano dei co-armatori Paolo Tomsic e Mauro Brescacin, che schierava tra le sue fila anche i già Campioni del Mondo Corinthian Emanuele Noè e Giuliano Chiandussi e la prodiera Francesca Pagan. Medaglia d'argento per Noberasco Das di Alessandro Zampori e terzo posto per Why Not #Slam di Alessio Zucchi. 

Vento leggero, tredici bandiere nere e una sola regata hanno invece caratterizzato l'ultima giornata della stagione promossa da J/70 Italian Class. La tappa di Portopiccolo, incantevole location a pochi chilometri da Trieste, ha portato al successo l'entry russa ArtTube di Lera Kovalenko, seguita sul podio da Notaro Team di Luca Domenici e da La Femme Terrible di Paolo Tomsic.

Cala il sipario dunque sulla stagione 2018 del monotipo più gettonato del momento, ma la macchina di J/70 Italian Class è già in azione per pianificare la stagione 2019, le cui date saranno annunciate a breve. 

La J/70 Cup è stata supportata da Armare Ropes, Garmin, Key-One, Sel, Toio e Colvendrà.

 

Va a Calvi Network, per il secondo anno consecutivo e per la terza volta dall'esordio in J/70, la vittoria del circuito nazionale con formula open J/70 Cup, promosso ed organizzato da J/70 Italian Class

 

Con un totale di ventisei regate all'attivo e novantacinque equipaggi che hanno incrociato tra le boe dei campi di regata del circuito italiano, iniziato ad aprile a Sanremo e proseguito poi a Porto Ercole, Malcesine e Portopiccolo, Calvi Network ha conquistato saldamente la vetta della classifica, staccando di 34 punti Petite Terrible-Adria Ferries della giovanissima Claudia Rossi.

I Campioni Europei di Enfant Terrible, guidati dall'armatore Alberto Rossi, pur non avendo partecipato all'ultima frazione del circuito hanno comunque messo il sigillo sulla medaglia di bronzo, grazie agli ottimi piazzamenti messi a segno in corso di stagione, incluse le vittorie a Sanremo e Porto Ercole.

Trionfa nella categoria Corinthian, riservata ai non professionisti, La Femme Terrible - Società Nautica Grignano dei co-armatori Paolo Tomsic e Mauro Brescacin, che schierava tra le sue fila anche i già Campioni del Mondo Corinthian Emanuele Noè e Giuliano Chiandussi e la prodiera Francesca Pagan. Medaglia d'argento per Noberasco Das di Alessandro Zampori e terzo posto per Why Not #Slam di Alessio Zucchi. 

Vento leggero, tredici bandiere nere e una sola regata hanno invece caratterizzato l'ultima giornata della stagione promossa da J/70 Italian Class. La tappa di Portopiccolo, incantevole location a pochi chilometri da Trieste, ha portato al successo l'entry russa ArtTube di Lera Kovalenko, seguita sul podio da Notaro Team di Luca Domenici e da La Femme Terrible di Paolo Tomsic.

Cala il sipario dunque sulla stagione 2018 del monotipo più gettonato del momento, ma la macchina di J/70 Italian Class è già in azione per pianificare la stagione 2019, le cui date saranno annunciate a breve. 

La J/70 Cup è stata supportata da Armare Ropes, Garmin, Key-One, Sel, Toio e Colvendrà.

 

I fratelli Caldari portano a Ravenna il titolo italiano 420

 

Buone notizie dai campi di regata per il Circolo Velico Ravennate: i fratelli Alessandro e Federico Caldari hanno conquistato a Loano il titolo nazionale juoniores e assoluto classe 420, deriva considerata il fratellino minore dell'olimpica 470, che lancia i ragazzi verso le competizioni di alto livello e la maturità.

Hanno battuto Giorgia Sinigoi e Sara Zuppin, sul podio in seconda posizione, mentre hanno chiuso al terzo posto Federico Andrei ed Enrico Dho. 

Cresciuti velisticamente sull'Optimist a Cesenatico, hanno scelto Marina di Ravenna per proseguire nella loro carriera: entrambi hanno una preparazione da timoniere e sono insieme solo dall'inizio di questa stagione che si è rivelata molto soddisfacente.

Dice il loro allenatore Stefano Marchetti: "L'italiano di Loano era il nostro obiettivo di stagione, sapevamo che in agosto è un campo di regata con bonacce simili a quelle di Marina di Ravenna dove avviene la maggior parte degli allenamenti".

Delle nove regate in programma ne sono state disputate 5 e i fratelli Caldari ne hanno vinte tre: nella scoreline hanno poi un terzo posto e un nono, che è stato scartato.

Giovanissimi - Alessandro è nato nel 2001 e il fratello Federico nel 2002 - sono tra i talenti dello sport velico giovanile che meritano un futuro. 

Tutto questo succedeva mentre nella sede del Circolo Velico aveva luogo il Trofeo Panzavolta, dedicato a una settantina di ragazzini con l'Optimist e organizzato da Daniela Rossi che gestisce il settore, è stata una manifestazione dedicata non solo allo sport in acqua ma anche alla coscienza di conservazione del mare. 

 

Europei deltaplano

ennesimo trionfo azzurro nei cieli della Macedonia

 

La squadra nazionale di volo libero in deltaplano si è aggiudicata per la quarta volta il titolo europeo. Il pilota Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) è il nuovo campione europeo e prende in consegna il testimone da Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, che lo aveva vinto nel 2016.

Teatro dell’impresa la cittadina di Krushevo in Macedonia, posta alle soglie della pianura chiamata Pelagonia, circondata da tre catene montuose indipendenti a nord, est e ovest e aperta a sud verso la Grecia e alla mite influenza del clima mediterraneo.

Dal decollo posto a un’altitudine di 1450 metri 89 piloti provenienti da 24 nazioni hanno spiccato il volo otto volte, una al giorno, lungo percorsi tra i 103 e i 165 chilometri. Contrassegnati da punti di aggiramento certificati dai GPS in dotazione ai partecipanti, questi mezzi privi di motore hanno impiegato mediamente circa tre ore per completare i tragitti, sfruttando un propulsore assolutamente ecologico, vale a dire l’azione del sole sul suolo e le correnti ascensionali che essa provoca.

Il team Italia è balzato in testa alla classifica a metà del campionato giunto alla 20.a edizione, mantenendola fino alla fine. Dietro gli azzurri le nazionali della Repubblica Ceca e del Regno Unito, due ossi duri che hanno dato del filo da torcere agli Italiani. Alex Ploner ha guidato la classifica individuale per circa metà competizione, inseguito dal britannico Grant Crossingham, medaglia d’argento. Terzo l’ungherese Balazs Ujhelyi, quarto ancora un azzurro, Filippo Oppici di Parma. Gli altri membri della squadra italiana: Tullio Gervasoni di Brescia, Anton Moroder dal Sud Tirolo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone). Li ha guidati il CT varesino Flavio Tebaldi.

Immenso il palmare del team italiano: otto volte campione del mondo, delle quali cinque consecutive, e quattro volte campione d’Europa, tutte consecutive; innumerevoli medaglie individuali dei suoi piloti.

In contemporanea nel medesimo sito di volo 33 piloti di otto nazioni hanno dato vita all’8° Campionato Mondiale per deltaplani cosiddetti “ala rigida”. Mezzi più performanti di quelli ad “ala flessibile” impegnati nell’europeo, differiscono da questi sostanzialmente nella struttura. Ha vinto il titolo l’austriaco Wolfgang Kothgasser, medaglia d’argento al tedesco Tim Grabowski e quella di bronzo al connazionale Robert Bernat. Quarto Toni Raumauf (Austria). L’unico italiano in lizza, Luca Comino di Mondovì (Cuneo), dopo alterne vicende ha chiuso la competizione con un apprezzabile quinto posto.

 

Triathlon Silca Cup

Vincono Mirko Lazzaretto e Sharon Spimi

 

Mirko Lazzaretto (Rari Nantes Marostica) e Sharon Spimi (TTR) vincono, da favoriti, la Triathlon Sprint Rank Gold Silca Cup, che ha avuto luogo domenica 22 luglio, sul lago di Santa Croce, in Alpago (BL). Sono stati loro, il campione italiano under 23 di triathlon e la vicecampionessa nella stessa categoria, a sbaragliare la concorrenza di quasi 550 atleti. Un successo di partecipazione, di risultati tecnici e di pubblico per il grande evento di triathlon sulla distanza sprint (un giro da 750 metri a nuoto, due giri da 9,6 km per un totale di 19,3 km di ciclismo e due giri da 2,5 km per un totale di 5 km di corsa a piedi) organizzato da Silca Ultralite Vittorio Veneto. A completare il podio, al maschile l’altoatesino Jakob Sosniok (Lc Bozen) e il padovano Stefano Rigoni (TD Rimini). Al secondo e al terzo posto della gara femminile, Francesca Crestani (Triathlon Rari Nantes Marostica) e Vittoria Bergamini (RIVTRI92). Per gli atleti della società organizzatrice, podio sfiorato con Federico Pagotto quarto e Andrea Mason e Viola Pagotto sesti. Nella top ten, ottavo, Federico Spinazzè. Tantissimi gli atleti che hanno partecipato alla manifestazione, valevole anche per la Coppa Veneto Age Group. 

Le prime a tuffarsi sulle acque del lago di Santa Croce, alle 9.30, sono le donne (quasi un centinaio). Dopo la frazione di nuoto, Spimi esce in testa, seguita da Crestani e da Bergamini. Al quarto posto Pagotto. Spimi nella frazione di ciclismo aumenta il suo vantaggio, partendo poi per l’ultima frazione, quella di corsa a piedi con un vantaggio consistente. Nonostante da dietro Crestani cerchi di recuperare, sul traguardo alpagota è la romagnola, più volte medagliata d’oro e d’argento nel triathlon, nel duathlon e nell’aquathlon anche negli anni passati, a conquistare la vittoria con il crono di 1h02’58’’. Dietro di lei la Junior vicentina, Crestani con il tempo di 1h03’49’’ e Bergamini in 1h06’22’’.  “Sono molto soddisfatta di come è andata la gara - sostiene la studentessa di lettere che sogna di partecipare alle Olimpiadi - a nuoto, il mio punto di forza, sono riuscita a prendere vantaggio e in bicicletta, in un percorso muscolare adatto a me, ho spinto fin da subito cercando di sfruttare al meglio le mie caratteristiche proprio per avvantaggiarmi in vista dell’ultima frazione, quella di corsa a piedi, che soffro di più. La location è spettacolare, complimenti agli organizzatori ”. 

La cronaca della gara maschile vede invece una gara un po’ più combattuta. Ad uscire dopo i 750 metri a nuoto per primo Mirko Lazzaretto, seguito da Marco Barison (Liger Team), Sosniok, Alessio Morellato (A3) e poi Pagotto, Casadei, Spinazzè e altri. Lazzaretto e Barison non riescono ad aumentare il vantaggio di circa 20 secondi, così si fanno riprendere dal gruppo che procede compatto. Filippo Pradella (Silca Ultralite) tenta un allungo, ma in rotonda cade ed è costretto al ritiro. In zona cambio T2 (la seconda transizione dal ciclismo alla corsa a piedi) rientra come “capofila” Lazzaretto che parte lanciato per i 5 km finali. Dietro si forma un duetto, composto da Sosniok e da Rigoni. Ad inseguirli, a qualche metro, gli under 23 di Silca, Pagotto e Spinazzè, che alla fine del primo giro di corsa a piedi accusa però qualche problema e si ferma per parecchi secondi prima di riprendere. Sul traguardo le posizioni non cambiano, Lazzaretto vince in 54’02’’, seguito da Sosniok secondo in 54’26’’ e da Stefano Rigoni (TD Rimini) terzo in 54’34’’. “Dopo la gara dello scorso sabato, agli Italiani, pensavo di avere le gambe più imballate sinceramente - dice il 20enne di Mason vicentino studente di agraria - a nuoto siamo partiti subito a mille, nella bici i ragazzi Silca ci hanno fatto dannare, ma siamo riusciti a tenerli a bada, poi a piedi ho spinto a più non posso. Mi piace molto la montagna, quindi correre con questo panorama è stato super”.

Una bella giornata di sport, con il lago che si è trasformato nella culla del triathlon. “Questa Triathlon Silca Cup è una manifestazione a cui l’amministrazione locale tiene molto, perché dà valore aggiunto al territorio - commentano il sindaco di Alpago, Umberto Soccal e l’assessore al turismo, Federico Costa - il triathlon, con tre discipline di nuoto, ciclismo e corsa a piedi, trova nella colca dell’Alpago la sua “casa” ideale. Quella di oggi è stata un’edizione speciale, con atleti in aumento rispetto al 2017 e molto pubblico. Sarebbe bello poter organizzare ancora un campionato italiano e magari anche un evento internazionale. Un ringraziamento grande va a Silca Ultralite, con la quale sicuramente continueremo a collaborare, e a tutti i volontari che hanno contribuito in maniera fondamentale alla riuscita dell’evento”.

Soddisfazione anche in casa Silca. “Credo che quella di oggi sia stata una delle più belle edizioni della Silca Cup - afferma  Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto - sia in termini numerici sia per le prestazioni tecniche. Inoltre quest’anno anche il pubblico è stato particolarmente numeroso e ha fatto il tifo in maniera molto calorosa. I nostri ragazzi poi hanno sfiorato il podio, dopo un bel confronto con atleti più grandi e più esperti. Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento, come pure lo sono stati gli atleti. Speriamo di riuscire a tornare con una “due giorni” di gare, il sabato con il cross e la domenica con la Silca Cup. Il lago di Santa Croce si conferma location ideale per il triathlon. Un grazie speciale ad amministrazione e volontari”. 

Nell’organizzazione della Triathlon Sprint Rank Gold Silca Cup che ha avuto il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Belluno e del Comune di Alpago, Silca Ultralite Vittorio Veneto ha la collaborazione di Maratona di Treviso, il fondamentale apporto di Pro Loco Farra d'Alpago, Fin Belluno, Amici sportivi di San Martino, Amici Tempo Libero Sernaglia, Atletica Silca Conegliano, Nordè Diving Team e il sostegno di Silca Spa, Méthode, Banca Prealpi, Saccon Gomme, San Benedetto, Pasta Sgambaro, Kiron, La Spiga Bio, Manuel Caffè, Euro Velo, Miche, Newline Logistics. 

 

Melges 20 World League

Finale amaro per Brontolo Racing a Riva del Garda

 

E' un finale che lascia l'amaro in bocca quello del quarto evento della stagione Melges 20 World League per l'equipaggio di Brontolo Racing: dopo le eccellenti prestazioni di ieri, che avevano garantito al team capitanato da Filippo Pacinotti il secondo posto nella classifica generale, a soli sette punti dai Campioni Europei in carica a bordo di Russian Bogatyrs, oggi la giornata non è stata altrettanto positiva. Dopo il 22° posto nella prima regata odierna, l'equipaggio è stato costretto al ritiro dalla prova successiva a causa di un danno all'albero: nonostante la riparazione di fortuna effettuata in tempi da record, le cose non sono andate meglio nella prova conclusiva, che ha visto Brontolo Racing tagliare il traguardo in ventinovesima posizione. Risultati, quelli odierni, che hanno fatto scivolare Brontolo Racing al quattordicesimo posto della classifica generale, lasciando campo aperto ai Russi di Russian Bogatyrs, che si sono aggiudicati la vittoria dell'evento di Riva del Garda, seguiti da Victor di Alexander Novoselov e dall'americana Oleander di James Wilson. Filippo Pacinotti: - "C'è un po' di amarezza per questo risultato, non possiamo dire che la fortuna sia stata dalla nostra parte in quest'ultima giornata a Riva del Garda. Guardiamo avanti, concentriamoci sull'evento conclusivo di stagione e sul Mondiale di Cagliari per tornare in acqua più determinati e forti di prima". A Riva del Garda, a bordo di Brontolo Racing hanno regatato l'armatore e timoniere Filippo Pacinotti, Manuel Weiller, Federico Michetti e Silvia Morini. La stagione 2018 di Brontolo Racing è supportata da AB Medica, Uniform Italia, Pacinotti Srl e Helly Hansen. Il team porta i colori della SEF Stamura di Ancona.

 

Grottaglie

candidata Città europea dello sport

 

L'amministrazione comunale di Grottaglie (Taranto) ha presentato ufficialmente il dossier, il video e il cadeau in ceramica sulla candidatura a Città Europea dello Sport 2020. Il Comune di Grottaglie, una delle sette città italiane che ambisce al titolo, si propone al riconoscimento ed accoglierà, il prossimo 26 e 27 luglio, i commissari di Aces Italia ed Aces Europe, Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport.

Nell'aula consiliare del Comune, ha avuto luogo la presentazione del dossier sulla candidatura: 84 pagine, oggi all'attenzione dei commissari Aces, che spiegano qual è la realtà sportiva del territorio grottagliese, quali sono gli impianti riqualificati e quelli in fase di ristrutturazione, i progetti di ammodernamento, le attività delle associazioni e i club sportivi locali, con una particolare attenzione verso gli sport paralimpici, che coniugano i valori insiti nella pratica sportiva con quelli di inclusione e uguaglianza. Nel progetto, sposato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Taranto, dal Coni Puglia e dal Cip (Comitato italiano paralimpico), da Aces Italia e da Aces Europe, sono coinvolte cinquanta associazioni sportive e club del territorio.

Per il sindaco di Grottaglie Ciro D'Alò, "l'augurio è che la candidatura possa essere accolta e che Grottaglie possa diventare capitale europea dello sport. E' un lavoro che stiamo facendo per mostrare ciò che c'è di bello su questo territorio; oltre alla cultura e al turismo, ci sono tante realtà sportive".

"Il dossier - ha dichiarato l'assessore allo sport e vicesindaco Vincenzo Quaranta - rappresenta il programma che l'amministrazione comunale metterà in atto per perseguire gli obiettivi proposti da Aces. In campo, c'è la volontà della ristrutturazione di tutte le strutture sportive e il renderle accessibili ai disabili, per poter praticare gli sport paralimpici. In più, iniziative e grandi eventi, che saranno organizzati a Grottaglie con la collaborazione delle associazioni e delle realtà sportive del territorio".

Alla conferenza era presente Giovanni Blasi per l'Agenzia Amigdala, che ha realizzato il video "Sogno la vita, sogno lo sport", che promuove le attività sportive e i contenuti della candidatura (link: https://vimeo.com/279872377). In quattro minuti, il filmato racconta, attraverso il filo conduttore della storia di Domenico Latagliata, campione del basket in carrozzina, lo sport - anche quello paralimpico - come un unico mondo, senza barriere, in cui si rinsaldano i valori dell'uguaglianza e della condivisione e si esalta la partecipazione dei giovani. "Attraverso lo sport - ha detto l'assessore Vincenzo Quaranta - si disegnano le peculiarità e le bellezze della città, ma anche le possibilità sportive, sia all'interno di strutture, sia in paesaggi e luoghi naturali in cui svolgere sport all'aria aperta". Il ceramista Marcello Mastro, con il suo "Galletto stanco", è stato proclamato vincitore del concorso "Cadeau istituzionale in ceramica", dedicato a Grottaglie 2020 Città Europea dello Sport. Nella motivazione, si legge che è stato scelto “perché il soggetto, profondamente legato alla tra­dizione iconografica grottagliese, viene interpreta­to in una nuova chiave di lettura, ironica, moderna e aderente al tema proposto. Presenta vivaci cro­matismi ispirati alla cultura figulina grottagliese e rappresenta l’atleta nel momento successivo alla prestazione sportiva”. Durante l'incontro, un plauso è stato infine espresso all'ufficio cultura e sport, guidato da Daniela de Vincentis, per il lavoro svolto.

La delegazione dei commissari Aces che visiterà Grottaglie sarà composta dal presidente Vincenzo Lupattelli, da Pasquale Alfieri, Michele Zittucro, Gianfranco Mastrangelo e Nicola Deliso. I commissari saranno accompagnati in visita per conoscere le realtà sportive, le strutture e gli impianti, ma anche il patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e culturale del comune ionico. Dopo il sopralluogo, gli stessi interverranno in una conferenza stampa programmata il 27 luglio, alle ore 10.30, al Convento dei Cappuccini, in cui sarà illustrato il percorso della candidatura a Città Europea dello Sport 2020. L'incontro è aperto ai rappresentanti delle realtà sportive e ai cittadini. Gli enti fanno capo ad un comitato che cura gli aspetti organizzativi e promozionali dell’iniziativa.

 

ATLETICA DI SERA

Fiano Romano – Mercoledì 11 Luglio 2018

 

Il perdurare di un guasto all’impianto di illuminazione e fonico allo stadio di atletica leggera della Farnesina a Roma, ha ridimensionato l’evento “Atletica di Sera” promosso dalla Fidal Roma a cui la sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” aveva dato la collaborazione.

Una sola giornata di gara delle tre previste e raduno trasferito nell’impianto di Fiano Romano.

Bene l’organizzazione della manifestazione curata dalla società di atletica locale coordinata dalla Fidal Roma che si è avvalsa dei soci UNVS.

Nella mattina ricognizioni della pista e delle pedane (punti luce e attrezzi), nel pomeriggio messa a punto dei sistemi elettronici, per rilevare i tempi e la conferma delle iscrizioni.

Inizio all’ora prevista. Atleti gara: 284 (giovanili 155, adulti 129).

L’Atletica Fiano Romano piazza al primo posto: Jacopo Di Pietro nei 50 metri esordienti A con 8.17, Pietro Moro, 50 metri esordienti B in 8.75 e Alessandro Perilli, 50 metri esordienti C in 10.21.

Il ragazzo Luca Abadelli, al termine delle due serie dei metri 300, risulta nella classifica assoluto primo con il tempo di 42.49.

Nel settore giovanile, due vittorie per il gruppo sportivo Millepiedi (Matteucci Greta, esordiente B, 50 metri, 9,77 e Beatrice Mastropietro, esordiente C, 11.70).

Alessio Guadagno, Kronos Roma, si aggiudica gli 80 metri cadetti, fermando il cronometro a 9,93 e i metri 300 in 37,81.

Le Fiamme Azzurre portano a casa tre ori con l’esordiente A Irene Ordine, che corre i metri 50 in 8.30, con la cadetta Federica Pansini, che nei 300hs registra il tempo di 48.35 e con Matilde Cinti, che salta in lungo metri 4,88.

Le Fiamme Gialle sono sul gradito più alto del podio con le cadette Aurora Brugnoli, 80 metri in 10,57 e con Sara Cirillo nei metri 300 in 42,06.

Una vittoria ciascuno all’Atletica Oro con la ragazza Ilena Luzzi, che registra 47,88 nei 300 metri, alla Castello con il ragazzo Valerio Palletta, che corre i 2000 metri in 6,09,59, alla Atletica Latina con la cadetta Vittoria Osawaru (2000 metri in 7,16,92), alla Atletica Milardi Rieti (triplo, Civic Arnela, metri 10,12), alla società Velocissimi (lungo cadette, Giammarco Giuli, 5,40) ed alla LBM con il cadetto Damiano Mercadante nei 300hs in 41,69.

Nel settore assoluti, uomini e donne, sono premiati nei salti (lungo e triplo): Rodolfo Di Gaetano, società Paladino, che atterra nel lungo a metri 6.01 e Federica Festa, Lazio Runners, che registra metri 5.43. Nel triplo con metri 12.30, vittoria di Arianna Musu, Atletica Palatino.

La 4x100 dell’Atletica dei Gelsi, composta da Riccardo Tartagliam Alessandro Marcotullio, Stefano Masini, Daniele Torregrossi, si aggiudica la gara con il tempo di 49,44.

Al termine di cinque serie, Francesco Rossi, società Campidoglio, si aggiudica i metri 200 uomini con il tempo di 22,33. Nei metri 400 uomini, dopo tre serie, la vittoria va a Marco Miconi della ASD Guida Sicura con 49,47. E’ di Simone Adamoli, Lazio Atletica, invece, il primo posto negli 800 con 1.56,12.

Fra le donne, l’oro va nei 400hs a Ludovica Rinalduzzi, società Rieti Milardi, tempo: 1,06,26. Dopo due serie, la compagna di squadra, Valeria Simonelli, risulta al primo posto nei metri 200 con il tempo 25,12. E’ Silva Ruggiero, Campidoglio, la prima dei metri 400 con 1,00,41, mentre i metri 800 se li aggiudica Angelica Apuzzo, ACSI Italia, fermando il cronometro a 2,22,0. Taglia il traguardo, al primo posto, nei 3000 metri, Elisa Giuseppetti, Frascati, cronometro a 10,26,55. 

 

Europei parapendio

Italia alla riscossa

 

La squadra nazionale di volo libero in parapendio è prossima alla partenza per la 15.a edizione dei Campionati Europei della disciplina che si terranno a Montalegre, in Portogallo, dal 16 al 28 luglio.

Difficile il compito degli azzurri a partire dal riscatto dopo la pallida prova ai campionati del mondo dello scorso anno, quando la squadra non ha sfruttato il fattore campo, visto che si sono disputati nei cieli nostrani di Feltre. Subito dopo quello di battere i mostri francesi che da anni regnano incontrastati nei cieli. I piloti transalpini negli ultimi cinque campionati del mondo hanno vinto altrettante medaglie d’oro individuali maschili, due femminili e tre a squadra. Durante gli scorsi europei, dove l’Italia ha vinto una medaglia d’argento nell’individuale grazie a Joachim Oberhauser e quella di bronzo a squadre, i cugini d’oltralpe hanno riempito il sacco con tutte le medaglie d’oro e l’argento femminile.

Questi i convocati dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese: Silvia Buzzi Ferraris, milanese e fresca di titolo italiano, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), Federico Nevastro (Padova), l’emiliano Michele Boschi, Marco Littamè (Torino), Alberto Vitale (Bologna) e, dalle pendici dell’Etna, Marco Busetta.

La cittadina di Montalegre è situata nel nord del Portogallo, nel distretto di Vila Real. Tutto intorno alte montagne, valli aperte e vaste pianure, sito di volo collaudato che ha già ospitato altri eventi internazionali. Dal decollo di Serra do Larouco a 1525 metri d’altitudine i piloti dirameranno lungo percorsi contrassegnati da punti salienti del territorio e, con condizioni del tempo favorevoli, voleranno anche per 100 km prima di raggiungere l’atterraggio.

Il titolo è assegnato in base ai risultati conseguiti da ciascun pilota nel corso di dieci voli, uno al giorno, meteo permettendo. Oltre 30 le nazioni europee partecipanti per un massimo di 150 piloti, numero dettato da ragioni organizzative e di sicurezza.

 

IL GIRO LAGO DI RESIA

È UN SUCCESSO

 

Secondo un antico credo venostano, in alcune giornate speciali le campane dello storico campanile sommerso nel profondo del Lago di Resia (BZ) risuonerebbero. Non è dato a sapere se quanto narra la leggenda è accaduto anche in occasione della 19esima edizione del Giro Lago di Resia. Certo è che, oggi, a risuonare in una splendida giornata di sport sono state le imprese dei protagonisti della corsa podistica. Oltre quattromila partenti. Temperatura ideale e scenario da favola. A vincere è stato Khalid Jbari in forza dal 2012 all’Athletic Bolzano Alperia. Il bolzanino di origini marocchine, classe 1989, ha fatto letteralmente il vuoto ponendosi al comando della corsa dopo il primo chilometro, aumentando via via il vantaggio nei confronti degli immediati inseguitori. Ha chiuso i 15,3 chilometri del percorso su sterrato e asfalto con il tempo di 50’09”. Sulla linea d’arrivo ha preceduto di 45” Andrea Soffientini dell’Azzurra Garbagnate e di 1’20” Andrea Eugenio Astolfi (Cus Pro Patria Milano). Giù dal podio Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) a 1’43”, quinto, a 2’08” il bolzanino Gianmarco Bazzoni a completare il successo di squadra dell’Athletic Club Bolzano.

Inizio di gara con un drappello al comando, che si è ben presto sfilacciato, quando Khalid Jbari ha deciso di aumentare l’andatura e di procedere ad un ritmo che Soffientini ha ritenuto non consono alle proprie possibilità, decidendo di proseguire col proprio ritmo. Lo stesso ha fatto Astolfi. Il battistrada è andato avanti spedito, ha accusato una leggera flessione sulla prima salita, dopo la svolta per imboccare la sponda del lago opposta rispetto all’arrivo, per poi riprendere l’andatura sicura. Il 29enne bolzanino alla vista del campanile nel lago ha ulteriormente aumentato il ritmo, si è guardato alle spalle e ha concluso la fatica con il sorriso, a caccia di un record che non è arrivato, ma con immensa soddisfazione in una gara praticamente senza storia.

Stesso copione in campo femminile. A fare il vuoto è stata Giovanna Epis, la portacolori dei Carabinieri Bologna ha concluso la prova con il tempo di 53’42”. Una corsa condotta in testa dall’inizio alla fine per la 29enne veneziana allenata da Giorgio Rondelli. Al secondo posto Nicole Svetlana Reina del Cus Pro Patria Milano, attardata di 3’48”, e terzo gradino del podio per Mayada Sayyad, nata a Berlino nel 1992 da padre palestinese e madre tedesca. Gareggia per la Palestina con cui ha partecipato ai Mondiali del 2015 e 2017 a Londra nella maratona e alle Olimpiadi del 2016, tra l’altro nelle vesti di portabandiera nella cerimonia di apertura. Ai piedi del podio Silvia Radaelli (Bracco Atletica) ad oltre sei minuti, e quinto posto per l’altoatesina Petra Pircher, portacolori della società di casa, organizzatrice dell’evento, l’Asv Rennerclub Vinschgau.

Giovanna Epis ha rotto ben presto gli indugi, ha trovato due maschi che hanno tenuto il suo passo, dettando anche il ritmo e ha vinto in scioltezza, portandosi avanti nel processo di preparazione dell’Europeo di maratona in programma ad agosto. Un test probante tra il periodo di preparazione a Livigno e la prosecuzione degli allenamenti a Vipiteno, a casa dell’amica Silvia Weissteiner.

Al 19° Giro Lago di Resia, corsa pianeggiante sino all’arrivo posto al cospetto del campanile sommerso, circondati dal panorama dell’Ortles, a conclusione di un percorso in un contesto fiabesco, hanno preso parte oltre quattromila runners suddivisi nei vari blocchi di partenza, oltre agli hand bikers, agli Special Olimpics, alle varie categorie giovanili e ai nordic walkers. Al via il gruppo Forteza, proveniente da Verona, ha allietato i partenti con ritmi brasiliani dal vivo: oltre ai big, famiglie con i passeggini, gruppi di amici con abbigliamenti goliardici e con maglie della squadra di calcio del cuore, e anche un addio al nubilato speciale, quello di Julia di Bolzano, prossima sposa, con le amiche agghindate a puntino per festeggiarla. Tanta gente che ha gareggiato esclusivamente per passione, comunque allenata e preparata.

È stata una giornata di sport e di emozioni in un contesto paesaggistico affascinante per tutti coloro che hanno voluto cimentarsi soprattutto contro se stessi, correndo da Curon a San Valentino alla Muta, da Belpiano all’arrivo, completando una manifestazione unica nel suo genere. Alla fine festa grande per tutti sotto il tendone, con tanto di fuochi d’artificio, accanto al suggestivo campanile che si eleva dalle acque del lago. E per la 20.a edizione, la novità è la gara in notturna!

 

DI UBERTO BONUCCI IL MIGLIOR TEMPO DELLA CESANA-SESTRIERE

 

Uberto Bonucci su di una Osella PA 9/90 BMW del 4° Raggruppamento ha impresso il suo sigillo alla trentasettesima edizione della Cesana – Sestriere. La gara organizzata dall’Automobile Club Torino era valida come quinta prova del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche e del FIA Hill Climb Championship. Si è gareggiato in una splendida giornata estiva sui 6,4 Km del percorso accorciato per via della frana a Champlas du Col. Unanime il plauso degli organizzatori e del pubblico per il lavoro del Servizio Viabilità della Città Metropolitana di Torino che ha consentito all'Automobile Club Torino e ai Comuni di Cesana Torinese e Sestriere di non rinunciare all'edizione 2018 del prestigioso appuntamento con l'automobilismo sportivo. Durante la premiazione ufficiale gli organizzatori hanno voluto ringraziare pubblicamente i tecnici e tutti gli operatori che hanno reso possibile il passaggio delle vetture a velocità moderata in un tratto della Strada Provinciale 23 del Sestriere che sino a giovedì 5 luglio era chiuso e che negli ultimi due mesi è stato oggetto di sopralluoghi, valutazioni tecniche, progetti e lavori di ripristino particolarmente delicati. Uberto Bonucci, portacolori del Team Italia ha ottenuto il miglior tempo in gara 1 in 2’47”28, guadagnando punti preziosi per il 4° Raggruppamento. Secondo tempo per il milanese della Bologna Squadra Corse Walter Marelli che sulla Osella PA 9/90 BMW da 2000 cc, ha pensato ai punti tricolori del 4° Raggruppamento, piuttosto che a prendere rischi eccessivi su di un tracciato affrontato per la prima volta con l’agile biposto, che ha anche accusato qualche noia elettrica nel finale. Secondo tempo nella seconda manche, terzo tempo finale assoluto e del 4° raggruppamento per il pisano Piero Lottini su Osella PA 9/90 BMW, che ha trovato soluzioni ottimali di set up per la gara. Appena a ridosso del podio generale, il vincitore di 5° Raggruppamento, Emanuele Aralla, preparatore comasco molto soddisfatto della sua prestazione sulla Dallara Alfa Romeo, resa molto efficace da alcune modifiche all’aerodinamica. La Top five ideale è completata con la quinta vittoria stagionale nel 2° Raggruppamento per Giuliano Peroni Senior. Il driver e preparatore fiorentino si aspettava di fare meglio nella prima manche al volante della Osella PA 3 BMW, ma comunque ha conquistato il bottino pieno nella classifica del campionato tricolore, dove ha ampliato il distacco dagli inseguitori. Costretto allo stop nella gara 2 Stefano Peroni Jr su Martini  Mk32, vincitore del 5° Raggruppamento nella prima manche, con il secondo tempo in assoluto.

“Abbiamo migliorato il rendimento della macchina dopo i dati raccolti in prova ed abbiamo risolto i problemi elettrici che avevamo riscontrato. - ha spiegato Uberto Bonucci - Il Sestriere è una gara affascinante e difficile dove vincere gratifica parecchio. Complimenti alla tenacia dell’Automobile Club Torino, che nonostante le difficoltà ha reso possibile lo svolgimento della corsa”. “Non potevo sperare in un risultato migliore alla prima volta al Sestriere con l’Osella PA 9/90 - ha dichiarato Walter Marelli - Abbiamo guadagnato punti importanti e non sarebbe servito a nessuno rischiare di vanificare, meglio aver preso la giusta confidenza con il tracciato”. “La Cesana Sestriere è una gara tosta dove forse ho pagato innanzi tutto la non perfetta conoscenza del tracciato - ha detto Piero Lottini - la mia Osella è stata perfetta, anzi avrebbe avuto ancora del potenziale da usare, ma ho preferito non eccedere”-.

Con il sesto tempo assoluto ha vinto il 3° Raggruppamento il milanese Andrea Fiume, grazie alle efficaci regolazioni adottate sulla sua Osella PA8/9 dopo le prove e grazie ad una mescola di gomme adeguata alle due gare. Per il 7° e 8° posto assoluto si è vissuto il duello acceso per le Sport Nazionali del 4° Raggruppamento, quelle con motori derivati dalla serie. Il pilota di casa  Pierpaolo Serra sulla Osella SN con motore Alfa Romeo da 3000 cc ha primeggiato ed è stato anche il primo piemontese in classifica, appena davanti a Guido Vivalda sulla Lucchini Alfa Romeo, però di classe 2500. La Top ten è stata definita dal duello per il 2° posto nel 3° Raggruppamento, vinto da un tenace a mai domo emiliano Giuseppe Gallusi che ha dominato il week end con la Porsche 911 Sc, alla quale in gara ha chiesto tutto il possibile per centrare il nuovo successo in GTS oltre 2500. Terzo a pochi centesimi di secondo Mario Massaglia al volante di una Porsche 935 in versione silhouette curata dal Team Balletti, che ha ripristinato la vettura dopo un contatto subito nella prima salita di prove. Nel 1° Raggruppamento ancora un meritato acuto del fiorentino Tiberio Nocentini sulla Chevron B19 Cosworth da 2000 cc, con cui ha dominato la categoria e messo il titolo italiano nel mirino, seguito sempre da vicino da Angelo De Angelis che ha ottenuto un’ottima risposta dalla Nerus Silhouette, sportscar con motore Ford da 1600 cc.. A completare il podio il migliore di classe T2000, Carlo Fiorito sulla BMW 2002 Ti. Appena sotto il podio, con il primato nella classe T1300 l’austriaco Reinhard Labner sulla Austin Mini Cooper S 1275, anche se Maurizio Primo sull'Alfa Romeo Giulia GT ha fatto il pieno di punti tricolori. Tra le monoposto del 5° Raggruppamento una prova convincente per il milanese Alessandro Trentini sulla Dallara 386 Alfa Romeo, che, dopo qualche problema di temperatura accusato in prova, è salito sul secondo gradino del podio, seguito da Chiara Polledro, la lady che in casa è salita sul podio e ha vinto la classe 1000 con la Formula Abarth, precedendo la ligure Gina Colotto, anche lei su Formula Abarth in versione SE 033. Nel 2° Raggruppamento, dietro a Giuliano Peroni, Giuliano Palmieri, appena risalito sulla Porsche Carrera RS in nuova configurazione, ha aggiustato il tiro durante le prove e si è imposto in entrambe la gare con il primato in GTS oltre 2500. Il giovane biellese Luca Prina Mello, alla sua prima volta sulla Porsche Carrera al Sestriere, ha inseguito molto da vicino, completando il podio del raggruppamento e precedendo il classe il palermitano della Scuderia Etna Matteo Adragna, molto a suo agio sul tracciato ed al volante della Porsche Carrera. Ennio Moro ha primeggiato nella classe GTS 2000, con il 5° posto di categoria su Opel Kadett Gte. Nella TC 2000 Ruggero Riva ha colto un ottimo successo al volante dell’Alfa Romeo GTAM, sulla quale le modifiche e gli opportuni rapporti al cambio hanno funzionato a dovere. Tra le auto moderne successo per Luca Veldorale sulla A112 in versione silhouette con motore Kawasaki, con un tempo totale di 6’23”02, davanti a Cristian Briatore su Renault 5 GT Turbo e ad Adelmo Tessa su Fiat Punto.

 

Premio Internazionale Fair Play-Menarini

 

Presentato a Roma nel Salone d’Onore del Coni la XXII edizione del Premio Internazionale Fair Play-Menarini. Nella casa dello sport italiano è stato ufficializzato il programma dell’edizione 2018 ma soprattutto i premiati di un’edizione che culminerà con la cerimonia di consegna il prossimo 19 luglio a Castiglion Fiorentino (Arezzo).

Tra i protagonisti di questa edizione selezionati da una Giuria internazionale figurano tra gli altri l’ex campione Nba Tony Kuckoc, Vanessa Ferrari, la prima ginnasta italiana a conquistare una medaglia d'oro in un Mondiale, Giovanni Trapattoni, l'ex rugbista Marco Bortolami e molti altri ancora.

Il Premio Internazionale Fair Play è nato nel 1997, con l’intento di sensibilizzare verso i  grandi valori dello sport. Negli anni il riconoscimento è stato consegnato a importanti e significativi personaggi e a Istituzioni sportive per iniziative e comportamenti di rilievo e di alto valore morale, che legano sport a società civile.

A salutare la 22esima edizione del Premio il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

"Siamo estremamente felici di ospitare questa conferenza stampa, la presentazione di una manifestazione così intensa e prestigiosa - ha sottolineato il presidente Coni, Giovanni Malagò - stavo riflettendo sul numero di questa edizione. La ventiduesima del Premio Fair Play - Menarini. Sono passati davvero tanti anni da quando per la prima volta abbiamo dato il nostro supporto per l’avvio di questa iniziativa. E’ sempre impressionante vedere il valore dei premiati che ogni anno vengono chiamati a rappresentare l’eccellenza dello sport. E' un onore a mio avviso non solo ricevere ma anche assegnare questi riconoscimenti ad atleti meritevoli. Faccio i miei complimenti alla Giuria del Premio per aver individuato campioni veri, ad Angelo Morelli e Chiara Fatai organizzatori e ideatori della manifestazione".

Da 6 anni il Premio Fair Play ha come compagno di viaggio il Gruppo Farmaceutico Menarini che ha voluto legare il suo brand e la sua mission a questa importante iniziativa, divenendo così Title Sponsor.

"Sosteniamo con entusiasmo e convinzione il Premio Fair Play Menarini - ha detto Ennio Troiano, direttore Corporate delle Risorse Umane del Gruppo Menarini - una manifestazione assolutamente unica nel panorama sportivo mondiale. Premiare i campioni in grado di coniugare il rispetto delle regole e l'etica sportiva con la capacità di primeggiare nelle loro discipline rappresenta un messaggio di fiducia e speranza per tutti i giovani atleti che si affacciano al mondo dello sport" .

Immancabile anche quest’anno il supporto di Consultinvest SIM Spa, società di Intermediazione, Main Partner della manifestazione.

“Essere ancora una volta main partner significa mantenere con solida continuità la nostra immagine accanto ad una manifestazione internazionale di altissimo livello e avere la possibilità di premiare importanti e significativi personaggi e istituzioni sportive nazionali ed internazionali”.

I premiati del XXII Premio Internazionale Fair Play - Menarini

Stefan Holm , Fair Play

Giovanni Trapattoni, Una vita per lo sport

Tony Kukoc e Robert Korzeniowski ,Personaggi mito

Elisa Santoni, Fair Play modello di vita

Antonio Di Gennaro e Massimo Rastelli, Carriera nel Fair Play

Xavier Jacobelli, Narrare le emozioni

Karolina Kostner, Sport e Vita

Serena Ortolani e Davide Mazzanti, Sport e Vita

A.S. Cittadella, I valori sociali dello sport

Marco Bortolami, Promozione dello sport

Daniela Hantuchova, Fair Play e solidarietà

Vanessa Ferrari, Modello per i giovani

Charlotte Kalla, Fair Play e ambiente

Arianna Fontana, Premio speciale Sustenium Energia e cuore

Marco Maria Dolfin, Lo sport oltre lo sport

Noemi Biagini, Premio Speciale Fiamme Gialle "Studio e sport"

Il programma

17 luglio - Alle ore 17 “Sport in piazza”. Il parco Presentini di Castiglion Fiorentino (Arezzo) diventerà una palestra a cielo aperto con le associazioni sportive del territorio che si cimenteranno nelle loro discipline. Alle ore 21 a Foiano della Chiana appuntamento con l’iniziativa “I Campioni si raccontano” dove alcuni premiati prenderanno parte ad un incontro pubblico rispondendo alle domande dei propri tifosi, firmando autografi e intrattenessi con loro.

18 luglio - La mattinata sarà dedicata a visite culturali a Castiglion Fiorentino mentre alle 19,30 un importante appuntamento a Firenze con la Cena di Gala offerta dal Title Sponsor Menarini a Piazzale Michelangelo alla quale prenderanno parte premiati, testimonial e autorità e stampa

19 luglio - Il Valdichiana Outlet Village ospiterà tutti i protagonisti e gli ospiti del Premio Internazionale  Fair Play-Menarini. La sera alle ore 20,30 i riflettori si accenderanno sullo splendido scenario del loggiato di Giorgio Vasari in Piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino per la cerimonia di premiazione che sarà trasmessa in diretta su SportItalia, sul canale 60 e 153 del digitale terrestre e sulla piattaforma Sky canale 225.

 

Il Festival mondiale di Dragon Boat

FIRENZE IN ROSA

 

 Dal 6 all'8 luglio 2018  la Toscana sarà protagonista con Firenze della V edizione dell'IBCPC Dragon Boat Festival, che si svolgerà tra il Parco delle Cascine e le acque dell'Arno.

La manifestazione, indetta dall'lnternational Breast Cancer Paddler's Commission, è promossa e organizzata dall'associazione FIRENZE IN ROSA Onlus, è patrocinata dal Ministro per lo Sport e realizzata grazie al determinante contributo della Regione Toscana con il supporto del Comune di Firenze.

 L'IBCPC Dragon Boat Festival si svolge ogni quattro anni in destinazioni diverse del mondo e costituisce un evento internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico, rivolto a squadre di donne, ma anche uomini, operati di tumore al seno (Breast Cancer Survivors), che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-­‐operatoria.  

 Dalla sua istituzione nel 2005, il Festival Mondiale di Dragon Boat delle Donne in Rosa ha toccato Canada, Australia e USA e per la prima volta, coinvolgendo l'Italia, avrà luogo nel continente europeo. Per tre giorni Firenze farà da scenario ad una vera e propria "invasione" rosa: l'edizione 2018 vedrà infatti la più alta partecipazione mai avuta nella storia del Festival con la presenza di 120 squadre (circa 4000 persone) in rappresentanza di 18 Paesi.

 I partecipanti, per la maggior parte donne fra i 20 e gli 80 anni, insieme ai propri accompagnatori, famiglie ed amici, si ritroveranno nel cuore del Parco delle Cascine per prendere parte alle avvincenti gare di Dragon Boat confrontandosi a colpi di pagaia nelle acque dell'Arno.

 Utilizzata da oltre venti anni come strumento riabilitativo per le "donne in rosa" in tutto il mondo, l'attività del Dragon Boat, imbarcazione di origine orientale con testa e coda di drago composta da un equipaggio di 22 persone, costituisce una tipologia di riabilitazione alternativa fuori dagli schemi tradizionali che raccomandavano un limitato uso del braccio dopo l'intervento e che ad oggi coinvolge nella sua pratica decine di migliaia di persone in tutto il mondo.

 FIRENZE IN ROSA ONLUS, Comitato Organizzatore del Festival, si propone con la realizzazione di questa manifestazione di divulgare e incoraggiare una "cultura" della prevenzione del tumore al seno attraverso la promozione della salute e di corretti stili di vita nonché di favorire la diffusione della disciplina del Dragon Boat all'interno del percorso di riabilitazione psico-fisica dopo il tumore al seno. l'associazione si pone come obiettivo primario quello di promuovere, rafforzare e diffondere la prevenzione, l'auto-­diagnosi e la cura del tumore realizzando iniziative volte a sensibilizzare donne, ma anche uomini, ad informarsi per sottoporsi a controlli periodici.

 "ll Festival sarà un'importante occasione di con/ronto per la grande comunità internazionale dei Breast Cancer Survivors - afferma la Presidente del Festival Lucia De Ranieri - l'energia e la forza contagiosa delle Donne in Rosa invaderà Firenze e l'ltalia. Il nostro desiderio è coinvolgere l'intera città in vista della straordinaria manifestazione che stiamo preparando per luglio 2018, che vedrà la partecipazione di migliaia di donne provenienti da tutto il mondo e che costituirà non solo un momento di sensibilizzazione sul tema del tumore al seno, ma anche di diffusione di un messaggio di speranza e di rinascita grazie alla testimonianza di chi è riuscito a superare la difficile prova del cancro o lo sta combattendo senza arrendersi".

Le Nazioni Presenti

Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Singapore, South Africa, Spagna, Svezia, Taiwan, United Kingdom, United States of America

PROGRAMMA

6 luglio 2018

09.00 - 11.00 Congresso riservato solo a numero ristretto di partecipanti

Firenze, Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento

17.30 – 20.30 Pink Parade Opening Ceremony.

parata delle squadre nel centro di Firenze con partenza da Piazza Pitti e arrivo in Piazza Signoria dove si terrà la Opening Ceremony

7 Luglio

09.00 – 18.00 Gare In Arno con villaggio atleti nel Parco delle Cascine

8 Luglio

09.00 – 17:00  Gare In Arno con villaggio atleti nel Parco delle Cascine

17.15 – 17.30 Cerimonia dei Fiori in Arno in ricordo delle compagne scomparse

17.45 Cerimonia di Chiusura

INIZIATIVE COLLATERALI

Annullo Filatelico

In collaborazione con Poste Italiane e Firenze in Rosa Onlus, speciale Annullo filatelico di un francobollo dedicato alla salute della donna e a Dragon Boat Festival 2018 (Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento 6 luglio ore 9:00).

Vetrine in Rosa

Tingere di rosa le vetrine dei negozi di Firenze per accogliere le donne del Dragon Boat Festival. È l’invito che l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re rivolge ai commercianti fiorentini per la settimana dal 2 all’8 luglio in occasione del Festival mondiale di Dragon Boat a Firenze.

Mostra Fotografica

Mostra dal titolo Art Meets Humanity del fotografo Robert FARBER realizzata in collaborazione con Firenze in Rosa (Fino al 9 luglio 2018 - Firenze, Palazzo San Niccolò, via di S. Niccolò 79).

 

Vela

 Profumo di Legno

Un successo firmato Circolo Velico Ravennate

 

La prima edizione della manifestazione Profumo di Legno organizzata dal Circolo Velico Ravennate si è conclusa con successo. Nata con l’umiltà di essere una prima volta, poco competitiva, ha trovato contenuti sia in mare che a terra. Protagoniste le barche che hanno scritto la storia delle regate nelle acque di Marina di Ravenna e in Adriatico. A cominciare da Strale, barca ritenuta “impossibile” dagli avversari che ha invece vinto di tutto, sia dopo il varo sia dopo i successivi restauri. Per proseguire con il Moretto, una barca che il progettista German Frers aveva disegnato per Raul Gardini subito dopo il primo Moro di Venezia, per partecipare alle regate locali: lunga poco più di nove metri è stata una palestra per i ragazzi del Moro, i giovani  ravennati che Gardini voleva nei suoi equipaggi all’inizio della sua carriera velica. Ora dell’armatore Gabriele Berti, che conserva a bordo numerosi segni del grande passato, ha vinto la veleggiata nella classifica dedicata alle barche della sua dimensione. E poi il grande Cochabamba, un progetto dello studio Sciomachen dei tempi del glorioso regolamento IOR costruita dal noto cantiere adriatico Fioravanti ora dell’armatore Alfredo Montanari.

Tra i protagonisti i piccoli Passatore, compreso il numero uno, che in Adriatico sono stati un ottimo esempio di costruzione in serie di barche di legno, come sul lago di Iseo succedeva per i motoscafi Riva e nel Golfo di Gaeta con i motoscafi Sarima Italcraft. Tra i Passatore ha vinto Tobia di Stefano Palazzi, uno dei meglio restaurati e conservati che ha preceduto il Passatore numero uno, che ha una carena a spigolo ma con le stesse geometrie. 

Ammiratissimo Rijoro della famiglia Ferruzzi condotto da Carlo Mazzini, un Rianno Senior del 1947, stessa barca posseduta da John Kennedy, su cui il presidente americano aveva iniziato a navigare, che gradiva molto usare e su cui è stato spesso fotografato assieme alla famiglia. Per dimensioni non è una barca presidenziale, eppure è la testimonianza di come il lusso talvolta segua percorsi che non sono esattamente il costo ma come possano essere un modo di vivere il mare e sul mare. 

Durante la serata due appuntamenti importanti hanno raccolto un pubblico numeroso e interessato. Uno era dedicato a ricordare Raul Gardini velista a 25 anni dalla sua scomparsa e riuniva i rappresentanti dei suoi equipaggi. Alberto Perdisa e Tilli Antonelli erano a bordo del primo Moro di Venezia, di nove che sono stati varati alla fine degli anni 70, compresa la partecipazione alla terribile edizione della Fastnet Race del 1979, costata la vita a molte persone per una violenta tempesta che il Moro, che era una delle barche più grandi e veloci, riuscì in parte a evitare perché nel momento peggiore aveva già girato lo scoglio irlandese. Il tattico durante le regate di San Diego del 1992 Tommaso Chieffi e il prodiere Andrea Merani hanno parlato di Raul Gardini durante quella meravigliosa prima vittoria italiana nella Louis Vuitton Cup. “E’ stata una vittoria di Raul – ha detto Tommaso Chieffi – come avevano sottolineato alcuni cronisti del tempo, per come è riuscito a mettere in crisi i neozelandesi per le loro irregolarità nell’uso del bompresso”. Presente anche l’amico inseparabile Vanni Balestrazzi, che ha raccontato numerosi episodi della vita in barca con Raul Gardini inediti. 

Il presidente dell’autorità portuale di Ravenna  Daniele Rossi ha salutato il pubblico con parole importanti: “Vogliamo prenderci cura del Moro di Venezia ora esposto in Darsena, in qualche mese restaurarlo e renderlo fruibile al pubblico in una maniera più completa, in un luogo più visibile. E vogliamo che sia trovato un destino per la darsena di fronte ai circoli per un impiego sportivo e culturale”. 

Altro appuntamento la presentazione del libro che raccoglie la storia dello Strale, una barca speciale per risultati e aspetto: è diversa da tutte le altre con la sua linea del cavallino rovescia voluta dal progettista Giuseppe Belardi e la costruzione avvenuta non in un cantiere noto ma presso la Falegnameria Montanari . Sul palco a raccontare la storia Enzo Bruni e Antonio Bandini, autore della raccolta di documenti e dei testi del libro.    

L’appuntamento è per una seconda edizione della manifestazione dedicata alle barche di legno, di tutte le epoche, il prossimo anno.

 

 

Ciclismo

UN’ASSIETTA LEGEND CON TANTA NEVE IN QUOTA

IL CAMPIONATO ITALIANO MARATHON SI DECIDERÀ SULLE RAMPE DELLA CIMA CIANTIPLAGNA, DELL’ASSIETTA E DEL FRAITEVE

 

Nei trent’anni di storia del Tour dell’Assietta e dellAssietta Legend non si ricordava così tanta neve da sgomberare in poche settimane, sia dalla Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta che dalla “militare” che porta ai 2.750 metri della Cima Ciantiplagna. Eppure è proprio grazie al grande lavoro del Servizio Viabilità della Città Metropolitana (sulla S.P. 173) e degli organizzatori coadiuvati dallo staff della Vialattea (sulla strada militare della Cima Ciantiplagna e su quella che porta ai 2.700 metri del Fraiteve) se domenica 1° luglio si potrà disputare regolarmente la gara che assegnerà il titolo italiano Marathon di mountain bike, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino. Riportare il grande ciclismo sulle montagne olimpiche di Torino 2006 è l’obiettivo della stagione 2018 che, dopo l’Assietta Legend, vedrà nuovamente il “Colle” protagonista, con la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre del 22 luglio.

Intanto, all’Assietta Legend saranno al via i migliori specialisti, compreso il campione italiano in carica, Juri Ragnoli, giunto a Sestriere venerdì 22 giugno per testare il percorso che potrebbe regalargli il quarto titolo tricolore della carriera. Cristiano Salerno ha vinto le ultime due edizioni dell’Assietta Legend ed è un altro dei pretendenti al titolo italiano, insieme a Daniele Mensi, Samuele Porro, Toni Longo, Pietro Sarai, Cristian Comminelli, Stefano Valdrighi, Luca Ronchi e Elia Favilli. In campo femminile tra le atlete che si contenderanno il titolo ci sono Maria Cristina Nisi e Annabella Stropparo.

Il programma dell’evento prevede il prologo di sabato 30 giugno affidato alla Baby Cup, con partenza alle 16. Domenica 1° luglio la Marathon Legend di 93 Km per i tesserati FCI valida per il titolo italiano partirà alle 8,30. Dopo la partenza dal “Colle”, il tracciato toccherà Sestriere Borgata, Pragelato, la Val Troncea, Laval, il sentiero del Mendia, Pourrieres di Usseaux, Balboutet, Pian dell'Alpe, il Colle delle Finestre, Cima Ciantiplagna, il forte del Gran Serin, il Colle e la Testa dell'Assietta, i colli Lauson e Blegier, il monte Genevris, i colli Costa Piana, Bourget e Basset e il monte Fraiteve, da cui si scenderà verso l’arrivo lungo il sentiero Gelindo Bordin. Alle 9 prenderanno il via gli atleti stranieri e i tesserati per gli Enti di promozione sportiva. Alle 9,15 partiranno i concorrenti dell’Adventure cicloturistica di 29 Km, mentre alle 10 verrà dato lo start della gran fondo Assietta Bike di 58 Km. Le premiazioni inizieranno alle 15,30 al palazzetto dello sport di Sestriere.

 

In Friuli arriva la Coppa del Mondo di parapendio

 

Con oltre cento vele a colorare i cieli del Friuli, tra qualche giorno approderà a Gemona (Udine) la Coppa del Mondo di volo in parapendio. Lo spettacolo tra le nuvole andrà in scena tra il 24 e il 30 di giugno.

Gemona è stata scelta perché è un posto che offre possibilità di volo alpino e di pianura insieme, già teatro di molte manifestazioni di questo sport entusiasmante, tanto apprezzato che il prossimo anno ospiterà anche i campionati mondiali di deltaplano.

L’organizzazione della tappa italiana della PWC (Paragliding World Cup) è affidata all’associazione locale Volo Libero Friuli, non nuova a farsi carico di competizioni di alto livello, come la stessa PWC un paio d’anni or sono. Centro operativo l’Hotel Willy di Gemona. Il decollo dei piloti avverrà dal Monte Cuarnan, atterraggio ufficiale nella splendida area verde di Bordano, minuscolo paese diviso da Gemona dal fiume Tagliamento. Tra decollo e atterraggio il direttore di gara Luigi Seravalli assegnerà percorsi che in caso di meteo favorevole potranno toccare pure i 100 km. Se il tempo volgerà al meglio, è previsto un volo al giorno per definire la classifica finale che prevede la somma dei punteggi di tutti i voli.

È ammesso un numero massimo di 125 piloti, molti provenienti dall’estero. Difficile elaborare un pronostico per l’alto il livello dei concorrenti, a partire dai vincitori della PWC negli ultimi anni, come il pilota di Merano Aaron Durogati che l’ha vinta per ben due volte, il francese Charles Cazaux e lo svizzero Stefan Wyss. Nello stesso periodo altri 16 piloti hanno vinto almeno una tappa e daranno battaglia. Eccezionale anche il livello in campo rosa con volatrici come la milanese Silvia Buzzi Ferraris riconfermata di recente campionessa d’Italia insieme all’immancabile Durogati.

La PWC è un circuito a tappe che da dodici anni e in altrettante edizioni fa il giro del mondo. Nel 2018 sono già state disputate le gare di Bright (Australia) e Baixo Guandu (Brasile). Dopo Gemona del Friuli seguiranno gli appuntamenti di Sopot (Bulgaria) e Aksaray (Turchia).

 

Vela

J/70 European Championship 2018

L'importante è che sia "Terrible"

 

Torna ad Ancona, da dove era partito poco più di una settimana fa per essere messo in palio durante il Campionato Europeo J/70 di Vigo, il trofeo challenger J/70 European Champion, che ogni anno viene assegnato al primo classificato nella manifestazione continentale riservata ai monotipi a vela J/70. 

Enfant Terrible-Adria Ferries dell'armatore Alberto Rossi si è aggiudicato oggi, al termine di un testa a testa con i Campioni del mondo in carica a bordo della barca americana Relative Obscurity, il titolo di Campione Europeo, succedendo nell'albo d'oro alla figlia Claudia Rossi, campionessa continentale nel 2016 e 2017. 

"Anche se ieri avevamo un gap di svantaggio abbastanza importante sugli Americani, che già dal primo giorno avevano preso il controllo della classifica generale, prima delle regate di oggi eravamo convinti che ce l'avremmo potuta fare - ha commentato, soddisfatto, Alberto Rossi al rientro in banchina, dopo aver già iniziato i festeggiamenti facendo un tuffo nelle acque di Vigo in compagnia della figlia Claudia, per proseguire: "Sono particolarmente felice di questo risultato per tante ragioni, legate sia a motivazioni sportive che personali. Sono soddisfatto di aver vinto perché l’evento era estremamente impegnativo per via dell’altissima competitività della flotta, perché è stato un’occasione per mantenerlo in famiglia visto che Claudia aveva vinto le due edizioni precedenti, perché l’abbiamo strappato all’ultimo ad un fortissimo equipaggio Americano che l’anno scorso era venuto in Italia a conquistare il titolo iridato e perché, ancora una volta, portiamo nel mondo il nome di Ancona, la nostra città, che in questi ultimi anni ha aumentato enormemente il livello di attenzione per le attività marinare e per la vela in particolare. Enfant Terrible non molla mai, è una delle vittorie più belle della mia vita".

Passa in archivio con un sesto posto ed un premio come prima classificata nella classifica delle donne al timone il Campionato Europeo di Petite Terrible-Adria Ferries. A margine delle regate, Claudia ha dichiarato: "Sono contentissima del successo di mio padre. Ieri sera, quando ormai era chiaro che con Petite Terrible fossimo in una posizione critica per riuscire ad ambire al titolo europeo, ho detto a mio padre che oggi sarebbe stato tutto sulle sue spalle, che il trofeo doveva tornare a casa con noi. Ovviamente, ce l'ha fatta: sono veramente orgogliosa di lui e di tutto il suo equipaggio. Petite ci riproverà l'anno prossimo". 

Sul podio, insieme ad Enfant Terrible-Adria Ferries, sono saliti i sopracitati Americani a bordo di Relative Obscurity, in seconda posizione e staccati di solo un punto, e gli Spagnoli di Marnatura, vincitori anche della categoria riservata ai non professionisti.  

Enfant e Petite Terrible-Adria Ferries faranno ora rientro in Italia, per prepararsi alla prima edizione del Campionato Italiano J/70, che sarà ospitato a Malcesine, sul Garda, dall'11 al 14 luglio. 

A bordo di Petite Terrible-Adria Ferries, a Vigo hanno regatato Claudia Rossi, Michele Paoletti, Simone Spangaro, Matteo Mason e Gaia Ciacchi. Enfant Terrible-Adria Ferries è sceso in acqua con Alberto Rossi, Branko Brcin, Tano Felci, Stefano Rizzi e Bianca Crugnola.

 

Atletica Leggera

Meeting Città di Conegliano (TV)

il giavellotto del rumeno Novac vola a 83.02

 

Che Meeting Città di Conegliano (TV)! Spettacolo allo stadio comunale Soldan, venerdì 15 giugno 2018, per la 27esima edizione della manifestazione organizzata da Atletica Silca Conegliano. La pedana dei lanci, come da tradizione, non tradisce e regala una prestazione di assoluto valore. Il giavellotto del 21enne rumeno Alexandru Novac vola lontano, per ben due volte oltre gli 80 metri. Il suo lancio (il quinto della serie) di 83.02 vale, oltre al Trofeo Toni Fallai, il nuovo record della manifestazione ed è il nuovo primato nazionale di Romania. Il protagonista della specialità (con altri quattro lanci sopra i 74 metri) nella classifica finale, precede il caraibico Albert Reynolds arrivato a quota 73.38. Nella gara femminile, Zahra Bani (Fiamme Azzurre), sempre in testa, trova all’ultimo lancio, la misura di 58.27, che diventa la miglior prestazione italiana dell’anno, togliendola proprio a Sara Jemai (Esercito), che dopo il 57.80 di Budapest a Conegliano sfiora ancora i 57 metri (con 56.95). Nel peso Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) avvicina i 19 metri (18.95).   

Bella gara negli 800, dove al femminile, a spuntarla è Irene Baldessari (Esercito) in 2’04”06 (suo record stagionale) davanti alle 19enne, campionessa italiana juniores Gaia Sabbatini (Atletica Gran Sasso Teramo) che con il crono di 2’04”88 sigla il nuovo personale e agguanta il minimo di partecipazione ai mondiali di categoria di Tampere. Sul terzo gradino del podio, la tricolore promesse, Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano) in 2’07”77. Al maschile, il più veloce è il bosniaco Abedin Mujezinovic che in 1’47’’72 prevale in volata sul rumeno Cosmin Trofin (1’47”90), con terzo Mohad Abdikadar Sheik Ali (Aeronautica) in 1’48”54.

L’ultima gara di giornata, i 3000, regalano nuovamente la vittoria, come lo scorso anno, al keniano Philimon Maritim in 8’00”97, con secondo, in 8’02’’77 (PB) lo junior rumeno Adrian Garcea, che precede a sua volta Mattia Padovani (Atl. Lecco Colombo Costruz.), con 8’05”23 e il campione europeo under 23 delle siepi, Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) con 8’08”84.

Ad aprire invece la manifestazione, che fa parte del Progetto Meeting della Fidal, è stata la gara dei 100 hs che ha visto la vittoria della ventunenne trevigiana Elena Marini (Team Treviso) in 13”85, vicina al primato personale. Nei 400 hs, vittoria dell’oro dei Campionati del Mediterraneo under 23, Matteo Beria (Atl. Vicentina) in 51”77 e della rumena Sanda Belgyan in 58”93.

“Che grande meeting quello di questa sera, di anno in anno cresciamo sempre di più - ha commentato il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin - la pista è la culla dell’atletica e noi come società continueremo ad investire in questa manifestazione internazionale che ci regala sempre enormi emozioni e prestazioni agonistiche di rilievo.  In particolare lanci e mezzofondo non hanno deluso e sono convinto che il pubblico, sia in tribuna che collegato alla diretta streaming, abbia apprezzato molto l’evento”. Soddisfatto anche il responsabile dei top runner, Migidio Bourifa. Presenti, tra gli altri, l’assessore del Comune di Conegliano, Floriano Zambon, Aristide Zilio, consigliere di Banca Prealpi, Giulio Pavei, consigliere della Fidal Veneto, Paolo Borghi, detentore dal 1980 del record italiano juniores (con la misura di 2,28), gli ex atleti Manuela Levorato e Paolo Dal Soglio e la pluricampionessa italiana del peso Chiara Rosa, che a causa infortunio ad una mano ha dovuto dare forfait

Accanto ad Atletica Silca Conegliano, per il 27° Meeting Città di Conegliano (che ha ottenuto il patrocinio e il contributo del Comune di Conegliano e della Regione Veneto, oltre all'approvazione della Fidal) ci sono Maratona di Treviso Scarl e i partner dedicati Silca Spa, Banca Prealpi, Elmec, Borgoluce, Best Western Hotel Canon d'Oro, Gammasport, Saccon Gomme, De Coppi, Méthode, Bottega Spa, Reale Mutua, Arti Grafiche Conegliano, Poliambulatorio Marusia, Piovesana Biscotti e crackers, Pasta Sgambaro, San Benedetto, Emporio Occhiali Fardin, Chisini Attrezzature Edili, Seripiave, Gruppo Argenta.

 

Atletica Leggera

 

LE STAFFETTE ESORDIENTI DELLA KRONOS

SUL PODIO

 

L’atletica leggera è uno sport individuale e la corsa a staffetta è l’unica gara a squadra. La distanza complessiva è divisa in più frazioni. In altre parole può dirsi che il bastoncino (testimone) dalle mano del primo concorrente passa, per tappe, successivamente, all’ultimo che lo porterà al traguardo.

Nel campionato provinciale Fidal Roma staffette, a Roma, stadio della Farnesina, martedì 12 giugno, gli esordienti maschi e femmine salgono sul podio e conquistano due titoli nella 3x200, sia nella categoria B, che nella A. Le belle giovani sono terze nella categoria B.

Gli esordienti maschi e femmine della Kronos hanno messo in luce una buona fusione fra velocità di arrivo del portatore e la velocità di avvio del ricevitore. Inoltre, i componenti delle squadre della Kronos hanno mostrato entusiasmo e spirito di gara, riuscendo, in tal modo, ad esprimere il meglio di se stessi, sia nell’atto di fornire la prestazione individuale, sia nell’eseguire, in modo tecnicamente valido, il passaggio del testimone.

Artefici di questo successo: Heriter Lucà, Lorenzo Pannuti, Giacomo Palombi nella 3x200 esordienti A corsa in 1.34.17. Completa il podio, in questa categoria, l’argento conquistato dal terzetto: Pietro Villa, Cristian Panunzio e Samuele Ruggieri che hanno coperto la distanza nel tempo di 1.35.44. Sulla medesima distanza, per i giovani, categoria esordienti maschi B, titolo provinciale di campione a Michele Salvati, Alessandro Panino e Andrea Gioia (tempo: 1.51.16).

Sempre sul podio, ma con medaglia di bronzo, Chiara Grassi, Eleonora Pallotta e Veronica Negro che ottengono il tempo di 1.54.70.

Risultati che creano interessanti e producenti premesse di successi nelle categorie superiori.

 

Aaron Durogati e Silvia Buzzi Ferraris i campioni italiani di parapendio 2018

 

Il nuovo campione d’Italia di volo in parapendio è Aaron Durogati, pilota di Merano (Bolzano), già due volte vincitore della Coppa del Mondo. Come sua collega in campo femminile si riconferma la milanese Silvia Buzzi Ferraris detentrice del titolo.

La manifestazione si è svolta sui rilievi dell’Appennino centrale è ha avuto come punto di riferimento il sito di volo di Poggio Bustone (Rieti). La meteo ha concesso una settimana molto favorevole al volo libero, vale a dire senza motore, con cinque voli effettuati dei sei previsti su distanze tra i 50 e quasi 110 km, volo quest’ultimo che ha portato i 104 piloti iscritti a toccare terra a Gioia dei Marsi in Abruzzo. Nutrita la presenza di piloti stranieri grazie alla formula open del campionato, elencati nella speciale classifica della Poggio Bustone Cup nell’ordine: Aaron Durogati, Jacques Fournier (Francia) e Loris Berta.

Per quanto riguarda i titoli italiani, Aaron Durogati ha preceduto Loris Berta e il sud tirolese Isidor Fink. Classifica Sport: Martin Stecher, Paul Paduraru, Heinz Senoner, alto atesini il vincitore e il terzo, lucano il secondo. Classifica Serial: Giuliano Minutella, Alessandro Fuzzi, Michele Gaiba. La differenza tra le diverse classifiche sta nella classe nella quale sono omologate le rispettive ali e quindi nelle performances dei mezzi.

Organizzazione a cura della scuola locale Aero Club Prodelta capitanata dall’istruttore Claudio Papa e da Lega Piloti. Sponsor Aero Club d’Italia, federazione di riferimento per gli sports dell’aria, e asd FIVL rappresentata in loco dal direttore di gara e meteorologo Damiano Zanocco.

 

59^ RASSEGNA INTERNAZIONALE DELLE ATTIVITA’ SUBACQUEE

 

A Palermo, Giovedì 14 giugno, alle ore 10.30 nei locali della Soprintendenza del Mare, in via Lungarini, 9 (Palazzetto Mirto) l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee Sebastiano Tusa e il direttore dell’Area marina protetta isola di Ustica Salvatore Livreri Console, presenteranno alla stampa e alle autorità civili e militari, il programma della 59^ Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee che si svolgerà a Ustica dal 18 al 24 giugno.

 

Atletica

Nella seconda prova di Atleticamo

Roma, Stadio della Farnesina, Giovedì 7 Giugno 2018

 

PALONBI E PASCALIS

ECCELLENTI GIOVANISSIMI DELLA KRONOS

 

L’Atletica Kronos conferma la sua valida scuola di atletica, presentando due giovanissimi con una buona formazione fisica che rappresenta l’indispensabile premessa di significativi risultati.

Scatto, agilità e forza si pongono in evidenza nei giovani Giacomo Palombi e Aimable Pascalis, rispettivamente  primo e secondo nel biathlon  m. 50 ostacoli – vortex, categoria esordienti 2007/08. Il primo con punti 1160, il secondo con 995.

Per Giacomo il punteggio prende forma con un primo posto nei metri 50 hs che ha percorso in 8.92 e con un lancio di metri 36.97 che l’ha classificato: primo.

Aimable, al termine delle undici serie dei 50 hs, in classifica risulta secondo con il tempo di 9.12. Si classifica, invece, al settimo posto nel vortex con metri 28.43.

Questi risultati indicano che i due giovani hanno attitudini atletiche e possono decidere di dedicarsi, in futuro, alle prove multiple.

 

AL VIA SABATO 9 GIUGNO

LE VALLIADI, OLIMPIADI DELLE ALTE VALLI DI LANZO

 

A Viù prende il via la prima edizione delle “Valliadi”. I Giochi Olimpici delle Alte Valli di Lanzo sono patrocinati dalla Città Metropolitana di Torino e coinvolgono residenti, domiciliati, villeggianti e proprietari di seconda case in dodici Comuni: Ala di Stura, Balme, Cantoira, Ceres, Chialamberto, Groscavallo, Lemie, Mezzenile, Pessinetto, Traves, Usseglio e Viù. La manifestazione ludico-sportiva è organizzata dal Comitato “O.D.V” (Olimpiadi delle Valli), con la collaborazione delle Pro Loco e delle dodici amministrazioni comunali. Come detto, la cerimonia di inaugurazione è in programma sabato 9 giugno a Viù e la manifestazione proseguirà nei fine settimana estivi fino al 15 settembre, esclusa la settimana di Ferragosto. Le date delle gare sono state fissate in modo da evitare l’accavallamento con eventi già organizzati sul territorio.

A contendersi la vittoria saranno dodici squadre, una per ogni paese, che gareggeranno in diciassette discipline: arrampicata sportiva, atletica, basket, beach volley, bocce, calcio a 5, calciobalilla, carte (pinnacola, scopa, tarocchi), minigolf, mountain bike, nuoto, pesca, ping-pong, podismo cross, tennis, tiro alla fune e volley. È prevista la partecipazione di corca 500 concorrenti. I tornei saranno disputati nelle strutture e nei centri presenti in tutto il territorio. Le “Valliadi” offrono l’occasione per conoscere i territori, i paesaggi, le eccellenze locali e le strutture sportive delle Alte Valli di Lanzo. Il progetto punta inoltre ad una maggior coesione e collaborazione tra le associazioni e gli Enti locali del territorio, al fine di creare un terreno fertile per future progettualità comuni.

Tutte le attività sono svolte nel rispetto dell’ambiente: oltre ad aver scelto discipline sportive praticabili senza l’uso di motori o energia di alcun tipo, gli organizzatori intendono attivare una rete di “car pooling” tra atleti e spettatori, per ottimizzare gli spostamenti.

È possibile iscriversi ai tornei fino a una settimana prima dell’evento nel quale si desidera gareggiare. La partecipazione è riservata ai maggiori di 16 anni, con alcune restrizioni. Data l’impossibilità di diversificare la competizione per fasce d’età, i più piccoli, esclusi dalla competizione, potranno ugualmente prendere parte alle Olimpiadi delle Alte Valli attraverso un concorso di disegno: il bambino che meglio rappresenterà la manifestazione e il territorio vedrà scolpita la propria opera sul medaglione di legno che premierà la squadra vincitrice.

Le “Valliadi” sono realizzate con la partnership della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, dell’UNCEM, del Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo, delle Unioni Montane Alpi Graie e Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, delle Pro Loco e delle dodici amministrazioni comunali.

Per ulteriori informazioni: http://valliadi.altervista.org/alterpages/index.html

 

VELA

470 European Championship, per Berta-Caruso un debutto in grande stile

 

Ottime notizie per la vela azzurra giungono da Bourgas, teatro nel corso della settimana passata del 470 European Championship. Specie in campo femminile, dove a imporsi con ampio margine sono state le slovene Mrak-Macarol, Elena Berta e Bianca Caruso si sono dimostrate particolarmente agguerrite, centrando un quarto posto del tutto inatteso, in considerazione del fatto che hanno debuttato come equipaggio proprio in occasione della rassegna continentale.

“Il risultato ci ha sorprese non poco: nonostante la nostra amicizia risalga ai tempi dell’Optimist, non avevamo mai navigato insieme e non conoscevamo le nostre esatte potenzialità - spiega Elena Berta, atleta dell’Aeronautica Militare - Abbiamo iniziato ad allenarci insieme solo dopo Hyeres: in pratica, al via della prima prova dell’Europeo avevamo all’attivo non più di quindici usate insieme. I primi allenamenti li abbiamo sostenuti da sole sul Lago di Bracciano, dove abbiamo sfruttato l’assenza di onda per affiatarci e lavorare sulle sinergie, poi ci siamo spostate alla Lega Navale Italiana di Ostia, dove siamo state seguite da Paolo Mariotti prima di essere affidate ai coach federali Gabrio Zandonà e Pietro Zucchietti, che sin dalle prime uscite hanno messo a nostra disposizione la loro grande esperienza”.

“Credo che la chiave di volta del nostro europeo, affrontato senza aspettative ma con l’obiettivo di conoscerci come atlete, sia stato l’aver messo insieme i nostri punti di forza e le nostre debolezze che, essendo contrapposte, ci hanno permesso di essere competitive in quasi tutte le condizioni - aggiunge l’atleta dello Yacht Club Italiano, Bianca Caruso - Elena, per capirci, è sempre stata veloce con vento leggero, mentre io ho sempre preferito le brezze tese: in pratica abbiamo unito il know how derivato dalle nostre esperienze pregresse. A questo si deve aggiungere la grinta che riesce a mettere in campo ogni equipaggio al debutto”.

Cresciute giorno dopo giorno nonostante l’estrema variabilità delle condizioni meteo, Elena Berta e Bianca Caruso hanno scoperto di avere caratteri molto simili: “Ci assomigliamo molto - racconta Elena - solitamente in barca c’è sempre un leader mentre nel nostro caso abbiamo capito di avere entrambe un approccio molto determinato. Nessuna ha mai dovuto spronare l’altra: tutte le volte che siamo state sotto pressione ci siamo date la carica a vicenda: sembra cosa scontata, ma non sempre lo è e noi crediamo sia un nostro punto di forza”.

Quarte a un solo punto dall’equipaggio tedesco Bohem-Goliass e a cinque lunghezze dalle altre teutoniche Loewe-Markfort, Berta-Caruso hanno chiuso sette delle undici prove disputate nella serie regolare all’interno della top ten: “Guardando a chi ci ha preceduto, e anche a chi ci è arrivato immediatamente alle spalle, ci siamo rese conto di avere margini di miglioramento sul boat handling: qualche punticino per strada siamo consapevoli di averlo lasciato e la nostra crescita deve partire da lì. Ad esempio, con poco vento dobbiamo migliorare la sincronia nel pompaggio. Siamo invece contente di come siamo riuscite a partire in quasi tutte le prove e delle performance in poppa con vento teso”.

Nessun dubbio, invece, sulle vele: “Fortunatamente sia io che Elena usavamo gli stessi profili North Sails, scelti peraltro da diverse nostre avversarie, quindi il problema vele non si è posto assolutamente essendo già molto soddisfatte di un prodotto così all’avanguardia e della puntuale assistenza che ci viene garantita dal team North Sails, a partire da Giulio Desiderato - osserva Bianca Caruso - Del resto, in campo femminile, North ha piazzato nove equipaggi in top ten…”. 

“E’ un dato che si commenta da solo - le fa eco Elena Berta - Sapevamo di poter contare su una garanzia, non su una variabile. Allo stato attuale stiamo navigando con profili standard: una volta che il nostro assetto sarà definito valuteremo con i nostri coach se lavorare su piccole personalizzazioni. Al momento siamo molto concentrate sul Mondiale di Aarhus di inizio agosto, dove otto nazioni staccheranno i primi biglietti per le Olimpiadi di Tokyo: speriamo di poterci confermare sui livelli di Burgas, anche se siamo consapevoli che il livello sarà ancora più alto e la tensione maggiore”.

Incoraggiante, in chiave azzurra, è stato anche il risultato di Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini, anche loro in regata con profili North Sails e finite dodicesime: “Il risultato di Burgas non deve ingannare - riprende la Caruso - anche Benedetta e Alessandra sono veloci e competitive: allo stato attuale non ci sentiamo affatto superiori, anzi crediamo di giocarcela ad armi pari. dal punto di vista sportiva si tratta di un bel dualismo, che può aiutarci a crescere reciprocamente”.

 

SCACCHI

IN PARTENZA IL MEMORIAL “ELIO TROIA”

 

E’ iniziata, lo scorso 1° giugno, la prima edizione del “Memorial Elio Troia”. La manifestazione, indetta ed organizzata dall’Associazione Scacchistica Italiana Amici Sumus (ASIAS), si svolgerà sul web.

Elio Troia, originario di Rocca di Papa, da più di trent’anni si era trasferito ad Aprilia, in località Campo di Carne. Senza alcun apparente problema, è improvvisamente deceduto il 14 aprile 2017, lasciando la sua bella famiglia nella costernazione più totale. Giocatore, a tavolino, di categoria Prima Nazionale era anche Istruttore ed Arbitro di scacchi. Nel gioco a distanza era il recordman italiano con oltre 1150 partite disputate. Il risultato più prestigioso l’aveva ottenuto nel 37° Campionato assoluto quando, nel 1990, piazzandosi al 2° posto, aveva conseguito il titolo di vice-Campione d’Italia. Nella sua lunga carriera era stato in grado di ottenere per ben sei volte la qualificazione per la finale del Campionato Italiano assoluto. Purtroppo, non ha avuto la gioia di partecipare alla sesta finale, perché avrebbe dovuto giocarla in questo 2018.

Ben 18 giocatori, provenienti da ogni parte d’Italia, con la loro adesione, hanno deciso di onorare la memoria del valido Maestro apriliano. Alla competizione partecipa un folto gruppo di amici di vecchia data. Tra questi, schierati ai nastri di partenza, anche i Maestri apriliani Alessandro Pompa, Salvatore Tramacere e Matteo Troia (18 anni, figlio del compianto Elio). Ancora un apriliano, Claudio Cesetti, è stato designato per arbitrare l’importante evento.

Per cercare di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del “Memorial”, ogni concorrente dovrà disputare otto partite, verosimilmente al cardiopalmo.

 

Le Fiamme Gialle in festa per la chiusura dei progetti

“ A Scuola in Canoa” e “Remare a Scuola”

 

Mercoledì 30 maggio, presso gli Impianti Sportivi del III Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle di Sabaudia (LT), verrà celebrata la giornata di chiusura dei progetti scolastici “A Scuola in Canoa” e “Remare a Scuola”. Durante la giornata anche il saluto al medagliato olimpico Luca Agamennoni che lascerà le Fiamme Gialle. A fare gli onori di casa il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.B. Raffaele Romano, che darà il benvenuto a più di 1000 studenti, accompagnati dai rispettivi professori, e alle numerose Autorità civili e militari invitate all’evento.

Quest’anno la giornata è dedicata alla tutela dell’ambiente, in quanto, da sempre, le Fiamme Gialle sono sensibili a questo tema. Il rispetto della natura e la prevenzione dell’inquinamento, sono valori che vengono insegnati anche attraverso la pratica delle discipline della canoa e del canottaggio. Il Dott. Gaetano Benedetto, Presidente dell’Ente Parco, e il Dott. Paolo Cassola, Direttore del Parco Nazionale del Circeo, riconoscendo ai canottieri e ai canoisti gialloverdi un ruolo importante nella salvaguardia dell’ambiente, inaugureranno diversi pannelli, installati negli Impianti Sportivi, che illustrano l’immenso patrimonio naturalistico a disposizione dei ragazzi che giornalmente fanno attività sportiva sul lago di Paola.

Questa giornata, denominata per l’occasione “Remando nel Parco”, concluderà i progetti “A Scuola in Canoa” e “Remare a Scuola”, promossi dalle Fiamme Gialle a favore degli Istituti Scolastici del territorio pontino che hanno aderito all’iniziativa.

Sono già passati tredici anni da quando, nel 2005, le Fiamme Gialle hanno, per la prima volta, parlato di canoa e canottaggio nelle scuole. Il progetto è nato con lo scopo di diffondere la cultura dello sport mediante la pratica delle discipline della canoa e del canottaggio. Il principio conduttore di tali iniziative è da sempre l’importanza dell’attività sportiva come efficace strumento di socializzazione che concorre, sia alla formazione della personalità, che allo sviluppo e il mantenimento di un corretto equilibrio psico-fisico.

Quindi una giornata fantastica e ricca di emozioni. La festa per la chiusura dei due progetti con le scuole, sarà anche l’occasione per salutare il plurimedagliato olimpico di canottaggio Luca Agamennoni che, cessata l’attività sportiva, sarà trasferito per l’attività istituzionale presso il Comando Provinciale di Pisa. Luca, classe ’80, è entrato a far parte del Centro Sportivo della Guardia di Finanza nel 2001. In questi 16 anni di attività sportiva è diventato il perno fondamentale della Nazionale Olimpica di canottaggio. In carriera ha conquistato tre medaglie ai Campionati del Mondo e ha partecipato a ben quattro edizioni dei Giochi Olimpici, salendo sul podio ad Atene 2004 (medaglia di bronzo) e a Pechino 2008 (argento). Papà di tre bambini, sarà certamente felice di essere salutato da oltre mille studenti che per un giorno saranno canoisti e canottieri.

 

Melges 20 World League - Act 2 Scarlino

Brontolo Racing tra i protagonisti di un intenso weekend di vela

 

Si è conclusa domenica 27 maggio la seconda frazione del circuito di regate Melges 20 World League che, dopo l’atto inaugurale a Forio d’Ischia, ha goduto dell’ospitalità del Marina di Scarlino.
Protagonista assoluto dell’evento è stato Pacific Yankee dell’armatore Drew Freides: arrivati direttamente dagli Stati Uniti per iniziare a prendere le misure con la numerosa flotta europea in vista del Campionato del Mondo di Cagliari (10-13 ottobre 2018), i campioni iridati in carica hanno messo a segno una serie ineccepibile di piazzamenti sempre entro la top-ten (1-1-5-2-11-5-6 i parziali del weekend di regate), fatto salvo per un undicesimo posto scartato poi come peggior risultato, che gli hanno garantito l’accesso al gradino più alto del podio, con un margine di 14 punti sull’entry polacca Mag Tiny (4-2-4-11-12-1-26) di Krzysztof Krempec.

Degna di nota anche la performance dei vicecampioni del mondo in carica a bordo di Nika di Vladimir Prosikhin (12-18-1-5-1-2-28), che chiudono l’evento in terza posizione overall.
Brontolo Racing (9-5-2-17-16-22/SCP-1) dell’armatore Filippo Pacinotti è stato protagonista di una serie altalenante di risultati, in cui la prima vittoria è arrivata solo nella regata conclusiva del weekend, disputata in condizioni di vento ballerino e teso fino a 18 nodi: condizioni che il tattico Manuel Weiller ha saputo interpretare nel migliore dei modi, conducendo l’equipaggio alla vittoria e garantendogli così il quinto posto nella classifica generale, 4 punti dietro Calvi Network (5-3-15-6-32/BFD-8-9) di Carlo Alberini, che ha chiuso l’evento in quarta posizione.

“La competitività della flotta Melges 20, complice anche il fatto che il Mondale 2018 sarà disputato in Italia, è più alta che mai: lo dimostrano le scoreline di tutti i top-team, che alternano vittorie a piazzamenti a fondo classifica. A Scarlino le condizioni sono state variabili e talvolta di difficile interpretazione, con salti di vento continui e importanti. Pur non essendo riusciti a replicare il successo di Ischia, siamo soddisfatti del risultato e continuiamo a lavorare in vista dei prossimi eventi” ha commentato, a margine delle regate, il tattico di Brontolo Racing Manuel Weiller. 

Lasciato Scarlino, Brontolo Racing si prepara ad affrontare il terzo evento della stagione Melges 20 World League, in programma a Lerici dal 22 al 24 giugno.

A Scarlino, l'armatore e timoniere Filippo Pacinotti è stato supportato nelle scelte tattiche da Manuel Weiller, con Federico Michetti alle scotte e Leo Ramia a prua.

La stagione 2018 di Brontolo Racing è supportata da AB Medica, Uniform Italia, Pacinotti Srl e Helly Hansen. Il team porta i colori della SEF Stamura di Ancona.

 

 

TROFEO LAZIO DI MARCIA 2018

5° PROVA – PISTA

Tivoli – Stadio Galli – Domenica 27 Maggio 2018

 

PODIO UOMINI MASTER DELLA KRONOS

ITALIA MARATHON CLUB E’ PRIMO IN SEI CATEGORIE

 

Giancarlo Camilletti , Kronos Roma, è primo nella 5 chilometri master con il tempo di 24.46.8 e vincitore della categoria SM50.  Terzo Vincenzo Bloise della medesimo società che conclude in 30.36 e si aggiudica anche il primo posto nella categoria SM60.  I due atleti mostrano stile e tecnica belle da vedersi

Lo squadrone dell’Italia Marathon Club è primo in tre categorie d’età uomini con Valter Mancini, SM55 (tempo: 32.08.3), con Massimo Mugianesi SM45 (tempo:34.01.3) e con Enrico Mariotti SM80, tempo 39.01. Anche le signore non sono da meno: tre vittorie di categoria, Maria Paola Formiconi, argento nella classifica generale, è prima fra le tesserate SF60 con il tempo a 30.17.1, Eliana Vuomo si aggiudica la categoria SF45 con 36.45.1 e Simonetta Pasqualoni la SF65 in 36.47.9. Nel rispetto del regolamento, marciatori e marciatrici sono corretti, compiendo le azioni di marcia con passo ben sviluppato in avanti da non perdere il contatto con il terreno.

Merita citazione Nazzareno Proietti, K42, che vince la categoria SM85, concludendo in 40.13 e il cadetto Marco De Francesco, tesserato Ludus Atletica Libertas Valmontone Zagarolo, che manca il podio ed arriva quarto, fermando il cronometro su 28.11.9. Il primo ha saputo adattare il suo modo di procedere all’età, il secondo deve arricchire la esecuzione meccanica delle azioni.

 

ATLETICA LEGGERA

 

SECONDA GIORNATA DEI CAMPIONATI DI SOCIETA’ FIDAL ROMA E CAMPIONATO INDIVIDUALE

Roma, Stadio della Farnesina, Sabato 26 Maggio 2018

 

SI CONFERMANO GLI ATLETI  DELLA KRONOS ROMA

SUL PODIO GODSPOVER SANTINI, ALESSIO STELLUTI, CLARA DE ANGELIS E LA STAFFETTA 4X100 RAGAZZI

 

Santini vince la serie unica dei metri 60 piani in 8.03 e il salto in alto con metri 1,50 e si aggiudica il titolo di campione Biathlon Ragazzi 60+alto, nonché quello individuale sui 60 metri . Ragazzo con una corsa e rincorsa (alto) precisa e progressiva.

Argento per Alessio Stelluti nel biathlon ragazzi 200hs-quadruplo con un salto di metri 12.01 ed una corsa in 27.71 terminata al primo posto. Bene il giovane che mostra uno slancio proporzionato ai suoi mezzi dinanzi all’ostacolo e nella rincorsa del quadriplo.

Bronzo per i ragazzi Tommaso Bellezza, Godspover Santini, Leonardo Bonvecchi e Alessione Stelluti nella 4x100 con il tempo di 52.71. Per loro: apprezzata la velocità di fusione.

Terzo posto per Clara De Angelis nei 200 metri hs, che ferma il cronometro su 31.71,  salta metri 10,70 nel quadruplo e sfiora il podio nella classifica biathlon ragazze 200hs-quadruplo con un quarto posto che vale punti 1719. Piace la spinta non troppo in alto.

Podio mancato anche per Alice Pierini che conclude il biathlon ragazze 200hs-peso con punti 898 (peso a metri 614, 200hs in 35.79). Apprezzabile stacco, valicamento ed arrivo al suolo.

Leonardo Bonvecchi si classifica al secondo posto nella classifica per il biathlon ragazzi 60+quadruplo nei metri 60 con il tempo di 8.16 e sfiora il podio, mostrando spinte massimali.

Dopo questa prova, Alessandro Masi entra nei primi dieci atleti romani nel salto quadruplo con la misura di metri 11.18 e la staffetta ragazze con Laura Tassoni, Greta Magurano, Alice Pierini e Clara De Angelis si classifica al nono posto con il tempo di 1.00.1. Mentalità giusta delle atlete nell’impegnare al massimo le proprie forze.

Anche in questa giornata la collaborazione della sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” con i soci Nazzareno Proietti (conferma iscrizioni), Primo Maurizi (servizio ristoro) e Maurizio Longega (segreteria) ha contribuito all’organizzazione

 

16 CAMPIONATI EUROPEI MASTER NON STADIA

Alicante (Spagna) - 18-20 Maggio 2018

 

GLI ATLETI DI ROMA CAPITALE  FANNO BRILLARE L’ITALIA

 

La squadra italiana conquista medaglie d’oro, argento e di bronzo nella marcia e nella corsa e il presidente della Fidal Roma, presente ai Campionati, si congratulala a nome personale e della Federazione.

Medaglie da parte di soci atleti UNVS e tesserati per l’Italia Marathon Club di cui è direttore sportivo il veterano Rinaldo Brunetti.

Mirella Patti la più medagliata. Vince il titolo individuale W55 nei 20 Km di marcia (2h00.38) e contribuisce al primo posto dell’Italia nella 20 Km W55 e nella 10 Km, dove arriva seconda (58.28). Bello il suo procedere adattato al proprio fisico, ottenendo un armonia di movimenti.

E, nella categoria W55 Dominique Ciantar (Liberatletica) apporta il suo stile e la tecnica al primo posto di squadra.

Oro a squadre per l’Italia nella 10 Km W60 per merito della prestazione di Simonetta Pasqualoni, elegante e coordinata nell’avanzamento, come Maria Paolo Formiconi nei 20 Km marcia W60 dove conquista l’argento nel tempo di 2h08.52.

Due titoli individuali ed uno di squadra per Daniela Ricciutelli. Nella 20 Km W60, dove ferma il cronometro a 2h06.37, nella 10 Km W60 a 1h0052. Per lei una esecuzione tecnica appropriata alle caratteristiche fisiche.

Due primi posti per Melania Aurizzi (liberatletica): nella 10 e 20 km squadre W45.

Tutto argento per Patrizia Furegon (Liberatletica): 10 km marcia squadra W35, e 20 Km marcia squadra W50. Per la stessa gara. medaglia argentata a Donatella Michetti (Romaatletica Footworks) che nei 10 Km marcia squadra W50 conquista un bronzo assieme a Tresa Cistaro (Liberatletica).

Il master Giancarlo Camilletti (Kronos Roma) è argento nella 10 km a squadre M35 e bronzo nell’individuale M50.

Enrico Mariotti (socio UNVS e tesserato Italia Marathon Club) prende un argento per l’Italia nella  categoria M80 nella 10 Km a squadre, arrivando quarto nella classifica individuale e coprendo la distanza in 1h19.05.

Renato Chiesa (Liberatletica) conquista l’argento nei 10 km marcia a squadre M70.

Risultato meritevole di citazione il quinto posto individuale di Mario Angelini nella 30 chilometri. che ha portato a termine in 3h17.53.

Nella corsa: oro per Nadia Dandolo (ASI Atletica Rola nei 10 Km W55 a squadre ed argento nella classifica individuale e nel cross 3x2 Km W55, mentre un bronzo è per Fiorella Fretta (Romatletica Footworks) nei 10 km di corsa a squadra W70.

 

ATLETICA LEGGERA

 

Nella prima giornata del Campionato di Società Fidal Ragazzi – Ragazze

fase provinciale di Roma

Domenica 20 Maggio 2018 – Roma, Stadio della Farnesina.

 

ASD KRONOS ROMA SUL PODIO

CON

ALESSIO STELLUTI E CLARA DE ANGELIS

 

La sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” con i soci Nazzareno Proietti (addetto alle premiazioni), Primo Maurizi (servizio ristoro) e Maurizio Longega (segreteria) ha contribuito all’organizzazione dell’evento che ha visto i giovani dell’ADS Kronos Roma, aderente alla sezione, sul podio nel lancio del vortex con Alessio Stelluti che ha fatto cadere l’attrezzo a metri 51,30 e conquistata la medaglia d’argento. Piedi ben ancorati sulla pedana e da qui la spalla inizia con forza il lancio. E, per lui, argento anche nei 60hs corsi in 9.40. Altro secondo posto assoluti nei 300 piani ragazze da parte di Clara De Angelis, vincitrice della prima serie in 47.16. Peccato che nel vortex non va oltre i metri 25,97. Clara nell’affrontare l’ostacolo esercita una giusta spinta con il piedi di stacco, così il passo d’ostacolo è più lungo e più alto.

Sfugge il podio a Godspower Santini, vincitore dell’ottava serie, come a Leonardo Bonvecchi, primo nella quarta. Il primo ferma il crono su 43.85 nei 300 piani, il secondo su 44.36. Per loro bene la posizione in avanti del corpo: aperta e bilanciata.

Generosa prestazione di Simone Carta che chiude i metri 1000 in 3.42.19 e salta in lungo metri 3.17. In questa gara Santini si classifica ottavo.

Nel salto in lungo Lorenzo Buonafine con metri 3.67 e Tommaso Bellezza con 3.56 conquistano posizioni di classifica di centro.

Su 48 partecipanti, Alice Pierini, nel vortex si classifica al 13° posto con metri 25.97 e corre i 60hs in 11.93.

Temperatura mite, cielo sereno. Buone condizioni di gara.

La manifestazione ha evidenziato la buona formazione dei partecipanti in più di una specialità dell’atletica a garanzia di un futuro in cui il giovane possa proseguire verso una o più attività, avendo potuto individuare le proprie attitudini, inclinazioni e preferenze.

 

Strepitosa edizione di Vivilosport nei numeri e nella qualità

 

Sarebbe limitativo esprimere nei numeri, quello che Vivilosport Mugello ha rappresentato nella sua venticinquesima edizione. Ma certo aiutano a capire le dimensioni di un evento che ha trasformato Borgo San Lorenzo per  tre giorni e mezzo nel centro dello sport toscano: 55 ore di eventi sportivi; 1270 bambini delle elementari a provare 29 discipline sportive nella mattina di venerdì; oltre 400 ragazzi e famiglie alla edizione 2018 di Bimbinbici; quasi 500 i partenti per una divertente Color Vibe Run; 350 eventi nei giorni di fiera; oltre 120 società sportive presenti al Foro Boario e nei vicini impianti sportivi; centinaia le iscrizioni a strutture, associazioni e società per la prossima stagione sportiva e per i vari corsi, segno di quanto questa manifestazione possa indirizzare nelle scelte sportive, fungendo da ideale vetrina; diverse decine di migliaia gli spettatori nelle giornate, malgrado la pioggia ed il freddo del giovedì, che ha però lasciato spazio ad un caldo sole. Non era semplice trovare posto anche lontano dall’evento per poter raggiungere la manifestazione, che ha superato quest’anno ogni record.

Ma come detto, sarebbe limitativo giudicare l’evento, voluto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Asd Vivilosport e la Periscopio Comunicazione, che cura la parte organizzativa, solo dagli eccezionali numeri raggiunti. Quello che ha fatto la differenza, ed ha trovato grande apprezzamento, sia da parte dei visitatori di ogni età, sia da tecnici ed ospiti di livello nazionale ed internazionale, è il clima di festa, di collaborazione, di divertimento nel quale si veniva accolti dalle prime ore della mattina, fino a notte fonda. Certo qualche dettaglio da migliorare ulteriormente, visto anche il continuo crescere della manifestazione, dovrà essere considerato, ma il bilancio della manifestazione è senzaltro positivo sotto tutti i punti di vista. La grande presenza di sport, per altro distinto dalla parte commerciale e gastronomica, l’inserimento di luoghi di arte e cultura insieme ad uno in cui i vari streetfood raggruppati creavano un collegamento verso il centro del paese.

Difficile evidenziare, nella tre giorni borghigiana, un evento rispetto all’altro. Un week-end nel quale i visitatori che hanno affollato l’area della manifestazione, oltre 1,4 km, nei vari momenti della giornata hanno trovato un sempre maggior numero di possibilità per conoscere e provare nuove discipline sportive, ammirare spettacoli inediti e performance dei vari gruppi sportivi del territorio o semplicemente passare un po’ di tempo in compagnia ascoltando buona musica o teatro. Ma come detto è stato lo sport il vero protagonista, con meeting interregionali, gare ufficiali, la festa provinciale del minibasket, esibizioni apprezzatissime di ballo e pattinaggio, oltre alle aree comuni di arti marziali e ciclismo attive in ogni istante.  Da sottolineare il successo e l’impegno degli spazi del Centro Piscine Mugello, delle palestre Gymnasium e dell’Opplà, in ogni momento attivi e coinvolgenti, così come la parete di arrampicata gestita da Alessio Cornamusini, letteralmente presa d’assalto fino ad orari improponibili. O l’area dei campi polivalenti, a cui si aggiunge quella del beach volley, nel quale bambini e ragazzi hanno giocato fino a tardi, anche al di fuori di gare ed allenamenti ufficiali. Una edizione dunque estremamente completa e da ricordare che dimostra la vitalità della proposta di sport e tempo libero del territorio e che conferma Vivilosport come l’evento del genere più longevo e grande dell’intera regione, capace ogni anno di rinnovarsi ed aumentare in attrattività.

“Sono stati quattro giorni intensi, fatti di sport e divertimento all'aria aperta, afferma il sindaco e assessore allo Sport di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, in cui sono state proposte tantissime iniziative. Eventi adatti a tutti, prove sportive per tutte le età e tutte le abilità, emozioni vissute ogni giorno grazie ad appuntamenti unici. Ringrazio per questo tutte le società ed associazioni che hanno partecipato, oltre all'organizzazione che ha saputo trovare ancora, alla 25° edizione, eventi nuovi e particolari. Abbiamo restituito ancora altri spazi allo sport togliendolo a zone commerciali, come quelle delle giostre dove hanno trovato posto altre discipline, concentrando proprio le attività commerciali in aree più distinte rispetto alla festa. Vivilosport resta la vetrina più rilevante per le società che offrono attività sportiva e siamo orgogliosi di averne fatto, anche per il 2018, uno dei più importanti eventi dell'intera Provincia".

 

La XXV edizione di Vivilosport tra novità e conferme

 

Una vera festa che per giorni valorizzerà in Mugello lo sport sotto tutti i punti di vista: da ammirare, da scoprire e, soprattutto, da provare. Vivilosport Mugello si allarga, sia a livello di spazi, sia come durata, con una suggestiva anteprima a partire dal giovedì: un modo per festeggiare il traguardo delle 25 edizioni. Saranno oltre 130 le società sportive coinvolte, tantissime le discipline, fra le quali alcune all’esordio assoluto, per quasi 350 eventi tra piccoli e grandi, che saranno fruibili in luoghi normalmente deputati ad altre attività. E’ forse questo il segreto di Vivilosport, che ogni anno si rinnova, grazie all’impegno ed all’entusiasmo di Federazioni, Associazioni, scuole ed un mare di volontari. Dunque, dal 17 al 20 maggio, Borgo San Lorenzo tornerà a trasformarsi in una vera e propria palestra a cielo aperto, per quella che è divenuta la più grande e longeva festa del genere che si vive in Toscana.

L’evento, voluto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Asd Vivilosport e la Periscopio Comunicazione, che cura la parte organizzativa dell’evento, ospiterà numerosi eventi regionali, offrendo la propria prestigiosa vetrina, tra le altre cose, ad un raduno regionale di nuoto, ad incontri interregionali di boxe, alla festa provinciale del minibasket, ma soprattutto creando per i visitatori una sorta di percorso interattivo nel quale cimentarsi dal mattino fino a tarda notte.

Inaugurazione ufficiale venerdì 18 alle 10.30, alla presenza di autorità, ospiti e testimonial del mondo dello sport come l’olimpionica Chiara Tabani, una rappresentanza della Rari Nantes Florentia, il campione del mondo di calcio 1982, Giovanni Galli, il primo mugellano a partecipare alle Olimpiadi, Fabrizio Caselli, ed oltre mille bambini delle scuole elementari provenienti da tutto il Mugello che potranno provare le varie discipline.

Nell’edizione 2018, confermato l’appuntamento con Bimbimbici, con particolare attenzione alla sicurezza, che tornerà nella mattina di sabato 19 maggio. E poi grandi novità con sorprese per i più piccoli e per tutta la famiglia che renderà gradevole trascorrere l’intera giornata tra gli spazi della manifestazione. Tra le novità, oltre a sport che calcheranno per la prima volta la scena borghigiana, diverse aree in cui società differenti ma di discipline affini hanno creato veri e propri poli in cui trovare tutto quel che si vuol provare e vedere di un settore; gare ed uscite in mezzo alla natura, manifestazioni e prove sulla Sieve; una pista per go kart a pedali, una piscina per immersioni subacquee, una parete di arrampicata, quattro campi per le discipline di squadra. E poi momenti di spettacolo di danza, pattinaggio, musica, sfilate. Momenti sicuramente coinvolgenti saranno la Color Vibe Run, una divertente e coloratissima corsa in mezzo al verde ed ai monumenti del paese, sabato 19, e la chiusura con il divertente spettacolo de Gli Autogol, fatto di parodie e divertenti battute. Come particolarmente significativa sarà l’esibizione di Baskin, in programma domenica mattina, che promuove lo sport come mezzo di inclusione tra diversamente abili e normodotati. Da segnalare anche la presenza, sotto un unico tetto, dopo la positiva esperienza delle arti marziali, ancora una volta unite, di tutti i soggetti legati al mondo del ciclismo. E saranno tanti i punti, fatti di musica, teatro, arte che insieme allo sport terranno il pubblico al Foro Boario e nelle altre zone coinvolte fino a notte fonda.

“Siamo giunti alla 25° edizione, ogni anno con qualcosa di nuovo, con eventi e appuntamenti per tutti, spiega il sindaco per altro con delega allo sport, di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni. Al centro lo sport, il benessere, la voglia di stare insieme, di provare, sperimentare, conoscere, nella consapevolezza che fare movimento significa salute, ma rappresenta anche il modo di condividere valori importanti come il rispetto. Abbiamo pensato a nuovi spazi, a nuove discipline, ci coloreremo con la Color Vibe Run, ci emozioneremo con il Baskin, ci divertiremo con i saggi e tiferemo nei tornei. Non per tre giorni, ma per quattro giorni, iniziando il giovedì, una piccola novità, le altre vi invito a scoprirle dal 17 al 20 maggio".

 

PRESENTATI I GIOCHI NAZIONALI ESTIVI SPECIAL OLYMPICS

 

Presso il Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, si è svolta la Conferenza stampa di presentazione dei XXXIV Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in programma dal 4 al 9 giugno a Montecatini Terme e Valdinievole.

"E’ un piacere enorme per la Regione Toscana - ha detto Stefania Saccardi, Assessore alle Politiche Sociali, allo Sport e alla Sanità - ospitare questa manifestazione che avviene all’interno di una serie di politiche messe in atto da tempo per promuovere lo sport per tutte le persone con disabilità. L’obiettivo è anche promuovere lo sport come occasione per migliorare la salute delle persone con disabilità e per migliorare l’inclusione sociale di tutti.

Maurizio Romiti, presidente di Special Olympics Italia ha invitato tutti a partecipare alla Cerimonia di Apertura, ma soprattutto a partecipare a questo evento che non è una normale manifestazione sportiva  a cui si va per vedere quale sarà il risultato finale. La vittoria di questi atleti sta nel raggiungimento di un obiettivo a cui stanno lavorando con grande impegno da anni, per dimostrare i progressi di cui sono capaci.

 Il Sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi, ha sottoliniato che al di là dell’importanza di riuscire in un evento di tale portata con tutti i servizi che richiede, sia importante aprire una città di volontariato come la mia, le scuole, i ragazzi e la gente comune a questa esperienza straordinaria. Dal medioevo siamo passati a una realtà di gioia per tutti i cittadini".

La testimonianza di Cecilia Batignani, nuotatrice, con un ritardo psicomotorio. Da piccola rifiutavo il contatto, avevo paura del mondo intorno e tendevo ad isolarmi sempre di più. Poi in piscina e dopo un anno la mia prima gara in Special Olympics, i 25 metri dorso. Non saprei dire cosa, da quella gara ho sempre kugliorato, dai 25 metri sono passata ai 50 poi i 100. A Viterbo nel 2013 ho provato per la prima volta i 400 mt. in acque libere, ora il mio obiettivo è fare i 1500.

Nel 2014 sono stata convocata per rappresentare la Nazionale Italiana ai giochi Europei di Anversa, ho vinto due medaglie d’argento, ho vinto la sfida con i miei limiti e con tutti quelli che pensavano che non avrei mai potuto fare tutto questo.

La mia storia che è la storia di ogni atleta Special Olympics, ora non ho più timore di affrontare il mondo. Ogni nuova opportunità per mettermi alla prova è una sfida in cui impegnare tutte le mie forze. Special Olympics ha fatto capire a noi atleti che questa è la vittoria più importante".

Sono intervenuti anche: Ledo Gori, Capo di Gabinetto della Regione Toscana, Alessandro Palazzotti, Vicepresidente Special Olympics Italia, Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale Special Olympics Italia, Moreno Mencarelli, Presidente Comitato Organizzatore Locale, Alessandro Sabella. Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Pistoia e Pier Luigi Galligani,  Sindaco di Ponte Buggianese.

Sono inoltre intervenute alcune delle aziende Partner, sostenitrici dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018: 

Il Direttore - Public Affairs & Communications di Coca Cola  Italia, Cristina Broch, il Presidente di Mitsubishi Electric - Filiale Italiana Tomoyuki Sugai, Sara Belluzzi, Responsabile della Comunicazione di Snaitech, Fabio Frangipani per la responsabilità sociale d'impresa di Estra e Sandro Floridia, Area Manager Centro Italia di Otis

Saranno oltre 3000, gli atleti, provenienti da tutta Italia, che si sfideranno in 18 discipline sportive: atletica leggera, badminton,bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, golf, nuoto, pallacanestro, pallavolo unificata, rugby, tennis e tennis tavolo.

Questi Giochi, organizzati nell’anno del 50° anniversario di Special Olympics nel mondo, rappresentano il più grande evento nazionale di sempre, per numeri di atleti in gara e discipline sportive proposte.
Nato nel 1968, da un’intuizione di Eunice Kennedy Shriver, come un Movimento sportivo rivolto esclusivamente alle persone con disabilità intellettive, oggi Special Olympics promuove una cultura del rispetto e dell’inclusione coinvolgendo anche atleti senza disabilità.

Per quasi tutte le discipline sportive in programma sono infatti previste gare di sport unificato: atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme, nella stessa squadra, per conquistare un risultato che vada oltre quello meramente sportivo. Una dimostrazione di quanto lo sport rappresenti uno strumento efficace nel favorire l'inclusione delle persone con disabilità intellettive nella società, sensibilizzando l'opinione pubblica al fine di abbattere ogni pregiudizio e forma di emarginazione.

In un mondo che intende mettere in luce il talento, in occasione delle divisioning, in programma per il giorno 5 giugno, i tecnici valuteranno le potenzialità di ogni atleta permettendogli di misurarsi sempre con chi ha pari o simil livello di abilità. Tutti gli atleti, a prescindere dal grado di capacità raggiunto, avranno così l’opportunità di gareggiare per provare a vincere.

L’accensione del tripode in occasione della Cerimonia di Apertura, in programma alle ore 20.30 presso l’Ippodromo Sesana, proclamerà l’inizio dei Giochi Nazionali Estivi con il Giuramento dell’atleta Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. 

I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 hanno il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero della Salute, del Ministero per lo sport, della Regione Toscana, del Comune di Montecatini Terme e delle seguenti Federazioni: Federazione Italiana Bocce, Federazione Italiana Badminton, Federazione Italiana Canottaggio, Federazione Italiana Atletica Leggera, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Nuoto, Federazione Italiana Pallacanestro, Federazione Italiana Pallavolo, Federazione Italiana Rugby, Federazione Italiana Sport Equestri, Federazione Italiana Tennis, Federazione Italiana Tennistavolo.

I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics di Montecatini e Valdinievole sono realizzati grazie al sostegno del Ministero per lo Sport, della Regione Toscana, del Comune di Montecatini Terme e da Coca-Cola, OSO promosso da Fondazione Vodafone Italia, Snaitech attraverso iZilove Foundation, Mitsubishi Electric – Filiale Italiana, Adidas, Wuerth, Otis. Toscana Promozione Turistica, Estra, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Montecatini Marathon.

 

TRAIL RUNNING IN SINGOLO O IN STAFFETTA

Il 21 luglio a Livigno (SO) 19.a Stralivigno

Percorso di 21 km con start all’Aquagranda Active You

 

La diciannovesima edizione della Stralivigno si svolgerà in un assolato mese di luglio, precisamente sabato 21, lo stesso numero che abbraccerà i concorrenti nel computo finale dei chilometri di gara, dopo essere partiti dal centro sportivo Aquagranda Active You di Livigno (SO), fulcro della manifestazione.

I veri protagonisti saranno i sentieri, le strade bianche e asfaltate del “piccolo Tibet”, una sfida in altura capace di esaltare la spettacolare disciplina del trail running. I 21 km si potranno effettuare anche in staffetta, con i due concorrenti a completare 10.5 km ciascuno, mentre i piccolini della corsa animeranno anche la giornata di domenica 22 luglio con la Ministralivigno in Plaza Placheda, dedicata ai giovani fino ai 17 anni.

Il suggestivo contesto “ad alta quota” della manifestazione livignasca regala emozioni uniche, elevando la corsa a ciò che realmente è: una fuga dalla realtà ed un inno al benessere.

Livigno è maestra nel garantire questo, essendo una location “mistica”, apparentemente distante da qualsiasi trambusto nonché garanzia di scenari immacolati immersi nel verde della bella stagione.

Le iscrizioni per partecipare sono aperte alle cifre di 25 euro per la gara individuale e 35 euro per la staffetta entro il 16 giugno, quote che includono un pacco gara con gadget tecnico garantito ai primi 1100 iscritti, fornito dalle collaborazioni con i partner Scarpa e Rock Experience, servizio di cronometraggio professionale con rilevazione elettronica dei passaggi intermedi e finale by OTC Srl, assistenza tecnica e sanitaria lungo il percorso, quattro ristori ed uno finale, deposito sacche e bus navetta.

Iscrivendosi alla mezza maratona entro il 19 luglio inoltre, si potrà usufruire di una offerta vacanza comprendente un ingresso all’area “Wellness&Relax” di Aquagranda, con offerte speciali consultabili al link www.livigno.eu/offerte-speciali/stralivigno-2018 per chi desiderasse soggiornare in hotel (minimo 2 notti) o in appartamento (minimo 7 notti). E per chi lo desiderasse ci sarà anche la possibilità dell’iscrizione combinata (a partire dal 10 giugno) “Stralivigno 21km + Half Wine Trail 21km”, di 50 euro totali.

 

Pronti al via per 458 chilometri a piedi o in parapendio

 

Manca poco alla partenza della Ironfly Salewa 2018. Avverrà il 12 maggio da Lecco e terminerà il 19 a Suello nell’atterraggio del Parapendio Club Scurbatt organizzatore della manifestazione.

Sarà un’avventura di speed hiking, escursionismo veloce collegato al volo in parapendio, sulle orme della celebre X-Alps, maratona biennale che lo scorso anno sì è dipanata lungo l’arco alpino per oltre 1000 km. A Lecco ci si è accontentati di 458 in linea d’aria, molti di più nella sostanza.

Il percorso è contrassegnato da cinque turn point, detti anche boe, disseminati tra Lombardia e Piemonte che i piloti-atleti dovranno obbligatoriamente toccare prima di raggiungere il traguardo. Possibili sconfinamenti nei cieli e lungo sentieri elvetici. Il live tracking sorveglierà tramite GPS e permetterà di seguire la corsa in diretta.

Prima boa sul Monte Cornizzolo a 1040 metri d’altezza a sette chilometri dallo start di Lecco. D’obbligo la salita a piedi perché per decollare con un parapendio serve un leggero declivio montano e quello del Cornizzolo è ultra famoso tra gli appassionati. Da lì, meteo permettendo, i piloti tenteranno di volare per 124 km fino a Macugnaga sotto il Monte Rosa (4634 m) secondo punto di aggiramento. Chi non riuscirà dovrà vedersela con sentieri, strade e stradine oltre che con le proprie scarpe, cercando possibilmente un nuovo punto di decollo perché volare è più veloce che camminare. D’altra parte le regole dell’hike & fly sono poche e chiare. La principale recita che non sono ammessi altri mezzi di trasporto al di fuori del parapendio o delle gambe. Nel secondo caso in spalla la sacca contenente vela, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti.

Dal Monte Rosa nuovo volo di 202 km verso Bormio (1217 m), poi altri 64 verso il Passo della Presolana (1289 m) e infine l’arrivo a Suello. Direzione di gara assicurata dal casertano Leone Antonio Pascale, un esperto di volo e escursionismo. Previsioni meteo a cura di Costantino Molteni di Airuno (Lecco).

Da sei nazioni i 27 iscritti: sedici italiani, quattro svizzeri, un belga e due a testa per Germania, Austria e Polonia, nazione che presenta anche l’unica quota rosa, Dominika Casieczko. Il più noto lo svizzero Christian Maurer che ha vinto la X-Alps cinque volte consecutive. Tra gli azzurri i trentini Aaron Durogati, due volte vincitore della coppa del mondo di parapendio, e Nicola Donini, classe 1996. Non sono ammessi piloti senza elevata esperienza di volo in parapendio e di montagna. Tutti avranno al seguito almeno un assistente, preziosissimo, con il compito di seguire l’atleta, suggerire il miglior percorso, provvedere alle sue esigenze. Il pilota può volare o camminare dalle 7 alle 20, salvo un solo giorno quando potrà continuare fino a mezzanotte, ma solo a piedi perché il volo libero è proibito senza la luce del sole.

 

IL mondo della bicicletta

 

Dal 6 maggio, in concomitanza con la 101ma edizione del Giro d’Italia che quest’anno si concluderà a Roma, il Museo delle Civiltà e l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia propongono un ciclo di iniziative, mostre ed eventi sul mondo della bicicletta presso la sede del Museo di arti e tradizioni popolari “Lamberto Loria”.

Attività realizzate in collaborazione con il IX Municipio di Roma, Libri nel Giro, Ti con Zero, Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, Biblioteche di Roma, Centro per il libro e la lettura, AAMOD-Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Museo degli antichi mestieri ambulanti su bicicletta a Montelparo (Fermo), Museo dei mestieri in bicicletta di Fabriano (Ancona), Collezione Maurizio Urbinati (Rimini), Museo storico dei bersaglieri (Roma), Museo storico dei vigili del fuoco (Roma).

Tante “tappe” tra storia e attualità per documentare la vitalità della bicicletta tra sport, lavoro, intrattenimento, per un futuro all’insegna della mobilità sostenibile.

Esposizioni, teatrini e installazioni, idee e intuizioni, cartamodelli e giocattoli, libri e dischi, slanci artistici e schede poetiche, materiali riciclati, pedalate, biciclette storiche da lavoro, filmati, fotografie e molto altro sul ciclismo e sul Giro d’Italia.

Tra le principali iniziative:

GIRO GIRO TONDO  Mostra di teatri di carta, diorami, marionette e boccascena dedicati al Giro d’Italia, a cura di Fernanda Pessolano, artista che rielabora modelli di carta e di altri materiali per comporre scene, mondi e personaggi che muovono la fantasia.

MESTIERI A PEDALI Mostra di biciclette da lavoro storiche, proiezioni e fotografie, a cura di Francesco Aquilanti, Gabriella Manna e Sara Visco.

IL RE DISTRATTO Narrazione performativa, una storia di bici e di pace con Elisabetta Pagnani; oggetti e marionette di carta di Fernanda Pessolano.

LABORATORI per la costruzione di teatrini di carta per bambini dai 5 agli 11 anni.

VISITE GUIDATE alle mostre ogni fine settimana.

READING  “Beati gli ultimi” di e con Marco Pastonesi con  Alessandro D’Alessandro all’organetto.

PEDALATE ALL’ EUR “cicloappuntamenti” settimanali  tra letteratura, architettura e giardini a cura del IX Municipio di Roma e associazioni culturali del quartiere.

Prima tappa del Giro al Museo: domenica 6 maggio inaugurazione di GIRO GIRO TONDO

con ingresso gratuito al Museo delle Civiltà

ore 17 – Aula didattica del museo di arti e tradizioni popolari

Bianco Teatro di Ti con Zero presenta

ALFONSINA E IL CIRCO Narrazione performativa con teatro in miniatura

La vita circense di Alfonsina Strada, unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia degli uomini nel 1924.

 

50° anniversario della Classe Meteor, Rimini sarà teatro del 45° Campionato Nazionale

 

Sarà Rimini, ed in particolare il Circolo Velico Riminese, il palcoscenico su cui si celebreranno i cinquant'anni dalla nascita del Meteor, imbarcazione monotipo a chiglia nata nel 1968 dalla matita dell'architetto olandese Van De Standt e che conta nei registri più di milleduecento esemplari venduti.

In coincidenza con le celebrazioni per il cinquantenario, i Meteor solcheranno le acque di Rimini per contendersi il 45° titolo di Campione Italiano. Data la coincidenza tra i due eventi, si preannuncia un campo di regata molto affollato, con oltre 50 barche sulla linea di partenza, guidate nello svolgimento delle prove dal Presidente di Comitato Marcello Montis, IRO di pluriennale esperienza e già volto noto all'interno della Classe Meteor.

Al 24 aprile, data di chiusura delle pre-iscrizioni, erano 41 le imbarcazioni già iscritte all'evento, ma sarà possibile continuare ad iscriversi fino ai giorni immediatamente precedenti l'inizio delle regate. Tanti  i nomi celebri in entry list e tante le barche che hanno fatto la storia della Classe: tra questi, arriveranno a Rimini per difendere il titolo conquistato lo scorso anno il Campione Italiano Lorenzo Carloia con la sua Amarcord ed il Campione Nazionale Match Race Davide Sampiero, anche vincitore della Barcolana 2017 in Classe Meteor.

"E' una grande emozione tornare a Rimini, città d'origine del Meteor, a cinquant'anni dalla nascita della barca. Il 22 maggio sarà un giorno di grande festa, in cui volti vecchi e nuovi della Classe si riuniranno per celebrare una barca che ha dato tanto a tutti, dal punto di vista umano e sportivo. Saranno presenti tutti gli ex Presidenti, segretari, capi flotta, campioni italiani e non solo. Dopo i festeggiamenti a terra, speriamo che le regate siano altrettanto entusiasmanti: sarà una bella sfida per contendersi il titolo di 45° Campione Italiano Meteor" ha commentato il segretario di Assometeor Mario Forgione, che sta seguendo i preparativi per l'organizzazione dell'evento.

Appuntamento quindi fissato al 22 maggio 2018 con la conferenza stampa presso i locali del Circolo Velico Riminese e poi il 23 maggio con il primo start del 45° Campionato Italiano Meteor, che si concluderà sabato 26.

 

ATLETICA LEGGERA

La ASD Kronos Roma sul podio giovanile della velocità

TROFEO LIBERAZIONE - Ostia – Mercoledì 25 Aprile 2018

 

Andrea Gioia sale sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi l’oro nei metri 50 esordienti classe 2009/10 con il tempo di 8.19. Nello stesso gruppo e sulla medesima distanza, argento per Aisha Viola Diagne che ferma il cronometro a 8.1. Argento e bronzo rispettivamente per Pietro Villa e Heriter Luca nei 50 metri esordienti classe 2007/08, ambedue attribuiti del tempo di 7.83 e, completa il brillante risultato di squadra, il quarto posto di Giacomo Palombi che corre la distanza in 7.91.

Questi giovanissimi atleti della corsa veloce sono piaciuti per le intense spinte esercitate al suolo dai piedi e per i lunghi e rapidi passi. Il rispetto di questi principi evidenzia la validità della scuola di atletica leggera promossa dall’ASD Kronos Roma e dei suoi istruttori.

Rispondono i cadetti, che nel CdS Fidal, fase regionale Lazio, svoltosi a Ostia il 28 e il 29 aprile. Alessio Guadagno è terzo nella velocità pura (80 metri) con 9.76 e nella velocità prolungata (300 metri), correndo in 37.65 e porta a casa due meritate medaglie di bronzo.

Risultato eccellente per Leonardo Sottile, secondo nei 100 hs con il tempo di 14.45.

L’atleta Guadagno conferma la valida istruzione che offre il team Kronos: il rispetto dei principi tecnici della corsa è di massima importanza, perché ogni errore comporta inevitabilmente una perdita di velocità. 

Nella corsa sull’ostacolo, il compagno di squadra Sottoline, mostra il passo di corsa speciale con giusta spinta sugli arti inferiori, corretto, nel busto e negli arti superiori, per superare la barriera come nel riprendere il contatto al suolo.

Risultati che, a conclusione della fase regionale Lazio del CdS Cadetti, classificano la Kronos all’ottavo posto con punti 8690 su 25 società partecipanti.

 

GRUGLIASCO

 

AL CAMPO “ALBONICO” IL TORNEO “UNA MOLE DI RUGBY”

1° TROFEO NAZIONALE CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

 

Sabato 12 e domenica 13 maggio l’impianto sportivo “Albonico” di strada del Barocchio 27 a Grugliasco ospiterà la prima edizione del Torneo “Una Mole di rugby” - Trofeo nazionale Città Metropolitana di Torino della categoria Propaganda e la seconda edizione del Torneo Old Amatoriale – Rinoceronti day.

Il torneo “Una Mole di rugby” è organizzato dalla sezione rugby del CUS Torino ed è riservato a bambini e bambine dai 5 ai 12 anni di età. La manifestazione sarà preceduta da una serie di incontri di squadre “old”, costituite dai genitori dei piccoli atleti che gareggeranno nel torneo. Molte sono le società rugbistiche piemontesi e non che hanno confermato la loro presenza, garantendo (dato aggiornato a metà aprile) la partecipazione di almeno 550 giovani atleti e atlete, accompagnati da 250 giocatori “old”.

Lo scopo della manifestazione è quello di vivere un momento di condivisione e di diffusione dei valori del rugby, trasversali tra le diverse generazioni. Non mancherà il sostegno degli atleti delle squadre Seniores di serie A maschile e femminile del CUS Torino Rugby e dell’asso c i a z i o n e “Amici del Rugby”, costituita dai veterani che hanno solcatoi campi in passato e che hannosaputo crescere i loro figlie i loro nipoti con la pallaovale in mano.

Il programma prevede l’esibizione degli adulti sabato 12 maggio a partire dalle 14, mentre domenica 13 saranno in campo i bambini a partire dalle 9. 

 

L'Europa in deltaplano vola nei cieli del Friuli

 

Presto i cieli del Friuli saranno presi d’assalto dagli appassionati di volo in deltaplano provenienti da tutta Europa.

Si tratta di un appuntamento internazionale, lo Spring Meeting 2018 – Trofeo Friuli Venezia Giulia, valido anche come campionato italiano di questo entusiasmante sport.

La competizione, organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e da Flyve, si svolgerà tra Meduno e Travesio (Pordenone) dal 25 aprile al 1 maggio. Si attendono circa 100 piloti e tra questi il campione del mondo in carica, il ceco Petr Benes, i pluricampioni iridati Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, e il bolzanino Alex Ploner che difenderà anche il titolo tricolore conquistato nel 2017. L’Italia vanta ben nove titoli mondiali dei quali cinque consecutivi.

La manifestazione non si esaurisce con la gara, ma gli organizzatori hanno voluto caratterizzarla come una festa del volo libero con numerosi eventi collaterali turistici, didattici, culturali oltre che una esposizione.

Decollo principale dal monte Valinis presso Meduno, eventualmente sostituito dai decolli sloveni di Lijak e Ajdovscina, da quello sul Cuarnan sopra Gemona o del Passo Pura vicino a Ampezzo (Udine) se le condizioni meteo, alle quali è strettamente legato il volo in deltaplano e parapendio, detto volo libero perché non usa motore, lo riterranno necessario.

Da questi punti i piloti spiccheranno il volo per completare percorsi che in condizioni di tempo ottimali possono superare i 100 km e contrassegnati da punti salienti del territorio da aggirare obbligatoriamente. Questi tragitti si snoderanno lungo la Pedemontana e non solo fino all’atterraggio ufficiale presso il centro operativo posto a Travesio. Qui sarà allestita un’area Expo con una grande zona coperta dove alloggeranno una ventina di espositori.

Lo Spring Meeting 2018 è pure una prova generale di quanto avverrà il prossimo anno quando questa area di volo ospiterà l’evento mondiale per eccellenza, il XXII Campionato del Mondo di deltaplano.

 

Rigers Kadija e Daniela Lovato vincono "La Bestia", tappa del tricolore OCR

 

Sudore, fango, ostacoli e tanto divertimento. Spettacolo domenica 22 aprile, a Miane (TV), per La Bestia, la mud run firmata da Maratona di Treviso. A conquistare il primato nella gara Lupo valida come seconda prova del campionato italiano OCR, il toscano Rigers Kadija e l’emiliana Daniela Lovato. Una sfida ai 23 ostacoli (su 9 chilometri) della prova tricolore che ha regalato tanta fatica, ma anche tanta gioia. La vittoria, alla fine, è quella di tutti coloro che sono arrivati al traguardo. Con la faccia sporca di fango, con gli abiti strappati, con le braccia graffiate. Ma un sorriso enorme, quello della soddisfazione di aver sfidato i propri limiti.

Arrivano dunque entrambi da fuori regione i vincitori di giornata della tappa trevigiana del tricolore, capaci di superare tutti gli ostacoli e lasciarsi alle spalle i rivali. Che però sono come fratelli. Il mondo delle corse ad ostacoli è sì competitivo, ma più nella sfida personale contro se stessi.

Per Kadija (Team Inferno), 27 anni, programmatore informatico di Firenze, la vittoria davanti a Massimo Gorasso e Raffaele Depredi. “Due anni fa su Facebook ho scoperto questo magico mondo delle mud run - ha commentato il vincitore - da allora non ho più smesso. Oggi era la mia prima volta qui, sono contento di aver vinto una competizione davvero molto bella e dura, con tanto fango e anche le salite, insomma c’era un po’ di tutto, condito da un panorama mozzafiato. Di certo l’ostacolo più duro è stata la Peg Board”.

Proprio la Peg Board, una trave forata da superare utilizzando i pioli da inserire nei fori, è stata decisiva per la vittoria in campo femminile. Prima al traguardo è transitata Marisa Crawford con al braccio due braccialetti (non era stata infatti in grado di superare proprio la Peg Board). Dopo un po’ l’arrivo di Daniela Lovato, 31enne di Carpi, assistente alla poltrona di un dentista. è lei la Iron Woman, capace di affrontare con successo l’ostacolo più duro della gara e conservare così i tre braccialetti fino al traguardo. Sul podio Carol Zenga e Diana Maria Hartan. “Mi sono avvicinata a questo mondo perché il mio fidanzato ha iniziato a gareggiare con un gruppo di amici - ha affermato dopo l’arrivo Lovato - un anno fa mi ha coinvolto e ora queste gare sono l’occasione per fare una gita tutti insieme. Mi alleno normalmente in palestra, mondo dal quale provengo, e poi in un campo con degli ostacoli. Sono gare bellissime, io mi diverto tantissimo. Le consiglio a tutti”.

Accanto ai “professionisti” delle corse ad ostacoli, ci sono anche i tanti runners del territorio che hanno scelto di vivere una domenica diversa. Come nel caso di Andrea Zanatta, portacolori della Playlife Ponzano, al vertice in tante corse di trail running e di duathlon. “Volevo provare qualcosa di nuovo, così mi sono iscritto - ha detto Zanatta, che risiede a Paderno di Ponzano - il percorso del trail è stato davvero bellissimo, tecnico e difficile, adatto alle mie caratteristiche, tanto che ho subito guadagnato terreno sugli altri. Tra gli ostacoli, tutti sono stati divertenti, ma la Peg Board è stata massacrante. Il prossimo anno tornerò sicuramente a rifare La Bestia”.

Soddisfatto Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso, società organizzatrice dell’evento. “Che bella giornata di sport e convivialità - ha sottolineato - oggi, al di là dell’agonismo, ho visto tante facce sorridenti, tanta goliardia, tanti incoraggiamenti. Abbiamo avuto una buona partecipazione, con atleti arrivati da tutt’Italia. E noi, che ci siamo affacciati tre anni fa su questo mondo delle corse ad ostacoli, stiamo crescendo, come il movimento della mud run”.

Un plauso per la buona organizzazione è arrivata da Mauro Leoni, presidente della Federazione OCR. “Un paesaggio favoloso e una bella giornata di sole, non potevamo chiedere di più - ha riferito Leoni - gli atleti hanno apprezzato il percorso, sui saliscendi di queste colline e poi, all’arrivo, come sempre, c’è il grande confronto su quali sono stati gli ostacoli più belli, quelli più difficili. Noi siamo una federazione nata da poco che però è in grande crescita. Piace soprattutto il divertimento e la sfida: si scende dal divano per cercare di superare quanti più ostacoli possibile, correndo, saltando, strisciando, sporcandosi, facendo in pratica quello che la mamma ci diceva di non fare quando eravamo piccoli”.

A dare il via il sindaco di Miane, Angela Colmellere. “è stato un onore per noi ospitare questi atleti provenienti da tutt’Italia - ha commentato il primo cittadino - mi auguro che abbiamo trovato un’accoglienza particolare e abbiano potuto godere del nostro bellissimo paesaggio, che è candidato all’Unesco. Miane non ha grandi opere storiche, ma ha questo meraviglioso territorio, che spero sia stato apprezzato da questi atleti-eroi arrivati da tutt’Italia”.

L'evento, organizzato dall’Asd Trevisomarathon con la gestione tecnica di Maratona di Treviso scrl, il patrocinio del Comune di Miane e la collaborazione della Pro Loco di Miane, è stato sostenuto da Mèthode, San Benedetto, Pasta Sgambaro, Autofficina Ghizzo, Newline Logistics, Borgoluce e K-Iron. Media partner è Radio Company. Fondamentale il supporto di Amici sportivi di San Martino, Amici Tempo Libero Sernaglia e Silca Ultralite Vittorio Veneto. Loris Marsura, Dario Ciotta e Sebastiano Parussolo della Fattoria Nonno Bepi hanno gestito il percorso ad ostacoli, con il contributo anche della ditta Alfonso Gallina Scavi per gli scavi. Il percorso trail è stato pulito e tracciato da Mauro Miani insieme ad Alessandro Resera. 

RISULTATI
CAMPIONATO ITALIANO OCR. Tappa di Miane (9chilometri, 23 ostacoli). INDIVIDUALE. MASCHILE. 1. Rigers Kadija (Team Inferno) 41’22’’ (3 braccialetti), 2. Massimo Gorasso 42’50’’ (3 braccialetti), 3. Raffaele Depredi (Verona Force Academy Army) 43’25’’, 4. Mirco Catellani (White Donkeys Team) 43’34’’, 5. Andrea Del Piano (Team Inferno) 43’42’’, 6. Daniele Scopel 44’08’’, 7. Claudio Sera (Maximus Cross Run) 44’22’’, 8. Giuseppe Morgante 44’27’’, 9. Claudio Petrocchi 44’28’’, 10. Claudio Macchiavello (Team Inferno) 45’06’’. FEMMINILE. 1. Daniela Lovato (White Donkeys Team) 1h11’26’’ (3 braccialetti), 2. Carol Zenga (Team Inferno) 1h12’39’’ (3 braccialetti), 3. Diana Maria Hartan (Team Inferno) 1h39’41’’ (3 braccialetti), 4. Maria Alonza Crawford 59’18’’ (2 braccialetti), 5. Luana Merenda 1h01’16’’, 6. Barbara Dominici (Farmrun) 1h01’29’’, 7. Adele Battiati (Maximus Cross Run) 1h04’00’’, 8. Elena Colabianchi 1h06’47’’, 9. Martina Buchs (Ocr Ticino) 1h09’12’’, 10. Greta Sponza (Verona Force Run Army) 1h11’59’’. TEAM. 1. Team Inferno, 2. White Donkeys Team, 3. Verona Force Run Army.

LA BESTIA. ORSO (10 km trail running, 9 km corsa ad ostacoli). INDIVIDUALE. MASCHILE. 1. Andrea Zanatta (Playlife Ponzano) 1h20’04’’, 2. Manuel Perin (Nervesa Runners) 1h28’05’’, 3. Christian Zanarella (tactical Beasts) 1h38’27’’. FEMMINILE. 1. Denise Pavan 1h52’48’’, 2. Maria Luisa Marenzi 1h55’58’’, 3. Chiara Garbari 2h00’05’’. STAFFETTA. 1. Iron men - Zorzetto - Carlà 1h56’ 37’’, 2. Migs Agnoletto - Bussotti 1h57’42’’. LUPO (9 km corsa ostacoli). MASCHILE. 1. Riki Colussi 50’05’’, 2. Stefano Feltrin 50’05’’. 3. Hermanno Erbì 50’28’’. FEMMINILE. 1. Donatella Mimo 52’31’’, 2. Sara Scaccabarozzi 1h01’03’’, 3. Cristina Orlandini 1h09’20’’.

 

Ritorna la Warrior Run

la corsa ad ostacoli più pazza del Tirreno

 

Ritorna la Warrior Run Italia, la gara ad ostacoli più bella della costa Tirrenica, unica tappa toscana valevole per la Lega OCR Italia. 

La gara giunge alla sua seconda edizione, si terrà presso l’ Oasi Lo Spondone a Collesalvetti (LI) e porterà con se molte novità che la renderanno ancora più avvincente ed emozionante dello scorso anno.

Sarà una corsa ad ostacoli tra colline, pianura, laghi, trascinamenti, ribaltamenti e fango, con nuovi ostacoli, tracciati monkey e altre novità che verranno svelate solo durante il corso della gara.

“Stiamo lavorando già dalla fine della prima edizione per rendere ancora migliore oltre che il percorso gara, anche tutto il contorno - ha detto Massimo Melis organizzatore della Warrior Run Italia - sarà allestito un parcheggio, una zona per la doccia, un deposito bagagli e servizi igienici per gli atleti ed i loro fan e una per il ristoro dove potrete rilassarvi e godere il frutto della vostra fatica a fine gara”.

“Come la prima ediziome ci aspettiamo numerosi partecipanti motivati, pronti ad affrontare una nuova sfida contro loro stessi e la natura e per godere di una splendida giornata di sport all’aria aperta.
E per vincere bsognerà essere sempre pronti e concentrati e soprattutto non bisognamollare mai, al grido di battaglia #hardbutnotimpossible” conclude Massimo Melis.

Ma chi potrà partecipare alla corsa?

La Warrior Run Italia è aperta a tutti. L’unica condizione per poter partecipare è aver compiuto 18 anni. Non si è obbligato ad essere membro di un club o di una squadra e non bisogna avere nessuna licenza.

Gli unici documenti necessari per il giorno della gara sono il certificato medico, che deve essere idoneo per l’attività non agonistica (valido anche quello agonistico) e valido per l’anno in corso, e una fotocopia del documento di identità, insieme alla liberatoria firmata e copia del biglietto ricevuto.

Per ulteriori informazioni sulla gara si può chiamare il numero 338.9092802 oppure visitare il sito internet https://www.warriorrunitalia.com o la pagina Facebook https://www.facebook.com/Warrior-Run-Italia-No-Excuses-928713473897449.

 

PRIMIERO DOLOMITI MARATHON ALLA RISCOSSA

42K – 26K – 6.5K

LA GARA è PER TUTTI

Il 7 luglio - Fiera di Primiero (TN) cuore pulsante della terza edizione

Partenza da Villa Welsperg per l’itinerario lungo, San Martino di Castrozza per il 26K, 6.5K alle famiglie

 

“Non puoi essere preoccupato di fallire. Ė l’unica via per avere successo”. Il cestista americano LeBron James dispensa consigli, avviandosi ad affrontare il primo turno dei playoff NBA con i suoi Cleveland Cavaliers, mentre nel frattempo i runners della Primiero Dolomiti Marathon stanno scaldando i motori in vista del 7 luglio, quando, a Fiera di Primiero (TN) e dintorni, si disputerà la terza edizione della spettacolare manifestazione organizzata dall’US Primiero.

I tracciati di 42K, 26K e 6.5K stanno già radunando una miriade di appassionati, nella gara che sarà uno degli appuntamenti più sentiti del circuito Eolo Fidal Mountain and Trail Grand Prix 2018.

Percorsi disegnati ad arte, logistica perfetta sia dal punto di vista dei trasporti che dei ristori e della gestione di partenze ed arrivi, un pubblico entusiasta che non manca mai nella mitica Valle di Primiero, scorgendo le Pale di San Martino, il Lagorai, le vette circostanti e i passi dolomitici.

Sono previsti un itinerario lungo per agonisti, un 26K più accessibile ed un anello di 6.5 km per le famiglie, alla Primiero Dolomiti Marathon gli ingredienti ci sono tutti per divertirsi e far divertire, un’avvincente cavalcata tra gli scenari impareggiabili del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, con partenza da Villa Welsperg in Val Canali per l’itinerario lungo, da San Martino di Castrozza per il 26K, giungendo poi a Fiera di Primiero in un abbraccio “totale” con la folla.

La Primiero Dolomiti Marathon è una competizione di rara bellezza, proprio perché capace di abbinare alla sontuosità del territorio circostante un’organizzazione esperta ed esemplare, arricchendo le corse a spron battuto ad una miriade di eventi collaterali, tutti da vivere immersi nella natura del Trentino.

Le quote d’iscrizione variano in base al numero di iscritti, basta consultare il sito web della manifestazione www.primierodolomitimarathon.it per non perdersi una gara unica ed inimitabile

 

GRUGLIASCHIAMO

 

Nel pomeriggio di domenica 15 aprile nel parco Porporati di Grugliasco è in programma la terza edizione della manifestazione “GRUgliaschiAMO”, che coinvolge le famiglie, i ragazzi, i bambini e le associazioni del territorio con lo scopo di socializzare e far festa, promuovere lo sport, il benessere del movimento e la mobilità sostenibile.

Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno i bambini delle scuole elementari saranno i protagonisti della una staffetta podistica per classi, mentre gli alunni delle scuole dell’infanzia parteciperanno ad una mini corsa e i ragazzi delle scuole medie si cimenteranno in una corsa podistica individuale.

Tutti i partecipanti avranno in omaggio un gadget e potranno praticare attività sportive come tennis, basket, gimkana in bici, attività ludico-ricreative e di intrattenimento.

La terza edizione di “GRUgliaschiAMO”, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, sarà dedicata all’importanza della mobilità attiva (spostamenti a piedi o in bici), del movimento e dell’attività fisica, intesi come strumenti fondamentali per la diffusione di una cultura della prevenzione e della salute.

Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Città di Grugliasco e volte alla promozione della salute, l'Asl TO3 effettuerà test di screening gratuiti per gli adulti presenti alla manifestazione.

 

VELA

J/70 Cup 2018

 i Terrible conquistano Sanremo: Claudia e Alberto Rossi salgono entrambi sul podio

Sanremo, 8 aprile 2018

 

Ha lasciato il segno in quel di Sanremo la famiglia Rossi, dove Alberto e Claudia sono stati impegnati per tutto il weekend nella prima frazione della J/70 Cup, circuito organizzato da J/70 Italian Class e che in questa occasione ha visto cinquantanove imbarcazioni presenti sulla linea di partenza.

Al termine di una due giorni di regate in condizioni  meteomarine completamente diverse, Alberto Rossi è salito sul gradino più alto del podio, lasciandosi alle spalle l'agguerrito Calvi Network con un solo punto di margine dopo un testa a testa portato avanti in tutte le cinque regate della serie. Medaglia di bronzo per Claudia Rossi, che nonostante un inizio di stagione difficile, ha saputo ritrovare il ritmo nella seconda giornata, chiudendo con un ottimo terzo posto overall. 

La prima giornata di regate è stata caratterizzata da condizioni di vento medio leggero, che hanno consentito lo svolgimento di due prove: a brillare, da subito, è stato Alberto Rossi al timone del suo Enfant Terrible-Adria Ferries in vesti rinnovate. Branko Brcin alla tattica, Andrea Felci alla randa, Stefano Rizzi alle scotte e Bianca Crugnola a prua hanno subito dimostrato di essere uno degli equipaggi da battere nel 2018, ottenendo un secondo ed un quarto posto.

Le condizioni di vento e mare ben più importanti del secondo giorno di regate hanno dato una scossa anche all'equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries, protagonista di un inizio rallentato venerdì, che ha ritrovato nel Levante teso intorno ai 15-20 nodi le sue condizioni ideali ed ha centrato tre piazzamenti entro la top-three, facendo subentrare lo scarto del peggior risultato al completamento della quinta prova e rimontando dal quattordicesimo al terzo posto overall in sole tre prove. Ad Enfant Terrible è andato anche il trofeo  Garmin Cup, assegnato al miglior equipaggio nelle prove di sabato.

Dopo Sanremo, l'attenzione volge a Porto Ercole, prossima frazione del circuito J/70: per Enfant Terrible-Adria Ferries sarà infatti fondamentale confermare buoni risultati per poter prendere parte al Mondiale 2018 di Marblehead, a numero chiuso e al quale potranno partecipare solo i migliori equipaggi di ogni Nazione. Posto garantito, invece, per Petite Terrible-Adria Ferries, in quanto Campionessa Europea in carica. 

 

 

ROWING TOGETHER Città di Salerno

 

La prossima edizione di ROWING TOGETHER Città di Salerno – prevista sul suo Lungomare Trieste dal 28 aprile al 1 maggio 2018 con il Patrocinio Morale della REGIONE CAMPANIA – sarà realizzata con il fondamentale contributo della FONDAZIONE TERZO PILASTRO – INTERNAZIONALE, MAIN PARTNER della manifestazione remiera.

La reason why di questa collaborazione tra la prestigiosa FONDAZIONE TERZO PILASTRO - INTERNAZIONALE e la HAPPENING SPORT di Antonio Ricciardi – organizzatrice del campionato sportivo insieme allo storico Circolo Canottieri IRNO, padrone di casa – è innanzitutto nell’obiettivo dichiarato di entrambe di promozione dei più alti valori legati alla persona. La Fondazione, ente senza scopo di lucro, lo fa da anni attraverso la sua presenza ed operatività ad altissimo livello nei diversi campi della sanità, della ricerca scientifica, dell’assistenza alle categorie sociali deboli, dell’istruzione e formazione, dell’arte e della cultura del sociale. La Happening, persegue il suo scopo per il tramite dello Sport, da proporre e diffondere non solo come imprescindibile motore di salute e benessere fisico e psichico, ma anche e soprattutto come fattore proattivo di solidarietà, integrazione, crescita delle persone. «Sono davvero lieto di poter contribuire, attraverso la Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, alla realizzazione di questa importante manifestazione sportiva che è ormai un appuntamento tradizionale della città di Salerno, luogo a me molto caro avendo io ivi trascorso più di dieci anni della mia vita universitaria in qualità di docente presso la Facoltà di Economia e Commercio. – afferma il Presidente, Prof. Emanuele – La “Rowing Together” è un altro tassello fondamentale nel mosaico delle iniziative della Fondazione che coniugano i valori dello sport con l’attenzione verso le categorie sociali deboli, a favore di una maggiore inclusione sociale e dell’affermazione imprescindibile della dignità umana».

Un altro aggancio con la manifestazione salernitana è offerto dal mare. Il Mediterraneo è uno dei più belli del pianeta, ma “Mediterraneo” è anche quella parola magica che fa da collante a tutte le culture che sul quel mare si affacciano e che sono ricche di storia, poesia, arte, letteratura, religione, filosofia. Seguendo questo filo blu, più che rosso, la FONDAZIONE TERZO PILASTRO – INTERNAZIONALE, nata su impulso del suo Presidente, il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, esplica la sua azione con uno sguardo che va oltre l’area mediterranea attraverso i mari per approdare nei Paesi emergenti in Medio ed Estremo Oriente, futuri protagonisti della nostra Storia. Anche ROWING TOGETHER è pensata per il mare e sul mare. Nelle intenzioni degli organizzatori la scelta della città campana non è casuale, ma espressione del desiderio di contribuire ad offrire visibilità a quel Sud migliore, non solo colto e bello, ma anche fortemente intenzionato a vivere da protagonista il suo rilancio economico e sociale.

ROWING TOGETHER Città di Salerno (https://rowingtogether.blog/) è giunta alla sua 4a edizione, grazie innanzitutto all’appoggio della FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO che fin dalla prima edizione ha sposato la manifestazione e di fatto ne ha reso possibile con i suoi atleti l’effettuazione; federazione che da quest’anno è affiancata per l’area Canoa / Dragon boat dalla Federazione Italiana Canoa Kayak e dalla Federarazione Italiana Dragon Boat. I ringraziamenti vanno ovviamente estesi anche agli sponsor, come, ad oggi, la rivista specializzata Plein Air, il ristorante Anema e cozze e il caseificio tradizionale Taverna Penta, la Ceramica Artistica Solimene e, non ultima, la Concept2 e il suo fondamentale supporto tecnico. Il campionato è anche affidato, per l’organizzazione evento, a Paola Mancini, e per l’organizzazione tecnica canottaggio a Riccardo Dezi e Giulia Benigni, tutti professionisti e a loro volta atleti e allenatori. L’obiettivo è quello di fare meglio dell’anno scorso e dei precedenti. E i numeri lo lasciano intuire: 4 giorni in cui si prevedono 40 competizioni per 2 sport, 3 categorie, 20 circoli, 30 equipaggi canottaggio, 270 atleti master canottaggio, 10 equipaggi Dragon Boat, 180 atleti master canoa, 20 atleti Special Olympics, 100 accompagnatori, 20 persone di staff. Un pubblico atteso di almeno 10.000 persone, tra tifosi, appassionati, turisti, curiosi. Cifre che testimoniano l’interesse, ogni anno crescente, per una autentica “festa dello sport”, alla realizzazione della quale collaborano molte altre realtà, non solo sportive. A proposito di integrazione ed inclusione, continua ad essere motivo di orgoglio la presenza costante del Gruppo Special Olympics, atleti speciali con disabilità mentali che attraverso lo sport migliorano la qualità della propria vita quotidiana e quella di chi ha la fortuna di allenarsi o gareggiare con loro.

Un cenno al campo gara. Naturalmente incastonato dai massi della scogliera frangiflutti su uno dei più bei lungomare d’Italia, permette al pubblico di apprezzare appieno e con grande coinvolgimento l’agonismo delle gare sui 500 metri e solo a pochi metri dagli equipaggi. Tutto attorno il villaggio sponsor, gli spazi per l’indoor rowing e quelli per l’intrattenimento contribuiscono a creare quell’atmosfera allegra, di festa, appunto, che caratterizza la manifestazione. Che si preannuncia internazionale. Probabile infatti la presenza anche quest’anno – accanto agli equipaggi master maschili e femminili dei più prestigiosi circoli italiani – di team provenienti da altri Paesi europei, come quelli inglesi da Oxford e Cambridge. Con la novità della pagaia. Kayak e dragoni daranno spettacolo con i K2 e K4 e le loro velocissime gare sprint e con i dragon boat che a ritmo di tamburo e spinti dalle loro 20 pagaie si daranno battaglia garan­tendo tensione agonistica e spettacolo.

Per la FONDAZIONE TERZO PILASTRO - INTERNAZIONALE non è certo la prima alleanza stretta con il mondo dello sport. Solo per citarne una, è da ricordare, oltre i confini nazionali – in aggiunta all’importante sodalizio ormai strutturato con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e con varie Federazioni ed Accademie sportive italiane – la bellissima iniziativa finalizzata all’integrazione che ha condotto alla creazione di un campo di calcio in Siria, a Jaramana, per la comunità locale e per i profughi iracheni ospitati nella stessa località. Inutile chiedersi come sia andata. Per informazioni e preiscrizioni: Mob. + 39 339 7366645; email: info@happening-sport.com; Sito Internet: https://rowingtogether.blog/; Facebook: Rowing Together “Città di Salerno”; Twitter: @SalernoRowing; Instagram: rowingtogether_salerno. Ufficio stampa: dianadaneluz410@gmail.com / vsaraceni7@gmail.com

 

ATLETICA

BIGLIETTI GOLDEN GALA

 

La FIDAL in collaborazione con CONI Servizi (co-organizzatore del Meeting) attiva, per l’edizione 2018 del Golden Gala Pietro Mennea, l’importante iniziativa di promozione per il movimento di base del mondo dell’atletica, diretta ai tesserati FIDAL.

Tale iniziativa consentirà agli appassionati di poter ammirare dal vivo i migliori atleti del mondo.

I tesserati FIDAL avranno la possibilità acquistare i biglietti del Golden Gala Pietro Mennea 2018, che avrà luogo il prossimo 31 Maggio allo Stadio Olimpico di Roma, a condizioni vantaggiose all’interno dei settori:

• Monte Mario Arrivi € 20,00 + prevendita

RITIRO DEI BIGLIETTI

I biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria Centrale del Foro Italico (Via dei Gladiatori 31), secondo i seguenti orari: 10.00-13.00 e 14.00-17-00 dal lunedì al venerdì.

Il giorno dell’evento non viene applicato il costo di prevendita.

Ogni tesserino sarà possibile acquistare fino ad un massimo di 4 biglietti.

Per qualsiasi informazione: Ufficio Promozione Golden Gala - Tel: 06 33484740 Cell: 391/1042910 Fax: 06/87459071 - Via Flaminia Nuova, 830 00191 Roma

E-mail: promozione@goldengala.it - www.goldengala.it

 

Cala il sipario sulla 65^ edizione del Trofeo Cinque Nazioni

Sofia Goggia, Franco Nones e la coppia Bertagnolli/Casal i protagonisti della cerimonia di chiusura a Cavalese

 

In occasione della cerimonia di chiusura della 65^ edizione del Trofeo Cinque Nazioni di sci, svoltosi in Valle di Fiemme dal 26 al 29 marzo 2018, le Fiamme Gialle hanno radunato a Cavalese la prima e l’ultima medaglia d’oro olimpica del Centro Sportivo della Guardia di Finanza: Franco Nones (oro nella 30 km di Grenoble 1968) e Sofia Goggia (oro nella discesa libera a PyeongChang 2018). Insieme a loro anche gli olimpionici della Sezione Paralimpica Giacomo Bertagnolli e la sua guida Fabrizio Casal, che hanno completato con il loro poker di medaglie a cinque cerchi un parterre davvero stellare, il modo migliore per concludere questa splendida edizione della rassegna sportiva invernale riservata ai campioni appartenenti ai Corpi di Polizia Doganale di Austria, Francia, Germania, Svizzera e Italia. L’edizione 2019 sarà organizzata dall’Austria a Galtur.

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Quattro podi targati “Fiamme Gialle” nella seconda ed ultima giornata di gare della 65^ edizione del Trofeo Cinque Nazioni di sci in Valle di Fiemme (TN). Nello slalom maschile, disputato sulle nevi di Pampeago, il finanziere Stefano Gross ha conquistato la medaglia d’argento chiudendo a 45 centesimi dal tedesco Linus Strasser che ha vinto la gara con il tempo complessivo di 1’19”29. Sul terzo gradino del podio ancora la Germania con Fritz Dopfer, staccato di 91 centesimi, mentre Dominik Stehle è il primo dei “terrestri” ad oltre 2 secondi dal compagno di squadra. Fra i big in gara troviamo Riccardo Tonetti in quinta posizione davanti ai favoriti Julien Lizeroux e Alexis Pinturault, rispettivamente 6° e 7°. L’altro grande favorito, Victor Muffat-Jeandet, ha commesso un grave errore nella prima manche concludendo poi al 14° posto appena davanti al velocista Christof Innerhofer. Doppietta austriaca, invece, nello slalom femminile con il successo che è andato a Katharina Liensberger davanti al bronzo di PyeongChang Katharina Gallhuber (+1”83). Prima italiana, splendida terza, la “Fiamma Gialla” Michela Azzola staccata di 2”62. Quarta posizione per Lena Duerr davanti a Nastasia Noens, Carmen Thamann e Johanna Schnarf.

La macchina organizzativa, a regia Fiamme Gialle, del Trofeo Cinque Nazioni si è quindi spostata a Passo Lavazè dove si sono disputate la staffetta sprint femminile a tecnica libera di fondo e la spettacolare pattuglia maschile di fondo e tiro. Nella gara a coppie femminile la vittoria, al termine di un incerto testa a testa nel finale, è andata alla coppia tedesca composta da Elisabeth Schicho e Anna Kolb con quest’ultima che è riuscita negli ultimissimi metri di gara ad avere la meglio sulla nostra Greta Laurent, oggi in coppia con una brillante Lucia Scardoni. A completare il podio l’altra formazione della Germania con le biathlete Franziska Preuss e Vaness Hinz. L’ultima gara del Trofeo ha quindi visto protagonisti fondisti e biathleti, in una competizione ad alto contenuto di spettacolo che ha visto primeggiare, sui primi due gradini del podio, le formazioni di Francia 1 (Manificat/Gaillard/Fillion) e Francia 2 (Backsheider/Jay/Beatrix) finite rispettivamente al primo e secondo posto con due penalità ciascuna al tiro. Grande, grandissima la prestazione della squadra delle Fiamme Gialle con il combinatista Alessandro Pittin insieme a Giandomenico Salvadori e al biathleta Andreas Plaickner che hanno conquistato una splendida medaglia di bronzo grazie soprattutto al doppio en-plein al tiro di Plaickner, unico fra i biathleti a non aver commesso alcuna penalità al poligono.

 

ALLA VIGILIA DI PASQUA SI APRE IL POKER PODISTICO DI BRICHERASIO

 

Sabato 31 marzo il poker podistico di Bricherasio, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e articolato in quattro prove, si ripresenterà all’appuntamento di primavera con la settima edizione di un cross che consentirà di ammirare il panorama della pianura pinerolese dalla collina, proprio nel periodo della fioritura degli alberi da frutto. La Campestre di Bricherasio è promossa dalla locale sezione dell’AVIS, mentre l’organizzazione è curata dall'Atletica Val Pellice, con la collaborazione della Podistica None e delle associazioni BricheBike, Motoclub Edelweiss e I.C. Caffaro Atletica.

Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le 8 alla cascina Roncaglia, al numero civico 25 dell’omonima strada. Il percorso panoramico collinare si snoda per il 95% su terreno sterrato: l’ideale per saggiare le forze in vista dell’imminente inizio della stagione podistica pinerolese. Le prove e le distanze sono adatte alle più diverse tipologie di atleti e camminatori. C’è la campestre non competitiva per uomini over 50 di 5,2 con partenza alle 9,10; la campestre Under 50 sulla stessa distanza e analogo percorso con start alle 9,50; la gara femminile di 3 Km alle 10,30; la prova per camminatori e walker con mini-trail per tutti (dislivello 50 metri) alle 10,32; la “CanCamminiamo” con gli amici a quattro zampe alle 10,33.

A partire dalle 11,15 spazio invece alle categorie giovanili, con il percorso ludico ginnico per bimbi sino a 5 anni su una distanza di 100-150 metri, la campestre non competitiva di 600 metri per i ragazzi delle scuole medie dai 12 ai 17 anni, la campestre giovanile per tesserati UISP e Fidal su distanze da 330 a 2.000 metri a seconda delle categorie.

Le iscrizioni si ricevono entro giovedì 29 marzo per le società e i gruppi, ma i singoli partecipanti potranno iscriversi sul posto sino a venti minuti prima della partenza delle singole gare. Le quote di iscrizione sono di 5 euro per gli adulti e 3 euro per le categorie giovanili e le scolaresche (fino a 15 anni), con incremento di un euro nei giorni successivi al 29 marzo. L’iscrizione alla “CanCamminiamo” costa 7 euro.

Le richieste di iscrizione dovranno contenere il nominativo del partecipante, il gruppo o società di appartenenza, il tipo di corsa o camminata walking, l’anno di nascita. Possono essere inviate al numero di fax 0121-598403 o all’indirizzo e-mail merlo_claudio@yahoo.it (utilizzabile anche per richiedere informazioni). Ci si può anche iscrivere a Pinerolo al negozio Mc Running, in via Lequio 62, telefono 0121-377478; oppure a Bricherasio nella tabaccheria di piazza Santa Maria. Per i tesserati delle categorie giovanili l’iscrizione è possibile on-line sul portale http://atltime.it

A tutti i partecipanti saranno offerti omaggi e sono previsti premi per giovani, per società e gruppi numerosi. Al termine si svolgerà un ristoro-buffet. Nel poker podistico di Bricherasio è inserito il circuito “Mondo Carta” per le società giovanili e le scolaresche sino a 15 anni. Al termine delle quattro prove previste saranno assegnati buoni per materiale didattico o di cancelleria.

Il poker podistico di Bricherasio proseguirà la sera di venerdì 8 giugno con la manifestazione “Villa Tagliarea”, venerdì 7 settembre con il Giro del Belvedere e venerdì 14 dicembre con la StraBricherasio in notturna con i Babbi Natale.

 

L’ex idraulico keniano Chumba conquista la Treviso Marathon in 2h12’19’’

Al femminile, vittoria dell’etiope Medina Deme Armino in 2h33’17’’

 
Lo spettacolo di una Treviso che accoglie con calore gli oltre 4.000 partecipanti al via della 15esima Treviso Marathon e della MoohRun 4. A trionfare la storia dell’Africa povera, quella dell’ex idraulico keniano Gilbert Kipleting Chumba che dopo il 36° km si libera della compagnia del connazionale Raymond Kemboi Chemungor e va a vincere in 2h12’19’’. Al femminile, al 38° km l’attacco decisivo che consegna la vittoria all’etiope Medina Deme Armino in 2h33’17’’, davanti alla keniana Euliter Jepchirchir Tanui. Ma quella di oggi è stata soprattutto la festa dei tantissimi master che hanno colorato Treviso, Villorba, Carbonera, Silea, Casale sul Sile e Casier, di tricolore il campionato italiano Fidal di categoria sulla distanza della maratona (primo master e primo italiano Pasquale Roberto Rutigliano, quarto) e il campionato italiano US Acli. Grande la festa tra viale Vittorio Veneto (sede della partenza), Borgo Mazzini e piazzale Burchiellati, con il popolo dei “muccati” che hanno colorato la città con le loro magliette pezzate. Ad aprire la maratona, la cavalcata delle Hugbike guidate dal capitano degli XI di Marca, Marco Varisco e, tra gli altri, dal campione olimpico alla sbarra ad Atena 2004, Igor Cassina, che aveva esordito sui 42,195 km proprio lo scorso anno qui a Treviso. Starter ufficiale, il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, con accanto il consigliere della Fidal nazionale, Elio De Anna. A coordinare il tutto, l’amministratore unico di Maratona di Treviso, Aldo Zanetti. Presenti, l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, l’assessore provinciale, Tommaso Razzolini e il consigliere regionale della Fidal, Giulio Pavei. Ad animare il parterre d’arrivo, gli speaker Paolo Mutton e Luca Della Porta, con il DJ Cavallo.

15^ TREVISO MARATHON

GARA MASCHILE

La gara maschile vede formarsi subito un drappello di atleti, tutti africani, guidati da Chumba e Chemungor. Al 28° km iniziano a definirsi le posizioni per la vittoria, con Chumba e Chemungor che restano soli in testa. Tra il 30° e il 35° i due tentano, prima uno, poi l’altro, l’allungo, senza però riuscire a dare una scossa. Dopo l’entrata di Casier, è tra le passerelle del Cimitero dei Burci che Chumba attacca, questa volta in maniera decisiva. Tra le strade del capoluogo, Chumba incrementa il vantaggio e alza le braccia al cielo sotto il traguardo di piazzale Burchiellati. È vittoria, con nuovo primato personale, in 2h12’19’’. Sul secondo gradino del podio, Chemungor in 2h13’29’’, sul terzo il marocchino Yassine Kabbouri in 2h20’03’’. Primo italiano al traguardo e primo master (anche della categoria SM40) Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) in 2h27’47’’.

“Questa era la mia terza maratona, sono contento della vittoria e di aver siglato il nuovo personale anche se puntavo a un tempo inferiore, tipo 2h10’ – ha commentato il 32enne, ex idraulico Chumba – dedico a me stesso questo successo, perché mi sono impegnato molto per ottenerlo. Ho apprezzato molto l’accoglienza e il calore dell’organizzazione e del pubblico, che mi ha incitato per tutto il percorso. Appena tornerò in Kenya, comprerò una mucca da latte che chiamerò Treviso, in onore di questa maratona, come avevo già fatto con Venezia”.

GARA FEMMINILE

La cronaca della gara femminile vede, appena dopo l’avvio, la formazione di un tandem, composto dalle due favorite, l’etiope Medina Deme Armino e la keniana Euliter Jepchirchir Tanui. Le croate Sustic, Vrajic e Ilijas non riescono a tenere il passo e si staccano. Le due africane continuano regolari, fino al 38° km quando in un tratto di sterrato l’etiope accelera e si scrolla la compagna di viaggio. Medina Deme Armino fa così sua la 42,195 km trevigiana fermando il cronometro sul tempo di 2h33’17’’. Secondo posto per Euliter Jepchirchir Tanui in 2h’34’’46’’, terzo per la croata Nikolina Sustic in 2h43’53’’. Prima italiana, Giulia Montagnin (Atletica Saluzzo) sesta in 2h58’29’’. Prima tra le master, Federica Poesini (Pietralunga Runners), settima nella generale femminile, in 2h59’59’’. “Sono contentissima di questa vittoria anche se speravo di fare un tempo inferiore – ha detto la vincitrice Armino – ora non vedo l’ora di correre ancora e migliorare il mio primato personale”.

MOOHRUN 4
Mamme e papà, bambini, famiglie, genitori, nonni, zii, cugini, amici. In oltre 2500 hanno scelto di far parte del mondo muccato, partecipando alla MoohRun4, organizzata dall’Asd La Butto in Vacca in collaborazione con lo staff di Maratona di Treviso. Due i percorsi, di 3,5 e 10 km, con start da Borgo Mazzini. Apripista della manifestazione, i bikers di Harley Davidson Treviso Chapter.
Gioia, felicità, simpatia, colore, divertimento, voglia di non prendersi troppo sul serio, per coloro che corrono senza obiettivi cronometri. Ma seria è la solidarietà: grazie al record di presenze, sono stati donati, con tanto di consegna dei simbolici assegni, 6.000 euro alle onlus Una mano per un sorriso for children, Advar onlus di Treviso e Un cuore per tutti di Marghera. Nell’angolo della solidarietà, ospitate anche l’Associazione Italiana Calpaina - Aica 3 (Distrofia muscolare dei cingoli), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Treviso, U.N.I.T.A.L.S.I. - Treviso ed E.N.P.A. di Treviso. Presente anche il sindaco Giovanni Manildo, che ha dato il via alla corsa dell’Unione Ciechi con in testa Cristiano Carnevale, bronzo tricolore Fispes nei 200 e 400 indoor. Premi speciali per Camilla, una bimba che ha festeggiato il primo compleanno in marcia con mamma e papà, per gli ambassador 2018, il gruppo Briefing New York (Simone Serrajotto, Stefano Pestrin, Luca gallina, Luciano Piovesan, Oscar Berlese) e Stefano Oddi. Trai gruppi più numerosi, primeggiano nella classifica Old Ruggers & Friends, Nervesa Runners, 51° Stormo, Herbalife e Vitanova Fitness.

CLASSIFICHE

15^ TREVISO MARATHON

Maschile. 1. Gilbert Kipleting Chumba (KEN) 2h12’19’’, 2. Raymond Kemboi Chemungor (KEN) 2h13’29’’, 3. Yassine Kabbouri (MAR) 2h20’03’’, 4. Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) 2h27’47’’, 5. Diego Avon (Tornado) 2h28’19’’, 6. Hosea Kimeli Kisorio (KEN – Virtus CR Lucca) 2h29’16’’, 7. Thomas Capponi (Runners Bergamo) 2h29’48’’, 8. Roberto Di Gregorio (Tivoli Marathon) 2h33’27’’, 9. Antonio Mascari (Polisportiva Nadir) 2h33’32’’, 10. Alessio Loner (Atl. Valle di Cembra) 2h33’45’’.  

Femminile. 1. Medina Deme Armino (ETI) 2h33’17’’, 2. Euliter Jepchirchir Tanui (KEN) 2h’34’’46’’, 3. Nikolina Sustic (CRO) 2h43’53’’, 4. Jasmina Ilijas (CRO) 2h53’57’’, 5. Pulis Josann Attard (MLT – Starmax) 2h55’59’’, 6. Giulia Montagnin (Atletica Saluzzo) 2h58’29’’, 7. Federica Poesini (Pietralunga Runners) 2h59’59’’, 8. Serena Guagliata (Atl. Corriferrara) 3h00’05’’, 9. Maria Rosa Erario (Podisti Leini) 3h00’31’’, 10. Maja Urban (CRO) 3h04’19’’.   

VINCITORI CAMPIONATO ITALIANO MASTER DI MARATONA

MASCHILI. SM35. Thomas Capponi (Runners Bergamo) 2h29’48’’. SM40. Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) 2h27’47’’. SM45. Alessio Loner (Atl. Valle di Cembra) 2h33’45’’. SM50. Antonio Mascari (Polisportiva Nadir) 2h33’32’’. SM55. Claudio Faraoni (Atl. Di Marco Sport) 2h45’37’’. SM60. Gianfranco Grisonich (Trieste Atletica) 2h57’02’’. SM65. Carluccio Bordoni (2002 Marathon Club) 3h05’23’’. SM70. Giovanni Salvalaio (Percorrere Il Sile) 3h18’30’’. SM75. Giovanni Ronco (Gioia Running) 4h30’24’’.  SM80. Giuseppe Degrassi (Road Runners Club Milano) 5h34’38’’. SM85.Giovanni Bertoli (Atletica Mareno) 6h05’23’’.

FEMMINILI. SM35. Maria Rosa Erario (Podisti Leini) 3h00’31’’. SM40. Federica Poesini (Pietralunga Runners) 2h59’59’’. SM45. Serena Guagliata (Atl. Corriferrara) 3h00’05’’. SM50. Paola Doro (Nuova Atletica Roncade) 3h21’04’’. SM55. Lucia Pedranz (Atl. Valle di Cembra) 3h27’18’’. SM60. Patrizia Negri (Marathon Club Imperia) 4h16’43’’. SM65. Valeria Benedetti (Atl. Galliera Veneta) 3h30’24’’. SM70. Donata Torcoli (Atl. Di Lumezzane) 4h16’26’’.

 

CAMMINARE E VOLARE

 

Camminare lungo le valli, salire sui monti, scegliere un buon pendio come punto di decollo, preparare il parapendio e poi spiccare il volo verso altri monti e attraverso altre valli.

Si chiama hike & fly, escursionismo e volo, tutto gambe e parapendio la nuova frontiera del volo libero, quello senza motore, sinonimo di libertà e spirito d'avventura. Qualcuno dice che non sia proprio nuova, perché a chi pratica questa entusiasmante attività con abitat naturale in ambienti montani una scarpinata prima o poi tocca.

Sull’onda della celebre X-Alps, maratona biennale di oltre mille chilometri dall’Austria a Montecarlo, i cultori di hike & fly sono in crescita esponenziale e gli eventi si moltiplicano. Facili le regole base: usare solo piedi e parapendio, preferibilmente il secondo perché il volo è meno faticoso e più veloce. Nessun altro mezzo di trasporto è ammesso.

Le gare possono durare più giorni e lungo percorsi di centinaia di chilometri contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe o turn point, con obbligo al pilota di aggirarli. Ogni concorrente è seguito da un team di supporto con il compito di suggerire valutazioni tecniche sul miglior tragitto, informazioni meteo e fornire l’occorrente alla sussistenza. Quando non vola il pilota è obbligato a camminare con in spalla la sacca contenente parapendio, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti. Il live tracking sorveglia tramite GPS, invia in tempo reale la posizione dei piloti, stila classifiche.

Ci proviamo anche in Italia con l’hike & fly. Nel 2018 tre diverse organizzazioni si sono messe di buona lena per varare altrettanti eventi. Hanno raccolto partecipanti da Europa, Asia e America, lo svizzero Christian Maurer, vincitore di cinque X-Alps, il più noto. Pochi posti e riservati ad atleti ben allenati in corsa, arrampicata e altre discipline. Indispensabile pratica costante e esperienza di volo libero. Rare le quote rosa non senza rammarico.

Primo appuntamento dal 12 al 19 maggio per la Ironfly pensata dal Parapendio Club Scurbatt di Suello (Lecco). Partenza dal lungolago di Lecco e salita sul monte Cornizzolo, altitudine 1.040 m. Da qui la gara si snoderà attraverso le Prealpi lombarde, piemontesi e Canton Ticino. Turn point a Macugnaga e il Monte Rosa, altitudine 4.634 m., Bormio in Valtellina e il passo della Presolana in Val Seriana prima di raggiungere l’atterraggio di Suello. Totale 458 km in linea d’aria, di più nella sostanza.

Il 26 agosto a Levico Terme (Trento) prenderà il via la Dolomiti Superfly organizzata dal Volo Libero Trentino. Il percorso, tutto dolomitico e dedicato ai luoghi della Grande Guerra nel centenario della vittoria, misurerà 250 km. Prima boa a Canazei (Trento) passando per la catena del Lagorai. Poi toccherà Sesto Pusteria (Bolzano) oltre le Tre Cime di Lavaredo e infine Cima Grappa nelle Prealpi venete. Conclusione a Levico Terme entro l’1 settembre.

Durerà un solo giorno, l’8 settembre, la h&f Presolana 1.0, grazie al club Volomania di Gandino (Bergamo), teatro il comprensorio attorno al massiccio di 2.521 m nelle Prealpi bergamasche che ha ispirato il nome dell’evento. I piloti partiranno da Gandino, passeranno da Clusone, dalla Valzurio, dalla valle di Castione, dal monte Pora, ancora da Clusone e dalla Val Gandino, toccheranno lo spartiacque tra Val Cavallina e lago d’Iseo prima dell’atterraggio di Cirano presso Gandino.

 

2ᵃ STELVIO MARATHON

LA SERPENTINA DEI SOGNI

Stelvio Marathon a Prato allo Stelvio (BZ) il 16 giugno

 

La sontuosa corsa Stelvio Marathon avrà luogo il 16 giugno a Prato allo Stelvio (BZ) e promette sicuro spettacolo… la location è “mistica” ed intrigante, l’ideale per correre lungo gli storici ed avviluppanti tornanti proposti dalla gara altoatesina. Al termine della competizione si potrà inoltre godere di una t-shirt “Run to the Magic Pass” realizzata ad hoc dal comitato organizzatore e riportante le caratteristiche e la data della prossima edizione.

Agnes Tschurtschenthaler, mezzofondista e siepista italiana, vincitrice di due titoli nazionali assoluti, ha raccontato la propria esperienza dopo essersi portata a casa la vittoria sul percorso di 26K: “Percorso molto vario e panorama meraviglioso, lungo le curve della strada del Passo dello Stelvio avevo ancora energia per correre ad alta velocità! Per preparare al meglio la gara consiglio lunghe corse su trail per allenare la muscolatura, correndo in pianura per chi volesse cimentarsi con la lunga distanza”.

E chi si intende di lunghe distanze è certamente Edeltraud Thaler, vincitrice 2017 della Marathon: “I punti salienti della Stelvio Marathon sono i numerosi spettatori lungo il percorso e il favoloso scenario di montagna, con l’Ortles e i tornanti negli ultimi sette chilometri di gara. Fondamentale allenarsi con lunghe corse godendosi il paesaggio, ma anche percorsi brevi e veloci su strada, così da non annoiarsi mai…”.

Da due concorrenti donne ad un atleta maschio di successo, il trionfatore della prima edizione Jochen Uhrig: “Il momento più affascinante per me è stato sicuramente il traguardo al Passo, davanti a questo sensazionale scenario naturale. Consiglio lunghe corse di 2,5-3 ore, preferibilmente in terreno collinoso”.

Alla cifra di 90 euro gli appassionati della corsa potranno competere sugli spettacolari tracciati di 42 o 26 km, mentre per il percorso short di 14 km (novità assoluta) la quota è di 35 euro. L’importante è non mancare, ricordando infine gli appuntamenti con la competizione di MTB Ortler Bike Marathon (2 giugno) ed il podistico Giro Lago di Resia (14 luglio).

 

Omar Di Felice

sulla nuovissima Arctic Highway

 

Omar Di Felice è riuscito nell’impresa di coprire i 1400 km tra Whitehorse e Tuktoyaktuk pedalando, tra l’altro, sulla nuovissima Arctic Highway. Primo a riuscire nell’impresa, Omar, ha coperto il percorso in 9 tappe anziché le 10 previste inizialmente.

L’avventura, iniziata a Whitehorse, nel cuore dello Yukon, si è sviluppata lungo la Klondike Highway fino a Dawson City, per poi risalire lungo la leggendaria Dempster Highway, luogo selvaggio e ricco di scenari mozzafiato dove le difficili condizioni meteo, il freddo estremo (temperature fino a -28°C) e le condizioni di asfalto ghiacciato hanno messo a dura prova la resistenza dell’ultracyclist.

Una volta a Inuvik, Omar, ha coperto i restanti 150 km attraversando la Arctic Highway, la nuovissima strada che collega il capoluogo dei Territori del Nord Ovest a Tuktoyaktuk, la sua estremità settentrionale.

L’impresa, raccontata attraverso gli scatti di Luigi Sestili, è stato banco di prova e test della nuovissima bici da gravel di Wilier Triestina, equipaggiata con il gruppo Shimano Ultegra (dotato di impianto frenante a Disco Idraulico, per la massima efficienza in condizioni critiche di frenata). A completare il setup le ruote Mavic Allroad a disco, la sella San Marco Aspide Supercomfort e gli accessori targati Pro.

Verrà realizzato un documentario in collaborazione con Air Canada Italia che ha supportato la spedizione artica di Omar Di Felice e del suo team al seguito.

 

Il Velista dell'Anno FIV

A Claudia Rossi il titolo di Armatore/Timoniere dell'Anno

 

Nuova grande soddisfazione per Claudia Rossi che, a soli 25 anni e con una 'carriera' agonistica relativamente breve alle spalle, ha conquistato il titolo di Armatore/Timoniere dell'Anno FIV.
L'armatrice di Petite Terrible-Adria Ferries, campionessa europea J/70 per due anni consecutivi (2016 e 2017), vincitrice del titolo iridato corinthian Farr 40 lo scorso anno a Porto Cervo e seconda classificata nel circuito Alcatel J/70 Cup 2017, è stata premiata questa sera a Roma, nel corso della serata che Acciari Consulting ha dedicato al mondo della vela agonistica, premiandone le eccellenze.
Contrapposta a Vincenzo Onorato e Roberto Lacorte, armatori rispettivamente di Mascalzone Latino e di Supernikka, entrambi vincitori di titoli iridati e altri eventi di prestigio nel corso della passata stagione, Claudia Rossi ha prevalso grazie al parere della commissione tecnica, composta tra gli altri dal presidente della FIV Francesco Ettorre e dal segretario generale del CONI Carlo Mornati, e ai voti che gli appassionati hanno espresso tramite web nel corso dell'ultimo mese.

A consegnarle il trofeo è stato lo skipper di Luna Rossa Max Sirena, ospite della serata insieme al patron del Challenge of Record della prossima America's Cup, Patrizio Bertelli.

"Davvero non me l'aspettavo: stare sul palco con due armatori come Vincenzo Onorato e Roberto Lacorte era già di per sé un successo, sentire annunciare il mio nome e poi ricevere il premio dalle mani di Max Sirena è stato semplicemente incredibile - ha commentato la plurititolata velista anconetana - E' un riconoscimento che voglio condividere con Michele Paoletti, Simone Spangaro, Matteo Mason e Gaia Ciacchi, ovvero l'equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries del quale è coach Giulia Conti, e con la mia famiglia, che sin dai primi bordi in Este 24 supporta quella che ormai è la mia più grande passione".

Gli altri premi sono stati assegnati al TP52 Azzurra (Barca dell'Anno), al Circolo Vela Bari (Circolo Velico dell'Anno) e a Ruggero Tita e a Caterina Banti (Velisti dell'Anno).

Intanto, prosegue senza sosta la preparazione del Petite Terrible Sailing Team in vista del primo appuntamento della stagione: la prima frazione della J/70 Cup, in programma a Sanremo dal 6 all'8 aprile. Appuntamenti clou del 2018 saranno l'Europeo di Vigo, in programma a giugno, e il Mondiale di Marblehead (Boston, USA),  previsto a fine settembre.

 

HEINENKEN ROEVIERKAM

TERZO POSTO PER L’AMMIRAGLIA GIALLOVERDE FIAMME GIALLE

 

Si è conclusa ieri ad Amsterdam, sulle acque del fiume Amstel, la 46° edizione della Heineken Roevierkamp. La competizione internazionale di canottaggio, dedicata all’imbarcazione dell’otto, si è disputata su quattro percorsi di diversa distanza, in due giornate di gare.

Le Fiamme Gialle, con il super equipaggio composto da Domenico Montrone, Romano Battisti, Francesco Fossi, Mario Paonessa, Luca Rambaldi, Paolo Perino, Emanuele Fiume e Giacomo Gentili, alla prima partecipazione in assoluto nella competizione, ha conquistato la terza posizione nella classifica finale. Un risultato importante in relazione alla difficoltà della gara e all’alto livello degli avversari. L’ammiraglia gialloverde è stata preceduta in classifica da due rappresentative delle Nazionali: quella olandese, vincitrice della Heineken Cup e quella dell’Italia.

L’otto delle Fiamme Gialle non solo si è classificato come primo equipaggio societario ma, in ben tre distanze su quattro, si è piazzato a ridosso dell’Olanda, battendo l’imbarcazione della Nazionale italiana.

Una prova di forza che ha dimostrato le ottime potenzialità di un equipaggio che, ha causa dei tanti impegni agonistici e nell’ultimo periodo di preparazione, delle condizioni avverse del meteo, ha collezionato solamente pochissime uscite prima di gareggiare sul fiume Amstel, non potendo così esprimersi al 100 %.

Soddisfatti della trasferta olandese i tecnici Rocco Pecoraro e Nicola Moriconi che hanno potuto apprezzare, oltre alle già indiscusse doti tecniche e fisiche dei senatori della remata di punta come Domenico Montrone, Paolo Perino, Mario Paonessa, Francesco Fossi e Romano Battisti, la capacità di adattamento dei più giovani, Luca Rambaldi, Emanuele Fiume e Giacomo Gentili, passati dalla specialità della coppia a quella della punta senza problemi.

 

TRIATHLON LAGO DI CALDARO

“LA GRANDE BELLEZZA”

30ᵃ EDIZIONE LUNGO DISTANZE OLIMPICHE

 

Il Triathlon del Lago di Caldaro sta per festeggiare la 30.a edizione targata 5 maggio, un evento unico che propone distanze olimpiche da percorrersi nuotando, in bicicletta e di corsa, lungo un territorio che si presta magnificamente alla disciplina.

Meleti in fiore nel pieno del proprio splendore nel quinto mese del calendario gregoriano, percorsi panoramici, la storica Via Claudia Augusta, la Strada del Vino dove si allenavano campioni del calibro di Francesco Moser e Maurizio Fondriest, nei dintorni del Lago di Caldaro (BZ) le opportunità agonistiche non si contano e la bellezza del lago farà dimenticare la frescura della prima frazione natatoria, anche perché la si affronterà indossando la muta in caso di temperature inferiori ai 18°.

Le origini del bacino lacustre altoatesino sono antichissime, ed il 5 maggio i triatleti affronteranno il chilometro e mezzo della frazione di nuoto, i 40 spettacolari chilometri su due ruote, prima di indossare le scarpette e completare gli ultimi 10 km di corsa verso il traguardo.

Acqua, vigneti e frutteti i leitmotiv della manifestazione, la quale non sarà solamente incentrata sull’agonismo, ma anche su curiose iniziative di contorno come la corsa sui tacchi High Heel Run, 60 metri di passerella che lo scorso anno attirarono numerosi curiosi, senza dimenticare lo Slackline contest, assistendo stupefatti ad imprese apparentemente impossibili.

Welcome Party tutto da vivere dunque, ricordando che dall’evento di Caldaro sono passati partecipanti del calibro dell’australiana Kate Allen, del tedesco Daniel Unger, sino a Christian Weimer e Giulio Molinari, con i primi sei classificati della gara di quest’anno a potersi aggiudicare dai 900 euro del primo ai 100 euro del sesto, sia al maschile che al femminile.

La facilità con cui si può raggiungere la location rende l’evento molto appetibile anche per tanti competitors stranieri, ricordando le quote d’iscrizione di 65 euro entro il 24 aprile.

 

GOLF

Via al primo Sky&Gas Golf Tour:

undici tappe sui migliori “green” d’Italia

 

Undici tappe che attraversano tutta l’Italia sui migliori “green” dello stivale. Parte ufficialmente da Fagagna (UD) sabato 17 marzo il primo Sky&Gas Golf Tour, torneo golfistico a tre categorie organizzato da Sky Gas & Power, azienda udinese attiva su scala nazionale nella fornitura di energia elettrica e gas. Una competizione che vuole ritagliarsi un posto di primo piano nel panorama delle manifestazioni golfistiche.

«Confermiamo il nostro impegno in ambito sportivo», afferma il fondatore e CEO di Sky Gas & Power Stefano Caldarazzo. «Dopo la collaborazione con il settantaquattresimo Open d’Italia di golf, la presenza al circuito Sky Gas & Power Tennis Rodeo e la partnership con la pallacanestro APU GSA Udine, abbiamo deciso di investire nello sport di livello per trasmettere i valori dell’efficienza energetica». La prima edizione dello Sky&Gas Golf Tour toccherà alcuni dei migliori campi d’Italia. «Il concetto “green” passa dallo sport all’energia condividendo la passione per l’ambiente, la cura dei dettagli e l’eccellenza nel servizio», aggiunge Caldarazzo.

Il torneo è un tre categorie Stableford a 18 buche, riservato ai giocatori maggiorenni; ad ogni tappa verranno premiati i primi due classificati in ciascuna delle tre categorie, 1 lordo ed 1 lady che accederanno alla finale nazionale che si svolgerà il 30 settembre là dove tutto è cominciato, al Golf Club di Udine. I vincitori della finale riceveranno un soggiorno in una località esclusiva, ancora top secret ma di sicuro appeal per ogni golfista. La passione si accende, dunque, per la prima tappa sabato 17 marzo al Golf Club di Udine.

Il tour partirà dal Golf Club Udine di Fagagna (UD) il 17 marzo per poi proseguire il 25 al Golf Club Bologna di Monte San Pietro (BO), il 14 aprile all’Asolo Golf Club di Cavaso del Tomba (TV) ed il 29 al Marco Simone Golf Club di Guidonia (Roma); il 13 maggio il tour farà tappa al Golf Club Padova di Galzignano Terme (PD) e il 26 maggio al Poggio dei Medici Golf Club di Scarperia (FI); a giugno toccherà il Golf Club Villa Condulmer di Mogliano Veneto (TV) per poi scendere il 7 luglio in Sardegna al Pevero Golf Club in Costa Smeralda (OT), il 21 luglio al Golf Puglia San Domenico di Fasano (BR) e risalire il 19 agosto al Golf Lignano di Lignano Sabbiadoro (UD); ultima tappa il 2 settembre al Royal Park Golf I Roveri di Fiano (TO) prima della finale del 30 settembre nuovamente al Golf Club Udine di Fagagna (UD).

Per informazioni: 0432.583774

Sky Gas & Power - Attiva dal 2014 nel mercato liberalizzato del gas e dell’energia elettrica, Sky Gas & Power è un’azienda di Udine che opera su scala nazionale. È in grado di gestire tutto il ciclo attivo della filiera del gas naturale e dell’energia elettrica e si rivolge oggi a tutti i tipi di clientela offrendo non solo prezzi fissi e indicizzati ma anche energia certificata prodotta da fonti rinnovabili. Impiega 11 dipendenti e dà lavoro ad una trentina di consulenti commerciali. Il fatturato, in costante crescita dalla fondazione, nel 2016 si è attestato intorno ai 20 milioni di euro. www.skygaspower.com

 

INTEGRITA’ SPORTIVA

LOTTA ALLE FRODI

 

La frode sportiva, assieme al doping, rappresenta uno dei fenomeni più preoccupanti per il mondo dello sport. Oltre il rilievo penale che assumono le diverse forme di illecito sportivo, vengono infatti palesemente violati i principi cardine dell’ordinamento sportivo, quali la lealtà, la meritocrazia, la par condicio nonché la stessa credibilità del risultato sportivo. Con la globalizzazione e le nuove tecnologie le scommesse illecite in particolare hanno trovato nuove e più sofisticate forme di diffusione che vanno oltre i confini nazionali e cui è difficile far fronte senza una strategia mirata a livello nazionale e internazionale. Il Seminario intende analizzare le nuove forme del match-fixing e le misure messe in atto dall’ordinamento sportivo, dai governi nazionali e dalle organizzazioni sovranazionali per contrastare un fenomeno sempre più preoccupante non solo per il mondo dello sport.

DESTINATARI
Questo appuntamento si propone come momento di approfondimento e riflessione per tutti coloro che operano negli e con gli enti sportivi, come dirigenti, impiegati o consulenti. Parimenti, costituisce un’occasione importante per tutti coloro che, pur essendo Avvocati o laureati in Giurisprudenza, intendano approfondire lo studio del diritto penale collegato al fenomeno sportivo, avendo indubbiamente tale ambito dei risvolti professionali di particolare prospettiva.

QUANDO
16 Marzo 2018

DOVE
Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, Largo G. Onesti 1, ROMA

QUOTA
€ 300 + € 2 (bollo amministrativo)

SCONTI E CONVENZIONI

€ 270 + € 2 (bollo amministrativo): FSN/DSA/EPS, Sport in uniforme, Community SdS, Società Sportive iscritte al Registro CONI, studenti e laureati in Scienze Motorie;

€ 240 + € 2 (bollo amministrativo): Avvocati e Praticanti Avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati.

Possono essere previste gratuità per FSN, DSA, EPS, Sport in uniforme e Docenti delle Scuole Regionali dello Sport.

CREDITI FORMATIVI

Al termine del Seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le Organizzazioni di categoria e gli Ordini Professionali potranno riconoscere, in base alla tematica trattata, il rilascio di crediti formativi. Attività formativa inserita nella piattaforma SOFIA del MIUR valida per l’aggiornamento degli insegnanti ai sensi della direttiva MIUR 170/2016.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Le domande di iscrizione dovranno essere compilate entro mercoledì 14 Marzo. Dopo aver effettuato la registrazione sul sito della Scuola dello Sport, compilare il modulo online presente all’interno della scheda del seminario. Compilato il modulo si riceve una e-mail di conferma con i dati per effettuare il bonifico. L’iscrizione si riterrà completata con l’invio a sds_catalogo@coni.it della copia del bonifico e, per usufruire delle agevolazioni previste, della segnalazione da parte delle organizzazioni sportive di appartenenza (FSN, DSA, EPS, Sport in uniforme, Scuole Regionali dello Sport) o copia del certificato di iscrizione o di Laurea in Scienze Motorie, oppure l’iscrizione all’Ordine di appartenenza.

Il seminario si terrà al raggiungimento di un numero congruo di partecipanti

INFORMAZIONI

Tel: 06/3272.9114 – 9380

E-mail: sds_catalogo@coni.it

 

Omar Di Felice

"Through the arctic Canada" - Winter adventure

 

L’Operazione Artico 2018 continua per l’ultracyclist Omar Di Felice: dopo aver completato con successo l’avventura in solitaria “Iceland Unlimited”, pedalando 1200 km senza supporto durante il mese di Gennaio, sarà la volta del Canada.

Lunedì 5 Marzo prenderà il via da Whitehorse per una lunghissima avventura attraverso le regioni artiche dello Yukon e dei Territori del Nordovest che terminerà, dopo 1500 km a Tuktoyaktuk.
Pedalerà sulla famosissima “Dempster Highway” percorrendo, per la prima volta dalla sua recente realizzazione, il tratto denominato “Arctic Highway” tra Inuvik e Tuktoyaktuk.
Sarà possibile seguire l’avventura attraverso i canali social tramite l’hashtag #ThroughTheArcticCanada e in diretta grazie all’app gratuita “Racemap” disponibile su Web e dispositivi mobili (iOS iPhone/iPad e Android)

In aggiunta, per motivi di sicurezza imposti dal governo, l’avventura sarà tracciata anche attraverso un sistema satellitare reso disponibile da “Never Alone”.

 

È BOOM DELLO SPORT TRADING

IN ITALIA NASCE UN'ACADEMY
PER SFRUTTARE UN MERCATO CHE VALE 1,5 MILIARDI DI EURO

 

Nel 2000 il trader finanziario Andrew Black ed il suo amico scommettitore Edward Wray decisero di rivoluzionare il mondo delle scommesse dando vita a Betfair, la prima «borsa delle scommesse», valutata oggi sul mercato azionario 2 miliardi di sterline.

Da allora ad oggi la crescita è stata esponenziale, dai 341 milioni di euro dell'anno 2000 fino agli attuali 1.551 milioni, con un vero e proprio balzo in avanti nel volume complessivo tra il 2014 ed il 2016, quando il volume si è quintuplicato. A metterlo in evidenza è la Sport Trading Academy (www.sporttradingacademy.com) che si prefigge di portare in Italia il «betting exchange» ed aprire così nuove possibilità di professione per gli appassionati dello sport, ma anche per i trader professionisti e dilettanti.

Poi ancora negli ultimi 2 anni un altro boom dovuto alla globalizzazione del mercato del betting exchange, termine tecnico con cui è conosciuto a livello internazionale lo «sport trading». Un fenomeno che ha avuto origine in Inghilterra per poi diffondersi in tutti i Paesi d'Europa, includendo anche l'Italia dove la Sport Trading Academy si propone anche di portare ad un rinnovamento culturale.

«Il 95% degli scommettitori infatti è in perdita e questo è indicatore di quanto il mercato dei bookmaker tradizionali stia diventando sempre di più una bolla satura pronta ad esplodere, poiché alla fine, se il banco vince sempre, i soldi dei giocatori finiscono o comunque i giocatori capiscono che non è il modo giusto di investire i loro risparmi» puntualizza Giorgio Mottironi, fondatore e responsabile strategia della Sport Trading Academy.

Nel nuovo modello di business proposto (leggi i principali vantaggi del trading sportivo su www.TheCoreNews.Net/trading.html) le quote si comprano e si vendono, non vengono banalmente puntate: lo scambio avviene con altri operatori di borsa. E come fondamento dei percorsi formativi della Sport Trading Academy vi sono l'esperienza, la conoscenza e le capacità dell'ingegnere Gianluca Landi, autore del libro «Betting Exchange, la Rivoluzione del Trading Sportivo», il primo trader ad avere voluto svelare tutti i segreti della sua professione, al punto da essere stato l'unico ad eseguire una sessione di trading in diretta sull'emittente televisiva Class CNBC.

 

15ᵃ edizione della Ötzi Alpin Marathon il 28 aprile con partenza da Naturno (BZ)

Mountain bike, corsa e scialpinismo per super-triatleti

 

Ötzi Alpin Marathon per triatleti con i fiocchi, i quali, il 28 aprile prossimo fra Naturno e il ghiacciaio della Val Senales (BZ), potranno divertirsi percorrendo un tratto in mountain bike, un secondo di corsa ed un terzo con gli sci ai piedi ma anche in spalla completando l’ultima frazione scialpinistica. I protagonisti della quindicesima edizione si appresteranno ad affrontare in mtb 24.2 km e 954 metri di dislivello dal parcheggio nei pressi del municipio di Naturno a quota 554 metri slm, salendo attraverso una strada asfaltata verso maso Patleid (1.386 m.) sul versante di Montesole. Il percorso prosegue lungo un tracciato boschivo fino a raggiungere maso Innerunterstell (1.472 m.), prima di scendere a perdifiato alla volta di maso “Hof Am Wasser” (888 m). La salita è costante e continua, ma all’Archeo Parc di Madonna di Senales avverrà il primo cambio, quello che porterà i partecipanti a scendere dal sellino della bici per indossare le scarpette.

Di 11.3 km e 495 metri di dislivello la seconda frazione di corsa, sul sentiero in salita che attraversa un bosco di larici e che raggiunge la diga del lago artificiale di Vernago (1.700 m.). Si continua attraversando la diga per raggiungere la chiesetta “Leiter” e da qui si segue un ampio sentiero che, a mezzacosta, costeggia il lago fino alla fine del medesimo. Dopo la salita fino all”Ötzi Rope Parc ci si proietta sul tracciato parallelamente alla strada provinciale, per raggiungere il ponte nei pressi del Maso Untergerstgras che attraversa il torrente di Maso Corto. Un comodo sentiero farà respirare a pieni polmoni l’aria di natura e l’atmosfera regalata dal bosco di larici, giungendo al parcheggio delle Funivie Ghiacciai a Maso Corto (2.011 m.), ove avrà luogo il secondo cambio.

L’itinerario scialpinistico della Ötzi Alpin Marathon sarà invece di 6.7 km e 1.201 metri di dislivello, snodandosi a fianco della discesa “Schmuggler” o discesa dei “Contrabbandieri”, fondamentale nel decidere le sorti sportive degli atleti, da Maso Corto alla stazione a monte delle Funivie Ghiacciai. Il dislivello è di 1.200 metri su terreno ripido, ma intervallato anche da tratti meno scoscesi. Il “giogo del Contrabbandiere” la meta successiva, oltrepassando il laghetto del ghiacciaio nei pressi del Rifugio Bella Vista ed infine al culmine di questa spettacolare manifestazione: i 3.212 metri della Grawand – stazione a monte delle funivie, quota corrispondente quasi esattamente allo storico ritrovamento di Ötzi, la Mummia del Similaun.

Per competere a questa maratona di 42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello che fa della fatica e dei propri panorami attrazioni uniche, in singolo, a squadre o a squadre miste, basterà saldare le quote di 80 euro (individuale) o 185 euro (team/staffetta).

 

J /70 Italian Class

Parlando della J/70 Cup 2018 e dell'Europeo 2019

 

Fervono i preparativi per l’edizione 2018 della J/70 Cup: il circuito italiano organizzato da J/70 Italian Class e riservato ai monotipi J/70, già nel 2017 aveva segnato numeri da record, con un totale di oltre cento equipaggi che avevano preso parte al circuito italiano, fino a toccare l’apice con l’Audi J/70 World Championship di Porto Cervo, il Mondiale più popoloso di sempre nella storia delle barche a chiglia.

Per il 2018, le aspettative sono altrettanto positive. Il circuito J/70 Cup, articolato su quattro eventi ospitati nell’ordine a Sanremo, Porto Ercole, Malcesine e Trieste, sarà aperto ad equipaggi provenienti da tutto il mondo, grazie alla formula open che da anni ormai contraddistingue le manifestazioni promosse da J/70 Italian Class. 

Tra le principali novità del 2018, l’introduzione di un evento valido come Campionato Italiano: a termine della quattro giorni di regate nelle acque gardesane antistanti la Fraglia Vela Malcesine, infatti, verrà incoronato il Campione Italiano J/70 (Overall e Corinthian, categoria riservata ai non professionisti e da sempre teatro di grandi competizioni nella Classe J/70).

L’appuntamento di Malcesine sarà l’ultima occasione per allenarsi prima del Campionato Europeo 2018 di Vigo, ma anche per testare il campo di regata che nel 2019 ospiterà il Campionato Europeo J/70. A termine di un articolato processo di selezione, e visto anche il successo dell’Audi J/70 World Championship 2017, J/70 International Class Association ha assegnato a J/70 Italian Class l’organizzazione del Campionato Europeo 2019, evento per cui si prevede una grande partecipazione di equipaggi, vista anche la prossimità geografica e temporale con il Campionato Mondiale 2019 di Torquay, in Cornovaglia. 

Il primo appuntamento è quindi fissato per il 6 aprile a Sanremo dove, grazie all’ospitalità dello Yacht Club Sanremo, gli equipaggi scenderanno in acqua per la prima tre giorni di regate della stagione.

 

SULLA NEVE INSIEME SI PUÒ VOLARE

SABATO 3 E DOMENICA 4 MARZO TORNA A PRALI  L’EVENTO PER DIFFONDERE LA PRATICA DELLO SCI TRA I DISABILI

 

Due anni orsono la prima edizione aveva fatto notizia, anche e soprattutto per la presenza a Prali del campione azzurro Federico Pellegrino, che, di lì a poche settimane, si sarebbe aggiudicato la Coppa del Mondo sprint di sci nordico. Nel 2018 la terza edizione dell’evento “Sulla neve insieme si può volare” è in programma sabato 3 e domenica 4 marzo, sempre nella suggestiva località della Val Germanasca e sempre per iniziativa della Onlus “Le Ali Spiegate” di San Germano Chisone, impegnata da undici anni nella promozione di nuove opportunità sociali, culturali e sportive per i disabili.

L’evento è sin dalla prima edizione patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comitato Alpi Occidentali della FISI. Il 3 e 4 marzo i maestri della Scuola Italiana Sci di Prali, con in testa l’ex azzurra Elisa Grill, saranno a disposizione per far conoscere ai disabili le attività sulla neve: sci alpino e nordico, snowboard e pattinaggio. Da quest’anno “Le Ali Spiegate” può contare su due nuovi slittini per lo sci alpino dedicati ai disabili “sitting”, cioè non deambulanti.

 

Il Velista dell'Anno FIV

Claudia Rossi tra i candidati al titolo

 

C'è sono anche Claudia Rossi tra i nominati al titolo di Armatore/Timoniere dell'Anno che verrà assegnato il prossimo 12 marzo a Roma nell'ambito della serata riservata a Il Velista dell'Anno FIV. L'evento, promosso da Acciari Consulting in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e UCINA Confindustria Nautica, celebra da ormai 24 anni i protagonisti dell'agonismo velico Nazionale.

Oltre alla giovane armatrice di Petite Terrible, che nel corso del 2017, in Inghilterra, si è confermata campionessa europea J/70 e che ha festeggiato la conquista del titolo iridato Corinthian della prestigiosa classe Farr 40 oltre al secondo posto nel circuito Alcatel J/70 Cup, se la dovrà vedere con due grandi nomi della vela italiana: Vincenzo Onorato e Roberto Lacorte.

Sempre nel 2017 Vincenzo Onorato ha guidato il suo Mascalzone Latino al successo nel Mondiale ORC di Trieste e della Volvo Hong Kong to Vietnam, mentre Roberto Lacorte, armatore di Supernikka, si è imposto alla Maxi Yacht Rolex Cup (classe Mini Maxi RC1) di Porto Cervo.

Tutti i candidati potranno essere votati dal pubblico al seguente link http://www.velistadellanno.it/vota-online/ fino a tre giorni prima della cerimonia di premiazione, fissata come si diceva per il 12 marzo. Il voto del pubblico offrirà alla Giuria, che si riunirà il giorno stesso dell’evento, una selezione dei nominativi tra i quali scegliere i vincitori finali per ogni categoria (oltre all'Armatore/Timoniere verranno premiati il Club dell'Anno, la Barca dell'Anno e il Velista dell'Anno).

 

IL CONI CONFERMA

I CAVALLI FISE NON SONO MACELLABILI


Questa la premessa: in quanto atleti, i cavalli iscritti nei ruoli della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) non sono macellabili per la produzione di alimenti. Il CONI ha quindi ribadito che la FISE può tesserare solo ‘atleti’, cavalieri e cavalli, e iscrive dunque nei propri ruoli tutti gli equidi purché “sul documento identificativo siano indicati come NON DPA” (ossia non destinabili alla macellazione per la produzione di alimenti). Una norma fondamentale a tutela di cavalli e pony che la FISE ha adottato per la prima volta nel 2006 e rideliberata, nell’ambito di uno specifico Regolamento FISE, dal Commissario Straordinario Gianfranco Ravà nel 2015. Il Regolamento federale poneva fra i punti principali della tutela del cavallo la possibilità d'iscrizione per tutti i cavalli e pony, purché NON DPA. Precisiamo che la norma si rivolge ai cavalli e pony atleti in quanto l’immissione al Registro FISE è possibile per i soli cavalli atleti. 

Giovanni Malagò ribadisce quindi il principio di non macellazione in risposta alle numerose proteste giunte a seguito della decisione del consiglio federale FISE di abrogare, invece, una norma essenziale della federazione olimpica a tutela di tutti gli equidi iscritti nei Ruoli Federali. Lo scorso 5 dicembre l’attuale presidente federale Di Paola ha infatti proposto di cancellare questa regola supportato dalla maggioranza del consiglio federale sostituendola con un’altra che consente l’iscrizione nei ruoli FISE anche a cavalli DPA.

Una delibera che è stata motivo di profondo imbarazzo e disagio non solo del comparto equestre ma in ambito animalista nazionale.

Il testo pubblicato, approvato al 7/01/2018, sebbene non ancora deliberato, prevedeva infatti che potessero essere macellabili anche cavalli e pony impiegati in qualunque attività, disciplina e gara sino a 6 anni di età come confermato dalla presidenza anche nella conferenza stampa del 15 gennaio 2018 ripresa e diffusa a mezzo video. LNDC Animal Protection e Progetto Islander avevano già espresso la loro opinione in un precedente comunicato congiunto e ribadiscono nuovamente la loro totale opposizione nei confronti di una norma che consenta la macellazione degli equidi iscritti al Registro FISE, sottolineando che le suddette associazioni auspicano comunque il riconoscimento di tutti gli equidi come animali di affezione escludendone quindi la macellazione.

È urgente un intervento definitivo del CONI che ripristini la norma come era originariamente e che non lasci dubbi interpretativi. La nostra posizione è NO ai cavalli DPA in Fise”, afferma Nicole Berlusconi, Presidente di Progetto Islander. Dello stesso parere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, che dichiara: “Le parole del Presidente Malagò sono molto precise e ci aspettiamo quindi che vengano messe in pratica, tornando ad avere delle regole chiare, senza ambiguità e senza possibilità di deroghe sulla non macellabilità dei cavalli iscritti ai ruoli FISE”.

LNDC Animal Protection e Progetto Islander chiedono quindi al Presidente Malagò di tenere fede alle promesse fatte e di ripristinare il testo della norma da lui stesso sottoscritto nella sua formula originaria perché è l’unico chiaro: “Possono essere iscritti nei Ruoli Fise e praticare attività in ambito FISE solo equidi che sul documento identificativo sono indicati come NON DPA”.

 

SCI E SNOWBOARD PER TUTTI

 

Durante l’evento si terrà una raccolta di fondi finalizzata all’acquisto di materiale idoneo per un campo scuola riservato ai disabili, con la prospettiva di praticare le attività legate allo sci e alla montagna sul territorio di Prali; il tutto in collaborazione con il Comune, che ha garantito il patrocinio e un contributo. Per quanto riguarda lo sci alpino il progetto è rivolto ad adulti e bambini con disabilità sia cognitive che motorie. Per i partecipanti con disabilità cognitive non saranno necessarie particolari attrezzature per lo svolgimento delle lezioni, mentre per quanto riguarda le disabilità motorie occorre un’attrezzatura idonea. Le lezioni nel campo scuola di Prali, servito da un tapis roulant, saranno sia individuali che di gruppo, in base alle capacità motorie dei partecipanti.

Anche per lo sci nordico il progetto è rivolto ad adulti e bambini con disabilità sia cognitive che motorie. Per quanto riguarda le disabilità cognitive è necessaria una valutazione sull’opportunità di lavorare singolarmente o in gruppo e sulle ore da dedicare complessivamente all’attività, in base alla preparazione fisica di base e alle passate esperienze dei partecipanti. I non vedenti saranno dotati di pettorine fluorescenti e seguiti ognuno da un maestro. I sitting potranno sciare con le rispettive carrozzine, gli standing con le protesi.

Il progetto dedicato allo snowboard è rivolto ad adulti e bambini con disabilità cognitive. Sarà anche a disposizione un campetto per il pattinaggio. Per quest’ultima attività è richiesto almeno un accompagnatore al fianco, pur essendo presenti esperti della disciplina e atleti che praticano l’hockey.

Il locale Ski Rent Bardour, partner ufficiale dell’evento, sarà il punto di appoggio e ritrovo per tutte le attività. L’affitto degli sci sarà al prezzo agevolato di 5 Euro. I partecipanti all’evento e i loro accompagnatori pernotteranno nella struttura alberghiera del Centro ecumenico valdese “Agape”, dove sabato 3 marzo sono in programma una cena e una serata a tema che contribuiranno all’aggregazione tra i partecipanti. Il pranzo del sabato e della domenica si terranno presso locali del paese che hanno dato la disponibilità ad ospitare l’evento a prezzi convenzionati. Il progetto comprende due giornate, con il ritrovo nella mattinata del sabato e il rientro la domenica dopo le lezioni di sci. È possibile prendere accordi per partecipare anche a una sola delle due giornate.

La Fondazione Longo offrirà a ogni giovane disabile un’ora di lezione di sci gratuita e le ore successive si svolgeranno al prezzo agevolato di 18 Euro. Il costo stimato per ogni partecipante è di 30 Euro, comprensivo del pranzo del sabato o della domenica, della cena, del pernottamento e della prima colazione della domenica.

Per informazioni su costi e modalità di partecipazione ci si può rivolgere a Marina Mourglia, che risponde al cellulare 340-4085365. Per informazioni e prenotazioni per le attività sportive si può contattare Elisa Grill al 329-9139183.

VELA

Matteo Sangiorgi entra nel network North Sails

 

North Sails annuncia che Matteo Sangiorgi si è unito al gruppo degli Specialist in qualità di One Design Expert della classe Optimist.

Matteo porta con sé anni di esperienza, che vanno dal coaching in classi come Optimist, 420 e 470 e allo sviluppo delle vele. Lavorerà a stretto contatto con il team One Design globale, con un focus finalizzato ad aumentare la quota di mercato di North Sails nella classe più diffusa al mondo per quanto riguarda la vela giovanile, l'Optimist appunto. 

“Ho deciso di cogliere l’opportunità di North Sails perché adoro l’idea di far parte di un’azienda che è in grado di fornire le vele a tutti, dai giovanissimi dell’Optimist ai veterani dell’America’s Cup - spiega un visibilmente soddisfatto Sangiorgi - Mi piace anche l’idea di essere coinvolto in un network così grande, dove ricerca e sviluppo sono un punto focale dell’attività di ognuno". 

Tim Healy, Presidente della sezione One Design di North Sails, ha aggiunto: “Accogliere Matteo in North Sails è un piacere. Porta con sé un grande bagaglio di esperienza e la sua passione e dedizione per la vela sono chiare ed evidenti. La combinazione di queste caratteristiche con le sue conoscenze tecniche ed abilità in barca lo rendono sin d'ora un elemento chiave del nostro team One Design”.

North Sails vanta alle spalle ormai oltre 60 anni di esperienza nel design e produzione di vele. Il team di esperti One Design utilizza tutti gli strumenti più moderni a disposizione per offrire le vele più avanzate tecnologicamente a tutti i velisti, dai regatanti locali agli atleti olimpionici.

 

80 GIORNI ALLA ÖTZI ALPIN MARATHON

SULLE TRACCE DELLA “MUMMIA DEL SIMILAUN”

 

Il triathlon che il 28 aprile porterà gli sportivi a competere alla quindicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon in Alto Adige è straordinario, come straordinario fu il ritrovamento della “Mummia del Similaun”, da cui l’evento prende il nome. Il ghiaccio ha permesso un pressoché perfetto processo di mummificazione naturale, ed è riuscito a mantenere intatto anche il corpo di un uomo risalente tra il 3300 e il 3200 a. C. (età del rame), Ötzi appunto.

I coniugi Simon, durante un’escursione nell’alta Val Senales, s’imbatterono a quota 3213 metri s.l.m. in una figura che spuntava dalla neve, ed alla medesima altitudine i triatleti completeranno l’ultima fase della sfida, quella scialpinistica. In Val Senales (BZ) la neve è scesa in abbondanza ed ogni martedì gli sportivi potranno affrontare l’ultimo tratto in totale ed assoluta libertà (dai 2011 metri di Maso Corto fino ai 3212 metri della Grawand), dalle ore 18.30 alle ore 22, senza alcun intralcio lungo il percorso, ricordando che verrà interrotta la preparazione della pista Grawand e della pista che porta a valle proprio per permettere agli scialpinisti di salire in assoluta sicurezza. Il bar del Glacier Hotel Grawand rimane inoltre a disposizione per dare la possibilità agli sciatori notturni di cambiarsi e rifocillarsi.

Gli altri due tratti da affrontare durante la competizione saranno in mountain bike e di corsa, portando a compimento un totale di 42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello.

La partenza della Ötzi Alpin Marathon sarà a Naturno (BZ), dove a fine aprile tutto è in piena fioritura, salendo su di una “ruote grasse” per affrontare i 24.2 km fino a Madonna di Senales, dove si scenderà dalla sella e si calzeranno le scarpette alla volta della frazione podistica di 11.8 km che terminerà a Maso Corto. “Sci in spalla” per completare l’opera, portando a termine gli ultimi e memorabili 6.2 km di scialpinismo fino ai ghiacciai della Val Senales .

Una manifestazione che è un bijou per i triatleti più arditi, ma che può essere affrontata (con un buon allenamento) anche in team occupandosi di una sola frazione: un biker completerà il primo tratto, un podista il secondo ed uno scialpinista il terzo, rendendo “tutto più facile”.

E per merito dell’inventiva del comitato organizzatore altoatesino e della grande richiesta, quest’anno le squadre potranno essere composte anche da atleti misti, permettendo a tutti di coronare il proprio sogno di arrivare nel territorio oramai divenuto leggenda della “Mummia del Similaun”.

Di 80 euro la quota per partecipare in maniera individuale, di 185 euro quella per gareggiare in team/staffetta. Nel primo caso si dovrà mostrare una eccezionale versatilità più che una grande abilità in una singola disciplina: saper “sbrigarsela” al meglio con MTB, corsa e scialpinismo è il requisito per essere uno dei “grandi” cavalieri solitari della Ötzi Alpin Marathon 2018.

 

La montagna d’inverno in Friuli Venezia Giulia

le dieci esperienze da vivere immersi in una natura incontaminata

 

Sono infinite le possibilità di svago che una vacanza in inverno sulle montagne del Friuli Venezia Giulia offre al turista. Da Tarvisio e Sella Nevea, passando dal Monte Zoncolan, Sauris e Forni di Sopra, fino a raggiungere il comprensorio di Piancavallo, l’ampia offerta delle attività praticabili sulla neve nei 5 moderni poli sciistici della regione dotati di piste fra le più sicure dell’arco alpino italiano e sempre poco affollate, si interseca con le proposte dell’enogastronomia, della storia, del relax e del benessere. Fra le tante, 10 sono le esperienze suggestive, stimolanti e in alcuni casi uniche nel loro genere, da vivere in questo inverno 2018.

1 - Sciare guardando il mare a Piancavallo

Piancavallo, situata ai margini delle Dolomiti friulane, si è ritagliata l’immagine di località che sa abbinare lo sci e il divertimento. Gli impianti di risalita, che si snodano dal centro abitato, portano gli sciatori a godere di 25 Km di piste per la discesa, delle quali una parte è fruibile anche in notturna in sci alpinismo. Non solo, c’è infatti spazio anche per lo sci di fondo e lo snowboard e a disposizione dei un baby snow park e l'emozionante Alpine Coaster (bob su rotaia). Ma la caratteristica che rende Piancavallo unica tra le località dell’arco alpino è la possibilità, sci ai piedi dalle cime più alte, di spaziare con lo sguardo fino alle Lagune di Marano Lagunare e Grado e al mare Adriatico.

2 - Imparare a cucinare le innumerevoli varianti dei cjarsons

La cucina carnica e di tutto il Friuli Venezia Giulia è particolarmente ricca di sapori. Durante una vacanza prendere parte ai laboratori di cucina che vengono proposti può diventare un’esperienza unica che porta con sé golosità e conoscenza. Ad esempio imparare a cucinare i cjarsons o cjalsons o cjarzons, uno dei piatti poveri più tipici della cultura gastronomica carnica che venivano preparati con ciò che la credenza offriva. Riscoperti ed elevati a piatto della ristorazione negli anni 1970 dal cuoco carnico Gianni Cosetti, sono costituiti da una pasta di patate ripiena, molto simile agli agnolotti o ai ravioli mentre il ripieno è caratterizzato da una infinità di varianti, tra salato e dolce, e possono quindi essere serviti come primo piatto o come dessert.

3 - A Tarvisio come in Lapponia, in compagnia degli husky

I boschi che incorniciano i Laghi di Fusine di Tarvisio e la splendida omonima piana soleggiata rendono il luogo dove cimentarsi nello sleddog, la slitta trainata dai cani Alaskan Husky, ancora più suggestivo. È un’esperienza magica, resa possibile dalla Scuola internazionale mushing-sleddog di Fusine diretta dal famoso Araràd Khatchikiàn, pluricampione di questa disciplina nonché allevatore e istruttore. Per tutto l’inverno propone corsi di sleddog, riconosciuti dalla FIMSS Federazione Italiana Musher Sleddog Sport, ed escursioni lungo 14 km di pista. I cani da slitta di Fusine sono anche utilizzati per la pet therapy volta all'aiuto e alla riabilitazione di persone che attraverso il contatto con gli animali possono migliorare le loro capacità mentali e fisiche.

4 - Passare il confine tra Italia e Slovenia con gli sci ai piedi

Passare i confini nazionali con gli sci ai piedi in Friuli Venezia Giulia è possibile: a Sella Nevea infatti, grazie al collegamento transfrontaliero, si può raggiungere sciando la località sciistica slovena di Bovec. Un unico skipass, acquistabile su entrambi i fronti, consente agli appassionati di godere a 360° delle opportunità offerte dal monte Canin sui due versanti, quello italiano e quello sloveno, per un totale di 15 km di piste. Grazie alla funivia "Prevala", abbinata a due cabine da 100 posti, si parte dai 1.845 metri della stazione Gilberti e si arriva ai 2.133 di Sella Golovec, a monte di Sella Prevala, per poi scendere lungo le piste slovene fino a Bovec. Impreziosita da un panorama mozzafiato, è un’esperienza che si vive fino alle sciate dei weekend primaverili.

5 - A Forni Avoltri per ciaspolare su uno dei fronti della Grande Guerra

Riflettere e conoscere l’ambiente che circonda i luoghi teatro di importanti eventi storici. Forni Avoltri, uno dei punti nevralgici del fronte durante la Grande Guerra, è stato conteso tra le truppe italiane e quelle austriache. La storia viene ripercorsa nelle sale del Museo dedicato al conflitto e durante le ciaspolate condotte da guide esperte verso il lago Volaia dove dopo 100 anni si può vedere lo stesso ambiente e immaginare le enormi difficoltà logistiche e le condizioni di vita non semplici provate dai soldati lungo questo tratto del fronte. Le visite guidate, proposte da PromoTurismoFVG, partono nei giorni festivi da Forni Avoltri.

6 - Sciare su una pista della Coppa del Mondo

Tarvisio, contornata dalle Alpi Giulie, è uno dei più importanti poli sciistici dell’intero arco alpino. Con i suoi 15 impianti di risalita e i 25 chilometri di piste di discesa è una perla assoluta per lo sci. Qui si può provare l’ebbrezza di scendere lungo una classica del discesismo nazionale, la Di Prampero (deve il suo nome al generale degli Alpini Artico Di Prampero) che non a caso ha spesso ospitato prove delle discipline veloci di Coppa del Mondo femminile. Con quasi 4 km di lunghezza e oltre 800 metri di dislivello, porta dal Monte Santo del Lussari, il pittoresco borgo posto in cima a 1.790 metri d’altitudine, fino al paese di Camporosso, e con i suoi curvoni, i falsopiani e i continui cambi di pendenza mette alla prova anche gli sciatori più capaci. La pista Di Prampero è inoltre aperta per lo sci in notturna ogni martedì e venerdì sera.

7 - Giocare con i bambini a caccia al tesoro a Forni di Sopra

A carnevale ogni scherzo vale! Chissà se la caccia al tesoro di carnevale a Forni di Sopra porterà uno scherzo ai piccoli esploratori. Sicuramente no, sarà una vera e propria caccia al tesoro, un’esperienza unica ed emozionante, ambientata negli scenari selvaggi e suggestivi delle Dolomiti friulane, uno dei parchi più ricchi di animali selvatici. Oltre a partecipare all’ originale caccia al tesoro naturalistica proposta da PromoTurismoFVG, a Forni di Sopra si può visitare l’area faunistica comunale e vedere da vicino animali selvatici come la volpe, la lince, i cervi e anche i gufi.

8 - In cerca del party giusto sulla neve dello Zoncolan

Salire sul comprensorio di Ravascletto-Zoncolan e trascorrere momenti musicali divertenti in uno dei molti rifugi che organizzano le tipiche feste après-ski direttamente sulle piste. Tra tutti i poli del FVG, quello del monte Zoncolan è il più mondano e maggiormente vocato al divertimento durante e dopo una giornata di sci di discesa. Qui si esprime al meglio la rinomata ospitalità carnica, impreziosita da deliziosi piatti della cucina tradizionale come il frico e la polenta e dall’accompagnamento di ottimi vini e birre regionali.

9 - Immergersi nelle acque termali amate da Carducci

“Belle montagne, un bel fiume. Acque sulfuree. Foreste di abeti. Incanto di frescura, di luce e di purità” così scriveva Giosuè Carducci nel 1885 durante un soggiorno ad Arta Terme, in Carnia, per passare le acque, come si diceva allora. La montagna in inverno in Friuli Venezia Giulia non è soltanto neve. È anche godere

dei benefici dell’acqua minerale solfato-calcico-magnesiaca-sulfurea che sgorga a una temperatura di 9 °C dalla sorgente Pudia. Siamo a pochi chilometri da Tolmezzo e dal polo sciistico di Ravascletto-Zoncolan, qui un moderno stabilimento termale propone pacchetti salute e tanti trattamenti, dalle terapie con acque e fanghi termali alla riabilitazione e fisioterapia. E inoltre un ampio spazio relax, saune di diverse temperature, bagno turco, docce emozionali e percorso kneipp. L’ideale per un après-ski o per una pausa rigenerativa in qualunque stagione.

10 - Esplorare i borghi custoditi dalle montagne Patrimonio dell’Unesco

Innumerevoli sono i borghi montani pittoreschi del Friuli Venezia Giulia dove vivere esperienze autentiche di immersione nella storia, nell’arte, nell’architettura, nella natura. L’ambiente invernale li riveste poi di abiti ancora più affascinanti, regalando sensazioni di pace e quiete. Come Poffabro, una sorta di museo a cielo aperto nel cuore della Val Colvera, dove le tracce di insediamenti antichi si unisce alle tipiche strutture architettoniche di pianta cinque-seicentesca delle lunghe schiere di abitazioni con pietre tagliate al vivo e balconi di legno. Pilastri, scale, ballatoi e archi in pietra convivono da secoli in armonia perfetta con la natura circostante.

Poco distanti da Poffabro, altre due perle adornano le montagne, i borghi Erto e Casso il cui ricordo è legato alla diga del Vajont. Il forte legame degli abitanti con il territorio ha permesso di realizzare nel corso degli anni una ricostruzione autentica che conserva il loro antico aspetto rurale legato alle tradizioni, alle usanze e all'artigianato, il tutto immerso nella purezza e la freschezza dell'aria di montagna

 

RUBBETTINO incontri con i libri

Presentazione del libro

IL FISCHIETTO E IL PALLONE

di Carmelo Lentino

Mercoledì 7 febbraio 2018 – libreria Minerva – piazza Fiume 57 – Roma

 

Torna La Ventuno del Cima:

giovedì 15 febbraio a Conegliano (TV) la staffetta scolastica

 

In tanti se la ricordano quando per gli angoli più belli di Conegliano portava a gareggiare atleti di valore dall’Italia e dall’estero. Giovedì 15 febbraio “La Ventuno del Cima”, nella sua versione “School Edition”, coinvolgerà invece gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Conegliano (TV). In occasione delle Giornate dello sport, Atletica Silca Conegliano, per il secondo anno consecutivo, proporrà infatti la staffetta scolastica. Oltre 1500 le iscrizioni che sono già giunte alla segreteria della società. Gli studenti gareggeranno, come veri atleti su strada, in una staffetta all’insegna dei 21 minuti. Da regolamento, ogni squadra avrà a disposizione 21 minuti per percorrere più volte un percorso di 200 metri, con l’obiettivo di percorrere la distanza più lunga possibile. Ciascuno studente di ogni squadra partecipante dovrà percorrere almeno una frazione della staffetta, gli studenti potranno compiere più frazioni purché ci sia in corsa solo un componente appartenente alla medesima squadra. La squadra che in 21 minuti avrà coperto la distanza più lunga sarà proclamata Campione Comunale della Staffetta Scolastica “La Ventuno del Cima”. A sfidarsi saranno 6 classi delle scuole elementari Pascoli e altrettante delle scuole Cima, tre classi delle medie del Collegio Immacolata e dieci delle medie Cima, 13 classi dell’Itis Galilei (tecnico), tre dell’Itis Galilei (professionale), tre della scuola enologica Cerletti e 21 classi del Liceo Marconi scientifico, musicale, economico sociale, scienze applicate e classico.

“Dopo il debutto “scolastico” del 2017, quest’anno la staffetta “La Ventuno del Cima” coinvolgerà davvero tanti studenti – ha commentato Francesco Piccin, presidente di Atletica Silca Conegliano – l’edizione dello scorso anno è stata molto apprezzata da studenti, insegnanti e dirigenti, tanto che appunto per il 15 febbraio sono fioccate le adesioni. Ne siamo molto contenti, perché crediamo che portare i giovani allo sport sia fondamentale. Farlo attraverso le scuole è di primaria importanza, perché così si possono raggiungere tutti i giovani, indistintamente. Giovani che grazie al sano movimento possono trovare non solo un benessere fisico ma anche un benessere psicologico e sociale. Giovedì 15 febbraio avremo una piazza Cima e una via XX Settembre con oltre 1500 alunni che gareggeranno con i propri compagni per vincere il titolo comunale”.  

Una vera e proprio gara a tutti gli effetti, con lo speaker Bepi Zuin a fare la cronaca della mattinata, il medico di gara, il dottor Giovanni Dalla Zentil e un’ambulanza, per la sicurezza. Il referente tecnico è Massimo Stefanelli, insegnante di educazione motoria e istruttore Fidal.

Accanto allo staff di Atletica Silca Conegliano, nell’organizzazione della mattinata di sport, ci sono l’Istituto Comprensivo Conegliano 2 “G.B. Cima” (collaborazione), il Comune di Conegliano (patrocinio e contributo), Maratona di Treviso, Silca Ultralite Vittorio Veneto e l’associazione Cavalieri dell’Etere. A fornire l’impianto audio sarà GAC Service.

Per informazioni telefonare ai numeri 0438-412124 - 331.8412682, lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Lotti, Malagò e Pancalli alla presentazione dei Giochi Nazionali Estivi 2018

A Montecatini e Valdinievole, nell'anno del 50esimo Anniversario della nascita di Special Olympics, in gara 3000 Atleti in 20 discipline sportive

Giovedì 1 Febbraio 2018 ore 12.00

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale

 

Con l'intervento del Ministro per lo Sport, Luca Lotti, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Presidente del CIP, Luca Pancalli e del Presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, si terrà a Roma, giovedì 1 febbraio alle ore 12.00 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale - Largo Chigi, ingresso riservato in Via Santa Maria in Via, 37A, la conferenza stampa di presentazione, moderatore Massimo Caputi, dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in programma dal 4 al 10 giugno a Montecatini e Valdinievole. Giochi, questi, che rappresenteranno il più grande evento nazionale di sempre, per numeri di atleti coinvolti e discipline sportive proposte. Giunti alla XXXIV edizione, coinvolgeranno infatti oltre 3000 atleti, provenienti da tutta Italia, che gareggeranno in 20 discipline sportive: atletica leggera, badminton, bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, golf, nuoto, nuoto in acque aperte, pallacanestro, pallavolo unificata, rugby, tennis, tennis tavolo, vela.

 La conferenza stampa costituirà anche la prima occasione dell'anno per ricordare, attraverso l'alternarsi di immagini storiche e di testimonianze odierne, il 50esimo Anniversario della nascita del Movimento avvenuta, nel luglio del 1968, grazie alla straordinaria intuizione di Eunice Kennedy Shriver. Lei per prima capì quanto la pratica sportiva potesse mettere le persone con disabilità intellettiva nelle condizioni ideali per dimostrare le loro capacità. Si battè con grinta e determinazione contro la cultura di quel tempo che negava a queste stesse persone ogni opportunità relegandole negli Istituti. Oggi Special Olympics è presente in 172 paesi e intende puntare sempre i riflettori su ciò che gli atleti sono in grado di fare e non sulla loro disabilità e sul valore sociale dello Sport Unificato; attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme favorendo l'inclusione sociale. Per celebrare, in tutto il mondo, i 50 anni di Special Olympics, dal 17 al 21 luglio a Chicago, la città che nel 1968 ospitò i primi Giochi Internazionali tornerà ad accogliere 24 squadre provenienti da ogni parte del mondo per partecipare alla “Unified Football Cup”. Torneo di calcio unificato cui l'Italia parteciperà con una delegazione composta da 16 calciatori, 9 atleti e 7 partner.

 I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 sono sostenuti con un contributo del Ministero per lo Sport che ha anche concesso il patrocinio all'evento che sarà realizzato anche grazie al sostegno del Comune di Montecatini Terme, dalla Regione Toscana, da Toscana Promozioni, da Coca-Cola, Mitsubishi Electric - Filiale Italiana, iZilove Foundation, Fondazione Vodafone Italia, Adidas e Confindustria Toscana Nord.

 

Il ruandese Manirafasha e la vittoriese Bernasconi conquistano il 33° Cross della Vittoria

 

Il Cross della Vittoria, come da tradizione, regala grandi emozioni. E grandi numeri. Così è stato anche per la 33esima edizione. In un percorso completamente rinnovato a causa del cantiere per l’ampliamento della struttura, l’area Fenderl di Vittorio Veneto (TV) si è colorata di migliaia (circa 1400) di casacche, di sfide, di sorrisi, di grinta. Al maschile, vittoria straniera con il ruandese Primien Manirafasha (Dolomiti Belluno) protagonista assoluto con un assolo fin dal primo dei 9 giri previsti per la gara di 10 km. Al femminile invece la competizione dedicata a seniores e promesse si è decisa negli ultimi metri, quando l’atleta di casa vittoriese, Valentina Bernasconi (Atl. Mogliano) ha tirato fuori i denti, battendo sul traguardo l’under 23 vicentina, Rebecca Lonedo. Spettacolo “promozionale” con tanti bambini tra i 6 e i 10 anni anche per la “Corri libero sui prati”, manifestazione ludico motoria di 500 metri. Alla regia, Silca Ultralite Vittorio Veneto.

Nella prima batteria di giornata, quella dei master maschili (MM35 – MM55), bel duello tra i compagni di squadra Alvaro Zanoni e Ivan Basso (HRobert Running Team), con il primo a tagliare il traguardo a braccia alzate. Terzo, il ciclista, triathleta e oggi anche crossista, Massimo Cigana (Biotekna Marcon).

Nella seconda competizione, quella dei master maschili SM60 e oltre e quella delle master femminili i più veloci sono stati Lorenzo Andreose e Sabrina Viel.

Poi spazio alle gare giovanili, con le vittorie, tra i Ragazzi di Elisa Clementi (Csi Atl. Prov. Vi) e Mattia Tocchet (Vittorio Atletica), tra i Cadetti di Alice Biz (Vittorio Atletica) e Thomas D’Este (Aristide Coin), tra gli Allievi di Margherita De Mattia (Atl. Mogliano) e Nicolò Bedini (Atl. S. Biagio), tra gli Junior di Arianna D’Alberto (Ana Feltre) e Mihail Sirbu (Gs Quantin).

Nella gara assoluta femminile bel duello tra Valentina Bernasconi (Mogliano) e Lonedo (Vicentina). A due curve dal traguardo la vicentina sorpassa la vittoriese, ma con grande grinta Bernasconi non molla e batte l’avversaria dopo uno sprint all’ultimo sangue. Sul terzo gradino del podio, Ilaria Bonetto (G. A. Bassano). 

“All’inizio Lonedo ha imposto il suo ritmo, sperando di evitare magari la volata finale che è più sulle mie corde - commenta Valentina Bernasconi – mi ha fatto soffrire, ma ho tenuto duro e finalmente sono riuscita a vincere qui a Vittorio, nella mia città, nel cross dove in tanti vengono sempre a tifarmi”.

A concludere l’intensa mattinata di gare, la competizione assoluta di 10 km. Primien Manirafasha ha preso immediatamente la testa della corsa. Inizialmente si è formato un gruppo di inseguitori composto da una decina di atleti, tra i quali i due vicentini Massimo Guerra e Stefano Furlani e i moglianesi Mattia Stival, Leonardo Bidogia e Leonardo Feletto, con i Silca Giacomo Esposito e Federico Spinazzè. Giro dopo giro, mentre il ruandese aumentava il vantaggio, il gruppo inseguitori si è assottigliato, con, alla fine, i due vicentini a completare il podio. 

“Sono contento per la vittoria di oggi, un percorso che mi è piaciuto molto, con questi saliscendi, decisamente adatti alle mie caratteristiche – dice il ruandese Primien Manirafasha – certo, a livello cronometrico, speravo in una prestazione un po’ migliore ma ho praticamente corso da solo”.

Grande soddisfazione in casa Silca Ultralite. “Oggi abbiamo visto un’area Fenderl piena di atleti, soprattutto giovani - afferma Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – abbiamo vissuto una bella giornata di sport, con oltre 1400 partecipanti e gare tecnicamente valide. Un grazie va, come sempre, ai nostri volontari e a tutti coloro che ci sostengono. Diciamo che è stato un buon inizio per le fatiche organizzative di Silca Ultralite”.

L'evento, che ha visto al fianco di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Comitato Regionale Veneto della Fidal, Atletica Silca Conegliano e Maratona di Treviso Scarl, ha avuto il patrocinio della Città di Vittorio Veneto, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto, della Fidal e dell'Us Acli e la collaborazione del gruppo Alpini di Conegliano, degli Amici Sportivi di San Martino e l’associazione Carabinieri in Congedo di Vittorio Veneto.

Partner dell'evento sono Silca Spa, Méthode, Banca Prealpi, Piovesana Biscotti e Crackers, Lazzaris Mostarde, Karhu, Ecor, Natura Sì, Gruppo Argenta, Gammasport, Zardetto Spumanti, Battistella Gianfranco, Amadio Climatizzazione Mobile, Eurovelo, Mio Mio Run, Pasta Sgambaro, Scatolificio Sarcinelli, Ghizzo Autofficina, San Benedetto, Lanificio Bottoli, Manuel Caffè, Saccon Gomme, Centro Frutta Conegliano, Latteria Soligo, Eden TV e Qdp News. 

Per resoconto, foto e video visitare i siti www.atleticasilca.it e www.silcaultralite.it, le pagine Facebook "Atletica Silca" e “Silca Ultralite Triathlon” e il canale You Tube "Silca Ultralite Vittorio Veneto".

 

Due italiani sul podio della Coppa del Mondo di parapendio

 

Un nuovo successo del volo libero italiano arriva dal sud America dove si è conclusa la 25.a edizione della PWC (Paragliding World Cup), la coppa del mondo di parapendio.

Il pilota Nicola Donini si è classificato secondo alla finale mondiale disputata a Roldanillo in Colombia e vinta dallo svizzero Michael Siegel. Il successo italiano è consolidato dal terzo posto di Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano).

Eccellenti le prestazioni di Donini, ventiduenne di Molveno (Trento), durante i nove voli effettuati sui dieci previsti, uno per giorno: ne ha vinti tre, piazzandosi secondo in altri due. Migliori traguardi di Oberhauser un secondo e un terzo posto. In campo femminile indiscusso successo della francese Laurie Genovese, in assoluto la più forte delle 14 quote rosa in volo sulle alture colombiane.

All’ultima prova si è arrivati dopo le tappe in Francia, Serbia, Svizzera, Brasile e Ecuador disputate nel corso del 2017. Roldanillo è il principale sito di volo libero, cioè senza motore, in parapendio e deltaplano in Colombia. Situata sul lato ovest della Valle del Cauca, ai piedi della Cordillera Occidentale, la città si trova ad un'altitudine di 966 metri. Dal decollo di Aguapanelas i piloti hanno spiccato il volo per percorrere distanze tra i 62 e quasi 100 chilometri, secondo le condizioni meteo delle nove giornate di gara, sfruttando le correnti ascensionali scaturite dall’irraggiamento solare e l’efficienza delle ali. 

Alla finale mondiale hanno partecipato 120 piloti provenienti da 25 nazioni. Migliore e anche la più numerosa la compagine francese con ben 27 volatori, seguita dall’Italia, ma con meno della metà dei piloti. Oltre a Donini e Oberhauser, questi gli altri azzurri: Christian Biasi, Alberto Vitale, Franz Erlacher, Gianbasilio Profiti, Michele Boschi, Federico Nevastro, Luca Donini, i campioni italiani in carica Marco Busetta, e Silvia Buzzi Ferraris, Aaron Durogati e Nicole Fedele, che negli anni scorsi hanno vinto rispettivamente due e una volta la coppa del mondo.

 

North Sails e un One Design di soddisfazioni

 

Reduce da un 2017 che ha fatto segnare numeri importanti in tutti i settori dell'azienda, North Sails plaude a quanto raccolto in ambito agonistico, specie tra i One Design, settore del quale è responsabile Giulio Desiderato.

"Il 2017 è stato un anno molto positivo, sicuramente il migliore da quando lavoro in North Sails - spiega Desiderato - questo sia per quanto riguarda il fatturato, sia in riferimento ai risultati, dei quali andiamo molto orgogliosi perché sono la cartina di tornasole che riflette la soddisfazione di clienti, armatori e velisti".

Desiderato spiega come parte delle risorse siano state investite nelle derive, fucina, tra le altre cose, di quelli che saranno i protagonisti del domani: "Tra le derive ci siamo confermati ai vertici nella quasi totalità delle classi di riferimento come il 420, il 470 e il Finn, senza dimenticare Dinghy, Moth e Classe A  e riproponendoci in realtà come la classe Optimist, che ci sta particolarmente a cuore".

Importanti anche le conferme giunte dalle classi monotipo: "Nel settore One Design abbiamo gioito per l'affermazione di Pacific Yankee al Mondiale Melges 20 di Newport: ennesimo trionfo in una classe che a livello di rassegne iridate non ci ha mai visto battuti. Di valore assoluto anche quanto ottenuto nel Mondiale J/70 di Porto Cervo, con nove barche inveiate North piazzate tra le prime dieci posizioni. Un risultato che ricalca esattamente quello del ranking nazionale, a riprova della qualità ed affidabilità dei nostro prodotti. Di livello assoluto anche i risultati rimediati nel Melges 32, con Torpyone sul tetto d'Europa e due equipaggi, lo stesso Torpyone e Fra Martina, piazzati sul podio iridato".

Risultati che sono frutto del costante lavoro di sviluppo portato avanti dal gruppo di lavoro North Sails: "In tutte le classi citate, e in senso più esteso in tutte le classi dove North Sails è presente, la ricerca di nuove soluzioni è costante nel tempo. Una ricerca che dipende direttamente dall'attività svolta da Specialist come Andrea Casale, Stefano 'Bistek' Orlandi e Federico Michetti, il cui lavoro di osservazione è determinati per consegnare ai nostri clienti  dei profili completi di tutti quei valori aggiunti che sono l'anima di ogni prodotto North Sails. Un esempio su tutti è proprio quello del Melges 20, classe nella quale, nonostante un'egemonia ormai quinquennale, continuiamo a testare nuove soluzioni per consentire ai nostri armatori di restare ai vertici: basti pensare alla recente introduzione dei primi profili in 3Di".

Il tutto per presentarsi all'inizio di una stagione 2018 che non lascerà tempo per rifiatare: "La prossima stagione, almeno per quanto riguarda l'Italia, sarà ricca di eventi internazionali: basti pensare che appuntamenti come il Mondiale J/24, il Mondiale Melges 20 e l'Europeo Melges 24  si svolgeranno tutte dalle nostre parti. Si tratta di regate per le quali il team North Sails, ormai considerata presenza irrinunciabile lungo le banchine anche grazie allo scrupoloso servizio assistenza pre e post regata, si sta preparando al meglio, integrando il gruppo con l'inserimento di figure professionali altamente specializzate: l'obiettivo è sostenere i propri equipaggi nel migliore dei modi".

 

IL 2018 DI FIRENZE MARATHON

 

Ecco le date degli eventi organizzati a Firenze da Firenze Marathon nel 2018. Ricco come sempre il programma. Non solo la Asics Firenze Marathon edizione celebrativa numero 35 in programma il 25 novembre 2018 che presenterà numerose novità a cominciare dalla nuova sede del Marathon Expo nei due giorni che precedono l’evento: presso la stazione Leopolda. Ecco il calendario.

Si comincia venerdì 27 aprile e sabato 28 aprile con l’ormai tradizionale appuntamento con l’atletica in pista all'Asics Firenze Marathon Stadium, lo stadio di atletica dedicato a Luigi Ridolfi, con la due giorni del Meeting internazionale di atletica Firenze Atletica Multistars giunto alla 31esima edizione. Sarà la sesta stagione consecutiva che Firenze Marathon finanzierà e organizzerà insieme al Comitato regionale della Fidal, al Club 10+7 e alle tre principali società di atletica di Firenze, il meeting internazionale di atletica che ha come ossatura le gare di prove multiple sia maschili che femminili, e ricchi eventi di contorno. Il tutto spalmato in due giornate di gara, con successo tecnico, pubblico, emozioni e grandi campioni. Lo stadio “di casa” dell’Atletica Firenze Marathon, accoglierà ancora una volta i superman e le supergirl dell’atletica leggera.

Il primo grande appuntamento su strada per il 2018 che impegnerà il gruppo organizzativo diretto da Giancarlo Romiti sarà invece a maggio, il 6 maggio, con la Guarda Firenze, passeggiata di 10 chilometri aperta tutti, giunta alla 46esima edizione. E’ uno sguardo sulle bellezze della città di Firenze, vissute da dentro il centro storico, con la partenza e l’arrivo in piazza Duomo, ma anche dall'alto, con la visione della città dal viale dei Colli e dalla "terrazza di Firenze", Piazzale Michelangelo.

L'evento prevede anche il percorso ridotto di circa 2 km della Mini Guarda Firenze per i ragazzi e le ragazze che magari sono alla prima esperienza in una corsa su strada, con i genitori che possono correre con loro. Un appuntamento ideale quindi per coinvolgere genitori e ragazzi.

Domenica mattina 13 maggio 2018 c'è la Deejay Ten, evento collegato al famoso network radiofonico diretto da Linus, sulle distanze dei 5 e dei 10 chilometri. Grandi ospiti e sorprese. Firenze Marathon si occupa dell’organizzazione tecnica.

Il 16 giugno 2017, sabato sera, ecco l'appuntamento con la storica Notturna di San Giovanni, la corsa podistica competitiva per eccellenza, nella tradizionale data del sabato di giugno che precede la settimana dei festeggiamenti del Santo Patrono di Firenze. Si gareggia sulla distanza di 10 chilometri, tutti nel centro storico di Firenze. La Notturna di San Giovanni è la seconda gara più antica d'Italia, giunta alla 79esima edizione. Ha una connotazione prettamente agonistica, i partecipanti arrivano da tutta Italia, anche se sempre maggiore successo sta riscuotendo la passeggiata su percorso ridotto che è abbinata alla manifestazione. La gara tocca tutti i principali monumenti del centro storico di Firenze illuminati a rendere l'atmosfera ancora più suggestiva. Si corre costantemente immersi tra due ali di folla festante che fanno il tifo e incitano i partecipanti dal primo all'ultimo metro. Per una sera il centro storico di Firenze è tutto dei podisti. Non manca chi sceglie di correre indossando luminarie di vario genere.

Dopo l'estate, domenica 30 settembre 2018 ecco Corri La Vita, giunta all'edizione numero 16, una passeggiata per le vie e per i luoghi più suggestivi della città. Evento che vede il coinvolgimento ogni anno di oltre 30mila partecipanti, con proventi devoluti alla LILT per la lotta contro il tumore al seno e ad altre associazioni benefiche. Due i percorsi, quello lungo, panoramico, di oltre 10 km, e quello corto di 5 km circa.

Firenze Marathon si occupa dell’organizzazione tecnica.

E si arriva all'appuntamento con la Asics Firenze Marathon, domenica 25 novembre 2018, che tornerà con il percorso confermato con partenza e arrivo da Piazza del Duomo. La seconda maratona d’Italia per numero di partecipanti e di atleti all’arrivo (oltre 8000 al traguardo anche nel 2017) è certamente l’evento più atteso dell’anno podistico. Sarà l’edizione numero 35 e grandi sorprese sono in arrivo. Il nuovo Marathon Expo, un vero e proprio festival del fitness e dello star bene che sarà allestito nella nuova location, su una superficie molto più vasta (oltre 6000 metri quadri) presso la Stazione Leopolda. Un evento aperto anche ai non maratoneti che punta a coinvolgere tutta la città di Firenze, venerdì 23 e il sabato 24 novembre.

Toneranno anche gli eventi che accompagneranno la due giorni, con dettagli e novità che saranno comunicate prossimamente. Tra questi ci sarà la quinta edizione della dedicata a Mauro Pieroni, la Ginky Family Run e la Marathonabile, la prova per i diversamente abili in carrozzina organizzata col contributo dell’Unità Spinale di Firenze che parte pochi minuti prima del via della maratona.

ISCRIZIONI APERTE

Si ricorda che sono già aperte le iscrizioni on line per l'edizione numero 35 della Firenze Marathon che si svolgerà domenica 25 novembre 2018 alla tariffa minima, Christmas Gift , 35 euro, in vigore fino al 15 gennaio, ideale per avere tutto il tempo per programmare e preparare la gara a dovere. Le iscrizioni sono aperte solo on line, sulla piattaforma enternow e tramite l’apposito “bottone” sul sito ufficiale www.firenzemarathon.it .

 

FIOCCANO LE ISCRIZIONI

ALLA DISFIDA PODISTICA DEI 100 GIORNI

 

A qualche giorno dal via, continuano a fioccare le adesioni alla Disfida podistica dei 100 giorni, un'idea lanciata dalla rivista elettronica mensile "ePodismo" che sta riscuotendo

tanto successo tra gli appassionati dell'andare a piedi.

Sono gia' tantissimi i podisti ed i camminatori dall'Italia e dall'estero iscritti a questa sfida che consiste nel correre o camminare almeno mezz'ora ogni giorno per cento giorni

consecutivi a partire dal 1 gennaio 2018.

Mezz'ora al giorno per se stessi al ritmo che piu' aggrada, per muoversi liberi dagli impegni quotidiani, per ritagliarsi un'occasione di sana attivita' sportiva di breve durata ma di

grande soddisfazione, per dimostrare che si puo' e si vuole mantenere fede ai buoni propositi fatti per il nuovo anno.

La partecipazione è libera e gratuita. Chi vuol essere parte del contingente di "centocentisti" puo' trovare tutti i dettagli all'indirizzo: www.epodismo.com/100

 

Il Coni premia gli atleti Special Olympics

alla Cerimonia dei Collari d'Oro

Alessandro Dressadore e Martina Casagrande

ricevono un riconoscimento simbolo di ammirazione e dedizione allo Sport

 

In occasione della Cerimonia dei Collari d'Oro al merito sportivo, tenutasi questa mattina presso la Casa delle Armi al Foro Italico, gli atleti Special Olympics Alessandro Dressadore e Martina Casagrande, in rappresentanza della delegazione italiana che nel marzo scorso ha partecipato ai Giochi Mondiali Invernali in Austria, hanno ricevuto dal CONI e dal CIP un riconoscimento simbolo di gratitudine e ammirazione per la loro dedizione allo Sport. Una medaglia d'Oro ed una d'Argento per Alessandro Dressadore, conquistate rispettivamente nel Super G e nello Slalom; due medaglie d'Argento, nella corsa con le racchette da neve, per Martina Casagrande nei 200 metri e nella staffetta 4x100.

Alessandro Dressadore: “Questo premio mi riempie di orgoglio, voglio condividere questa gioia con tutti i compagni con i quali ho avuto la fortuna di vivere un'esperienza mondiale che, medaglie a parte, porterò con me per tutta la vita. In questo giorno speciale ringrazio la mia famiglia che ha sempre avuto fiducia in me sostenendomi ed incoraggiandomi”.
Martina Casagrande: "Sono una ragazza competitiva, amo vincere ma anche stare con gli altri. Lo sport mi ha fatto vivere tante avventure, e ogni volta è una nuova scoperta. Oggi sono più autonoma, in Austria, per esempio, ci sono andata da sola, pronta a vivere un'esperienza nuova senza paura, con la gioia nel cuore".

 

Atleti e belle storie di sport protagonisti di “Le Velo” 2017

Rossetti, Ulivieri, Pirrone, Pieri e Romano i prescelti dalla giuria per la ventunesima edizione

 

Lo sport e le storie di vita ad esso collegate saranno i veri protagonisti della ventunesima edizione del Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport” che lunedì 18 dicembre alle 20, nell’ormai consueto splendido scenario della Fattoria Il Palagio di Scarperia, premierà atleti e tecnici che con la loro opera, oltre che ottenere grandi risultati, hanno promosso messaggi importanti per il vivere civile.

“Le Velo”, divenuto parte integrante delle iniziative del Consorzio Mugello Mediceo, presieduto dall’Avvocato Massimo Megli, che vuol promuovere il territorio e le eccellenze mugellane, avrà tanti aspetti legati al territorio, nel corso della serata. Mugellane saranno le targhe, realizzate da Marco Augusti, in quella ceramica cara alla Famiglia Chini, che qui aveva avviato lo “stile liberty”; così come la mostra dello scultore Luca Mommarelli, che metterà in risalto natura, dai quali emergono gli elementi della sua creazione, arte e movimento; e l’ambientazione dell’evento, che vanta anche la collaborazione dell’USSI Toscana ed il patrocinio dei Comuni del territorio, che è stata ideata e portata avanti in tutti questi anni dal Senatore Riccardo Nencini e da Leonardo Manzani, titolare de “Il Palagio”.

Questi dunque i premiati selezionati per il 2017, che andranno ad arricchire un albo d’oro già di assoluto rilievo:

Michele Romano, ha dedicato una vita allo sport ed al karate in particolare, con 13 anni nella Nazionale Italiana, un premio alla carriera per la diffusione e l’insegnamento di tale disciplina, fatta di lavoro, impegno e dedizione.

Andrea Pieri, presidente della Rari Nantes Florentia, nonché vicepresidente nazionale della Federnuoto, ha saputo creare una società sportiva di assoluto valore, con una squadra in serie A1 maschile, dopo la promozione del campionato scorso ed un solo anno di purgatorio, una in A1 femminile ed altre discipline. Con la Federazione nuoto vanta notevoli successi, non ultimi quelli dei nostri atleti agli ultimi mondiali.

Elena Pirrone, diciottenne bolzanina, ha vissuto un 2017 eccezionale a livello di risultati conquistando, un eccezionale bis ai mondiali di Bergen in Norvegia divenendo campionessa del mondo juniores sia in linea sia a cronometro. Sempre quest’anno è divenuta campionessa europea a cronometro ad Herning in Danimarca, ed ha conquistato la medaglia di Bronzo ai Mondiali su Pista a Montichiari nell’inseguimento individuale.

Gabriele Rossetti, ventiduenne di Ponte Buggianese, ha toccato la vetta più alta della sua giovane carriera alle olimpiadi di Rio de Janeiro, lo scorso anno, dove si è laureato campione olimpico nello skeet. Anche quest’anno si è confermato ai vertici della specialità vincendo la medaglia d'oro anche ai Mondiali di Mosca, dove si è anche aggiudicato l'oro a squadre.

Renzo Ulivieri, toscano verace e mai banale, vanta una lunga carriera, con anche diverse vittorie di campionati o promozioni, sulle panchine di mezza Italia. Presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, che sta ottenendo successi in tutta Europa grazie alla formazione dei nostri tecnici ha intrapreso numerose battaglie per la difesa della categoria, facendo sentire la voce dei tecnici. 

Le Velo, come sempre, sarà anche momento di beneficienza, nello spazio condotto come sempre da Paola Leoni, con la premiazione dell’associazione Voa Voa! Onlus – Amici di Sofia nata per dare assistenza socio-sanitaria, sostegno psicologico, legale ed economico alle famiglie con figli colpiti da patologie rare neurodegenerative diagnosticate in età pediatrica, che riceverà un contributo a sostegno della propria attività.

“Anche quest’anno, spiega il viceministro Riccardo Nencini, la giuria ha puntato su uomini e donne di grande valore, che ben si sposano con gli ideali del nostro premio che, giunto alla ventunesima edizione, dimostra ancora tutta la sua vitalità. Senza dimenticare la solidarietà, punto fermo di quest’appuntamento. Un Albo d’Oro invidiabile, con personaggi che dopo il nostro premio hanno continuato a mietere successi, ed una occasione ottima per il territorio di far emergere le sue peculiarità ed il suo indissolubile legame con il mondo dello sport.”

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