SPORT

Spazio a cura di Maurizio Longega

 

Cavaliere della Repubblica Italiana. Direttore Sportivo, Stella d’argento al Merito Sportivo. Socio benemerito dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS).

Presidente Associazione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole“ Veterani Sportivi di Anguillara Sabazia, associazione di interesse sportivo e del tempo libero,
organizzazione non lucrativa di utilità sociale, volontari per i beni culturali sportivi, riconosciuta dalla Regione Lazio, con determinazione dirigenziale n. D1016 del 25/03/2004.
 Esercizio di attività sportive agonistiche, ricreative, tecniche, educative e culturali, favorendo la promozione economica e turistica.

 

Il motore di ricerca “Google” al nominativo Longega Maurizio indica fra i sottotitoli: “GGG Fidal Lazio”.

E’ bene precisare che da sei e più anni è stato disattivato il collegamento con tale spazio.

Ora la pagina rinvia allo spazio “Sport” dell’Agenzia Stampa Urbs Informazioni, diretta da Maurizio Longega.

Spazio nel quale sono pubblicate anche informazioni sul Gruppo Giudici Gare della Fidal Lazio che nulla hanno a vedere con l’ufficialità del GGG Fidal Lazio.

Notizie che prendono forma dall’analisi che la testata svolge fra quanti seguono lo spazio nel rispetto della libertà di informazione e nell’esprimere pensiero e parola delle opinioni personali.

Interferenze negherebbero i principi base e i criteri di analisi.

Ben vengano, invece, smentite, osservazioni, segnalazioni, contestazioni

 

 

 

FestiVela - Trofeo Raul Gardini 2016

Vince il Team Vela Città di Cesenatico

 

Si è concluso ieri il trofeo FestiVela - Trofeo Raul Gardini 2016, intitolato al celebre e amatissimo imprenditore ravennate, fortemente legato al mondo della vela. La sua barca Il Moro di Venezia fu protagonista nel 1992 della prima vittoria italiana nella storia della Louis Vuitton Cup.

I primi due giorni di regate sono stati dedicati alle prove di flotta e sono serviti per determinare gli equipaggi che si sarebbero dovuti sfidare nella team race del 26 giugno,

Il format voluto dal Circolo Velico Ravennate in collaborazione con l'Europa Yacht Club si è rivelato vincente, in quanto ha contribuito a rendere ricca e formativa l'esperienza per i regatanti, rimasti motivati e coinvolti fino all'ultima prova.

Nella serie di flotta ha trionfato lo Juniores Federico Grilli del Team Vela Città di Cesenatico, che, grazie alla vittoria nell'ultima prova, ha guadagnato la testa della classifica a pari punti con Ilan Muccino del Circolo Velico Ravennate. In terza posizione Edoardo Bocale sempre del sodalizio bizantino. Prima femmina, a una manciata di punti, Federica Benvenuti Gostoli della LNI Ancona, seconda classificata Serena Montesi del Vela Club Marotta e in terza posizione Swami Sciarra del Circolo Nautico Sambenedettese.

Tra i Cadetti l'ha spuntata Lorenzo Pezzilli che ha chiuso scartando un secondo posto davanti a Gabriele Venturino del Varazze Club Nautico, a sua volta seguito da Alberto Chersoni del Circolo Velico Ravennate. Prima classificata "rosa" Camilla Ivaldi, seconda Alessia Bona e terza Giada Babini, tutte del Circolo Velico Ravennate.

Il Trofeo Raul Gardini, invece, è andato al Team vela Città di Cesenatico, allenato da Gianni Rubinetti che ha vinto un match dopo l'altro, compresa la sfida con i 'cugini' del Circolo Velico Ravennate, allenati da Gianni 'Spike' Maioli, che ha saputo alternare o giovani ai veterani della squadra, garantendo un'esperienza formativa di alto livello e perdendo un solo match, proprio contro la rappresentativa di Cesenatico.

I regatanti presenti alla premiazione hanno vissuto un momento di grande intensità quando il presidente dell'Europa Yacht Club, Vanni Balestrazzi, ha riportato alla memoria di tutti l'attenzione di Raul Gardini per i giovani anche quando l'impegno agonistico era ai grandi traguardi del Fastnet e della Coppa America.

 

J/70 European Championship

Petite Terrible-Adria Ferries e Claudia Rossi sono campioni europei J/70

 

Da potenziale outsider a campione europeo: Petite Terrible-Adria Ferries (Rossi-Paoletti) ha compiuto la metamorfosi a Kiel, dove, regolando una flotta composta da oltre novanta barche, ha conquistato il titolo continentale J/70, senza dubbio il one design più competitivo a livello internazionale grazie alle oltre mille unità naviganti.

'On fire' sin dalle battute iniziali di un evento che ha offerto una gran varietà di condizioni meteo, il team di Claudia Rossi, scelta come portabandiera della delegazione azzurra, ha costruito il suo successo sulla regolarità dei piazzamenti e ha chiuso la serie di undici regate con una media piazzamenti di poco inferiore al tre. Un ruolino di marcia che, alla distanza, non ha ammesso repliche da parte dei competitors, guidati dai monegaschi di Piccinina (Roberti-Fonda) e dagli spagnoli di Sailaway (Araujo-Almeida), finiti sul podio, ma staccati di dodici punti il primo e di oltre venti il secondo.

"Ancora non ci credo: nemmeno l'odore dello champagne mi sta aiutando a svegliarmi da questo sogno. E' stata una settimana incredibile, vissuta tutta d'un fiato, tra emozione, tensione agonistica e l'inseguimento di un risultato che, regata dopo regata, si è trasformato in realtà - ha raccontato una commossa Claudia Rossi a margine della premiazione, svoltasi davanti a un folto pubblico presso l'Olympiazentrum di Kiel - Mai avrei pensato di poter raggiungere un traguardo del genere, specie in tempi così rapidi. Spiegare cosa provo è difficile: certo una grandissima soddisfazione e di questo non posso che ringraziare il mio equipaggio, che mi ha insegnato molto e continua a farlo uscita dopo uscita, e i miei genitori, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile".

Sul podio del J/70 European Championship con la ventitreenne Claudia Rossi sono saliti il tattico Michele Paoletti, il randista Simone Spangaro, il trimmer, nonché comandante della barca, Matteo Mason e il coach Nevio Sabadin. Presenti in Germania anche Alberto Rossi e la moglie Marina, che nel 2014, sempre a Kiel, avevano festeggiato la conquista del titolo iridato ORC con il TP52 Enfant Terrible-Minoan Lines.

Petite Terrible-Adria Ferries, portacolori del SEF Stamura di Ancona, sarà nuovamente in acqua tra meno di un mese, in occasione della penultima tappa dell'Alcatel J/70 Cup, evento in programma a Malcesine.

 

Filippo Pradella è campione europeo junior di cross triathlon

 

Filippo Pradella è campione europeo di cross triathlon, categoria Junior

Il quindicenne portacolori della società Silca Ultralite Vittorio Veneto è salito infatti sul gradino più alto del podio negli ETU Cross Triathlon European Championships disputati a Vallée de Joux, in Svizzera. Un successo strepitoso, soprattutto se si considera che il "draghetto", categoria Youth B (nati nel 1999 e nel 2000), ha gareggiato in quella superiore dedicata agli Junior (nati nel 1997 e nel 1998).

Una gara importante per il già due volte campione italiano, di duathlon Youth B e di Coppa Crono con la squadra maschile Silca (insieme a Federico Spinazzè e  Federico Pagotto). Dopo una bella frazione a nuoto (notoriamente la sua "specialità" più debole), in mountain bike si è scatenato. Una volta salito in sella alla bici dalle ruote grasse il trevigiano si è subito liberato della compagnia e ha preso un margine importante, dimostrando, ancora una volta, una destrezza e una tecnica eccelsa nella conduzione del mezzo. Arrivato in zona cambio in vantaggio nella frazione a piedi non si è però risparmiato, andando a tagliare il traguardo a braccia alzate. Dietro di lui il compagno di nazionale, Jakob Sosniok protagonista di una grande rimonta a piedi fino all'argento. Una gara dunque trionfale per tutta la squadra azzurra.

"Non posso che essere contento della prestazione di Filippo, commenta Aldo Zanetti, presidente, allenatore di Silca Ultralite, è stato bravo soprattutto nel nuoto, dove è riuscito a stare con i primi. In bici, soprattutto in mountain bike, ha fatto valere le sue qualità, affinate grazie ai suggerimenti di Ivan Pellegrinet, e ha spinto per prendere il maggior vantaggio possibile. Considerando poi che ha gareggiato con atleti anche di tre anni più grandi, capiamo il valore della sua impresa. Diciamo che quest'anno i nostri ragazzi ci stanno riservando proprio delle belle soddisfazioni".

Un'annata davvero ricca per Silca, che proprio una ventina di giorni fa ha portato un suo atleta sul gradino più alto ai mondiali di duathlon di Aviles, in Spagna. Federico Spinazzè ha infatti vinto l'oro nella staffetta junior.

 

Il manuale completo della corsa

Roberto Albanesi

Edito da Tecniche Nuove Spa Disponibile anche in versione digitale

Descrizione

Frutto della trentennale esperienza dell’autore nel mondo della corsa, questo testo raccoglie tutto ciò che oggi si conosce su questa meravigliosa pratica sportiva. La corsa viene analizzata sotto i vari aspetti, da quello semplicemente salutistico fino ad arrivare a quello agonistico. È l’opera ideale per accompagnare il principiante nei suoi primi passi, o per far capire al “professionista” tutti i fini meccanismi che devono essere messi in moto per arrivare al vertice della sua prestazione. Il testo risponde a tutte le domande più critiche sulla corsa e propone un modello di prestazione che è la sintesi di tutto ciò che si trova in letteratura e che spiega come il nostro corpo reagisce all’allenamento. All’interno ampi spazi sono dedicati alla definizione del modello alimentare dell’atleta, alla guida della corretta strumentazione del runner, a nozioni di medicina sportiva e a programmi di allenamento per distanze che vanno dai 1500 m alla mezza maratona.

Autore

Roberto Albanesi dopo la laurea in ingegneria elettronica e alcuni anni come ricercatore presso il CISE, Roberto Albanesi ha fondato una delle prime aziende italiane per la commercializzazione di personal computer; parallelamente, dal 1983 al 2000, per la casa editrice Tecniche Nuove ha curato la collana informatica e la realizzazione di numerosi CD-Rom, fra cui anche alcune enciclopedie multimediali. Dal 2000 dirige il sito Internet http://www.albanesi.it/, diventato ben presto uno dei punti di riferimento del mondo del benessere in Rete con oltre un milione e mezzo di visitatori unici mensili. Dal 1995 è Maestro di Scacchi. È autore di numerosi testi riguardanti il benessere personale, lo sport e l’alimentazione; fra essi, Correre per vivere meglio, Migliora la tua intelligenza, Il manuale completo della corsa, Il metodo Albanesi, La felicità è possibile, Il Manuale completo dell’alimentazione, Capire gli scacchi

 

Il Commissario Straordinario del X Municipio di Roma, Domenico Vulpiani,

riceve gli atleti della sezione giovanile Fiamme Gialle di atletica

 

Il Commissario Straordinario del Municipio X di Roma Capitale, Prefetto Domenico Vulpiani, ha ricevuto nella sede municipale gli atleti della Sezione Giovanile Fiamme Gialle “Gaetano Simoni”.

Gli atleti, in rappresentanza del Municipio del litorale, si sono aggiudicati il Palio dei Comuni 2016 con la staffetta 12x200, gara che avuto luogo lo scorso 2 giugno sull’anello dello Stadio Olimpico di Roma e che ha fatto da prologo al 36° Golden Gala Pietro Mennea.

Gli atleti gialloverdi si sono imposti sulle formazioni di Rieti e Frascati conquistando, dopo i successi del 2013 e 2014, il prestigioso Trofeo edizione 2016 e stabilendo, con il tempo di 5’32’’9, il nuovo primato della manifestazione.

Il Prefetto Vulpiani si è complimentato con tutta la squadra, che per l’occasione era accompagnata dal Col. Vincenzo Parrinello, Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle, dai tecnici gialloverdi Luca Menicocci e Marco Mazza e dai genitori dei giovani atleti: Pigheddu Riccardo, Tozzi Federica, Acciavatti Giulia, Terrinoni Sofia, Donferri Mitelli Filippo, Silvestro Leonardo, Mosca Carlotta, Finocchiaro Giovanni, De Giusti Francesca, Panella Mila, Vannini Andrea e Freeman Attila Mattia.

 

Wow Cyclothon Iceland 1358 km nonstop race

 

L'ultracyclist Omar Di Felice ha ottenuto un discusso secondo posto alla Wow Cyclothon 1358 km nonstop, gara di ultracycling islandese. Dopo aver condotto la prima metà di gara in testa, il campione italiano di ultracycling è stato superato dal corridore locale Eiríkur Ingi Jóhannsson già autore, insieme al suo team di supporto di notevoli scorrettezze con l'ausilio di due vetture non ufficialmente registrate come supporto all'atleta stesso. Nonostante le numerose segnalazioni alla giuria, il comportamento del team del corridore islandese ha ostruito a più riprese Omar ed il suo team. A 80 km dalla fine della competizione, inoltre, lo stesso Eiríkur Ingi Jóhannsson si è reso protagonista di una nuova scorrettezza, ponendosi in scia della macchina di supporto (manovra su cui già si erano avanzati dei sospetti viste le anomalie sulla velocità rilevata dal tracker GPS).

Nonostante ciò la giuria ha penalizzato il corridore infliggendo solamente 2 minuti di penalty. A nulla sono valsi il ricorso e le proteste del team di Omar che di fatto si deve accontentare di un pur prestigioso secondo posto.

 

Acrobati in parapendio nei cieli del Trentino

 

Le splendide Dolomiti ospitano per la prima volta l'Aerobatic Paragliding World Cup, vale a dire la coppa del mondo di parapendio acrobatico.
Teatro della manifestazione il lago di Molveno (Trento), affascinante specchio d'acqua nella cornice naturale del maestoso Gruppo del Brenta ad ovest e del massiccio del monte Gazza e della Paganella a sud-est. Trenta i piloti provenienti da dieci nazioni, una dozzina gli italiani, protagonisti dell'evento che passa sotto il nome di King of Brenta, dal 13 al 19 giugno.

I primi tre giorni sono dedicati al Molveno Trophy - Acro Italian Cup, gli altri alla gara internazionale. L'egida è quella dell'Aero Club d'Italia e della Lega Piloti.
Dopo il decollo dalla località Canfedin sul monte Gazza, 1900 metri, i parapendio si porteranno sulla verticale del lago dove inizieranno ad eseguire fantastiche figure aeree nelle specialità singolo e sincronizzato, cioè coreografie di un solo pilota ed in coppia. Al termine della sfida adrenalinica contro le leggi della fisica, atterraggio su una zattera posta in mezzo al lago di fronte alla spiaggia del Lido di Molveno, finale non del tutto scontato. In difetto, ci penseranno le acque ad accogliere i volatori.
L'ultimo giorno il decollo dal pendio montano sarà sostituito da un elicottero fermo a 600 metri sul lago e dal quale si lanceranno i piloti.

A ridosso del lido di Molveno, funzionerà Acroland, villaggio dello sport con gli stand dei produttori di attrezzature per il volo libero, cioè senza motore, sulle ali del vento, visitabile da curiosi ed appassionati.

Gli organizzatori non hanno dimenticato di soddisfare esigenze più terrestri del pubblico con una zona ristorazione, animazione ed un palco sul quale nel fine settimana si esibiranno le migliori band del nord Italia con la collaborazione di una nota emittente radiofonica. Nella serata di sabato l'Abarth Dolomiti Club sfilerà per le vie del paese fino alla griglia di partenza per una gara a tempo nelle vicinanze della spiaggia.

A corredo dell'evento spettacoli con base jumper, deltaplani e paramotori.

 

Omar Di Felice al via della Wow

Cyclothon Iceland 1358 km nonstop

 

Dopo il recente successo ottenuto alla Dolomitics24 ed un periodo di allenamenti in quota a Bormio, all'Hotel Funivia - Stelvio Experience, Omar Di Felice sarà al via della Wow Cyclothon Ultracycling race, gara di Ultracycling di 1358 km nonstop. La gara, che prenderà il via martedì 14 giugno alle ore 17.00 dalla capitale, Reykjavik, si snoderà lungo la ring road 1, sul percorso già affrontato durante l'avventura l'invernale "Back to Iceland". Al via della manifestazione ci sarà il campione uscente Eiríkur Ingi Jóhannsson oltre ad alcuni dei più forti ciclisti nord europei e finisher delle passate edizioni della gara. La competizione è la gara di ultracycling più a nord dell'emisfero e la principale difficoltà sarà nella variabilità meteorologica. Pioggia, forti venti e tempeste potranno caratterizzare la corsa lungo tutto il percorso che toccherà alcune delle bellezze dell'Islanda: il lago Myvatn, geysir e sorgenti di acqua calda e splendidi fiordi. Sarà possibile seguire la gara attraverso la pagina ufficiale di Omar o il canale Facebook Wow Cyclothon

Omar sarà supportato dal suo pool di sponsor a cui si aggiungeranno, per l'occasione i partner islandesi Avis Iceland che fornirà l'ammiraglia al seguito e Trawire che garantirà la copertura mediatica dell'evento e la piena connettività in appoggio a Smanapp

 

Federico Spinazzè oro nella staffetta junior ai mondiali di duathlon di Aviles (Spagna)

Terza Viola Pagotto in Coppa Italia; titolo provinciale Fidal nella 3x800 per le draghettine

 

Il body biancorosso di Silca Ultralite Vittorio Veneto si colora non solo d'azzurro, ma anche d'oro. È del metallo più pregiato infatti la medaglia che Federico Spinazzè si è messo al collo ieri, domenica 6 giugno, ad Aviles, in Spagna. Per lui la vittoria nella staffetta mista junior al campionato mondiale di duathlon. Il fresco diciottenne ha così onorato al meglio la maglia azzurra che ha indossato nella gara che unisce tre frazioni di corsa a piedi, corsa in bicicletta e corsa a piedi. Sabato ha gareggiato nella prova individuale, ottenendo un buon undicesimo posto, primo degli italiani. Domenica, la giornata di gloria, insieme a Francesca Crestani (PPRTeam), Carlotta Bonacina (Pro Patria Milano) e Valerio Cattabriga (Minerva Roma). Per Spinazzè, che ha ricevuto il testimone dalla vicentina Crestani, un'intensa seconda frazione che ha permesso all'Italia di avvantaggiarsi sul temuto team spagnolo, con i compagni di squadra che hanno poi completato il bel lavoro del coneglianese.

"Sappiamo ormai qual è il valore di Federico Spinazzè - commenta il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti - questo oro brilla ancora di più, perché ottenuto con una staffetta, insieme ad altri giovani italiani che stanno scrivendo pagine importanti in questa disciplina che mi auguro regali tante soddisfazioni alla nostra nazione. Accanto al bel risultato di Federico, ci sono tanti giovani che stanno crescendo bene e che si dimostrano ai primi posti non solo nel triathlon ma anche nell'atletica. Pensiamo a Viola Pagotto, terza a Porto Sant'Elpidio e a Eleonora Biz, Matilde Dal Mas e Sofia Tonon, campionesse provinciali nella 3x800 in pista".
Oltre al "capitano" dei draghetti, belle prove appunto per Viola Pagotto che domenica è salita sul terzo gradino del podio nella prova di Coppa Italia di Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo.

Le soddisfazioni in casa Silca sono arrivate anche dall'atletica. Oltre al titolo provinciale Fidal per Eleonora Biz, Matilde Dal Mas e Sofia Tonon, campionesse provinciali nella 3x800 in pista due settimane fa, ieri a Bovolone (VR), prova di valore per Abel Campeol. Il quindicenne di Povegliano, originario dell'Etiopia, ha siglato un 1’51”87 negli 800, che vale il suo nuovo personale (miglioramento netto di 6'', alla quarta uscita sul doppio giro di pista).  Dopo un inizio di stagione "macchiato" da un infortunio che l'ha tenuto lontano dalle piste, anche quelle indoor, la stagione all'aperto gli ha già regalato i primi buonissimi riscontri. Abel, campione italiano cadetti dei 1000 metri lo scorso anno, ha ottenuto infatti il minimo per gli Europei Allievi in programma in Georgia a metà luglio. Il tempo ottenuto dal mezzofondista veloce è inoltre il miglior tempo stagionale di categoria in Italia.

"Da quest'anno abbiamo deciso di puntare ancora di più su quella ricerca del talento che è sempre stata il filo conduttore della società sportiva Silca - aggiunge Zanetti - siamo convinti che coltivare le qualità di giovani bravi non solo in pista ma anche sui banchi di scuola sia la strada giusta. Abel è un ragazzo serio, seguito da un allenatore serio e da una famiglia che credono in lui, come noi".

 

DAINESE APRE IL NUOVO D-STORE A MILANO NORD

Dainese prosegue il progetto di espansione retail, consolidando la propria rete distributiva in Italia con l’apertura di un nuovo D-Store in via Fratelli Casiraghi 427 a Sesto San Giovanni.

Il nuovo D-Store Milano Nord è il nono negozio di proprietà del marchio e ora, apre le sue porte – con orario continuato dalle 10.00 alle 19.30 il sabato e dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30 – per permettere a tutti di “toccare con mano” il mondo Dainese: tute, giacche, protezioni per motociclisti professionisti e non, abbigliamento tecnico per appassionati di mountain bike, fino ad arrivare all’intera gamma di caschi AGV.

Anche Milano si arricchisce, quindi, di uno store completamente dedicato alla sicurezza, che da più di 40 anni è marchio di fabbrica di Dainese e che è diventata ormai fondamentale non solo per i motociclisti, ma anche per tutti coloro che praticano sport.

 

Alcatel J/70 Cup

Enfant Terrible-Minoan Lines e Petite Terrible-Adria Ferries si confermano equipaggi di vertice

 

Sale nuovamente sul podio dell'Alcatel J/70 Cup Enfant Terrible-Minoan Lines (Rossi-Bolzan) che, a Porto Cervo, dopo otto prove rese avvincenti dall'estrema variabilità del meteo, ha ceduto il passo ai campioni italiani in carica di L'elagain (Solerio-Cassinari) solo al termine della regata conclusiva.

L'equipaggio di Alberto Rossi, che in Gallura ha contato sulle chiamate di Alberto Bolzan, già in Volvo Ocean Race con Team Alvimedica, sull'esperienza del trimmer Claudio Celon e del pitman Roberto Strappati, è finito secondo, rafforzando la medesima posizione nella classifica generale del circuito, ora basata sui risultati di Montecarlo, Sanremo e Porto Cervo.

"E' stata una settimana molto divertente: la flotta era meno numerosa di quella presente agli eventi precedenti, ma gli equipaggi migliori erano tutti in acqua. Ci aspettavamo regate competitive e così è stato: abbiamo duellato sino all'ultimo con Franco Solerio che ci ha superato di un niente, conquistando un vittoria meritata" ha commentato un soddisfatto Alberto Rossi pochi minuti prima di essere premiato in Piazzetta Azzurra a Porto Cervo Marina, davanti alla sede dello Yacht Club Costa Smeralda.

Ottima performance anche per il secondo equipaggio del team, guidato da Claudia Rossi e dal tattico Simone Spangaro. Petite Terrible-Adria Ferris, che ha contato sulle regolazioni di Matteo Mason e Matteo Nicolich, ha combattuto sino all'ultimo per un posto sul podio, ma è stata oltre modo penalizzata dall'infrazione di un avversario che, nella penultima prova, in occasione di un giro di boa, le ha fatto perdere metri e, di conseguenza, punti preziosi.

"Siamo molto soddisfatti del nostro lavoro e dei risultati ottenuti - ha spiegato una sorridente Claudia Rossi, una volta smaltita la delusione per l'occasione mancata - È vero che ci siamo fatti sfuggire il terzo posto, ma abbiamo dato sempre il massimo. Il merito è tutto del mio equipaggio, che mi sta aiutando moltissimo lungo questo avvincente percorso di crescita. Non vedo l'ora sia il momento di partire per Kiel, dove verso la fine del mese è in programma il Campionato Europeo, cui prenderanno parte quasi cento equipaggi".

 

Luca e Nicola Donini, padre e figlio campionI italiani di parapendio

 

Insolito responso al campionato italiano di parapendio, Cornizzolo Cup 2016, gara internazionale e campionato italiano insieme.

Si fregiano del titolo ex aequo due piloti di Molveno (Trento),. Al terzo e quarto posto Aaron Durogati di Merano e Joachim Oberhauser di Terlano (Bolzano).
Luca, di professione albergatore, già campione mondiale e due volte campione d'Europa, è oggi per la prima volta campione d'Italia. Nicola, 20 anni, aveva già conquistato il titolo nel 2013. Una famiglia con la testa fra le nuvole!

La gara si è sviluppata per una settimana nei cieli lombardi, con decollo da quota 1241 m. sul Monte Cornizzolo sopra Suello (Lecco), quartier generale di tutta l'organizzazione forte di 42 addetti, e sconfinando nelle provincie di Como e Bergamo, ora sorvolando l'ondulato suolo brianzolo, ora lungo la pedemontana.
Annullata la prima manche causa maltempo, nelle restanti cinque i 125 piloti provenienti da 17 nazioni, Messico, Giappone, Sud Africa, Venezuela e Nuova Zelanda le più lontane, hanno beneficiato di una meteo clemente quando non favorevole. Cosicché i parapendio, che si reggono in aria sull'onda delle correnti d'aria ascensionali, motore gratuito ed ecologico, hanno felicemente concluso percorsi tra i 51 ed i 102 km agli ordini del direttore di gara Pietro Bacchi di Biella.
Divisi in classifica da una manciata di punti, il confronto tra i capolista si è fatto via via più serrato, a partire da Nicola Donini che ha messo subito un'ipoteca sul titolo con due vittorie di manche, per passare a papà Luca e per finire a Durogati, protagonista di una clamorosa rimonta dalle retrovie durante l'ultimo, estremo volo.
In campo femminile vince la giapponese Nao Takada, seguita dalla venezuelana di padre italiano Joanna Di Grigoli e da Silvia Buzzi Ferrarsi che si laurea campionessa d'Italia per la decima volta. La pilota meneghina è in forza all'associazione Parapendio Club Scurbatt, cioè i corvi di Lecco, che, lungi dal menar gramo, hanno invece ben organizzato l'evento insieme all'Aero Club Lega Piloti e sotto l'egida dell'Aero Club d'Italia e della FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. Seguono Sara Brambilla di Lecco e la laziale Lucrecia Chiartano.

In classe sport, a conferma della supremazia dei piloti trentini e sud tirolesi, un vivaio che sembra inesauribile, il titolo va a Mauro Maggiolo seguito dal veneto Manuel Grandi e da Diego Ardissone di Ivrea.

 

Campionato Europeo ORC Sportboats

Mind The Gap, la vittoria del metodo

 

"Certo a veder la classifica verrebbe da pensare a una vittoria facile, ma non lo è stata: molte delle prove le abbiamo conquistate con margini di pochi secondi, al termine di prove disputate senza commettere il minimo errore. Sintetizzando possiamo dire che la nostra è stata la vittoria del metodo, dell'organizzazione e dell'attenzione al dettaglio. Ringrazio Enrico Zennaro per aver coordinato in modo pressoché perfetto il lavoro di un gruppo di professionisti che ha fatto davvero la differenza".

Così Andrea Cavegnis, armatore di Mind The Gap, ha commentato il successo ottenuto nel Campionato Europeo ORC Spotboats di Chioggia, dove il suo Fat 26 ha fatto suo il titolo continentale con un ruolino di marcia impressionante - otto vittorie su nove prove - valso venti punti di margine sul più immediato degli inseguitori, Chardonnay Team Sistiana, Delta 84 di Ezio Guarnieri, secondo davanti a Flexologic, il Laser SB20 di Vincenzo Graciotti.

A Cavegnis ha fatto eco Enrico Zennaro, skipper e timoniere di Mind The Gap, solo poche settimane fa vincitore del Campionato Italiano Minialtura a Torri del Benaco: "Con la vittoria dell'Europeo abbiamo messo a segno una bella doppietta: siamo soddisfatti perché abbiamo lavorato molto in vista di questi appuntamenti, curando barca, vele e preparazione dell'equipaggio. Le regate sono state combattute e il vento leggero non ha certo facilitato il compito di Karlo Hmeljak, le cui scelte tattiche si sono sempre rivelate azzeccate",

"Sono state settimane di lavoro molto coinvolgenti: in vista dell'Italiano e dell'Europeo abbiamo messo mano alle vele, sviluppando profili che si sono rivelati molto performanti - ha spiegato Stefano Orlandi di North Sails - Determinante è stato il supporto di Michele Malandra, componente lo staff dei sail designers di North Sails: dal suo intuito è giunto quel quid in più che si è rivelato senza dubbio determinante per vincere regate con appena alcuni secondi di margine".

In occasione del Campionato Europeo ORC Sportboats a bordo di Mind The Gap hanno regatatoi Enrico Zennaro (timoniere), Karlo Hmeljak (tattico), Stefano Orlandi (trimmer), Andrea Cavegnis (drizzata) e Nicola Zennaro (prodiere).

 

Parapendio

eventi internazionali in Friuli e Lombardia

 

Mentre nei cieli lombardi Nicola Donini guida la classifica provvisoria del campionato italiano di parapendio, a Gemona, in Friuli, ci si prepara ad ospitare due importanti eventi che porteranno ben 270 piloti sul territorio nelle prossime due settimane.

Si tratta dei British Open 2016 e della Coppa del mondo di parapendio. I primi, dal 28 maggio al 3 giugno, sono i campionati della British Hang Gliding and Paragliding Association (BHPA), cioè la federazione di volo libero del Regno Unito, riconosciuti dalla FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. E' il secondo anno che i piloti d'oltre Manica scelgono la regione come campo di gara.

Invece, dal 3 all'11 giugno, per la prima volta in Friuli, si svolgerà la Coppa del Mondo di parapendio, trofeo mondiale sovrinteso dalla Paragliding World Cup Association. Le tappe precedenti si sono svolte in Francia, Brasile, Portogallo e Madagascar.

Cosicché per quindici giorni piloti di parapendio provenienti da tutto il mondo decolleranno dal monte Cuargnan per sorvolare l'alto Friuli, tra Cividale e Maniaco, lambendo i confini di Austria e Slovenia. I percorsi giornalieri saranno predisposti dal Volo Libero Friuli in collaborazione con l'Aero Club Blue Phoenix di Vicenza.
A Suello (Lecco) 123 piloti stanno animando la Cornizzolo Cup – Italian Paragliding Open 2016, valida come campionato italiano di parapendio. Questo mezzo, insieme al deltaplano, fa parte del cosiddetto volo libero, cioè senza motore: ci si regge in aria sfruttando le correnti ascensionali provocate dall'irraggiamento solare del terreno.

Dopo quattro giornate di gara, la prima annullata per forte vento e tre voli su percorsi rispettivamente di 76, 102 e 83 km, la classifica maschile è dominata dai piloti trentini e sud tirolesi, ma è anche una questione di famiglia. Nicola Donini, giovane pilota di Molveno, precede il padre Luca Donini, già campione mondiale e due volte europeo, e Joachim Oberhauser di Terlano. Tra le donne al comando Nao Takada (Giappone), seguita da Joanna Di Grigoli (Venezuela) e da Silvia Buzzi Ferraris di Milano. Gli altri piloti in gara hanno tempo fino a sabato per rovesciare la classifica della gara organizzata dall'Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, cioè il corvo in lingua locale, sotto l'egida dell'Aero Club d'Italia e riconoscila dalla FAI.

 

La 23° edizione di Vivilosport Mugello scalda i motori

 

Ultimi preparativi quando manca soltanto una settimana all’inizio della XXIII edizione di Vivilosport a Borgo San Lorenzo. E le premesse sono veramente eccezionali con un programma ricchissimo. Un’edizione che si arricchisce ancora di più di sorprese, attività stimolanti e divertimento per tutte le età. Saranno oltre trecentocinquanta gli eventi, tra piccoli e grandi, che si susseguiranno nei tre giorni di manifestazione. Il tutto in un fine settimana che ospiterà una miriade di eventi di livello nazionale ed internazionale in tutto il Mugello. Molto forte sarà, quest’anno, la partecipazione delle scuole da quelle Superiori, Giotto Ulivi e Chino Chini, ai bambini della primaria ed ancora più piccoli grazie allo spazio Mugello dei Bambini.

Ad aprire gli eventi, una settimana di Aspettando Vivilosport con i cimeli del Museo del Rugby ospiti delle vetrine del centro storico borghigiano, in vista di una ricchissima esposizione in Fiera, e mercoledì 25 maggio alle 18, con un evento dedicato alla stampa locale e con la presentazione del libro di Francesco Matteini “Forchetta & Pallone – ricettario di sopravvivenza allo spezzatino calcistico” in programma al Passaguai di Borgo San Lorenzo con ulteriori sorprese previste. 
Nella giornata di venerdì, alle 18, nella sala del consiglio comunale, ci sarà l’incontro-dibattito 2016, destinazione Rio, con la presenza di Fabrizio Caselli, atleta di canottaggio che prenderà parte ai giochi paralimpici di Rio de Janeiro, organizzato da USSI Toscana e Banca del Mugello e la sera le società sportive mugellane sono state invitate a firmare la Carta Etica dello Sport.

Tante le novità, dunque, molto attese, che si aggiungeranno ad appuntamenti ormai classici, ma nei quali emergerà la voglia di provare e cimentarsi nelle varie discipline. Addirittura per i più giovani si potranno provare numerose attività e grazie ad una tessera a punti, gratuita, aggiudicarsi un premio offerto da uno degli sponsor. Tra gli appuntamenti ormai classici ci saranno il Trofeo Mercurio tra le scuole, Bimbinbici/Bicincittà, il contest di qualificazione per Una nota per… , la sgambata mattutina della domenica, la parete di arrampicata ed un’area dedicata al motociclismo; tra i graditi ritorni lo spettacolo dell’AVIS Rosignano nel Bike Trial, il pattinaggio artistico, gli incontri di boxe; mentre tra le novità assolute un’area dedicata alle arti marziali, le slackline, il footgolf e tamburello e palla a bracciale solo per citarne alcune.

La manifestazione, che grazie al Centro Radio Soccorso di Borgo San Lorenzo sarà anche cardioprotetta e coperta a livello di pronto intervento, vede impegnate 106 società ed associazioni e coinvolte 25 Federazioni e tre Enti di Promozione Sportiva.

La XXXIII edizione, voluta dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Asd Vivilosport e la Periscopio Comunicazione, che cura la parte organizzativa dell’evento e col Patrocinio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello e del Consiglio Regionale della Toscana, vedrà la partecipazione di migliaia di visitatori che, come sempre, saranno i veri protagonisti dell’evento e saranno chiamati a mettersi alla prova nelle varie discipline.

 

AL VIA GLI EUROPEI DI CORSA IN MONTAGNA AD ARCO (TN)

TANTI I FAVORITI AL SUCCESSO FINALE

Il 2 luglio

 

La città di Arco (TN) è pronta ad ospitare i Campionati Europei di corsa in montagna del 2 luglio, per GardaSportEvents tutto sta procedendo per il meglio, il comitato organizzatore ha già effettuato delle verifiche sul percorso al fine di garantire una copertura televisiva a 360° del tracciato di gara. Lo spettatore si potrà godere ‘live’ dalla zona d’arrivo tutte le fasi della competizione, uno spettacolo sportivo arricchito da tantissime iniziative che solo la città di Arco è in grado di fornire ad una disciplina come questa.

Il 2 luglio gli appassionati potranno vedere in diretta sul maxischermo le posizioni degli atleti e i tempi cronometrici di passaggio.

Con l’aggiunta dell’ultim’ora di Bielorussia e Germania sono 27 le nazioni partecipanti, per un totale di 260 atleti. Tra i quali, molto probabilmente, ci sarà Emma Clayton, una delle favorite ad aggiudicarsi il titolo assoluto femminile 2016, l’inglese vanta anche una prima posizione ad un altro prestigioso evento organizzato da GardaSportEvents, la Castle Mountain Running 2013. La Clayton ha ottenuto anche due terzi posti fra gli Europei 2015 di Porto Moniz in Portogallo e il Campionato Mondiale 2015 a Betws-y-Coed, in Galles. Un’altra papabile contender al titolo è l’azzurra Alice Gaggi, già campionessa mondiale di specialità, con un palmarès di tutto rispetto nel quale spicca un successo al Mondiale di Krynica-Zdroj (POL) 2013, un 4° posto agli Europei di Gap (FRA) 2014 ed una vittoria alla Castle Mountain Running di Arco nel 2015. Indizi che possono fare una prova, dato che il percorso dei Campionati Europei rispecchierà nella sostanza quello della Castle Mountain Running. Senza dimenticare l’austriaca Andrea Mayr ed il suo tris di vittorie: tra gli Europei di Gap 2014, il Campionato Mondiale a Casette di Massa 2014 e gli Europei a Porto Moniz 2015.

Tra i maschi ci si potrà divertire ammirando Martin e Bernard Dematteis, sicuri protagonisti dell’evento, reduci dai seguenti piazzamenti: Bernard 1° e Martin 3° agli Europei di Gap 2014, Bernard 2° e Martin 4° al Mondiale di Betws-y-Coed 2015 e rispettivamente 1° e 2° posto per Bernard e Martin alla Castle Mountain Running di Arco 2015. L’Italia sarà ‘coperta’ in quanto a campioni schierati, Alex Baldaccini potrà essere un altro partecipante di spicco, un podista che conosce bene Arco e dintorni. Gli ultimi risultati di Baldaccini sono stati un 2° posto agli Europei in Bulgaria nel 2013, un 3° agli Europei in Portogallo nel 2015 ed una 3ᵃ posizione alla Castle Mountain Running di Arco 2015. Ma gli azzurri, tra gli altri, dovranno stare attenti a Robbie Simpson, una delle papabili stelle della competizione agonistica del Garda Trentino, reduce da un 2° posto agli Europei di Gap, un 4° posto agli Europei di Porto Moniz e un 3° posto ai Mondiali gallesi del 2015. Ce n’è per tutti i gusti dunque, concorrenti internazionali e spettatori non dovranno far altro che presentarsi nei pressi del castello arcense il 2 luglio. E che la festa abbia inizio.

Servizi essenziali quali il transfer da e per gli aeroporti e tra hotel e campo di gara, oltre a piano sanitario, parcheggi, vigilanza sul percorso, accrediti e accoglienza delle squadre, sono aspetti assai importanti e devono necessariamente essere pianificati con largo anticipo, per questo addetti ai lavori e volontari stanno lavorando alacremente per garantire che tutto si possa svolgere per il meglio e per predisporre ogni dettaglio entro i tempi necessari. Le persone coinvolte collaborano con entusiasmo ed interesse, questa è la vera risorsa del territorio trentino, senza questo apporto fisico e di conoscenza organizzativa non si potrebbero allestire eventi di tale portata e calibro.

 

BRONENOSEC GAZPROM

A SCARLINO PER L'INIZIO DELLE 52 SUPER SERIES

 

Prosegue il conto alla rovescia verso l'inizio della Scarlino Cup, evento di apertura delle 52 Super Series. Presso la Marina di Scarlino sono dodici i TP52 che attendono il primo segnale preparatorio, tra questi Azzurra (Parada-Vascotto), campione del mondo in carica e vincitrice del circuito 2015, Quantum Racing (Baird-Hutchinson), fresco vincitore di PalmaVela, e il team italiano di Xio Hurakan (Serafini-Chieffi).

Tra i sicuri protagonisti un altro team composto in gran parte da velisti italiani e da alcuni grandi nomi della vela internazionale: Bronenosec Gazprom, il TP52 di Vladimir Liubomirov e dello skipper Michele Ivaldi. Il team portacolori del Saint Petersburg Yacht Club arriva in Toscana sulle ali del podio ottenuto a PalmaVela, primo appuntamento di una stagione che proseguirà con la partecipazione a tutti gli eventi delle 52 Super Series.

"Dopo una prima stagione positiva, ci presentiamo al via delle 52 Super Series con l'obiettivo di migliorarci - spiega Vladimir Liubomirov, owner-driver di Bronenosec Gazprom - Ci siamo preparati con grande attenzione, migliorando la barca sotto tutti i punti di vista e allenandoci senza soluzione di continuità: a marzo abbiamo accolto cinque team nella nostra base di Valencia per un allenamento congiunto e a PalmaVela siamo saliti sul podio. Meglio di così non potevamo iniziare: ora il team è già in racing mode, pronto per incrociare le prue qui a Scarlino".

"Nei giorni scorsi abbiamo trovato condizioni molto varie, dal vento di terra, al Maestrale teso per arrivare alle brezze leggere di ieri. Siamo riusciti a prendere parte a diverse reatine di prova, ma credo che nessuno abbiamo mostrato le sue vere potenzialità. La flotta è più che mai competitiva e credo che ogni barca possa ambire a vincere almeno una prova" aggiunge Michele Ivaldi, cui toccherà la lettura tattica del campo di regata.

Le regate valide per la Scarlino Cup inizieranno mercoledì e proseguiranno fino a domenica: sono previste un massimo di dieci prove.

L'evento può essere seguito tramite il sito ufficiale: http://www.52superseries.com/. Per restare aggiornati sull'attività del Bronenosec Sailing Team basta collegarsi alla pagina Facebook di Bronenosec Gazprom TP52: https://www.facebook.com/bronenosecsailingteam/.

A Scarlino, a bodo di Bronenosec Gazprom saranno impegnati Vladimir Liubomirov (owner-driver), Michele Ivaldi (tactician-skipper), Adrian Stead (tactician), Francesco Mongelli (navigator), Victor Serezhkin (backstay), Paul Westlake (mainsail trimmer), Claudio Celon (trimmer), Zack Hurst (trimmer), Lele Marino (grinder), Pietro Mantovani (grinder), Andy Fether (pit), Alex Kulakov (floater), Michael Cannoni (mid-bow), Alberto Barovier (bowman-team manager). The team's activities will be coordinated by the coaches Francesco de Angelis and Flavio Favini.

 

Assegnati a Castelporziano i titoli Tricolore dei 10.000 metri su pista.

Sono le Fiamme Gialle Rosaria Console e Ahmed El Mazoury i Campioni Italiani assoluti

 

Assegnati presso il Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castelporziano (Roma) i titoli assoluti e promesse dei Campionati Italiani dei 10.000 metri su pista 2016, organizzati nell’ambito del Fiamme Gialle Day Run. Sull’anello della sede delle Fiamme Gialle, recentemente rinnovato, si sono ritrovati i migliori specialisti italiani del mezzofondo prolungato. La rassegna, è stata anche valevole per la definizione della squadra per la  Coppa Europa dei 10.000 metri, in calendario il 5 giugno a Mersin (Turchia).

Tra le donne l’ha fatta da padrone la portacolori delle Fiamme Gialle Rosaria Console con il tempo di 33:22.66, rientrata dalla maternità da qualche mese, ma capace di imporsi sulle rivali Silvia La Barbera (Forestale) e Laila Soufyane (Esercito) rispettivamente seconda e terza classificate.

Al maschile, è stato il giovane Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle), con un tempo di 28:43.18 a conquistare il tricolore, davanti a Marco Salami Najibe (Esercito) e Daniele Caruso (Club Atletico Potenza).

Per la categoria promesse vittoria a: Giulia Mattioli (Calcestruzzi Corradini) per le donne e Alessandro Giacobazzi (La Fratellanza 1874) per gli uomini.

Il Fiamme Gialle Day Run si è concluso in serata con il Palio degli Organizzatori (staffetta 3x1.000), gara finale che ha coronato una splendida giornata dedicata alla corsa su strada e in pista, che ha richiamato numerosi appassionati di atletica e non solo.

 

VELA

Memorial Gurioli

A Jacopo Pasini l'edizione 2016

 

E' di Jacopo Pasini l'edizione 2016 del Memorial Gurioli, evento internazionale di match race organizzato dal Circolo Velico Ravennate in collaborazione con il Ravenna Sailing Center che, a dispetto di previsioni meteo critiche, è giunto a conclusione nel pieno rispetto del programma stabilito dal Bando di Regata.

Pasini, portacolori del Circolo Velico Ravennate, ha superato in finale Michele Mazzotti con il punteggio di due a zero dopo aver avuto ragione di Pietro Corbucci in semifinale. Mazzotti, invece, si era guadagnato il diritto di affrontare il sei volte campione italiano di specialità superando Saverio Ramirez, grande protagonista del Round Robin disputato nel corso della prima giornata.

Le regate, disputate utilizzando i TOM28 di proprietà del CVR, si sono svolte all'interno delle dighe del Porto di Ravenna.

Nel corso della premiazione, svoltasi sulla terrazza del Circolo Velico Ravennate con il presidente Gianni Paulucci a fare da anfitrione, scroscianti applausi sono stati riservati alla signora Cesarina, mamma di Sbarina Gurioli, talentuosa specialista del match race in forze al sodalizio bizantino scomparsa prematuramente nel gennaio del 2011.

Le prossime iniziative del sodalizio bizantino sono fissate per il 21-22 maggio, quando avrà luogo una Scuola di Match Race, e per giugno, con un Team Building molto importante. 

 

Campionato Italiano Minialtura

Mind The Gap conquista il titolo

 

Con cinque prove valide il Campionato Italiano Minialtura 2016 diventa storia, laureando campione nazionale l'equipaggio di Mind The Gap. Il team di Andrea Cavegnis, impegnato a bordo di un FAT 26 dal passato glorioso e ottimizzato in vista della stagione, ha tenuto fede ai pronostici della vigilia, restando al comando per tutta la durata dell'evento organizzato dallo Yachting Club Torri.

Vincitore di tre regate, Mind The Gap ha messo in fila il protagonist 7.50 Spirito Libero di Claudio Bazzoli, appositamente modificato in vista di questa manifestazione, e il Farr 280 Adriatica di Piero Paniccia, armatore molto attivo in ambito Adriatico.

"Sono molto contento, sia per il risultato, in linea con le aspettative nonostante una flotta più competitiva del previsto, dia per aver condiviso la soddisfazione con un gruppo affiatato di ottimi professionisti. Ringrazio Enrico Zennaro per aver gestito il tutto con grande attenzione e i ragazzi per il lavoro svolto - ha commentato Cavegnis a margine della premiazione - Ora ci attende l'Europeo Chioggia dove la flotta sarà più numerosa e senza dubbio ancor più livellata".

Dichiarazioni riprese dal tattico Karlo Hmeljak, due volte olimpionico per i colori sloveni: "Sono state giornate difficili: il meteo ci ha fatto soffrire non poco e la lettura del campo è stata a tratti complicata. Abbiamo avuto dalla nostra una barca piuttosto veloce, che ci ha permesso di uscire indenni da situazioni particolarmente trafficate. Visti i presupposti direi che abbiamo le carte in regola per far bene anche tra le boe dell'Europeo".

Come anticipato, il prossimo impegno di Mind The Gap, che sul Garda ha regatato per Il Portodimare con a bordo Enrico Zennaro (timoniere), Karlo Hmeljak (tattico), Stefano Orlandi (trimmer), Andrea Cavegnis (drizzata) e Nicola Zennaro (prodiere), è quello con il Campionato Europeo Sportboats, in programma a Chioggia tra il 24 e il 29 maggio.

 

DOMENICA 15 MAGGIO LA “STRASANMAURO”

SECONDO APPUNTAMENTO CON IL TROFEO “CORRI PER L’UGI”

ORGANIZZATO DALLA FIDAL E SOSTENUTO DALLA CITTÀ METROPOLITANA

 

Con il patrocinio e il sostegno della Città Metropolitana di Torino, il Comitato provinciale della FIDAL-Federazione Italiana Atletica Leggera, organizza la prima edizione del Trofeo “Corri per l’UGI”, che propone un calendario di corse podistiche il cui ricavato andrà a finanziare le attività dell’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini. L’UGI è un’associazione di volontariato nata a Torino nel 1980 per iniziativa di un gruppo di genitori protagonisti della dolorosa esperienza della malattia di un loro bambino. Promuove e sostiene progetti per migliorare l’assistenza medica e sociale dei bambini e dei ragazzi affetti da tumore, operando principalmente all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per l’assistenza ai ricoverati e alle loro famiglie. Dal 2006 l’UGI ospita gratuitamente presso i 22 appartamenti di “Casa UGI” i bambini e i ragazzi in terapia e le loro famiglie.

IL CALENDARIO DEL TROFEO “CORRI PER L’UGI”

Il calendario del Trofeo Corri per l’UGI” prevede cinque corse podistiche su strada. La prima si è svolta nell’ambito della manifestazione “Vivicittà” organizzata domenica 3 aprile a Torino dal Comitato provinciale della UISP.

Il secondo appuntamento è con la Strasanmauro, organizzata per domenica 15 maggio a San Mauro Torinese dal gruppo sportivo Bertolo e aperta a tutte le categorie competitive della FIDAL. La partenza della corsa di 9 Km per adulti agonisti e non competitivi è fissata per le 9,15. A seguire si disputeranno la gara di 2 Km per i Cadetti (alle 10,20), quella di 1,3 Km per i Ragazzi (alle 10,25) e quella di 600 metri per gli Esordienti (alle 10,30).

Le iscrizioni si ricevono sino al 12 maggio alle 24 dalla sezione dedicata on line delle società di appartenenza degli atleti e solo in via eccezionale tramite e-mail a sigma@fidalpiemonte.it. Le quote di partecipazione sono di 7 Euro per gli adulti e 4 Euro per le categorie giovanili.

Il ritrovo è alle 8,30 in piazza Gramsci a San Mauro Torinese. I partecipanti alla sezione non competitiva potranno iscriversi prima della partenza, dalle 8 alle 9,10 al bar della piscina di San Mauro, in via Del Porto 13. Tutti i partecipanti riceveranno un pacco con 2 Kg di riso confezionato sotto vuoto ed anche i premi individuali della sezione competitiva saranno confezioni di riso. I gruppi potranno inviare le richieste di iscrizione all’indirizzo e-mail pieroproglio@alice.it

GLI ALTRI APPUNTAMENTI DEL TROFEO “CORRI PER L’UGI”

- “Nichelino San Matteo”, domenica 18 settembre, organizzata dall’Atletica Nichelino

- Trofeo Interforze, domenica 30 ottobre a Venaria

- Memorial Enzo De Santo domenica 6 novembre a Borgaro Torinese, organizzato dall’associazione “In ricordo di Enzo”.

A conclusione del calendario agonistico verranno premiati gli atleti che in ogni categoria si saranno maggiormente distinti. Saranno inoltre premiate le prime 20 società, calcolando le partecipazioni di tutte le categorie. Sono inoltre previste gare su pista a cura della FIDAL provinciale di Torino. Saranno premiate a fine anno le categorie promozionali Esordienti e le società. Il calendario del Trofeo prevede anche una corsa in montagna, il Giro delle Borgate organizzato domenica 24 luglio a Mattie dall’Atletica Susa. La prova di cross inserita nel calendario del Trofeo “Corri per l’UGI” è la "Corri con il cuore” del 16 novembre a Moncalieri, organizzata dal Running Center.

A tutte le manifestazioni potranno partecipare gli atleti tesserati per il 2016 ai rispettivi Enti di promozione sportiva e/o Federazioni. Ad ogni manifestazione potrà essere abbinata una sezione non competitiva con un percorso ridotto rispetto alla competitiva.

Le premiazioni del Trofeo si svolgeranno a fine stagione nell’auditorium della sede della Città Metropolitana di corso Inghilterra 7.

 

NEI MARI DEL MESSICO, MA CON L’AFRICA NEL CUORE

La nuova avventura del recordman Francesco Gambella. Dopo le avventure nei mari di tutto il mondo, torna in Messico dopo 16 anni. Un’impresa storica, ma con negli occhi l’Africa.

 

Un’altra impresa estrema in kayak per Francesco Gambella, recordman e testimonial sportivo di Amref.

Tre giorni nei mari del Messico a sfidare le correnti del golfo, la fatica e i pericoli del mare, rappresentati questa volta “dal gigante dei mari - racconta Gambella - lo squalo balena”.

L’impresa - Yucatàn Kayak Expedition 2016- è partita il 9 maggio. “Cambiano le latitudini, ma ho sempre negli occhi quello che ho visto in Africa, nei viaggi con Amref. Anche cambiando Paesi, anche in America Latina, voglio sfidare il mare per quei bambini, quelle madri e per dare voce e aiuto concreto all’appello di Peter, operatore di Amref, che prima di partire ha chiesto a tutti noi amici dell’organizzazione di aiutare il Kenya e la sua sete di acqua pulita”. 

 

In volo nei cieli di Lecco e della Brianza per i campionati italiani di parapendio

 

Dal 22 al 28 maggio presso il Cornizzolo, monte che sovrasta Suello (Lecco) ed i laghetti di Annone ed Oggiono, si volerà la Cornizzolo Cup, Italian Paragliding Open 2016, gara internazionale e campionato italiano di parapendio. Organizzata dall'Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, nome che nella lingua locale designa il corvo, lo scenario sarà quello del triangolo lariano e del braccio del lago di Como cantato dal Manzoni, con sconfinamenti nelle province di Como, Bergamo ed in Valsassina. Dipenderà dalle condizioni del tempo. Più che in letteratura, i 125 piloti, massimo numero ammesso, si esibiranno, invece, in sette giorni di voli in parapendio mezzo che, insieme al deltaplano, costituisce lo sport del volo libero, cioè senza motore. Verranno da 20 nazioni, incluse Nuova Zelanda, Venezuela e Messico. Dopo l'Italia, sarà la Francia la nazione più rappresentata. I due mezzi si reggono in aria con un "motore" assolutamente ecologico, zero consumi ed emissioni, perchè sfrutta le masse d'aria ascensionali, dette termiche, a loro volta provocate dall'irraggiamento del suolo. Queste consentono di guadagnare quota e con essa la possibilità d'avanzare grazie all'efficienza delle ali. A sua volta l'avanzamento permette di intercettare nuove termiche e di riguadagnare la quota eventualmente perduta in un continuo su e giù anche per centinaia di chilometri. La delucidazione e sommaria, ma rende l'idea. Di certo la rendono meglio i 514 chilometri del record mondiale stabilito lo scorso autunno in Brasile ed i 401 di quello femminile stabilito nella stessa zona e periodo da Nicole Fedele, pilota friulana. Questi risultati sono classificati dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) come "distanza libera", cioè parto da un punto e volo il più lontano possibile. Invece, volare in un campionato presenta difficoltà diverse. Il pilota deve obbligatoriamente seguire un percorso prestabilito con obbligo di toccare punti prefissati del territorio, detti boe, prima di raggiungere l'atterraggio. Secondo le condizioni meteo, i tracciati vanno dai 70 ai 110 chilometri. Vince chi impiega meno tempo. Il corretto aggiramento delle boe è certificato dal GPS in dotazione al pilota, insieme al livetrack, strumento che consente di seguire la gara in diretta dai computer. La somma delle classifiche di ogni singola prova dà la classifica finale ed in questo caso i nuovi campioni. Silvia Buzzi Ferrari (Milano) e Marco Littamé (Torino) difenderanno i rispettivi titoli conquistati lo scorso anno, il nono per Silvia ed il quarto per Marco. Sito storico il monte Cornizzolo (1.241 m) perché vi nacque il volo libero nel 1972, quando il comasco Alfio Caronti spiccò il primo volo in deltaplano d'Europa. Atterraggio ufficiale a Suello, sede del quartier generale della gara giunta alla 12.a edizione e che si svolge sotto l'egida dell'Aero Club d'Italia e della FAI. Ben 42 i volontari impegnati nell'organizzazione.

 

CREMONA

TITOLO TRICOLORE A SQUADRE A CRONOMETRO

Gli Junior di Silca Ultralite Vittorio Veneto campioni italiani

 

L'anno scorso, sempre a Cremona, i draghetti di Silca Ultralite Vittorio Veneto avevano conquistato la vittoria del tricolore a squadre a cronometro nella gara Youth maschile.

Domenica 1° maggio, ecco il bis dei biancorossi che con Federico Spinazzè, Federico Pagotto, Filippo Pradella ed Andrea Mason si sono laureati campioni junior, lasciandosi alle spalle gli squadroni Minerva Roma e Triathlon Rari Nantes Marostica. Per la società trevigiana guidata dal presidente Aldo Zanetti si tratta del terzo titolo italiano in un mese. Ad inizio aprile, a Caorle (VE), i vittoriesi avevano conquistato il titolo individuale Youth B con Pradella e quello di squadra Junior (fratelli Pagotto, Mazzer e Spinazzè) nel duathlon. Ad aprire il weekend lombardo, la prova individuale della Coppa Italia a cronometro che ha visto trionfare Viola Pagotto (Youth A) e salire sul podio Pradella (Youth B), secondo e Spinazzè (Junior), terzo.

Con il crono di 15’09'' sulla distanza di 250 metri a nuoto, 4.000 in bici e 1.000 a piedi i draghetti di Silca hanno siglato il miglior tempo dalla categoria Junior (pur gareggiando con due Youth, Pradella e Mason) e il secondo tempo assoluto sulla distanza, dietro solo ai campioni Under 23.

Brave anche le Youth, che con Erica Mazzer, Viola Pagotto e le due "new entry" Arianna Zanusso e Valentina Biz, hanno conquistato un buonissimo ottavo posto.

Ad anticipare la gloriosa giornata domenicale, le gare individuali di sabato. A Cremona era infatti in programma la prova del circuito Coppa Italia Crono. A comporre un intero "ideale" podio tre atleti con la casacca biancorossa. Per Viola Pagotto splendida vittoria nella categoria Youth A, davanti a Chiara Lobba ed Elisa Terrinoni, per Filippo Pradella secondo posto tra gli Youth B, dietro a Nicolò Ragazzo, per Federico Spinazzè terzo gradino del podio dietro a Sergey Polikarpenko e Diego Luca Boraschi.

Buone anche le prestazioni degli altri compagni di squadra, molti al primo vero triathlon.

"Che bel weekend per il secondo titolo a squadre dell'anno e vittoria, secondo e terzo posto individuali, ma anche per il fatto che tutti i nostri giovani atleti sono migliorati nel nuoto, che era il nostro punto debole - commenta il presidente Aldo Zanetti - nel ciclismo continuiamo a dimostrarci tra i migliori e nella corsa a piedi andiamo bene. A Cremona questo weekend abbiamo avuto la conferma che stiamo lavorando bene e che dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa. Ora non resta che continuare ad allenarsi, allenarsi e allenarsi in vista dei prossimi appuntamenti".

 

A Conegliano

Il 15° Junior Meeting

vola con il vortex della Ragazza Alice Moret (Ponzano) che vince con 53.04

Nell'asta Ronconi (Quercia) beffa Scardanzan (Silca) e vince con 3.70; successo per l'UDIP asta

Nel peso Junior PB per Mattia Vendrame (Brugnera Friulintagli) con 16.54

 
Una grande festa dei giovani per i giovani. Spettacolo tutto formato "junior" oggi allo stadio Narciso Soldan di Conegliano. Come ogni 25 aprile che si rispetti, da 15 anni a questa parte, il giorno di San Marco è il giorno dello Junior Meeting, l'evento organizzato dai giovani atleti di Atletica Silca Conegliano per i loro coetanei. Quasi 350 atleti in gara e poi i ragazzini del Centro Avviamento dello Sport e, novità dell'edizione 2016, dell'UDIP, l'unità didattica di insegnamento progressivo dedicata all'asta.

A livello agonistico, è ancora il vortex, come lo scorso anno, a regalare belle emozioni e una prestazione di valore. L'attrezzo che vola lontano è quello di Alice Moret (Atletica Ponzano), che vince la gara dedicata alle Ragazze, con un lancio di 53.04 metri (primato personale migliorato di quasi tre metri). In casa Silca, vittoria di Sofia Tonon nei 1000 Ragazze. Bella prova anche per la Cadetta Valentina Tomasi (Penta Sport Trieste) che conquista i 1000 in 3'02''79. Salendo di categoria, beffarda gara per l'atleta di casa Silca Conegliano, Virginia Scardanzan, che si deve accontentare del secondo posto con 3.50 nel salto con l'asta, dove è battuta da Marta Ronconi (Quercia Trentingrana) che con 3.70 eguaglia il personale.

Al maschile, bella prova di Mattia Vendrame (Brugnera Friulintagli) che nel peso si migliora di oltre 30 centimetri rispetto alla sua prestazione indoor 2016. Con 16.54 continua ad essere protagonista a livello nazionale nella categoria Junior. 

"Quella di oggi è stata proprio una bellissima giornata di festa dedicata interamente ai giovani - afferma il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin - è stato bello vedere fin dalla mattina i nostri giovani atleti impegnarsi con dedizione. È bello coinvolgerli non solo nelle gare ma anche nell'organizzazione, perché così si possono rendere conto di quanto lavoro c'è dietro agli eventi nei quali loro solitamente pensano solo a divertirsi".

Soddisfatti presidente e vicepresidente del comitato giovani, Camilla e Giada. "Quest'anno c'è stata una grande partecipazione da parte dei nostri compagni di squadra, fin dalle 8 di questa mattina eravamo tutti in campo, per preparare attrezzi, strumenti, predisporre tutto il necessario - commentano Giada e Camilla - è stato difficile trovare gli sponsor e riuscire a coordinare tutti, ma oggi è andato tutto bene. Siamo soddisfatte".

Grande successo per l'UDIP, l'unità didattica di insegnamento progressivo, ideata da Andrea De Lazzari. Sei le stazioni nelle quali 26 giovani atleti hanno acquisito le abilità necessarie per "prendere" il diploma di provetto saltatore con l'asta.

"Lo Junior Meeting è un appuntamento ormai consolidato che ci dice che cos'è il movimento dell'atletica trevigiana, quanta forza c'è nel settore promozionale - dice il presidente della Fidal Treviso, Oddone Tubia - dobbiamo sostenere sempre meglio questo movimento, perchè questa è la via anche per avere, domani, atleti assoluti di livello". Soddisfatto il sindaco Floriano Zambon, presente con l'assessore all'associazionismo Franca Perin, per la "bella giornata di sport, con tanti giovani, bravi ed entusiasti, mossi da spirito di partecipazione e di leale competizione, valori che vanno consolidati nel tempo".

Accanto ad Atletica Silca Conegliano, per il 15° Junior Meeting, ci sono Fidal Veneto, Us Acli, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Conegliano e i partner Silca Spa, Banca Prealpi, Piovesana Biscotti e Crackers, Méthode, De Coppi lavorazioni meccaniche, Borgoluce, Saccon Gomme, Gammasport, Piccoli Gino Sas, Arti Grafiche Conegliano, Maccari Azienda Vinicola, Elmec impianti elettrici, San Benedetto, Ocr, Neiko, Best Western Hotel Canon d'Oro, Lazzarin Cafè a cui si aggiungono quelli dedicati, Breda Gioielli, Tutto per l'Agricoltura Sas, Ezio Pedrazzani, Luli, Libreria San Leonardo, Bar Martini, Parafarmacia FarmaPlus, Music Arte, Abitami, Cancian Calzature, Aisel Pma, Ottica Chiaradia, Bagato Abbigliamento, Effebi Colori Ferramenta, Farmacia Carli e Ortopedia Giubilato Vincenzo. 
RISULTATI. MASCHILI. Seniores. 1500. 1. Enrico Spinazzè (Atletica Ponzano) 4'17''82, 2. Lorenzo Mazzoleni Ferracin (Atl. Dolomiti Belluno), 3. Filippo Antonio Marsura (Trevisatletica) 4'22''12. Juniores. 100. 1. Alex Zabot (Ana Atletica Feltre) 11''53, 2. Enrico Giuriati (Atletica Ponzano) 11''64, 3. Cristian Zamai (Team Treviso) 12''18. Peso. 1. Mattia Vendrame (Atletica Brugnera Friulintagli) 16.54. Allievi. 100. 1. Renil Nicolin (Atletica di Marca) 11''81, 2. Eduard Ardelean (Atletica di Marca) 11''94, 3. Cristian Luca (Ana Atletica Feltre) 12''23. 3000. 1. Lorenzo Botter (Atletica Ponzano) 9'14''43, 2. Giovanni Gatto (Stiore Treviso) 9'15''06, 3. Mihail Sirbu (Gs Quantin Trentingrana) 9'19''26. Cadetti. 80. 1. Lorenzo Pilo (Libertas Scorzè) 9''91, 2. Lorenzo Siragna (Ana Atletica Feltre) 10''03, 3. Colin Bonato (Nuova Atletica 3 Comuni) 10''12. 2000. 1. Massimiliano Berti (Valchiese) 6'10''48, 2. Paolo Molmenti (Libertas Sacile) 6'12''58, 3. Gabriele Coser (Cermis) 6'13''97. Asta. 1. Andrea Beghetto (Atletica Montebelluna Veneto Banca) 2.90, 2. Tommaso Sciannimanica (Libertas Sacile) 2.80. Ragazzi. 60. 1. Filippo Peruch (Libertas Vittorio Veneto) 8''62, 2. Michele Stefanel (Nuova Atletica 3 Comuni) 8''73, 3. Giovanni Santomaso (Gs Astra) 9''08. 1000. 1. Michele Stefanel (Nuova Atletica 3 Comuni) 3'06''43, 2. Giovanni Santomaso (Gs Astra) 3'07''45, 3. Aleandro Angaran (Polisportiva Caprioli) 3'14''93. Vortex. 1. Federico Stevanella (Valdalpone De Megni) 54.31, 2. Nicholas Longo (Atletica Montebelluna Veneto Banca) 53.84, 3. Federico Toffolo (Atletica Ponzano) 38.18.

CAMPIONE REGIONALE USACLI. Cadetti. 2000. Alessandro Introvigne (Atletica Silca Conegliano). Ragazzi. 1000. Alberto Piccin (Atletica Silca Conegliano). Vortex. Fabio Biz (Silca Ultralite Vittorio Veneto).

FEMMINILI. Seniores. 1500. 1. Silvia Sangalli (S. Giacomo Banca della Marca) 5'22''42, 2. Martina Pillon (Team Treviso) 5'37''51, 3. Marzia Signorotto (S. Giacomo Banca della Marca) 5'42''61. Juniores. 200. 1. Alice Montalto (Athletic Club Firex Belluno) 27''37, 2. Chiara Mometti (Team Treviso) 27''62, 3. Chiara Giubilato (Atletica Silca Conegliano) 29''86. Asta. 1. Marta Ronconi (Quercia Trentingrana) 3.70, 2. Virginia Scardanzan (Atletica Silca Conegliano) 3.50. Allieve. 100. 1. Emma Mattioli (Atletica Stiore Treviso) 13''57, 2. Nicole Gallina (Team Treviso) 13''59, 3. Giorgia Pegorer (Atletica Ponzano) 13''93. 800. 1. Nikol Marsura (Trevisatletica) 2'15''98, 2. Elisa Ferrari (Insieme New Foods) 2'34''29, 3. Michela Moretton (Trevisatletica) 2'35''95. Asta. 1. Giorgia Pegorer (Atletica Ponzano) 2.40, 2. Laura Ulliana (Atletica Villorba) 2.40, 3. Alessandra Sartor (Team Treviso) 2.20. Cadette. 80. 1. Aurora Zanchetta (Libertas Sacile) 10''84, 2. Milena Busi (Lib. Sacile) 11''01'', 3. Giada Cavalieri (Atletica S. Biagio) 11''10. 1000. 1. Valentina Tomasi (Penta Sport Trieste) 3'02''79, 2. Martina Ongaro (Libertas Vittorio Veneto) 3'05''36, 3. Miriam Sartor (Atletica Ponzano) 3'09''49 Asta. 1. Veronica Botter (Atletica Ponzano) 2.20, 2. Matilde Cadel (Libertas Sacile) 1.80. Ragazze. 60. 1. Sofia Piva (Atletica Pederobba) 8''76, 2. Elena Parolin (Atletica Sernaglia) 9''07, 3. Cristina Olivotto (Atletica Cadore) 9''13. 1000. 1. Sofia Tonon (Silca Ultralite Vittorio Veneto) 3'20''69, 2. Laura Pagan (Polisportiva Caprioli) 3'22''69, 3. Alessia Bettamin (Venezia Runners Atletica Murano) 3'23''19.  Vortex. 1. Alice Moret (Atletica Ponzano) 53.04, 2. Cristina Olivotto (Atleticadore) 32.26, 3. Isabella Talamini (Polisportiva Vodo di Cadore) 23.73.

CAMPIONESSA REGIONALE USACLI. Cadette. 1000. Viola Pagotto (Silca Ultralite Vittorio Veneto). Ragazze. 60. Rita Maria Nigro (Atletica Silca Conegliano). 1000. Sofia Tonon (Silca Ultralite Vittorio Veneto). Vortex. Sofia Tonon (Silca Utralite Vittorio Veneto).

 

A Conegliano

Il campione italiano di mezza maratona, Omar Guerniche alla quarta Ventuno del Cima

Domenica 24 aprile 

 

Svelati i nomi dei top runner della quarta Ventuno del Cima. L’edizione di quest’anno, in programma domenica 24 aprile a Conegliano (TV), con partenza alle 10 tra via XX Settembre e piazza Cima, punta ad una grande prestazione agonistica.  Al via il campione italiano 2016 e 2015 di mezza maratona della categoria Promesse, Omar Guerniche. Il bergamasco di Presezzo, portacolori del Cus Pro Patria Milano, 21 anni, ha un personale di 1h05'29'', ottenuto quest'anno, domenica 6 marzo, a Fucecchio, in provincia di Firenze, proprio in occasione della maratonina valevole per il titolo italiano. L'azzurrino da junior (per lui anche la partecipazione ai mondiali di categoria di Eugene, negli Usa, nel 2014, nei 10.000 metri) e da promessa (nel 2015 per l'incontro internazionale su strada tra Italia e Francia) arriverà a Conegliano con l'obiettivo di fare sua la gara trevigiana, tentando anche di limare secondi e minuti al suo PB. 

Guerniche dovrà vedersela però con un gruppo di africani, di cui è ideale "capitano" Sylvain Rukundo, il keniano terzo nella prima Treviso Half Marathon domenica 6 marzo, con partenza e arrivo proprio nella città del Cima. Per il 27enne portacolori della toscana Atletica Futura, un personale di 1h03'20'' ottenuto ad Arezzo nel 2013. Annunciati anche due atleti dell'Atletica Castello, Jonathan Kosgei Kanda, 36enne da 1h03'56'' sulla distanza e David Kiplagat Tum, 23enne che proprio a Fucecchio ha anticipato Guerniche sul traguardo, fermando il cronometro sul tempo di 1h04'10''. Attesi il compagno di squadra di Rukundo nell'Atletica Futura, Ezekiel Kiprotich Meli, 31 anni e un PB di 1h02'12'', e Jean Marie Vianney (Vini Fantini), 27enne da 1h04'35''.

Al femminile, sembra destinata alla vittoria Maurizia Cunico. La vicentina, 38 anni, portacolori del Runners Team Zanè, ha un personale di 1h22'44'', ottenuto a Pordenone nel 2013. Per lei in questi anni tante vittorie e podi nelle gare su e giù per l'Italia.

"Quella di domenica 24 aprile sarà un'edizione dagli alti contenuti agonistici - afferma il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin - più che puntare sui numeri, sapendo anche che una parte dei nostri partecipanti ha deciso di provare la Treviso Half Marathon di marzo, abbiamo deciso di concentrarci sulla gara dei top runner. Sono orgoglioso di poter ospitare il campione tricolore di mezza maratona, la Promessa Guerniche che è destinato a scrivere pagine importanti nel panorama delle corse su strada. A Conegliano ci sarà una bella gara non solo perché combattuta ma anche per il risultato cronometrico che tutti ci attendiamo. I partecipanti alla Stracittadina potranno, dopo la loro camminata, godersi le fasi salienti della 21,097 km e applaudire i campioni nella splendida cornice di via XX Settembre e piazza Cima". All'arrivo, stand tecnici e l'angolo ideale per il "terzo tempo" con Revolution - Inverness Pub che offrirà birra e porchetta.

Le iscrizioni alla gara Fidal internazionale sono aperte fino a giovedì 21 aprile. Sabato 23 aprile è possibile, previa disponibilità, l'iscrizione in piazza Cima.

Le iscrizioni potranno essere effettuate online tramite il servizio fornito da MySdam (pagamento con carta di credito o paypal). In alternativa le iscrizioni dovranno pervenire, con la documentazione richiesta, alla segreteria di Maratona di Treviso Scrl, via fax allo 0438/413475, oppure tramite e-mail all’indirizzo iscrizioni@trevisomarathon.com accompagnate dalla copia della ricevuta del versamento effettuato a mezzo bonifico bancario intestato ad Atletica Silca Conegliano; IBAN: IT27R0890461620009000111046 Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi – filiale di Conegliano (TV). Causale: nome e cognome, iscrizione La Ventuno del Cima. Il pagamento della quota d’iscrizione potrà avvenire anche tramite contanti presso la segreteria della Maratona di Treviso o presso gli stand autorizzati consegnando la documentazione richiesta.

Oltre alla gara agonistica, spazio anche alla corsa per tutti. Alle 10.05, sempre da piazza Cima, prenderà il via la Stracittadina del Cima, una camminata di 6 chilometri. Oltre che per Il Giardino di Maria Sole, progetto legato alla Magica Cleme (a questa onlus sarà infatti devoluto parte del ricavato delle iscrizioni), Atletica Silca Conegliano assegnerà alle scuole cittadine presenti nel giorno dell'evento con più partecipanti tre borse di studio di 700 euro, 400 euro e 300 euro.

Per iscriversi alla camminata (gratis fino ai 6 anni, 4 euro dai 6 anni in su, 2,50 euro per i tesserati Fiasp) è possibile inviare una mail a iscrizioni@trevisomarathon.com, recarsi, fino a venerdì 22 aprile nella sede dell’Atletica Silca Conegliano, in via Maset 16/A a Conegliano oppure iscriversi in piazza Cima sabato 23 aprile dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 24 aprile, prima della partenza in piazza Cima, dalle 7.30 fino alle 9.45.

Alla Ventuno del Cima, organizzata da Atletica Silca Conegliano con la collaborazione di Maratona di Treviso Scrl, il patrocinio e il contributo della Città di Conegliano, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e l’autorizzazione della Fidal e dell’US ACLI, danno il loro importante contributo Silca Spa, Banca Prealpi, Karhu, De Coppi, Méthode, Piovesana Biscotti e Crackers, Borgoluce, Reale Mutua, Lazzaris, Best Western Hotel Canon d’Oro, Gammasport, Lazzarin Cafè, Arti Grafiche Conegliano, Elmec, Piccoli Gino, Saccon Gomme, Revolution - Inverness Pub, Scatolificio Sarcinelli, Neiko.

 

FIGC e Special Olympics

in campo per l'inclusione

Carlo Tavecchio e Maurizio Romiti presentano la XVI Special Olympics European Football Week

 

Mercoledì, 20 aprile alle ore 11.30, si terrà a Roma, presso la Sala del Consiglio Federale della FIGC in via Gregorio Allegri 14, la con il supporto della UEFA organizza, per il sedicesimo anno consecutivo, la settimana interamente dedicata al calcio che si terrà, in contemporanea, in 50 paesi europei coinvolgendo più di 50.000 Atleti per un totale di 420 eventi, in programma dal 21 al 29 maggio.

 Le dichiarazioni di Peter Gilliéron, Presidente della Commissione Fair Play e Comitato di Responsabilità Sociale della UEFA:

 "Più di 5.500 attività sono state organizzate, negli ultimi 16 anni, da Special Olympics in collaborazione con le Federazioni Nazionali di Calcio; attività che hanno portato ad un cambiamento di atteggiamento nei confronti dei giocatori con disabilità intellettiva. La UEFA è lieta di essere coinvolta, dal 2000, all'iniziativa annuale della Special Olympics European Football Week e di sostenere Special Olympics Europe/Eurasia verso lo sviluppo di una partecipazione per i calciatori a tutti i livelli di abilità. La UEFA approva pienamente il calcio unificato, focus dell'iniziativa di quest'anno; il calcio ha il potere di infondere i valori di accettazione, rispetto ed inclusione in tutta Europa."

In Italia, con il patrocinio della FIGC, della Lega Serie A, della Lega Serie B, dell'AIC, dell'AIA, dell'AIAC e dell'LND Dipartimento Calcio Femminile, verranno organizzate 16 tappe, con circa 4.000 partecipanti coinvolti tra Atleti con e senza disabilità intellettiva, che prevedono percorsi di avviamento al calcio unificato. Diversi appuntamenti che interesseranno 11 regioni italiane, per un progetto che va al di là di ogni confine geografico e sociale.

 Tra i diversi eventi, legati alla European Football Week, sarà previsto, grazie al supporto dei Cavalieri di Colombo, un Torneo Internazionale di Calcio a 5 Unificato, in programma dal 20 al 22 maggio a Roma. A questa tappa parteciperanno le squadre europee della Francia, Italia, Lituania, Polonia ed Ungheria; l'Italia presenterà 4 team, rappresentativi delle regioni del Lazio, Piemonte e Sardegna. Ogni squadra sarà composta da 9 giocatori, 5 Atleti e 4 Partner, Atleti senza disabilità intellettiva, per un'età compresa tra i 18 ed i 30 anni.

Per promuovere la XVI European Football Week, in occasione della 35° giornata di campionato di Serie A, in programma a partire da sabato 23 e fino a lunedì 25 aprile, grazie al supporto della Lega Serie A, tutte le squadre scenderanno in campo accompagnate dallo striscione “Special Olympics”. Inoltre, sui campi di Firenze e Roma, rispettivamente per gli incontri di Fiorentina-Juventus di domenica 24 alle ore 20.45 e Roma-Napoli di lunedì 25 alle ore 15.00, due Atleti Special Olympics entreranno in campo insieme ai calciatori. Un'opportunità utile ad evidenziare come una partita rappresenti in primo luogo un momento di divertimento e forte aggregazione.

La stessa iniziativa, grazie al supporto della Lega Serie B, sarà replicata in occasione della 36° giornata della serie cadetta, prevista a partire da venerdì 29 aprile fino a lunedì 2 maggio; oltre allo striscione che accompagnerà l'ingresso delle squadre, i capitani indosseranno le maglie e gli allenatori le sciarpe rappresentative del Movimento.

Oltre alle partite sul campo, se ne giocherà, a partire da mercoledì 20 aprile e fino a lunedì 2 maggio 2016, anche una sul web attraverso un’asta online, su CharityStars, cui potranno partecipare tutti gli appassionati di calcio. Le squadre di Serie A e di Serie B doneranno infatti maglie autografate; il ricavato contribuirà alla copertura delle spese sostenute per l'organizzazione della XVI European Football Week.

La Special Olympics European Football Week 2016 è sostenuta da Mitsubishi Electric - Filiale Italiana e Coca-Cola HBC Italia

 

SCONCEZZE PUBBLICITARIE PER IL 5x1000

CONTRO L’ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO

 

Abbiamo cominciato a vedere spot televisivi, cartelloni luminosi alle fermate delle Metropolitane e pubblicita' a pagamento sui giornali che invitano a donare il proprio 5x1000 a questa o quell'altra onlus, con il solito principio che investendo 30/50 o 100.000 euro in una buona campagna se ne possa ricavare dieci volte tanto.

Semplicemente pazzesco!

In primo luogo perche' premia esageratamente organizzazioni di grandi possibilità economiche, a prescindere dalla loro effettiva capacita' di incidere positivamente sulla società, rastrellando grandi cifre a danno di migliaia di organizzazioni che fanno un lavoro egregio, ma non hanno la possibilita' di pubblicizzarlo o, come nel caso di Special Olympics, non intendono pubblicizzarlo a pagamento. E' infatti completamente amorale che soldi che debbono essere investiti nel sociale finiscano nelle tasche delle agenzie pubblicitarie, degli editori dei giornali, di chi produce spot, delle televisioni. E non inganni la disponibilità gratuita del testimonial: e' una facciata dietro la quale puo' celarsi comunque un business. Affinche' non vengano sprecate importanti risorse pubbliche destinate al sociale, occorrerebbe vietare la pubblicita' a pagamento a tale scopo, promuovendo una legge che imponga che ogni inserto pubblicitario, ogni cartellone luminoso, ogni spot televisivo per il 5x1000 dovrebbe contenere la dicitura: "Questo spot non ha comportato e non comportera' nessun costo per l'Ente destinatario del 5x1000 che lo sta proponendo"

 

Si devono ancora pagare i debiti delle Olimpiadi del 1960 e si vogliono fare quelle del 2024!

 

Chi l'avrebbe mai detto?

Si devono ancora pagare i debiti delle Olimpiadi del 1960! Eppure, si vogliono fare quelle del 2024! La scoperta sorprendente l'ha tirata fuori il commissario straordinario per il piano di rientro del debito di Roma Capitale, Silvia Scozzese, durante un'audizione alla commissione Bilancio alla Camera dei Deputati. Si tratta di espropri di terreni ancora non pagati e relative vicende giudiziarie.

Dalla relazione emerge che il debito complessivo del Comune e' di 12 miliardi e ci vorranno ancora 19 anni per azzerarlo; si arrivera' al 2035. Per questo, i romani continueranno ad avere la piu' alta addizionale Irpef d'Italia e, per non lasciarli soli, anche  gli italiani seguiteranno a versare il loro contributo per risanare le casse capitoline. Insomma, i contribuenti romani e italiani hanno pagato, pagano e pagheranno la dissennata gestione della Capitale d'Italia.

Aggiungiamo che per il 43% delle posizioni, presenti nel sistema informatico del Comune, non e' stato individuato direttamente il soggetto creditore, cioe' non si sa a che dare i soldi.

Per convincere Governo, Regione e Comune a ritirare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, non basta il disastro delle casse comunali, lo spreco dei Mondiali di Nuoto del 2009, lo sperpero dei Mondiali di Calcio del 1990, lo stato di degrado della Capitale d'Italia?

Cosa altro si vuole di piu'?

 

Domenica 24 aprile

Attività motoria e borse di studio per le scuole cittadine: Stracittadina del Cima

 

Attività motoria. Solidarietà. Sostegno alle scuole. Questi i tre ingredienti della Stracittadina del Cima, la manifestazione ludico-motoria ricreativa di 6 chilometri proposta da Atletica Silca Conegliano in occasione della Ventuno del Cima. Domenica 24 aprile a Conegliano (TV) ci sarà spazio per la gara internazionale agonistica sulla distanza di 21,097 km, ma anche per una corsa - camminata aperta a tutti e dalla grande valenza sociale. Il via alle 10.05, dopo la partenza della gara Fidal, da via XX Settembre, fronte Piazza Cima. In questo caso non si correrà per arrivare davanti agli altri, ma per promuovere sport, solidarietà e scuola. La società organizzatrice della manifestazione, guidata dal presidente Francesco Piccin, donerà infatti alle scuole cittadine che parteciperanno alla camminata 1.400 euro di borse di studio. Ai tre gruppi più numerosi (con un minimo di 50 partecipanti) presenti il giorno dell'evento saranno assegnati tre premi, rispettivamente di 700 euro, 400 euro e 300 euro. Un'occasione da non perdere, tanto che proprio l'assessore alla pubblica istruzione del comune di Conegliano, Gianbruno Panizzutti ha voluto lasciare un messaggio, invitando alla partecipazione. "Mi auguro che quest'anno a vincere il primo premio sia una scuola di Conegliano e anzi invito tutti, bambini, genitori, amici, insegnanti a partecipare a questo evento che coniuga valori importantissimi come il sano movimento, la solidarietà ad altre associazioni di volontariato e il sostegno proprio agli istituti scolastici - afferma Panizzutti - io ci sarò sicuramente e spero che la risposta arrivi forte dalla nostra città. Si tratta di un'occasione da non perdere e non possiamo che ringraziare la società organizzatrice e il suo presidente per la sensibilità dimostrata proprio nei confronti dei nostri bambini, che sono il nostro futuro".

Una parte del ricavato della Stracittadina sarà inoltre devoluto alla onlus Magica Cleme, che attraverso “Il Giardino di Maria Sole” vuole costruire nell’ospedale pediatrico di Padova un luogo dove i bambini ricoverati possano incontrare genitori e fratelli e giocare come fossero a casa.

Per iscriversi alla camminata (gratis fino ai 6 anni, 4 euro dai 6 anni in su, 2,50 euro per i tesserati Fiasp) è possibile inviare una mail a iscrizioni@trevisomarathon, recarsi, fino a venerdì 22 aprile nella sede dell’Atletica Silca Conegliano, in via Maset 16/A a Conegliano oppure iscriversi in piazza Cima sabato 23 aprile dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 24 aprile, prima della partenza in piazza Cima, dalle 7.30 fino alle 9.45.

Alla Ventuno del Cima, organizzata da Atletica Silca Conegliano con la collaborazione di Maratona di Treviso Scrl, il patrocinio e il contributo della Città di Conegliano, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e l’autorizzazione della Fidal e dell’US ACLI, danno il loro importante contributo Silca Spa, Banca Prealpi, Karhu, De Coppi, Méthode, Piovesana Biscotti e Crackers, Borgoluce, Reale Mutua, Lazzaris, Best Western Hotel Canon d’Oro, Gammasport, Lazzarin Cafè, Arti Grafiche Conegliano, Elmec, Piccoli Gino, Saccon, XRevolution, Scatolificio Sarcinelli, Neiko.

 

Alcatel J/70 Cup - Principato di Monaco

Calvi Network quinto nella "prima" europea del 2016

 

Va ai campioni italiani di L'elagain (Solerio-Cassinari, oggi 2) la prima frazione dell'Alcatel J/70 Cup, evento organizzato dallo Yacht Club Monaco che nel corso del week end appena concluso ha impegnato una flotta di quasi quaranta equipaggi.

Il team di Franco Solerio, secondo nell'unica prova disputata nel pomeriggio, ha anticipato con ampio margine i Corinthian di MummyOne (Querin-Mazza, 18) e i Pro di Junda (Fassitelli-Montefusco, 12), due equipaggi che alla vigilia erano considerati potenziali outsider.

Calvi Network (Alberini-Brcin, 5), che ha regatato a fasi alterne, perdendo nel corso della seconda bolina la leadership ottenuta alla boa al vento, ha chiuso al quinto posto dietro a Magie (Zampori-Sommariva, 13), migliorando così il piazzamento conquistato al termine delle prove precedenti.

Carlo Alberini, leader del Lightbay Sailing Team e timoniere di Calvi Network, ha commentato così gli accadimenti del week end: "Sono state due giornate molto complicate, nel corso delle quali a farla da padrone è stata l'instabilità della situazione meteo che a Monaco è sempre imprevedibile. Va riconosciuto ampio merito a L'elagain che ha regatato con solidità, restando sempre in fase con i continui salti della brezza. Relativamente a noi, va detto che siamo soddisfatti degli spunti prestazionali e di come abbiamo gestito le affollate fasi del pre-partenza. Purtroppo, oggi come ieri, siamo rimasti vittima di qualche 'salto' di troppo e questo ci ha impedito di dare l'assalto al podio".

Nelle acque del Principato di Monaco a bordo di Calvi Network hanno regatato Carlo Alberini (owner-driver), Branko Brcin (tattico), Karlo Hmeljak (randista), Sergio Blosi (comandante-trimer) e Irene Bezzi (coach).

Il prossimo impegno del Lightbay Sailing Team è in programma a Sanremo tra il 7 e l'8 maggio, quando si svolgerà la seconda frazione dell'Alcatel J/70 Cup, evento valido per la Spring Cup J/70 (combinata Monaco-Sanremo).

 

Giornata Nazionale delle Persone con Disabilità Intellettiva

Incontro con il Presidente della Repubblica, presenti anche gli Atleti Special Olympics


La disabilità intellettiva riconosciuta attraverso una Giornata Nazionale dedicata ad oltre 1 milione 300mila persone in Italia. All'incontro di mercoledì 30 marzo alle ore 11.00 presso il Palazzo del Quirinale, con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, saranno presenti, in rappresentanza degli oltre 16mila Atleti Special Olympics in Italia, Sofia Fugazzotto e Gianpietro Zanchi che, nel luglio ed agosto scorso, hanno partecipato ai Giochi Mondiali Estivi di Los Angeles.
Lo sport è un'esperienza di vita

Gianpietro Zanchi è l'unico umbro che ha fatto parte della Delegazione Italiana, composta da 101 Atleti, con e senza disabilità intellettiva, ai Giochi Mondiali Special Olympics andati di scena a Los Angeles nel luglio ed agosto scorso. Una convocazione, nella disciplina della ginnastica artistica, non arrivata per caso ma frutto di un lavoro costante iniziato all'età di nove anni; un lungo percorso in cui lo sport ha avuto un ruolo importante nella sua crescita e nella formazione del suo carattere.

La Storia

Gianpietro ha 19 anni, vive con i genitori ed i suoi due fratelli a Città di Castello, in provincia di Perugia. La mamma, di origine giapponese, ricorda la sua nascita e le prime grandi preoccupazioni. Quando è nato – racconta - i pediatri non hanno subito riconosciuto il suo problema. Hanno pensato che era un neonato con occhi a mandorla e con una grave ipotonia; ci sono voluti ben 14 lunghi giorni per scoprire la presenza di un cromosoma in più. Come tanti altri ragazzi con la Sindrome di Down, ha affrontato due interventi al cuore; quando era piccolo era talmente debole che tantissime volte abbiamo dovuto sentire: “Questo bambino non passerà la notte”. Ma che meraviglia la vita! Il nostro bambino debole è diventato un ragazzo forte, spiritoso. Ha sempre creduto in quello che faceva e noi come genitori lo abbiamo stimolato e supportato in ogni genere di attività, sia scolastica che sportiva. Gianpietro studia, l'anno scorso ha dato la maturità, con lo stesso impegno svolge settimanalmente gli allenamenti. Pensa che impegnandosi tanto quando sarà grande, così dice lui, non sarà più Down, potrà abitare da solo, guidare l'automobile come suo fratello maggiore e magari tornare a Gardaland per andare sulle montagne russe dove una volta non l'hanno fatto salire. Lui è normalissimo: piange, ride, soffre e sogna come noi.

Lo Sport

Nello sport, Gianpietro ha trovato un mezzo per esprimersi, uno spazio dove poter mostrare le sue abilità, divertendosi e vivendo forti emozioni. Gli allenamenti hanno fortificato il suo fisico e affinato la sua tecnica; ma il significato più profondo va ricercato nell'opportunità di dimostrare coraggio, riconoscimento sociale e soprattutto gratificazione personale. Il papà lo portò, all'età di nove anni, in una palestra e da quel giorno non ha voluto più smettere: la ginnastica artistica è diventata una sua grande passione. Da allora di strada ne ha percorsa tanta, Special Olympics e i Giochi Mondiali hanno rappresentato un forte riconoscimento che lo rende felice ed orgoglioso al di là della medaglie conquistate.

Ha portato la sua famiglia sino a Los Angeles per vederlo gareggiare e conquistare una maggiore autonomia, ma anche 3 medaglie d'argento nel cavallo con maniglie, negli anelli e nell'all around e 1 di bronzo nel corpo libero. Che gioia – afferma Gianpietro - l'America mi ha sempre affascinato ed esserci andato da Atleta, in rappresentanza del mio paese, è stata un'emozione grandissima, sentire gli applausi di tante persone che ti guardano è stato meraviglioso, un sogno.
Gianpietro hai tutto il tuo futuro davanti – conclude la mamma – sei una bella persona; quando sta vicino a te la gente comincia a sorridere, diventa più dolce e gentile e inizia a riflettere.

La storia di Sofia e le prime difficoltà

Sofia è nata il 31 dicembre del 1996. Era bellissima, i suoi grandi occhi blu incantavano tutti. Lentamente, durante la sua crescita, ci siamo accorti che le tappe evolutive, vissute dai suoi coetanei con naturalezza, per lei costituivano una faticosa conquista, tanto da renderla agitata e nervosa. Non è stato facile accettare che avrebbe avuto bisogno di particolare attenzione e supporto, che sono arrivati a partire dal secondo anno della scuola materna quando le fu diagnosticato un disturbo della sfera affettivo-relazionale con un lieve ritardo cognitivo. A partire dalle scuole elementari, ci siamo scontrati con l’incomprensione delle insegnanti, che hanno provocato una battuta d’arresto alla sua crescita, tanto che, alla fine della terza, siamo stati costretti a trasferirla in un’altra scuola con altri compagni. Le scuole medie, come le superiori sono state un altro banco di prova: nuovi compagni, nuovi professori e tutto da ricominciare. Molti compagni l'hanno spesso esclusa da feste o attività ludiche; in compenso alcuni insegnanti, durante i cinque anni di Liceo, sono diventati per lei un importante punto di riferimento.

Lo Sport come strumento di crescita

Proprio grazie a quattro docenti, animate da tanta voglia di fare e soprattutto di creare un grande gruppo di Atleti (con disabilità intellettiva) e Partner (Atleti senza disabilità intellettiva), abbiamo conosciuto Special Olympics e con essa nel tempo, l'opportunità di veder crescere Sofia attraverso un assiduo impegno sportivo, viaggi ed esperienze all'estero che hanno contribuito a farla diventare una ragazza molto estroversa che oggi non ha timore di parlare, anche in inglese, in pubblico. Sofia, convocata inizialmente come riserva, sarebbe potuta rientrare nella Delegazione Italiana in partenza per i Giochi Mondiali di Los Angeles. Stava facendo gli esami di maturità, quando le è stata data la comunicazione ufficiale ha provato una gioia infinita. Sono quindi cominciati gli allenamenti più intensi e la partecipazione, a fine giugno, ai Play The Games di pallavolo a La Spezia. Da Los Angeles non è tornata solo con una medaglia di bronzo ma con nuovi amici, un sorriso meraviglioso ed un bagaglio di esperienza che le rimarrà per tutta la vita. Ringraziamo, come genitori, Special Olympics, un mondo dove non esistono falsità, pregiudizi ed invidie, un mondo in cui si sta insieme perché si condividono idee, valori e il desiderio di sentirsi utili gli uni agli altri. Durante gli eventi e le competizioni, ci si accorge che non sono solo i Partner ad essere di aiuto agli Atleti, ma anche il contrario; esperienze che aprono ed arricchiscono tutti coloro che con pazienza, amore e passione, si dedicano e si divertono insieme a persone genuine e spontanee.

 

ATLETI PARALIMPICI MILITARI CONQUISTANO SEI medagliE d’oro

AI campionati italiani DI ATLETICA INDOOR

 

Fine settimana di grandi successi e risultati per gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) che, il 19 e 20 marzo ad Ancona, hanno conquistato sei medaglie d’oro e segnato tre nuovi primati italiani ai Campionati Italiani Paralimpici di Atletica Indoor Fisdir e Fispes.

A questa kermesse di fine inverno, ultimo appuntamento ufficiale prima dei Campionati Europei che si terranno dal 10 al 16 giugno prossimi a Grosseto, il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) è stato rappresentato da quattro atleti che hanno gareggiato nelle discipline del getto del peso, lancio del disco, giavellotto e corsa sui 60 metri piani.

Sugli scudi il Tenente Colonnello Giuseppe Campoccio, che colleziona tre ori nel getto del peso, nel lancio del disco e del giavellotto. I risultati dell’atleta paralimpico, in forza al GSPD, hanno anche fatto registrare altrettanti primati italiani di categoria in tutte e tre le discipline.

A seguire, altre due medaglie nel getto del peso: la prima del Sottotenente Pietro Suma, Oro della propria categoria, la seconda del Caporalmaggiore Pellegrina Caputo che ha conquistato il gradino più alto del podio in gara donne. 

A concludere, infine, il Caporalmaggiore Scelto Monica Contrafatto, che al debutto ad un campionato indoor si afferma sulle concorrenti nei 60 metri piani.

Ottime premesse queste, per il prossimo importante impegno del GSPD, che dall’8 al 12 maggio volerà ad Orlando, negli USA, per la seconda edizione dei Giochi internazionali dedicati ai militari affetti da disabilità “Invictus Games”.

 

5° TROFEO GIAVELLOTTI TREVIGIANI

Tra gli junior si conferma il campione italiano Thomas Fabricci

tra le senior, vince Molardi

Il vicecampione italiano Zagler vince con 66.07, personale e miglior prestazione stagionale

 

Il vento imperversa su Conegliano (TV), ma non rovina la festa del 5° Trofeo Giavellotti Trevigiani. La manifestazione, organizzata da Silca Ultralite Vittorio Veneto in collaborazione con Atletica Silca Conegliano, ha visto in pedana molti dei protagonisti dei recenti campionati italiani di lanci lunghi invernali.
A brillare, in particolare, l'altoatesino Andreas Zagler, vicecampione italiano in carica, che ha vinto tra le promesse lanciando il suo attrezzo a 66.07, nuovo primato personale e miglior prestazione stagionale nazionale di categoria. Il portacolori dell'Athletic Club 96 ha tentato più volte di avvicinare la soglia dei 70 metri, piazzando una buona serie (diversi lanci tra i 63 e i 66 metri). A battagliare con lui, in passato nuotatore e già campione italiano allievi nel 2013 a Jesolo, Massimo Ros (Atletica Brugnera Friulintagli), secondo con 62.57.

"Sono contento di essere a Conegliano, una gara ideale, tra l'altro dedicata solo a noi giavellottisti, in un periodo di transito tra la stagione invernale e quella estiva - commenta Zagler, studente all'Accademia di Belle Arti di Monaco in Germania - oggi ho tentato più volte di avvicinare i 70 metri, com'è avvenuto nel primo lancio, nullo di poco. Il mio obiettivo 2016 è appunto superare quota 70 metri e vincere i tricolori estivi che si disputeranno a giugno vicino casa mia, a Bressanone". Assente Antonio Fent, l'atleta di casa in forza ai Carabinieri, impegnato in Coppa Europa, la gara maschile ha così riservato buoni spunti agonistici.

Tra gli junior, si conferma al comando il campione italiano, il veronese di Fondazione Bentegodi Thomas Fabricci che con 62.12 ha regolato Zinelli (Biotekna Marcon) e Masato (Assindustria Sport Padova). Tra gli allievi, vittoria per Riccardo Favretto (Team Treviso) che con 57.92 si è migliorato di diversi metri.

Al femminile, oltre alla vittoria di Roberta Molardi (Atletica Brescia) con 47.51, da segnalare, tra le promesse la bella prestazione di Gloria Pavan (S. Giacomo Banca della Marca) che ha battuto con 43.66 la vicecampionessa italiana, Sveva Gerevini (Cremona Sportiva) ferma a 41.48.

Nella gara allieve, dopo il secondo posto dello scorso anno, è salita al primo posto la veronese Celestine D'Ademo (Libertas Valpolicella Lupatotina) che con 40.31 ha superato l'atleta di casa, di Silca Conegliano, Elena Felet seconda con il personale di 38.82. Tra le junior, è prima, come lo scorso anno, di Anna Maria Fisicaro (Quercia Trentingrana) questa volta con 39.66.

Ospite d'onore e speaker per l'occasione Mauro Fraresso, l'atleta delle Fiamme Gialle di casa in Silca Ultralite Vittorio Veneto, già campione italiano promesse e ora in fase di recupero dopo l'intervento alla spalla. A premiare i giavellottisti, Carlo Sonego, primatista italiano del giavellotto con 84.60 metri. Presenti anche il presidente della Fidal di Treviso, Oddone Tubia, il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, l'assessore comunale di Conegliano, Franca Perin, e il pluricampione italiano master dei lanci e tecnico Silca, Andrea Meneghin.

Al primo classificato di ogni categoria, in premio, da parte della società organizzatrice, un giavellotto. 

I RISULTATI

MASCHILI. Allievi. 1. Riccardo Favretto (Asd Team Treviso) 57.92, 2. Alessio Di Blasio (Trieste Atletica) 51.99, 3. Artiom Cheltuitor (Atletica Nevi) 49.87. Junior. 1. Thomas Fabricci (Fondazione Bentegodi) 62.12, 2. Jordan Zinelli (Biotekna Marcon) 61.80, 3. Samir Masato (Assindustria Sport Padova) 60.50. Promesse. 1. Andreas Zagler (Athletic Club 96) 66.07, 2. Massimo Ros (Atletica Brugnera Friulintagli) 62.57, 3. Emanuele Florio (Us Sangiorgese) 55.87.
FEMMINILI. Allieve. 1. Celestine D'Ademo (Libertas Valpolicella) 40.31, 2. Elena Felet (Atletica Silca Conegliano) 38.82, 3. Teresa Gatto (Atletica Stiore) 37.86. Junior. 1. Anna Maria Fisicaro (Us Quercia Trentingrana) 39.66, 2. Milena Della Vedova (Us Sangiorgese) 33.78, 3. Elisa Peron (Atletica Libertas Sanp) 32.28. Promesse. 1. Gloria Pavan (Nuova Atletica S. Giacomo Banca della Marca) 43.66, 2. Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Arv. ) 41.48, 3. Antonella De March (Dolomiti Belluno) 34.12. Senior. 1. Roberta Molardi (Atletica Brescia) 47.51, 2. Lodovica Beghi (Us Sangiorgese) 32.10.

 

ULTIMO ATTO MONACO SPORTSBOAT WINTER SERIES

Nei J/70 vince Giacomo Loro Piana su Mary J seguito in seconda posizione da Pensavo Peggio di Beppe Zavanone

 

Dopo sei prove disputate in tre giorni di programma, Giacomo Loro Piana al timone di Mary J si è imposto nel quinto e ultimo atto delle Monaco Sportsboat Winter Series che da venerdì 4 a domenica 6 marzo hanno visto 40 equipaggi in rappresentanza di ben sette nazioni darsi battaglia sul campo di regata dello Yacht Club di Monaco. Al secondo posto si è classificato Beppe Zavanone con Filippo Pacinotti su Pensavo Peggio e al terzo gli elvetici di Nicolas Groux a bordo di Aprotec. Tra gli italiani nella top ten, da segnalare il sesto posto di Ferdinando Battistella su Diva.

Ad aggiudicarsi il circuito delle Monaco J/70 Winter Series, dopo le 23 prove disputate da ottobre a marzo, è stato invece il presidente della classe monegasca Jacopo Carrain su Carpe Diem che l'ha spuntata per mezzo punto sui britannici di Sam Carter a bordo di Brutus.

'Il livello degli equipaggi in lizza era molto alto - ha commentato Carrain - sicuramente le monaco Sportsboat Winter Series, anche per numero di equipaggi, rappresentano un buon viatico in vista dell'imminente apertura del circuito italiano che anche quest'anno si annuncia ad alto tasso di internazionalità'.
Il Campionato nazionale italiano Open Alcatel J/70 Cup esordirà ancora una volta nelle acque di Montecarlo, nel primo fine settimana di aprile, prima di fare rotta su Sanremo (7-8 maggio) e poi su Porto Cervo (3-5 giugno) prima del Campionato Europeo

 

LE ASSOCIAZIONI BENEMERITE DEL CONI

 

il Presidente Malago' sta cercando, non senza evidenti difficolta', di razionalizzare il sistema sportivo italiano, ancora impostato con i criteri del periodo delle vacche grasse, in cui si faceva fronte alle richieste delle pressioni interne al mondo dello sport ed esterne (i partiti) con riconoscimenti e prebende economiche, che oggi non hanno piu' senso.

Nei giorni passati, nella Sala della Giunta Coni al Foro Italico, insieme a Special Olympics c'erano tutte le Associazioni Benemerite. Non e' riuscita l'operazione, validissima, di trasformare l'Assemblea in un'Associazione di Associazioni, in grado di esprimere una confluenza di programmi che esaltassero i valori e la storia della sport, mantenendo inalterate le strutture di partenza. E' stata scelta una via intermedia: lasciando ferme e distinte le individualita' nei rapporti con il Coni e i finanziamenti verranno assegnati per progetti, che risponderanno ai criteri di un bando all'uopo emesso. Si favorira' l'aggregazione tra Benemerite e la progettualità effettuata con Universita' ed Istituzioni Pubbliche.

 

Omar Di Felice compie il giro d'Islanda

in 5 tappe anzichè le 6 previste

 

Omar Di Felice è riuscito nell'impresa di compiere l'intero giro d'Islanda, in condizioni invernali, in sole 5 tappe anzichè le 6 previste. Partito da Reykjavik all'alba di mercoledì 24 Febbraio ha raggiunto le cascate di Gullfoss domenica 28 Febbraio pedalando per oltre 1300 km in 5 tappe con condizioni di inverno artico. L'avventura è staat piena di emozioni e difficoltà, iniziando dalla variabilità meteo che ha portato temperature scese sino a -25°C nel nord del paese, strade interamente innevate e ghiacciate e vento fortissimo una volta approcciata la parte meridionale. Ciò nonostante, guadagnando ogni giorno qualche chilometro sulla tabella di marcia, è riuscito ad anticipare la chiusura in 5 giorni anzichè 6! L'avventura è stata anche l'occasione per testare il percorso della gara estrema Wow Cyclothon che si terrà in giugno e che sarà uno dei grandi obiettivi stagionali del campione italiano di ultracycling.

 

assegnato all'Italia l'organizzazione dei campionati del mondo di deltaplano nel 2019

 

Missione compiuta.

A Losanna in Svizzera la FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) ha assegnato all'Italia l'organizzazione dei campionati del mondo di deltaplano nel 2019. Sarà la 22.a. edizione ed il Friuli ad ospitare il massimo evento del volo con questo entusiasmante mezzo senza motore che si regge in cielo grazie alle masse d'aria ascensionali.
La decisione unanime premia l'impegno della regione e la particolarità dell'innovativo progetto che contempla una vasta e variegata zona di volo sconfinante anche in territorio sloveno ed austriaco. Base operativa a Tolmezzo (Udine) con decolli ed atterraggi dislocati nell'intero Friuli, Crosits e Cercivento, Cuarnan e Bordano, Meduno e Travesio i principali.

Si prevede una partecipazione di circa 200 tra piloti ed accompagnatori in rappresentanza di oltre venti nazioni. Circa 100 i volontari che per due settimane tra luglio ed agosto faranno funzionare la complessa macchina organizzativa sotto l'egida dell'Aero Club d'Italia e la regia del team Volo Libero Carnia e dell'Aero Club Lega Piloti. L'anno prima prova di rodaggio con i pre-mondiali 2018.

Le gare di volo libero si svolgono lungo percorsi contrassegnati da punti salienti del territorio che il pilota deve aggirare prima di raggiungere l'atterraggio. La regolarità è confermata dal GPS e dal Live Tracking che permette di seguire la gara da un qualunque computer. Dopo ogni giorno di volo ai piloti è assegnato un punteggio in base all'ordine d'arrivo. La somma dei punteggi parziali dà la classifica finale con assegnazione dei titoli per nazione ed individuali. Mediamente un volo di 100-180 chilometri impegna i piloti per circa mezza giornata, ma distanze e ore variano secondo le condizioni meteo.

Nel 1999, 2008 e 2011, i mondiali di deltaplano furono ospitati in Italia con ottimo successo di partecipazione. Infinito il palmare sportivo del team
azzurro: otto volte campione del mondo, le ultime quattro consecutive, compresa quella del marzo 2015 in Messico. Tre volte campione d'Europa.

Individualmente Alessandro Ploner ha vinto 4 medaglie d'oro e 3 d'argento; Christian Ciech 3 d'oro e tre d'argento. Si aggiungono la medaglia d'oro di Andrea Iemma ai mondiali d'acrobazia e quelle di Elio Cataldi e Gaetano Matrella agli europei e numerosi piazzamenti. Il tutto fa dell'Italia la nazione dominante nel panorama del volo in deltaplano anche con le ali prodotte dalla Icaro 2000.

 

Le speranze del deltaplano azzurro volano a Losanna

 

Si avvicina il 21 febbraio, quando a Losanna in Svizzera la FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) deciderà a quale nazione assegnare il 22° Campionato Mondiale di volo in deltaplano che si disputerà nel 2019.

Tra le candidature quella italiana fa volare le speranze del Friuli Venezia Giulia che si propone con un progetto articolato in un'area di gara che includerebbe territori estremamente variegati, estesa anche a Slovenia ed Austria. Ad avanzare la proposta l'Aero Club Lega Piloti insieme all'associazione Volo Libero Carnia, delegati dall'Aero Club d'Italia.

Nel caso in cui la proposta italiana risultasse vincente, i piloti si sfideranno in una zona conosciuta ed apprezzata a livello internazionale dagli appassionati di questa disciplina, favorita da zone climatiche con condizioni di volo diversificate, che spazia dai monti alla pianura, dall'Adriatico alle Dolomiti. Il centro operativo sarebbe dislocato a Tolmezzo (Udine) ed il comitato organizzatore sta lavorando per offrire un progetto unico e spettacolare. L'intento è di coinvolgere gli appassionati di volo libero, cioè senza motore, e per far conoscere il patrimonio naturale e turistico della regione. Scenderebbe in campo una squadra di oltre 100 volontari per caricarsi in spalla la complessa organizzazione.

Alla scorsa edizione dei mondiali di deltaplano, marzo 2015 in Messico, parteciparono 95 piloti rappresentanti 20 nazioni oltre ad accompagnatori e dirigenti. La gara fu seguita da qualsiasi computer grazie alla tecnologia Live Tracking, divenuta ormai indispensabile.

L'Italia può vantare ottimi precedenti organizzativi e sportivi. Per tre volte, 1999, 2008 e 2011, i campionati del mondo furono ospitati a Sigillo (Perugia) con ottimo successo di partecipazione. Incredibile il palmare sportivo del team azzurro: otto volte campione del mondo, le ultime quattro consecutive; individualmente Alessandro Ploner ha vinto 4 medaglie d'oro e 3 d'argento; Christian Ciech 3 d'oro e tre d'argento. Si aggiungono la medaglia d'oro di Andrea Iemma ai mondiali d'acrobazia e quelle di Elio Cataldi e Gaetano Matrella agli Europei più numerosi piazzamenti.

L'Italia ha già ottenuto l'assegnazione di campionati del mondo di volo in parapendio, l'altra disciplina di volo libero. Si terranno nel 2017 a Feltre (Beluno) nella cornice del Monte Avena.

 

Iceland 2016

 

Dopo aver raggiunto Capo Nord in 7 giorni partendo dalle Isole Lofoten durante la settimana più fredda degli ultimi 50 anni nella Norvegia del Nord, l’ultracyclist Omar Di Felice è pronto per una nuova e incredibile avventura nel Grande Nord. Partendo dalla capitale Reykjavik tenterà di percorrere l’anello della Ring Road 1 (che consente di attraversare tutta l’Islanda) in sole 6 tappe, pedalando per 1350 km e arrivando nella splendida area del Circolo d’Oro, ai piedi delle celebri cascate di Gulfoss. L’avventura partirà all’alba del 24 Febbraio e terminerà il 1 Marzo.

Sarà anche l'occasione per testare il percorso della gara estrema di ultracycling che si correrà a Giugno, la WOW Cyclothon, che sarà anche uno dei massimi obiettivi di stagione. Come d’abitudine sarà possibile seguire Omar durante le lunghissime tappe che dovrà affrontare tramite i suoi canali social network dove verranno organizzate delle lunghe dirette video grazie ai costanti aggiornamenti foto e video.

 

L'unico italiano all’NBA All-Star Game è un Atleta Special Olympics

Milton Vieira giocherà con Stephen Curry, Yao Ming e Steve Nash

la partita di basket unificato

 

Partecipare all'NBA All-Star Game, in programma a Toronto dal 12 al 14 febbraio, rappresenta, per ogni cestista, il sogno più grande; Milton Vieira, Atleta Special Olympics di 17 anni, questo sogno l'ha realizzato pochi giorni fa quando gli è stato comunicato di essere stato selezionato, tra i numerosi candidati, per giocare la partita di basket unificato prevista per sabato 13 febbraio. La palla a due verrà alzata da Stephen Curry e in campo sarà agli ordini di Yao Ming e Steve Nash.

Avere l'opportunità di giocare l'All Star Games è una cosa meravigliosa, sarà certamente un'esperienza unica da vivere – le parole di Milton assumono un peso ed una forza enorme, perché nel traguardo raggiunto c'è un percorso fatto di tanti ostacoli superati con coraggio e determinazione, grazie all'amore della famiglia e la passione per il basket.

Milton nasce a Torino da mamma argentina e papà brasiliano, trasferiti in Italia circa 19 anni fa con l'idea di restare pochi anni per poi fare ritorno in sudamerica. La nascita di Milton cambia le cose, il nido e poi la scuola li porta a frequentare famiglie italiane, perfettamente integrati si convincono a restare in Italia. Milton era un bambino solare, ma con una certa difficoltà a gestire le frustrazioni e la rabbia. Comincia da piccolo a fare sport all’oratorio, i genitori gli fanno fare un po' di tutto. Lui chiede, prestissimo, di praticare il basket, ma loro lo considerano ancora piccolo e il padre, da buon brasiliano, spinge per il calcio. Il papà ricorda, con emozione, che l’All Star Game è sempre stato il suo sogno, giocarlo o almeno vederlo; un sogno che i genitori non potevano realizzare. Poi in adolescenza la crisi più difficile e loro non sapevano come aiutarlo, molta rabbia in Milton e incapacità a gestirla, chiusura; difficoltà nelle relazioni familiari, nel proseguire la scuola, così come nel fare sport. Milton racconta di un mondo che sembrava essersi fermato ed in cui non si riconosceva più. Grazie ad un compagno dell'oratorio inizia ad inseguire la sua passione praticando il basket con un Team Special Olympics di Torino, Cuore Matto, è il più giovane della squadra. Nella sua storia ci sono tanti pezzi di sogno che si compongono, che raccontano il percorso di un Atleta Special Olympics che ha sperimentato come l'attività sportiva  possa rappresentare la strada per tornare a sentirsi una persona con un valore. Lo sport ha ridato a Milton un ruolo ed un’identità dopo le difficoltà che ha incontrato da adolescente; ha rappresentato la strada giusta che gli ha permesso di ritrovarsi, abbandonando così definitivamente la solitudine e la disistima. La differenza, la crisi e la malattia isolano, chiudono in un mondo solitario che fa sentire ancora peggio. Lo sport riapre alla vita, collega agli altri, crea mondi che si schiudono uno dopo l’altro: un amico, una squadra, un torneo, il quartiere, la città, l’Italia ed infine il mondo. È stato lui stesso a riconoscere come il basket, e nello specifico la Pallacanestro Unificata di Special Olympics, che prevede la composizione di squadre composte da Atleti con e senza disabilità intellettiva, sia stata la risposta giusta alle sue difficoltà. “Il basket ha cambiato la mia vita, giocando ho la possibilità di sfogare le mie emozioni e mi fa sentire decisamente meglio. Grazie a Special Olympics, durante un periodo difficile della mia vita, mi è tornata la passione e la voglia di giocare”.

Il basket offre a tutti un ruolo, quello giusto, il proprio ruolo. Offre una cornice, il campo di gioco, per sperimentare regole e relazioni. Offre la visione di futuri migliori perché il basket è dinamico. Tutto può cambiare in un attimo. Attacco e difendo, vinco e perdo, sono un gregario e, allo stesso, tempo il protagonista. “Del basket mi piace l'emozione di vincere una partita negli ultimi secondi – dichiara Milton - che ha già vinto la partita più importante, si è ripreso la sua vita e non vuole più fermarsi. Dopo aver partecipato a diverse edizioni dei Giochi Nazionali Special Olympics e dopo essere stato chiamato a rappresentare l’Italia, nel luglio ed agosto scorso, ai Giochi Mondiali di Los Angeles, fra pochi giorni salirà sull’aereo per Toronto per giocare la partita più emozionante che un Atleta possa desiderare e continuare a sognare, ad occhi aperti.

 

IL PRESIDENTE DEL CONI, GIOVANNI MALAGO’ A TORINO

PER L’INAUGURAZIONE DELL’ANNO SPORTIVO PIEMONTESE 2016

E LA CONSEGNA DEI PREMI “ LO SPORTIVO PIEMONTESE DELL’ANNO 2015”

 

Venerdì 5 febbraio 2016, alle ore 15.00, presso l’Aula Magna Giovanni Agnelli del Politecnico di Torino, in Corso Duca degli Abruzzi 24, si terrà la “Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Sportivo Piemontese 2016“ e la “Celebrazione del Decennale delle Olimpiadi di Torino 2006 “ organizzata dal CONI – Comitato Regionale Piemonte e dal Consiglio Regionale del Piemonte.

La cerimonia sarà presieduta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò.

Durante la cerimonia saranno consegnati i premi “Lo Sportivo Piemontese dell’anno 2015” riservati allo Sportivo, all’Atleta, al Dirigente, al Tecnico, al Giornalista piemontese dell’anno 2015, le Onorificenze e Benemerenze del CONI Nazionale 2014 “Stelle d’oro al Merito Sportivo” e “Medaglia d’oro al Valore Atletico“ oltre alla premiazione degli atleti che hanno consentito al Piemonte di fregiarsi del Trofeo CONI 2015.

La Giunta Regionale ha assegnato Il premio “Sportivo Piemontese dell’anno 2015“ all’allenatore della Juventus F.C. MASSIMILIANO ALLEGRI.

 

Le Fiamme Gialle della sciabola conquistano la Coppa Europa per club

2° Trofeo "Thermae Abano Montegrotto"

 

Presso la suggestiva struttura del Kioene Arena, gli sciabolatori delle Fiamme Gialle, Luigi Samele, Alberto Pellegrini e Francesco D’Armiento si sono aggiudicati, per la seconda volta consecutiva, la Coppa Europa per club di sciabola maschile valida come seconda edizione del trofeo "Thermae Abano Montegrotto". La squadra gialloverde, malgrado l’assenza di Enrico Berrè, componente del quartetto vincente ma tenuto precauzionalmente a riposo, ha battuto in finale la formazione rumena della Dinamo Bucarest per 45 a 39.

Nel loro cammino di avvicinamento alla finale, superata la fase a gironi, gli sciabolatori gialloverdi hanno battuto nell'assalto dei quarti di finale il club francese del Pau con il punteggio di 45 a 33 e, in semifinale, l'agguerrito team georgiano del Kivitiri per 45 a 35. I La finale per la medaglia di bronzo e stata vinta invece dalla compagine georgiani che hanno sconfitto la formazione delle Fiamme Oro per 45 a 28.

L'altra società italiana, la Gemina scherma, qualificatasi in questa competizione in quanto detentrice della Coppa Italia di sciabola 2015, si è piazzata al sesto posto.

Ad assistere alla manifestazione, numerose personalità del mondo sportivo e militare, tra cui il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, l'Assessore allo Sport del Comune di Padova, Cinzia Rampazzo, il Presidente del Coni Veneto Gianfranco Bardelle, il Presidente del Comitato Regionale Veneto della federscherma Guido di Guida, il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.B. Giorgio Bartoletti e il Comandante Provinciale Padova della Guardia di Finanza, Col. Gavino Putzu.

L’evento, organizzato grazie all’impegno delle Fiamme Gialle ed al prezioso sostegno dei partner “San Benedetto”, “Trentino” e “Columbus Thermal Pool”, come per l’edizione dello scorso anno, ha fatto da appendice all'edizione numero 59 del Trofeo "Luxardo", tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile che si è tenuta nel fine settimana.

Il podio della Coppa Europa per club di sciabola maschile:

1.                  Fiamme Gialle (Italia) - Samele, Pellegrini, D’Armiento e Berrè;

2.                  C.S. Dinamo Bucarest (Romania) - Dolcineau, Galatanu, Teodosiu e Bucur;

3.                  Kivitiri (Georgia) – Bazaze, Bazaze Beka, Mardaleishvili e Shengelia.

 

ANDREA IANNONE A SEPANG

CON IL NUOVO CASCO AGV WINTER TEST 2016

 

Andrea Iannone sceglie la sicurezza testa-piedi Dainese e AGV per dar inizio alla stagione MotoGP 2016 e presenta, ai primi test invernali di Sepang, il nuovo Pista GP speciale Winter Test.

Il pilota del team Ducati, correrà ricordando il Gran Premio di Phillip Island della scorsa stagione e il gabbiano che investì accidentalmente mentre era in testa.

La parte superiore del casco, rigorosamente rosso Ducati, è dedicata alla caricatura di un gabbiano bianco dall’espressione tramortita dopo il colpo ricevuto a contatto con la testa del pilota italiano. Ai lati e sul retro, invece, oltre al soprannome di Andrea “The Maniac”, anche il marchio Ducati.

Il Pista GP indossato da Andrea Iannone è frutto del nuovo sistema di progettazione AGV Extreme Standards, in cui protezione da impatto, design, visuale, aerodinamica, leggerezza, ventilazione ed ergonomia sono migliorate in modo misurabile e dimostrabile. Grazie a feedback dei piloti AGV presenti in MotoGP, infatti, il marchio leader nella costruzione dei caschi ha alzato i propri standard di sicurezza realizzando, anno dopo anno, modelli con livelli di protezione più severi delle normative di omologazione, verificandone il raggiungimento con test virtuali e di laboratorio.

DAINESE GROUP

Fondata nel 1972 da Lino Dainese, l’azienda produce abbigliamento protettivo all’avanguardia per la pratica di sport dinamici, quali il motociclismo, il ciclismo, gli sport invernali e l’equitazione. Nel 2007, Dainese ha acquisito il marchio AGV, brand conosciuto a livello internazionale per la produzione di caschi racing e sportivi. Nel 2015, il gruppo si è ampliato ulteriormente acquisendo il brand POC, marchio leader nella produzione di equipaggiamento protettivo dedicato al mondo degli sport invernali e del ciclismo. L’abbigliamento protettivo di Dainese, AGV e POC sono l’emblema delle più innovative tecnologie applicate agli sport dinamici e sono utilizzati dai migliori atleti al mondo.

 

PRESENTATA A PADOVA, NELL’AMBITO DEL 59° TROFEO LUXARDO, LA COPPA EUROPA PER CLUB DI SCIABOLA MASCHILE - 2° TROFEO "THERMAE ABANO MONTEGROTTO"

 

E' stata presentata, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala Bresciani del Comune di Padova, la Coppa Europa per club di sciabola maschile, in programma al Kioene Arena (ex PalaFabris) di Padova lunedì 01 febbraio e organizzata, come lo scorso anno grazie all’impegno delle Fiamme Gialle ed al sostegno dei partner “San Benedetto”, “Trentino” e “Columbus Thermal Pool”.

L’evento farà da appendice all'edizione numero 59 del Trofeo "Luxardo", tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile in programma da venerdì 29 a domenica 31 gennaio 2016.

A illustrare nel dettaglio le due importanti competizioni schermistiche erano presenti il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, il Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle, Colonnello Vincenzo Parrinello ed il patron del Trofeo “Luxardo”, Franco Luxardo. A rappresentare le istituzioni locali, vi erano  l'Assessore allo Sport del Comune di Padova, Cinzia Rapallo, il Presidente del Coni Veneto Gianfranco Barcellona,  il Presidente del Comitato regionale FederScherma Veneto, Guido Di Guida e il Comandante Provinciale Padova della Guardia di Finanza, Col. Gavino Putzu.

Saranno 8 le squadre che si contenderanno la Coppa Europa 2016: cinque formazioni straniere provenienti da Francia, Polonia, Romania, Georgia e Israele e tre italiane, quali, Fiamme Oro, Gemina Scherma e Fiamme Gialle, quest’ultima vincitrice dell’edizione dello scorso anno con la stessa formazione che scenderà in pedana lunedì prossimo, composta da Luigi Samele, Enrico Berrè, Alberto Pellegrini e Francesco D’Armiento.

 

Quantum Key West Race Week 2016  

Calvi Network re di Key West per il secondo anno consecutivo  

 

Gira il vento in quel di Key West, da nord a sud, aumenta in intensità sino a sfiorare i 30 nodi e con esso cresce il moto ondoso, ma il risultato non cambia: Calvi Network (Alberini-Brcin, oggi 1) si conferma re della Quantum Key West Race Week per il secondo anno consecutivo, egemonizzando la competitiva classe J/70.
Quasi spietato, il team di Carlo Alberini non ha lasciato nulla agli avversari e ha messo a segno una storica doppietta vincendo ben cinque delle dieci prove disputate nel corso di una settimana atipica per questo tratto di mare, che del Caribe è solito proporre gli odori e i colori, ma che, in questo inizio di 2016, ha riservato vento teso e temperature di gran lunga sotto la media stagionale.

Un rullo compressore che ha fiaccato la resistenza del sorprendente Relative Obscurity (Duncan-Diaz De Leon, 2), finito secondo davanti ai già iridati di Helly Hansen (Healy-Mollicone, 7) e ai campioni mondiali in carica di Flojito Y Cooperando (Neckelmann-Hardesty, 31), pizzicati qualche volta di troppo in OCS e usciti troppo presto dalla lotta per il podio.

"Finalmente possiamo dire di avercela fatta: è stata una settimana impegnativa e particolare che abbiamo interpretato con il giusto approccio - ha commentato un'entusiasta Carlo Alberini, armatore/timoniere di Calvi Network e leader del Lightbay Sailing Team una volta a terra - Venire a Key West e fare nuovamente bottino pieno era qualcosa che sino a ieri mi limitavo a sognare, adesso che ci siamo riusciti provo orgoglio e soddisfazione. Sensazioni che condivido con tutto il team e con i nostri partner, Calvi Network e Iconsulting. Modo migliore per aprire la stagione non poteva esserci: adesso guardiamo avanti, perchè tra poco più di un mese saremo di scena alla Bacardi Miami Sailing Week e ci teniamo a ben figurare anche lì".

"Bravi tutti, c'è poco da aggiungere - gli fa eco il tattico Branko Brcin - Sergio Blosi e Irene Bezzi avevano preparato la barca al meglio e le centrature, curate da Karlo Hmelijak, si sono rivelate azzeccate sin dai primi bordi. Mi sono sentito veloce in tutte le condizioni e quando la barca cammina il lavoro del tattico risulta senza dubbio più semplice".

Nelle Florida Keys, a bordo di Calvi Network hanno regatato Carlo Alberini (timoniere), Branko Brcin (tattico), Karlo Hmeljiak (randista) e Sergio Blosi (trimmer/comandante). L'attività del team è stata coordinata dal coach Irene Bezzi.

Come anticipato, salutata Key West la stagione del Lightbay Sailing Team proseguirà con la partecipazione alla Bacardi Miami Sailing Week, quindi al J/70 Alcatel Onetouch Italian Trophy, articolato su più eventi, al J/70 European Championship di Kiel e al J/70 World Championship di San Francisco. Non è da escludere che, in corso d'opera, il team di Carlo Alberini prenda parte ad altri appuntamenti del calendario agonistico internazionale.

Nel corso della stagione 2016 l'attività del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, leader mondiale nella produzione di profili speciali in acciaio, Iconsulting, system integrator italiano specializzato in Business Intelligence e sistemi a supporto delle decisioni.

Quantum Key West Race Week

1. Calvi Network, C.Alberini, pt. 15

2. Relative Obscurity, P.Duncan, pt. 27

3. Helly Hansen, T.Healy, pt. 31

4. Flojito Y Cooperando, J.Fernandez Neckelmann, pt. 67

5. Rimette, D.Wehrheim, pt. 72

seguono 49 equipaggi

 

Capo Nord - Nordkapp - Winter adventure

 

Dopo aver pedalato per 7 giorni e percorso quasi 1300 km Omar Di Felice ha raggiunto in condizioni estreme Capo Nord, il tetto d'Europa. L'avventura, emozionante ed estrema al tempo stesso, si è svolta durante il rigido inverno artico attraverso le regioni delle Isole Lofoten e della Lapponia, investite proprio in questi giorni da un'ondata polare che ha fatto precipitare le temperature fino a -34°C. Nonostante la grande preparazione atletica e mentale Omar ed il team di supporto hanno dovuto fronteggiare situazioni estreme riuscendo comunque a portare a termine l'avventura nei termini previsti.

 

PRIMA GARA AMERICANA PER IRENE VIAN

con un 2’51’’ nei 1000 che vale il quarto posto

 

Sono passate poco più di due settimane dal suo arrivo negli Stati Uniti d’America e per Irene Vian è già clima gara. Venerdì sera la portacolori di Atletica Silca Conegliano ha indossato per la prima volta la divisa della University of South Carolina ed è scesa in pista per il Virginia Tech Invitational. Per lei, specialista degli 800 dove vanta oltre a un titolo e podi tricolori, l’ottavo posto agli Europei Juniores dello scorso anno, ad attenderla c’era la gara sui 1000. La mezzofondista ha sfiorato il podio, arrivando quarta e fermando il cronometro sul tempo di 2’51’’52, a un secondo dal record del suo college.

Un inizio positivo dunque per la padovana che in South Carolina è seguita, in particolare, da coach Andrew Allden e studia Exercise Science, indirizzo di studi che incorpora scienze motorie e fisioterapia. Dall’Italia viene però costantemente “monitorata” anche dal suo storico allenatore, Lionello Bettin.

“Malgrado le difficoltà della lingua e la fase di adattamento con convivenza e stile di vita diverso, qui è tutto un sogno - racconta Irene - compagnia, allenamenti, strutture, tutto meraviglioso. Per esempio, ho visto come per loro una pista di otto corsie per allenarsi e un campo indoor siano la normalità per ogni università. Qui è davvero un altro mondo, tutto quello che ti serve sta nel raggio di 200 metri, dentro il campus. Dottore, fisioterapisti, servizi di tutoraggio per gli sportivi, insegnanti di lingua per stranieri”. Vian è già perfettamente entrata nel clima di squadra del suo college. “Alle gare si respira proprio il profumo di squadra e la competizione che può esserci tra gli atleti della stessa specialità non esiste - aggiunge - mentre in Italia il più delle volte è il risultato individuale a trascinare la squadra, qui l’obiettivo comune è portare gli individui al risultato. Il livello delle prestazioni è altissimo. È impossibile correre piano”.

Non può che essere felice il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin, che aveva già affermato di essere “orgoglioso, come società, di aver coltivato il suo talento e di averla accompagnata, con attenzione e premura, verso quest’ennesimo successo di una carriera che, siamo sicuri, sarà ancora ricca di soddisfazioni”. 

 

Special Olympics

BREVISSIME

 

BORMIO -6: i Giochi Nazionali Invernali stanno arrivando. Bormio, Valdidentro e Valdisotto e tutta l'Altavaltellina, con piste innevate, cominciano ad essere contagiati dalla febbre Special.

CONI SCUOLA: tre seminari sono stati autorizzati dal Coni per il primo trimestre 2016 (Loreto -An-, Latina, Altamura -Ba) e daranno la possibilità di informare gli insegnanti sul progetto Scuola Special Olympics e su tutte le iniziative messe in atto sul territorio.

GESTORI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI ROMA IN AGITAZIONE: nella gremita Assemblea Cogisco sono stati manifestati disagio e preoccupazione da parte dei gestori per una possibile approvazione di un nuovo Regolamento da parte del Commissario Straordinario Tronca. Il nuovo dispositivo vede solo lo sport come business e  non considera il suo valore sociale rischiando di mettere in crisi il settore, che coinvolge centinaia di migliaia di cittadini, proprio mentre si sta lanciando in citta' la campagna per le Olimpiadi di Roma 2024. 

OLTRE 150 MILA STUDENTI CON DISABILITA' NELLE SCUOLE: nell'anno scolastico scorso in Italia ne sono stati rilevati 153.848, di cui 86.985 nella Scuola Primaria (3.1% degli alunni, erano il 2.1% nell'anno 2001/02) e 66.863 nella Scuola Secondari di 1* grado (3.8 del totale, 2,6% nel 2001/02). Si tratta per la maggior parte di maschi (il 66,7%). La disabilita' intellettiva e i disturbi dello sviluppo sono i piu' presenti. 

INDOOR ROWING AGLI EUROPEI: grandiosa esperienza per i 14 Atleti Special Olympics che  in questo week end hanno rappresentato il paese nella massima rassegna europea assoluta. Le gare sono state inserite nell'ambito dei Campionati Europei all'Audi Arena di Győr, in Ungheria. Ci sarà un seguito per 9 Atleti a Boston, a fine febbraio.

A PROPOSITO DI DEFIBRILLATORI: in relazione alle perplessita' sollevate nel mondo dello  sport sulle disposizioni in merito alle disposizioni che dal 20 gennaio obbligano all'uso di defibrillatori, mi scrive il sig. Vender

Gentile sig. Palazzotti, buonasera.

Sono Gianfranco Vender, ci siamo conosciuti a Lodi in occasione delle manifestazioni Special Olympics alla Faustina.

Innanzitutto complimenti per il suo lavoro, unico, quotidiano, insostituibile.

Vorrei chiarire la legge sui defibrillatori: noi sappiamo che da sempre sono le società sportive a essere responsabili della salute dei propri atleti, dalle visite di idoneità, alla professionalità degli istruttori,alla sicurezza dell'ambiente nel quale si gioca, ecc. Anche in questo caso la legge è chiara, l'onere del defibrillatore è a carico della società sportiva, non del comune o del gestore dell'impianto. A carico della società sportiva sono anche i corsi BLSD di formazione del personale.

Se diverse associazioni usano lo stesso impianto, dovrebbero a mio parere usare il buon senso e mettersi d'accordo per acquistare e utilizzare in comune lo stesso apparecchio, non ci sono normative in merito, bisogna adoperare la buona volontà.

Per quanto riguarda le scuole, nessuna legge dice che nelle scuole ci debba essere un defibrillatore, una società che utilizza una palestra scolastica può portare il defibrillatore nelle ore che utilizza e riportarlo al termine in sede o a casa o chiuderlo in un armadietto quando non occupa l'impianto.

Analogamente, deve essere presente nelle manifestazioni all'aperto: o lo porta un responsabile dell'associazione, o il medico di gara, o l'ambulanza presente alla manifestazione. Questo se c'è una gara, una competizione o un allenamento, se c'è la cerimonia di apertura, non è obbligatorio.

Il mio parere è che sia una legge giusta, utile a maggior ragione per chi segue degli atleti che in una percentuale rilevante hanno delle cardiopatie associate alle loro disabilità.

A disposizione per ogni altro chiarimento.

Un cordiale saluto, Vender.

La risposta di Palazzotti

Sono completamente d'accordo con Vender e lo ringrazio per i suoi chiarimenti.

 

La prima Treviso Half Marathon

un percorso veloce nel cuore del coneglianese

Spettacolo tra vigneti e ville venete anche per coloro che parteciperanno alla mezza maratona

 
Per la prima volta accanto ai partecipanti della Treviso Marathon ci saranno anche i partecipanti della Treviso Half Marathon. Quella di domenica 6 marzo sarà un'edizione davvero speciale, non solo per l'arrivo, per la prima volta, a Conegliano (anche sede di partenza per il terzo anno) ma anche per la prima edizione della mezza maratona. Da anni richiesta da coloro che volevano partecipare al grande evento trevigiano ma magari non erano nelle condizioni fisiche o di preparazione adatte, finalmente nel 2016 si correrà anche la 21,097 km. Partenza e arrivo saranno gli stessi della maratona, in Corso Vittorio Emanuele II. E il percorso, anche in questo caso, sarà piatto e veloce.

Dopo la partenza, fissata alle ore 10.10, i podisti si dirigeranno a sud passando di fronte alla storica scuola enologica "Cerletti". Una volta arrivati alla rotonda sulla statale, in località Ferrera, invece di procedere dritti verso Susegana come i maratoneti, gireranno a sinistra, in via dei Mille. Arrivati a Santa Lucia di Piave, si immetteranno nel percorso della maratona da via degli Alpini. I podisti passeranno vicino alla settecentesca Villa Corner Campana e attraverseranno la storica "Cittadella" a Mareno di Piave. Una volta conclusa l'antica Pista del Sale ora via Ungheresca i partecipanti della Treviso Half Marathon risaliranno verso la rotonda di Ramera per dirigersi poi a San Vendemiano. Sulla Cadore Mare incroceranno nuovamente il percorso della Maratona. Dopo l'entrata in Conegliano, l’ultimo tratto nel bellissimo centro storico, fra Porta Leone e Contrada Granda fino all’arrivo di fronte alla Chiesa di San Rocco.

In pratica, i podisti Treviso Half Marathon percorreranno 16 chilometri dentro il percorso della Treviso Marathon e 5 al di fuori, sfruttando la logistica dedicata alla 42,195 km (dal ritiro pettorali e pacchi gara, alla consegna delle sacche, dai ristori in partenza e arrivo e lungo il percorso e così via).

Anche coloro che parteciperanno alla 21,097 km faranno così parte, a tutti gli effetti, della grande manifestazione trevigiana.

“Era dalla prima edizione che i podisti ci chiedevano di fare una mezza maratona collegata alla maratona”, commenta il consigliere del comitato organizzatore, Aldo Zanetti, “quest'anno, grazie alla coincidenza di partenza e arrivo, abbiamo pensato fosse l'anno giusto per accontentarli. Considerato anche che Treviso Marathon non è più solo la gara agonistica di 42, 195 km ma molto di più, con eventi collaterali e alla portata di tutti, dalla Staffetta 3x14 alla MoohRun, dalla Maratona dei Cuccioli alle Hugbike, riteniamo che integrare anche con la mezza maratona renda ancora più completo il nostro evento”. 

 

Sciare

Consigli

Tempo di neve tempo di sci che, secondo le indagini dell'Istituto superiore di sanita', e' uno dei piu' sicuri. Infatti, per uno sciatore medio la possibilita' di un incidente di una certa gravità si può verificare ogni 680 giornate di sport e con una "settimana bianca" all'anno si puo' sciare tranquillamente tutta la vita.

Comunque le norme per la sicurezza esistono . Ne riassumiamo alcune:

1. dare la precedenza a chi viene da destra;

2. non fermarsi al centro della pista, in curva o nei dossi;

3. obbligo di casco per i minori di 14 anni (2);

4.  adeguamento della velocita' alle proprie capacita' e condizioni ambientali.

Si possono stipulare polizze con una assicurazione anche per una sola giornata o per piu' giorni acquistando contestualmente lo skipass (leggere sempre le condizioni!). Per l'acquisto dell'attrezzatura occorre preventivare una spesa complessiva di circa 300 euro (sci' attacchi, racchette e scarponi), ovviamente si puo' spendere di piu' fino a 1000 euro in relazione alle prestazioni che si richiede all'equipaggiamento. Da ricordare che non e' pensabile passare dalla poltrona dell'ufficio alle 8 ore di sci sulla pista: il rischio di incidenti anche lievi e' in agguato in particolare nelle ore pomeridiane quando i muscoli sono stanchi e rispondono poco alle sollecitazioni.

 

GRANDE SUCCESSO PER IL LEMON BOWL HIGHER 2016

VITTORIE AZZURRE DI CIAVARELLA, GIGANTE E PIZZONI TROPIANO

“NEL 2017 TORNEO-RADUNO FIT AL LEMON”

 

Il Lemon Bowl Higher 2016 ha chiuso i battenti con le finali under 8, 10, 12 e 14, disputate come di consueto nel giorno dell’Epifania. Il pubblico ha letteralmente invaso i campi al coperto di New Penta 2000 e Polisportiva Palocco, dove alcuni dei migliori giovani d’Italia e del mondo si sono dati battaglia per conquistare l’agognata coppa dei limoni.

Il bis delle sorelle Fruhvirtova.

 Erano le partecipanti più attese della trentaduesime edizione del Lemon Bowl. Brenda e Linda Fruhvirtova, dopo aver vinto lo scorso anno i tabelloni under 8 e under 10, si sono presentate al via nel 2016 cercando uno storico bis nelle categorie superiori. Brenda ha conquistato il torneo under 10 superando in finale la brava Nadin Barbarossa (TC Janus) con il punteggio di 6-1 6-1, lasciando per strada la miseria di 5 giochi nell’arco di tutto il torneo. Qualche difficoltà in più per la sorella Linda, che ha battuto nella finale under 14 Angelica Giovagnoli con il punteggio di 6-1 6-1. “Brenda è la più forte al mondo nella sua categoria – ha spiegato il padre Hynek Fruhvirtov – mentre Linda lo scorso annoa aveva perso un po’ di motivazioni dopo aver perso il predominio in Repubblica Ceca. Al Lemon Bowl ho rivisto anche la vera Linda”.

Bidan, Mister Tie-break.

La finale più bella ed emozionate è stata disputata dal siriano Fadi Bidan e dal siciliano Sebastiano Cocola, che hanno dato vita a un match di altissimo livello. A spuntarla è stato Bidan, classe 2006, che ha saputo vincere i punti importanti imponendosi 7-6 7-6. Il piccolo siriano è parso tecnicamente molto completo, ma soprattutto invincibile mentalmente. A dimostrare tale tesi i 4 tie-break vinti su 4. “Quest’anno Fadi è migliorato tanto fisicamente – racconta il padre-coach Peter Bidan – ed è più solido dal punto di vista psicologico. Se torneremo il prossimo anno? Assolutamente si, Fadi giocherà under 12 e il piccolo Giorgio l’under 10”.

Derby a Ciavarella.

Vi era grande attesa per la finale del torneo under 12 maschile, che vedeva impegnati Daniele Minighini e Niccolò Ciavarella, entrambi rappresentanti del circolo romano Sporting Club Eur. Il primo set, molto equilibrato, è finito nelle mani di Ciavarella, abile a vincere tutti i punti importanti; nel secondo l’allungo decisivo è arrivato sul 4-3, quando Ciavarella è scappato via chiudendo la pratica con il punteggio complessivo di 7-5 6-3. Notoriamente i derby, soprattutto se disputati da due grandi amici, non sono spettacolari, ma questa è stata senza dubbio l’eccezione che conferma la regola: attacchi a rete, passanti al fulmicotone e recuperi mozzafiato, hanno appassionato pubblico e addetti ai lavori.

Gigante e Pizzoni campioni under 14.

 Il romano Matteo Gigante, allievo di Alessandro Galli al circolo Junior Palocco, ha conquistato il torneo under 14 dopo una vittoria al cardipalma contro il campano Simone Sorbino. Gigante, dopo oltre tre ore di gioco, ha chiuso la pratica con il punteggio di 6-3 6-7 6-4. Nel femminile derby umbro conquistato da Sofia Pizzoni su Maria Giulia Properzi, entrambe tesserate per il circolo Tennis Training di Foligno, con lo score di 4-6 6-2 6-0. Il torneo under 8 è stato conquistato da Raffaelle Ciurnelli (6-4 6-7 7-5 su Filippo Alfano) e Carla Giambelli (6-0 6-0 a Gaia Mais).

Tutti i migliori d’Italia al Lemon dal 2017.

Il livello del torneo 2016 è stato particolarmente alto, ma il prossimo anno si preannuncia un’edizione record. “Michelangelo Dell’Edera, responsabile del settore tecnico della Federazione Italiana Tennis, ha deciso di portare tutti i migliori under 12 e under 14 d’Italia al Lemon Bowl nel 2017 – ha spiegato il consigliere nazionale Fit Fabrizio Tropiano durante la premiazione – così da innalzare ancora di più l’entry list del torneo”. “Il Lemon Bowl è il fiore all’occhiello del Comitato Regionale – ha chiosato Ettore Marte, presidente del CR Lazio – e siamo contenti dell’ottima organizzazione coordinata dal direttore Paolo Verna”.

I risultati delle finali.

Under 10 maschile: Fadi Bidan b. Sebastiano Cocola 7-6 7-6. Under 10 femminile: Fruhvirtova b. Barbarossa 6-1 6-1. Under 12 maschile: Ciavarella b. Minighini 7-5 6-3. Under 12 femminile: Linda Fruhvirtova b. Angelica Giovagnoli 6-1 6-1. Under 14 maschile: Matteo Gigante b. Simone Sorbino 6-3 6-7 6-4. Under 14 femminile: Sofia Pizzoni b. Maria Giulia Properzi 4-6 6-2 6-0. Under 8 maschile: Raffaele Ciurnelli b. Filippo Alfano 6.4 6-7 7-5. Under 8 femminile: Carla Giambelli b. Gaia Mais 6-0 6-0.