SPORT

 

Spazio a cura di Maurizio Longega

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo.  Stella d’argento al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia, associazione di interesse sportivo e del tempo libero,
organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
 Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

Il motore di ricerca “Google” al nominativo Longega Maurizio indica fra i sottotitoli: “GGG Fidal Lazio”.

E’ bene precisare che da quattro anni è stato disattivato il collegamento con tale spazio.

Ora la pagina rinvia allo spazio “Sport” dell’Agenzia Stampa Urbs Informazioni, diretta da Maurizio Longega.

Spazio nel quale sono pubblicate anche informazioni sul Gruppo Giudici gare della Fidal Lazio che nulla hanno a vedere con l’ufficialità del GGG Fidal Lazio.

Notizie che prendono forma dall’analisi che la testata svolge fra quanti seguono lo spazio nel rispetto della libertà di informazione e nell’esprimere pensiero e parola delle opinioni personali.

Interferenze negherebbero i principi base e i criteri di analisi.

Ben vengano, invece, smentite, osservazioni, segnalazioni, contestazioni.

 

La testata URBS Informazioni ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Associazione Culturale “Leonardo e le Muse”

per la promozione e la valorizzazione della creatività giovanile.

Informazioni:

http://www.leonardoelemuse.org
http://www.leonardoelemuse.org/sinergie.asp

 

 

2012

“Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra le Generazioni”

 

Il Parlamento Europeo ha ufficialmente dichiarato il 2012 “Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra le Generazioni”. Il sostegno del PE rappresenta il passo finale prima del lancio dell’Anno Europeo il prossimo gennaio. La sfida per i responsabili politici e tutte le parti interessate è migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e di condurre una vita autonoma, intervenendo in settori tanto diversi quanto il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali, l’istruzione per gli adulti, il volontariato, gli alloggi, i servizi informativi o i trasporti. L’Anno europeo mira ad incoraggiare tutti i responsabili politici e i soggetti interessati a fissare degli obiettivi e realizzarli. Il 2012 vuole andare al di là dei dibattiti e produrre risultati concreti.

 

 

ROMA

Olimpiadi 2020?

No grazie! Appello al presidente Monti

 

CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO PER SINDACI

 

Grandi progressi verso l’applicazione della tecnologia air bag nelle competizioni sci

 

GUIDA ALLA PSICOLOGIA DELLO SPORT

prof. Flavio Nascimbene

 

SCACCHI

L'ITALIA IN PARTENZA PER IL CAMPIONATO EUROPEO

 

QUESTIONI DIBATTUTE IN FIDAL

Gruppo Giudici Gare  e personal computer

Elezioni e diritto di voto degli ufficiali di gara

 

Letteratura sportiva

“Come quando ascoltiamo le partite alla radio”

 

INIZIATE A SESTRIERE LE GARE DELLA COPPA EUROPA DI SCI ALPINO PER DISABILI

MELANIA CORRADINI, FLAVIA ROSSO E LUIGI BERTANZA SUL PODIO DEL PRIMO GIGANTE NELLE CATEGORIE STANDING E VISUALLY IMPAIRED

 

ANNO d'oro per l'Italia del volo libero ai vertici del mondo

 

BORSE DI STUDIO “ADOTTIAMO UN CAMPIONE”: APPROVATO IL NUOVO BANDO

Entro il 30 marzo le domande per la concessione di 28 contributi da 1.500 Euro

 

ROMA

Olimpiadi 2020?

No grazie! Appello al presidente Monti

 

Olimpiadi a Roma nel 2010?

No, grazie! E' lo slogan che possiamo adottare per gli anti-olimpiadi a Roma nel 2020.

Il passato dovrebbe dare qualche indicazione per il futuro: i Mondiali di Calcio del '90 e i Mondiali di Nuoto del 2009. Vent'anni di disastri, di ritardi a non finire e di soldi pubblici, ovvero dei contribuenti, gettati dalla finestra. L'ultimo esempio? Il Polo Natatorio (Citta' dello Sport) che doveva inaugurare i Mondiali di Nuoto del 2009 è, a tutt'oggi gennaio 2012, in costruzione. Servono, infatti, altri 500 milioni. All'epoca, per sopperire alle carenze di piscine, si ricorse ai Circoli sportivi, per consentire le gare e le esercitazioni degli atleti. E' finita che i Circoli ampliarono a proprie spese le piscine, con l'autorizzazione del Commissario straordinario i cui poteri, però, furono contestati dalla magistratura che sequestrò gli impianti.

Storia kafkiana.

Si dice che le Olimpiadi del 2020 porteranno investimenti per 13 miliardi, già, intanto 4,6 saranno pubblici, cioè pagati da noi, il resto si vedrà.

Urge un appello al presidente del Consiglio, Mario Monti di guardare al passato. Si convincerà che non è proprio il caso di promuovere le Olimpiadi a Roma.

 

CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO PER SINDACI

 

La Sezione ucraina del CCRE intende organizzare l’Euro-Campionato europeo di calcio per Sindaci 2012 e, a tal fine, ha istituito, in collaborazione con l’Associazione delle Città polacche, un Comitato organizzativo congiunto.
Tale campionato si disputerà dal 15 al 21 maggio 2012 nella Regione Katowice, in Polonia e nella Regione Kyiv, in Ucraina. Le squadre dovranno essere formate da Sindaci e Vice Sindaci. I Vice Sindaci non dovranno avere un’età inferiore ai 40 anni e non dovranno essere più del 50% dei componenti la squadra. Le squadre dovranno essere al massimo 16, composte da 20 giocatori al massimo.

Si giocherà su un campo di calcio di 30m per 60m, la rete sarà di 5m per 2m. Il campionato inizierà con dei play-offs per terminare con una finale che verrà giocata in due tempi di 30 minuti con 7 giocatori in

campo più un portiere. Il numero delle sostituzioni non avrà limite.

La partecipazione al campionato avrà un costo di € 100 a persona, al giorno, e comprenderà alloggio, pasti e spostamenti interni.

L’adesione entro e non oltre il 15 febbraio 2012, inviando una mail a segretariato@aiccre.it.

Tenendo conto delle adesioni ricevute, procederemo ad una selezione avvalendoci degli allenatori della Federazione Italiana Gioco Calcio.

 

Grandi progressi verso l’applicazione della tecnologia air bag nelle competizioni sci

 

La Federazione Internazionale Sci(FIS) e Dainese confermano il loro impegno nella ricerca per la sicurezza nello sci e presentano i primi risultati del progetto D-air Ski, frutto del protocollo d’intesa annunciato circa un anno fa.

Lo scopo della collaborazione è di scoprire le potenziali applicazioni della tecnologia air bag per gli atleti dello sci alpino. La ricerca ha come obiettivo il miglioramento della protezione degli atleti, tramite l’applicazione delle tecnologie D-air (l’air bag studiato attorno al corpo dell’uomo). Lo studio di fattibilità ha come traguardo le Olimpiadi Invernali di Sochi 2014.

Il programma 2012 prevede la prosecuzione della raccolta dati per la definizione dell’algoritmo di attivazione e dei test con gli atleti per l’implementazione della parte pneumatica, con l’obiettivo di avere entro l’anno un prototipo utilizzabile in pista.

Il 2013 sarà dedicato alle attività di messa a punto del prototipo definitivo per Sochi 2014.

 

GUIDA ALLA PSICOLOGIA DELLO SPORT

prof. Flavio Nascimbene

 

E’ un libro di grande utilità sia per gli allenatori e i professionisti delle Scienze motorie che per gli psicologi interessati al campo, dal momento che è l’unica opera che fornisce un quadro chiaro, completo e aggiornato della Psicologia dello Sport nell’Italia del 2011.

Il presente lavoro ci restituisce una fotografia di quelle che sono le caratteristiche che identificano lo psicologo dello sport, quali sono i ruoli, le competenze e gli strumenti specifici che utilizza, in quali contesti opera, quali sono le Scuole presso cui acquisisce il suo bagaglio specialistico. Ma non solo.

Avvalendosi del contributo di noti esponenti nella materia –De Michelis, Gozzoli, Muzio- prova a dare una definizione “in movimento” della professione, riflettendo sull’esperienza passata (i traguardi raggiunti, i nodi irrisolti) per riprogettare un futuro di nuove opportunità.La Psicologia dello Sport viene spiegata anche tramite esempi di lavoro pratici, declinati in progetti ed esperienze applicate, che provano a dare una panoramica a 360° della professione: dallo sport professionistico allo sport educativo, dallo sport-sociale e preventivo allo sport riabilitativo.

Facendo tesoro del contributo degli approcci relazionali – ed in particolare sistemico ed ipertestuale - viene infine lanciato l’approccio relazionale-ipertestuale, comprensivo di un dispositivo di lavoro inedito sul campo, che cerca di dare risposte ad alcune questioni complesse e storicamente ardue per la Psicologia dello Sport, relative alla cura dello sportivo in età evolutiva e del rapporto con la sua famiglia, così come la gestione della fitta rete di relazioni che vede incrociarsi, sulla persona dello sportivo stesso, due “sistemi”: “Società sportiva” (nello sport professionistico include allenatore, staff, Presidente, stampa) e “famiglia” (genitori, partner, amici e altre figure significative).Obiettivo di quest’opera è quindi riflettere su questo mondo dello sport che tutti noi “addetti ai lavori”, in un modo o in un altro, contribuiamo a costruire.

Per fare ciò in questo libro, oltre alle molteplici esperienze “tecniche”, si coglie ogni “sguardo” (per esempio anche quello dello sport cinema) che ci possa illuminare e far trovare delle idee per affrontare i problemi che attraversano lo sport e renderlo un posto migliore per tutti.

 

SCACCHI

L'ITALIA IN PARTENZA PER IL CAMPIONATO EUROPEO

La nazionale è vice-campione d'Europa uscente

 

Il prossimo 1° febbraio 2012 avrà inizio la finale dell'ottava edizione del Campionato europeo a squadre. La manifestazione, che vedrà ai nastri di partenza le 13 nazioni qualificate, si svolgerà sul server della Federazione mondiale il cui nome è International Chess Correspondence Federation (ICCF).

L'Italia, grazie al secondo posto ottenuto nella precedente edizione, parte tra le favorite per la vittoria del titolo continentale.

La squadra italiana dovrà vedersela con le seguenti nazionali: Bielorussia, Croazia, Estonia, Germania, Inghilterra, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia (Campione d'Europa uscente), Slovenia, Svezia e Svizzera.

Per la formazione della compagine azzurra, i selezionatori Gianni Mastrojeni e Luz Marina Tinjacà Ramirez hanno utilizzato il blocco del team già vice-campione d'Europa. Da esso sono stati confermati i quattro giocatori Eros Riccio, Claudio Cesetti, Mauro Petrolo e Giuseppe Pezzica. Per garantire un significativo potenziamento, nei quattro posti restanti sono stati chiamati Sante Giuliani, Alberto Dosi, Giorgio Gerola e Marco Cattani.

Breve presentazione dei 10 azzurri impegnati in questa competizione.

Sante Giuliani, 46 anni da Viterbo, presidente di una cooperativa di servizi sociali. Attualmente impegnato nella finale del Campionato del mondo, nei sistemi di classificazione italiani, detiene il punteggio di merito  più alto da molti anni. E' Grande Maestro dal 2005.

Eros Riccio, 33 anni da Lucca, scacchista a tempo pieno. Grande Maestro dal 2010, ha vinto il titolo di Campione d'Italia nel 2006 e 2009.

Claudio Cesetti, 52 anni da Lanuvio (Roma), imprenditore.  Grande Maestro dal 2010, cura da più di trent'anni l'hobby della soluzione scacchistica, dove conta 15 titoli di Campione d'Italia.

Mauro Petrolo, 40 anni da Colle di Val d'Elsa (SI), informatico specializzato in applicazioni finanziarie. Campione italiano in carica, confermando il titolo già conquistato nel 2010. Ama fare volontariato in associazioni animaliste.

Alberto Dosi, 60 anni da Piacenza, presidente e amministratore delegato di una società di brokeraggio assicurativo. Campione d'Italia nel 2007 e, con la squadra "Centurini" di Genova, nel 2011. Ha l'hobby dell'atletica leggera con tre maratone di New York al suo attivo.

Giuseppe Pezzica, 51 anni da Carrara (MS), insegnante di matematica e libero professionista. Tra gli hobby risalta l'allenamento di una squadra di ragazzi per gare ufficiali di matematica.

Giorgio Gerola, 60 anni da Brescia, bancario. Ha l'hobby della fantascienza e delle filosofie orientali.

Marco Cattani, 45 anni da Lucca, commercialista. Nel tempo libero pratica il golf a livello amatoriale.

Gianni Mastrojeni, 62 anni da Roma. Selezionatore nella fase di costruzione della squadra. Ora capitano non giocatore. Ha l'hobby della bicicletta.

Luz Marina Tinjacà Ramirez, da Monteriggioni (SI), consulente informatico nel settore bancario. Componente della commissione selezionatrice. Fa parte di un coro lirico di Siena dove esprime la passione per il canto.

 

QUESTIONI DIBATTUTE IN FIDAL

 

1 - Gruppo Giudici Gare  e personal computer

 

Nel corso dell’anno 2011 sono stati indetti ed organizzati dal Gruppo Giudici Gare della Federazione Italiana di Atletica leggera corsi di aggiornamento per gli ufficiali di gara a mezzo aula virtuale.

Alcuni, non in possesso di personal computer, hanno rinunciato all’aggiornamento, altri si sono allontanati dal gruppo.

Non si mette in dubbio che non sia giusto l’aggiornamento, ma la strada seguita dal GGG Fidal non è corretta. Il settore giudicante della federazione svolge attività a titolo volontario e gratuito e laddove si voglia che l’ufficiale di gara debba adeguare le conoscenze, a lui dovrebbe essere fornito computer ed istruzione sull’uso del mezzo e dei programmi applicativi. E’ pretenzioso che una persona debba acquistare un personal computer e relativi programmi (e i costi non sono alla portata di tutti, anche a saldo) per una federazione che avrebbe tutto l’interesse di ammodernare il proprio personale.

Di qui, si spiega, il perché molti sono usciti dal gruppo oppure hanno rinunciato alla specializzazione e, o all’aggiornamento con la perdita di personale qualificato, tecnico e pratico.

C’è di più.

A fine 2011, un’indagine di Eurispes  lancia l’allarme sulla cyber – dipendenza.

E i soggetti utilizzatori di pc rischiano di rientrare (oppure sono entrati) nella categoria dei «drogati di web». Dimenticano infatti il mondo reale e tutti gli impegni. Non esiste più la cognizione del tempo. Si è in uno stato simile al sogno a occhi aperti.

Un atteggiamento che di solito porta parenti, amici, conoscenti a tentare di far staccare la spina o a sequestrare il computer. Un errore grave che si commette per ingenuità, spiega Lisa Allegretti, psicoterapeuta del Policlinico Gemelli di Roma. Si rischia una reazione molto aggressiva che può portare anche ad atti violenti verso se stessi o verso altri. Così non si vive più una vita normale e si dà inizio a litigi anche in modo violento. Si può arrivare anche a perdere il lavoro e annullare tutte le relazioni sociali, compresa l’attività nel Gruppo Giudici Gare della Fidal.

La dirigenza del GGG Fidal dovrebbe, allora, pensare ad una modalità di trasmissione del sapere in altro modo (sull’istruzione non dovrebbero esservi risparmi) ovvero nella modalità che prevede la partecipazione attiva di chi partecipa (discente/allievo) al processo di trasmissione del sapere; la cooperazione dei discenti fra loro e con l’insegnate (coordinatore/istruttore); la progressiva scoperta da parte di tutti i partecipanti, insegnante compreso, di un sapere che non si suppone totalmente costituito. In tale modalità il compito principale di colui che presiede il gruppo è quello di orientare l’organizzazione sociale dei contributi di chi partecipa (domande, risposte, distribuzione dei turni di parola), di cogliere i contenuti di questi ultimi e rilanciarli, di suscitare processi di discussione  e argomentazione che andranno, poi, codificati. In poche parole: un laboratorio tecnico, pratico, scientifico.

Questa strada non fa perdere ad un soggetto giorni e mesi della propria vita davanti al computer che si può utilizzare, amare e odiare, però trova un equilibrio fra il mondo virtuale e quello reale. E i giudici e gli arbitri del GGG Fidal ritornerebbero a rappresentare la realizzazione di un autentico spirito sociale che ha caratterizzato lunghi anni della vita della federazione e concilierebbe l’attività e il benessere fisico e spirituale.

 

2 – Elezioni e diritto di voto degli ufficiali di gara

 

Il regolamento del GGG Fidal, al punto 31, recita: “Fornire agli organi competenti eventuali osservazioni intese a perfezionare le normative vigenti ed a favorire la crescita del gruppo”.

Merita particolare osservazione il diritto – dovere del giudice a votare in rapporto alla presenze.

Fra un anno, più o meno, si rinnovano le cariche e quindi “elezioni”.

La propaganda è iniziata e si utilizzano le convocazioni per accaparrarsi voti.

Laddove la persona appartenga ad altra sponda  non si convoca, in modo che non abbia quel numero minimo di presenze per esercitare il diritto di voto.

Di contro il soggetto escluso, a sua tutela, può reclamare “illecito sportivo”, allorché non abbia ricevuto quel numero minimo di convocazioni citate nel regolamento.

Di qui, il fiduciario provinciale, nonché il fiduciario regionale devono rendere pubbliche le convocazioni, le rinunce e le sostituzioni, in modo che un soggetto non possa reclamare la “non convocazione” e contestare le elezioni. E, in tal modo, si assolve anche a quanto previsto dal regolamento del gruppo: di essere impiegato,  rispondere alle convocazioni, partecipare alle elezioni.

Una carenza che andrebbe chiarita con una interpretazione e diffusa a mezzo di circolare, per non incorrere in contezioso che, dove non risolto, porta ad abbandono ed alla decrescita del gruppo. 

 

Letteratura sportiva

“Come quando ascoltiamo le partite alla radio”

 

Il fascino senza tempo delle partite alla radio rivive in un libro davvero gradevole in cui l’autore, Giovanni Scaramuzzino, una delle voci attuali della storica trasmissione di Radio Rai “Tutto il calcio minuto per minuto”, in un’azzeccata alternanza tra storia, sentimento e ricordi, traccia un suggestivo percorso attraverso una serie di racconti dall’intensa umanità. Nell’epoca in cui a dominare sono i diritti, a cominciare dalla sfrenata corsa per acquisire quelli televisivi, non è male che qualcuno si ricordi anche dei doveri. Quando la parola sciopero associata al calcio pareva utopia, quando lo sport in genere era un piccolo mondo a portata di mano e non un universo caotico… le partite si ascoltavano sempre alla radio.

La narrazione prende vita in un teatro di una città di provincia, in una serata dedicata alla premiazione di campioni e personaggi del mondo dello sport. È da qui che partono le coinvolgenti storie dei vari protagonisti capaci di intrecciarsi e interagire una insieme all’altra proprio come una serie contemporanea di partite ascoltate alla radio.

“Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto” di Giovanni Scaramuzzino, edito da SEI - Società Editrice Internazionale, Euro 12 in libreria, scontato via Internet - non è solo un’opera che permette di viaggiare all’interno della radiocronaca sportiva in Italia, dalla nascita alla sua affermazione e poi al suo consolidamento. Ma c’è dell’altro, anzi c’è di più: l’esaltazione del suo effetto primario, l’emozione. E poi un aspetto psicologico spesso trascurato: la “paura del dopo”, le ansie, le apprensioni e i timori che spesso accompagnano la fine di una carriera agonistica.

L’opera si muove così in parallelo tra la ricostruzione dell'evoluzione della radiocronaca sportiva in Italia dal 1928 (prima partita di calcio trasmessa alla radio) agli avvenimenti odierni attraverso l'intreccio di fatti e protagonisti di partite ascoltate direttamente alla radio a partire dagli Anni Settanta. Vi trovano perciò spazio i campioni o i comprimari di allora: dal portiere della Juventus e della Nazionale Dino Zoff al suo collega comasco Antonio Rigamonti che tirava i rigori, fino agli attaccanti: da Beppe Savoldi a Giuliano Musiello, reso celebre da una canzone di Rino Gaetano, da Massimo Palanca a Paolo Rossi e tanti altri. E poi da Italia-Francia, amichevole al “San Paolo” di Napoli del febbraio 1978, (gara in cui si manifestò per la prima volta anche da noi la classe di Michel Platini) fino all'interminabile semifinale di Rotterdam Italia-Olanda agli Europei del 2000, vissuta da una "postazione" tutta particolare, per farci capire come sia unica e indimenticabile l’esperienza di "vedere" una partita alla radio.

Il calcio e lo sport in genere si fondono qui in una dimensione nuova e affascinante che fa a meno di coppe, scudetti e trofei, del culto della vittoria a ogni costo. Nell’albo d’oro di quest’opera c’è anzi posto per le “medaglie invisibili”, c’è finalmente spazio per le vicende, davvero toccanti, di chi ascolta lo sport alla radio, di chi lo pratica da protagonista, di chi lo descrive, di chi lo vede, di chi lo vive, di chi lo soffre. Una scrittura coinvolgente sempre capace di condurre il lettore sulle ali della fantasia: come il racconto di una partita alla radio ovvero come un rarissimo balocco con cui non si smetterebbe mai di giocare.

 

INIZIATE A SESTRIERE LE GARE DELLA COPPA EUROPA DI SCI ALPINO PER DISABILI

MELANIA CORRADINI, FLAVIA ROSSO E LUIGI BERTANZA SUL PODIO DEL PRIMO GIGANTE NELLE CATEGORIE STANDING E VISUALLY IMPAIRED

 

Il Circo Bianco dello sci alpino per atleti disabili ha piantato nuovamente le tende sulle Montagne Olimpiche: oggi a Sestriere, con uno Slalom Gigante disputato sulla pista olimpica “Giovanni Alberto Agnelli”, sono iniziate le gare della Coppa Europa IPC, che termineranno venerdì 13 gennaio. Sempre al “Colle” il 14 e 15 gennaio si disputeranno le IPCAS Races.

Le due manifestazioni, sono patrocinate dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dal Comune di Sestriere. L’organizzazione è affidata al Freewhite Ski Team A.S.D. presieduto dall’olimpionico Gianfranco Martin. Le gare sono inserite nel calendario della F.I.S.I.P. (la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, presieduta da Tiziana Nasi) e dell’I.P.C. (International Paralympic Commitee). Come è ormai tradizione per le gare di sci per disabili a Sestriere, la Media Agency Provincia di Torino, cura l‘ufficio stampa delle gare, producendo comunicati, fotografie, interviste ed immagini televisive, che saranno messe a disposizione della stampa scritta e radiotelevisiva. Per informazioni e per ricevere i comunicati ed i risultati delle gare: Michele Fassinotti, redattore Media Agency Provincia di Torino, via Maria Vittoria 12, 10123 Torino, telefono 011-8612705, cellulare 349-4163055, e-mail michele.fassinotti@provincia.torino.it

I PODI DELLE GARE ODIERNE

La prima giornata ha visto tre atleti italiani salire sul podio. Melania Corradini, l’azzurra più attesa alla viglia, si è classificata terza nella categoria Standing femminile (atlete che gareggiano in piedi), vinta dalla francese Solene Jambacque con il tempo totale di 1’,49”,12/100. Al secondo posto l’austriaca Danja Haslacher, staccata di 95/100. Melanica Corradini ha chiuso a 1”,65/100 dalla Jambacque. Flavia Rosso è giunta terza tra le Visually Impaired, le atlete con disabilità visiva, categoria vinta dalla russa Alexandra Frantseva, con il tempo totale di 1’,58”,43/100 e con distacchi abissali nei confronti delle avversarie. Al secondo posto la polacca Anna Kosinska. Un posto sul gradino più basso del podio anche per Luigi Bertanza nella categoria Visually Impaired maschile, vinta dallo slovacco Jacub Krako in 1’,43”,48/100, con un distacco di 2”,44/100 sul russo Valery Redkozubov e con 3”,47/100 su Bertanza. Lo svizzero Thomas Pfyl ha vinto nella categoria Standing maschile, chiudendo le due manche in 1’,39”,69/100, con un distacco di 41/100 sul francese Vincent Gauthier-Manuel e di 63/100 sull’austricaco Markus Salcher. Gli italiani Ugo Bregant e Livio Besana sono giunti rispettivamente 21° e 22°. Lotta al centesimo e dominio tedesco nella categoria Sitting maschile (atleti che gareggiano in carrozina): 1° Franz Hanfstling in 1’,46”,85/100, 2° Georg Kreiter a 19/100. Al terzo posto l’austriaco Roman Rabl, a 47/100. Dominio tedesco anche fra le Sitting: prima Anna Schaffelhuber in 1’,59”,92/100, seconda Anna-Lena Forster a 4”,18/100; terza la svizzera Sonja Vyss a 7”,64/100

IL PROGRAMMA DELLE GARE E DELLE PREMIAZIONI NEI PROSSIMI GIORNI

Mercoledì

11.01.2012

09:30

2nd Slalom Gigante EC – Race 1st run

Pista

Sises and G.A. Agnelli

Sestriere

13:00

2nd Slalom Gigante EC – Race 2nd run

15:00

Cerimonia di Premiazione

Parterre di Arrivo

18:00

3rd Team captain meeting

Hotel Lago Losetta

Giovedì

12.01.2012

09:30

1st Slalom EC – 1st run

Pista

Sises and G.A. Agnelli

Sestriere

13:00

1st Slalom EC – 2nd run

15:00

Cerimonia di Premiazione

Parterre di Arrivo

18:00

4th Team captain meeting

Hotel Lago Losetta

Venerdì

13.01.2012

09:30

2nd Slalom EC – 1st run

Pista

Sises and G.A. Agnelli

Sestriere

13:00

2nd Slalom EC – 2nd run

15:00

Cerimonia di Premiazione

Parterre di Arrivo

18:00

1st Team captain meeting IPCAS RACE

Hotel Lago Losetta

20:00

IPC party

Palazzetto dello Sport

Sabato

14.01.2012

09:30

Slalom Gigante IPCAS st run

Pista

Sises and G.A. Agnelli

Sestriere

13:00

Slalom Gigante IPCAS – 2nd run

15:00

Cerimonia di Premiazione

Parterre di Arrivo

18:00

2nd Team captain meeting IPCAS RACE

Hotel Lago Losetta

Domenica

15.01.2012

09:30

Slalom IPCAS – 1st run

Pista

Sises and G.A. Agnelli

Sestriere

13:00

Slalom IPCAS – 2nd run

15:00

Cerimonia di Premiazione

Parterre di Arrivo

18:00

Partenza Team

Hotel Lago Losetta

Per saperne di più: www.sestriereparaalpine.it

 

Anno d'oro per l'Italia del volo libero ai vertici del mondo

 

Un altro anno d'oro per il volo libero in deltaplano e parapendio conferma l'Italia al vertice delle graduatorie mondiali di queste entusiasmanti discipline che regalano forti emozioni a migliaia di piloti.
La vittoria più strepitosa si è concretizzata questa estate in Umbria. Gli azzurri del deltaplano, di fronte a 146 piloti provenienti da 35 nazioni, hanno conquistato il quinto titolo mondiale. Facevano parte della nazionale Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano), Christian Ciech di Mornago (Varese), Elio Cataldi di Vittorio Veneto (Treviso), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Filippo Oppici di Parma, Karl Reichegger di Falzes (Bolzano), Suan Selenati di Arta Terme (Udine), Vanni Accattoli di Recanati (Macerata), gli accompagnatori Andrea Bozzato di Verbania e Alba Tombollato di Padova, guidati dal CT Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese).
In particolare Ploner ha vinto il suo quarto titolo individuale, seguito da Ciech, medaglia d'argento. Complessivamente in circa 10 anni Ploner ha un palmare di tre medaglie d'oro, due d'argento ed una di bronzo; Ciech due d'oro e due d'argento. Ai vertici del mondo c'è anche la Icaro 2000, produttore varesino di deltaplani, che vanta una decina di titoli tra mondiali e continentali ed una produzione di 9000 esemplari l'anno.
Il 2011 è stato anche l'anno dei mondiali di parapendio, disputati in Spagna. Luca Donini di Molveno (Trento), campione d'Europa in carica, ha vinto la medaglia d'argento. 150 i piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni. Il team azzurro era composto anche da Marco Littamè di Gassino Torinese, da Christian Biasi di Rovereto (Trento), dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano), dai tecnici Giorgio Corti di Suello (Lecco) e Paolo Zammarchi di Roncadelle (Brescia). L'Italia detiene il titolo europeo ed ha vinto la Coppa del Mondo nel 2009.

 

BORSE DI STUDIO “ADOTTIAMO UN CAMPIONE”: APPROVATO IL NUOVO BANDO

Entro il 30 marzo le domande per la concessione di 28 contributi da 1.500 Euro

 

Su proposta del Vice-Presidente e Assessore allo Sport, Gianfranco Porqueddu, la Giunta Provinciale ha approvato il bando della quinta edizione delle borse di studio sportive del progetto “Adottiamo un Campione”, finalizzato a sostenere i costi derivanti dall’abbinamento tra attività scolastica e sportiva”. Il bando del progetto riguarda un ampio spettro di discipline: atletica leggera (gare su pista, escluse le staffette), sci alpino (Slalom, o Gigante, o Super-G), pattinaggio di velocità e di figura individuale, volley, nuoto, tiro con l’arco olimpico, basket, rugby, canottaggio, kayak, ginnastica (ritmica, o artistica, o su trampolino elastico, o aerobica). Due borse di studio sportive sono riservate agli atleti diversamente abili, in qualsiasi disciplina gareggino.

Il valore di ognuna delle 28 borse di studio ammonta a 1.500 Euro, per un totale di 42.000 Euro. “Per la quinta edizione del bando ‘Adottiamo un Campione’ abbiamo mantenuto i tre requisiti di selezione: eccellenti risultati sportivi ottenuti negli ultimi anni, rendimento scolastico adeguato e reddito del nucleo familiare. – spiegano il Presidente Saitta ed il Vice-Presidente Porqueddu – Il problema della conciliazione tra impegni sportivi, scolastici e lavorativi è tanto più grave quanto più le discipline sono costose in termini di tempo e denaro da spendere per allenamenti e gare. Anche quest’anno, dunque, la Provincia di Torino ha voluto lanciare un segnale di forte attenzione verso lo sport agonistico giovanile e verso le famiglie degli atleti”. Per informazioni ci si può rivolgere al Servizio Programmazione Turistica e Sportiva della Provincia di Torino, telefono 011-8612117-8612116, fax 011-8612165, e-mail sport@provincia.torino.it

 

I REQUISITI PER CONCORRERE ALLE BORSE DI STUDIO SPORTIVE

 

I concorrenti devono essere residenti in un Comune della provincia di Torino alla data di indizione del bando e devono avere frequentato nell’anno scolastico 2010-2011, un istituto scolastico provinciale. Devono avere gareggiato, nella stagione sportiva 2010-2011 (2011 per la ginnastica, per l’atletica leggera, il tiro con l’arco, il canottaggio ed il kayak), per una società sportiva avente sede legale nella Provincia di Torino: l’unica eccezione a tale regola è in favore dei soggetti diversamente abili, nel caso certifichino risultati ottenuti nelle finali nazionali dei Giochi sportivi studenteschi. L’età minima per partecipare è correlata a quella prevista per praticare attività agonistica nell’ambito della categoria della disciplina sportiva di riferimento. I concorrenti, fatti salvi i limiti di età previsti per praticare attività agonistica nell’ambito della categoria della disciplina sportiva di riferimento, non devono comunque aver compiuto i ventuno anni d’età alla data di indizione del bando.