SPORT

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo, Stella d’argento al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia, associazione di interesse sportivo e del tempo libero, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

Il motore di ricerca “Google” al nominativo Longega Maurizio indica fra i sottotitoli: “GGG Fidal Lazio”.

E’ bene precisare che da sei e più anni è stato disattivato il collegamento con tale spazio.

Ora la pagina rinvia allo spazio “Sport” dell’Agenzia Stampa Urbs Informazioni, diretta da Maurizio Longega.

Spazio nel quale sono pubblicate anche informazioni sul Gruppo Giudici Gare della Fidal Lazio che nulla hanno a vedere con l’ufficialità del GGG Fidal Lazio.

Notizie che prendono forma dall’analisi che la testata svolge fra quanti seguono lo spazio nel rispetto della libertà di informazione e nell’esprimere pensiero e parola delle opinioni personali.

Interferenze negherebbero i principi base e i criteri di analisi.

Ben vengano, invece, smentite, osservazioni, segnalazioni, contestazioni

 

 

 

Ritorna la Warrior Run

la corsa ad ostacoli più pazza del Tirreno

 

Ritorna la Warrior Run Italia, la gara ad ostacoli più bella della costa Tirrenica, unica tappa toscana valevole per la Lega OCR Italia. 

La gara giunge alla sua seconda edizione, si terrà presso l’ Oasi Lo Spondone a Collesalvetti (LI) e porterà con se molte novità che la renderanno ancora più avvincente ed emozionante dello scorso anno.

Sarà una corsa ad ostacoli tra colline, pianura, laghi, trascinamenti, ribaltamenti e fango, con nuovi ostacoli, tracciati monkey e altre novità che verranno svelate solo durante il corso della gara.

“Stiamo lavorando già dalla fine della prima edizione per rendere ancora migliore oltre che il percorso gara, anche tutto il contorno - ha detto Massimo Melis organizzatore della Warrior Run Italia - sarà allestito un parcheggio, una zona per la doccia, un deposito bagagli e servizi igienici per gli atleti ed i loro fan e una per il ristoro dove potrete rilassarvi e godere il frutto della vostra fatica a fine gara”.

“Come la prima ediziome ci aspettiamo numerosi partecipanti motivati, pronti ad affrontare una nuova sfida contro loro stessi e la natura e per godere di una splendida giornata di sport all’aria aperta.
E per vincere bsognerà essere sempre pronti e concentrati e soprattutto non bisognamollare mai, al grido di battaglia #hardbutnotimpossible” conclude Massimo Melis.

Ma chi potrà partecipare alla corsa?

La Warrior Run Italia è aperta a tutti. L’unica condizione per poter partecipare è aver compiuto 18 anni. Non si è obbligato ad essere membro di un club o di una squadra e non bisogna avere nessuna licenza.

Gli unici documenti necessari per il giorno della gara sono il certificato medico, che deve essere idoneo per l’attività non agonistica (valido anche quello agonistico) e valido per l’anno in corso, e una fotocopia del documento di identità, insieme alla liberatoria firmata e copia del biglietto ricevuto.

Per ulteriori informazioni sulla gara si può chiamare il numero 338.9092802 oppure visitare il sito internet https://www.warriorrunitalia.com o la pagina Facebook https://www.facebook.com/Warrior-Run-Italia-No-Excuses-928713473897449.

 

PRIMIERO DOLOMITI MARATHON ALLA RISCOSSA

42K – 26K – 6.5K

LA GARA è PER TUTTI

Il 7 luglio - Fiera di Primiero (TN) cuore pulsante della terza edizione

Partenza da Villa Welsperg per l’itinerario lungo, San Martino di Castrozza per il 26K, 6.5K alle famiglie

 

“Non puoi essere preoccupato di fallire. Ė l’unica via per avere successo”. Il cestista americano LeBron James dispensa consigli, avviandosi ad affrontare il primo turno dei playoff NBA con i suoi Cleveland Cavaliers, mentre nel frattempo i runners della Primiero Dolomiti Marathon stanno scaldando i motori in vista del 7 luglio, quando, a Fiera di Primiero (TN) e dintorni, si disputerà la terza edizione della spettacolare manifestazione organizzata dall’US Primiero.

I tracciati di 42K, 26K e 6.5K stanno già radunando una miriade di appassionati, nella gara che sarà uno degli appuntamenti più sentiti del circuito Eolo Fidal Mountain and Trail Grand Prix 2018.

Percorsi disegnati ad arte, logistica perfetta sia dal punto di vista dei trasporti che dei ristori e della gestione di partenze ed arrivi, un pubblico entusiasta che non manca mai nella mitica Valle di Primiero, scorgendo le Pale di San Martino, il Lagorai, le vette circostanti e i passi dolomitici.

Sono previsti un itinerario lungo per agonisti, un 26K più accessibile ed un anello di 6.5 km per le famiglie, alla Primiero Dolomiti Marathon gli ingredienti ci sono tutti per divertirsi e far divertire, un’avvincente cavalcata tra gli scenari impareggiabili del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, con partenza da Villa Welsperg in Val Canali per l’itinerario lungo, da San Martino di Castrozza per il 26K, giungendo poi a Fiera di Primiero in un abbraccio “totale” con la folla.

La Primiero Dolomiti Marathon è una competizione di rara bellezza, proprio perché capace di abbinare alla sontuosità del territorio circostante un’organizzazione esperta ed esemplare, arricchendo le corse a spron battuto ad una miriade di eventi collaterali, tutti da vivere immersi nella natura del Trentino.

Le quote d’iscrizione variano in base al numero di iscritti, basta consultare il sito web della manifestazione www.primierodolomitimarathon.it per non perdersi una gara unica ed inimitabile

 

GRUGLIASCHIAMO

 

Nel pomeriggio di domenica 15 aprile nel parco Porporati di Grugliasco è in programma la terza edizione della manifestazione “GRUgliaschiAMO”, che coinvolge le famiglie, i ragazzi, i bambini e le associazioni del territorio con lo scopo di socializzare e far festa, promuovere lo sport, il benessere del movimento e la mobilità sostenibile.

Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno i bambini delle scuole elementari saranno i protagonisti della una staffetta podistica per classi, mentre gli alunni delle scuole dell’infanzia parteciperanno ad una mini corsa e i ragazzi delle scuole medie si cimenteranno in una corsa podistica individuale.

Tutti i partecipanti avranno in omaggio un gadget e potranno praticare attività sportive come tennis, basket, gimkana in bici, attività ludico-ricreative e di intrattenimento.

La terza edizione di “GRUgliaschiAMO”, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, sarà dedicata all’importanza della mobilità attiva (spostamenti a piedi o in bici), del movimento e dell’attività fisica, intesi come strumenti fondamentali per la diffusione di una cultura della prevenzione e della salute.

Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Città di Grugliasco e volte alla promozione della salute, l'Asl TO3 effettuerà test di screening gratuiti per gli adulti presenti alla manifestazione.

 

VELA

J/70 Cup 2018

 i Terrible conquistano Sanremo: Claudia e Alberto Rossi salgono entrambi sul podio

Sanremo, 8 aprile 2018

 

Ha lasciato il segno in quel di Sanremo la famiglia Rossi, dove Alberto e Claudia sono stati impegnati per tutto il weekend nella prima frazione della J/70 Cup, circuito organizzato da J/70 Italian Class e che in questa occasione ha visto cinquantanove imbarcazioni presenti sulla linea di partenza.

Al termine di una due giorni di regate in condizioni  meteomarine completamente diverse, Alberto Rossi è salito sul gradino più alto del podio, lasciandosi alle spalle l'agguerrito Calvi Network con un solo punto di margine dopo un testa a testa portato avanti in tutte le cinque regate della serie. Medaglia di bronzo per Claudia Rossi, che nonostante un inizio di stagione difficile, ha saputo ritrovare il ritmo nella seconda giornata, chiudendo con un ottimo terzo posto overall. 

La prima giornata di regate è stata caratterizzata da condizioni di vento medio leggero, che hanno consentito lo svolgimento di due prove: a brillare, da subito, è stato Alberto Rossi al timone del suo Enfant Terrible-Adria Ferries in vesti rinnovate. Branko Brcin alla tattica, Andrea Felci alla randa, Stefano Rizzi alle scotte e Bianca Crugnola a prua hanno subito dimostrato di essere uno degli equipaggi da battere nel 2018, ottenendo un secondo ed un quarto posto.

Le condizioni di vento e mare ben più importanti del secondo giorno di regate hanno dato una scossa anche all'equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries, protagonista di un inizio rallentato venerdì, che ha ritrovato nel Levante teso intorno ai 15-20 nodi le sue condizioni ideali ed ha centrato tre piazzamenti entro la top-three, facendo subentrare lo scarto del peggior risultato al completamento della quinta prova e rimontando dal quattordicesimo al terzo posto overall in sole tre prove. Ad Enfant Terrible è andato anche il trofeo  Garmin Cup, assegnato al miglior equipaggio nelle prove di sabato.

Dopo Sanremo, l'attenzione volge a Porto Ercole, prossima frazione del circuito J/70: per Enfant Terrible-Adria Ferries sarà infatti fondamentale confermare buoni risultati per poter prendere parte al Mondiale 2018 di Marblehead, a numero chiuso e al quale potranno partecipare solo i migliori equipaggi di ogni Nazione. Posto garantito, invece, per Petite Terrible-Adria Ferries, in quanto Campionessa Europea in carica. 

 

 

ROWING TOGETHER Città di Salerno

 

La prossima edizione di ROWING TOGETHER Città di Salerno – prevista sul suo Lungomare Trieste dal 28 aprile al 1 maggio 2018 con il Patrocinio Morale della REGIONE CAMPANIA – sarà realizzata con il fondamentale contributo della FONDAZIONE TERZO PILASTRO – INTERNAZIONALE, MAIN PARTNER della manifestazione remiera.

La reason why di questa collaborazione tra la prestigiosa FONDAZIONE TERZO PILASTRO - INTERNAZIONALE e la HAPPENING SPORT di Antonio Ricciardi – organizzatrice del campionato sportivo insieme allo storico Circolo Canottieri IRNO, padrone di casa – è innanzitutto nell’obiettivo dichiarato di entrambe di promozione dei più alti valori legati alla persona. La Fondazione, ente senza scopo di lucro, lo fa da anni attraverso la sua presenza ed operatività ad altissimo livello nei diversi campi della sanità, della ricerca scientifica, dell’assistenza alle categorie sociali deboli, dell’istruzione e formazione, dell’arte e della cultura del sociale. La Happening, persegue il suo scopo per il tramite dello Sport, da proporre e diffondere non solo come imprescindibile motore di salute e benessere fisico e psichico, ma anche e soprattutto come fattore proattivo di solidarietà, integrazione, crescita delle persone. «Sono davvero lieto di poter contribuire, attraverso la Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, alla realizzazione di questa importante manifestazione sportiva che è ormai un appuntamento tradizionale della città di Salerno, luogo a me molto caro avendo io ivi trascorso più di dieci anni della mia vita universitaria in qualità di docente presso la Facoltà di Economia e Commercio. – afferma il Presidente, Prof. Emanuele – La “Rowing Together” è un altro tassello fondamentale nel mosaico delle iniziative della Fondazione che coniugano i valori dello sport con l’attenzione verso le categorie sociali deboli, a favore di una maggiore inclusione sociale e dell’affermazione imprescindibile della dignità umana».

Un altro aggancio con la manifestazione salernitana è offerto dal mare. Il Mediterraneo è uno dei più belli del pianeta, ma “Mediterraneo” è anche quella parola magica che fa da collante a tutte le culture che sul quel mare si affacciano e che sono ricche di storia, poesia, arte, letteratura, religione, filosofia. Seguendo questo filo blu, più che rosso, la FONDAZIONE TERZO PILASTRO – INTERNAZIONALE, nata su impulso del suo Presidente, il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, esplica la sua azione con uno sguardo che va oltre l’area mediterranea attraverso i mari per approdare nei Paesi emergenti in Medio ed Estremo Oriente, futuri protagonisti della nostra Storia. Anche ROWING TOGETHER è pensata per il mare e sul mare. Nelle intenzioni degli organizzatori la scelta della città campana non è casuale, ma espressione del desiderio di contribuire ad offrire visibilità a quel Sud migliore, non solo colto e bello, ma anche fortemente intenzionato a vivere da protagonista il suo rilancio economico e sociale.

ROWING TOGETHER Città di Salerno (https://rowingtogether.blog/) è giunta alla sua 4a edizione, grazie innanzitutto all’appoggio della FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO che fin dalla prima edizione ha sposato la manifestazione e di fatto ne ha reso possibile con i suoi atleti l’effettuazione; federazione che da quest’anno è affiancata per l’area Canoa / Dragon boat dalla Federazione Italiana Canoa Kayak e dalla Federarazione Italiana Dragon Boat. I ringraziamenti vanno ovviamente estesi anche agli sponsor, come, ad oggi, la rivista specializzata Plein Air, il ristorante Anema e cozze e il caseificio tradizionale Taverna Penta, la Ceramica Artistica Solimene e, non ultima, la Concept2 e il suo fondamentale supporto tecnico. Il campionato è anche affidato, per l’organizzazione evento, a Paola Mancini, e per l’organizzazione tecnica canottaggio a Riccardo Dezi e Giulia Benigni, tutti professionisti e a loro volta atleti e allenatori. L’obiettivo è quello di fare meglio dell’anno scorso e dei precedenti. E i numeri lo lasciano intuire: 4 giorni in cui si prevedono 40 competizioni per 2 sport, 3 categorie, 20 circoli, 30 equipaggi canottaggio, 270 atleti master canottaggio, 10 equipaggi Dragon Boat, 180 atleti master canoa, 20 atleti Special Olympics, 100 accompagnatori, 20 persone di staff. Un pubblico atteso di almeno 10.000 persone, tra tifosi, appassionati, turisti, curiosi. Cifre che testimoniano l’interesse, ogni anno crescente, per una autentica “festa dello sport”, alla realizzazione della quale collaborano molte altre realtà, non solo sportive. A proposito di integrazione ed inclusione, continua ad essere motivo di orgoglio la presenza costante del Gruppo Special Olympics, atleti speciali con disabilità mentali che attraverso lo sport migliorano la qualità della propria vita quotidiana e quella di chi ha la fortuna di allenarsi o gareggiare con loro.

Un cenno al campo gara. Naturalmente incastonato dai massi della scogliera frangiflutti su uno dei più bei lungomare d’Italia, permette al pubblico di apprezzare appieno e con grande coinvolgimento l’agonismo delle gare sui 500 metri e solo a pochi metri dagli equipaggi. Tutto attorno il villaggio sponsor, gli spazi per l’indoor rowing e quelli per l’intrattenimento contribuiscono a creare quell’atmosfera allegra, di festa, appunto, che caratterizza la manifestazione. Che si preannuncia internazionale. Probabile infatti la presenza anche quest’anno – accanto agli equipaggi master maschili e femminili dei più prestigiosi circoli italiani – di team provenienti da altri Paesi europei, come quelli inglesi da Oxford e Cambridge. Con la novità della pagaia. Kayak e dragoni daranno spettacolo con i K2 e K4 e le loro velocissime gare sprint e con i dragon boat che a ritmo di tamburo e spinti dalle loro 20 pagaie si daranno battaglia garan­tendo tensione agonistica e spettacolo.

Per la FONDAZIONE TERZO PILASTRO - INTERNAZIONALE non è certo la prima alleanza stretta con il mondo dello sport. Solo per citarne una, è da ricordare, oltre i confini nazionali – in aggiunta all’importante sodalizio ormai strutturato con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e con varie Federazioni ed Accademie sportive italiane – la bellissima iniziativa finalizzata all’integrazione che ha condotto alla creazione di un campo di calcio in Siria, a Jaramana, per la comunità locale e per i profughi iracheni ospitati nella stessa località. Inutile chiedersi come sia andata. Per informazioni e preiscrizioni: Mob. + 39 339 7366645; email: info@happening-sport.com; Sito Internet: https://rowingtogether.blog/; Facebook: Rowing Together “Città di Salerno”; Twitter: @SalernoRowing; Instagram: rowingtogether_salerno. Ufficio stampa: dianadaneluz410@gmail.com / vsaraceni7@gmail.com

 

ATLETICA

BIGLIETTI GOLDEN GALA

 

La FIDAL in collaborazione con CONI Servizi (co-organizzatore del Meeting) attiva, per l’edizione 2018 del Golden Gala Pietro Mennea, l’importante iniziativa di promozione per il movimento di base del mondo dell’atletica, diretta ai tesserati FIDAL.

Tale iniziativa consentirà agli appassionati di poter ammirare dal vivo i migliori atleti del mondo.

I tesserati FIDAL avranno la possibilità acquistare i biglietti del Golden Gala Pietro Mennea 2018, che avrà luogo il prossimo 31 Maggio allo Stadio Olimpico di Roma, a condizioni vantaggiose all’interno dei settori:

• Monte Mario Arrivi € 20,00 + prevendita

RITIRO DEI BIGLIETTI

I biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria Centrale del Foro Italico (Via dei Gladiatori 31), secondo i seguenti orari: 10.00-13.00 e 14.00-17-00 dal lunedì al venerdì.

Il giorno dell’evento non viene applicato il costo di prevendita.

Ogni tesserino sarà possibile acquistare fino ad un massimo di 4 biglietti.

Per qualsiasi informazione: Ufficio Promozione Golden Gala - Tel: 06 33484740 Cell: 391/1042910 Fax: 06/87459071 - Via Flaminia Nuova, 830 00191 Roma

E-mail: promozione@goldengala.it - www.goldengala.it

 

Cala il sipario sulla 65^ edizione del Trofeo Cinque Nazioni

Sofia Goggia, Franco Nones e la coppia Bertagnolli/Casal i protagonisti della cerimonia di chiusura a Cavalese

 

In occasione della cerimonia di chiusura della 65^ edizione del Trofeo Cinque Nazioni di sci, svoltosi in Valle di Fiemme dal 26 al 29 marzo 2018, le Fiamme Gialle hanno radunato a Cavalese la prima e l’ultima medaglia d’oro olimpica del Centro Sportivo della Guardia di Finanza: Franco Nones (oro nella 30 km di Grenoble 1968) e Sofia Goggia (oro nella discesa libera a PyeongChang 2018). Insieme a loro anche gli olimpionici della Sezione Paralimpica Giacomo Bertagnolli e la sua guida Fabrizio Casal, che hanno completato con il loro poker di medaglie a cinque cerchi un parterre davvero stellare, il modo migliore per concludere questa splendida edizione della rassegna sportiva invernale riservata ai campioni appartenenti ai Corpi di Polizia Doganale di Austria, Francia, Germania, Svizzera e Italia. L’edizione 2019 sarà organizzata dall’Austria a Galtur.

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Quattro podi targati “Fiamme Gialle” nella seconda ed ultima giornata di gare della 65^ edizione del Trofeo Cinque Nazioni di sci in Valle di Fiemme (TN). Nello slalom maschile, disputato sulle nevi di Pampeago, il finanziere Stefano Gross ha conquistato la medaglia d’argento chiudendo a 45 centesimi dal tedesco Linus Strasser che ha vinto la gara con il tempo complessivo di 1’19”29. Sul terzo gradino del podio ancora la Germania con Fritz Dopfer, staccato di 91 centesimi, mentre Dominik Stehle è il primo dei “terrestri” ad oltre 2 secondi dal compagno di squadra. Fra i big in gara troviamo Riccardo Tonetti in quinta posizione davanti ai favoriti Julien Lizeroux e Alexis Pinturault, rispettivamente 6° e 7°. L’altro grande favorito, Victor Muffat-Jeandet, ha commesso un grave errore nella prima manche concludendo poi al 14° posto appena davanti al velocista Christof Innerhofer. Doppietta austriaca, invece, nello slalom femminile con il successo che è andato a Katharina Liensberger davanti al bronzo di PyeongChang Katharina Gallhuber (+1”83). Prima italiana, splendida terza, la “Fiamma Gialla” Michela Azzola staccata di 2”62. Quarta posizione per Lena Duerr davanti a Nastasia Noens, Carmen Thamann e Johanna Schnarf.

La macchina organizzativa, a regia Fiamme Gialle, del Trofeo Cinque Nazioni si è quindi spostata a Passo Lavazè dove si sono disputate la staffetta sprint femminile a tecnica libera di fondo e la spettacolare pattuglia maschile di fondo e tiro. Nella gara a coppie femminile la vittoria, al termine di un incerto testa a testa nel finale, è andata alla coppia tedesca composta da Elisabeth Schicho e Anna Kolb con quest’ultima che è riuscita negli ultimissimi metri di gara ad avere la meglio sulla nostra Greta Laurent, oggi in coppia con una brillante Lucia Scardoni. A completare il podio l’altra formazione della Germania con le biathlete Franziska Preuss e Vaness Hinz. L’ultima gara del Trofeo ha quindi visto protagonisti fondisti e biathleti, in una competizione ad alto contenuto di spettacolo che ha visto primeggiare, sui primi due gradini del podio, le formazioni di Francia 1 (Manificat/Gaillard/Fillion) e Francia 2 (Backsheider/Jay/Beatrix) finite rispettivamente al primo e secondo posto con due penalità ciascuna al tiro. Grande, grandissima la prestazione della squadra delle Fiamme Gialle con il combinatista Alessandro Pittin insieme a Giandomenico Salvadori e al biathleta Andreas Plaickner che hanno conquistato una splendida medaglia di bronzo grazie soprattutto al doppio en-plein al tiro di Plaickner, unico fra i biathleti a non aver commesso alcuna penalità al poligono.

 

ALLA VIGILIA DI PASQUA SI APRE IL POKER PODISTICO DI BRICHERASIO

 

Sabato 31 marzo il poker podistico di Bricherasio, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e articolato in quattro prove, si ripresenterà all’appuntamento di primavera con la settima edizione di un cross che consentirà di ammirare il panorama della pianura pinerolese dalla collina, proprio nel periodo della fioritura degli alberi da frutto. La Campestre di Bricherasio è promossa dalla locale sezione dell’AVIS, mentre l’organizzazione è curata dall'Atletica Val Pellice, con la collaborazione della Podistica None e delle associazioni BricheBike, Motoclub Edelweiss e I.C. Caffaro Atletica.

Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le 8 alla cascina Roncaglia, al numero civico 25 dell’omonima strada. Il percorso panoramico collinare si snoda per il 95% su terreno sterrato: l’ideale per saggiare le forze in vista dell’imminente inizio della stagione podistica pinerolese. Le prove e le distanze sono adatte alle più diverse tipologie di atleti e camminatori. C’è la campestre non competitiva per uomini over 50 di 5,2 con partenza alle 9,10; la campestre Under 50 sulla stessa distanza e analogo percorso con start alle 9,50; la gara femminile di 3 Km alle 10,30; la prova per camminatori e walker con mini-trail per tutti (dislivello 50 metri) alle 10,32; la “CanCamminiamo” con gli amici a quattro zampe alle 10,33.

A partire dalle 11,15 spazio invece alle categorie giovanili, con il percorso ludico ginnico per bimbi sino a 5 anni su una distanza di 100-150 metri, la campestre non competitiva di 600 metri per i ragazzi delle scuole medie dai 12 ai 17 anni, la campestre giovanile per tesserati UISP e Fidal su distanze da 330 a 2.000 metri a seconda delle categorie.

Le iscrizioni si ricevono entro giovedì 29 marzo per le società e i gruppi, ma i singoli partecipanti potranno iscriversi sul posto sino a venti minuti prima della partenza delle singole gare. Le quote di iscrizione sono di 5 euro per gli adulti e 3 euro per le categorie giovanili e le scolaresche (fino a 15 anni), con incremento di un euro nei giorni successivi al 29 marzo. L’iscrizione alla “CanCamminiamo” costa 7 euro.

Le richieste di iscrizione dovranno contenere il nominativo del partecipante, il gruppo o società di appartenenza, il tipo di corsa o camminata walking, l’anno di nascita. Possono essere inviate al numero di fax 0121-598403 o all’indirizzo e-mail merlo_claudio@yahoo.it (utilizzabile anche per richiedere informazioni). Ci si può anche iscrivere a Pinerolo al negozio Mc Running, in via Lequio 62, telefono 0121-377478; oppure a Bricherasio nella tabaccheria di piazza Santa Maria. Per i tesserati delle categorie giovanili l’iscrizione è possibile on-line sul portale http://atltime.it

A tutti i partecipanti saranno offerti omaggi e sono previsti premi per giovani, per società e gruppi numerosi. Al termine si svolgerà un ristoro-buffet. Nel poker podistico di Bricherasio è inserito il circuito “Mondo Carta” per le società giovanili e le scolaresche sino a 15 anni. Al termine delle quattro prove previste saranno assegnati buoni per materiale didattico o di cancelleria.

Il poker podistico di Bricherasio proseguirà la sera di venerdì 8 giugno con la manifestazione “Villa Tagliarea”, venerdì 7 settembre con il Giro del Belvedere e venerdì 14 dicembre con la StraBricherasio in notturna con i Babbi Natale.

 

L’ex idraulico keniano Chumba conquista la Treviso Marathon in 2h12’19’’

Al femminile, vittoria dell’etiope Medina Deme Armino in 2h33’17’’

 
Lo spettacolo di una Treviso che accoglie con calore gli oltre 4.000 partecipanti al via della 15esima Treviso Marathon e della MoohRun 4. A trionfare la storia dell’Africa povera, quella dell’ex idraulico keniano Gilbert Kipleting Chumba che dopo il 36° km si libera della compagnia del connazionale Raymond Kemboi Chemungor e va a vincere in 2h12’19’’. Al femminile, al 38° km l’attacco decisivo che consegna la vittoria all’etiope Medina Deme Armino in 2h33’17’’, davanti alla keniana Euliter Jepchirchir Tanui. Ma quella di oggi è stata soprattutto la festa dei tantissimi master che hanno colorato Treviso, Villorba, Carbonera, Silea, Casale sul Sile e Casier, di tricolore il campionato italiano Fidal di categoria sulla distanza della maratona (primo master e primo italiano Pasquale Roberto Rutigliano, quarto) e il campionato italiano US Acli. Grande la festa tra viale Vittorio Veneto (sede della partenza), Borgo Mazzini e piazzale Burchiellati, con il popolo dei “muccati” che hanno colorato la città con le loro magliette pezzate. Ad aprire la maratona, la cavalcata delle Hugbike guidate dal capitano degli XI di Marca, Marco Varisco e, tra gli altri, dal campione olimpico alla sbarra ad Atena 2004, Igor Cassina, che aveva esordito sui 42,195 km proprio lo scorso anno qui a Treviso. Starter ufficiale, il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, con accanto il consigliere della Fidal nazionale, Elio De Anna. A coordinare il tutto, l’amministratore unico di Maratona di Treviso, Aldo Zanetti. Presenti, l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, l’assessore provinciale, Tommaso Razzolini e il consigliere regionale della Fidal, Giulio Pavei. Ad animare il parterre d’arrivo, gli speaker Paolo Mutton e Luca Della Porta, con il DJ Cavallo.

15^ TREVISO MARATHON

GARA MASCHILE

La gara maschile vede formarsi subito un drappello di atleti, tutti africani, guidati da Chumba e Chemungor. Al 28° km iniziano a definirsi le posizioni per la vittoria, con Chumba e Chemungor che restano soli in testa. Tra il 30° e il 35° i due tentano, prima uno, poi l’altro, l’allungo, senza però riuscire a dare una scossa. Dopo l’entrata di Casier, è tra le passerelle del Cimitero dei Burci che Chumba attacca, questa volta in maniera decisiva. Tra le strade del capoluogo, Chumba incrementa il vantaggio e alza le braccia al cielo sotto il traguardo di piazzale Burchiellati. È vittoria, con nuovo primato personale, in 2h12’19’’. Sul secondo gradino del podio, Chemungor in 2h13’29’’, sul terzo il marocchino Yassine Kabbouri in 2h20’03’’. Primo italiano al traguardo e primo master (anche della categoria SM40) Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) in 2h27’47’’.

“Questa era la mia terza maratona, sono contento della vittoria e di aver siglato il nuovo personale anche se puntavo a un tempo inferiore, tipo 2h10’ – ha commentato il 32enne, ex idraulico Chumba – dedico a me stesso questo successo, perché mi sono impegnato molto per ottenerlo. Ho apprezzato molto l’accoglienza e il calore dell’organizzazione e del pubblico, che mi ha incitato per tutto il percorso. Appena tornerò in Kenya, comprerò una mucca da latte che chiamerò Treviso, in onore di questa maratona, come avevo già fatto con Venezia”.

GARA FEMMINILE

La cronaca della gara femminile vede, appena dopo l’avvio, la formazione di un tandem, composto dalle due favorite, l’etiope Medina Deme Armino e la keniana Euliter Jepchirchir Tanui. Le croate Sustic, Vrajic e Ilijas non riescono a tenere il passo e si staccano. Le due africane continuano regolari, fino al 38° km quando in un tratto di sterrato l’etiope accelera e si scrolla la compagna di viaggio. Medina Deme Armino fa così sua la 42,195 km trevigiana fermando il cronometro sul tempo di 2h33’17’’. Secondo posto per Euliter Jepchirchir Tanui in 2h’34’’46’’, terzo per la croata Nikolina Sustic in 2h43’53’’. Prima italiana, Giulia Montagnin (Atletica Saluzzo) sesta in 2h58’29’’. Prima tra le master, Federica Poesini (Pietralunga Runners), settima nella generale femminile, in 2h59’59’’. “Sono contentissima di questa vittoria anche se speravo di fare un tempo inferiore – ha detto la vincitrice Armino – ora non vedo l’ora di correre ancora e migliorare il mio primato personale”.

MOOHRUN 4
Mamme e papà, bambini, famiglie, genitori, nonni, zii, cugini, amici. In oltre 2500 hanno scelto di far parte del mondo muccato, partecipando alla MoohRun4, organizzata dall’Asd La Butto in Vacca in collaborazione con lo staff di Maratona di Treviso. Due i percorsi, di 3,5 e 10 km, con start da Borgo Mazzini. Apripista della manifestazione, i bikers di Harley Davidson Treviso Chapter.
Gioia, felicità, simpatia, colore, divertimento, voglia di non prendersi troppo sul serio, per coloro che corrono senza obiettivi cronometri. Ma seria è la solidarietà: grazie al record di presenze, sono stati donati, con tanto di consegna dei simbolici assegni, 6.000 euro alle onlus Una mano per un sorriso for children, Advar onlus di Treviso e Un cuore per tutti di Marghera. Nell’angolo della solidarietà, ospitate anche l’Associazione Italiana Calpaina - Aica 3 (Distrofia muscolare dei cingoli), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Treviso, U.N.I.T.A.L.S.I. - Treviso ed E.N.P.A. di Treviso. Presente anche il sindaco Giovanni Manildo, che ha dato il via alla corsa dell’Unione Ciechi con in testa Cristiano Carnevale, bronzo tricolore Fispes nei 200 e 400 indoor. Premi speciali per Camilla, una bimba che ha festeggiato il primo compleanno in marcia con mamma e papà, per gli ambassador 2018, il gruppo Briefing New York (Simone Serrajotto, Stefano Pestrin, Luca gallina, Luciano Piovesan, Oscar Berlese) e Stefano Oddi. Trai gruppi più numerosi, primeggiano nella classifica Old Ruggers & Friends, Nervesa Runners, 51° Stormo, Herbalife e Vitanova Fitness.

CLASSIFICHE

15^ TREVISO MARATHON

Maschile. 1. Gilbert Kipleting Chumba (KEN) 2h12’19’’, 2. Raymond Kemboi Chemungor (KEN) 2h13’29’’, 3. Yassine Kabbouri (MAR) 2h20’03’’, 4. Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) 2h27’47’’, 5. Diego Avon (Tornado) 2h28’19’’, 6. Hosea Kimeli Kisorio (KEN – Virtus CR Lucca) 2h29’16’’, 7. Thomas Capponi (Runners Bergamo) 2h29’48’’, 8. Roberto Di Gregorio (Tivoli Marathon) 2h33’27’’, 9. Antonio Mascari (Polisportiva Nadir) 2h33’32’’, 10. Alessio Loner (Atl. Valle di Cembra) 2h33’45’’.  

Femminile. 1. Medina Deme Armino (ETI) 2h33’17’’, 2. Euliter Jepchirchir Tanui (KEN) 2h’34’’46’’, 3. Nikolina Sustic (CRO) 2h43’53’’, 4. Jasmina Ilijas (CRO) 2h53’57’’, 5. Pulis Josann Attard (MLT – Starmax) 2h55’59’’, 6. Giulia Montagnin (Atletica Saluzzo) 2h58’29’’, 7. Federica Poesini (Pietralunga Runners) 2h59’59’’, 8. Serena Guagliata (Atl. Corriferrara) 3h00’05’’, 9. Maria Rosa Erario (Podisti Leini) 3h00’31’’, 10. Maja Urban (CRO) 3h04’19’’.   

VINCITORI CAMPIONATO ITALIANO MASTER DI MARATONA

MASCHILI. SM35. Thomas Capponi (Runners Bergamo) 2h29’48’’. SM40. Pasquale Roberto Rutigliano (Olimpiaeur) 2h27’47’’. SM45. Alessio Loner (Atl. Valle di Cembra) 2h33’45’’. SM50. Antonio Mascari (Polisportiva Nadir) 2h33’32’’. SM55. Claudio Faraoni (Atl. Di Marco Sport) 2h45’37’’. SM60. Gianfranco Grisonich (Trieste Atletica) 2h57’02’’. SM65. Carluccio Bordoni (2002 Marathon Club) 3h05’23’’. SM70. Giovanni Salvalaio (Percorrere Il Sile) 3h18’30’’. SM75. Giovanni Ronco (Gioia Running) 4h30’24’’.  SM80. Giuseppe Degrassi (Road Runners Club Milano) 5h34’38’’. SM85.Giovanni Bertoli (Atletica Mareno) 6h05’23’’.

FEMMINILI. SM35. Maria Rosa Erario (Podisti Leini) 3h00’31’’. SM40. Federica Poesini (Pietralunga Runners) 2h59’59’’. SM45. Serena Guagliata (Atl. Corriferrara) 3h00’05’’. SM50. Paola Doro (Nuova Atletica Roncade) 3h21’04’’. SM55. Lucia Pedranz (Atl. Valle di Cembra) 3h27’18’’. SM60. Patrizia Negri (Marathon Club Imperia) 4h16’43’’. SM65. Valeria Benedetti (Atl. Galliera Veneta) 3h30’24’’. SM70. Donata Torcoli (Atl. Di Lumezzane) 4h16’26’’.

 

CAMMINARE E VOLARE

 

Camminare lungo le valli, salire sui monti, scegliere un buon pendio come punto di decollo, preparare il parapendio e poi spiccare il volo verso altri monti e attraverso altre valli.

Si chiama hike & fly, escursionismo e volo, tutto gambe e parapendio la nuova frontiera del volo libero, quello senza motore, sinonimo di libertà e spirito d'avventura. Qualcuno dice che non sia proprio nuova, perché a chi pratica questa entusiasmante attività con abitat naturale in ambienti montani una scarpinata prima o poi tocca.

Sull’onda della celebre X-Alps, maratona biennale di oltre mille chilometri dall’Austria a Montecarlo, i cultori di hike & fly sono in crescita esponenziale e gli eventi si moltiplicano. Facili le regole base: usare solo piedi e parapendio, preferibilmente il secondo perché il volo è meno faticoso e più veloce. Nessun altro mezzo di trasporto è ammesso.

Le gare possono durare più giorni e lungo percorsi di centinaia di chilometri contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe o turn point, con obbligo al pilota di aggirarli. Ogni concorrente è seguito da un team di supporto con il compito di suggerire valutazioni tecniche sul miglior tragitto, informazioni meteo e fornire l’occorrente alla sussistenza. Quando non vola il pilota è obbligato a camminare con in spalla la sacca contenente parapendio, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti. Il live tracking sorveglia tramite GPS, invia in tempo reale la posizione dei piloti, stila classifiche.

Ci proviamo anche in Italia con l’hike & fly. Nel 2018 tre diverse organizzazioni si sono messe di buona lena per varare altrettanti eventi. Hanno raccolto partecipanti da Europa, Asia e America, lo svizzero Christian Maurer, vincitore di cinque X-Alps, il più noto. Pochi posti e riservati ad atleti ben allenati in corsa, arrampicata e altre discipline. Indispensabile pratica costante e esperienza di volo libero. Rare le quote rosa non senza rammarico.

Primo appuntamento dal 12 al 19 maggio per la Ironfly pensata dal Parapendio Club Scurbatt di Suello (Lecco). Partenza dal lungolago di Lecco e salita sul monte Cornizzolo, altitudine 1.040 m. Da qui la gara si snoderà attraverso le Prealpi lombarde, piemontesi e Canton Ticino. Turn point a Macugnaga e il Monte Rosa, altitudine 4.634 m., Bormio in Valtellina e il passo della Presolana in Val Seriana prima di raggiungere l’atterraggio di Suello. Totale 458 km in linea d’aria, di più nella sostanza.

Il 26 agosto a Levico Terme (Trento) prenderà il via la Dolomiti Superfly organizzata dal Volo Libero Trentino. Il percorso, tutto dolomitico e dedicato ai luoghi della Grande Guerra nel centenario della vittoria, misurerà 250 km. Prima boa a Canazei (Trento) passando per la catena del Lagorai. Poi toccherà Sesto Pusteria (Bolzano) oltre le Tre Cime di Lavaredo e infine Cima Grappa nelle Prealpi venete. Conclusione a Levico Terme entro l’1 settembre.

Durerà un solo giorno, l’8 settembre, la h&f Presolana 1.0, grazie al club Volomania di Gandino (Bergamo), teatro il comprensorio attorno al massiccio di 2.521 m nelle Prealpi bergamasche che ha ispirato il nome dell’evento. I piloti partiranno da Gandino, passeranno da Clusone, dalla Valzurio, dalla valle di Castione, dal monte Pora, ancora da Clusone e dalla Val Gandino, toccheranno lo spartiacque tra Val Cavallina e lago d’Iseo prima dell’atterraggio di Cirano presso Gandino.

 

2ᵃ STELVIO MARATHON

LA SERPENTINA DEI SOGNI

Stelvio Marathon a Prato allo Stelvio (BZ) il 16 giugno

 

La sontuosa corsa Stelvio Marathon avrà luogo il 16 giugno a Prato allo Stelvio (BZ) e promette sicuro spettacolo… la location è “mistica” ed intrigante, l’ideale per correre lungo gli storici ed avviluppanti tornanti proposti dalla gara altoatesina. Al termine della competizione si potrà inoltre godere di una t-shirt “Run to the Magic Pass” realizzata ad hoc dal comitato organizzatore e riportante le caratteristiche e la data della prossima edizione.

Agnes Tschurtschenthaler, mezzofondista e siepista italiana, vincitrice di due titoli nazionali assoluti, ha raccontato la propria esperienza dopo essersi portata a casa la vittoria sul percorso di 26K: “Percorso molto vario e panorama meraviglioso, lungo le curve della strada del Passo dello Stelvio avevo ancora energia per correre ad alta velocità! Per preparare al meglio la gara consiglio lunghe corse su trail per allenare la muscolatura, correndo in pianura per chi volesse cimentarsi con la lunga distanza”.

E chi si intende di lunghe distanze è certamente Edeltraud Thaler, vincitrice 2017 della Marathon: “I punti salienti della Stelvio Marathon sono i numerosi spettatori lungo il percorso e il favoloso scenario di montagna, con l’Ortles e i tornanti negli ultimi sette chilometri di gara. Fondamentale allenarsi con lunghe corse godendosi il paesaggio, ma anche percorsi brevi e veloci su strada, così da non annoiarsi mai…”.

Da due concorrenti donne ad un atleta maschio di successo, il trionfatore della prima edizione Jochen Uhrig: “Il momento più affascinante per me è stato sicuramente il traguardo al Passo, davanti a questo sensazionale scenario naturale. Consiglio lunghe corse di 2,5-3 ore, preferibilmente in terreno collinoso”.

Alla cifra di 90 euro gli appassionati della corsa potranno competere sugli spettacolari tracciati di 42 o 26 km, mentre per il percorso short di 14 km (novità assoluta) la quota è di 35 euro. L’importante è non mancare, ricordando infine gli appuntamenti con la competizione di MTB Ortler Bike Marathon (2 giugno) ed il podistico Giro Lago di Resia (14 luglio).

 

Omar Di Felice

sulla nuovissima Arctic Highway

 

Omar Di Felice è riuscito nell’impresa di coprire i 1400 km tra Whitehorse e Tuktoyaktuk pedalando, tra l’altro, sulla nuovissima Arctic Highway. Primo a riuscire nell’impresa, Omar, ha coperto il percorso in 9 tappe anziché le 10 previste inizialmente.

L’avventura, iniziata a Whitehorse, nel cuore dello Yukon, si è sviluppata lungo la Klondike Highway fino a Dawson City, per poi risalire lungo la leggendaria Dempster Highway, luogo selvaggio e ricco di scenari mozzafiato dove le difficili condizioni meteo, il freddo estremo (temperature fino a -28°C) e le condizioni di asfalto ghiacciato hanno messo a dura prova la resistenza dell’ultracyclist.

Una volta a Inuvik, Omar, ha coperto i restanti 150 km attraversando la Arctic Highway, la nuovissima strada che collega il capoluogo dei Territori del Nord Ovest a Tuktoyaktuk, la sua estremità settentrionale.

L’impresa, raccontata attraverso gli scatti di Luigi Sestili, è stato banco di prova e test della nuovissima bici da gravel di Wilier Triestina, equipaggiata con il gruppo Shimano Ultegra (dotato di impianto frenante a Disco Idraulico, per la massima efficienza in condizioni critiche di frenata). A completare il setup le ruote Mavic Allroad a disco, la sella San Marco Aspide Supercomfort e gli accessori targati Pro.

Verrà realizzato un documentario in collaborazione con Air Canada Italia che ha supportato la spedizione artica di Omar Di Felice e del suo team al seguito.

 

Il Velista dell'Anno FIV

A Claudia Rossi il titolo di Armatore/Timoniere dell'Anno

 

Nuova grande soddisfazione per Claudia Rossi che, a soli 25 anni e con una 'carriera' agonistica relativamente breve alle spalle, ha conquistato il titolo di Armatore/Timoniere dell'Anno FIV.
L'armatrice di Petite Terrible-Adria Ferries, campionessa europea J/70 per due anni consecutivi (2016 e 2017), vincitrice del titolo iridato corinthian Farr 40 lo scorso anno a Porto Cervo e seconda classificata nel circuito Alcatel J/70 Cup 2017, è stata premiata questa sera a Roma, nel corso della serata che Acciari Consulting ha dedicato al mondo della vela agonistica, premiandone le eccellenze.
Contrapposta a Vincenzo Onorato e Roberto Lacorte, armatori rispettivamente di Mascalzone Latino e di Supernikka, entrambi vincitori di titoli iridati e altri eventi di prestigio nel corso della passata stagione, Claudia Rossi ha prevalso grazie al parere della commissione tecnica, composta tra gli altri dal presidente della FIV Francesco Ettorre e dal segretario generale del CONI Carlo Mornati, e ai voti che gli appassionati hanno espresso tramite web nel corso dell'ultimo mese.

A consegnarle il trofeo è stato lo skipper di Luna Rossa Max Sirena, ospite della serata insieme al patron del Challenge of Record della prossima America's Cup, Patrizio Bertelli.

"Davvero non me l'aspettavo: stare sul palco con due armatori come Vincenzo Onorato e Roberto Lacorte era già di per sé un successo, sentire annunciare il mio nome e poi ricevere il premio dalle mani di Max Sirena è stato semplicemente incredibile - ha commentato la plurititolata velista anconetana - E' un riconoscimento che voglio condividere con Michele Paoletti, Simone Spangaro, Matteo Mason e Gaia Ciacchi, ovvero l'equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries del quale è coach Giulia Conti, e con la mia famiglia, che sin dai primi bordi in Este 24 supporta quella che ormai è la mia più grande passione".

Gli altri premi sono stati assegnati al TP52 Azzurra (Barca dell'Anno), al Circolo Vela Bari (Circolo Velico dell'Anno) e a Ruggero Tita e a Caterina Banti (Velisti dell'Anno).

Intanto, prosegue senza sosta la preparazione del Petite Terrible Sailing Team in vista del primo appuntamento della stagione: la prima frazione della J/70 Cup, in programma a Sanremo dal 6 all'8 aprile. Appuntamenti clou del 2018 saranno l'Europeo di Vigo, in programma a giugno, e il Mondiale di Marblehead (Boston, USA),  previsto a fine settembre.

 

HEINENKEN ROEVIERKAM

TERZO POSTO PER L’AMMIRAGLIA GIALLOVERDE FIAMME GIALLE

 

Si è conclusa ieri ad Amsterdam, sulle acque del fiume Amstel, la 46° edizione della Heineken Roevierkamp. La competizione internazionale di canottaggio, dedicata all’imbarcazione dell’otto, si è disputata su quattro percorsi di diversa distanza, in due giornate di gare.

Le Fiamme Gialle, con il super equipaggio composto da Domenico Montrone, Romano Battisti, Francesco Fossi, Mario Paonessa, Luca Rambaldi, Paolo Perino, Emanuele Fiume e Giacomo Gentili, alla prima partecipazione in assoluto nella competizione, ha conquistato la terza posizione nella classifica finale. Un risultato importante in relazione alla difficoltà della gara e all’alto livello degli avversari. L’ammiraglia gialloverde è stata preceduta in classifica da due rappresentative delle Nazionali: quella olandese, vincitrice della Heineken Cup e quella dell’Italia.

L’otto delle Fiamme Gialle non solo si è classificato come primo equipaggio societario ma, in ben tre distanze su quattro, si è piazzato a ridosso dell’Olanda, battendo l’imbarcazione della Nazionale italiana.

Una prova di forza che ha dimostrato le ottime potenzialità di un equipaggio che, ha causa dei tanti impegni agonistici e nell’ultimo periodo di preparazione, delle condizioni avverse del meteo, ha collezionato solamente pochissime uscite prima di gareggiare sul fiume Amstel, non potendo così esprimersi al 100 %.

Soddisfatti della trasferta olandese i tecnici Rocco Pecoraro e Nicola Moriconi che hanno potuto apprezzare, oltre alle già indiscusse doti tecniche e fisiche dei senatori della remata di punta come Domenico Montrone, Paolo Perino, Mario Paonessa, Francesco Fossi e Romano Battisti, la capacità di adattamento dei più giovani, Luca Rambaldi, Emanuele Fiume e Giacomo Gentili, passati dalla specialità della coppia a quella della punta senza problemi.

 

TRIATHLON LAGO DI CALDARO

“LA GRANDE BELLEZZA”

30ᵃ EDIZIONE LUNGO DISTANZE OLIMPICHE

 

Il Triathlon del Lago di Caldaro sta per festeggiare la 30.a edizione targata 5 maggio, un evento unico che propone distanze olimpiche da percorrersi nuotando, in bicicletta e di corsa, lungo un territorio che si presta magnificamente alla disciplina.

Meleti in fiore nel pieno del proprio splendore nel quinto mese del calendario gregoriano, percorsi panoramici, la storica Via Claudia Augusta, la Strada del Vino dove si allenavano campioni del calibro di Francesco Moser e Maurizio Fondriest, nei dintorni del Lago di Caldaro (BZ) le opportunità agonistiche non si contano e la bellezza del lago farà dimenticare la frescura della prima frazione natatoria, anche perché la si affronterà indossando la muta in caso di temperature inferiori ai 18°.

Le origini del bacino lacustre altoatesino sono antichissime, ed il 5 maggio i triatleti affronteranno il chilometro e mezzo della frazione di nuoto, i 40 spettacolari chilometri su due ruote, prima di indossare le scarpette e completare gli ultimi 10 km di corsa verso il traguardo.

Acqua, vigneti e frutteti i leitmotiv della manifestazione, la quale non sarà solamente incentrata sull’agonismo, ma anche su curiose iniziative di contorno come la corsa sui tacchi High Heel Run, 60 metri di passerella che lo scorso anno attirarono numerosi curiosi, senza dimenticare lo Slackline contest, assistendo stupefatti ad imprese apparentemente impossibili.

Welcome Party tutto da vivere dunque, ricordando che dall’evento di Caldaro sono passati partecipanti del calibro dell’australiana Kate Allen, del tedesco Daniel Unger, sino a Christian Weimer e Giulio Molinari, con i primi sei classificati della gara di quest’anno a potersi aggiudicare dai 900 euro del primo ai 100 euro del sesto, sia al maschile che al femminile.

La facilità con cui si può raggiungere la location rende l’evento molto appetibile anche per tanti competitors stranieri, ricordando le quote d’iscrizione di 65 euro entro il 24 aprile.

 

GOLF

Via al primo Sky&Gas Golf Tour:

undici tappe sui migliori “green” d’Italia

 

Undici tappe che attraversano tutta l’Italia sui migliori “green” dello stivale. Parte ufficialmente da Fagagna (UD) sabato 17 marzo il primo Sky&Gas Golf Tour, torneo golfistico a tre categorie organizzato da Sky Gas & Power, azienda udinese attiva su scala nazionale nella fornitura di energia elettrica e gas. Una competizione che vuole ritagliarsi un posto di primo piano nel panorama delle manifestazioni golfistiche.

«Confermiamo il nostro impegno in ambito sportivo», afferma il fondatore e CEO di Sky Gas & Power Stefano Caldarazzo. «Dopo la collaborazione con il settantaquattresimo Open d’Italia di golf, la presenza al circuito Sky Gas & Power Tennis Rodeo e la partnership con la pallacanestro APU GSA Udine, abbiamo deciso di investire nello sport di livello per trasmettere i valori dell’efficienza energetica». La prima edizione dello Sky&Gas Golf Tour toccherà alcuni dei migliori campi d’Italia. «Il concetto “green” passa dallo sport all’energia condividendo la passione per l’ambiente, la cura dei dettagli e l’eccellenza nel servizio», aggiunge Caldarazzo.

Il torneo è un tre categorie Stableford a 18 buche, riservato ai giocatori maggiorenni; ad ogni tappa verranno premiati i primi due classificati in ciascuna delle tre categorie, 1 lordo ed 1 lady che accederanno alla finale nazionale che si svolgerà il 30 settembre là dove tutto è cominciato, al Golf Club di Udine. I vincitori della finale riceveranno un soggiorno in una località esclusiva, ancora top secret ma di sicuro appeal per ogni golfista. La passione si accende, dunque, per la prima tappa sabato 17 marzo al Golf Club di Udine.

Il tour partirà dal Golf Club Udine di Fagagna (UD) il 17 marzo per poi proseguire il 25 al Golf Club Bologna di Monte San Pietro (BO), il 14 aprile all’Asolo Golf Club di Cavaso del Tomba (TV) ed il 29 al Marco Simone Golf Club di Guidonia (Roma); il 13 maggio il tour farà tappa al Golf Club Padova di Galzignano Terme (PD) e il 26 maggio al Poggio dei Medici Golf Club di Scarperia (FI); a giugno toccherà il Golf Club Villa Condulmer di Mogliano Veneto (TV) per poi scendere il 7 luglio in Sardegna al Pevero Golf Club in Costa Smeralda (OT), il 21 luglio al Golf Puglia San Domenico di Fasano (BR) e risalire il 19 agosto al Golf Lignano di Lignano Sabbiadoro (UD); ultima tappa il 2 settembre al Royal Park Golf I Roveri di Fiano (TO) prima della finale del 30 settembre nuovamente al Golf Club Udine di Fagagna (UD).

Per informazioni: 0432.583774

Sky Gas & Power - Attiva dal 2014 nel mercato liberalizzato del gas e dell’energia elettrica, Sky Gas & Power è un’azienda di Udine che opera su scala nazionale. È in grado di gestire tutto il ciclo attivo della filiera del gas naturale e dell’energia elettrica e si rivolge oggi a tutti i tipi di clientela offrendo non solo prezzi fissi e indicizzati ma anche energia certificata prodotta da fonti rinnovabili. Impiega 11 dipendenti e dà lavoro ad una trentina di consulenti commerciali. Il fatturato, in costante crescita dalla fondazione, nel 2016 si è attestato intorno ai 20 milioni di euro. www.skygaspower.com

 

INTEGRITA’ SPORTIVA

LOTTA ALLE FRODI

 

La frode sportiva, assieme al doping, rappresenta uno dei fenomeni più preoccupanti per il mondo dello sport. Oltre il rilievo penale che assumono le diverse forme di illecito sportivo, vengono infatti palesemente violati i principi cardine dell’ordinamento sportivo, quali la lealtà, la meritocrazia, la par condicio nonché la stessa credibilità del risultato sportivo. Con la globalizzazione e le nuove tecnologie le scommesse illecite in particolare hanno trovato nuove e più sofisticate forme di diffusione che vanno oltre i confini nazionali e cui è difficile far fronte senza una strategia mirata a livello nazionale e internazionale. Il Seminario intende analizzare le nuove forme del match-fixing e le misure messe in atto dall’ordinamento sportivo, dai governi nazionali e dalle organizzazioni sovranazionali per contrastare un fenomeno sempre più preoccupante non solo per il mondo dello sport.

DESTINATARI
Questo appuntamento si propone come momento di approfondimento e riflessione per tutti coloro che operano negli e con gli enti sportivi, come dirigenti, impiegati o consulenti. Parimenti, costituisce un’occasione importante per tutti coloro che, pur essendo Avvocati o laureati in Giurisprudenza, intendano approfondire lo studio del diritto penale collegato al fenomeno sportivo, avendo indubbiamente tale ambito dei risvolti professionali di particolare prospettiva.

QUANDO
16 Marzo 2018

DOVE
Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, Largo G. Onesti 1, ROMA

QUOTA
€ 300 + € 2 (bollo amministrativo)

SCONTI E CONVENZIONI

€ 270 + € 2 (bollo amministrativo): FSN/DSA/EPS, Sport in uniforme, Community SdS, Società Sportive iscritte al Registro CONI, studenti e laureati in Scienze Motorie;

€ 240 + € 2 (bollo amministrativo): Avvocati e Praticanti Avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati.

Possono essere previste gratuità per FSN, DSA, EPS, Sport in uniforme e Docenti delle Scuole Regionali dello Sport.

CREDITI FORMATIVI

Al termine del Seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le Organizzazioni di categoria e gli Ordini Professionali potranno riconoscere, in base alla tematica trattata, il rilascio di crediti formativi. Attività formativa inserita nella piattaforma SOFIA del MIUR valida per l’aggiornamento degli insegnanti ai sensi della direttiva MIUR 170/2016.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Le domande di iscrizione dovranno essere compilate entro mercoledì 14 Marzo. Dopo aver effettuato la registrazione sul sito della Scuola dello Sport, compilare il modulo online presente all’interno della scheda del seminario. Compilato il modulo si riceve una e-mail di conferma con i dati per effettuare il bonifico. L’iscrizione si riterrà completata con l’invio a sds_catalogo@coni.it della copia del bonifico e, per usufruire delle agevolazioni previste, della segnalazione da parte delle organizzazioni sportive di appartenenza (FSN, DSA, EPS, Sport in uniforme, Scuole Regionali dello Sport) o copia del certificato di iscrizione o di Laurea in Scienze Motorie, oppure l’iscrizione all’Ordine di appartenenza.

Il seminario si terrà al raggiungimento di un numero congruo di partecipanti

INFORMAZIONI

Tel: 06/3272.9114 – 9380

E-mail: sds_catalogo@coni.it

 

Omar Di Felice

"Through the arctic Canada" - Winter adventure

 

L’Operazione Artico 2018 continua per l’ultracyclist Omar Di Felice: dopo aver completato con successo l’avventura in solitaria “Iceland Unlimited”, pedalando 1200 km senza supporto durante il mese di Gennaio, sarà la volta del Canada.

Lunedì 5 Marzo prenderà il via da Whitehorse per una lunghissima avventura attraverso le regioni artiche dello Yukon e dei Territori del Nordovest che terminerà, dopo 1500 km a Tuktoyaktuk.
Pedalerà sulla famosissima “Dempster Highway” percorrendo, per la prima volta dalla sua recente realizzazione, il tratto denominato “Arctic Highway” tra Inuvik e Tuktoyaktuk.
Sarà possibile seguire l’avventura attraverso i canali social tramite l’hashtag #ThroughTheArcticCanada e in diretta grazie all’app gratuita “Racemap” disponibile su Web e dispositivi mobili (iOS iPhone/iPad e Android)

In aggiunta, per motivi di sicurezza imposti dal governo, l’avventura sarà tracciata anche attraverso un sistema satellitare reso disponibile da “Never Alone”.

 

È BOOM DELLO SPORT TRADING

IN ITALIA NASCE UN'ACADEMY
PER SFRUTTARE UN MERCATO CHE VALE 1,5 MILIARDI DI EURO

 

Nel 2000 il trader finanziario Andrew Black ed il suo amico scommettitore Edward Wray decisero di rivoluzionare il mondo delle scommesse dando vita a Betfair, la prima «borsa delle scommesse», valutata oggi sul mercato azionario 2 miliardi di sterline.

Da allora ad oggi la crescita è stata esponenziale, dai 341 milioni di euro dell'anno 2000 fino agli attuali 1.551 milioni, con un vero e proprio balzo in avanti nel volume complessivo tra il 2014 ed il 2016, quando il volume si è quintuplicato. A metterlo in evidenza è la Sport Trading Academy (www.sporttradingacademy.com) che si prefigge di portare in Italia il «betting exchange» ed aprire così nuove possibilità di professione per gli appassionati dello sport, ma anche per i trader professionisti e dilettanti.

Poi ancora negli ultimi 2 anni un altro boom dovuto alla globalizzazione del mercato del betting exchange, termine tecnico con cui è conosciuto a livello internazionale lo «sport trading». Un fenomeno che ha avuto origine in Inghilterra per poi diffondersi in tutti i Paesi d'Europa, includendo anche l'Italia dove la Sport Trading Academy si propone anche di portare ad un rinnovamento culturale.

«Il 95% degli scommettitori infatti è in perdita e questo è indicatore di quanto il mercato dei bookmaker tradizionali stia diventando sempre di più una bolla satura pronta ad esplodere, poiché alla fine, se il banco vince sempre, i soldi dei giocatori finiscono o comunque i giocatori capiscono che non è il modo giusto di investire i loro risparmi» puntualizza Giorgio Mottironi, fondatore e responsabile strategia della Sport Trading Academy.

Nel nuovo modello di business proposto (leggi i principali vantaggi del trading sportivo su www.TheCoreNews.Net/trading.html) le quote si comprano e si vendono, non vengono banalmente puntate: lo scambio avviene con altri operatori di borsa. E come fondamento dei percorsi formativi della Sport Trading Academy vi sono l'esperienza, la conoscenza e le capacità dell'ingegnere Gianluca Landi, autore del libro «Betting Exchange, la Rivoluzione del Trading Sportivo», il primo trader ad avere voluto svelare tutti i segreti della sua professione, al punto da essere stato l'unico ad eseguire una sessione di trading in diretta sull'emittente televisiva Class CNBC.

 

15ᵃ edizione della Ötzi Alpin Marathon il 28 aprile con partenza da Naturno (BZ)

Mountain bike, corsa e scialpinismo per super-triatleti

 

Ötzi Alpin Marathon per triatleti con i fiocchi, i quali, il 28 aprile prossimo fra Naturno e il ghiacciaio della Val Senales (BZ), potranno divertirsi percorrendo un tratto in mountain bike, un secondo di corsa ed un terzo con gli sci ai piedi ma anche in spalla completando l’ultima frazione scialpinistica. I protagonisti della quindicesima edizione si appresteranno ad affrontare in mtb 24.2 km e 954 metri di dislivello dal parcheggio nei pressi del municipio di Naturno a quota 554 metri slm, salendo attraverso una strada asfaltata verso maso Patleid (1.386 m.) sul versante di Montesole. Il percorso prosegue lungo un tracciato boschivo fino a raggiungere maso Innerunterstell (1.472 m.), prima di scendere a perdifiato alla volta di maso “Hof Am Wasser” (888 m). La salita è costante e continua, ma all’Archeo Parc di Madonna di Senales avverrà il primo cambio, quello che porterà i partecipanti a scendere dal sellino della bici per indossare le scarpette.

Di 11.3 km e 495 metri di dislivello la seconda frazione di corsa, sul sentiero in salita che attraversa un bosco di larici e che raggiunge la diga del lago artificiale di Vernago (1.700 m.). Si continua attraversando la diga per raggiungere la chiesetta “Leiter” e da qui si segue un ampio sentiero che, a mezzacosta, costeggia il lago fino alla fine del medesimo. Dopo la salita fino all”Ötzi Rope Parc ci si proietta sul tracciato parallelamente alla strada provinciale, per raggiungere il ponte nei pressi del Maso Untergerstgras che attraversa il torrente di Maso Corto. Un comodo sentiero farà respirare a pieni polmoni l’aria di natura e l’atmosfera regalata dal bosco di larici, giungendo al parcheggio delle Funivie Ghiacciai a Maso Corto (2.011 m.), ove avrà luogo il secondo cambio.

L’itinerario scialpinistico della Ötzi Alpin Marathon sarà invece di 6.7 km e 1.201 metri di dislivello, snodandosi a fianco della discesa “Schmuggler” o discesa dei “Contrabbandieri”, fondamentale nel decidere le sorti sportive degli atleti, da Maso Corto alla stazione a monte delle Funivie Ghiacciai. Il dislivello è di 1.200 metri su terreno ripido, ma intervallato anche da tratti meno scoscesi. Il “giogo del Contrabbandiere” la meta successiva, oltrepassando il laghetto del ghiacciaio nei pressi del Rifugio Bella Vista ed infine al culmine di questa spettacolare manifestazione: i 3.212 metri della Grawand – stazione a monte delle funivie, quota corrispondente quasi esattamente allo storico ritrovamento di Ötzi, la Mummia del Similaun.

Per competere a questa maratona di 42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello che fa della fatica e dei propri panorami attrazioni uniche, in singolo, a squadre o a squadre miste, basterà saldare le quote di 80 euro (individuale) o 185 euro (team/staffetta).

 

J /70 Italian Class

Parlando della J/70 Cup 2018 e dell'Europeo 2019

 

Fervono i preparativi per l’edizione 2018 della J/70 Cup: il circuito italiano organizzato da J/70 Italian Class e riservato ai monotipi J/70, già nel 2017 aveva segnato numeri da record, con un totale di oltre cento equipaggi che avevano preso parte al circuito italiano, fino a toccare l’apice con l’Audi J/70 World Championship di Porto Cervo, il Mondiale più popoloso di sempre nella storia delle barche a chiglia.

Per il 2018, le aspettative sono altrettanto positive. Il circuito J/70 Cup, articolato su quattro eventi ospitati nell’ordine a Sanremo, Porto Ercole, Malcesine e Trieste, sarà aperto ad equipaggi provenienti da tutto il mondo, grazie alla formula open che da anni ormai contraddistingue le manifestazioni promosse da J/70 Italian Class. 

Tra le principali novità del 2018, l’introduzione di un evento valido come Campionato Italiano: a termine della quattro giorni di regate nelle acque gardesane antistanti la Fraglia Vela Malcesine, infatti, verrà incoronato il Campione Italiano J/70 (Overall e Corinthian, categoria riservata ai non professionisti e da sempre teatro di grandi competizioni nella Classe J/70).

L’appuntamento di Malcesine sarà l’ultima occasione per allenarsi prima del Campionato Europeo 2018 di Vigo, ma anche per testare il campo di regata che nel 2019 ospiterà il Campionato Europeo J/70. A termine di un articolato processo di selezione, e visto anche il successo dell’Audi J/70 World Championship 2017, J/70 International Class Association ha assegnato a J/70 Italian Class l’organizzazione del Campionato Europeo 2019, evento per cui si prevede una grande partecipazione di equipaggi, vista anche la prossimità geografica e temporale con il Campionato Mondiale 2019 di Torquay, in Cornovaglia. 

Il primo appuntamento è quindi fissato per il 6 aprile a Sanremo dove, grazie all’ospitalità dello Yacht Club Sanremo, gli equipaggi scenderanno in acqua per la prima tre giorni di regate della stagione.

 

SULLA NEVE INSIEME SI PUÒ VOLARE

SABATO 3 E DOMENICA 4 MARZO TORNA A PRALI  L’EVENTO PER DIFFONDERE LA PRATICA DELLO SCI TRA I DISABILI

 

Due anni orsono la prima edizione aveva fatto notizia, anche e soprattutto per la presenza a Prali del campione azzurro Federico Pellegrino, che, di lì a poche settimane, si sarebbe aggiudicato la Coppa del Mondo sprint di sci nordico. Nel 2018 la terza edizione dell’evento “Sulla neve insieme si può volare” è in programma sabato 3 e domenica 4 marzo, sempre nella suggestiva località della Val Germanasca e sempre per iniziativa della Onlus “Le Ali Spiegate” di San Germano Chisone, impegnata da undici anni nella promozione di nuove opportunità sociali, culturali e sportive per i disabili.

L’evento è sin dalla prima edizione patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comitato Alpi Occidentali della FISI. Il 3 e 4 marzo i maestri della Scuola Italiana Sci di Prali, con in testa l’ex azzurra Elisa Grill, saranno a disposizione per far conoscere ai disabili le attività sulla neve: sci alpino e nordico, snowboard e pattinaggio. Da quest’anno “Le Ali Spiegate” può contare su due nuovi slittini per lo sci alpino dedicati ai disabili “sitting”, cioè non deambulanti.

 

Il Velista dell'Anno FIV

Claudia Rossi tra i candidati al titolo

 

C'è sono anche Claudia Rossi tra i nominati al titolo di Armatore/Timoniere dell'Anno che verrà assegnato il prossimo 12 marzo a Roma nell'ambito della serata riservata a Il Velista dell'Anno FIV. L'evento, promosso da Acciari Consulting in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e UCINA Confindustria Nautica, celebra da ormai 24 anni i protagonisti dell'agonismo velico Nazionale.

Oltre alla giovane armatrice di Petite Terrible, che nel corso del 2017, in Inghilterra, si è confermata campionessa europea J/70 e che ha festeggiato la conquista del titolo iridato Corinthian della prestigiosa classe Farr 40 oltre al secondo posto nel circuito Alcatel J/70 Cup, se la dovrà vedere con due grandi nomi della vela italiana: Vincenzo Onorato e Roberto Lacorte.

Sempre nel 2017 Vincenzo Onorato ha guidato il suo Mascalzone Latino al successo nel Mondiale ORC di Trieste e della Volvo Hong Kong to Vietnam, mentre Roberto Lacorte, armatore di Supernikka, si è imposto alla Maxi Yacht Rolex Cup (classe Mini Maxi RC1) di Porto Cervo.

Tutti i candidati potranno essere votati dal pubblico al seguente link http://www.velistadellanno.it/vota-online/ fino a tre giorni prima della cerimonia di premiazione, fissata come si diceva per il 12 marzo. Il voto del pubblico offrirà alla Giuria, che si riunirà il giorno stesso dell’evento, una selezione dei nominativi tra i quali scegliere i vincitori finali per ogni categoria (oltre all'Armatore/Timoniere verranno premiati il Club dell'Anno, la Barca dell'Anno e il Velista dell'Anno).

 

IL CONI CONFERMA

I CAVALLI FISE NON SONO MACELLABILI


Questa la premessa: in quanto atleti, i cavalli iscritti nei ruoli della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) non sono macellabili per la produzione di alimenti. Il CONI ha quindi ribadito che la FISE può tesserare solo ‘atleti’, cavalieri e cavalli, e iscrive dunque nei propri ruoli tutti gli equidi purché “sul documento identificativo siano indicati come NON DPA” (ossia non destinabili alla macellazione per la produzione di alimenti). Una norma fondamentale a tutela di cavalli e pony che la FISE ha adottato per la prima volta nel 2006 e rideliberata, nell’ambito di uno specifico Regolamento FISE, dal Commissario Straordinario Gianfranco Ravà nel 2015. Il Regolamento federale poneva fra i punti principali della tutela del cavallo la possibilità d'iscrizione per tutti i cavalli e pony, purché NON DPA. Precisiamo che la norma si rivolge ai cavalli e pony atleti in quanto l’immissione al Registro FISE è possibile per i soli cavalli atleti. 

Giovanni Malagò ribadisce quindi il principio di non macellazione in risposta alle numerose proteste giunte a seguito della decisione del consiglio federale FISE di abrogare, invece, una norma essenziale della federazione olimpica a tutela di tutti gli equidi iscritti nei Ruoli Federali. Lo scorso 5 dicembre l’attuale presidente federale Di Paola ha infatti proposto di cancellare questa regola supportato dalla maggioranza del consiglio federale sostituendola con un’altra che consente l’iscrizione nei ruoli FISE anche a cavalli DPA.

Una delibera che è stata motivo di profondo imbarazzo e disagio non solo del comparto equestre ma in ambito animalista nazionale.

Il testo pubblicato, approvato al 7/01/2018, sebbene non ancora deliberato, prevedeva infatti che potessero essere macellabili anche cavalli e pony impiegati in qualunque attività, disciplina e gara sino a 6 anni di età come confermato dalla presidenza anche nella conferenza stampa del 15 gennaio 2018 ripresa e diffusa a mezzo video. LNDC Animal Protection e Progetto Islander avevano già espresso la loro opinione in un precedente comunicato congiunto e ribadiscono nuovamente la loro totale opposizione nei confronti di una norma che consenta la macellazione degli equidi iscritti al Registro FISE, sottolineando che le suddette associazioni auspicano comunque il riconoscimento di tutti gli equidi come animali di affezione escludendone quindi la macellazione.

È urgente un intervento definitivo del CONI che ripristini la norma come era originariamente e che non lasci dubbi interpretativi. La nostra posizione è NO ai cavalli DPA in Fise”, afferma Nicole Berlusconi, Presidente di Progetto Islander. Dello stesso parere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, che dichiara: “Le parole del Presidente Malagò sono molto precise e ci aspettiamo quindi che vengano messe in pratica, tornando ad avere delle regole chiare, senza ambiguità e senza possibilità di deroghe sulla non macellabilità dei cavalli iscritti ai ruoli FISE”.

LNDC Animal Protection e Progetto Islander chiedono quindi al Presidente Malagò di tenere fede alle promesse fatte e di ripristinare il testo della norma da lui stesso sottoscritto nella sua formula originaria perché è l’unico chiaro: “Possono essere iscritti nei Ruoli Fise e praticare attività in ambito FISE solo equidi che sul documento identificativo sono indicati come NON DPA”.

 

SCI E SNOWBOARD PER TUTTI

 

Durante l’evento si terrà una raccolta di fondi finalizzata all’acquisto di materiale idoneo per un campo scuola riservato ai disabili, con la prospettiva di praticare le attività legate allo sci e alla montagna sul territorio di Prali; il tutto in collaborazione con il Comune, che ha garantito il patrocinio e un contributo. Per quanto riguarda lo sci alpino il progetto è rivolto ad adulti e bambini con disabilità sia cognitive che motorie. Per i partecipanti con disabilità cognitive non saranno necessarie particolari attrezzature per lo svolgimento delle lezioni, mentre per quanto riguarda le disabilità motorie occorre un’attrezzatura idonea. Le lezioni nel campo scuola di Prali, servito da un tapis roulant, saranno sia individuali che di gruppo, in base alle capacità motorie dei partecipanti.

Anche per lo sci nordico il progetto è rivolto ad adulti e bambini con disabilità sia cognitive che motorie. Per quanto riguarda le disabilità cognitive è necessaria una valutazione sull’opportunità di lavorare singolarmente o in gruppo e sulle ore da dedicare complessivamente all’attività, in base alla preparazione fisica di base e alle passate esperienze dei partecipanti. I non vedenti saranno dotati di pettorine fluorescenti e seguiti ognuno da un maestro. I sitting potranno sciare con le rispettive carrozzine, gli standing con le protesi.

Il progetto dedicato allo snowboard è rivolto ad adulti e bambini con disabilità cognitive. Sarà anche a disposizione un campetto per il pattinaggio. Per quest’ultima attività è richiesto almeno un accompagnatore al fianco, pur essendo presenti esperti della disciplina e atleti che praticano l’hockey.

Il locale Ski Rent Bardour, partner ufficiale dell’evento, sarà il punto di appoggio e ritrovo per tutte le attività. L’affitto degli sci sarà al prezzo agevolato di 5 Euro. I partecipanti all’evento e i loro accompagnatori pernotteranno nella struttura alberghiera del Centro ecumenico valdese “Agape”, dove sabato 3 marzo sono in programma una cena e una serata a tema che contribuiranno all’aggregazione tra i partecipanti. Il pranzo del sabato e della domenica si terranno presso locali del paese che hanno dato la disponibilità ad ospitare l’evento a prezzi convenzionati. Il progetto comprende due giornate, con il ritrovo nella mattinata del sabato e il rientro la domenica dopo le lezioni di sci. È possibile prendere accordi per partecipare anche a una sola delle due giornate.

La Fondazione Longo offrirà a ogni giovane disabile un’ora di lezione di sci gratuita e le ore successive si svolgeranno al prezzo agevolato di 18 Euro. Il costo stimato per ogni partecipante è di 30 Euro, comprensivo del pranzo del sabato o della domenica, della cena, del pernottamento e della prima colazione della domenica.

Per informazioni su costi e modalità di partecipazione ci si può rivolgere a Marina Mourglia, che risponde al cellulare 340-4085365. Per informazioni e prenotazioni per le attività sportive si può contattare Elisa Grill al 329-9139183.

VELA

Matteo Sangiorgi entra nel network North Sails

 

North Sails annuncia che Matteo Sangiorgi si è unito al gruppo degli Specialist in qualità di One Design Expert della classe Optimist.

Matteo porta con sé anni di esperienza, che vanno dal coaching in classi come Optimist, 420 e 470 e allo sviluppo delle vele. Lavorerà a stretto contatto con il team One Design globale, con un focus finalizzato ad aumentare la quota di mercato di North Sails nella classe più diffusa al mondo per quanto riguarda la vela giovanile, l'Optimist appunto. 

“Ho deciso di cogliere l’opportunità di North Sails perché adoro l’idea di far parte di un’azienda che è in grado di fornire le vele a tutti, dai giovanissimi dell’Optimist ai veterani dell’America’s Cup - spiega un visibilmente soddisfatto Sangiorgi - Mi piace anche l’idea di essere coinvolto in un network così grande, dove ricerca e sviluppo sono un punto focale dell’attività di ognuno". 

Tim Healy, Presidente della sezione One Design di North Sails, ha aggiunto: “Accogliere Matteo in North Sails è un piacere. Porta con sé un grande bagaglio di esperienza e la sua passione e dedizione per la vela sono chiare ed evidenti. La combinazione di queste caratteristiche con le sue conoscenze tecniche ed abilità in barca lo rendono sin d'ora un elemento chiave del nostro team One Design”.

North Sails vanta alle spalle ormai oltre 60 anni di esperienza nel design e produzione di vele. Il team di esperti One Design utilizza tutti gli strumenti più moderni a disposizione per offrire le vele più avanzate tecnologicamente a tutti i velisti, dai regatanti locali agli atleti olimpionici.

 

80 GIORNI ALLA ÖTZI ALPIN MARATHON

SULLE TRACCE DELLA “MUMMIA DEL SIMILAUN”

 

Il triathlon che il 28 aprile porterà gli sportivi a competere alla quindicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon in Alto Adige è straordinario, come straordinario fu il ritrovamento della “Mummia del Similaun”, da cui l’evento prende il nome. Il ghiaccio ha permesso un pressoché perfetto processo di mummificazione naturale, ed è riuscito a mantenere intatto anche il corpo di un uomo risalente tra il 3300 e il 3200 a. C. (età del rame), Ötzi appunto.

I coniugi Simon, durante un’escursione nell’alta Val Senales, s’imbatterono a quota 3213 metri s.l.m. in una figura che spuntava dalla neve, ed alla medesima altitudine i triatleti completeranno l’ultima fase della sfida, quella scialpinistica. In Val Senales (BZ) la neve è scesa in abbondanza ed ogni martedì gli sportivi potranno affrontare l’ultimo tratto in totale ed assoluta libertà (dai 2011 metri di Maso Corto fino ai 3212 metri della Grawand), dalle ore 18.30 alle ore 22, senza alcun intralcio lungo il percorso, ricordando che verrà interrotta la preparazione della pista Grawand e della pista che porta a valle proprio per permettere agli scialpinisti di salire in assoluta sicurezza. Il bar del Glacier Hotel Grawand rimane inoltre a disposizione per dare la possibilità agli sciatori notturni di cambiarsi e rifocillarsi.

Gli altri due tratti da affrontare durante la competizione saranno in mountain bike e di corsa, portando a compimento un totale di 42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello.

La partenza della Ötzi Alpin Marathon sarà a Naturno (BZ), dove a fine aprile tutto è in piena fioritura, salendo su di una “ruote grasse” per affrontare i 24.2 km fino a Madonna di Senales, dove si scenderà dalla sella e si calzeranno le scarpette alla volta della frazione podistica di 11.8 km che terminerà a Maso Corto. “Sci in spalla” per completare l’opera, portando a termine gli ultimi e memorabili 6.2 km di scialpinismo fino ai ghiacciai della Val Senales .

Una manifestazione che è un bijou per i triatleti più arditi, ma che può essere affrontata (con un buon allenamento) anche in team occupandosi di una sola frazione: un biker completerà il primo tratto, un podista il secondo ed uno scialpinista il terzo, rendendo “tutto più facile”.

E per merito dell’inventiva del comitato organizzatore altoatesino e della grande richiesta, quest’anno le squadre potranno essere composte anche da atleti misti, permettendo a tutti di coronare il proprio sogno di arrivare nel territorio oramai divenuto leggenda della “Mummia del Similaun”.

Di 80 euro la quota per partecipare in maniera individuale, di 185 euro quella per gareggiare in team/staffetta. Nel primo caso si dovrà mostrare una eccezionale versatilità più che una grande abilità in una singola disciplina: saper “sbrigarsela” al meglio con MTB, corsa e scialpinismo è il requisito per essere uno dei “grandi” cavalieri solitari della Ötzi Alpin Marathon 2018.

 

La montagna d’inverno in Friuli Venezia Giulia

le dieci esperienze da vivere immersi in una natura incontaminata

 

Sono infinite le possibilità di svago che una vacanza in inverno sulle montagne del Friuli Venezia Giulia offre al turista. Da Tarvisio e Sella Nevea, passando dal Monte Zoncolan, Sauris e Forni di Sopra, fino a raggiungere il comprensorio di Piancavallo, l’ampia offerta delle attività praticabili sulla neve nei 5 moderni poli sciistici della regione dotati di piste fra le più sicure dell’arco alpino italiano e sempre poco affollate, si interseca con le proposte dell’enogastronomia, della storia, del relax e del benessere. Fra le tante, 10 sono le esperienze suggestive, stimolanti e in alcuni casi uniche nel loro genere, da vivere in questo inverno 2018.

1 - Sciare guardando il mare a Piancavallo

Piancavallo, situata ai margini delle Dolomiti friulane, si è ritagliata l’immagine di località che sa abbinare lo sci e il divertimento. Gli impianti di risalita, che si snodano dal centro abitato, portano gli sciatori a godere di 25 Km di piste per la discesa, delle quali una parte è fruibile anche in notturna in sci alpinismo. Non solo, c’è infatti spazio anche per lo sci di fondo e lo snowboard e a disposizione dei un baby snow park e l'emozionante Alpine Coaster (bob su rotaia). Ma la caratteristica che rende Piancavallo unica tra le località dell’arco alpino è la possibilità, sci ai piedi dalle cime più alte, di spaziare con lo sguardo fino alle Lagune di Marano Lagunare e Grado e al mare Adriatico.

2 - Imparare a cucinare le innumerevoli varianti dei cjarsons

La cucina carnica e di tutto il Friuli Venezia Giulia è particolarmente ricca di sapori. Durante una vacanza prendere parte ai laboratori di cucina che vengono proposti può diventare un’esperienza unica che porta con sé golosità e conoscenza. Ad esempio imparare a cucinare i cjarsons o cjalsons o cjarzons, uno dei piatti poveri più tipici della cultura gastronomica carnica che venivano preparati con ciò che la credenza offriva. Riscoperti ed elevati a piatto della ristorazione negli anni 1970 dal cuoco carnico Gianni Cosetti, sono costituiti da una pasta di patate ripiena, molto simile agli agnolotti o ai ravioli mentre il ripieno è caratterizzato da una infinità di varianti, tra salato e dolce, e possono quindi essere serviti come primo piatto o come dessert.

3 - A Tarvisio come in Lapponia, in compagnia degli husky

I boschi che incorniciano i Laghi di Fusine di Tarvisio e la splendida omonima piana soleggiata rendono il luogo dove cimentarsi nello sleddog, la slitta trainata dai cani Alaskan Husky, ancora più suggestivo. È un’esperienza magica, resa possibile dalla Scuola internazionale mushing-sleddog di Fusine diretta dal famoso Araràd Khatchikiàn, pluricampione di questa disciplina nonché allevatore e istruttore. Per tutto l’inverno propone corsi di sleddog, riconosciuti dalla FIMSS Federazione Italiana Musher Sleddog Sport, ed escursioni lungo 14 km di pista. I cani da slitta di Fusine sono anche utilizzati per la pet therapy volta all'aiuto e alla riabilitazione di persone che attraverso il contatto con gli animali possono migliorare le loro capacità mentali e fisiche.

4 - Passare il confine tra Italia e Slovenia con gli sci ai piedi

Passare i confini nazionali con gli sci ai piedi in Friuli Venezia Giulia è possibile: a Sella Nevea infatti, grazie al collegamento transfrontaliero, si può raggiungere sciando la località sciistica slovena di Bovec. Un unico skipass, acquistabile su entrambi i fronti, consente agli appassionati di godere a 360° delle opportunità offerte dal monte Canin sui due versanti, quello italiano e quello sloveno, per un totale di 15 km di piste. Grazie alla funivia "Prevala", abbinata a due cabine da 100 posti, si parte dai 1.845 metri della stazione Gilberti e si arriva ai 2.133 di Sella Golovec, a monte di Sella Prevala, per poi scendere lungo le piste slovene fino a Bovec. Impreziosita da un panorama mozzafiato, è un’esperienza che si vive fino alle sciate dei weekend primaverili.

5 - A Forni Avoltri per ciaspolare su uno dei fronti della Grande Guerra

Riflettere e conoscere l’ambiente che circonda i luoghi teatro di importanti eventi storici. Forni Avoltri, uno dei punti nevralgici del fronte durante la Grande Guerra, è stato conteso tra le truppe italiane e quelle austriache. La storia viene ripercorsa nelle sale del Museo dedicato al conflitto e durante le ciaspolate condotte da guide esperte verso il lago Volaia dove dopo 100 anni si può vedere lo stesso ambiente e immaginare le enormi difficoltà logistiche e le condizioni di vita non semplici provate dai soldati lungo questo tratto del fronte. Le visite guidate, proposte da PromoTurismoFVG, partono nei giorni festivi da Forni Avoltri.

6 - Sciare su una pista della Coppa del Mondo

Tarvisio, contornata dalle Alpi Giulie, è uno dei più importanti poli sciistici dell’intero arco alpino. Con i suoi 15 impianti di risalita e i 25 chilometri di piste di discesa è una perla assoluta per lo sci. Qui si può provare l’ebbrezza di scendere lungo una classica del discesismo nazionale, la Di Prampero (deve il suo nome al generale degli Alpini Artico Di Prampero) che non a caso ha spesso ospitato prove delle discipline veloci di Coppa del Mondo femminile. Con quasi 4 km di lunghezza e oltre 800 metri di dislivello, porta dal Monte Santo del Lussari, il pittoresco borgo posto in cima a 1.790 metri d’altitudine, fino al paese di Camporosso, e con i suoi curvoni, i falsopiani e i continui cambi di pendenza mette alla prova anche gli sciatori più capaci. La pista Di Prampero è inoltre aperta per lo sci in notturna ogni martedì e venerdì sera.

7 - Giocare con i bambini a caccia al tesoro a Forni di Sopra

A carnevale ogni scherzo vale! Chissà se la caccia al tesoro di carnevale a Forni di Sopra porterà uno scherzo ai piccoli esploratori. Sicuramente no, sarà una vera e propria caccia al tesoro, un’esperienza unica ed emozionante, ambientata negli scenari selvaggi e suggestivi delle Dolomiti friulane, uno dei parchi più ricchi di animali selvatici. Oltre a partecipare all’ originale caccia al tesoro naturalistica proposta da PromoTurismoFVG, a Forni di Sopra si può visitare l’area faunistica comunale e vedere da vicino animali selvatici come la volpe, la lince, i cervi e anche i gufi.

8 - In cerca del party giusto sulla neve dello Zoncolan

Salire sul comprensorio di Ravascletto-Zoncolan e trascorrere momenti musicali divertenti in uno dei molti rifugi che organizzano le tipiche feste après-ski direttamente sulle piste. Tra tutti i poli del FVG, quello del monte Zoncolan è il più mondano e maggiormente vocato al divertimento durante e dopo una giornata di sci di discesa. Qui si esprime al meglio la rinomata ospitalità carnica, impreziosita da deliziosi piatti della cucina tradizionale come il frico e la polenta e dall’accompagnamento di ottimi vini e birre regionali.

9 - Immergersi nelle acque termali amate da Carducci

“Belle montagne, un bel fiume. Acque sulfuree. Foreste di abeti. Incanto di frescura, di luce e di purità” così scriveva Giosuè Carducci nel 1885 durante un soggiorno ad Arta Terme, in Carnia, per passare le acque, come si diceva allora. La montagna in inverno in Friuli Venezia Giulia non è soltanto neve. È anche godere

dei benefici dell’acqua minerale solfato-calcico-magnesiaca-sulfurea che sgorga a una temperatura di 9 °C dalla sorgente Pudia. Siamo a pochi chilometri da Tolmezzo e dal polo sciistico di Ravascletto-Zoncolan, qui un moderno stabilimento termale propone pacchetti salute e tanti trattamenti, dalle terapie con acque e fanghi termali alla riabilitazione e fisioterapia. E inoltre un ampio spazio relax, saune di diverse temperature, bagno turco, docce emozionali e percorso kneipp. L’ideale per un après-ski o per una pausa rigenerativa in qualunque stagione.

10 - Esplorare i borghi custoditi dalle montagne Patrimonio dell’Unesco

Innumerevoli sono i borghi montani pittoreschi del Friuli Venezia Giulia dove vivere esperienze autentiche di immersione nella storia, nell’arte, nell’architettura, nella natura. L’ambiente invernale li riveste poi di abiti ancora più affascinanti, regalando sensazioni di pace e quiete. Come Poffabro, una sorta di museo a cielo aperto nel cuore della Val Colvera, dove le tracce di insediamenti antichi si unisce alle tipiche strutture architettoniche di pianta cinque-seicentesca delle lunghe schiere di abitazioni con pietre tagliate al vivo e balconi di legno. Pilastri, scale, ballatoi e archi in pietra convivono da secoli in armonia perfetta con la natura circostante.

Poco distanti da Poffabro, altre due perle adornano le montagne, i borghi Erto e Casso il cui ricordo è legato alla diga del Vajont. Il forte legame degli abitanti con il territorio ha permesso di realizzare nel corso degli anni una ricostruzione autentica che conserva il loro antico aspetto rurale legato alle tradizioni, alle usanze e all'artigianato, il tutto immerso nella purezza e la freschezza dell'aria di montagna

 

RUBBETTINO incontri con i libri

Presentazione del libro

IL FISCHIETTO E IL PALLONE

di Carmelo Lentino

Mercoledì 7 febbraio 2018 – libreria Minerva – piazza Fiume 57 – Roma

 

Torna La Ventuno del Cima:

giovedì 15 febbraio a Conegliano (TV) la staffetta scolastica

 

In tanti se la ricordano quando per gli angoli più belli di Conegliano portava a gareggiare atleti di valore dall’Italia e dall’estero. Giovedì 15 febbraio “La Ventuno del Cima”, nella sua versione “School Edition”, coinvolgerà invece gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Conegliano (TV). In occasione delle Giornate dello sport, Atletica Silca Conegliano, per il secondo anno consecutivo, proporrà infatti la staffetta scolastica. Oltre 1500 le iscrizioni che sono già giunte alla segreteria della società. Gli studenti gareggeranno, come veri atleti su strada, in una staffetta all’insegna dei 21 minuti. Da regolamento, ogni squadra avrà a disposizione 21 minuti per percorrere più volte un percorso di 200 metri, con l’obiettivo di percorrere la distanza più lunga possibile. Ciascuno studente di ogni squadra partecipante dovrà percorrere almeno una frazione della staffetta, gli studenti potranno compiere più frazioni purché ci sia in corsa solo un componente appartenente alla medesima squadra. La squadra che in 21 minuti avrà coperto la distanza più lunga sarà proclamata Campione Comunale della Staffetta Scolastica “La Ventuno del Cima”. A sfidarsi saranno 6 classi delle scuole elementari Pascoli e altrettante delle scuole Cima, tre classi delle medie del Collegio Immacolata e dieci delle medie Cima, 13 classi dell’Itis Galilei (tecnico), tre dell’Itis Galilei (professionale), tre della scuola enologica Cerletti e 21 classi del Liceo Marconi scientifico, musicale, economico sociale, scienze applicate e classico.

“Dopo il debutto “scolastico” del 2017, quest’anno la staffetta “La Ventuno del Cima” coinvolgerà davvero tanti studenti – ha commentato Francesco Piccin, presidente di Atletica Silca Conegliano – l’edizione dello scorso anno è stata molto apprezzata da studenti, insegnanti e dirigenti, tanto che appunto per il 15 febbraio sono fioccate le adesioni. Ne siamo molto contenti, perché crediamo che portare i giovani allo sport sia fondamentale. Farlo attraverso le scuole è di primaria importanza, perché così si possono raggiungere tutti i giovani, indistintamente. Giovani che grazie al sano movimento possono trovare non solo un benessere fisico ma anche un benessere psicologico e sociale. Giovedì 15 febbraio avremo una piazza Cima e una via XX Settembre con oltre 1500 alunni che gareggeranno con i propri compagni per vincere il titolo comunale”.  

Una vera e proprio gara a tutti gli effetti, con lo speaker Bepi Zuin a fare la cronaca della mattinata, il medico di gara, il dottor Giovanni Dalla Zentil e un’ambulanza, per la sicurezza. Il referente tecnico è Massimo Stefanelli, insegnante di educazione motoria e istruttore Fidal.

Accanto allo staff di Atletica Silca Conegliano, nell’organizzazione della mattinata di sport, ci sono l’Istituto Comprensivo Conegliano 2 “G.B. Cima” (collaborazione), il Comune di Conegliano (patrocinio e contributo), Maratona di Treviso, Silca Ultralite Vittorio Veneto e l’associazione Cavalieri dell’Etere. A fornire l’impianto audio sarà GAC Service.

Per informazioni telefonare ai numeri 0438-412124 - 331.8412682, lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Lotti, Malagò e Pancalli alla presentazione dei Giochi Nazionali Estivi 2018

A Montecatini e Valdinievole, nell'anno del 50esimo Anniversario della nascita di Special Olympics, in gara 3000 Atleti in 20 discipline sportive

Giovedì 1 Febbraio 2018 ore 12.00

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale

 

Con l'intervento del Ministro per lo Sport, Luca Lotti, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Presidente del CIP, Luca Pancalli e del Presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, si terrà a Roma, giovedì 1 febbraio alle ore 12.00 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale - Largo Chigi, ingresso riservato in Via Santa Maria in Via, 37A, la conferenza stampa di presentazione, moderatore Massimo Caputi, dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in programma dal 4 al 10 giugno a Montecatini e Valdinievole. Giochi, questi, che rappresenteranno il più grande evento nazionale di sempre, per numeri di atleti coinvolti e discipline sportive proposte. Giunti alla XXXIV edizione, coinvolgeranno infatti oltre 3000 atleti, provenienti da tutta Italia, che gareggeranno in 20 discipline sportive: atletica leggera, badminton, bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, golf, nuoto, nuoto in acque aperte, pallacanestro, pallavolo unificata, rugby, tennis, tennis tavolo, vela.

 La conferenza stampa costituirà anche la prima occasione dell'anno per ricordare, attraverso l'alternarsi di immagini storiche e di testimonianze odierne, il 50esimo Anniversario della nascita del Movimento avvenuta, nel luglio del 1968, grazie alla straordinaria intuizione di Eunice Kennedy Shriver. Lei per prima capì quanto la pratica sportiva potesse mettere le persone con disabilità intellettiva nelle condizioni ideali per dimostrare le loro capacità. Si battè con grinta e determinazione contro la cultura di quel tempo che negava a queste stesse persone ogni opportunità relegandole negli Istituti. Oggi Special Olympics è presente in 172 paesi e intende puntare sempre i riflettori su ciò che gli atleti sono in grado di fare e non sulla loro disabilità e sul valore sociale dello Sport Unificato; attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme favorendo l'inclusione sociale. Per celebrare, in tutto il mondo, i 50 anni di Special Olympics, dal 17 al 21 luglio a Chicago, la città che nel 1968 ospitò i primi Giochi Internazionali tornerà ad accogliere 24 squadre provenienti da ogni parte del mondo per partecipare alla “Unified Football Cup”. Torneo di calcio unificato cui l'Italia parteciperà con una delegazione composta da 16 calciatori, 9 atleti e 7 partner.

 I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 sono sostenuti con un contributo del Ministero per lo Sport che ha anche concesso il patrocinio all'evento che sarà realizzato anche grazie al sostegno del Comune di Montecatini Terme, dalla Regione Toscana, da Toscana Promozioni, da Coca-Cola, Mitsubishi Electric - Filiale Italiana, iZilove Foundation, Fondazione Vodafone Italia, Adidas e Confindustria Toscana Nord.

 

Il ruandese Manirafasha e la vittoriese Bernasconi conquistano il 33° Cross della Vittoria

 

Il Cross della Vittoria, come da tradizione, regala grandi emozioni. E grandi numeri. Così è stato anche per la 33esima edizione. In un percorso completamente rinnovato a causa del cantiere per l’ampliamento della struttura, l’area Fenderl di Vittorio Veneto (TV) si è colorata di migliaia (circa 1400) di casacche, di sfide, di sorrisi, di grinta. Al maschile, vittoria straniera con il ruandese Primien Manirafasha (Dolomiti Belluno) protagonista assoluto con un assolo fin dal primo dei 9 giri previsti per la gara di 10 km. Al femminile invece la competizione dedicata a seniores e promesse si è decisa negli ultimi metri, quando l’atleta di casa vittoriese, Valentina Bernasconi (Atl. Mogliano) ha tirato fuori i denti, battendo sul traguardo l’under 23 vicentina, Rebecca Lonedo. Spettacolo “promozionale” con tanti bambini tra i 6 e i 10 anni anche per la “Corri libero sui prati”, manifestazione ludico motoria di 500 metri. Alla regia, Silca Ultralite Vittorio Veneto.

Nella prima batteria di giornata, quella dei master maschili (MM35 – MM55), bel duello tra i compagni di squadra Alvaro Zanoni e Ivan Basso (HRobert Running Team), con il primo a tagliare il traguardo a braccia alzate. Terzo, il ciclista, triathleta e oggi anche crossista, Massimo Cigana (Biotekna Marcon).

Nella seconda competizione, quella dei master maschili SM60 e oltre e quella delle master femminili i più veloci sono stati Lorenzo Andreose e Sabrina Viel.

Poi spazio alle gare giovanili, con le vittorie, tra i Ragazzi di Elisa Clementi (Csi Atl. Prov. Vi) e Mattia Tocchet (Vittorio Atletica), tra i Cadetti di Alice Biz (Vittorio Atletica) e Thomas D’Este (Aristide Coin), tra gli Allievi di Margherita De Mattia (Atl. Mogliano) e Nicolò Bedini (Atl. S. Biagio), tra gli Junior di Arianna D’Alberto (Ana Feltre) e Mihail Sirbu (Gs Quantin).

Nella gara assoluta femminile bel duello tra Valentina Bernasconi (Mogliano) e Lonedo (Vicentina). A due curve dal traguardo la vicentina sorpassa la vittoriese, ma con grande grinta Bernasconi non molla e batte l’avversaria dopo uno sprint all’ultimo sangue. Sul terzo gradino del podio, Ilaria Bonetto (G. A. Bassano). 

“All’inizio Lonedo ha imposto il suo ritmo, sperando di evitare magari la volata finale che è più sulle mie corde - commenta Valentina Bernasconi – mi ha fatto soffrire, ma ho tenuto duro e finalmente sono riuscita a vincere qui a Vittorio, nella mia città, nel cross dove in tanti vengono sempre a tifarmi”.

A concludere l’intensa mattinata di gare, la competizione assoluta di 10 km. Primien Manirafasha ha preso immediatamente la testa della corsa. Inizialmente si è formato un gruppo di inseguitori composto da una decina di atleti, tra i quali i due vicentini Massimo Guerra e Stefano Furlani e i moglianesi Mattia Stival, Leonardo Bidogia e Leonardo Feletto, con i Silca Giacomo Esposito e Federico Spinazzè. Giro dopo giro, mentre il ruandese aumentava il vantaggio, il gruppo inseguitori si è assottigliato, con, alla fine, i due vicentini a completare il podio. 

“Sono contento per la vittoria di oggi, un percorso che mi è piaciuto molto, con questi saliscendi, decisamente adatti alle mie caratteristiche – dice il ruandese Primien Manirafasha – certo, a livello cronometrico, speravo in una prestazione un po’ migliore ma ho praticamente corso da solo”.

Grande soddisfazione in casa Silca Ultralite. “Oggi abbiamo visto un’area Fenderl piena di atleti, soprattutto giovani - afferma Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – abbiamo vissuto una bella giornata di sport, con oltre 1400 partecipanti e gare tecnicamente valide. Un grazie va, come sempre, ai nostri volontari e a tutti coloro che ci sostengono. Diciamo che è stato un buon inizio per le fatiche organizzative di Silca Ultralite”.

L'evento, che ha visto al fianco di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Comitato Regionale Veneto della Fidal, Atletica Silca Conegliano e Maratona di Treviso Scarl, ha avuto il patrocinio della Città di Vittorio Veneto, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto, della Fidal e dell'Us Acli e la collaborazione del gruppo Alpini di Conegliano, degli Amici Sportivi di San Martino e l’associazione Carabinieri in Congedo di Vittorio Veneto.

Partner dell'evento sono Silca Spa, Méthode, Banca Prealpi, Piovesana Biscotti e Crackers, Lazzaris Mostarde, Karhu, Ecor, Natura Sì, Gruppo Argenta, Gammasport, Zardetto Spumanti, Battistella Gianfranco, Amadio Climatizzazione Mobile, Eurovelo, Mio Mio Run, Pasta Sgambaro, Scatolificio Sarcinelli, Ghizzo Autofficina, San Benedetto, Lanificio Bottoli, Manuel Caffè, Saccon Gomme, Centro Frutta Conegliano, Latteria Soligo, Eden TV e Qdp News. 

Per resoconto, foto e video visitare i siti www.atleticasilca.it e www.silcaultralite.it, le pagine Facebook "Atletica Silca" e “Silca Ultralite Triathlon” e il canale You Tube "Silca Ultralite Vittorio Veneto".

 

Due italiani sul podio della Coppa del Mondo di parapendio

 

Un nuovo successo del volo libero italiano arriva dal sud America dove si è conclusa la 25.a edizione della PWC (Paragliding World Cup), la coppa del mondo di parapendio.

Il pilota Nicola Donini si è classificato secondo alla finale mondiale disputata a Roldanillo in Colombia e vinta dallo svizzero Michael Siegel. Il successo italiano è consolidato dal terzo posto di Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano).

Eccellenti le prestazioni di Donini, ventiduenne di Molveno (Trento), durante i nove voli effettuati sui dieci previsti, uno per giorno: ne ha vinti tre, piazzandosi secondo in altri due. Migliori traguardi di Oberhauser un secondo e un terzo posto. In campo femminile indiscusso successo della francese Laurie Genovese, in assoluto la più forte delle 14 quote rosa in volo sulle alture colombiane.

All’ultima prova si è arrivati dopo le tappe in Francia, Serbia, Svizzera, Brasile e Ecuador disputate nel corso del 2017. Roldanillo è il principale sito di volo libero, cioè senza motore, in parapendio e deltaplano in Colombia. Situata sul lato ovest della Valle del Cauca, ai piedi della Cordillera Occidentale, la città si trova ad un'altitudine di 966 metri. Dal decollo di Aguapanelas i piloti hanno spiccato il volo per percorrere distanze tra i 62 e quasi 100 chilometri, secondo le condizioni meteo delle nove giornate di gara, sfruttando le correnti ascensionali scaturite dall’irraggiamento solare e l’efficienza delle ali. 

Alla finale mondiale hanno partecipato 120 piloti provenienti da 25 nazioni. Migliore e anche la più numerosa la compagine francese con ben 27 volatori, seguita dall’Italia, ma con meno della metà dei piloti. Oltre a Donini e Oberhauser, questi gli altri azzurri: Christian Biasi, Alberto Vitale, Franz Erlacher, Gianbasilio Profiti, Michele Boschi, Federico Nevastro, Luca Donini, i campioni italiani in carica Marco Busetta, e Silvia Buzzi Ferraris, Aaron Durogati e Nicole Fedele, che negli anni scorsi hanno vinto rispettivamente due e una volta la coppa del mondo.

 

North Sails e un One Design di soddisfazioni

 

Reduce da un 2017 che ha fatto segnare numeri importanti in tutti i settori dell'azienda, North Sails plaude a quanto raccolto in ambito agonistico, specie tra i One Design, settore del quale è responsabile Giulio Desiderato.

"Il 2017 è stato un anno molto positivo, sicuramente il migliore da quando lavoro in North Sails - spiega Desiderato - questo sia per quanto riguarda il fatturato, sia in riferimento ai risultati, dei quali andiamo molto orgogliosi perché sono la cartina di tornasole che riflette la soddisfazione di clienti, armatori e velisti".

Desiderato spiega come parte delle risorse siano state investite nelle derive, fucina, tra le altre cose, di quelli che saranno i protagonisti del domani: "Tra le derive ci siamo confermati ai vertici nella quasi totalità delle classi di riferimento come il 420, il 470 e il Finn, senza dimenticare Dinghy, Moth e Classe A  e riproponendoci in realtà come la classe Optimist, che ci sta particolarmente a cuore".

Importanti anche le conferme giunte dalle classi monotipo: "Nel settore One Design abbiamo gioito per l'affermazione di Pacific Yankee al Mondiale Melges 20 di Newport: ennesimo trionfo in una classe che a livello di rassegne iridate non ci ha mai visto battuti. Di valore assoluto anche quanto ottenuto nel Mondiale J/70 di Porto Cervo, con nove barche inveiate North piazzate tra le prime dieci posizioni. Un risultato che ricalca esattamente quello del ranking nazionale, a riprova della qualità ed affidabilità dei nostro prodotti. Di livello assoluto anche i risultati rimediati nel Melges 32, con Torpyone sul tetto d'Europa e due equipaggi, lo stesso Torpyone e Fra Martina, piazzati sul podio iridato".

Risultati che sono frutto del costante lavoro di sviluppo portato avanti dal gruppo di lavoro North Sails: "In tutte le classi citate, e in senso più esteso in tutte le classi dove North Sails è presente, la ricerca di nuove soluzioni è costante nel tempo. Una ricerca che dipende direttamente dall'attività svolta da Specialist come Andrea Casale, Stefano 'Bistek' Orlandi e Federico Michetti, il cui lavoro di osservazione è determinati per consegnare ai nostri clienti  dei profili completi di tutti quei valori aggiunti che sono l'anima di ogni prodotto North Sails. Un esempio su tutti è proprio quello del Melges 20, classe nella quale, nonostante un'egemonia ormai quinquennale, continuiamo a testare nuove soluzioni per consentire ai nostri armatori di restare ai vertici: basti pensare alla recente introduzione dei primi profili in 3Di".

Il tutto per presentarsi all'inizio di una stagione 2018 che non lascerà tempo per rifiatare: "La prossima stagione, almeno per quanto riguarda l'Italia, sarà ricca di eventi internazionali: basti pensare che appuntamenti come il Mondiale J/24, il Mondiale Melges 20 e l'Europeo Melges 24  si svolgeranno tutte dalle nostre parti. Si tratta di regate per le quali il team North Sails, ormai considerata presenza irrinunciabile lungo le banchine anche grazie allo scrupoloso servizio assistenza pre e post regata, si sta preparando al meglio, integrando il gruppo con l'inserimento di figure professionali altamente specializzate: l'obiettivo è sostenere i propri equipaggi nel migliore dei modi".

 

IL 2018 DI FIRENZE MARATHON

 

Ecco le date degli eventi organizzati a Firenze da Firenze Marathon nel 2018. Ricco come sempre il programma. Non solo la Asics Firenze Marathon edizione celebrativa numero 35 in programma il 25 novembre 2018 che presenterà numerose novità a cominciare dalla nuova sede del Marathon Expo nei due giorni che precedono l’evento: presso la stazione Leopolda. Ecco il calendario.

Si comincia venerdì 27 aprile e sabato 28 aprile con l’ormai tradizionale appuntamento con l’atletica in pista all'Asics Firenze Marathon Stadium, lo stadio di atletica dedicato a Luigi Ridolfi, con la due giorni del Meeting internazionale di atletica Firenze Atletica Multistars giunto alla 31esima edizione. Sarà la sesta stagione consecutiva che Firenze Marathon finanzierà e organizzerà insieme al Comitato regionale della Fidal, al Club 10+7 e alle tre principali società di atletica di Firenze, il meeting internazionale di atletica che ha come ossatura le gare di prove multiple sia maschili che femminili, e ricchi eventi di contorno. Il tutto spalmato in due giornate di gara, con successo tecnico, pubblico, emozioni e grandi campioni. Lo stadio “di casa” dell’Atletica Firenze Marathon, accoglierà ancora una volta i superman e le supergirl dell’atletica leggera.

Il primo grande appuntamento su strada per il 2018 che impegnerà il gruppo organizzativo diretto da Giancarlo Romiti sarà invece a maggio, il 6 maggio, con la Guarda Firenze, passeggiata di 10 chilometri aperta tutti, giunta alla 46esima edizione. E’ uno sguardo sulle bellezze della città di Firenze, vissute da dentro il centro storico, con la partenza e l’arrivo in piazza Duomo, ma anche dall'alto, con la visione della città dal viale dei Colli e dalla "terrazza di Firenze", Piazzale Michelangelo.

L'evento prevede anche il percorso ridotto di circa 2 km della Mini Guarda Firenze per i ragazzi e le ragazze che magari sono alla prima esperienza in una corsa su strada, con i genitori che possono correre con loro. Un appuntamento ideale quindi per coinvolgere genitori e ragazzi.

Domenica mattina 13 maggio 2018 c'è la Deejay Ten, evento collegato al famoso network radiofonico diretto da Linus, sulle distanze dei 5 e dei 10 chilometri. Grandi ospiti e sorprese. Firenze Marathon si occupa dell’organizzazione tecnica.

Il 16 giugno 2017, sabato sera, ecco l'appuntamento con la storica Notturna di San Giovanni, la corsa podistica competitiva per eccellenza, nella tradizionale data del sabato di giugno che precede la settimana dei festeggiamenti del Santo Patrono di Firenze. Si gareggia sulla distanza di 10 chilometri, tutti nel centro storico di Firenze. La Notturna di San Giovanni è la seconda gara più antica d'Italia, giunta alla 79esima edizione. Ha una connotazione prettamente agonistica, i partecipanti arrivano da tutta Italia, anche se sempre maggiore successo sta riscuotendo la passeggiata su percorso ridotto che è abbinata alla manifestazione. La gara tocca tutti i principali monumenti del centro storico di Firenze illuminati a rendere l'atmosfera ancora più suggestiva. Si corre costantemente immersi tra due ali di folla festante che fanno il tifo e incitano i partecipanti dal primo all'ultimo metro. Per una sera il centro storico di Firenze è tutto dei podisti. Non manca chi sceglie di correre indossando luminarie di vario genere.

Dopo l'estate, domenica 30 settembre 2018 ecco Corri La Vita, giunta all'edizione numero 16, una passeggiata per le vie e per i luoghi più suggestivi della città. Evento che vede il coinvolgimento ogni anno di oltre 30mila partecipanti, con proventi devoluti alla LILT per la lotta contro il tumore al seno e ad altre associazioni benefiche. Due i percorsi, quello lungo, panoramico, di oltre 10 km, e quello corto di 5 km circa.

Firenze Marathon si occupa dell’organizzazione tecnica.

E si arriva all'appuntamento con la Asics Firenze Marathon, domenica 25 novembre 2018, che tornerà con il percorso confermato con partenza e arrivo da Piazza del Duomo. La seconda maratona d’Italia per numero di partecipanti e di atleti all’arrivo (oltre 8000 al traguardo anche nel 2017) è certamente l’evento più atteso dell’anno podistico. Sarà l’edizione numero 35 e grandi sorprese sono in arrivo. Il nuovo Marathon Expo, un vero e proprio festival del fitness e dello star bene che sarà allestito nella nuova location, su una superficie molto più vasta (oltre 6000 metri quadri) presso la Stazione Leopolda. Un evento aperto anche ai non maratoneti che punta a coinvolgere tutta la città di Firenze, venerdì 23 e il sabato 24 novembre.

Toneranno anche gli eventi che accompagneranno la due giorni, con dettagli e novità che saranno comunicate prossimamente. Tra questi ci sarà la quinta edizione della dedicata a Mauro Pieroni, la Ginky Family Run e la Marathonabile, la prova per i diversamente abili in carrozzina organizzata col contributo dell’Unità Spinale di Firenze che parte pochi minuti prima del via della maratona.

ISCRIZIONI APERTE

Si ricorda che sono già aperte le iscrizioni on line per l'edizione numero 35 della Firenze Marathon che si svolgerà domenica 25 novembre 2018 alla tariffa minima, Christmas Gift , 35 euro, in vigore fino al 15 gennaio, ideale per avere tutto il tempo per programmare e preparare la gara a dovere. Le iscrizioni sono aperte solo on line, sulla piattaforma enternow e tramite l’apposito “bottone” sul sito ufficiale www.firenzemarathon.it .

 

FIOCCANO LE ISCRIZIONI

ALLA DISFIDA PODISTICA DEI 100 GIORNI

 

A qualche giorno dal via, continuano a fioccare le adesioni alla Disfida podistica dei 100 giorni, un'idea lanciata dalla rivista elettronica mensile "ePodismo" che sta riscuotendo

tanto successo tra gli appassionati dell'andare a piedi.

Sono gia' tantissimi i podisti ed i camminatori dall'Italia e dall'estero iscritti a questa sfida che consiste nel correre o camminare almeno mezz'ora ogni giorno per cento giorni

consecutivi a partire dal 1 gennaio 2018.

Mezz'ora al giorno per se stessi al ritmo che piu' aggrada, per muoversi liberi dagli impegni quotidiani, per ritagliarsi un'occasione di sana attivita' sportiva di breve durata ma di

grande soddisfazione, per dimostrare che si puo' e si vuole mantenere fede ai buoni propositi fatti per il nuovo anno.

La partecipazione è libera e gratuita. Chi vuol essere parte del contingente di "centocentisti" puo' trovare tutti i dettagli all'indirizzo: www.epodismo.com/100

 

Il Coni premia gli atleti Special Olympics

alla Cerimonia dei Collari d'Oro

Alessandro Dressadore e Martina Casagrande

ricevono un riconoscimento simbolo di ammirazione e dedizione allo Sport

 

In occasione della Cerimonia dei Collari d'Oro al merito sportivo, tenutasi questa mattina presso la Casa delle Armi al Foro Italico, gli atleti Special Olympics Alessandro Dressadore e Martina Casagrande, in rappresentanza della delegazione italiana che nel marzo scorso ha partecipato ai Giochi Mondiali Invernali in Austria, hanno ricevuto dal CONI e dal CIP un riconoscimento simbolo di gratitudine e ammirazione per la loro dedizione allo Sport. Una medaglia d'Oro ed una d'Argento per Alessandro Dressadore, conquistate rispettivamente nel Super G e nello Slalom; due medaglie d'Argento, nella corsa con le racchette da neve, per Martina Casagrande nei 200 metri e nella staffetta 4x100.

Alessandro Dressadore: “Questo premio mi riempie di orgoglio, voglio condividere questa gioia con tutti i compagni con i quali ho avuto la fortuna di vivere un'esperienza mondiale che, medaglie a parte, porterò con me per tutta la vita. In questo giorno speciale ringrazio la mia famiglia che ha sempre avuto fiducia in me sostenendomi ed incoraggiandomi”.
Martina Casagrande: "Sono una ragazza competitiva, amo vincere ma anche stare con gli altri. Lo sport mi ha fatto vivere tante avventure, e ogni volta è una nuova scoperta. Oggi sono più autonoma, in Austria, per esempio, ci sono andata da sola, pronta a vivere un'esperienza nuova senza paura, con la gioia nel cuore".

 

Atleti e belle storie di sport protagonisti di “Le Velo” 2017

Rossetti, Ulivieri, Pirrone, Pieri e Romano i prescelti dalla giuria per la ventunesima edizione

 

Lo sport e le storie di vita ad esso collegate saranno i veri protagonisti della ventunesima edizione del Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport” che lunedì 18 dicembre alle 20, nell’ormai consueto splendido scenario della Fattoria Il Palagio di Scarperia, premierà atleti e tecnici che con la loro opera, oltre che ottenere grandi risultati, hanno promosso messaggi importanti per il vivere civile.

“Le Velo”, divenuto parte integrante delle iniziative del Consorzio Mugello Mediceo, presieduto dall’Avvocato Massimo Megli, che vuol promuovere il territorio e le eccellenze mugellane, avrà tanti aspetti legati al territorio, nel corso della serata. Mugellane saranno le targhe, realizzate da Marco Augusti, in quella ceramica cara alla Famiglia Chini, che qui aveva avviato lo “stile liberty”; così come la mostra dello scultore Luca Mommarelli, che metterà in risalto natura, dai quali emergono gli elementi della sua creazione, arte e movimento; e l’ambientazione dell’evento, che vanta anche la collaborazione dell’USSI Toscana ed il patrocinio dei Comuni del territorio, che è stata ideata e portata avanti in tutti questi anni dal Senatore Riccardo Nencini e da Leonardo Manzani, titolare de “Il Palagio”.

Questi dunque i premiati selezionati per il 2017, che andranno ad arricchire un albo d’oro già di assoluto rilievo:

Michele Romano, ha dedicato una vita allo sport ed al karate in particolare, con 13 anni nella Nazionale Italiana, un premio alla carriera per la diffusione e l’insegnamento di tale disciplina, fatta di lavoro, impegno e dedizione.

Andrea Pieri, presidente della Rari Nantes Florentia, nonché vicepresidente nazionale della Federnuoto, ha saputo creare una società sportiva di assoluto valore, con una squadra in serie A1 maschile, dopo la promozione del campionato scorso ed un solo anno di purgatorio, una in A1 femminile ed altre discipline. Con la Federazione nuoto vanta notevoli successi, non ultimi quelli dei nostri atleti agli ultimi mondiali.

Elena Pirrone, diciottenne bolzanina, ha vissuto un 2017 eccezionale a livello di risultati conquistando, un eccezionale bis ai mondiali di Bergen in Norvegia divenendo campionessa del mondo juniores sia in linea sia a cronometro. Sempre quest’anno è divenuta campionessa europea a cronometro ad Herning in Danimarca, ed ha conquistato la medaglia di Bronzo ai Mondiali su Pista a Montichiari nell’inseguimento individuale.

Gabriele Rossetti, ventiduenne di Ponte Buggianese, ha toccato la vetta più alta della sua giovane carriera alle olimpiadi di Rio de Janeiro, lo scorso anno, dove si è laureato campione olimpico nello skeet. Anche quest’anno si è confermato ai vertici della specialità vincendo la medaglia d'oro anche ai Mondiali di Mosca, dove si è anche aggiudicato l'oro a squadre.

Renzo Ulivieri, toscano verace e mai banale, vanta una lunga carriera, con anche diverse vittorie di campionati o promozioni, sulle panchine di mezza Italia. Presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, che sta ottenendo successi in tutta Europa grazie alla formazione dei nostri tecnici ha intrapreso numerose battaglie per la difesa della categoria, facendo sentire la voce dei tecnici. 

Le Velo, come sempre, sarà anche momento di beneficienza, nello spazio condotto come sempre da Paola Leoni, con la premiazione dell’associazione Voa Voa! Onlus – Amici di Sofia nata per dare assistenza socio-sanitaria, sostegno psicologico, legale ed economico alle famiglie con figli colpiti da patologie rare neurodegenerative diagnosticate in età pediatrica, che riceverà un contributo a sostegno della propria attività.

“Anche quest’anno, spiega il viceministro Riccardo Nencini, la giuria ha puntato su uomini e donne di grande valore, che ben si sposano con gli ideali del nostro premio che, giunto alla ventunesima edizione, dimostra ancora tutta la sua vitalità. Senza dimenticare la solidarietà, punto fermo di quest’appuntamento. Un Albo d’Oro invidiabile, con personaggi che dopo il nostro premio hanno continuato a mietere successi, ed una occasione ottima per il territorio di far emergere le sue peculiarità ed il suo indissolubile legame con il mondo dello sport.”

Tutte le novità, gli aggiornamenti, oltre a gallerie fotografiche, news e albo d’oro delle passate edizioni, si trovano sul sito www.levelo.it