SPORT

 

Spazio a cura di Maurizio Longega

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo.  Stella di bronzo al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia, associazione di interesse sportivo e del tempo libero,
organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
 Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

MARATONINA UDINESE 2010

E’ PARTITO IL COUNTDOWN

Iscrizioni già aperte per tutte le manifestazioni che animeranno la città il 25 e 26 settembre.

 

Sicurezza stradale e ciclisti

I pericoli sono le strade e la mancanza di piste ciclabili

 

DELTAPLANO

ITALIA CAMPIONE D’EUROPA

 

ESTATE 2010

ESCURSIONI ED EVENTI

 

Executive Wellness Management

 

Roma. Olimpiadi nel 2020?

Che smemorati!

 

Anno Europeo delle Attività di Volontariato

 

Europei 2016

la candidatura dell'Italia

 

VERBALE O REGISTRO DELLE ASSEMBLEE NELLE ASSOCIAZIONI

 

FONDO Comune, obbligazioni e responsabilità nell’associazioni non riconosciute

 

LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Le formalità

 

CRESCERE NELLO SPORT - PROGETTO  FORMATIVO PER I GIOVANI

IL DIRETTORE SPORTIVO

 

MARATONINA UDINESE 2010

E’ PARTITO IL COUNTDOWN

Iscrizioni già aperte per tutte le manifestazioni che animeranno la città il 25 e 26 settembre.

 

Manca pochi giorni all’undicesima edizione della Maratonina udinese. Un appuntamento ormai tradizionale, quello del 25 e 26 settembre, che rappresenta una vera festa di sport per tutti, sia agonisti che appassionati. Oltre infatti all’evento principe, ovvero gli oltre 21 chilometri che verranno percorsi dai podisti la domenica, ampio spazio verrà dato come sempre anche a diversamente abili, ragazzi delle scuole e bambini. Una due giorni che si preannuncia più intensa che mai e che sta già coinvolgendo a pieno ritmo la macchina dell’organizzazione. Iscrizioni già aperte per tutte le manifestazioni. Si comincia sabato con la terza staffetta dedicata alle scuole inferiori e superiori, una gara competitiva che vedrà i ragazzi scambiarsi il testimone per compiere il percorso previsto nel minor tempo possibile. Nel pomeriggio invece sarà il momento dei bambini con la MiniRun, che faranno il giro intorno al castello da soli o accompagnati dai genitori. Subito dopo invece la Corsa col cane, gara non competitiva riservata al binomio cane-padrone. In occasione del quinquennio ci sarà una dimostrazione dei cani guida per le persone non vedenti sul terrapieno di piazza Libertà.

Domenica invece l’appuntamento più prestigioso: l’undicesima maratonina, la gara competitiva internazionale riservata ad atleti italiani e stranieri che coinciderà anche con il campionato Regionale Amatori e Master di mezza maratona. Pochi istanti prima, lo start delle gare riservate ai diversamente abili che competeranno con handbike e carrozzine. In tarda mattinata, in chiusura, la consueta StraUdine, la gara di 7 chilometri in cui possono correre tutti, indistintamente.

A concorrere alla maratonina anche due rappresentanti femminili dell’Amu, i fiori all’occhiello della società che schiera ovviamente  diversi corridori. Come esperienza e passione il primo commento è quello di Silvana Trampuz: “Il percorso l’ho fatto l’anno scorso, pur non terminando la gara per un problema.  Mi è piaciuto molto ed è sicuramente sfidante. Per quel che riguarda questa edizione non mi sento ancora di fare un pronostico. A metà giugno ho subito un intervento chirurgico e mi sto riprendendo. Piano piano sto riacquistando la condizione ma onestamente cosa potrò fare in gara è ancora prematuro dirlo.” Nonostante l’età - è una classe ’86 - potrebbe riservare delle sorprese anche Isadora Castellani, già vice campionessa italiana di mezza maratona categoria promesse nel 2008: “Sono reduce da tre settimane di preparazione a Livigno e la prossima domenica farò un primo test di mezza maratona a Klagenfurt, per poi partecipare anche alla Gazzzetta Run di Jesolo. Per il momento sto bene e spero di mantenere la forma fino al 26 di settembre. Il percorso mi sembra veloce e spero vivamente di poter fare il mio personale.”

Mancherà purtroppo una delle più competitive atlete della nostra regione, Micaela Bonessi, che chiuderà la stagione verso la metà di settembre e quindi non riuscirà a preparare anche la mezza. “Mi dispiace molto perchè il percorso, provato l'anno scorso, mi era piaciuto molto. Ma la stagione è cominciata presto e non ce la farò ad esserci. Auguro però a tutti i corridori che parteciperanno di fare il proprio meglio”.

Le iscrizioni sono già aperte e si possono effettuare con le seguenti modalità. Gli atleti, italiani stranieri e diversamente abili, tesserati Fidal e non che desiderano partecipare alla Maratonina possono iscriversi via posta, inviando la richiesta a: ASD Maratonina Udinese, viale Trieste n. 141, 33100 Udine, tramite fax al numero 0432 – 299678, oppure inviando una mail a info@maratoninadiudine.it. E' possibile anche l'iscrizione on line attraverso il link: www.activeglobal.com/it/running/udine-italy/maratonina-citta-di-udine-2010 e www.maratoninadiudine.it/iscrizioni.php, infine direttamente presso la sede dell’associazione sportiva di viale Trieste n. 141 a Udine.

 

Sicurezza stradale e ciclisti

I pericoli sono le strade e la mancanza di piste ciclabili

 

L'Italia, nonostante le condizioni climatiche favorevoli, è in forte ritardo rispetto alle altre nazioni europee per l'uso della bicicletta, a causa, oltre che di un diverso approccio “culturale”, di una strutturale carenza di percorsi ciclabili che permettano di spostarsi con la bicicletta in condizioni di sicurezza. Un approccio punitivo sull'uso della bicicletta e' rintracciabile nelle ultime leggi, con una generale trasposizione ai ciclisti delle fattispecie incriminatrici penali ed amministrative previste per gli autoveicoli a motore, compresa la possibilità di decurtare i punti della patente di guida anche nel caso di infrazioni commesse in bicicletta. Oggi al Senato l'obbligo indiscriminato e generalizzato dell'uso del casco e' stato mitigato dal relatore che l'ha ricondotto ai minori di 14 anni, ma non si prendono in considerazione che le principali fonti di pericolo per la circolazione risiedono nella cattiva manutenzione delle strade, nella citata penuria di Piste dedicate e nella carenza di una coscienziosa educazione stradale.

Per questo, con il sen. Marco Perduca, ho presentato un ordine del giorno in cui chiediamo al Governo di: "assicurare finanziamenti adeguati ed aggiuntivi per la realizzazione di reti per percorsi integrati ciclabili e per la valorizzazione della mobilità ciclistica, anche agevolando la presentazione di richieste di appositi finanziamenti europei, al fine di costituire una delle soluzioni concrete e praticabili per alleggerire la congestione e la crescita del traffico motorizzato".

 

DELTAPLANO

ITALIA CAMPIONE D’EUROPA

 

D'un soffio sull'Austria, l'Italia, già campione del mondo di deltaplano, vince anche il titolo europeo in nove combattute gare nei cieli di Ager (Catalogna, Spagna), villaggio situato nella valle omonima a nord della regione del Noguera, zona pre pirenaica.

Presenti 22 nazioni per complessivi 91 piloti, alle spalle dell'Italia si sono classificate Austria e Svizzera. Gli austriaci hanno vinto oro ed argento individuali con Gerolf Heinrichs e Thomas Weissenberger, seguiti dall'ungherese Attila Bertok. Alessandro Ploner (Trento), campione del mondo in carica, ed Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso), i meglio piazzati tra gli azzurri.

Facevano parte della squadra nazionale anche Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Reggio Emilia, Filippo Oppici di Parma, l'alto atesino Anton Moroder, campione italiano 2010, e Marco Borri di Biella. In particolare Ploner e Ciech si sono distinti vincendo una task ciascuno.

Impegnativi i percorsi di gara, tra i 67 e 194 km, che si sono sviluppati nella valle di Ager, limitata a nord dalla catena del Montsec, a sud della Sierra de Montcls, con il Coll d'Ares (1586 m) ed il monte Sant Alís (1675 m) quali cime più salienti.

Il prossimo appuntamento per i piloti di deltaplano sarà dal 30 luglio al 8 agosto a Sigillo (Perugia) per le gare pre-mondiali, evento propedeutico ai campionati del mondo che si terranno nella stessa località e periodo nel 2011.

Nel frattempo a Malcesine (Verona), nella cornice del lago di Garda, si è tenuta Adrenalina Splash, una festa di volo in parapendio organizzata dal Paragliding Malcesine, con aggiunta di esibizioni di bike trial, base jumper, musica dal vivo e buona cucina. Nella gara acro ha vinto il pilota locale Roberto La Fauci, secondo il tedesco Ralf Reiter e terzo un altro pilota del posto, Italo Miori. Gli atterraggi in acqua, con recupero di piloti ed attrezzature tramite quattro gommoni predisposti ad hoc, hanno divertito il pubblico presente, mentre chi non sbagliava terminava il suo volo lungo la riva del lago o su una zattera galleggiante.

 

ESTATE 2010

ESCURSIONI ED EVENTI

 

Parco Naturale Orsiera Rocciavré

INIZIATIVE VAL CHISONE 2010

 

SETTEMBRE 2010

Il Sentiero del Plaisentif (sabato 18 e domenica 19 settembre)

Una traversata che collega borgate e alpeggi caratteristici della Val Chisone recuperando i percorsi fatti un tempo dai montanari

Ritrovo con la Guida del Parco a Villaretto (val Chisone) alle 8 del sabato.  Quota a persona: 20 € per la guida + pensione completa presso il rifugio. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Guide del Parco - 3Valli Tel. 0122/ 640069, 320/ 4257106.

 

OTTOBRE 2010

Il bramito dei Cervi  (sabato 9 e domenica 10 ottobre)

Soggiorno presso il rifugio Selleries per ascoltare il singolare e caratteristico bramito dei cervi. Ritrovo alle 15 presso il parcheggio di Pracatinat. Quota a persona: 20 euro per la guida, gratis per minori di 14 anni; soggiorno presso il  rifugio. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Guide del Parco - 3Valli Tel. 0122/ 640069, 320/ 4257106.

Il Sentiero del Plaisentif (sabato 16 e domenica 17 ottobre)

Una traversata che collega borgate e alpeggi caratteristici della Val Chisone recuperando i percorsi fatti un tempo dai montanari. Ritrovo con la Guida del Parco a Villaretto (val Chisone) alle 8 del sabato. Quota a persona: 20 € per la guida + pensione completa presso il rifugio. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Guide del Parco - 3Valli Tel. 0122/ 640069, 320/ 4257106.

 

NOVEMBRE

Il brevigiorno (domenica 14 novembre)

Piccole giornate per prepararsi all’inverno. Ritrovo alle 10 al parcheggio di Pracatinat

 

INOLTRE:

Per gruppi su richiesta sono disponibili

Giro dell’Orsiera     

Osservati da Torino i monti del Parco naturale Orsiera Rocciavré infondono un’ingannevole impressione di “portata di mano”. Lo strumento giusto per apprezzarne la dimensione non è però lo sguardo, ma i passi: solo il camminare svela il “raggiro”.  Pur non presentando difficoltà tecniche, per i dislivelli e la lunghezza delle tappe l’itinerario richiede una certa abitudine all’andar per monti. Info Guide del Parco - 3Valli Tel. 0122/ 640069, 320/ 4257106.

Le Vie dei Monaci

Il trekking della bassa Val di Susa che intende percorrere integralmente a piedi un cammino segnato da edifici monastici fondati da ordini diversi, che offrono lo spunto per sviluppare ogni giorno temi legati al rapporto uomo-ambiente interpretando alcuni aspetti della vita dei monaci e proponendone in chiave moderna abitudini e ritmi. In collaborazione con il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Info Guide del Parco - 3Valli Tel. 0122/ 640069, 320/ 4257106.

 

Executive Wellness Management

4 novembre 2010 – 26 febbraio 2011

 

Sono aperte le iscrizioni al corso Executive Wellness Management, con partenza il prossimo 4 novembre. In allegato la brochure.Executive Wellness Management si rivolge a tutti coloro che svolgono o intendano svolgere attività nell’industria del wellness, in ruoli manageriali presso centri benessere, aziende termali, beauty center, centri di riabilitazione motoria, medical SPA, centri fitness e in strutture della stessa tipologia inserite anche in hotel, resort, aziende e organizzazioni sanitarie.

Un progetto formativo per:

- acquisire competenze per gestire e innovare con successo strutture e processi organizzativi dei servizi wellness

- formulare strategie di sviluppo per i servizi nelle diverse fasi del loro ciclo di vita

- maturare capacità di comportamento organizzativo e di gestione del personale

- utilizzare strumenti di governo economico-finanziario nelle strutture del wellness

Il corso è articolato in 6 moduli didattici per complessive 124 ore di formazione, con una formula part time che consente di conciliare formazione e impegno professionale.

LUISS Business School si avvarrà di una metodologia formativa basata su:

- Trasferimento di conoscenze teoriche di alto livello;

- Experiential learning: incontri con testimoni e analisi di casi per favorire lo sharing di esperienze e per   l’instaurazione di un network di relazioni informali. L’obiettivo è il mantenimento di un costante rapporto   tra i partecipanti e il mondo del lavoro.

- Esercitazioni, per dare concreta applicazione a quanto appreso in teoria e per favorire il   coinvolgimento attivo dei partecipanti individualmente e/o in team;

- Utilizzo della piattaforma blackboard, learning management system, per l’interazione con i partecipanti:   rendere disponibili materiali didattici digitali, facilitare lo scambio di mail e file, attivare forum di   discussione.

Le iscrizioni provenienti dagli associati Federterme, dall’Università di Roma Foro Italico e dal canale SPA industry, avranno diritto ad uno sconto del 20% sulla quota di partecipazione.

Per accedere al corso occorre inviare il modulo d’iscrizione, compilato e firmato in ogni sua parte, al fax della segreteria organizzativa 06.85222.400 alla C.A. dell’Area PA e Sanità.

Se si effettua un’iscrizione aziendale il modulo dovrà contenere timbro e firma del rappresentante della società. E’ possibile anche la frequenza di singoli moduli.

 

Roma. Olimpiadi nel 2020?

Che smemorati!

 

Il Consiglio comunale di Roma ha approvato all'unanimità la mozione per la candidatura alle Olimpiadi del 2020.

Smemorati consiglieri!

Non sono bastate le ultime vicende dei "Mondiali di Nuoto", conclusi lo scorso anno, per ricordare che la Capitale e' preparata a niente.

Il Polo natatorio, progetto dell'architetto Santiago Calatrava, che interessava 38 ettari di impianti con 4 piscine permanenti e due mobili nell'area di Tor Vergata, é, ad oggi, al di là da venire. Per i "Mondiali di Nuoto" sono stati impegnati 400 milioni di euro, attivate deroghe urbanistiche e conferiti poteri speciali ad un commissario, ma ciò non e' bastato e, ovviamente, all'appuntamento sono arrivati impreparati e hanno rimediato all'italiana. Per gli smemorati ricordiamo che nel 1998 l'area di Tor Vergata fu indicata come spazio da dedicare alle grandi manifestazioni; il  costo fu di 252 miliardi di lire e fu utilizzata 3 volte; ogni manifestazione e' costata, quindi, 84 miliardi di lire. Per il Giubileo del 2000 furono impegnati 2.578 miliardi di lire, l'80% dei quali non spesi per i progetti iniziali. Sui problemi dei mondiali di calcio del 1990 siamo già intervenuti e non ne parliamo per amor di patria. Per l'allocazione del villaggio olimpico del 2020 si pensa di nuovo a Tor Vergata o alle caserme di Tor di Quinto, in area già congestionata dal traffico. Si punterà sull'ambiente e in particolare sul Tevere, si dice. Si dimentica che l'aria romana non e' proprio salubre e il biondo Tevere è  ridotto ad un inquinato fiumiciattolo torrentizio.
Quanti affari a carico del contribuente!

Primo Mastrantoni, segretario Associazione per i diritti degli utenti e consumatori - URL: http://www.aduc.itEmail aduc@aduc.it - Tel.055290606 - Ufficio stampa: Tel.055291408

 

 Anno Europeo delle Attività di Volontariato

 

L’Europa ha stabilito che il 2011 sarà l’Anno Europeo delle Attività di Volontariato che promuovono la Cittadinanza Attiva. E il Parlamento ha aumentato il budget destinato alle organizzazioni no-profit, per creare una rete trans-europea del volontariato e riconoscere lo statuto dei volontari.

 

Europei 2016

la candidatura dell'Italia

 

Presentato a Palazzo Chigi il 13 aprile 2010 il dossier di candidatura dell'Italia agli europei di calcio del 2016. Il 28 maggio a Ginevra si svolgerà la cerimonia di presentazione della Candidatura e il Comitato Esecutivo UEFA assegnerà gli Europei 2016. Qualora fossero assegnati all'Italia, per il nostro "sistema Paese" i benefici ricadrebbero su occupazione, infrastrutture, sistema dei trasporti, accoglienza turistica, attrazione di investimenti esteri, crescita della visibilità e della reputazione internazionale del Paese, mentre per il "sistema Calcio" sarebbero, tra gli altri, stadi nuovi o ristrutturati ed innovazioni tecnologiche. Nel rispetto dei requisiti di candidatura indicati dalla UEFA, l'Italia ha inserito nel dossier 12 città. In caso di assegnazione all'Italia, la decisione finale sulle nove città ospitanti sarà ufficializzata dalla FIGC entro il mese di maggio 2011. Sono stati, inoltre, inseriti una serie di progetti legati al tema della responsabilità sociale per favorire attraverso il calcio lo sviluppo di temi sociali. La parola chiave del Torneo è la cultura del "Rispetto": rispetto verso l'ambiente, verso l'avversario, verso se stessi e la propria salute. Riguardo alla tutela ambientale, tutte le attività propedeutiche alla realizzazione di UEFA EURO 2016 sono state ideate con l'obiettivo di certificare la sostenibilità dell'evento e di garantire il minimo impatto sull'ecosistema delle singole città. L'obiettivo principale è dunque quello di realizzare non soltanto una "manifestazione perfetta", ma anche quello di lasciare un segno quanto mai importante nel calcio europeo.

 

VERBALE O REGISTRO DELLE ASSEMBLEE NELLE ASSOCIAZIONI

 

Il verbale dell’assemblea o il registro delle assemblee sono gli unici documenti che provano, in maniera inequivocabile, anche in un eventuale giudizio, la volontà degli associati. Lo stesso per le riunioni del consiglio direttivo oppure di qualsiasi altro organo direttivo.

Pertanto, la sua importanza è fondamentale per gli amministratori dell’associazione, i quali dovranno preoccuparsi che sussistano i due requisiti essenziali e cioè:

-         L’esatta rispondenza del verbale alle deliberazioni prese.

-         L’esistenza delle formalità necessarie per dare autenticità e forza di prova al testo verbalizzato.

Questa autenticità può essere assicurata solo se il verbale viene redatto nel corso dell’assemblea stessa.

E’ cattiva regola quella di compilare il verbale in epoca successiva a quella dell’assemblea, anche se esso poi venga sottoposto alla firma del presidente, del segretario e di altri dirigenti. Questo potrebbe aprire la via a ripensamenti di dirigenti e, o associati dissenzienti, che potrebbero contestare il contenuto del verbale.

La trascrizione del verbale dell’adunanza è fatta durante l’assemblea dal segretario, il quale è eletto, volta per volta, dal presidente oppure dall’assemblea stessa.

Sul libro delle assemblee si trascrive:

la data e l’ora d’inizio dell’assemblea;

se questa è in prima o in seconda convocazione;

il numero dei partecipanti con il loro nome e il valore del voto di ciascuno di essi (per eventuali votazioni ed elezioni);

la constatazione che il numero dei partecipanti, comprese le deleghe, se ammesse, rendono valida l’assemblea (per eventuali votazioni ed elezioni);

il nome del presidente e del segretario;

i vari punti all’ordine del giorno, indicando per ciascuno di essi la decisione (numerata) presa dall’assemblea.

Il verbale deve essere sottoscritto dal presidente e dal segretario; nel caso che l’assemblea abbia deliberato innovazioni o modifiche statutarie e del regolamento, nonché migliorie agli impianti o alla sede non indispensabili e di una certa rilevanza, è consigliabile farlo firmare da tutti i presenti.

E’ opportuno che il testo del verbale dell’assemblea venga inviato a tutti gli associati, in particolare a quelli assenti all’assemblea.

A dimostrazione del regolare svolgimento dell’assemblea è consigliabile conservare in apposite cartelline intestate alla data dell’assemblea, tutti i documenti ad essa relativi come, la distinta delle raccomandate fatte per la convocazione oppure il foglio sul quale sono state apposte le firme per ricevuta dell’avviso di convocazione, le deleghe, se ammesse, i preventivi, i rendiconti delle spese sottoposti all’assemblea.

Il codice civile prescrive che il registro dell’assemblea sia tenuto presso l’associazione e che sia data massima pubblicità alla delibere (anche mediante affissione) per non incorrere in falsità materiale o in falsità ideologica.

Può accadere che uno o più associati esprimono volontà opposta a quella della maggior parte dei partecipanti all’assemblea, trascorsi gli eventuali termini previsti dallo statuto o dal regolamento per un ricorso e dopo la decisione del medesimo: “i dissenzienti hanno trenta giorni di tempo per impugnare la presupposta delibera davanti all’autorità giudiziaria”.

E’ certo, però, che se l’assemblea ha preso decisioni non rispettando le norme di legge, ne consegue che le delibere, che l’assemblea ha preso e può prendere, sono, da un punto di vista giuridico, nulle e l’azione di nullità è un’azione imperscrittibile.

In senso teorico, può avvenire che l’eventuale associato dissenziente può aderire al tribunale per far dichiarare anche dopo dieci anni la nullità di tutte le delibere prese da lui non accettate.

 

Fondo comune, obbligazioni e responsabilità nell’associazioni non riconosciute

 

I contributi degli associati costituiscono il fondo comune dell’associazione per raggiungere le finalità istituzionali.

La legge, definendo il fondo comune, vi include i beni acquistati con i contributi degli associati. Ne deriva che l’associazione non riconosciuta ha la capacità di acquistare immobili, senza necessità di alcuna autorizzazione, oltre che beni mobili, mobili registrati e valori mobiliari.

Essendo l’associazione priva di personalità giuridica detti beni sono intestati alla stessa nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore.

A differenza delle associazioni riconosciute quelle non riconosciute non possono accettare eredità, donazioni (escluse quelle di modesto valore) o legati, stante il preciso divieto degli articoli 600 e 786 del codice civile. In tale eventualità, per poter accettare, occorre procedere al riconoscimento entro un anno.

La legge dispone tassativamente che delle obbligazioni assunte rispondono anche personalmente e solidamente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione ovvero gli amministratori. Tuttavia, la responsabilità personale e solidale non essendo genericamente connessa alla mera titolarità del potere di rappresentanza, riguarda tutti coloro, anche semplicemente associati minuti di procura, che dichiarano la volontà della associazione, entrando in rapporto con i terzi.

Il presidente ed i consiglieri di un’associazione non riconosciuta, all’atto dell’accettazione delle cariche, devono tenere ben presente detta situazione e successivamente ogni qual volta compiono un negozio giuridico per conto della stessa associazione.

Infine, occorre aggiungere che la responsabilità personale e solidale permane anche dopo la perdita del potere di rappresentanza ovvero cessata la carica.

 

Il gruppo giudici gare della fidal non ha un patrimonio e, in mancanza di questo, il gruppo è una associazione non riconosciuta.

I tesserati hanno l’obbligo di versare un contributo o quota sociale (tesseramento), che costituisce il fondo comune del gruppo, nel quale confluiscono anche somme supplementari e somme “una tantum” da parte della fidal, scritte nel proprio bilancio consuntivo e preventivo.

Entità variabili, che mutano nel tempo per effetto della gestione, compito della commissione regionale che predispone un piano del fabbisogno economico, relativo al funzionamento del gruppo (art. 8.12 regolamento ggg fidal).

Ai fini della conoscenza delle variazioni intervenute, è fatto obbligo all’organo esecutivo di convocare l’assemblea degli associati, almeno una volta all’anno, per l’approvazione del rendiconto e del preventivo (nel regolamento GGG Fidal è prevista solo una relazione tecnico-morale da parte degli amministratori provinciali e regionali, ogni quadriennio).

Il regolamento, inoltre, prevede categorie differenti di giudici e, a tal proposito, occorre tenere presente che alla distinzione in categorie non può corrispondere una distinzione nei diritti, in maniera da creare disparità e disuguaglianza, in particolare al diritto di voto (ausiliari, provinciali, regionali, nazionali, internazionali).

 

LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Le formalità

 

L’assemblea è l’organo volitivo, sovrano dell’associazione.

La sua convocazione deve avvenire nelle forme stabilite dallo statuto e, se questo non dispone, mediante avviso personale che deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

L’avviso di convocazione normalmente va inviato nel domicilio dell’associato.

La legge, tuttavia, non prescrive particolari modalità per l’invito di convocazione ai singoli soci, sicché è sufficiente che gli stessi abbiano, in qualunque modo avuto notizia dell’avviso di convocazione (art. 8 codice di procedura civile).

E’ richiesto, peraltro, un minimo di formalità: lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o foglio recapitato a mano sul quale ciascun associato appone la sua firma per presa visione.

E’ da ritenere nullo un avviso affisso in qualsiasi luogo dell’associazione, a meno che gli organi amministrativi, in caso di impugnativa, diano la prova rigorosa in giudizio che il socio assente abbia comunque preso visione dell’avviso di convocazione.

Lo stesso deve dirsi per altri modi di informazione, diversi dalla comunicazione diretta, ad esempio: convocazione con il sistema dei pubblici proclami.

E’ da escludere, infatti, che il singolo socio che deduca la mancata convocazione debba fornire la relativa prova. Pertanto, è consigliabile la convocazione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

Tuttavia non è necessario l’atto scritto.

La convocazione telefonica oppure orale è da considerarsi produttiva di effetto, ma di difficile prova.

L’omesso invio della convocazione può essere fatto valere da qualsiasi associato, anche se presente all’assemblea.

Infine, l’omessa convocazione dell’assemblea dei soci non determina la nullità delle deliberazioni, qualora la partecipazione degli interessati sia unanime, dovendosi ritenere raggiunta, in tal caso, la finalità che la legge si propone con le norme attinenti alla preventiva convocazione delle assemblee.

Il principio suddetto dell’obbligo di convocazione di tutti coloro che hanno diritto a partecipare all’assemblea è assoluto, qualunque possa essere l’oggetto della delibera assembleare. Pertanto, debbono essere convocati anche i soci non specificamente interessati alle materie poste all’ordine del giorno.

 

CRESCERE NELLO SPORT

PROGETTO  FORMATIVO PER I GIOVANI

IL DIRETTORE SPORTIVO

 

Nell’ambito del rapporto sociale sportivo, in generale, il giovane, dai 16 anni ai 23 anni, è convito di svolgere un’attività utile, educante, divertente, ma egli chiede anche aiuto per vivere e trovare giuste risposte alla importanti domande che la vita sportiva d’oggi impone.

L’associazionismo sportivo nella provincia di Roma e nella Capitale è formato da grandi e medi sodalizi e da associazioni di modeste proporzioni. Le medesimo assumono sempre più compiti organizzativi e dirigenziali.

Oggi, la carenza maggiore nell’associazione sportiva è la figura del direttore sportivo o del dirigente sportivo che dedichi del proprio tempo libero agli altri per essere utile all’attività sportiva.

Non esiste una scuola per dirigenti dove possa essere insegnato a gestire il materiale umano dell’associazione sportiva, sebbene sia stata approvata la riforma degli Istituti Superiori di Educazione Fisica che prevede la trasformazione dei medesimi in Facoltà di Scienze Motorie con aree didattiche, educative, manageriali, tecnica, sportiva.

Alcune federazioni organizzano corsi per dirigenti, rischiando, però, di trasformare i medesimi in questione tecnica, nei quali è preponderante l’aspetto tecnico, tattico relativo alla disciplina della federazione.

Quindi, troviamo giusto che l’Unione Europea accusi l’Italia di non aver recepito nella legislazione nazionale la direttiva CEE relativa all’accesso alle professioni di sportivo, allenatore, direttore tecnico, direttore sportivo, preparatore fisico e al loro esercizio.

E troviamo giusto che i giovani chiedano aiuto ed una risposta a questo problema.

L’associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia intende prestare aiuto e dare risposta al problema, indicendo ed organizzando un corso tecnico - pratico per i giovani dai 16 ai 23 anni, denominato “ Il Direttore Sportivo “.

Un corso che possa formare giovani con una personalità ben definita nello sport, con una cultura sufficientemente solida nelle discipline sportive, di innescare una specializzazione in linea con i nuovi orientamenti del mondo sportivo e di avviare anche ad una professione moderna congiunta con una formazione professionale di stato, meglio, se accompagnata da una preparazione universitaria di 1° e, o 2° livello.

Il Direttore Sportivo è l’anima delle associazione sportiva, il factotum, il perno motore intorno a cui tutto ruota, si intende quando l’associazione è di modeste proporzioni, ma, allo stesso tempo, nei grandi e medi sodalizi, la suddivisione dei compiti è più precisa ed allora il DS assume mansioni e funzioni marcatamente di carattere organizzativo ed amministrativo, comunque sempre di notevole entità ed utilità per l’associazione.

L’associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia è una libera associazione di cittadini costituita nel 1988 in virtù dell’articolo 18 della carta costituzionale della Repubblica Italiana.

L’associazione, senza fine di lucro e capitale sociale, espleta una rilevante attività di interesse sportivo, educativo e culturale, favorendo anche la promozione turistica ed economica.

Fra le attività statutarie e con particolare riguardo allo sport giovanile, vi è quella di organizzare e promuovere iniziative culturali e tecniche.

Un ruolo fondamentale per la gestione di una organizzazione sportiva, la svolge il DIRETTORE SPORTIVO.

Attorno al direttore sportivo ruotano tutte le realtà presenti all’interno della struttura di una organizzazione sportiva: l’atleta, il preparatore atletico, l’allenatore, il medico, il massaggiatore, i custodi dell’impianto, i tifosi, tutte quelle realtà esterne, come, per esempio: giornalisti, forza pubblica, responsabili politici.

Tutti questi soggetti, quindi, hanno come riferimento il dirigente sportivo dell’organizzazione.

 

DIRETTORE SPORTIVO  =  EDUCATORE

 

E quindi evidente che il DIRETTORE SPORTIVO si trova ad esser caricato di diverse responsabilità senza, a volte, aver le capacità personale e professionale di sopportare e gestire queste, rischiando di farsi travolgere da esse, di non esser compreso, di innescare, incomprensioni e difficoltà nei rapporti con e fra gli altri operatori dell’organizzazione.

In questa realtà, molto spesso, il direttore sportivo è il meno preparato.

Spesso si ritiene che sia sufficiente entusiasmo e tempo libero per svolgere un incarico dirigenziale.

Non basta, dall’esperienza, riscontriamo (e sempre più spesso anche dall’esperienza altrui) che il ruolo del direttore sportivo è stato sottovalutato ed alcuni malesseri e fallimenti sono da addebitare proprio a questa leggerezza di valutazione.

Occorre quindi, proporre ed attivare dei corsi, dove oltre alle materie tecniche, sia anche insegnata e trasmessa l’esperienza e la conoscenza di altri dirigenti sportivi.

Inoltre, sì porti a conoscenza dei futuri dirigenti le tecniche manageriali ed amministrative, nonché le tappe fondamentali della crescita psicologica e fisica, le motivazioni psicologiche innescate dal gesto sportivo ed approfondire le regole di comunicazione interpersonale, le possibilità di gestire il lavoro di gruppo in sinergia.

Per evitare situazioni che impediscano di fatto l’utilizzo completo dell’attività sportiva come strumento di crescita e formazione della persona, soprattutto dei giovani, abbiano elaborato un programma di formazione che prevede una conoscenza il più capillare possibile su tutti i settori dell’attività sportiva.

Il corso che si svolge in moduli corrispondenti ad aree specifiche, affronterà inizialmente gli aspetti storici e legislativi con particolare approfondimento all’associazionismo ed alla promozione sportiva. Proseguirà, poi, con argomenti tecnici ed amministrativi, approfondendo in seguito gli aspetti educativi e psicologici che caratterizzano l’attività sportiva.

L’ultimo modulo prevede una approfondimento del ruolo sociale dello sport ed in specifico l’handicap, le problematiche giovanili, le devianze e le tossicodipendenze.