SPORT

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo, Stella d’argento al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia, associazione di interesse sportivo e del tempo libero, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

Il motore di ricerca “Google” al nominativo Longega Maurizio indica fra i sottotitoli: “GGG Fidal Lazio”.

E’ bene precisare che da sei e più anni è stato disattivato il collegamento con tale spazio.

Ora la pagina rinvia allo spazio “Sport” dell’Agenzia Stampa Urbs Informazioni, diretta da Maurizio Longega.

Spazio nel quale sono pubblicate anche informazioni sul Gruppo Giudici Gare della Fidal Lazio che nulla hanno a vedere con l’ufficialità del GGG Fidal Lazio.

Notizie che prendono forma dall’analisi che la testata svolge fra quanti seguono lo spazio nel rispetto della libertà di informazione e nell’esprimere pensiero e parola delle opinioni personali.

Interferenze negherebbero i principi base e i criteri di analisi.

Ben vengano, invece, smentite, osservazioni, segnalazioni, contestazioni

 

 

 

VELA

Matteo Sangiorgi entra nel network North Sails

 

North Sails annuncia che Matteo Sangiorgi si è unito al gruppo degli Specialist in qualità di One Design Expert della classe Optimist.

Matteo porta con sé anni di esperienza, che vanno dal coaching in classi come Optimist, 420 e 470 e allo sviluppo delle vele. Lavorerà a stretto contatto con il team One Design globale, con un focus finalizzato ad aumentare la quota di mercato di North Sails nella classe più diffusa al mondo per quanto riguarda la vela giovanile, l'Optimist appunto. 

“Ho deciso di cogliere l’opportunità di North Sails perché adoro l’idea di far parte di un’azienda che è in grado di fornire le vele a tutti, dai giovanissimi dell’Optimist ai veterani dell’America’s Cup - spiega un visibilmente soddisfatto Sangiorgi - Mi piace anche l’idea di essere coinvolto in un network così grande, dove ricerca e sviluppo sono un punto focale dell’attività di ognuno". 

Tim Healy, Presidente della sezione One Design di North Sails, ha aggiunto: “Accogliere Matteo in North Sails è un piacere. Porta con sé un grande bagaglio di esperienza e la sua passione e dedizione per la vela sono chiare ed evidenti. La combinazione di queste caratteristiche con le sue conoscenze tecniche ed abilità in barca lo rendono sin d'ora un elemento chiave del nostro team One Design”.

North Sails vanta alle spalle ormai oltre 60 anni di esperienza nel design e produzione di vele. Il team di esperti One Design utilizza tutti gli strumenti più moderni a disposizione per offrire le vele più avanzate tecnologicamente a tutti i velisti, dai regatanti locali agli atleti olimpionici.

 

80 GIORNI ALLA ÖTZI ALPIN MARATHON

SULLE TRACCE DELLA “MUMMIA DEL SIMILAUN”

 

Il triathlon che il 28 aprile porterà gli sportivi a competere alla quindicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon in Alto Adige è straordinario, come straordinario fu il ritrovamento della “Mummia del Similaun”, da cui l’evento prende il nome. Il ghiaccio ha permesso un pressoché perfetto processo di mummificazione naturale, ed è riuscito a mantenere intatto anche il corpo di un uomo risalente tra il 3300 e il 3200 a. C. (età del rame), Ötzi appunto.

I coniugi Simon, durante un’escursione nell’alta Val Senales, s’imbatterono a quota 3213 metri s.l.m. in una figura che spuntava dalla neve, ed alla medesima altitudine i triatleti completeranno l’ultima fase della sfida, quella scialpinistica. In Val Senales (BZ) la neve è scesa in abbondanza ed ogni martedì gli sportivi potranno affrontare l’ultimo tratto in totale ed assoluta libertà (dai 2011 metri di Maso Corto fino ai 3212 metri della Grawand), dalle ore 18.30 alle ore 22, senza alcun intralcio lungo il percorso, ricordando che verrà interrotta la preparazione della pista Grawand e della pista che porta a valle proprio per permettere agli scialpinisti di salire in assoluta sicurezza. Il bar del Glacier Hotel Grawand rimane inoltre a disposizione per dare la possibilità agli sciatori notturni di cambiarsi e rifocillarsi.

Gli altri due tratti da affrontare durante la competizione saranno in mountain bike e di corsa, portando a compimento un totale di 42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello.

La partenza della Ötzi Alpin Marathon sarà a Naturno (BZ), dove a fine aprile tutto è in piena fioritura, salendo su di una “ruote grasse” per affrontare i 24.2 km fino a Madonna di Senales, dove si scenderà dalla sella e si calzeranno le scarpette alla volta della frazione podistica di 11.8 km che terminerà a Maso Corto. “Sci in spalla” per completare l’opera, portando a termine gli ultimi e memorabili 6.2 km di scialpinismo fino ai ghiacciai della Val Senales .

Una manifestazione che è un bijou per i triatleti più arditi, ma che può essere affrontata (con un buon allenamento) anche in team occupandosi di una sola frazione: un biker completerà il primo tratto, un podista il secondo ed uno scialpinista il terzo, rendendo “tutto più facile”.

E per merito dell’inventiva del comitato organizzatore altoatesino e della grande richiesta, quest’anno le squadre potranno essere composte anche da atleti misti, permettendo a tutti di coronare il proprio sogno di arrivare nel territorio oramai divenuto leggenda della “Mummia del Similaun”.

Di 80 euro la quota per partecipare in maniera individuale, di 185 euro quella per gareggiare in team/staffetta. Nel primo caso si dovrà mostrare una eccezionale versatilità più che una grande abilità in una singola disciplina: saper “sbrigarsela” al meglio con MTB, corsa e scialpinismo è il requisito per essere uno dei “grandi” cavalieri solitari della Ötzi Alpin Marathon 2018.

 

La montagna d’inverno in Friuli Venezia Giulia

le dieci esperienze da vivere immersi in una natura incontaminata

 

Sono infinite le possibilità di svago che una vacanza in inverno sulle montagne del Friuli Venezia Giulia offre al turista. Da Tarvisio e Sella Nevea, passando dal Monte Zoncolan, Sauris e Forni di Sopra, fino a raggiungere il comprensorio di Piancavallo, l’ampia offerta delle attività praticabili sulla neve nei 5 moderni poli sciistici della regione dotati di piste fra le più sicure dell’arco alpino italiano e sempre poco affollate, si interseca con le proposte dell’enogastronomia, della storia, del relax e del benessere. Fra le tante, 10 sono le esperienze suggestive, stimolanti e in alcuni casi uniche nel loro genere, da vivere in questo inverno 2018.

1 - Sciare guardando il mare a Piancavallo

Piancavallo, situata ai margini delle Dolomiti friulane, si è ritagliata l’immagine di località che sa abbinare lo sci e il divertimento. Gli impianti di risalita, che si snodano dal centro abitato, portano gli sciatori a godere di 25 Km di piste per la discesa, delle quali una parte è fruibile anche in notturna in sci alpinismo. Non solo, c’è infatti spazio anche per lo sci di fondo e lo snowboard e a disposizione dei un baby snow park e l'emozionante Alpine Coaster (bob su rotaia). Ma la caratteristica che rende Piancavallo unica tra le località dell’arco alpino è la possibilità, sci ai piedi dalle cime più alte, di spaziare con lo sguardo fino alle Lagune di Marano Lagunare e Grado e al mare Adriatico.

2 - Imparare a cucinare le innumerevoli varianti dei cjarsons

La cucina carnica e di tutto il Friuli Venezia Giulia è particolarmente ricca di sapori. Durante una vacanza prendere parte ai laboratori di cucina che vengono proposti può diventare un’esperienza unica che porta con sé golosità e conoscenza. Ad esempio imparare a cucinare i cjarsons o cjalsons o cjarzons, uno dei piatti poveri più tipici della cultura gastronomica carnica che venivano preparati con ciò che la credenza offriva. Riscoperti ed elevati a piatto della ristorazione negli anni 1970 dal cuoco carnico Gianni Cosetti, sono costituiti da una pasta di patate ripiena, molto simile agli agnolotti o ai ravioli mentre il ripieno è caratterizzato da una infinità di varianti, tra salato e dolce, e possono quindi essere serviti come primo piatto o come dessert.

3 - A Tarvisio come in Lapponia, in compagnia degli husky

I boschi che incorniciano i Laghi di Fusine di Tarvisio e la splendida omonima piana soleggiata rendono il luogo dove cimentarsi nello sleddog, la slitta trainata dai cani Alaskan Husky, ancora più suggestivo. È un’esperienza magica, resa possibile dalla Scuola internazionale mushing-sleddog di Fusine diretta dal famoso Araràd Khatchikiàn, pluricampione di questa disciplina nonché allevatore e istruttore. Per tutto l’inverno propone corsi di sleddog, riconosciuti dalla FIMSS Federazione Italiana Musher Sleddog Sport, ed escursioni lungo 14 km di pista. I cani da slitta di Fusine sono anche utilizzati per la pet therapy volta all'aiuto e alla riabilitazione di persone che attraverso il contatto con gli animali possono migliorare le loro capacità mentali e fisiche.

4 - Passare il confine tra Italia e Slovenia con gli sci ai piedi

Passare i confini nazionali con gli sci ai piedi in Friuli Venezia Giulia è possibile: a Sella Nevea infatti, grazie al collegamento transfrontaliero, si può raggiungere sciando la località sciistica slovena di Bovec. Un unico skipass, acquistabile su entrambi i fronti, consente agli appassionati di godere a 360° delle opportunità offerte dal monte Canin sui due versanti, quello italiano e quello sloveno, per un totale di 15 km di piste. Grazie alla funivia "Prevala", abbinata a due cabine da 100 posti, si parte dai 1.845 metri della stazione Gilberti e si arriva ai 2.133 di Sella Golovec, a monte di Sella Prevala, per poi scendere lungo le piste slovene fino a Bovec. Impreziosita da un panorama mozzafiato, è un’esperienza che si vive fino alle sciate dei weekend primaverili.

5 - A Forni Avoltri per ciaspolare su uno dei fronti della Grande Guerra

Riflettere e conoscere l’ambiente che circonda i luoghi teatro di importanti eventi storici. Forni Avoltri, uno dei punti nevralgici del fronte durante la Grande Guerra, è stato conteso tra le truppe italiane e quelle austriache. La storia viene ripercorsa nelle sale del Museo dedicato al conflitto e durante le ciaspolate condotte da guide esperte verso il lago Volaia dove dopo 100 anni si può vedere lo stesso ambiente e immaginare le enormi difficoltà logistiche e le condizioni di vita non semplici provate dai soldati lungo questo tratto del fronte. Le visite guidate, proposte da PromoTurismoFVG, partono nei giorni festivi da Forni Avoltri.

6 - Sciare su una pista della Coppa del Mondo

Tarvisio, contornata dalle Alpi Giulie, è uno dei più importanti poli sciistici dell’intero arco alpino. Con i suoi 15 impianti di risalita e i 25 chilometri di piste di discesa è una perla assoluta per lo sci. Qui si può provare l’ebbrezza di scendere lungo una classica del discesismo nazionale, la Di Prampero (deve il suo nome al generale degli Alpini Artico Di Prampero) che non a caso ha spesso ospitato prove delle discipline veloci di Coppa del Mondo femminile. Con quasi 4 km di lunghezza e oltre 800 metri di dislivello, porta dal Monte Santo del Lussari, il pittoresco borgo posto in cima a 1.790 metri d’altitudine, fino al paese di Camporosso, e con i suoi curvoni, i falsopiani e i continui cambi di pendenza mette alla prova anche gli sciatori più capaci. La pista Di Prampero è inoltre aperta per lo sci in notturna ogni martedì e venerdì sera.

7 - Giocare con i bambini a caccia al tesoro a Forni di Sopra

A carnevale ogni scherzo vale! Chissà se la caccia al tesoro di carnevale a Forni di Sopra porterà uno scherzo ai piccoli esploratori. Sicuramente no, sarà una vera e propria caccia al tesoro, un’esperienza unica ed emozionante, ambientata negli scenari selvaggi e suggestivi delle Dolomiti friulane, uno dei parchi più ricchi di animali selvatici. Oltre a partecipare all’ originale caccia al tesoro naturalistica proposta da PromoTurismoFVG, a Forni di Sopra si può visitare l’area faunistica comunale e vedere da vicino animali selvatici come la volpe, la lince, i cervi e anche i gufi.

8 - In cerca del party giusto sulla neve dello Zoncolan

Salire sul comprensorio di Ravascletto-Zoncolan e trascorrere momenti musicali divertenti in uno dei molti rifugi che organizzano le tipiche feste après-ski direttamente sulle piste. Tra tutti i poli del FVG, quello del monte Zoncolan è il più mondano e maggiormente vocato al divertimento durante e dopo una giornata di sci di discesa. Qui si esprime al meglio la rinomata ospitalità carnica, impreziosita da deliziosi piatti della cucina tradizionale come il frico e la polenta e dall’accompagnamento di ottimi vini e birre regionali.

9 - Immergersi nelle acque termali amate da Carducci

“Belle montagne, un bel fiume. Acque sulfuree. Foreste di abeti. Incanto di frescura, di luce e di purità” così scriveva Giosuè Carducci nel 1885 durante un soggiorno ad Arta Terme, in Carnia, per passare le acque, come si diceva allora. La montagna in inverno in Friuli Venezia Giulia non è soltanto neve. È anche godere

dei benefici dell’acqua minerale solfato-calcico-magnesiaca-sulfurea che sgorga a una temperatura di 9 °C dalla sorgente Pudia. Siamo a pochi chilometri da Tolmezzo e dal polo sciistico di Ravascletto-Zoncolan, qui un moderno stabilimento termale propone pacchetti salute e tanti trattamenti, dalle terapie con acque e fanghi termali alla riabilitazione e fisioterapia. E inoltre un ampio spazio relax, saune di diverse temperature, bagno turco, docce emozionali e percorso kneipp. L’ideale per un après-ski o per una pausa rigenerativa in qualunque stagione.

10 - Esplorare i borghi custoditi dalle montagne Patrimonio dell’Unesco

Innumerevoli sono i borghi montani pittoreschi del Friuli Venezia Giulia dove vivere esperienze autentiche di immersione nella storia, nell’arte, nell’architettura, nella natura. L’ambiente invernale li riveste poi di abiti ancora più affascinanti, regalando sensazioni di pace e quiete. Come Poffabro, una sorta di museo a cielo aperto nel cuore della Val Colvera, dove le tracce di insediamenti antichi si unisce alle tipiche strutture architettoniche di pianta cinque-seicentesca delle lunghe schiere di abitazioni con pietre tagliate al vivo e balconi di legno. Pilastri, scale, ballatoi e archi in pietra convivono da secoli in armonia perfetta con la natura circostante.

Poco distanti da Poffabro, altre due perle adornano le montagne, i borghi Erto e Casso il cui ricordo è legato alla diga del Vajont. Il forte legame degli abitanti con il territorio ha permesso di realizzare nel corso degli anni una ricostruzione autentica che conserva il loro antico aspetto rurale legato alle tradizioni, alle usanze e all'artigianato, il tutto immerso nella purezza e la freschezza dell'aria di montagna

 

RUBBETTINO incontri con i libri

Presentazione del libro

IL FISCHIETTO E IL PALLONE

di Carmelo Lentino

Mercoledì 7 febbraio 2018 – libreria Minerva – piazza Fiume 57 – Roma

 

Torna La Ventuno del Cima:

giovedì 15 febbraio a Conegliano (TV) la staffetta scolastica

 

In tanti se la ricordano quando per gli angoli più belli di Conegliano portava a gareggiare atleti di valore dall’Italia e dall’estero. Giovedì 15 febbraio “La Ventuno del Cima”, nella sua versione “School Edition”, coinvolgerà invece gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Conegliano (TV). In occasione delle Giornate dello sport, Atletica Silca Conegliano, per il secondo anno consecutivo, proporrà infatti la staffetta scolastica. Oltre 1500 le iscrizioni che sono già giunte alla segreteria della società. Gli studenti gareggeranno, come veri atleti su strada, in una staffetta all’insegna dei 21 minuti. Da regolamento, ogni squadra avrà a disposizione 21 minuti per percorrere più volte un percorso di 200 metri, con l’obiettivo di percorrere la distanza più lunga possibile. Ciascuno studente di ogni squadra partecipante dovrà percorrere almeno una frazione della staffetta, gli studenti potranno compiere più frazioni purché ci sia in corsa solo un componente appartenente alla medesima squadra. La squadra che in 21 minuti avrà coperto la distanza più lunga sarà proclamata Campione Comunale della Staffetta Scolastica “La Ventuno del Cima”. A sfidarsi saranno 6 classi delle scuole elementari Pascoli e altrettante delle scuole Cima, tre classi delle medie del Collegio Immacolata e dieci delle medie Cima, 13 classi dell’Itis Galilei (tecnico), tre dell’Itis Galilei (professionale), tre della scuola enologica Cerletti e 21 classi del Liceo Marconi scientifico, musicale, economico sociale, scienze applicate e classico.

“Dopo il debutto “scolastico” del 2017, quest’anno la staffetta “La Ventuno del Cima” coinvolgerà davvero tanti studenti – ha commentato Francesco Piccin, presidente di Atletica Silca Conegliano – l’edizione dello scorso anno è stata molto apprezzata da studenti, insegnanti e dirigenti, tanto che appunto per il 15 febbraio sono fioccate le adesioni. Ne siamo molto contenti, perché crediamo che portare i giovani allo sport sia fondamentale. Farlo attraverso le scuole è di primaria importanza, perché così si possono raggiungere tutti i giovani, indistintamente. Giovani che grazie al sano movimento possono trovare non solo un benessere fisico ma anche un benessere psicologico e sociale. Giovedì 15 febbraio avremo una piazza Cima e una via XX Settembre con oltre 1500 alunni che gareggeranno con i propri compagni per vincere il titolo comunale”.  

Una vera e proprio gara a tutti gli effetti, con lo speaker Bepi Zuin a fare la cronaca della mattinata, il medico di gara, il dottor Giovanni Dalla Zentil e un’ambulanza, per la sicurezza. Il referente tecnico è Massimo Stefanelli, insegnante di educazione motoria e istruttore Fidal.

Accanto allo staff di Atletica Silca Conegliano, nell’organizzazione della mattinata di sport, ci sono l’Istituto Comprensivo Conegliano 2 “G.B. Cima” (collaborazione), il Comune di Conegliano (patrocinio e contributo), Maratona di Treviso, Silca Ultralite Vittorio Veneto e l’associazione Cavalieri dell’Etere. A fornire l’impianto audio sarà GAC Service.

Per informazioni telefonare ai numeri 0438-412124 - 331.8412682, lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

 

Lotti, Malagò e Pancalli alla presentazione dei Giochi Nazionali Estivi 2018

A Montecatini e Valdinievole, nell'anno del 50esimo Anniversario della nascita di Special Olympics, in gara 3000 Atleti in 20 discipline sportive

Giovedì 1 Febbraio 2018 ore 12.00

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale

 

Con l'intervento del Ministro per lo Sport, Luca Lotti, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Presidente del CIP, Luca Pancalli e del Presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, si terrà a Roma, giovedì 1 febbraio alle ore 12.00 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale - Largo Chigi, ingresso riservato in Via Santa Maria in Via, 37A, la conferenza stampa di presentazione, moderatore Massimo Caputi, dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in programma dal 4 al 10 giugno a Montecatini e Valdinievole. Giochi, questi, che rappresenteranno il più grande evento nazionale di sempre, per numeri di atleti coinvolti e discipline sportive proposte. Giunti alla XXXIV edizione, coinvolgeranno infatti oltre 3000 atleti, provenienti da tutta Italia, che gareggeranno in 20 discipline sportive: atletica leggera, badminton, bocce, bowling, calcio a 5, canottaggio, dragon boat, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, indoor rowing, golf, nuoto, nuoto in acque aperte, pallacanestro, pallavolo unificata, rugby, tennis, tennis tavolo, vela.

 La conferenza stampa costituirà anche la prima occasione dell'anno per ricordare, attraverso l'alternarsi di immagini storiche e di testimonianze odierne, il 50esimo Anniversario della nascita del Movimento avvenuta, nel luglio del 1968, grazie alla straordinaria intuizione di Eunice Kennedy Shriver. Lei per prima capì quanto la pratica sportiva potesse mettere le persone con disabilità intellettiva nelle condizioni ideali per dimostrare le loro capacità. Si battè con grinta e determinazione contro la cultura di quel tempo che negava a queste stesse persone ogni opportunità relegandole negli Istituti. Oggi Special Olympics è presente in 172 paesi e intende puntare sempre i riflettori su ciò che gli atleti sono in grado di fare e non sulla loro disabilità e sul valore sociale dello Sport Unificato; attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme favorendo l'inclusione sociale. Per celebrare, in tutto il mondo, i 50 anni di Special Olympics, dal 17 al 21 luglio a Chicago, la città che nel 1968 ospitò i primi Giochi Internazionali tornerà ad accogliere 24 squadre provenienti da ogni parte del mondo per partecipare alla “Unified Football Cup”. Torneo di calcio unificato cui l'Italia parteciperà con una delegazione composta da 16 calciatori, 9 atleti e 7 partner.

 I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 sono sostenuti con un contributo del Ministero per lo Sport che ha anche concesso il patrocinio all'evento che sarà realizzato anche grazie al sostegno del Comune di Montecatini Terme, dalla Regione Toscana, da Toscana Promozioni, da Coca-Cola, Mitsubishi Electric - Filiale Italiana, iZilove Foundation, Fondazione Vodafone Italia, Adidas e Confindustria Toscana Nord.

 

Il ruandese Manirafasha e la vittoriese Bernasconi conquistano il 33° Cross della Vittoria

 

Il Cross della Vittoria, come da tradizione, regala grandi emozioni. E grandi numeri. Così è stato anche per la 33esima edizione. In un percorso completamente rinnovato a causa del cantiere per l’ampliamento della struttura, l’area Fenderl di Vittorio Veneto (TV) si è colorata di migliaia (circa 1400) di casacche, di sfide, di sorrisi, di grinta. Al maschile, vittoria straniera con il ruandese Primien Manirafasha (Dolomiti Belluno) protagonista assoluto con un assolo fin dal primo dei 9 giri previsti per la gara di 10 km. Al femminile invece la competizione dedicata a seniores e promesse si è decisa negli ultimi metri, quando l’atleta di casa vittoriese, Valentina Bernasconi (Atl. Mogliano) ha tirato fuori i denti, battendo sul traguardo l’under 23 vicentina, Rebecca Lonedo. Spettacolo “promozionale” con tanti bambini tra i 6 e i 10 anni anche per la “Corri libero sui prati”, manifestazione ludico motoria di 500 metri. Alla regia, Silca Ultralite Vittorio Veneto.

Nella prima batteria di giornata, quella dei master maschili (MM35 – MM55), bel duello tra i compagni di squadra Alvaro Zanoni e Ivan Basso (HRobert Running Team), con il primo a tagliare il traguardo a braccia alzate. Terzo, il ciclista, triathleta e oggi anche crossista, Massimo Cigana (Biotekna Marcon).

Nella seconda competizione, quella dei master maschili SM60 e oltre e quella delle master femminili i più veloci sono stati Lorenzo Andreose e Sabrina Viel.

Poi spazio alle gare giovanili, con le vittorie, tra i Ragazzi di Elisa Clementi (Csi Atl. Prov. Vi) e Mattia Tocchet (Vittorio Atletica), tra i Cadetti di Alice Biz (Vittorio Atletica) e Thomas D’Este (Aristide Coin), tra gli Allievi di Margherita De Mattia (Atl. Mogliano) e Nicolò Bedini (Atl. S. Biagio), tra gli Junior di Arianna D’Alberto (Ana Feltre) e Mihail Sirbu (Gs Quantin).

Nella gara assoluta femminile bel duello tra Valentina Bernasconi (Mogliano) e Lonedo (Vicentina). A due curve dal traguardo la vicentina sorpassa la vittoriese, ma con grande grinta Bernasconi non molla e batte l’avversaria dopo uno sprint all’ultimo sangue. Sul terzo gradino del podio, Ilaria Bonetto (G. A. Bassano). 

“All’inizio Lonedo ha imposto il suo ritmo, sperando di evitare magari la volata finale che è più sulle mie corde - commenta Valentina Bernasconi – mi ha fatto soffrire, ma ho tenuto duro e finalmente sono riuscita a vincere qui a Vittorio, nella mia città, nel cross dove in tanti vengono sempre a tifarmi”.

A concludere l’intensa mattinata di gare, la competizione assoluta di 10 km. Primien Manirafasha ha preso immediatamente la testa della corsa. Inizialmente si è formato un gruppo di inseguitori composto da una decina di atleti, tra i quali i due vicentini Massimo Guerra e Stefano Furlani e i moglianesi Mattia Stival, Leonardo Bidogia e Leonardo Feletto, con i Silca Giacomo Esposito e Federico Spinazzè. Giro dopo giro, mentre il ruandese aumentava il vantaggio, il gruppo inseguitori si è assottigliato, con, alla fine, i due vicentini a completare il podio. 

“Sono contento per la vittoria di oggi, un percorso che mi è piaciuto molto, con questi saliscendi, decisamente adatti alle mie caratteristiche – dice il ruandese Primien Manirafasha – certo, a livello cronometrico, speravo in una prestazione un po’ migliore ma ho praticamente corso da solo”.

Grande soddisfazione in casa Silca Ultralite. “Oggi abbiamo visto un’area Fenderl piena di atleti, soprattutto giovani - afferma Aldo Zanetti, presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto – abbiamo vissuto una bella giornata di sport, con oltre 1400 partecipanti e gare tecnicamente valide. Un grazie va, come sempre, ai nostri volontari e a tutti coloro che ci sostengono. Diciamo che è stato un buon inizio per le fatiche organizzative di Silca Ultralite”.

L'evento, che ha visto al fianco di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Comitato Regionale Veneto della Fidal, Atletica Silca Conegliano e Maratona di Treviso Scarl, ha avuto il patrocinio della Città di Vittorio Veneto, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto, della Fidal e dell'Us Acli e la collaborazione del gruppo Alpini di Conegliano, degli Amici Sportivi di San Martino e l’associazione Carabinieri in Congedo di Vittorio Veneto.

Partner dell'evento sono Silca Spa, Méthode, Banca Prealpi, Piovesana Biscotti e Crackers, Lazzaris Mostarde, Karhu, Ecor, Natura Sì, Gruppo Argenta, Gammasport, Zardetto Spumanti, Battistella Gianfranco, Amadio Climatizzazione Mobile, Eurovelo, Mio Mio Run, Pasta Sgambaro, Scatolificio Sarcinelli, Ghizzo Autofficina, San Benedetto, Lanificio Bottoli, Manuel Caffè, Saccon Gomme, Centro Frutta Conegliano, Latteria Soligo, Eden TV e Qdp News. 

Per resoconto, foto e video visitare i siti www.atleticasilca.it e www.silcaultralite.it, le pagine Facebook "Atletica Silca" e “Silca Ultralite Triathlon” e il canale You Tube "Silca Ultralite Vittorio Veneto".

 

Due italiani sul podio della Coppa del Mondo di parapendio

 

Un nuovo successo del volo libero italiano arriva dal sud America dove si è conclusa la 25.a edizione della PWC (Paragliding World Cup), la coppa del mondo di parapendio.

Il pilota Nicola Donini si è classificato secondo alla finale mondiale disputata a Roldanillo in Colombia e vinta dallo svizzero Michael Siegel. Il successo italiano è consolidato dal terzo posto di Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano).

Eccellenti le prestazioni di Donini, ventiduenne di Molveno (Trento), durante i nove voli effettuati sui dieci previsti, uno per giorno: ne ha vinti tre, piazzandosi secondo in altri due. Migliori traguardi di Oberhauser un secondo e un terzo posto. In campo femminile indiscusso successo della francese Laurie Genovese, in assoluto la più forte delle 14 quote rosa in volo sulle alture colombiane.

All’ultima prova si è arrivati dopo le tappe in Francia, Serbia, Svizzera, Brasile e Ecuador disputate nel corso del 2017. Roldanillo è il principale sito di volo libero, cioè senza motore, in parapendio e deltaplano in Colombia. Situata sul lato ovest della Valle del Cauca, ai piedi della Cordillera Occidentale, la città si trova ad un'altitudine di 966 metri. Dal decollo di Aguapanelas i piloti hanno spiccato il volo per percorrere distanze tra i 62 e quasi 100 chilometri, secondo le condizioni meteo delle nove giornate di gara, sfruttando le correnti ascensionali scaturite dall’irraggiamento solare e l’efficienza delle ali. 

Alla finale mondiale hanno partecipato 120 piloti provenienti da 25 nazioni. Migliore e anche la più numerosa la compagine francese con ben 27 volatori, seguita dall’Italia, ma con meno della metà dei piloti. Oltre a Donini e Oberhauser, questi gli altri azzurri: Christian Biasi, Alberto Vitale, Franz Erlacher, Gianbasilio Profiti, Michele Boschi, Federico Nevastro, Luca Donini, i campioni italiani in carica Marco Busetta, e Silvia Buzzi Ferraris, Aaron Durogati e Nicole Fedele, che negli anni scorsi hanno vinto rispettivamente due e una volta la coppa del mondo.

 

North Sails e un One Design di soddisfazioni

 

Reduce da un 2017 che ha fatto segnare numeri importanti in tutti i settori dell'azienda, North Sails plaude a quanto raccolto in ambito agonistico, specie tra i One Design, settore del quale è responsabile Giulio Desiderato.

"Il 2017 è stato un anno molto positivo, sicuramente il migliore da quando lavoro in North Sails - spiega Desiderato - questo sia per quanto riguarda il fatturato, sia in riferimento ai risultati, dei quali andiamo molto orgogliosi perché sono la cartina di tornasole che riflette la soddisfazione di clienti, armatori e velisti".

Desiderato spiega come parte delle risorse siano state investite nelle derive, fucina, tra le altre cose, di quelli che saranno i protagonisti del domani: "Tra le derive ci siamo confermati ai vertici nella quasi totalità delle classi di riferimento come il 420, il 470 e il Finn, senza dimenticare Dinghy, Moth e Classe A  e riproponendoci in realtà come la classe Optimist, che ci sta particolarmente a cuore".

Importanti anche le conferme giunte dalle classi monotipo: "Nel settore One Design abbiamo gioito per l'affermazione di Pacific Yankee al Mondiale Melges 20 di Newport: ennesimo trionfo in una classe che a livello di rassegne iridate non ci ha mai visto battuti. Di valore assoluto anche quanto ottenuto nel Mondiale J/70 di Porto Cervo, con nove barche inveiate North piazzate tra le prime dieci posizioni. Un risultato che ricalca esattamente quello del ranking nazionale, a riprova della qualità ed affidabilità dei nostro prodotti. Di livello assoluto anche i risultati rimediati nel Melges 32, con Torpyone sul tetto d'Europa e due equipaggi, lo stesso Torpyone e Fra Martina, piazzati sul podio iridato".

Risultati che sono frutto del costante lavoro di sviluppo portato avanti dal gruppo di lavoro North Sails: "In tutte le classi citate, e in senso più esteso in tutte le classi dove North Sails è presente, la ricerca di nuove soluzioni è costante nel tempo. Una ricerca che dipende direttamente dall'attività svolta da Specialist come Andrea Casale, Stefano 'Bistek' Orlandi e Federico Michetti, il cui lavoro di osservazione è determinati per consegnare ai nostri clienti  dei profili completi di tutti quei valori aggiunti che sono l'anima di ogni prodotto North Sails. Un esempio su tutti è proprio quello del Melges 20, classe nella quale, nonostante un'egemonia ormai quinquennale, continuiamo a testare nuove soluzioni per consentire ai nostri armatori di restare ai vertici: basti pensare alla recente introduzione dei primi profili in 3Di".

Il tutto per presentarsi all'inizio di una stagione 2018 che non lascerà tempo per rifiatare: "La prossima stagione, almeno per quanto riguarda l'Italia, sarà ricca di eventi internazionali: basti pensare che appuntamenti come il Mondiale J/24, il Mondiale Melges 20 e l'Europeo Melges 24  si svolgeranno tutte dalle nostre parti. Si tratta di regate per le quali il team North Sails, ormai considerata presenza irrinunciabile lungo le banchine anche grazie allo scrupoloso servizio assistenza pre e post regata, si sta preparando al meglio, integrando il gruppo con l'inserimento di figure professionali altamente specializzate: l'obiettivo è sostenere i propri equipaggi nel migliore dei modi".

 

IL 2018 DI FIRENZE MARATHON

 

Ecco le date degli eventi organizzati a Firenze da Firenze Marathon nel 2018. Ricco come sempre il programma. Non solo la Asics Firenze Marathon edizione celebrativa numero 35 in programma il 25 novembre 2018 che presenterà numerose novità a cominciare dalla nuova sede del Marathon Expo nei due giorni che precedono l’evento: presso la stazione Leopolda. Ecco il calendario.

Si comincia venerdì 27 aprile e sabato 28 aprile con l’ormai tradizionale appuntamento con l’atletica in pista all'Asics Firenze Marathon Stadium, lo stadio di atletica dedicato a Luigi Ridolfi, con la due giorni del Meeting internazionale di atletica Firenze Atletica Multistars giunto alla 31esima edizione. Sarà la sesta stagione consecutiva che Firenze Marathon finanzierà e organizzerà insieme al Comitato regionale della Fidal, al Club 10+7 e alle tre principali società di atletica di Firenze, il meeting internazionale di atletica che ha come ossatura le gare di prove multiple sia maschili che femminili, e ricchi eventi di contorno. Il tutto spalmato in due giornate di gara, con successo tecnico, pubblico, emozioni e grandi campioni. Lo stadio “di casa” dell’Atletica Firenze Marathon, accoglierà ancora una volta i superman e le supergirl dell’atletica leggera.

Il primo grande appuntamento su strada per il 2018 che impegnerà il gruppo organizzativo diretto da Giancarlo Romiti sarà invece a maggio, il 6 maggio, con la Guarda Firenze, passeggiata di 10 chilometri aperta tutti, giunta alla 46esima edizione. E’ uno sguardo sulle bellezze della città di Firenze, vissute da dentro il centro storico, con la partenza e l’arrivo in piazza Duomo, ma anche dall'alto, con la visione della città dal viale dei Colli e dalla "terrazza di Firenze", Piazzale Michelangelo.

L'evento prevede anche il percorso ridotto di circa 2 km della Mini Guarda Firenze per i ragazzi e le ragazze che magari sono alla prima esperienza in una corsa su strada, con i genitori che possono correre con loro. Un appuntamento ideale quindi per coinvolgere genitori e ragazzi.

Domenica mattina 13 maggio 2018 c'è la Deejay Ten, evento collegato al famoso network radiofonico diretto da Linus, sulle distanze dei 5 e dei 10 chilometri. Grandi ospiti e sorprese. Firenze Marathon si occupa dell’organizzazione tecnica.

Il 16 giugno 2017, sabato sera, ecco l'appuntamento con la storica Notturna di San Giovanni, la corsa podistica competitiva per eccellenza, nella tradizionale data del sabato di giugno che precede la settimana dei festeggiamenti del Santo Patrono di Firenze. Si gareggia sulla distanza di 10 chilometri, tutti nel centro storico di Firenze. La Notturna di San Giovanni è la seconda gara più antica d'Italia, giunta alla 79esima edizione. Ha una connotazione prettamente agonistica, i partecipanti arrivano da tutta Italia, anche se sempre maggiore successo sta riscuotendo la passeggiata su percorso ridotto che è abbinata alla manifestazione. La gara tocca tutti i principali monumenti del centro storico di Firenze illuminati a rendere l'atmosfera ancora più suggestiva. Si corre costantemente immersi tra due ali di folla festante che fanno il tifo e incitano i partecipanti dal primo all'ultimo metro. Per una sera il centro storico di Firenze è tutto dei podisti. Non manca chi sceglie di correre indossando luminarie di vario genere.

Dopo l'estate, domenica 30 settembre 2018 ecco Corri La Vita, giunta all'edizione numero 16, una passeggiata per le vie e per i luoghi più suggestivi della città. Evento che vede il coinvolgimento ogni anno di oltre 30mila partecipanti, con proventi devoluti alla LILT per la lotta contro il tumore al seno e ad altre associazioni benefiche. Due i percorsi, quello lungo, panoramico, di oltre 10 km, e quello corto di 5 km circa.

Firenze Marathon si occupa dell’organizzazione tecnica.

E si arriva all'appuntamento con la Asics Firenze Marathon, domenica 25 novembre 2018, che tornerà con il percorso confermato con partenza e arrivo da Piazza del Duomo. La seconda maratona d’Italia per numero di partecipanti e di atleti all’arrivo (oltre 8000 al traguardo anche nel 2017) è certamente l’evento più atteso dell’anno podistico. Sarà l’edizione numero 35 e grandi sorprese sono in arrivo. Il nuovo Marathon Expo, un vero e proprio festival del fitness e dello star bene che sarà allestito nella nuova location, su una superficie molto più vasta (oltre 6000 metri quadri) presso la Stazione Leopolda. Un evento aperto anche ai non maratoneti che punta a coinvolgere tutta la città di Firenze, venerdì 23 e il sabato 24 novembre.

Toneranno anche gli eventi che accompagneranno la due giorni, con dettagli e novità che saranno comunicate prossimamente. Tra questi ci sarà la quinta edizione della dedicata a Mauro Pieroni, la Ginky Family Run e la Marathonabile, la prova per i diversamente abili in carrozzina organizzata col contributo dell’Unità Spinale di Firenze che parte pochi minuti prima del via della maratona.

ISCRIZIONI APERTE

Si ricorda che sono già aperte le iscrizioni on line per l'edizione numero 35 della Firenze Marathon che si svolgerà domenica 25 novembre 2018 alla tariffa minima, Christmas Gift , 35 euro, in vigore fino al 15 gennaio, ideale per avere tutto il tempo per programmare e preparare la gara a dovere. Le iscrizioni sono aperte solo on line, sulla piattaforma enternow e tramite l’apposito “bottone” sul sito ufficiale www.firenzemarathon.it .

 

FIOCCANO LE ISCRIZIONI

ALLA DISFIDA PODISTICA DEI 100 GIORNI

 

A qualche giorno dal via, continuano a fioccare le adesioni alla Disfida podistica dei 100 giorni, un'idea lanciata dalla rivista elettronica mensile "ePodismo" che sta riscuotendo

tanto successo tra gli appassionati dell'andare a piedi.

Sono gia' tantissimi i podisti ed i camminatori dall'Italia e dall'estero iscritti a questa sfida che consiste nel correre o camminare almeno mezz'ora ogni giorno per cento giorni

consecutivi a partire dal 1 gennaio 2018.

Mezz'ora al giorno per se stessi al ritmo che piu' aggrada, per muoversi liberi dagli impegni quotidiani, per ritagliarsi un'occasione di sana attivita' sportiva di breve durata ma di

grande soddisfazione, per dimostrare che si puo' e si vuole mantenere fede ai buoni propositi fatti per il nuovo anno.

La partecipazione è libera e gratuita. Chi vuol essere parte del contingente di "centocentisti" puo' trovare tutti i dettagli all'indirizzo: www.epodismo.com/100

 

Il Coni premia gli atleti Special Olympics

alla Cerimonia dei Collari d'Oro

Alessandro Dressadore e Martina Casagrande

ricevono un riconoscimento simbolo di ammirazione e dedizione allo Sport

 

In occasione della Cerimonia dei Collari d'Oro al merito sportivo, tenutasi questa mattina presso la Casa delle Armi al Foro Italico, gli atleti Special Olympics Alessandro Dressadore e Martina Casagrande, in rappresentanza della delegazione italiana che nel marzo scorso ha partecipato ai Giochi Mondiali Invernali in Austria, hanno ricevuto dal CONI e dal CIP un riconoscimento simbolo di gratitudine e ammirazione per la loro dedizione allo Sport. Una medaglia d'Oro ed una d'Argento per Alessandro Dressadore, conquistate rispettivamente nel Super G e nello Slalom; due medaglie d'Argento, nella corsa con le racchette da neve, per Martina Casagrande nei 200 metri e nella staffetta 4x100.

Alessandro Dressadore: “Questo premio mi riempie di orgoglio, voglio condividere questa gioia con tutti i compagni con i quali ho avuto la fortuna di vivere un'esperienza mondiale che, medaglie a parte, porterò con me per tutta la vita. In questo giorno speciale ringrazio la mia famiglia che ha sempre avuto fiducia in me sostenendomi ed incoraggiandomi”.
Martina Casagrande: "Sono una ragazza competitiva, amo vincere ma anche stare con gli altri. Lo sport mi ha fatto vivere tante avventure, e ogni volta è una nuova scoperta. Oggi sono più autonoma, in Austria, per esempio, ci sono andata da sola, pronta a vivere un'esperienza nuova senza paura, con la gioia nel cuore".

 

Atleti e belle storie di sport protagonisti di “Le Velo” 2017

Rossetti, Ulivieri, Pirrone, Pieri e Romano i prescelti dalla giuria per la ventunesima edizione

 

Lo sport e le storie di vita ad esso collegate saranno i veri protagonisti della ventunesima edizione del Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport” che lunedì 18 dicembre alle 20, nell’ormai consueto splendido scenario della Fattoria Il Palagio di Scarperia, premierà atleti e tecnici che con la loro opera, oltre che ottenere grandi risultati, hanno promosso messaggi importanti per il vivere civile.

“Le Velo”, divenuto parte integrante delle iniziative del Consorzio Mugello Mediceo, presieduto dall’Avvocato Massimo Megli, che vuol promuovere il territorio e le eccellenze mugellane, avrà tanti aspetti legati al territorio, nel corso della serata. Mugellane saranno le targhe, realizzate da Marco Augusti, in quella ceramica cara alla Famiglia Chini, che qui aveva avviato lo “stile liberty”; così come la mostra dello scultore Luca Mommarelli, che metterà in risalto natura, dai quali emergono gli elementi della sua creazione, arte e movimento; e l’ambientazione dell’evento, che vanta anche la collaborazione dell’USSI Toscana ed il patrocinio dei Comuni del territorio, che è stata ideata e portata avanti in tutti questi anni dal Senatore Riccardo Nencini e da Leonardo Manzani, titolare de “Il Palagio”.

Questi dunque i premiati selezionati per il 2017, che andranno ad arricchire un albo d’oro già di assoluto rilievo:

Michele Romano, ha dedicato una vita allo sport ed al karate in particolare, con 13 anni nella Nazionale Italiana, un premio alla carriera per la diffusione e l’insegnamento di tale disciplina, fatta di lavoro, impegno e dedizione.

Andrea Pieri, presidente della Rari Nantes Florentia, nonché vicepresidente nazionale della Federnuoto, ha saputo creare una società sportiva di assoluto valore, con una squadra in serie A1 maschile, dopo la promozione del campionato scorso ed un solo anno di purgatorio, una in A1 femminile ed altre discipline. Con la Federazione nuoto vanta notevoli successi, non ultimi quelli dei nostri atleti agli ultimi mondiali.

Elena Pirrone, diciottenne bolzanina, ha vissuto un 2017 eccezionale a livello di risultati conquistando, un eccezionale bis ai mondiali di Bergen in Norvegia divenendo campionessa del mondo juniores sia in linea sia a cronometro. Sempre quest’anno è divenuta campionessa europea a cronometro ad Herning in Danimarca, ed ha conquistato la medaglia di Bronzo ai Mondiali su Pista a Montichiari nell’inseguimento individuale.

Gabriele Rossetti, ventiduenne di Ponte Buggianese, ha toccato la vetta più alta della sua giovane carriera alle olimpiadi di Rio de Janeiro, lo scorso anno, dove si è laureato campione olimpico nello skeet. Anche quest’anno si è confermato ai vertici della specialità vincendo la medaglia d'oro anche ai Mondiali di Mosca, dove si è anche aggiudicato l'oro a squadre.

Renzo Ulivieri, toscano verace e mai banale, vanta una lunga carriera, con anche diverse vittorie di campionati o promozioni, sulle panchine di mezza Italia. Presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, che sta ottenendo successi in tutta Europa grazie alla formazione dei nostri tecnici ha intrapreso numerose battaglie per la difesa della categoria, facendo sentire la voce dei tecnici. 

Le Velo, come sempre, sarà anche momento di beneficienza, nello spazio condotto come sempre da Paola Leoni, con la premiazione dell’associazione Voa Voa! Onlus – Amici di Sofia nata per dare assistenza socio-sanitaria, sostegno psicologico, legale ed economico alle famiglie con figli colpiti da patologie rare neurodegenerative diagnosticate in età pediatrica, che riceverà un contributo a sostegno della propria attività.

“Anche quest’anno, spiega il viceministro Riccardo Nencini, la giuria ha puntato su uomini e donne di grande valore, che ben si sposano con gli ideali del nostro premio che, giunto alla ventunesima edizione, dimostra ancora tutta la sua vitalità. Senza dimenticare la solidarietà, punto fermo di quest’appuntamento. Un Albo d’Oro invidiabile, con personaggi che dopo il nostro premio hanno continuato a mietere successi, ed una occasione ottima per il territorio di far emergere le sue peculiarità ed il suo indissolubile legame con il mondo dello sport.”

Tutte le novità, gli aggiornamenti, oltre a gallerie fotografiche, news e albo d’oro delle passate edizioni, si trovano sul sito www.levelo.it