Agenda dello Sport
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Agenda dello Sport

2012
INDICE:
LO SPORT NEL MONDO
C. I. O. - Il Comitato Olimpico Internazionale
I Comitati Olimpici Nazionali
Le Federazioni Sportive Internazionali
LO SPORT IN ITALIA
C.O.N.I. - Il Comitato Olimpico Nazionale
Consiglio Nazionale
Giunta Nazionale
Collegio dei Revisori dei Conti
CONI SpA
Delegazioni Regionali CONI e Comitati Provinciali
Le Federazioni Sportive Nazionali
Le Discipline Associate
Gli Enti di Promozione
Associazioni Benemerite
Gruppi Sportivi Militari
Altre Organizzazioni
CALENDARIO 2012
GENNAIO – FEBBRAIO – MARZO – APRILE – MAGGIO – GIUGNO – LUGLIO – AGOSTO
SETTEMBRE – OTTOBRE – NOVEMBRE - DICEMBRE
L’Associazione Sportiva (argomento in corso di rielaborazione)
Vademecum Civilistico e Fiscale (argomento in corso di rielaborazione)
Organizzare una Manifestazione Sportiva
La tutela delle attività sportive
L’Assicurazione Sportiva
Caccia e Pesca a fini sportivi
Notizie Utili
Fondo comune - Obbligazioni e responsabilità nell’associazioni non riconosciute
La convocazione dell’assemblea nelle associazioni sportive - Le formalità
Verbale o registro delle assemblee nelle associazioni sportive
Affiliazione ad una Federazione Sportiva Nazionale e, o ad un Ente di Promozione
LO SPORT NEL MONDO
C.I.O.
Comitato
Internazionale
Olimpico
Fondato il 23 giugno 1894 dal barone Pierre de Coubertin (1863 – 1937)
É il massimo organo sportivo mondiale preposto ella direzione del movimento olimpico e al controllo dei Giochi. É l’autorità suprema e l’arbitro, in ultima istanza. di tutte le questioni concernenti i Giochi e il movimento olimpico.
Ha lo scopo di assicurare la regolare celebrazione dei Giochi Olimpici, rendendoli sempre più degni della loro gloriosa storia e del nobile ideale cui si sono ispirati, per farli rivivere, il barone de Coubertìn e i suoi collaboratori, di promuovere la pratica dello sport dilettantistico e l’educazione fisica e sportiva e di rafforzare la collaborazione e l’amicizia dei giovani di tutti i Paesi senza alcuna distinzione per motivi di razza, di religione o dì politica, il Comitato Olimpico Nazionale delega la sua autorità alle Federazioni Sportive Internazionali per quanto attiene al controllo tecnico delle gare olimpiche, restando l’arbitro supremo. In tutte le materie i poteri del CIO sono comunque sovrani.
COMMISSIONE ESECUTIVA
Presidente
Jacques Rogge (Belgio)
Vice Presidenti
Gunilla Lindberg (Svezia), Lambis Nikolaou (Grecia), Chiharu Igaya (Giappone), Thomas Bach (Germania).
Membri
Gerhard Heiberg (Norvegia), Denis Oswald (Svizzera), Mario Vasquez Rana (Messico), Ottavio Cinquanta (Italia), Sergey Bubka (Ucraina), Zaiging Yu (Cina), Richard L. Carrion (Portorico), Ser Miang Ng (Singapore), Mario Pescante (Italia), Sam Ram Samy (Sudafrica).
Direttore Generale
Urs Lacotte (Francia)
Segretario Generale
Françoise Zweifel (Svizzera)
Rappresentanti
Federazioni Estive: Denis Oswald (Svizzera)
Federazioni Invernali: Ottavio Cinquanta (Italia)
C.N.O.: Mario Vazquez Rana (Messico)
C.O.E.: Mario Pescante (Italia)
Atleti: Sergey Bubka (Ucraina)
Relazioni Internaz.: Guy Drut (Francia)
Responsabili Commissioni
Giuridica: Thomas Bach (Germania)
Marketing: Gerhard Heiberg (Norvegia)
Stampa: Richard Kevan Gosper (Australia)
Radio e Tv: Un Yong Kim (Corea)
Segreteria
Chateau de Vidy, CH – 1007 Lausanne – tel. +4121 621 61 11, fax +41216216216
Sito: www.olympic.org
Dalla fondazione ad oggi il CIO ha avuto otto presidenti
Demetrios Vikelas (Grecia 1894 – 1896)
Pierre de Coubertin (Francia 1896 – 1925)
Henri de Baillet-Latour (Belgio 1925 – 1942)
Sigfrid Edström (Svezia 1946 – 1952)
Avery Brundage (Stati Uniti 1952 – 1972)
Lord Killanin (Irlanda 1972 – 1980)
Juan Antonio Samaranch (Spagna 1980 – 2001)
Jacques Rogge (Belgio 2001 – 2009)
Sotto la presidenza Juan Antonio Samaranch, durata vent'anni, i Giochi Olimpici sono cresciuti fino a diventare il più grande evento planetario. E, durante la sua presidenza ha aperto progressivamente i Giochi agli sponsor, ai media, agli atleti professionisti. Non sono mancati, a questo proposito, né le critiche e né gli scandali.
Attuali componenti italiani del CIO
Franco Carraro (dal 1982)
Mario Pescante (dal 1994)
Ottavio Cinquanta (dal 1996)
Manuela Di Centa (dal 1999)
Francesco Ricci Bitti (dal 2006)
Mario Pescante ed Ottavio Cinquanta sono pure membri dell'ufficio esecutivo.
I COMITATI NAZIONALI OLIMPICI
Soltanto i Comitati Nazionali Olimpici (C.N.O.) riconosciuti dal Comitato Internazionale Olimpico sono autorizzati ad iscrivere concorrenti ai Giochi Olimpici ed alle prove eliminatorie. Quindi, perché gli atleti di una nazione o di una regione geografica possano partecipare ai Giochi, è necessario che vi sia in questa nazione un Comitato Nazionale Olimpico; comprendente almeno cinque Federazioni Nazionali. Queste Federazioni devono a loro volta essere affiliate alle Federazioni Internazionali che regolamentano il loro sport ai Giochi Olimpici. Per essere riconosciuti dal Comitato Internazionale Olimpico, i Comitati Nazionali Olimpici devono esercitare la loro attività in conformità alle regole ed agli ideali del movimento olimpico.
I Comitati Nazionali Olimpici hanno lo scopo di incrementare e proteggere il movimento olimpico e lo sport dilettantistico. Essi devono collaborare con le organizzazioni nazionali dello sport dilettantistico (Federazioni Nazionali) affiliate alle Federazioni Internazionali, riconosciute dal Comitato Internazionale Olimpico quali enti che difendono e fanno rispettare le regole del dilettantismo.
Un Comitato Nazionale Olimpico non può riconoscere più di una Federazione nazionale per ogni sport e, detta Federazione, deve essere affiliata alla Federazione Internazionale riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico.
I Comitati Nazionali Olimpici hanno il dovere, insieme con le Federazioni Nazionali, di organizzare e controllare la rappresentativa nazionale della loro Nazione ai Giochi Olimpici.
FEDERAZIONI SPORTIVE INTERNAZIONALI
Sul piano mondiale, le Federazioni Sportive Internazionali esercitano una funzione di organizzazione e amministrazione analoga a quella delle Federazioni Sportive Nazionali sul piano nazionale.
Costituiscono gli elementi di una amministrazione mondiale della pratica sportiva.
Le Federazioni Sportive Internazionali collaborano con il CIO dal quale sono riconosciute. Infine il CIO considera di classe olimpica altre organizzazioni internazionali tra cui la Federazione Internazionale di Medicina, l’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, la Federazione Internazionale dello Sport Universitario.
Atletica (www.iaaf.org)
Canottaggio (www.worldrowing.com)
Badminton (www.worldbadminton.net)
Baseball (www.fiba.com)
Boxe (www.aiba.net)
Canoa (www.canoeicf.com)
Ciclismo (www.uci.ch)
Sport Equestri (www.horsesport.org)
Scherma (www.fie.ch)
Calcio (www.fifa.com)
Ginnastica (www.fig-gymnastics.com)
Sollevamento Pesi (www.iwf.net)
Pallamano (www.ihf.ch)
Hockey (www.fihockey.org)
Judo (www.ijf.org)
Wrestling (www.fila-wrestling.org)
Nuoto (www.fina.org)
Pentathlon Mod. (www.pentathlon.org)
Softball (www.internationalsoftball.com)
Taekwondo (www.wtf.org)
Tennis (www.itftennis.com)
Tennis Tavolo (www.ittf.com)
Tiro a Segno (www.issf-shooting.org)
Tiro con l’Arco (www.archery.org)
Triathlon (www.triathlon.org)
Vela (www.sailing.org)
Pallavolo (www.fivb.ch)
Biathlon (www.ibu.at)
Bob (www.bobsleigh.com)
Hockey Ghiaccio (www.iihf.com)
Slittino (www.fil-luge.org)
Pattinaggio (www.isu.org)
Sci (www.fis-ski.com)
Sport dell'Aria (www.fai.org)
LO SPORT IN ITALIA
Comitato
Olimpico
Nazionale
Italiano
sede
00194 Roma - Largo Lauro de Bosis, 15
tel. +39 06 36851
Sorto da un gruppo ristretto di persone sportive, le cui origini risalgono intorno all'anno 1894, in vista della partecipazione alle prime olimpiadi moderne, viene fondato a Roma il 9 e 10 giugno del 1914. E' riconosciuto ente di diritto pubblico con la legge n. 426 del 16.12.1942, oggi abrogata.
Dopo le ultime modifiche normative del D.L. 8 gennaio 2004 (n. 15), che si ispira alle regole della carta olimpica, è la Confederazione delle Federazioni Sportive e delle Discipline Associate. Esso è un Ente pubblico, a cui è demandata l'organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale e promuove la massima diffusione della pratica sportiva.
Il massimo organo del CONI è il consiglio nazionale.
Ne è segretario il segretario generale dell'ente.
Del consiglio nazionale fanno, altresì, parte, ai sensi della carta olimpica, i membri italiani del Comitato Olimpico Internazionale.
Alla direzione ed alla gestione amministrativa del CONI provvede la giunta nazionale.
Alle sedute, inoltre, assistono i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il presidente del CONI, eletto dal Consiglio Nazionale, è nominato con Decreto del Presidente della Repubblica e la carica dura quattro anni.
Il bilancio del CONI è approvato dal Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Inoltre, in quanto ente pubblico, è soggetto a controllo contabile da parte della Corte dei Conti.
Per l’espletamento dei suoi compiti il CONI si avvale strumentalmente della “CONI Servizi S.p.A.” ai sensi dell’art. 8 del decreto legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 2002, n. 178.
La CONI Servizi spa, partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia, è la società operativa dell’ente e svolge questa funzione attraverso un contratto di servizio con il CONI.
Natura e scopo della CONI Servizi è quella di creare valore per lo sport italiano:
- Attraverso l'efficienza nella gestione del mandato conferitole dal CONI
- Consentendo al CONI di poter destinare maggiori contributi economici alle Federazioni Sportive Nazionali
- Fornendo alle FSN servizi ad alto valore aggiunto
- Sviluppando il proprio know-how, unico in Italia, nel campo dello Sport e delle discipline associate
- Valorizzando il proprio patrimonio di risorse professionali e materiali
La CONI Servizi spa gestisce i Centri Nazionali di Preparazione Olimpica, la Scuola dello Sport, l'Istituto di Medicina e Scienza per lo Sport, fornisce consulenza per l'impiantistica sportiva di alto livello e sviluppa il progetto di riqualificazione del Parco del Foro Italico, il più importante parco tematico sportivo in Italia.
Attualmente il CONI è presente in 102 Province e 19 Regioni, riconosce 45 Federazioni Sportive Nazionali, 16 Discipline Associate, 12 Enti di Promozione Sportiva Nazionali e 1 territoriale, 19 Associazioni Benemerite.
Giovanni Petrucci
Giancarlo Abete (FIGC), Riccardo Agabio (FGI), Sabatino Aracu (FIHP), Franco Arese (FIDAL), Paolo Barelli (FIN), Renato Bertrandi (FITri), Angelo Binaghi (FIT), Giancarlo Bolognini (FISG), Felice Buglione (FIDASC), Luciano Buonfiglio (FICK), Maurizio Casasco (FMSI), Franco Chimenti (FIG), Carlo Croce (FIV), Luca Di Mauro (FIH), Renato Di Rocco (FCI), Giancarlo Dondi (FIR), Franco Falcinelli (FPI), Silvio Falcioni (FISN), Lucio Felicita (FIPM), Riccardo Fraccari (FIBS), Ferruccio Galvagno (FIDS), Enrico Gandola (FIC)Enrico Gelpi (ACI), Vincenzo Iaconianni (FIM), Giuseppe Leoni (AeCI), Carlo Magri (FIPAV), Dino Meneghin (FIP), Alberto Miglietta (FIBa), Ugo Claudio Matteoli (FIPSAS), Giovanni Morzenti (FISI), Ernfried Obrist (UITS), Luca Pancalli (CIP), Sun Jae Park (FITA), Andrea Paulgross (FISE), Matteo Pellicone (FIJLKAM), Francesco Purromuto (FIGH), Gianfranco Ravà (FICr), Romolo Rizzoli (FIB), Luciano Rossi (FITAV), Giorgio Scarso (FIS), Mario Scarzella (FITARCO), Franco Sciannimanico (FITeT), Paolo Sesti (FMI), Antonio Urso (FIPCF), Siro Zanella (FIGS).
Franco Carraro, Mario Pescante, Ottavio Cinquanta, Francesco Ricci Bitti
Vincenzo Costa (Comitato Regionale Sicilia), Fabio Sturani (Comitato Regionale Marche), Gianfranco Porqueddu (Comitato Regionale Piemonte), Giovanni Ottoni (Comitato Provinciale Treviso), Renato Rizzoli (Comitato Provinciale Bologna), Guglielmo Talento (Comitato Provinciale Salerno)
Rappresentanti Atleti
Orazio Arancio (FIR), Alessia Arisi (FITeT), Diana Bianchedi (FIS), Nicolò Corradini (FISO), Marco Durante (FIG), Domenico Fioravanti (FIN), Raffaello Leonardo (FIC), Giacomo Leone (FIDAL), Annamaria Marasi (FIPAV)
Rappresentanti Tecnici
Paolo Romano Barbera (FIV), Daniela Isetti (FCI), Lara Magoni (FISI) Kelum Asanka Perera (FCrI)
Emilio Crosato, Gianarrigo Rona, Sandro Rossi
Claudio Barbaro, Filippo Fossati, Gianfranco Lupattelli, Ugo Salines, Ciro Turco
Rappresentante Associazioni Benemerite Sportive
Mauro Checcoli
Raffaele Pagnozzi
Componenti della Giunta Nazionale
Presidenti italiani di Federazioni Internazionali
Collegio dei Revisori dei Conti
Giovanni Petrucci
Vice Presidenti
Riccardo Agabio (FGI) - Vicario; Luca Pancalli (Comitato Italiano Paralimpico)
Membri
Giancarlo Abete (FIGC), Franco Arese (FIDAL), Manuela Di Centa (Membro Onorario CIO), Renato Di Rocco (FCI), Giovanni Malagò, Carlo Magri (FIPAV).
Antonio Rossi, Giovanna Trillini
Eddy Ottoz
Marcello Marchioni
Michele Barbone
Massimo Achini
Franco Carraro, Mario Pescante, Ottavio Cinquanta, Francesco Ricci Bitti
Raffaele Pagnozzi
Raffaele Squitieri (Presidente), Pompeo Pepe (Membro), Paolo Leopardi (Membro), Carlo Tixon (Membro), Dante D'Alessio (Membro), Jacopo Doveri (Membro Supplente)
CONI S.p.A.
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Giovanni Petrucci
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Raffaele Pagnozzi
Membri
Riccardo Andriani, Claudio Gallo,
Romolo Rizzoli
Vice Direttore Generale
Stefano Bovis
Collegio dei Sindaci
Presidente
Pompeo Pepe
Membri
Antonio Mastrapasqua, Graziano Poppi
Sede
Largo Lauro de Bosis, 15 - 00135 – Roma - tel, +39 0636851
DELEGAZIONI REGIONALI CONI E COMITATI PROVINCIALI
Abruzzo
Via Montorio al Vomano, 18 - 67100 L'Aquila - Tel. (0862) 410406 - Fax 412714
Chieti
Via Spezioli, 52 - 66100 Chieti - Tel. (0871) 66955 - 69404 - Fax 63270
L'Aquila
Via Montorio al Vomano, 18 - 67100 L'Aquila - Tel. (0862) 62012 - Fax 410751
Pescara
Via Botticelli, 28 - 65124 Pescara - Tel. (085) 4210260 - 2056264 - Fax 4210060
Teramo
Via Porta Carrese 43 - 64100 Teramo - Tel. (0861)242956 - 244516 - Fax 243089
Via Appia, 208 - 85100 Potenza - Tel. (0971) 472185 - Fax 594065
Via Passarelli, 1 - 75100 Matera - Tel. (0835) 330416 - 330408 - Fax 330416
Via Appia 208, - 85100 Potenza - Tel. (0971) 59240 - Fax 58523
Via dei Correttori, 12 - 89127 Reggio Calabria - Tel. (0965) 890587 - 811732 - Fax 811405
Via Contessa Clemenza, 1 - 88100 Catanzaro - Tel. (0961) 752211 - 750453 - Fax 754210
P.zza Matteotti (ex Stazione FS) - 87100 Cosenza - Tel. (0984) 28108 - 75961 - Fax 32893
Via Galluppi, 10 - 88900 Crotone - Tel. 0962 28995 - Fax 28902
Via dei Correttori, 12 - 89127 Reggio Calabria - Tel. (0965) 899851 - 811728 - Fax 811230
Via Protetti, 25/I - 89900 Vibo Valentia - Tel. (0963) 547380 - Fax 45130
Via Alessandro Longo 46/E - 80127 Napoli - Tel. (081) 5793095 - 5797713 - Fax 5793717
Via Palatucci, 1 - 83100 Avellino - Tel. (0825) 34067 - Fax 33253
Via Antonio Rivellini 5 lato ing. Palatedeschi - 82100 Benevento -Tel. (0824) 64786 - Fax 361499
Via Colombo, 50 - 81100 Caserta - Tel. (0823) 321939-325557 - Fax 355614
Via Alessandro Longo 46/E - 80127 Napoli - Tel. (081) 5604265 - 5790184 - Fax 5790955
Via R. Conforti,17 - 84122 Salerno - Tel.(089) 226650 - Fax 241709
Via S. Felice, 99 - 40122 Bologna -Tel (051) 551192 - Fax 558400
Bologna
Via Barberia, 24 - 40123 Bologna - Tel. (051) 580542 - Fax (051) 580463
Via Bongiovanni, 21 - 44122 Ferrara - Tel. (0532) 51254 – 56024 - Fax 51253
P.le della Vittoria, 23 - 47100 Forlì -Tel. (0543) 33424 - Fax 25983
Via dello Sport, 29 41100 Modena -Tel. (059) 374633 - Fax 374667
Via Tartini, 5/A - 43100 Parma - Tel. (0521) 772894 - Fax 774663
Via Calciati, 14 - 29100 Piacenza -Tel. (0523) 592184 - Fax 592079
Via Sant'Agata, 36 - 48100 Ravenna - Tel. (0544) 213748 – 213109 - Fax 216187
Via Adua, 97 - 42100 Reggio Emilia - Tel. (0522) 926337 – 922629 - Fax 926342
Via Caduti di Marzabotto, 38 - 47900 Rimini - Tel. (0541) 793208 - Fax 790335
Via dei Macelli, 5 - Stadio Nereo Rocco - 34148 Trieste - Tel. (040) 89908251 - Fax 89908248
Via XXIV Maggio, 1/2 - 34170 Gorizia -Tel. (0481) 34658 - Fax 533819
Viale della Libertà, 75 - 33170 Pordenone - Tel. (0434) 40003 - Fax 539567
Via dei Macelli, 5 - Stadio Nereo Rocco - 34148 Trieste - Tel. (040) 89908252 - Fax 89908264
Via Flaminia Nuova, 830 - 00189 Roma - Tel. (06) 36856383 - 6381 - 6390 Fax 36856213
Via Marittima, 528 - 03100 Frosinone -Tel. (0775) 898342 - Fax 200103
Via Carlo Pisacane,12 - 04100 Latina -Tel. (0773) 691998 - 662333 - Fax 694378
Via Cintia, 87 - 02100 Rieti - Tel. (0746) 204284 - Fax 271357
Via Flaminia Nuova, 830 - 00191 Roma - Tel. (06) 36856304 - 6363 – 6365 - Fax 36856138
Via Monti Cimini, 19 - 01100 Viterbo - Tel. (0761) 344801 - 304134 - Fax 304134
Liguria
Via Ippolito d'Aste, 3 int. 4 - 16121 Genova - Tel. (010) 564174 – 581166 - Fax 592298
Via Ippolito d'Aste, 3 int. 5 - 16122 Genova - Tel. (010) 581682 Fax 5531089
Via Belgrano, 6 - 18100 Imperia - Tel. (0183) 291345 - Fax 297950
Via Vittorio Veneto, 173 - 19126 La Spezia - Tel. (0187) 511227 - Fax 523491
Via Montenotte, 2/1 - 17100 Savona - Tel. (019) 850643 - Fax 807605
Via Piranesi, 44/B - 20137 Milano - Tel.(02) 76110046/76 - Fax 70126525
Via Monte Gleno, snc - 24126 Bergamo - Tel. 035239477 - Fax 035243647
Via Bazoli, 10 - 25127 Brescia - Tel. (030)
310161 Fax 316177
Como
Via Masia, 42 - 22100 Como - Tel. (031) 573750 - Fax 573752
Via Fabio Filzi, 35 - 26100 Cremona - Tel. (0372) 21438 - Fax 457669
Casa dello Sport - Villa Guzzi - Via Allo Zucco 6 - 23900 Lecco - Tel. (0341) 493069 - Fax 499363
Località Faustina - P.le degli Sport, 1 - 26900 Lodi - Tel. (0371) 35351 - Fax 36059
Via Principe Amedeo, 29 - 46100 Mantova - Tel. (0376) 224454 - Fax 365560
Via Piranesi, 44/B - 20137 Milano - Tel. (02) 799189 799101 - Fax 799266
Corso Cairoli, 100 - 27100 Pavia - Tel. (0382) 21183 - Fax 302118
Piazzale Valgoi, 5 - 23100 Sondrio - Tel. (0342) 213568 - Fax 214147
Via Daverio, 10 - 21100 Varese - Tel. (0332) 320277-320703 Fax 312894
Palasport Rossini - Strada Prov.le Cameranense - 60029 Varano di Ancona - Tel. (071) 2868084 - 2907896 Fax 2900405
Ancona
Stadio del Conero - Curva Nord - Strada Prov.le Cameranense - 60029 Varano (AN) - Tel. (071) 2900944 Fax 2907273
Via A. Ceci, 7 - 63100 Ascoli Piceno - Tel. (0736)
259289 Fax 255022
Macerata
Via Annibali, 110 - 62010 Piediripa di Macerata - Tel.
(0733) 283632 - 283633 Fax 285338
Pesaro e Urbino
Galleria Roma,10 sc. C - 61100 Pesaro - Tel. (0721) 35077 Fax 65330
Via Giosuè Carducci 4/M - 86100 Campobasso - Tel. (0874) 412610 Fax 412520
Via Giosuè Carducci 4/M - 86100 Campobasso - Tel. (0874) 90142 Fax 90141
Via Giovanni Berta - Palazzo della Provincia - 86170 Isernia - Tel. (0865) 3932 Fax 413659
Piemonte
Via Giordano Bruno 191 Pal.4 - 5° piano, - 10134 Torino - Tel. (011) 544160 530627 - Fax (011) 537786
Alessandria
Via Piave, 20 - 15100 Alessandria - Tel. (0131) 251613 Fax 232606
Corso Alessandria, 166 - 14100 Asti - Tel. (0141) 479693 Fax 477913
Viale Matteotti, 21 - CAP 13900 Biella - Tel. 015 28151 Fax 27551
Via Stoppani, 18 ter - 12100 Cuneo - Tel. (0171) 66675 Fax 67026
Corso della Vittoria, 5 - 28100 Novara - Tel. (0321) 398947 Fax 397360
Via Giordano Bruno 191 Pal. 4 - 4° piano, - 10134 Torino - Tel. (011) 3167303 3171480 - Fax (011) 3160364
Verbania
Via Muller, 37 - 28921 Verbania-Intra - Tel. (0323) 581861 Fax 53090
Via San Salvatore, 2 - 13100 Vercelli - Tel. (0161) 253584 Fax 217217
Puglia
c/o Stadio della Vittoria Via Madonna della Rena 5 - 70123 Bari - Tel. (080) 5343660 - Fax 5822692
Bari
c/o Stadio della Vittoria Via Madonna della Rena 5 - 70123 Bari - Tel. (080) 5343682 - Fax 5822649
Via Dalmazia, 21/C - 72100 Brindisi - Tel. (0831) 517307 - Fax 517311
Via di Salpi, 38 - 71100 Foggia - Tel. (0881) 725712 - Fax 776513
Lecce
Via Carluccio , 1/D - 73100 Lecce - Tel. (0832) 242812 - 242702 Fax 242811
Viale Magna Grecia, 119 - 74100 Taranto - Tel. (099)7796746 - 7796748 Fax 7795571
Via Sonnino, 37 - 09125 Cagliari - Tel. (070) 667690 - 660951 Fax 660952
Cagliari
Via Fais , 5 - 09128 Cagliari - Tel. (070) 482519 - 482261 Fax 4560809
Via Veneto, 17 - 08100 Nuoro - Tel. (0784) 39449 - 34620 Fax 34727
Via Carducci, 44 - 09170 Oristano - Tel. (0783) 73690 - 766445 Fax 301312
Via Roma, 15 - 07100 Sassari - Tel. (079) 235062 - 230842 Fax (079) 2005513
Via Notarbartolo, 1/g 90141 Palermo - Tel. (091) 6251858 - 6252334 Fax 6256256
Viale Cannatello 45/47 - 92100 Agrigento - Tel. (0922) 607946 Fax 607942
Caltanissetta
Via Don Minzoni 231/a - 93100 Caltanissetta - Tel. (0934) 592809 - 553778 Fax 591366
Via Galermo, 166 bis - 95123 Catania - Tel. (095)
7143304 Fax 7143888
Enna
Via Dante , 9 - 94100 Enna - Tel. (0935) 35195 - Fax 510705
Via S.Maria dell'Arco, 16 - 98121 Messina - Tel. (090)
51084 - 47072 Fax 361610
Palermo
Via Pietro Nenni 24 - 90146 Palermo - Tel. (091) 6886708 - 6886786 Fax 6886912
Viale dei Platani, 178 - 97100 Ragusa - Tel. (0932) 641613 Fax 252694
Via di Villa Ortisi, 8 - 96100 Siracusa - Tel. (0931) 492956 - 492960 Fax 759466
Via Guglielmo Marconi, 214 - 91100 Trapani - Tel. (0923) 535159 Fax 552662
Viale Giovanni Milton, 99 - 50129 Firenze - Tel. (055) 471791 - Fax 471792
Via Vittorio Veneto, 33/13 - 52100 Arezzo - Tel. (0575) 906677 - 903923 Fax 903923
Viale Giovanni Milton, 99 - 50129 Firenze - Tel. 055 480594 - Fax 482656
Via Bruno Buozzi, 75 - 58100 Grosseto - Tel. (0564) 25330 - Fax 20397
Via Piemonte, 52/A - 57124 Livorno - Tel. (0586) 863060 - Fax 863055
Viale L. Einaudi, 150 - S. Anna 55100 Lucca
- Tel. (05... - Fax 512675
Massa Carrara
Via Toniolo, 8/bis - 54031 Avenza di Carrara (MS) - Tel. (0585) 857665 - Fax 858461
Corso Italia - Corte San Domenico, 1 - 56125 Pisa
- Tel. (050) 23443 - 27314
Pistoia
Viale Panciatichi, 11 - 51100 Pistoia - Tel. (0573) 23365 - Fax 28730
Viale della Repubblica, 158 - 59100 Prato - Tel. (0574) 583999 - Fax 572790
Via Liguria 2, - 53100 Siena - Tel. (0577) 51191 - 50406 - Fax 587933
Trentino Alto Adige
Province autonome
Piazza Mazzini, 49 - Mazzini
Platz, 49 - 39100 Bolzano - Bozen
Tel. (0471) 282140 - Fax 270625
Via Belenzani, 47 - 38100 Trento
Tel. (0461) 985080 - Fax 236949
Via Martiri dei Lager, 65 - 06128 Perugia - Tel. (075) 5006996 Fax 5005409
Perugia
Via Martiri dei Lager, 65 06128 Perugia
Tel. (075) 5006678 - 5003080 Fax 5058113
Terni
Corso Tacito, 111 - 05100 Terni
Tel. (0744) 403279 - 403595 Fax 58622
Stadio Euganeo - Via Nereo Rocco - 35100 Padova - Tel. (049) 8658311 Fax 8658316
Belluno
Via Cipro, 30 - 32100 Belluno - Tel. (0437) 940285 - 940387 Fax 940387
Via Calatafimi, 12 - 35137 Padova - Tel. (049) 8762006 - 656845 Fax 654870
Piazzale d'Annunzio, 32/A Condominio "De Paoli" - CAP 45100 Rovigo - Tel. (0425) 22908 - Fax 25982
Viale della Repubblica 22 - 31020 Fontana di Villorba - Tel. (0422) 540290 - Fax 549259
Via del Gazzato, 4 - 30174 Mestre (VE) - Tel. (041) 976661 - 976652 Fax 972639
Piazzetta Serego, 1 - 37121 Verona - Tel. (045) 8030601 - Fax 8030646
Viale Trento, 288 - 36100 Vicenza - Tel. (0444) 571337 -
568217 Fax 565605
In relazione alla costituzione delle nuove province amministrative il Coni, in attesa della costituzione dei rispettivi Comitati Provinciali, ha nominato dei delegati.
I delegati hanno il compito di tutelare le istanze locali presso il proprio Comitato Regionale e assicurare le attività di collegamento con gli altri organismi rappresentativi degli Enti Locali, in armonia con gli indirizzi e la politica sportiva formulata dal Comitato Regionale.
Attualmente i Delegati, tutti contattabili presso i recapiti dei Comitati Regionali, risultano essere:
Federazioni Sportive Nazionali
riconosciute dal CONI
Con sede a Roma, V.le Tiziano, 70 – cap 00196 – tel. +39 06 36851
Federazione Italiana Badminton (FIBa)
Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia (FIDASC)
Federazione Italiana Cronometristi (FICr)
Federazione Ginnastica d'Italia (FGdI)
Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI)
Federazione Motociclistica Italiana (FMI) – tel. +39 06 3248801
Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS)
Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica (FIPCF) – tel. +39 06 36858285
Federazione Pugilistica Italiana
Federazione Italiana Taekwondo (FITA)
Unione Italiana Tiro a Segno (UITS)
Con sede a Roma, V.le Tiziano, 74 – cap 00196 – tel. +39 06 36851
Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS) – tel. +39 06 32297201/02/03
Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK)
Federazione Italiana Canottaggio (FIC)
Federazione Italiana Golf (FIG)
Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH)
Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio (FIHP)
Federazione Italiana Scherma (FIS)
Federazione Italiana Hockey (FIH)
Federazione Italiana Sport Equestri (FISE)
Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV)
Con sede a Roma, Via Vitorchiano, 113 – cap 00189 – tel. +39 06 36851
Federazione Italiana Bocce (FIB)
Federazione Italiana Pallacanestro (FIP)
Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV)
Federazione Italiana Pentathlon Moderno (FIPM)
Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG)
Federazione Italiana Tiro con L'Arco (FITARCO)
Con sede a Roma, Stadio Olimpico – Curva Nord – cap 00194 – tel. +39 06 36851
Federazione Italiana Danza Sportiva (FIDS) tel. +39 06 36857898/7859
Federazione Ciclistica Italiana (FCI)
Federazione Italiana Nuoto (FIN) – tel. +39 06 362001
Federazione Italiana Rugby (FIR)
Federazione Italiana Tennis (FIT)
Federazione Italiana Tennistavolo (FITET)
Con sede a Roma, Stadio Olimpico – Curva Sud – cap 00194
Federazione Italiana Triathlon (FITRI) – tel. +39 06 36856733
Con sede in Roma
Aero Club d'Italia (AeCI) - Via Cesare Beccaria, 35/A - 00196 Roma - T. +39 06 3608461
Automobile Club d'Italia (ACI) - Via Marsala, 8 - 00185 Roma - T. +39 06 49981
Federazione Italiana Atletica Leggera (FIDAL) - Via Flaminia Nuova 830 - 00189 Roma - T. +39 06 36851
Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) - Via G. Allegri, 14 - 00198 Roma - T. +39 06 84911
Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM) - Viale Sandolini, 79 - 00122 Lido di Ostia (Roma) - T. +39 06 56191513
Comitato Italiano Paralimpico (CIP) - Via Flaminia Nuova, 830 - 00191 Roma - T. +39 06 36851
Con sede a Milano
Federazione Italiana Motonautica (FIM) - Via Piranesi, 44/B - 20137 Milano - T. +39 02 701631
Federazione Italiana Sci Nautico (FISN) - Via Piranesi, 46 - 20137 Milano - T. +39 02 7529181
Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) - Via Piranesi, 46 - 20137 Milano - T. +39 02 75731
Con sede a Riccione
Federazione Italiana Giuoco Squash (FIGS) - Via Forlimpopoli, 5 - 47838 Riccione (RN) - T. +39 0541 790894
Con sede a Genova
Federazione Italiana Vela (FIV) - Corte Lambruschini - Piazza Borgo Pila, 40 - Torre A - 16129 Genova - T. +39 010 544541
Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI)
Sede Legale - Via del Pilastro 8 - 40127 Bologna
Segreteria Amministrativa - Via del Terrapieno, 27 - 40127 Bologna – tel/fax +39 051 6014890
Federazione Italiana Biliardo Sportivo (FIBiS)
Sede Legale - Viale Liegi, 44 - 00198 Roma
Uffici Amministrativi - Via G.B. Pirelli,27 - 20124 Milano – tel. +39 02 6694877
Federazione Italiana Sport Bowling (FISB)
Sede - Centro Direzionale La Romanina - Via Francesco Antolisei 25 - 00173 Roma - tel. 06 3311705
Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB)
Sede - Via Ciro Menotti, 11/c - 20129 Milano – tel. +39 02 70000333
Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo (FITDS)
Sede Legale - Via Pintozzi 11 - Frazione Ponte Zanano - 25068 Sarezzo (BS) - tel. +39 030 8911092
Federazione Cricket Italiana (FCrI)
Sede Legale - Via S.Ignazio 9 - 00186 Roma
Sede Operativa - Largo de Bosis, 15 - 00194 Roma - tel. 06 36854178
Federazione Italiana Dama (FID)
CONI - Foro Italico - L.go Lauro De Bosis, 15 - 00194 Roma – tel. +39 06 36857029
Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGEST)
Sede - Via Martiri dei Lager, 65 - 06128 Perugia – tel/fax +39 075 5002584
Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO)
Sede - P.zza Silvio Pellico, 5 - 38122 Trento – tel. +39 0461 231380
Federazione Italiana Palla Tamburello (FIPT)
Sede - c/o Piscina Coperta Foro Italico - Largo de Bosis, 15
- 00194 Roma - tel +39 06 36854137-4139
Federazione Italiana Pallapugno (FIPAP)
Sede - Via Legnano, 16 - 10128 Torino – tel. +39 011 541315
Federazione Scacchistica Italiana (FSI)
Sede - Via Cusani, 10 - 20121 Milano – tel. +39 02 86464369
Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso (FICSF)
Sede - c/o Centro Remiero Prà - Via Prà, 63 (Lato mare) - 16157 Genova - T. +39 010 6671782
Federazione Italiana Wushu-Kung Fu (FIWuK)
Presidenza Nazionale - Via Dott. Nicolosi 4 - 95029 Viagrande (CT)
Sede Legale - Largo Lauro De Bosis 15 - 00194 Roma
Federazione Italiana Kickboxing Muay Thai, Savate e Shoot Boxe (FIKBMS)
Sede - Via Alessandro Manzoni, 18 - 20052 Monza (MI) – tel. +39 039 321804
Federazione Italiana Twirling (FITw)
Presidenza - Via Sempione, 18 - 28047 – Oleggio - tel/fax +39 032 191639
Indirizzo Corrispondenza - Casella Postale 64 28047 - Oleggio
Federazione Italiana Turismo Equestre Trec - Ante (FITETREC-ANTE)
Sede - Coni - Foro Italico - L.go Lauro De Bosis, 15 - 00194 Roma - tel. +39 06 32650230
Federazione Italiana Rafting (FIRaft)
Sede - Piazza San Paolo, 2 - 13900 Biella
Corrispondenza - Fraz. Neyran Dessus, 45 - 11020 Brissogne (AO)
Associazione di cultura,sport e tempo libero (A.C.S.I.)
Direzione Nazionale - Via Montecatini 5 - 00186 Roma - tel. 06 6796389 /6990498
Alleanza Sportiva Italiana (A.S.I.) - Via della Colonna Antonina, 41 - 00186 Roma – tel. +39 06 69920228
Centro Nazionale Sportivo Libertas (C.N.S. Libertas)
Via Po, 22 - 00198 Roma - tel. 06.8840527
Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.)
Via Luigi Bodio, 57 - 00191 Roma - tel. 06.3294807
Centro Universitario Sportivo Italiano (C.U.S.I.)
Via Angelo Brofferio, 7 - 00195 Roma - tel. 06 3722206
Movimento Sport Azzurro Italia (MSP Italia)
Via Cristoforo Colombo, 436 - 00145 Roma - tel. 06 5433444
Unione Sportiva ACLI (U.S.ACLI)
Via Marcora, 18 - 00153 – Roma - tel. 06 58401
Associazione Italiana Cultura Sport (A.I.C.S.)
Via Barberini, 68 - 00187 Roma - tel. 06.4203941
Centri Sportivi Aziendali Industriali (C.S.A.IN.)
Viale dell'Astronomia, 30 - 00144 Roma - tel. 06 5925637
Centro Sportivo Italiano (C.S.I.)
Via della Conciliazione, 1 - 00193 Roma - tel. 06 68404550/2/3/4
Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale (E.N.D.A.S.)
Via Merulana, 48 - 00185 Roma - tel. 06 4875068/9
Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.)
Via dei Mille 41/A - 00185 Roma - tel. 06 4462179
Unione Italiana Sport Per tutti (U.I.S.P.)
Largo Nino Franchellucci, 73 - 00155 Roma - tel. 06 439841
Associazioni Benemerite
Associazione Medaglie d'Oro al Valore Atletico (A.M.O.V.A.)
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere Ingresso 30 - 00194 Roma – tel/fax+39 06 36857780
Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia (A.N.A.O.A.I.)
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere Ingresso 30 - 00194 Roma – tel. +39 06 36857410
Associazione Nazionale Promozione Sportiva nelle Comunità (A.N.P.S.C.)
c/o Fondazione Villa Maraini - Via B. Ramazzini, 31 - 00151 Roma – tel. +39 06 97601214
Accademia Olimpica Nazionale Italiana (A.O.N.I.)
c/o Villa G. Onesti - Via della Pallacanestro, 19 - 00194 Roma – tel. +39 06 36857321
Associazione Pensionati CONI (A.Pe.C.)
Foro Italico - 00194 ROMA – tel. +39 06 36854045-4049
Collegio Nazionale Professori Educazione Fisica e Sportiva (CONAPEFS)
Via Donatello, 20 - 00196 Roma - tel/fax +39 06 3013325
Comitato Italiano Sport Contro Droga (C.I.S.C.D.)
Foro Italico - Largo Lauro De Bosis - 00194 Roma – tel. +39 06 36857180
Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play (C.N.I.F.P.)
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere - 00194 Roma – tel/fax +39 06 36857806
Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi (F.I.E.F.S.)
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere - ingr. E30 - 00194 Roma – tel/fax +39 06 36854170
Unione Nazionale Veterani dello Sport (U.N.V.S.)
Via Piranesi 14 - 20137 Milano – tel/fax +39 02 70104812
Unione Stampa Sportiva Italiana (U.S.S.I.)
Sede Legale - c/o FSNI - Corso Vittorio Emanuele, 349 - 00186 Roma
Sede operativa - Stadio
Olimpico - Palazzina Bonifati - 00194 – Roma – tel/fax: 06 3232537
Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi
(U.I.C.O.S.)
Sede Legale - Via dell'Alpinismo, 24 - 00194 Roma – tel +39 06 36857476
Sede Amministrativa - c/o Alfiero Ronsisvalle - Via Gregorio XI 114 - 00166 ROMA
Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo (A.N.S.M.E.S.)
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere - 00194 Roma – tel/fax +39 06 36857797
Federazione Italiana Sportiva Istituti Attività Educative (F.I.S.I.A.E.)
Via Favignana, 4 - 00141 Roma – tel. +39 06 86800256
Società per la Consulenza e per l'Assistenza nell'Impiantistica Sportiva (S.C.A.I.S.)
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere - 00194 Roma – tel. +39 06 36854089
Special Olympics Italia (S.O.I.)
Via di Decima, 40 - 00144 Roma - tel. 06 52246484/5/6
Unione Nazionale Associazione Sportive Centenarie d'Italia (U.N.A.S.C.I.)
Sede Legale - Via Magenta 11 - c/o Reale Società Ginnastica Torino 1844 - 10138 Torino - Tel. 011 3093665 - 4343372 - 530217
Centro di Studi per l'Educazione Fisica e l'Attività Sportiva (CE.S.E.F.A.S.)
Stadio Luigi Ridolfi - Viale Manfredo Fanti 2 - 50137 Firenze - tel. 055 607408
Associazione Capitale Europea dello Sport (ACES)
Viale degli Abruzzi, 15 - 20131 Milano - tel. 02 29409059
Gruppi sportivi militari e Corpi dello Stato
Gruppi Sportivi Militari
Stato Maggiore della Difesa
Sede CONI - Palazzo H - Largo
Lauro de Bosis, 15 - 00194 Roma - tel. 06 36857007
Sede Difesa - Via XX Settembre 123/A - 00187 Roma - tel. 06 46912131
Esercito - Via XX Settembre, 123/A - 00187 Roma - tel. 06 47358090
Marina - Piazza della Marina - 00196 Roma - tel. 06 36805388
Aeronautica - Viale dell'Università, 4 - 00185 Roma - tel. 06 49865700
Carabinieri - Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 3 - 00197 – Roma – tel. 06 80987737
Guardia di Finanza - Via XXI Aprile, 51 - 00162 Roma - tel. 06 44223130
C.I.S.M. - 26, Rue Jacques Jordaens - 1000 Bruxelles (Belgique) - tel. 00322 647.68.52
Corpi dello Stato
Polizia di Stato - Via Portuense, 183 - 00184 Roma - tel. 06 5550396
Polizia Penitenziaria - Largo L. Daga, 2 - 00164 Roma - tel. 06 66591168
Corpo Forestale dello Stato - Via Carducci, 5 - 00187 Roma - tel. 06 4881223
Vigili del Fuoco - P.za Scilla, 2 - 00178 Roma – Capannelle – tel/fax 06 7180704
ALTRE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE
Comitato Olimpico Sammarinese (C.O.N.S.)
Via Rancaglia, 30 - 47899 Serravalle - Repubblica di San Marino – tel. +378
0549.88.56.00
Confederazione Italiana Campeggiatori
Via Vittorio Emanuele 11 - 50041
Calenzano (FI) - Tel. +39 055.882391
Club Alpino Italiano (C.A.I)
Via E. Petrella, 19 - 20124 Milano - tel. 02/2057231
Ente Nazionale per le corse al trotto (E.N.C.A.T.)
Piazza S. Lorenzo In Lucina. 26 - 00186 Roma – tel. 06 68210198
Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.)
Sede Nazionale – Via Imperiale 14 – 16143 Genova
Jockey Club Italiano (J.C.I.)
Via Montale, 13 - 20151 Milano MI (Mi) -
Tel. 06 58330925
Lega Navale Italiana (L.N.I.)
Presidenza Nazionale - Via Guidubaldo Del Monte 54 – 00197 Roma – tel. 06 80913701 – 06 80913702
Ministero dell’Istruzione,
dell’Università, della Ricerca (M.I.U.R.)
Viale Trastevere, 76/a -
00153 Roma – tel. 06 5849 1
Stato della Città del Vaticano – Associazione SS. Pietro e Paolo – Gruppo Sportivo
Palazzo del Governatorato – 00120 Città del Vaticano – tel/fax +39 06 69885720
Unione Nazionale per l’incremento delle razze equine (U.N.I.R.E.)
Via Cristoforo Colombo, 283/A - 00147 Roma - tel. +39 06 518971
CALENDARIO 2012
GENNAIO 2012
|
01 D Capodanno – Giornata della Pace |
|
02 L Vacanza Scuola |
|
03 M Vacanza Scuola |
|
04 M Vacanza Scuola |
|
05 G Vacanza Scuola |
|
06 V Epifania |
|
07 S Festa del Tricolore – Vacanza Scuola |
|
08 D |
|
09 L |
|
10 M |
|
11 M |
|
12 G |
|
13 V |
|
14 S |
|
15 D |
|
16 L |
|
17 M |
|
18 M |
|
19 G |
|
20 V |
|
21 S |
|
22 D |
|
23 L |
|
24 M |
|
25 M |
|
26 G |
|
27 V |
|
28 S |
|
29 D |
|
30 L |
|
31 M |
FEBBRAIO 2012
|
01 M |
|
02 G Candelora |
|
03 V |
|
04 S |
|
05 D Giornata per la Vita |
|
06 L |
|
07 M |
|
08 M |
|
09 G |
|
10 V Giorno del Ricordo |
|
11 S Patti Lateranensi |
|
12 D |
|
13 L |
|
14 M Festa dei Fidanzati |
|
15 M |
|
16 G Giovedì Grasso |
|
17 V |
|
18 S di Carnevale |
|
19 D di Carnevale |
|
20 L |
|
21 M Ultimo di Carnevale |
|
22 M Le Ceneri |
|
23 G |
|
24 V |
|
25 S |
|
26 D |
|
27 L |
|
28 M |
|
29 M |
|
|
|
|
MARZO 2012
|
01 G |
|
02 V |
|
03 S |
|
04 D |
|
05 L |
|
06 M |
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07 M |
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08 G Festa della Donna |
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09 V |
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10 S |
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11 D |
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12 L |
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13 M |
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14 M |
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15 G |
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16 V |
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17 S |
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18 D |
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19 L Festa del Papà |
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20 M |
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21 M |
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22 G |
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23 V |
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24 S |
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25 D |
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26 L |
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27 M |
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28 M |
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29 G |
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30 V |
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31 S |
APRILE 2012
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01 D delle Palme |
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02 L |
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03 M |
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04 M |
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05 G Santo – Vacanza Scuola |
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06 V Santo – Vacanza Scuola |
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07 S Santo – Vacanza Scuola |
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08 D Pasqua |
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09 L dell’Angelo |
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10 M Vacanza Scuola |
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11 M |
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12 G |
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13 V |
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14 S |
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15 D |
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16 L |
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17 M |
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18 M |
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19 G |
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20 V |
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21 S |
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22 D |
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23 L |
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24 M |
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25 M Festa della Liberazione |
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26 G |
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27 V |
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28 S |
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29 D Santa Caterina |
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30 L Vacanza Scuola Lazio |
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MAGGIO 2012
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01 M Festa del Lavoro |
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02 M |
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03 G |
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04 V |
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05 S |
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06 D |
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07 L |
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08 M |
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09 M Giornata dell’Europa |
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10 G |
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11 V |
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12 S |
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13 D |
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14 L Festa della Mamma |
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15 M |
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16 M |
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17 G |
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18 V |
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19 S |
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20 D |
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21 L |
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22 M |
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23 M |
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24 G |
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25 V |
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26 S |
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27 D |
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28 L |
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29 M |
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30 M |
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31 G |
GIUGNO 2012
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01 V |
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02 S Festa della Repubblica |
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03 D |
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04 L |
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05 M |
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06 M |
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07 G |
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08 V |
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09 S Scuola – Termine Lezioni |
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10 D |
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11 L |
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12 M |
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13 M |
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14 G |
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15 V |
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16 S |
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17 D |
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18 L |
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19 M |
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20 M |
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21 G |
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22 V |
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23 S |
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24 D |
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25 L |
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26 M |
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27 M |
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28 G |
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29 V Festa del Santo Patrono di Roma /S. Pietro e S. Paolo |
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30 S Scuola dell'Infanzia - Termine delle attività educative |
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LUGLIO 2012
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01 D |
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02 L |
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03 M |
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04 M |
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05 G |
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06 V |
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07 S |
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08 D |
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09 L |
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10 M |
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11 M |
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12 G |
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13 V |
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14 S |
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15 D |
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16 L |
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17 M |
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18 M |
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19 G |
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20 V |
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21 S |
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22 D |
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23 L |
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24 M |
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25 M |
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26 G |
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27 V |
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28 S |
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29 D |
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30 L |
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31 M |
AGOSTO 2012
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01 M |
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02 G |
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03 V |
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04 S |
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05 D |
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06 L |
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07 M |
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08 M |
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09 G |
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10 V |
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11 S |
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12 D |
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13 L |
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14 M |
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15 M Assunzione |
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16 G |
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17 V |
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18 S |
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19 D |
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20 L |
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21 M |
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22 M |
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23 G |
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24 V |
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25 S |
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26 D |
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27 L |
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28 M |
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29 M |
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30 G |
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31 V |
SETTEMBRE 2012
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01 S |
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02 D |
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03 L |
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04 M |
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05 M |
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06 G |
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07 V |
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08 S |
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09 D |
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10 L |
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11 M |
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12 M |
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13 G |
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14 V |
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15 S |
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16 D |
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17 L |
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18 M |
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19 M |
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20 G |
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21 V |
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22 S |
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23 D |
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24 L |
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25 M |
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26 M |
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27 G |
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28 V Insurrezione popolare di Napoli |
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29 S |
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30 D |
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OTTOBRE 2012
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01 L |
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02 M Festa dei Nonni |
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03 M |
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04 G San Francesco d’Assisi |
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05 V |
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06 S |
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07 D |
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08 L |
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09 M |
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10 M |
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11 G |
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12 V |
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13 S |
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14 D |
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15 L |
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16 M |
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17 M |
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18 G |
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19 V |
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20 S |
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21 D |
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22 L |
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23 M |
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24 M Giornata delle Nazioni Unite |
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25 G |
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26 V |
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27 S |
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28 D |
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29 L |
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30 M |
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31 M |
NOVEMBRE 2012
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01 G Tutti i Santi |
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02 V Commemorazione Defunti |
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03 S |
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04 D Festa dell’Unità Nazionale |
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05 L |
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06 M |
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07 M |
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08 G |
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09 V Giorno della Libertà |
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10 S |
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11 D |
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12 L |
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13 M |
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14 M |
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15 G |
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16 V |
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17 S |
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18 D |
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19 L |
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20 M |
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21 M |
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22 G |
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23 V |
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24 S |
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25 D |
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26 L |
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27 M |
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28 M |
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29 G |
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30 V |
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DICEMBRE 2012
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01 S |
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02 D |
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03 L |
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04 M |
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05 M |
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06 G |
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07 V |
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08 S Immacolata Concezione |
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09 D |
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10 L |
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11 M |
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12 M |
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13 G Giornata del non Vedente |
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14 V |
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15 S |
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16 D |
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17 L |
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18 M |
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19 M |
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20 G |
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21 V |
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22 S |
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23 D |
|
24 L |
|
25 M Natale |
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26 M Santo Stefano |
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27 G |
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28 V |
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29 S |
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30 D |
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31 L |
L’Associazione Sportiva (argomento in corso di rielaborazione)
Vademecum Civilistico e Fiscale (argomento in corso di rielaborazione)
ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE SPORTIVA
Prima della fase esecutiva; cioè dello svolgimento vero e proprio della manifestazione, dobbiamo attraversare due fasi, dalla cui buona realizzazione dipende la riuscita positiva o negativa della manifestazione stessa.
Una volta che la società o l’associazione avrà indetto la manifestazione, stilato un programma e, in linea di massima, un regolamento, è necessaria prendere contatti per trovare il luogo dove svolgere la manifestazione oppure l’impianto sportivo e rendersi conto delle reali possibilità di questi ultimi. Allo stesso tempo si stabiliranno tutti quei contatti necessari con gli organismi che possono promuovere, collaborare e partecipare alla manifestazione.
Occorre ricordare che in questa fase, d’importanza capillare sono i contatti con gli ufficiali di gara e le Autorità.
Ufficiali di gara
Accertarsi della disponibilità e prendere contatti epistolari, verbali e personali. Inoltre, accertarsi dell'accettazione, tenerli tempestivamente informati di tutti i dati logistici, organizzativi e tecnici della manifestazione.
Autorità (Autorizzazione per pubblici spettacoli e manifestazioni sportive)
Va fatta subito una precisazione. La materia varia da regione a regione, da provincia a provincia, da comune a comune.
In linea di massima: le gare sportive sono soggette alla licenza di cui all’art.68 del Test Unico Leggi Pubblica Sicurezza (TULPS), quando la manifestazione assume carattere di spettacolo o di trattenimento pubblico e cioè quando la manifestazione sportiva è promossa nell’esercizio di un’attività imprenditoriale. Il regolamento di esecuzione del TULPS, infatti, stabilisce che, in tale ipotesi, l'autorità di pubblica sicurezza inviti immediatamente i promotori a munirsi della licenza per pubblico spettacolo e ne informi tempestivamente il Questore. La licenza non può essere concessa per corse di cavalli o per altre simili gare, se nel luogo a ciò destinato non si sia provveduto, con ripari materiali, a garantire l'incolumità degli spettatori. Per le corse ciclistiche o podistiche a lungo percorso, l'apposizione dei ripari può essere limitata ai luoghi indicati dall'autorità di pubblica sicurezza, compresi, in ogni caso, il luogo di partenza e il traguardo. Tra le condizioni da imporsi nella licenza deve essere compresa quella di provvedere al servizio di assistenza sanitaria per i casi d’infortunio. Sempre il regolamento di esecuzione del TULPS stabilisce poi che, per le gare sportive di ogni specie, eseguite a scopo di trattenimento pubblico (e quindi soggette alla licenza di cui all’art.68 del TULPS), "come quelle del giuoco della palla, del pallone, del calcio, del tiro a volo, del pugilato (boxe), di lotta e simili, deve essere preventivamente comunicato all'autorità di pubblica sicurezza il corretto regolamento del giuoco".
Il Ministero dell’interno ha stabilito che per le gare promosse e organizzate dalle federazioni sportive del C.O.N.I. il visto di approvazione delle federazioni stesse sostituisce la comunicazione all’autorità comunale (oggi competente a ricevere la comunicazione essendo trasferiti ai comuni le funzioni e i compiti concernenti, la licenza di cui all’art.68 del TULPS) del regolamento del gioco. Nell’ipotesi di spettacolo o trattenimento a carattere sportivo, prima del rilascio della licenza, di cui all’art.68 del TULPS, gli impianti e le strutture da utilizzarsi durante lo svolgimento della gara sportiva devono essere verificate dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per il rilascio della licenza di agibilità prevista dall’art.80 del TULPS. Quando invece la manifestazione sportiva ha carattere educativo ed è esclusa qualsiasi finalità di lucro o di speculazione, i promotori devono darne avviso all'autorità locale di pubblica sicurezza almeno tre giorni prima di quello fissato per la manifestazione.
Quest’ avviso consente all’autorità locale di pubblica sicurezza di vigilare sulla manifestazione e di intervenire qualora la stessa assuma carattere di pubblico spettacolo. La licenza di cui all’art.68 non
esclude però dall’obbligo di munirsi delle autorizzazioni previste dalle leggi speciali che regolano le gare sportive.
Le manifestazioni sportive, realizzate su strade ed aree pubbliche, sono disciplinate dal codice della strada, che prevede disposizioni di carattere generale per tutte le manifestazioni e prescrizioni differenziate per i vari tipi di gare. I promotori di competizioni atletiche, ciclistiche, con animali o con veicoli trainati da animali, devono richiedere l’autorizzazione:
a) al Sindaco per le competizioni che interessano il territorio di un solo Comune;
b) alla Regione (o alle province autonome di Trento e Bolzano) per le competizioni che interessano il territorio di più comuni della stessa Provincia;
Per le gare con veicoli a motore l'autorizzazione è rilasciata, sentite le federazioni nazionali sportive competenti e dandone tempestiva informazione all'autorità di pubblica sicurezza:
a) dalla regione e dalle province autonome di Trento e Bolzano per le strade che costituiscono la rete di interesse nazionale;
b) dalla regione per le strade regionali;
c) dalle province per le strade provinciali;
d) dai comuni per le strade comunali.
Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle quali le gare sono subordinate. L’autorità amministrativa, competente al rilascio dell’autorizzazione per lo svolgimento della gara sportiva, deve richiedere, prima del rilascio della stessa, il nulla osta degli enti proprietari delle strade percorse o attraversate dalla manifestazione. Con questo nulla osta l’ente proprietario della strada esprime una valutazione esclusivamente tecnica della compatibilità della gara con la conservazione della strada, nonché con le esigenze di tutela dell’incolumità dei concorrenti in relazione allo stato del fondo stradale; ogni altra valutazione sulla compatibilità della manifestazione in merito al traffico, alla sicurezza e fluidità della circolazione, all’ordine pubblico e alla sicurezza degli spettatori, compete esclusivamente all’autorità che rilascia l’autorizzazione.
Va fatta subito una specificazione sulla tipologia delle attività, esse infatti vanno divise in:
a) Escursioni ecologiche, passeggiate; camminate, cicloraduni, allenamenti in gruppo o individuali, corse non competitive di medio fondo, fondo e così via;
b) Gare ciclocross, gare mountain bike, camminate, corse e così via;
c) Gare su strada, gran fondo, medio fondo competitive, duathlon e triathlon e così via;
Per ciò che concerne il punto A: se si svolgono a marcia libera od autogestiti ed a concentramento, va fatta la comunicazione in carta libera ai Comuni attraversati ed ai Carabinieri.
L’iniziativa si deve svolgere nell’osservanza del Codice della Strada ed i singoli partecipanti rispondono personalmente in caso di infrazione al codici della strada.
La comunicazione viene fatta per la presa d’atto e va presentata quanto prima (30 giorni).
In caso di partenze-ritrovo-arrivo dei partecipanti in aree pubbliche, fa fatta la domanda di occupazione di suolo pubblico all’Ente proprietario.
In caso di partenza in aree private, si chiede il consenso al proprietario dell’area.
Per ciò che concerne il punto B: se non interessano tratti stradali di alcun tipo, esse non hanno l’obbligo della richiesta di autorizzazione, ma si deve dare comunicazione in carta libera della manifestazione e del percorso. Se si parte da aree pubbliche si fa domanda all’Ente proprietario della strada. Se il percorso di gara interessa strade comunali, vicinali, provinciali, statali, va fatta domanda in bollo come fosse una gara su strada.
Inoltre per i percorsi completamente sterrati vanno richieste le autorizzazioni dei proprietari dei sentieri, delle carrarecce, mulattiere e altro.
Per ciò che concerne il punto C,(gare su strada e così via): va ricordato che per svolgere competizioni su strada servono sempre l’autorizzazione e l’ordinanza di viabilità, se manca una di esse è bene non dare il via alla gara.
Come fare, per essere in regola:
1. quando la gara si svolge in un solo Comune e le strade percorse sono solo Comunali ed urbane si fa domanda di autorizzazione al Sindaco del Comune interessato(in bollo) ed esso emette l’autorizzazione e l’ordinanza di viabilità(in bollo), con indicate tutte le norme da osservare.
2. Quando una gara si svolge in un solo Comune ma sono interessate strade Provinciali, allora la domanda di autorizzazione va inviata alla Provincia di competenza che ne emette l’autorizzazione; L’ordinanza di viabilità è emessa dalla Prefettura.
3. Quando la gara interessa due o più Comuni, la richiesta di autorizzazione va fatta alla Provincia che rilascia l’Autorizzazione e la Prefettura ne rilascia l’ordinanza di viabilità;
4. Quando la gara attraversa più Province ma parte ed arriva nello stesso punto (gare in linea, gran fondo, con stesso punto di partenza ed arrivo) la richiesta di autorizzazione va fatta alla Provincia di partenza , che ne emette l’autorizzazione, mentre la Prefettura ne emette l’ordinanza di viabilità.
In tutti i casi è bene sempre dare comunicazione a tutti i Comuni e Province coinvolte, ai Comandi Polizia Municipale, Carabinieri, Questura, Prefettura.
Alla richiesta di autorizzazione va allegata copia dell’Assicurazione per la manifestazione ed il percorso (dettagliato e planimetrico)
Si ricorda che per qualsiasi manifestazione di cui al punto C, ma anche al punto B e, per quelle equiparate, valgono le norme previste dall’art. 9 del codice della strada e devono essere presenti le scorte tecniche e la carovana composta secondo tali indirizzi.
Per tali manifestazioni, si ricorda inoltre che è obbligatoria l’assistenza sanitaria con medico a bordo.
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Domanda alla Polizia Stradale
La domanda deve essere redatta in carta da bollo (euro 14, 52) e presentata all’Ufficio Servizio di Polizia stradale.
Nella domanda devono essere contenuti i seguenti dati:
1) Nome, cognome, data di nascita e residenza del presidente del gruppo sportivo richiedente;
2) Indirizzo della società richiedente e numero di fax;
3) Numero dei concorrenti previsti, località di ritrovo, partenza ed arrivo della manifestazione.
Devono inoltre essere allegati i seguenti documenti:
1. tabella analitica del tragitto di gara con i relativi orari di percorrenza delle strade (è possibile utilizzare il modulo allegato alla scheda per indicare il tragitto di gara);
2. copia del contratto di assicurazione per la responsabilità civile che copre anche la responsabilità dell’organizzazione per eventuali danni causati alle strade o pertinenze;
3. planimetria del percorso di gara con grafico altimetrico del tracciato;
4. nulla osta della federazione sportiva di appartenenza;
5. ricevuta del versamento con causale “Autorizzazione per competizione sportiva”.
6. 1 marca da bollo, valore corrente, da apporre sull'autorizzazione.
Termini di presentazione della domanda
La richiesta di autorizzazione deve essere presentata almeno 30 giorni prima della data della
competizione.
Tempi di risposta dell’ufficio
L’ufficio deve concludere la pratica entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta.
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Domanda al Sindaco o alla Provincia o alla Regione
L’autorizzazione è rilasciata, previa domanda in bollo da € 14,62 (o maggiore valore vigente) dal Sindaco del Comune in cui devono avere luogo le gare e quelle con animali o con veicoli a trazione animale.
L'autorizzazione è rilasciata dalla Regione e dalle Provincie autonome di Trento e Bolzano per le gare e per quelle con animali o con veicoli a trazione animale che interessano più Comuni.
Per le gare con veicoli a motore l'autorizzazione è rilasciata, sentite le federazioni nazionali sportive competenti e dandone tempestiva informazione all'autorità di pubblica sicurezza:
- dalla Regione per le strade regionali;
- dalle Province per le strade provinciali;
- dai Comuni per le strade comunali .
Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle quali le gare sono subordinate.
Per le autorizzazioni relative a competizioni motoristiche i promotori devono richiedere il Nulla-Osta per la loro effettuazione al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, allegando il preventivo parere del C.O.N.I.
Per tutte le competizioni sportive su strada, l'autorizzazione è altresì subordinata alla stipula, da parte dei promotori, di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile.
Le autorizzazioni per lo svolgimento di competizioni sportive devono essere richieste dai promotori almeno quindici giorni prima della manifestazione per quelle di competenza del Sindaco e almeno trenta giorni prima per quelle di competenza del Prefetto e possono essere concesse previo Nulla – Osta dell’ente proprietario della strada.
Iter
- acquisizione della richiesta;
- verifica della possibilità di rilascio;
- rilascio autorizzazione.
Costo
La domanda per ottenere il Nulla -Osta è in carta libera.
La domanda per ottenere l’autorizzazione è in marca da bollo da € 14,62 (o maggiore valore vigente) da apporre sul titolo.
Termine di conclusione del procedimento
Cinque giorni dalla presentazione della richiesta.
Legge di riferimento
Art. 9 del Codice della Strada.
Reclami, ricorsi e opposizioni
Avverso il provvedimento conclusivo può essere proposto ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento stesso, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla comunicazione del provvedimento.
LA PREPARAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE NELLA SUA ESSENZA
Siamo giunti alla seconda fase. La società prepara la manifestazione nella sua essenza.
Premi — Prendere contatti con le autorità locali, provinciali, nazionali e con gli uffici pubbliche relazioni o pubblicità di aziende, industrie e cosi via.
Calendario o programma orario — Si tenga ben presente di non togliere nulla di spettacolare e tecnico alla manifestazione stessa e porre la maggior attenzione alla stesura del regolamento.
Un regolamento che si rispetti deve contenere:
1. La società o l'Ente che indice ed organizza la manifestazione.
2. Denominazione della manifestazione.
3. La data e lo svolgimento.
4. La località.
5. Formula di svolgimento od il programma gare.
6. Norme di partecipazione e di ammissione.
7. Modalità e termini per i reclami.
8. Premiazioni.
9. Il preciso riferimento alle norme federali, salvo che queste non siano già contemplate o in contrasto.
10. I regolamenti si concluderanno con il seguente articolo: “L'organizzazione declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o infortuni causati prima, durante o dopo le gare agli atleti e a terzi, salvo quanto previsto dalla parte assicurativa”.
FASE ESECUTIVA
Si dovrà essere il più possibile aderente ai regolamenti; avvisare con periodicità e tempestività i partecipanti, stendere i comunicati ufficiali con esattezza e proprietà; assicurarsi la presenza degli ufficiali di gara; le controversie giudicate con ponderatezza ed equità; reprimere con severità accenni d’indisciplina, ineducazione e insofferenza.
E' di questa fase la premiazione.
Deve essere compiuta con decoro e solennità e far conoscere le gioie degli sforzi dell'atleta e delle fatiche dell'allenatore e invogliare sempre più alla pratica sportiva.
E' bene lasciare un ricordo per tutti; dagli ufficiali di gara, all'ultimo arrivato.
E' un compenso che si conviene nello sport dilettantistico e educativo.
FORMULE DI SVOLGIMENTO
Di questa fase fanno parte le formule di svolgimento.
Sono innumerevoli.
Quelle che seguiranno sono le più comuni ed offrono praticità e spettacolo nella realizzazione della manifestazione.
Girone all'italiana
La formula può avere svolgimento: semplice, dove le squadre si incontrano una sola volta, all’italiana, con partite andata e ritorno.
Per avere una impostazione precisa bisognerà conoscere il numero delle giornate di gara ed il numero totale delle competizioni.
Il primo si ricava dal numero delle squadre che prendono parte. Se questo è pari sarà il numero inferiore immediatamente dispari.
Il numero andrà raddoppiato qualora si vogliano incontri di andata e ritorno.
Dove il numero delle partecipanti fosse elevato si formeranno uno o più gironi.
Il numero degli incontri si ricava con la seguente formula:
x = n. ( n — 1 )
dove
n indica il numero delle squadre:
x il numero delle partite.
Qualora si preveda un girone all'italiana, il prodotto (x) andrà diviso per due.
Cioè x = n. ( n — 1 )
2
COMPILAZIONE DEL CALENDARIO DI GARA
Richiede la massima attenzione. Si tengano sempre in debita considerazione le esigenze e le disponibilità delle squadre e dell'organizzazione.
La formula relativa è la seguente :
1 ) Numerare le squadre partecipanti. Il numero delle partecipanti deve essere sempre dispari. Qualora fosse pari si consideri il numero dispari immediatamente precedente.
2) Disporre i numeri dall'alto al basso (la prima metà) e dal basso verso l'alto (la seconda metà).
Il numero dispari in basso rimarrà per proprio conto. Se il numero delle squadre sarà pari, il numero dispari isolato sarà accoppiato con quest'ultimo di volta in volta, tenendo presente il fattore campo (in casa e fuori casa).
3) Far ruotare i numeri da destra a sinistra per ottenere gli incontri della seconda giornata; per la terza giornata altra rotazione fino a compimento del giro.
Esempio
Andata e ritorno
3 partecipanti
Giornata di gare 6
Incontri 6
la giornata 2a giornata 3a giornata 4a giornata 5a giornata 6a giornata
1-3 3-2 2-1 3-1 2-3 1-2
2 rip. 1 rip. 3 rip. 2 rip. 1 rip. 3 rip.
Andata e ritorno
4 partecipanti
Giornata di gara 6
Incontri 6
1-3 3-2 2-1 3-1 2-3 1-2
2-4 4-1 3-4 4-2 1-4 4-3
In caso di girone andata e ritorno si invertono i nominativi.
Classifica
Gli elementi di una classifica sono:
a ) nome della squadra ;
b) numero delle partite disputate;
c) numero delle partite vinte;
d) numero delle partite pareggiate (se previsto);
e) numero delle partite perse;
f) numero set vinti (se previsto);
g) numero set persi (se previsto);
h) numero punti fatti;
i) numero punti subiti;
l) punti in classifica.
In caso di parità in classifica, i criteri di valutazione mutano di sport in sport.
A tal riguardo invitiamo a consultare le pubblicazioni ed i regolamenti tecnici delle singole federazioni sportive nazionali.
ELIMINAZIONE DIRETTA
La caratteristica di tale formula è quella di svolgere la manifestazione nel più breve tempo e con la partecipazione di molti. In tale tipo di manifestazione per la compilazione del tabellone si devono conoscere bene due principi basilari: la regola degli aspettiti e la sistemazione delle teste di serie.
Regola degli aspettiti — Con questa regola si vuole ottenere che il secondo turno dell'eliminazione comprenda un numero di partecipanti pari ad una potenza di due (4, 8, 16, 32 e cosi via), qualora inizialmente gli iscritti non siano di numero pari. Per consuetudine gli aspettiti vanno posti all'inizio ed al termine del tabellone; ma può usarsi altro sistema, purché non si considerino aspettiti le teste di serie.
Teste di serie — Il significato di tale principio è che un numero di partecipanti per il loro valore tecnico o secondo criteri di classifica non viene sorteggiato e sistemato preventivamente nel tabellone. Questo per evitare che ì più forti s'incontrino fra di loro nei primi turni.
Il numero delle teste di serie varia a secondo del numero dei partecipanti; tuttavia sarà sempre di due o di potenza di due.
Nel sistemare sul tabellone preventivamente i partecipanti si tenga presente nei primi turni di non far incontrare i pari valore ed atleti o squadre della stessa società. Inoltre si dovrà tener presente:
1. La testa di serie numero uno va posta in basso; se vi sono aspettiti al primo posto in basso del secondo turno.
2. La testa di serie numero due va in alto; se vi sono aspettiti al primo posto in alto del secondo turno.
3. La testa di serie numero tre in alto; la quattro e la cinque in basso; la sei e la sette in alto; la otto in alto.
Osservati questi principi si procederà al sorteggio disponendo i partecipanti dall'alto al basso del primo turno fino al compimento di questo e passando successivamente al secondo, sempre con ordine: alto, basso.
ELIMINAZIONE DIRETTA
In questo tipo di formula, il partecipante, per essere eliminato deve essere sconfitto due volte.
Si hanno le identiche caratteristiche dell’eliminazione diretta con le regole degli aspettiti e delle teste di serie. La differenza è nel tabellone che comprende due parti distinte. La parte superiore identica a quella dell’eliminazione diretta; l’inferiore dove passano i partecipanti che di volta in volta vengono sconfitti con le stesse caratteristiche della formula diretta.
TABELLONE BASE DA 8 ATLETI
CON DUE TESTE DI SERIE ED UNO APSETTITO
DA PASSARE AL SECONDO TURNO

TAVOLA ASPETTITI

TABELLONE AD ELIMINATORIA DIRETTA
PER 16 PARTECIPANTI

SCHEMA
PER TORNEO O MANIFESTAZIONE SPORTIVA
a carattere giovanile e amatoriale
L’associazione sportiva ------------------------------------------------------------- indice ed organizza (1)
di (2) ------------------------------------------------- Possono partecipare tutte le associazioni affiliate(3)
------------------------------------ per l’anno ---------------------------ed i cui atleti/e siano in regola con
il tesseramento, l’assicurazione e le disposizioni sulla tutela sanitaria.
Sono equiparati ai partecipanti sopraindicati gli appartenenti a federazioni, enti, associazioni ed a società sportive della Comunità Europea e in generale dei Paesi Europei.
Ogni partecipante è tenuto a leggere attentamente il regolamento e ad uniformarsi alle sue indicazioni, particolarmente per ciò che riguarda ---------------------------------------------------------(4)
L’organizzazione si riserva di stabilire la formula di svolgimento ad iscrizioni avvenute (5).
oppure
il programma orario e delle gare è il seguente: ----------------------------------------------------------------
Le iscrizioni si ricevono presso ------------------------------- nei giorni --------------------------------------
dalle ore -------------- alle ore --------------- e devono essere accompagnate dalla tassa di euro ---------
La cauzione è di euro ----------------------------- ed è restituibile al termine della (6) ---------------------
La tassa arbitrale è fissata in euro --------------- a partita ed è a carico delle associazioni sportive (7).
Non è ammesso alcun reclamo, salvo quelli riguardanti l’età dei partecipanti e, o il tesseramento.
Premi (8) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono, in quanto applicabili, le norme (9) -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
L’organizzazione declina qualsiasi responsabilità per incidenti ad atleti, tecnici, allenatori, dirigente e, o terzi, prima, durante e dopo le gare, tranne quanto previsto dalla parte assicurativa del cartellino (10) --------------------------------------------
1) Un torneo, una manifestazione, una gara e così via.
2) Indicare la disciplina sportiva o l’attività sportiva.
3) Indicare la federazione sportiva e/o l’ente sportivo.
4) Le note organizzative, le difficoltà del percorso, le richieste e così via.
5) Oppure indicare la formula di svolgimento o il programma orario e gare.
6) Come al punto 1 e per le discipline e/o per le attività sportive per cui è prevista.
7) Solo per le discipline e/o le attività sportive previste.
8) Fare l’elenco dei premi.
9) Citare la sigla della federazione sportiva e/o dell’ente sportivo.
10) Come al punto 8.
La tutela delle attività sportive
E' tuttora in vigore il D.M. del 18-2-82 (G.U. 5-3-82) e il D.M. 28-2-83 (G.U. 15-3-83) sull'accertamento obbligatorio della idoneità all'attività sportiva agonistica.
Tuttavia, prima di cominciare un' attività sportiva, a tutela della salute, è obbligatorio effettuare una visita medica in rapporto al livello e allo sport che si vuole praticare.
Attualmente la normativa vigente divide la tutela sanitaria nello sport in due settori:
ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA (DM 28/02/1983)
e
ATTIVITA' AGONISTICA (D.M. 18/02/1982 - circolare 31/01/1983).
I fondamenti giuridici della tutela sanitaria nelle attività sportive sono individuabili nella Costituzione.
L’art.
2 della Costituzione "riconosce e
garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle funzioni
sociali”
Lo sport, inteso come spazio esistenziale nel quale la personalità dell’uomo
trova espressione in forme diversificate e con dimensioni crescenti, si profila
quale terreno naturale di esercizio del potere e dovere di attivazione da parte
dello Stato in difesa (di questi) diritti.
L ’art. 4 della Costituzione, a sua volta, riconosce il diritto di ogni cittadino al lavoro e vincola lo stato alla promozione delle condizioni che lo rendano effettivo.
In Italia, la prima legislazione in materia, risalire al 1950 con la Legge n ° 1055, che reca norme sulla tutela sanitaria delle attività sportive, la quale l’affidata ai medici della Federazione Medico Sportiva Italiana e che la esercitano per
· gli sportivi professionisti
· i "dilettanti con retribuzione abituale"
· i praticanti attività sportive considerate impegnative o pericolose (pugilato, atletica pesante, gare ciclistiche "particolarmente gravose", sport motoristici e sport subacquei), imponendo loro l’obbligo di sottoporsi ad accertamenti annuali quale condizione indispensabile per l’accesso allo sport.
Attraverso la Legge n ° 1099 del 26 ottobre 1971 L’assetto normativo veniva sviluppato e rivisto. La legge affidava alle Regioni la tutela e ampliava la portata della medesima allargandola a "chiunque intende svolgere o svolge attività agonistico - sportive", mediante l’accertamento obbligatorio, con visite mediche di selezione e di controllo periodico dell’idoneità generica e dell’attitudine.
Alcuni articoli della legge, inoltre, prendevano in esame il fenomeno del doping, sul quale stabilivano la natura e l ’illiceità, con previsione delle ipotesi delittuose connesse, delle sanzioni penali e delle modalità relative agli eventuali accertamenti.
Successivamente con il DM del 5 luglio 1975, "Disciplina dell’accesso alle singole attività sportive (età, sesso, visite obbligatorie)" e con il DM del 5 luglio 1975, "Elenchi delle sostanze capaci di modificare le energie naturali degli atleti nonché le modalità di prelievo dei liquidi biologici ed i relativi metodi di analisi ", furono emanate le disposizioni per l’accesso allo sport agonistico e ai controlli antidoping.
La Legge n ° 833 del 23 dicembre 1978 attribuiva al SSN competenze in materia di tutela sanitaria delle attività sportive:
“La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo ed interesse della collettività”. Il conseguimento delle finalità, di cui sopra, è assicurato mediante: la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro.
Successivamente, con il DL n. 663 del 30 dicembre 1979, (convertito, con modifiche, in Legge n. 33 del 29 febbraio 1980), l’assistenza sanitaria di base, compresa quella concernente la tutela sanitaria delle attività sportive, era assicurata a tutti i cittadini "in condizioni di uniformità e di uguaglianza " e venivano confermate le disposizioni di cui all’art. 61 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, con la ulteriore indicazione secondo la quale (art. 5, ultimo comma.) "i controlli sanitari sono effettuati, oltre che dai medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, dal personale e dalle strutture pubbliche e private convenzionate, con le modalità fissate dalle Regioni d ’intesa con il CONI e sulla base di criteri tecnici generali che saranno adottati con Decreto del Ministro della Sanità ".
Così si arriva, prima al Decreto del Ministero della Sanità del 18 febbraio 1982 e alla Circolare n ° 7 del Ministero della Sanità del 31 gennaio 1983 (attività agonistica), poi al Decreto del Ministero della Sanità del 28 febbraio 1983 e al Decreto del Ministero della Sanità del 4 marzo 1993 (attività non agonistica)
ATTIVITA' AGONISTICA
(D.M. 18/02/1982 - circolare 31/01/1983)
La visita medica per l'accertamento ed il rilascio del certificato d'idoneità alla pratica di attività sportive agonistiche deve essere effettuata presso Centri di Medicina dello Sport delle Aziende Sanitarie Locali o da Centri FMSI convenzionati con la Regione o da altri centri medici privati accreditati presso la Regione che devono comunque rispettare determinati parametri stabiliti dalle normative regionali.
Come per l'attività non agonistica, in caso di danni fisici o patologie causati dalla mancanza della verifica dell'idoneità sanitari, la responsabilità ricade sul presidente della società di cui il soggetto è tesserato.
La visita medica d'idoneità all'attività agonistica prevede l'effettuazione di alcune valutazioni, che essendo differenziato lo sforzo che viene richiesto in relazione allo sport praticato, sono state suddivise in due tipi di profilassi:
Esame tipo A - per attività sportive a basso impegno cardiocircolatorio dove pertanto non viene richiesto l'elettrocardiogramma sotto sforzo.
Esame tipo B - anamnesi, visita medica generale, valutazione spirografica, esame delle urine ed elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo.
Mentre per determinati sport ad alto rischio o per necessità di ulteriori verifiche possono essere richiesti ulteriori accertamenti per una valutazione più completa e sicura dell'idoneità del soggetto.
Il Certificato d'idoneità per attività agonistica ha validità annuale ad eccezione di alcuni sport in cui è prevista una validità biennale ed ha un costo stabilito per legge, mentre viene rilasciato nelle strutture pubbliche gratuitamente per i minorenni e per gli adulti oltre i 65 anni.
Occorre inoltre sottolineare che la valutazione di NON IDONEITA' costituisce divieto di legge alla pratica dello sport agonistico, a cui però l'atleta può opporsi ricorrendo alla Commissione Regionale di Valutazione per un'eventuale revisione.
ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA
(DM 28/02/1983)
La visita medica per attività sportive non agonistiche viene effettuata di norma dal medico di base il quale deve rilasciare il relativo certificato di "stato di buona salute" . Il certificato deve contenere in modo chiaro e leggibile il nome e cognome della persona, luogo e data di nascita, residenza, il numero di iscrizione al SSN e la dizione: "il soggetto sulla base della visita medica da me effettuata risulta in stato di buona salute e non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportive non agonistiche. Il presente certificato ha validità annuale dalla data del rilascio."
Il certificato va richiesto all'interessato al momento dell'iscrizione e partecipazione alla pratica sportiva, ha validità di 1 anno dalla data del rilascio e dovrà essere conservato presso la sede dell'organizzazione sportiva per almeno 5 anni. Occorrerà pertanto organizzare una sorta di scadenzario per mantenere monitorati tutti i praticanti e richiedere alle varie scadenze la ripetizione del certificato.
Si fa notare che la responsabilità giuridica ricade sul Presidente dell'organizzazione il quale è responsabile in caso di patologie e danni provocati dalla mancata verifica dell'idoneità del soggetto.
Il certificato di "stato di buona salute" viene di norma rilasciato dal medico di base di famiglia anche se comunque può essere richiesto ad altro medico.
Il certificato è gratuito solo nel caso che venga richiesto per attività sportiva scolastica o Giochi della Gioventù, mentre negli altri casi, anche se il medico non ha l'obbligo di farlo pagare dovrebbe essere rilasciato ad una tariffa minima di euro 30.
Sono evidentemente da considerare all'interno di questo settore buona parte dei praticanti delle associazioni sportive affiliati ad Enti di Promozione Sportiva per il carattere più ludico e ricreativo delle attività che si svolgono al loro interno. Quasi tutti gli Enti comunque differenziano il tipo di visita medica in base alla tipologia e livello della singola attività di ogni disciplina.
Occorrerà pertanto fare riferimento ai regolamenti interni di ogni singolo Ente per sapere quali discipline sono soggette alla visita medica per attività non agonistiche e quali per le attività agonistiche.
OSSERVAZIONI E CONSIDERAZIONI
Spesso consideriamo solo gli aspetti positivi dello sport oppure della attività motoria, senza pensare che i benefici non sono automatici ed insiti nella stessa, ma sono la conseguenza del comportamento e dell’atteggiamento.
Per esempio.
Se andiamo in palestra, giochiamo a calcio o calcetto o pratichiamo il cicloturismo senza abbandonare le nocive abitudini di fumare, di un'alimentazione sregolata, di poco riposo ed eccessivo stress, difficilmente l’attività motoria potrà contribuire al benessere, ma potrebbe anche essere addirittura dannosa e causare patologie cardiocircolatorie.
Inoltre, è frequente sentire dire che lo "sport amatoriale" sia quello meno pericoloso, perché coinvolge bassi livelli di agonismo, mentre, venendo praticato, il più delle volte, saltuariamente, senza essersi sottoposti a visita medica e in età avanzata, è sicuramente molto più a rischio dello sport agonistico, nel quale gli atleti sono seguiti da medici specialisti.
Quindi, sarebbe auspicabile una maggiore responsabilità da parte delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva nell'iscrivere a campionati, a tornei, a manifestazioni solo atleti in possesso di certificato d'idoneità, non lasciando, come avviene, la responsabilità al presidente dell’associazione.
Anche l’attuale legislazione potrebbe essere migliorata, fornendo ai praticanti maggiori possibilità per l'effettuazione delle visite mediche e a costi più contenuti. Comunque, una vera prevenzione e tutela sanitaria nello sport, potrà essere svolta partendo dalla consapevolezza e responsabilità dell’atleta e di tutti le figure che ruotano nel mondo sportivo.
L’Assicurazione Sportiva
Gli sports concepiti come mezzi per dare all'uomo un beneficio fisico, rimediando alle conseguenze nocive della sedentarietà, sono spesso esasperati, divenendo così dannosi e pericolosi.
Ogni sport ha un pericolo di infortunio.
Vi sono gli sports che lo hanno in elevato grado, altri per i quali l'infortunio costituisce un evento eccezionale, ma in ogni sport: fattori ambientali, velocità di esecuzione, durata dello sforzo, progressiva riduzione del grado di sensibilità, rappresentano una possibilità concreta di infortunio.
Ci sono poi competizioni nelle quali l'atleta si prodiga oltre il limite della tollerabilità organica e competizioni nelle quali l'atleta deve servirsi di mezzi meccanici con necessità di spingere gli stessi soventi oltre i limiti tecnici consentiti.
Non sempre basta l'attenta osservazione dei fattori meteorologici, il controllo delle condizioni psicofisiche degli atleti, la razionale guidata condotta negli allenamenti, la periodica revisione delle attrezzature, perché l'infortunio non succeda.
Lo spirito di previdenza e di responsabilità nei confronti del singolo e della comunità alla quale apparteniamo, sono presupposti essenziali per un ordinato sviluppo della società moderna.
L'opera di prevenzione e di assistenza non sempre bastano.
Gli infortuni sono spesso inevitabili ed il reinserimento dell'atleta nella vita normale al termine dell'attività agonistica può essere notevolmente compromesso non solo dallo stato di frustazione che spesso deriva all'atleta dall'abbandono dell'attività, ma anche da logori, traumi e soprattutto da residuati permanenti conseguenti ad infortunio.
Anche nello sport quindi c'è necessità di protezione e di assicurazione, e l'assicurazione in genere si inserisce nell'attività sportiva come elemento di sostanziale completamento.
Tutela gli atleti, tranquillizza i responsabili e riduce le conseguenze economiche di malaugurati infortuni.
Quindi, non va trascurata la necessità di coperture assicurative aggiuntive, facoltative e libere.
Ogni associazione sportiva dovrebbe possedere due forme di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.
La prima forma assicurativa dovrebbe assicurare l'associazione nella qualità di organizzatrice di gare o manifestazioni, estendendosi la copertura anche agli allenamenti ed alle indispensabili azioni preliminari e finali. Inoltre, la garanzia dovrebbe coprire anche la responsabilità civile degli atleti, dirigenti, accompagnatori, allenatori, ufficiali di gara, pubblico e così via. Comunque, tutti coloro che prendono parte alle gare e alle manifestazioni, nonché tutte le persone comunque proposte, con mansioni di qualunque natura, allo svolgimento e all'organizzazione delle gare e delle manifestazioni. Le medesime persone sono considerate « terzi » nei confronti della compagnia di assicurazione.
La seconda forma assicurativa dovrebbe riguardare l'attività di insegnamento, di addestramento e di esercizio sportivo, effettuata nell'ambito dei campi e degli impianti sociali sotto la sorveglianza di tecnici o allenatori incaricati dall'associazione sportiva e, in genere, ogni attività sportiva svolta nell'ambito dell'associazione.
E' bene che l'associazione sportiva estenda la garanzia per le somme che l'associazione stessa sia tenuta a pagare, a titolo di risarcimento, quale responsabile verso i prestatori di lavoro dipendenti e assicurati per gli infortuni sul lavoro. In base a tale garanzia l'assicurazione dovrebbe rifondere all'associazione sportiva assicurata le somme eccedenti l'indennità liquidata a norma di legge.
In materia di assicurazione sportiva, è bene che gli atleti posseggano un'assicurazione infortuni e rct personale, in particolar modo per le attività amatoriali e libere. Lo stesso per i tecnici, allenatori ed insegnanti.
Le associazioni sportive, dove proprietarie o gestori, dovrebbero possedere un'assicurazione rct sulle attrezzature e gli impianti; devono invece provvedere ad assicurazione i prestatori di lavoro dipendente fuori dai contratti sindacali per infortuni, malattia e previdenza.
La legge già obbliga e disciplina l'assicurazione per quanti svolgono la caccia ed un'attività sportiva con autoveicoli, aeromobili, natanti e motoveicoli.
Giova ricordare che con Decreto Legge 1° ottobre 2007 n° 159 (G.U. n° 229 del 2.10.2007) l’ente pubblico CASSA DI PREVIDENZA PER L’ASSICURAZIONE DEGLI SPORTIVI (SPORTASS), riconosciuto ente morale con regio decreto 16 ottobre 1934 n° 2047, è stato soppresso.
Le funzioni svolte da Sportass sono state assorbite dall’INPS per quanto riguarda il ramo
previdenziale e dall’INAIL per quanto attinente al ramo assicurativo; inoltre tutte le convenzioni assicurative in essere con la Sportass sono state risolte di diritto con data 31 dicembre 2007.
Dal 1° gennaio 2008 tutte le Federazioni e gli Enti, già assicurati con Sportass, provvedono ad assicurare i propri tesserati presso un’assicurazione privata, stante l’obbligo di legge di provvedere all’assicurazione antinfortunistica per tutti coloro che praticano attività sportiva.
Infine, ai cittadini non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale che si trovano in condizioni di bisogno e iscritti nelle apposite liste, l'assistenza sanitaria è garantita gratuitamente; se invece non si trovano in tali condizioni, possono assicurarsi direttamente versando alle Regioni una somma che li garantisce complessivamente per sé e per i familiari.
Caccia e Pesca A FINI SPORTIVI
LA CACCIA SPORTIVA
La legittimità della caccia.
Alcuni affermano, altri contestano la natura sportiva di tale attività: la Federazione italiana della caccia è affiliata al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Contro l'attività venatoria è da tempo in atto una battaglia politica, specialmente da parte delle associazioni ambientaliste e naturalistiche, tendente alla eliminazione o alla drastica riduzione di tale attività. I referendum popolari proposti in tal senso non hanno peraltro ottenuto risultati abrogativi e permangono in vigore le norme che consentono e regolano l'esercizio venatorio.
La Costituzione include la caccia tra le materie per cui le Regioni hanno competenza legislativa e amministrativa: il legislatore ha emanato recentemente una legge i cui principi generali sono ispirati specificamente alla tutela della fauna. Il territorio agro-silvo pastorale italiano è sottoposto a una pianificazione faunistico-venatoria precisa. Nel territorio di ogni regione:
1) una quota pari al 20-30% è destinata alla protezione della fauna selvatica, con la creazione di oasi di protezione e zone di ripopolamento;
2) una quota fino al 15% può essere destinata ad aziende di agriturismo o aziende con finalità naturalistiche dove la caccia è consentita;
3) nel restante territorio la caccia è regolamentata secondo limiti ben definiti (v. tavola caccia, pp. 308-309).
Specie cacciabili e specie protette.
Fondamentale è la qualificazione della fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato e non più come cosa mobile priva di proprietario e suscettibile di appropriazione da parte di chiunque. Rientrano nella fauna selvatica i mammiferi e gli uccelli di cui esistano, stabilmente o temporaneamente, popolazioni in libertà sul territorio nazionale. Alcune specie sono poi indicate come particolare oggetto di tutela, per la loro importanza naturalistica e per il rischio di estinzione, e se ne vieta l'abbattimento. La legge contiene inoltre un elenco delle specie cacciabili, con l'indicazione dei periodi in cui la caccia può essere esercitata: spetta alle Regioni adattare alle situazioni locali i periodi in cui è consentita la caccia, con possibilità di ridurla o vietarla per determinate specie, qualora sia necessario per ragioni faunistiche o ambientali.
Il cacciatore e la violazione delle norme.
Per esercitare la caccia occorre aver compiuto la maggiore età e aver sostenuto un esame di abilitazione, dopo il quale è possibile conseguire il porto d'armi per uso di caccia. Ogni anno dovrà essere corrisposta la tassa di concessione regionale e stipulata una polizza di assicurazione per responsabilità civile verso terzi, rinnovabile. È stato, peraltro, istituito un fondo di garanzia per le vittime della caccia per risarcire eventuali danni quando il cacciatore responsabile non sia stato identificato o non risulti coperto dall'assicurazione. Al cacciatore verrà inoltre rilasciato dalla Regione un tesserino, riportante le modalità e le regole per l'esercizio venatorio. Le norme statali impongono le caratteristiche essenziali del fucile da caccia; è pure consentita la caccia con il falco e con l'arco; sono invece vietate le armi ad aria o gas compressi e la caccia da mezzi in movimento; sono imposte distanze di sicurezza da edifici, strade, ferrovie. L'esercizio dell'attività venatoria consente al cacciatore munito di licenza di entrare nei fondi agricoli, a meno che siano chiusi o vi siano colture in atto che possano essere danneggiate: si tratta di una singolare limitazione dei diritti e delle facoltà spettanti al proprietario del fondo. Per le violazioni alle norme in materia di caccia è prevista una dettagliata casistica, con la fissazione di sanzioni amministrative pecuniarie e la previsione di ipotesi di sospensione, revoca ed esclusione definitiva dalla licenza di caccia. La qualificazione della selvaggina come patrimonio indisponibile dello Stato ha peraltro indotto la giurisprudenza a riconoscere la sussistenza del delitto di furto aggravato a carico di chi illegittimamente si appropri di un animale selvatico, fuori dai casi e dalle condizioni previste dalla legge.
ABILITAZIONE all’ESERCIZIO VENATORIO
LICENZA PORTO FUCILE USO CACCIA
La licenza di porto di fucile per uso di caccia ha la durata di sei anni ed è rilasciata dalla Questura, in conformità alle leggi di Pubblica Sicurezza, dopo il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio venatorio, a seguito di esame pubblico da sostenere di fronte ad apposita Commissione nominata dalla Provincia.
Chi è interessato a conseguire l’abilitazione si deve rivolgere all’Ufficio Caccia della Provincia di residenza per presentare domanda di ammissione all’esame di idoneità: possono presentare domanda i residenti anagrafici e le persone domiciliate nella provincia, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
In linea di massima, alla domanda, vanno allegati i seguenti documenti.
Prima concessione
· Certificato di Stato di Famiglia in carta semplice;
· Due fotografie formato tessera di cui una autenticata;
· Certificato di residenza (richiesta da effettuare all'Ufficio della Polizia Municipale);
· Due marche da bollo;
· Fotocopia del congedo militare o certificato di abilitazione al tiro in carta legale, rilasciato dal Tiro a Segno Nazionale;
· Certificato del medico di famiglia;
· Certificato medico rilasciato dalla A.S.L. in bollo;
· Versamenti:
Rinnovo
· Domanda su modulo fornito dalla Polizia Municipale
· Certificato del medico di famiglia;
· Certificato medico rilasciato dalla A.S.L. in bollo;
· Due fotografie formato tessera;
· Due marche da bollo;
· Versamenti. Come sopra.
Come previsto dall’apposita normativa (art.29 della Legge Regionale n.3/1994 e artt.1,2,3,4 del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 25/02/2004 n.13/R), l’esame si compone di una prova scritta e di una prova orale che vertono sulle seguenti materie: legislazione venatoria, zoologia applicata alla caccia, armi e munizioni da caccia, tutela della natura e principi di salvaguardia delle colture agricole, norme di pronto soccorso, caccia al cinghiale; le nozioni da apprendere sono contenute nel testo approvato con il Decreto Dirigenziale Regionale n.3729 del 31/07/2006.
Sono, di norma, previste annualmente tre Sessioni d’esame, di cui viene data comunicazione, anche a mezzo stampa.
L'esercizio venatorio prevede l'assegnazione di un tesserino regionale, ove il cacciatore registrerà durante la giornata o a fine giornata il tipo di caccia prescelta e la selvaggina abbattuta e alla fine dell'annata venatoria deve essere riconsegnato all'Amministrazione Provinciale.
Ottenuto dalla Provincia, dopo il superamento dell’esame, il certificato di abilitazione all’esercizio venatorio, può essere richiesta alla Questura la licenza, sulla base del certificato medico in originale già presentato alla Provincia, che il competente Ufficio provvede a restituire all’interessato.
RILASCIO DELLA LICENZA DI PORTO DI FUCILE (USO CACCIA)
da parte della QUESTURA
La licenza di porto di fucile per uso di caccia è valida per sei anni; agli effetti delle tasse annuali si intende per anno il periodo di dodici mesi decorrente dalla data di concessione della licenza. La tassa deve essere pagata, per ciascun anno successivo a quello di concessione, prima dell’uso dell’arma e non è dovuta per gli anni nei quali non se ne fa uso.
Per la prima concessione (rilascio) devono essere presentati alla Questura i seguenti documenti:
1 – domanda su modulo fornito dalla Questura (scaricabile anche dal sito internet della Questura);
2 – n.2 marche da bollo (da applicare rispettivamente sulla domanda e sulla licenza);
3 – certificato medico di idoneità psico-fisica, in originale (quello già presentato alla Provincia che
il competente Ufficio provvede a restituire all’interessato);
4 – certificato di abilitazione all’esercizio venatorio, rilasciato dalla Provincia (di cui sopra);
5 – certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una Sezione di Tiro a Segno
Nazionale oppure documentazione (o autocertificazione) relativa al servizio prestato nelle Forze
Armate o nelle Forze di Polizia;
6 – due fotografie recenti, formato tessera, a capo scoperto e a mezzo busto;
7 – la ricevuta di pagamento delle tasse di concessioni governative;
8 – ricevuta di versamento per il costo del libretto;
9 – ricevuta di pagamento della tassa di concessione regionale, negli importi corrispondenti al tipo
di fucile usato (con fucile a 1 colpo, con falchi e con arco; con fucile a 2 colpi; con fucile a più di 2 colpi);
10 – una dichiarazione sostitutiva in cui l’interessato attesti: di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge; le generalità delle persone conviventi; di non essere stato riconosciuto obiettore di coscienza ai sensi della Legge n. 230/1998.
Al posto delle dichiarazioni sostitutive può essere presentata la documentazione rilasciata dagli
organi competenti.
· quando si viene in possesso di armi e cartucce per acquisto personale o per eredità;
· quando si cedono armi e cartucce a terzi;
· per variazione del luogo di detenzione delle armi e delle cartucce.
Armi
L'arma detenuta deve essere immediatamente denunciata alla Questura o al Commissariato di zona, oppure in Questura o alla stazione Carabinieri competente per territorio.
Il modulo per la denuncia è disponibile anche presso gli stessi Uffici.
E' possibile detenere fino ad un massimo di 3 armi comuni da sparo, 6 armi sportive e un numero illimitato di fucili da caccia. Le armi possedute non possono essere portate fuori dal luogo di detenzione, a meno che non si abbia l'autorizzazione.
Per avere la possibilità di detenere un numero maggiore di armi, occorre la licenza di collezionista rilasciata dal Questore. Questa permette di detenere una quantità illimitata di armi di cui, però, non è possibile avere il munizionamento. Inoltre, non è comunque possibile detenere più di un esemplare per ogni modello di arma.
Munizioni
La denuncia delle munizioni è sempre obbligatoria:
· per le cartucce per pistola o rivoltella, la cui detenzione non può comunque essere superiore ai 200 pezzi;
· per le munizioni per fucile da caccia aventi caricamento diverso dai pallini.
Per le cartucce caricate a pallini la denuncia non è obbligatoria fino ad un massimo di 1000 pezzi. L'obbligo di denuncia scatta quando il loro numero eccede i 1000 con un limite massimo di detenzione fissato in 1500 pezzi.
COME ESSERE IN REGOLA CON I DOCUMENTI DURANTE LA BATTUTA DI CACCIA
Durante l'esercizio venatorio occorre portarsi dietro i seguenti documenti:
· Licenza di caccia in corso di validità;
· Tesserino venatorio regolarmente segnato con penna indelebile;
· Versamenti regolarmente pagati e validi;
· Fotocopia della denuncia dell'arma in dotazione;
· Se in possesso di cartucce a palla occorre la denuncia di possesso delle cartucce a palla;
· Versamento dell'Ambito Territoriale di caccia;
· Nel caso in cui si cacci con il cane è necessario che il cane sia tatuato;
Il primo anno di licenza il cacciatore deve essere accompagnato da altro cacciatore in possesso della licenza di caccia da almeno tre anni.
LA PESCA SPORTIVA
La pesca esercitata a scopo ricreativo o agonistico viene definita pesca sportiva: appare evidente come, tenuto conto del particolare carattere di tale attività, siano vietati la vendita e il commercio del prodotto di questo tipo di pesca che, tra l'altro e per comprensibili motivi, non può essere esercitata con le stesse attrezzature e imbarcazioni di quella professionale. Anche la pesca subacquea sportiva è soggetta a limitazioni: può essere infatti esercitata solo in apnea e senza l'uso di strumenti ausiliari di respirazione; è vietato al subacqueo sportivo raccogliere coralli o molluschi, catturare più di 5 kg complessivi di pesce, salvo il caso di esemplare singolo di peso superiore, e, giornalmente, non più di un esemplare di cernia, a qualunque specie appartenga, essendo tale specie ittica particolarmente protetta in tutta l'area del Mediterraneo.
Pescare, quindi, è una cosa seria.
Ci sono regole e chi la pratica deve avere buoni comportamenti nel rispetto della natura e di tutti gli elementi che circondano il pescatore.
Per quanto riguarda la parte di regole, ogni provincia ha la sua regolamentazione di leggi che permettono al cittadino di praticare la pesca sportiva nelle acque di quel territorio e poi cede altre acque in concessione alla Federazione Italiana Pesca Sportiva oppure altri gestori in loco che regolamentano il permesso alla pesca a loro volta, quindi nella maggior parte dei casi si deve essere in permesso non solo della licenza di pesca, ma anche della FIPSAS.
E' molto importante anche che il pescatore si documenti su quello che può e che non fare, perché la maggior parte delle infrazioni avvengono per negligenza.
Come detto, ogni provincia ha le sue regole, di seguito, in linea di massima, la documentazione necessaria per la richiesta della licenza di pesca categoria B:
1) Domanda in bollo.
2) N. 2 fotografie formato tessera, uguali e recenti, di cui una autenticata dal sindaco, dal notaio o da altro pubblico ufficiale (la fotografia può essere autenticata anche dal dipendente addetto a ricevere la documentazione, purché l’interessato si presenti personalmente e rechi con sé un valido documento di identità).
3) Una marca da bollo (da apporre sulla licenza di pesca).
4) Ricevuta attestante il pagamento della somma per tributo licenza di pesca, categoria B, che varia per i residenti nei comuni che fruiscono di agevolazione regionale e per i residenti negli altri comuni. Differente tributo per i richiedenti che abbiano meno di anni 18 o più di anni 65, nonché per i cittadini diversamente abili di cui all’art. 3 della Legge 5.2.1992 n° 104. Versamento da effettuarsi mediante c/c postale intestato all’amministrazione provinciale, indicando nella causale la seguente dicitura: “tributo per la licenza di pesca cat. B”.
Anche, per il rinnovo annuale, l’importo dovuto varia per i residenti nei comuni agevolati, per i residenti negli altri comuni e per i richiedenti che abbiano meno di anni 18 o più di anni 65, nonché per i cittadini diversamente abili di cui all’art. 3 della Legge 5.2.1992 n° 104.
Per i cittadini stranieri non residenti e per gli italiani residenti all’estero è necessaria la ricevuta attestante il pagamento di una somma da effettuarsi mediante c/c postale, intestato alla amministrazione provinciale.
L’ esercizio della pesca è comunque consentito per soli tre mesi a decorrere dalla data di pagamento della tassa.
Durante l’esercizio della pesca è necessario avere con sé anche un valido documento di identità che attesti la residenza all’ estero.
Per i minori di anni 18, che hanno già compiuto i 14 anni, occorre, in aggiunta alla documentazione di cui ai punti 1, 2, 3, 4, anche una dichiarazione di consenso al conseguimento della licenza di pesca ad opera di un genitore o di chi ne fa le veci.
Al di sotto dei 14 anni non occorre alcuna licenza di pesca, ma il minore deve essere accompagnato da un adulto munito di licenza.
TESSERA FEDERAZIONE ITALIANA PESCA SPORTIVA E ATTIVITA’ SUBACQUEE
Tessera Federale Provvisoria
Rappresenta la tessera provvisoria contenuta all’interno dell’opuscolo che il Tesserato riceve nel caso in cui la sua modalità di tesseramento sia avvenuta tramite società/sezione o negozio. Essa è un certificato di tesseramento al pari della copia del bonifico bancario o del conto corrente postale e va conservata fintanto che la Tessera Federale Definita non sarà ricevuta presso la propria residenza.
Validità: 180 gg dalla data del rilascio.
Tessera Federale Definitiva
Una volta eseguito il pagamento ed inserito il tesseramento nel sistema informatico, il Tesserato riceverà presso il proprio domicilio, unitamente alla Rivista federale “Pianeta Acqua” la Tessera F.I.P.S.A.S. definitiva, il cui numero non cambierà negli anni e costituirà l’identificativo del soggetto tesserato.
Validità come stabilito dalla Sezione Provinciale di pertinenza: anno, data 12 mesi dalla data del pagamento, anno solare scade il 31 dicembre dell’anno in corso.
Tessera Atleta
A partire dal livello provinciale, tutti coloro che partecipano a competizioni di ogni Settore e specialità devono obbligatoriamente essere in possesso della Tessera Atleta. Al momento della richiesta del rilascio della Tessera Atleta è necessario essere in regola con il tesseramento.
La Tessera Atleta non sostituisce la Tessera Federale per cui deve sempre essere accompagnata da quest’ultima. Il numero della Tessera Atleta è lo stesso della Tessera Federale definitiva e non cambia negli anni.
Notizie Utili
Fondo comune
obbligazioni e responsabilità nell’associazioni non riconosciute
I contributi degli associati costituiscono il fondo comune dell’associazione per raggiungere le finalità istituzionali.
La legge, definendo il fondo comune, vi include i beni acquistati con i contributi degli associati. Ne deriva che l’associazione non riconosciuta ha la capacità di acquistare immobili, senza necessità di alcuna autorizzazione, oltre che beni mobili, mobili registrati e valori mobiliari.
Essendo l’associazione priva di personalità giuridica detti beni sono intestati alla stessa nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore.
A differenza delle associazioni riconosciute quelle non riconosciute non possono accettare eredità, donazioni (escluse quelle di modesto valore) o legati, stante il preciso divieto degli articoli 600 e 786 del codice civile. In tale eventualità, per poter accettare, occorre procedere al riconoscimento entro un anno.
La legge dispone tassativamente che delle obbligazioni assunte rispondono anche personalmente e solidamente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione ovvero gli amministratori. Tuttavia, la responsabilità personale e solidale non essendo genericamente connessa alla mera titolarità del potere di rappresentanza, riguarda tutti coloro, anche semplicemente associati minuti di procura, che dichiarano la volontà della associazione, entrando in rapporto con i terzi.
Il presidente ed i consiglieri di un’associazione non riconosciuta, all’atto dell’accettazione delle cariche, devono tenere ben presente detta situazione e successivamente ogni qual volta compiono un negozio giuridico per conto della stessa associazione.
Infine, occorre aggiungere che la responsabilità personale e solidale permane anche dopo la perdita del potere di rappresentanza ovvero cessata la carica.
LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE
LE FORMALITA’
L’assemblea è l’organo volitivo, sovrano dell’associazione.
La sua convocazione deve avvenire nelle forme stabilite dallo statuto e, se questo non dispone, mediante avviso personale che deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
L’avviso di convocazione normalmente va inviato nel domicilio dell’associato.
La legge, tuttavia, non prescrive particolari modalità per l’invito di convocazione ai singoli soci, sicché è sufficiente che gli stessi abbiano, in qualunque modo avuto notizia dell’avviso di convocazione (art. 8 codice di procedura civile).
E’ richiesto, peraltro, un minimo di formalità: lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o foglio recapitato a mano sul quale ciascun associato appone la sua firma per presa visione.
E’ da ritenere nullo un avviso affisso in qualsiasi luogo dell’associazione, a meno che gli organi amministrativi, in caso di impugnativa, diano la prova rigorosa in giudizio che il socio assente abbia comunque preso visione dell’avviso di convocazione.
Lo stesso deve dirsi per altri modi di informazione, diversi dalla comunicazione diretta, ad esempio: convocazione con il sistema dei pubblici proclami.
E’ da escludere, infatti, che il singolo socio che deduca la mancata convocazione debba fornire la relativa prova. Pertanto, è consigliabile la convocazione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
Tuttavia non è necessario l’atto scritto.
La convocazione telefonica oppure orale è da considerarsi produttiva di effetto, ma di difficile prova.
L’omesso invio della convocazione può essere fatto valere da qualsiasi associato, anche se presente all’assemblea.
Infine, l’omessa convocazione dell’assemblea dei soci non determina la nullità delle deliberazioni, qualora la partecipazione degli interessati sia unanime, dovendosi ritenere raggiunta, in tal caso, la finalità che la legge si propone con le norme attinenti alla preventiva convocazione delle assemblee.
Il principio suddetto dell’obbligo di convocazione di tutti coloro che hanno diritto a partecipare all’assemblea è assoluto, qualunque possa essere l’oggetto della delibera assembleare. Pertanto, debbono essere convocati anche i soci non specificamente interessati alle materie poste all’ordine del giorno.
In materia, nelle recenti assemblee elettive, in seno a taluni comitati provinciali e regionali di federazioni sportive nazionali, si è potuto assistere ad una violazione delle norme convenzionali e legislative che meriterebbero essere sindacate e censurate dalla giustizia sportiva ed ordinaria, per garantire i diritti inviolabili degli associati.
VERBALE O REGISTRO DELLE ASSEMBLEE NELLE ASSOCIAZIONI
Il verbale dell’assemblea o il registro delle assemblee sono gli unici documenti che provano, in maniera inequivocabile, anche in un eventuale giudizio, la volontà degli associati. Lo stesso per le riunioni del consiglio direttivo oppure di qualsiasi altro organo direttivo.
Pertanto, la sua importanza è fondamentale per gli amministratori dell’associazione, i quali dovranno preoccuparsi che sussistano i due requisiti essenziali e cioè:
- L’esatta rispondenza del verbale alle deliberazioni prese.
- L’esistenza delle formalità necessarie per dare autenticità e forza di prova al testo verbalizzato.
Questa autenticità può essere assicurata solo se il verbale viene redatto nel corso dell’assemblea stessa.
E’ cattiva regola quella di compilare il verbale in epoca successiva a quella dell’assemblea, anche se esso poi venga sottoposto alla firma del presidente, del segretario e di altri dirigenti. Questo potrebbe aprire la via a ripensamenti di dirigenti e, o associati dissenzienti, che potrebbero contestare il contenuto del verbale.
La trascrizione del verbale dell’adunanza è fatta durante l’assemblea dal segretario, il quale è eletto, volta per volta, dal presidente oppure dall’assemblea stessa.
Sul libro delle assemblee si trascrive:
la data e l’ora d’inizio dell’assemblea;
se questa è in prima o in seconda convocazione;
il numero dei partecipanti con il loro nome e il valore del voto di ciascuno di essi (per eventuali votazioni ed elezioni);
la constatazione che il numero dei partecipanti, comprese le deleghe, se ammesse, rendono valida l’assemblea (per eventuali votazioni ed elezioni);
il nome del presidente e del segretario;
i vari punti all’ordine del giorno, indicando per ciascuno di essi la decisione (numerata) presa dall’assemblea.
Il verbale deve essere sottoscritto dal presidente e dal segretario; nel caso che l’assemblea abbia deliberato innovazioni o modifiche statutarie e del regolamento, nonché migliorie agli impianti o alla sede non indispensabili e di una certa rilevanza, è consigliabile farlo firmare da tutti i presenti.
E’ opportuno che il testo del verbale dell’assemblea venga inviato a tutti gli associati, in particolare a quelli assenti all’assemblea.
A dimostrazione del regolare svolgimento dell’assemblea è consigliabile conservare in apposite cartelline intestate alla data dell’assemblea, tutti i documenti ad essa relativi come, la distinta delle raccomandate fatte per la convocazione oppure il foglio sul quale sono state apposte le firme per ricevuta dell’avviso di convocazione, le deleghe, se ammesse, i preventivi, i rendiconti delle spese sottoposti all’assemblea.
Il codice civile prescrive che il registro dell’assemblea sia tenuto presso l’associazione e che sia data massima pubblicità alla delibere (anche mediante affissione) per non incorrere in falsità materiale o in falsità ideologica.
Può accadere che uno o più associati esprimono volontà opposta a quella della maggior parte dei partecipanti all’assemblea, trascorsi gli eventuali termini previsti dallo statuto o dal regolamento per un ricorso e dopo la decisione del medesimo: “i dissenzienti hanno trenta giorni di tempo per impugnare la presupposta delibera davanti all’autorità giudiziaria”.
E’ certo, però, che se l’assemblea ha preso decisioni non rispettando le norme di legge, ne consegue che le delibere, che l’assemblea ha preso e può prendere, sono, da un punto di vista giuridico, nulle e l’azione di nullità è un’azione imperscrittibile.
In senso teorico, può avvenire che l’eventuale associato dissenziente può aderire al tribunale per far dichiarare anche dopo dieci anni la nullità di tutte le delibere prese da lui non accettate.
AFFILIAZIONE ad una FEDERAZIONE SPORTIVA NAZIONALE e, o ad un ENTE DI PROMOZIONE
La materia varia da federazione a federazione, da ente ad ente.
Generalmente per ottenere la affiliazione le associazioni sportive devono presentare apposita domanda, corredata dalla tassa di affiliazione e di due copie dello statuto sociale, servendosi dei moduli rilasciati dalla federazione o ente.
La domanda deve essere presentata al comitato regionale o provinciale competente nei termini stabiliti.
Il comitato regionale o provinciale provvederà ad inviare alla sede centrale una copia della domanda con il parere.
Spetta all'organo centrale la ratifica e comunicare l'affiliazione.
Da ricordare che negli statuti delle associazioni sportive che chiedono il riconoscimento federale o di un ente sportivo deve essere indispensabile:
• che l'associazione sportiva svolge l'attività secondo le regole emanate dal CIO e dalla federazione sportiva nazionale e, o ente sportivo;
• che l'associazione sportiva non aderisce ad altre autorità diverse da quelle federali alle quali esclusivamente accetta di ricorrere in qualunque caso, riconoscendone, per espressa convenzione, ogni delibera o decisione;
• che l'associazione non deve aver scopo di lucro e deve possedere uno statuto e retta da persone elette democraticamente e che risultino esenti da condanne per delitti non colposi o radiati dal CONI o da FSN;
• che l'associazione sportiva si impegna a svolgere attività agonistica ed organizzativa assicurando agli atleti assistenza tecnica e morale,
Nello statuto dovranno essere previste le norme che regolano convocazione assemblea soci, la periodicità delle convocazioni, le modalità per la elezione del presidente e del consiglio, le norme relative ai rapporti con i tecnici e con i responsabili del servizio sanitario.
Ogni anno, nei termini fissati, deve essere rinnovata l'affiliazione su appositi moduli.
Trascorsi i termini, in linea di massima, le domande saranno considerate come nuova affiliazione e gli atleti avranno la possibilità di trasferirsi ad altra società.