Agenda dello Sport

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2019

Aggiornamento al 31 dicembre 2018

 

CALENDARIO 2019

GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

 

LO SPORT IN ITALIA

CONI

Comitati Regionali

Federazioni Sportive Nazionali

riconosciute dal CONI

Discipline Sportive Associate

ASSOCIAZIONI BENEMERITE

 

Enti di promozione

Gruppi sportivi militari e Corpi dello Stato

ALTRE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE

 

LO SPORT NEL MONDO

C. I. O. - Il Comitato Olimpico Internazionale

I Comitati Olimpici Nazionali

Le Federazioni Sportive Internazionali

 

LA CONTABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

 

TUTELA SANITARIA

Il decreto Balduzzi

 

L’Assicurazione Sportiva

 

ORGANIZZARE

UNA MANIFESTAZIONE SPORTIVA

Autorizzazione per manifestazioni sportive  - Autorizzazioni per l’utilizzo di spazi all’aperto - Autorizzazioni per l’utilizzo di spazi al chiuso 

Autorizzazioni per l’esposizione di materiale promozionale (manifesti/locandine)

Autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande

LA PREPARAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE NELLA SUA ESSENZA

Calendario o programma orario – Premi – Fase esecutiva – Formile di svolgimento – Girone all’italiana – Compilazione del calendario gare – Classifica – Eliminazione diretta

Regola degli aspettiti – Teste di serie – Eliminazione – Schema per torneo o manifestazione sportiva a carattere ludico motorio giovanile e amatoriale

 

 

CALENDARIO 2019

 

 

GENNAIO 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

Capodanno

Giornata della Pace

2

3

4

 

5

 

6

Epifania

7

Festa del Tricolore

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

Giornata della Memoria

28

29

30

31

 

FEBBRAIO  2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

2

Candelora

3

4

Giornata Nazionale per la Vita

5

6

8

10

Giornata del Ricordo

11

Patti Lateranensi

Giornata del Malato

12

13

Le Ceneri

14

Festa dei Fidanzati

15

16

17

Inizio Carnevale

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

Giovedì Grasso

 

MARZO  2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

2

3

4

5

Ultimo giorno Carnevale

6

Le Ceneri – Inizio Quaresima

7

8

Festa della Donna

9

10

11

12

13

14

15

16

Giornata dell’Unità Nazionale

17

Giornata Unità Nazionale, Costituzione, Inno, Bandiera

18

19

Fine del Papà

20

Fine Inverno

21

Inizio Primavera

22

23

24

Ora Legale – Un’ora avanti

Domenica delle Palme Giornata della Gioventù

25

26

27

28

Santo

29

Santo

30

Santo

31

Ora Legale – Un’ora avanti

 

 

APRILE  2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

1

Pesce d’Aprile

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

Domenica delle Palme Giornata della Gioventù

15

16

17

18

19

20

21

Pasqua di Risurrezione

Fondazione Roma

 

22

Lunedì dell’Angelo

Pasquetta

23

24

25

Festa della Liberazione

26

 

27

28

29

30

 

MAGGIO 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

1

Festa del Lavoro

2

3

4

5

Giornata contro pedofilia e pedopornografia

6

7

8

9

Giornata Europea Unità

10

11

12

Festa della Mamma

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

 

GIUGNO 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

1

2

Festa della Repubblica

Giornata della Comunicazione Sociale

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue

15

16

17

18

19

20

21

Fine Primavera

22

Inizio Estate

23

24

25

26

27

28

29 Festa Patrono Roma

SS. Pietro e Paolo

30

 

LUGLIO 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

 

 

 

 

 

AGOSTO 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

2

3

4

5

6

7

8

S. Tersa Benedetta Patrona d’Europa

9

10

11

12

13

14

15

Assunzione della BVM

Buon Ferragosto

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

 

SETTEMBRE 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

Giornata dei Marinai scomparsi in Mare

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

Fine Estate

23

Inizio Autunno

24

25

26

27

28

Insurrezione Popolare di Napoli

29

30

 

 

 

 

 

 

 

OTTOBRE 2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

2

Festa dei Nonni

3

4

S. Francesco – Patrono d’Italia

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

Giornata delle Nazioni Unite

25

26

27

Ora Legale – Un’ora indietro

28

29

30

31

 

 

 

 

NOVEMBRE 2018

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

1

Solennità di Tutti i Santi

2

Commemorazione dei Defunti

3

4

Festa Nazionale delle Forze Armate

5

6

7

8

9

Giornata della Libertà

10

Giornata del Ringraziamento

11

12

Giornata del ricordo dei caduti militari e civili in missioni internazionali di pace

13

14

15

16

17

Giornata Mondiale dei Poveri

18

19

20

21

Giornata Nazionale degli Alberi

22

23

24

25

Giornata contro la Violenza sulle Donne

26

27

28

29

30

 

 

DICEMBRE  2019

 

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

1

2

3

4

5

6

7

8

Immacolata Concezione

9

10

11

12

13

Giornata del Non Vedente e del Disabile

13

15

16

17

18

19

20

21

Fine Autunno

22

Inizio Inverno

23

24

25

Natale - Buon Natele

26

Santo Stefano

27

28

29

30

31

Auguri per il Nuovo Anno

 

 

 

 

 

 

LO SPORT IN ITALIA

 

C.O.N.I.

Comitato Olimpico Nazionale Italiano

sede

00194 Roma - Largo Lauro de Bosis, 15

tel. +39 0636851

 

Sorto da un gruppo ristretto di persone sportive, le cui origini risalgono intorno all'anno 1894, in vista della partecipazione alle prime olimpiadi moderne, viene fondato a Roma il 9 e 10 giugno del 1914. E' riconosciuto ente di diritto pubblico con la legge n. 426 del 16.12.1942, oggi abrogata.

Dopo le ultime modifiche normative del D.L. 8 gennaio 2004 (n. 15), che  si ispira alle regole della carta olimpica, è la Confederazione delle Federazioni Sportive e delle Discipline Associate. Esso è un Ente Pubblico, a cui è demandata l'organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale e promuove la massima diffusione della pratica sportiva.

Il massimo organo del CONI è il consiglio nazionale.

Ne è segretario il segretario generale dell'ente.

Del consiglio nazionale fanno, altresì, parte, ai sensi della carta olimpica, i membri italiani del Comitato Olimpico Internazionale.

Alla direzione ed alla gestione amministrativa del CONI provvede la giunta nazionale.

Alle sedute, inoltre, assistono i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il presidente del CONI, eletto dal Consiglio Nazionale, è nominato con Decreto del Presidente della Repubblica e la carica dura quattro anni.

Il bilancio del CONI è approvato dal Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Inoltre, in quanto ente pubblico, è soggetto a controllo contabile da parte della Corte dei Conti.

Per l’espletamento dei suoi compiti il CONI si avvale strumentalmente della “CONI Servizi S.p.A.” ai sensi dell’art. 8 del decreto legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 2002, n. 178.

La CONI Servizi spa, partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia, è la società operativa dell’ente e svolge questa funzione attraverso un contratto di servizio con il CONI.

Natura e scopo della CONI Servizi è quella di creare valore per lo sport italiano:

- Attraverso l'efficienza nella gestione del mandato conferitole dal CONI

- Consentendo al CONI di poter destinare maggiori contributi economici alle Federazioni Sportive Nazionali

- Fornendo alle FSN servizi ad alto valore aggiunto

- Sviluppando il proprio know-how, unico in Italia, nel campo dello Sport e delle discipline associate

- Valorizzando il proprio patrimonio di risorse professionali e materiali

La CONI Servizi spa gestisce i Centri Nazionali di Preparazione Olimpica, la Scuola dello Sport, l'Istituto di Medicina e Scienza per lo Sport, fornisce consulenza per l'impiantistica sportiva di alto livello e sviluppa il progetto di riqualificazione del Parco del Foro Italico, il più importante parco tematico sportivo in Italia.

 

Comitati Regionali

 

NORD

Emilia Romagna Via Trattati Comunitari Europei, 7 - 40127 Bologna – Tel. 051551192

Friuli Venezia Giulia - Via dei Macelli, 5 - Stadio Nereo Rocco 34148 Trieste - Tel. 0408990911

Liguria - Via Ippolito d'Aste, 3 - 16121 Genova - Tel. 010564174

Lombardia - Via Piranesi, 46 - 20137 Milano - Tel. 02)733611

Piemonte - Via Giordano Bruno 191 - 10134 Torino - Tel. 011544160 

Trentino Alto Adige

Bolzano - Piazza Mazzini, 49 - Mazzini Platz, 49 - 39100 Bolzano – Bozen - Tel. (0471) 282140

Trento -  c/o Casa dello Sport – SabàPolis, Via della Malpensada, 84, piano 2°, 38123 Trento – Tel. 04611217491

Valle d'Aosta - Corso Lancieri D'Aosta 41- 11100 Aosta - Tel. 016541090

Veneto - Stadio Euganeo - Viale Nereo Rocco - 35136 Padova - Tel. 049604094

CENTRO

Abruzzo - Via Montorio al Vomano, 18 - 67100 L'Aquila Tel. 0862410406

Lazio - Via Flaminia Nuova, 830 - 00191 Roma - Tel. 063231153

Marche - Strada Prov.le Cameranense - 60029 Varano di Ancona Tel. 0712868084

Molise - Via Giosuè Carducci 4 - 86100 Campobasso - Tel. 0874412610  

Toscana – Via Irlanda, 5 - 50126 Firenze - Tel. 055471791

Umbria - Via Martiri dei Lager, 65 - 06128 Perugia - Tel. 0755009794   

SUD

Basilicata - Via Appia, 208 - 85100 Potenza - Tel. 0971472185

Calabria - Via dei Correttori, 12 - 89127 Reggio Calabria - Tel. 0965890587

Campania - Via Alessandro Longo 46/E - 80127 Napoli - Tel. 0815793095

Puglia - Strada Madonna della Rena 5 - 70123 Bari - Tel. 0805343660

ISOLE

Sardegna – Via Antonio Fais, 5 - 09128 Cagliari - Tel. 070667690

Sicilia – Via Emanuele Notarbartolo, 1/G - 90141 Palermo - Tel. 0916251858 

 

Federazioni Sportive Nazionali

riconosciute dal CONI

 

Con sede a Roma

V.le Tiziano, 70 – cap 00196

 

Federazione Italiana Badminton (FIBa) – tel. +39 0683800708

Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia (FIDASC) – tel. +39 0683702408

Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) – tel. + 39 0683702501

Federazione Italiana Cronometristi (FICr) – tel. +39 0683702601

Federazione Ginnastica d'Italia (FGdI) – tel. +39 06879750

Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) – tel. +39 0687974900

Federazione Motociclistica Italiana (FMI) – tel. +39 06 3248801

Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS) – tel. +39 0687980086

Federazione Italiana Pesistica (FIPC) – tel. +39 0687973006

Federazione Pugilistica Italiana (FPI) – tel. +39 0632824204

Federazione Italiana Taekwondo (FITA) – tel. +39 0636858740

Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) – tel. +39 0687975534

 

Con sede a Roma

V.le Tiziano, 74 – cap 00196

 

Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS) – tel. +39 0632297201

Federazione Italiana Canottaggio (FIC) – tel. +39 0687974819

Federazione Italiana Golf (FIG) – tel. +39 06 3231825

Federazione Italiana Sport Rotellistico (FISR) – tel. +39 0691684006

Federazione Italiana Scherma (FIS) – tel. +39 06326591

Federazione Italiana Hockey (FIH) – tel. +39 0683751132

Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) – tel. +39 068366846

Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV) – tel. +39 0645235200

 

Con sede a Roma

Via Vitorchiano, 107/109 – cap 00189

 

Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) -  Tel. +39 0633349425

 

Con sede a Roma

Via Vitorchiano, 113 – cap 00189

 

Federazione Italiana Bocce (FIB) – tel. +39 0687974623

Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) – tel. +39 0633481301

Federazione Italiana Pentathlon Moderno (FIPM) – tel. +39 06911516800

Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) – tel. +39 0698960402

Federazione Italiana Tiro con L'Arco (FITARCO) – tel. +39 0691516918

 

Con sede a Roma

Stadio Olimpico – Curva Nord – cap 00194

 

Federazione Ciclistica Italiana (FCI) – tel. +39 0687975863

Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH) – tel. +39 0687975901

Federazione Italiana Nuoto (FIN) – tel. +39 06362001

Federazione Italiana Rugby (FIR) – tel. +39 0645213118

Federazione Italiana Tennis (FIT) – tel. +39 0698372205

Federazione Italiana Tennistavolo (FITET) – tel. +39 0689320125

 

Con sede a Roma

Stadio Olimpico – Curva Sud – cap 00194

 

Federazione Italiana Danza Sportiva (FIDS) tel. +39 06819124

Federazione Italiana Triathlon (FITRI) – tel. +39 0691516733

Con sede in Roma

 

Aero Club d'Italia (AeCI) - Via Cesare Beccaria, 35/A - 00196 Roma - tel. +39 06 3608461

Automobile Club d'Italia (ACI) - Via Marsala, 8 - 00185 Roma – tel. +39 06 49981

Federazione Italiana Atletica Leggera (FIDAL) - Via Flaminia Nuova 830 - 00189 Roma – tel. +39 0633484703

Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) - Via G. Allegri, 14 - 00198 Roma – tel. +39 06 84911

Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM) - Viale Sandolini, 79 - 00122 Lido di Ostia (Roma) – tel. +39 06434605

 

Con sede a Milano

 

Federazione Italiana Motonautica (FIM) - Via Piranesi, 44 - 20137 Milano – tel. +39 02 701631

Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard -  (FISN) - Via Piranesi, 46 - 20137 Milano – tel. +39 02 7529181

Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) - Via Piranesi, 46 - 20137 Milano – tel. +39 02 75731

 

Con sede a Riccione

 

Federazione Italiana Giuoco Squash (FIGS) - Via Forlimpopoli, 5 - 47838 Riccione (RN) – tel. +39 0541 790894

 

Con sede a Genova

 

Federazione Italiana Vela (FIV) - Corte Lambruschini - Piazza Borgo Pila, 40 - Torre A - 16129 Genova – tel. +39 010 544541

 

Discipline Sportive Associate

 

Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI) - Via del Pilastro 8 - 40127 Bologna – tel./fax +39 051 6014890

Federazione Italiana Biliardo Sportivo (FIBiS) - Via G.B. Piranesi 46 - 20137 Milano – tel. +39 02 70002609

Federazione Italiana Sport Bowling (FISB) - Centro Direzionale La Romanina - Via Francesco Antolisei 25 - 00133 Roma - tel. 06 3311705 

Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB) – Via G. Washington 33 - 20148 Milano – tel. +39 02 70000333

Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo (FITDS) - Via Repubblica 197  - 25068 Sarezzo (Bs) - tel. +39 030 8911092

Federazione Cricket Italiana (FCrI) – Via dei Gracchi 278 - 00192 Roma - Sede Operativa - Largo de Bosis, 15 - 00135 Roma - tel. 0632723206

Federazione Italiana Dama (FID) - L.go Lauro De Bosis, 15 - 00135 Roma – tel. +39 0632723203

Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGEST) - Via Martiri dei Lager, 65 - 06128 Perugia – tel./fax  +39 075 5002584

Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO) - P.zza Silvio Pellico, 5 - 38122 Trento – tel. +39 0461 231380 

Federazione Italiana Palla Tamburello (FIPT)  - Largo de Bosis, 15 - 00135 Roma – tel. +39 0632723211

Federazione Italiana Pallapugno (FIPAP) - Via Bra 1/9 – 12100 Madonna dell’Olmo (Cn) – tel. +39 0171 1871181  

Federazione Scacchistica Italiana (FSI) - Viale Regina Giovanna, 12 - 20129 Milano – tel. +39 02 86464369

Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso (FICSF) - c/o Centro Remiero Prà - Via Prà, 6 - 16157 Genova – tel. +39 010 6671782

Federazione Italiana Wushu-Kung Fu (FIWuK) - Largo Lauro De Bosis 15 - 00135 Roma – tel. +39 0632723218

Federazione Italiana Kickboxing Muay Thai, Savate e Shoot Boxe  (FIKBMS) - Via Alessandro Manzoni, 18 - 20900 Monza (Mb) – tel. +39 039 321804

Federazione Italiana Twirling (FITw) – Via Giordano Bruno 191 – 10134 Torino – tel. +39 0113175464

Federazione Italiana Turismo Equestre Trec - Ante (FITETREC-ANTE) - L.go Lauro De Bosis, 15 - 00135 Roma - tel. +39 0632650231

Federazione Italiana Rafting (FIRaft) - Piazza San Paolo, 2 - 13900 Biella – tel. +39 0165516414

Federazione Italiana di American Football (FIDAF) - L.go Lauro De Bosis, 15 - 00135 Roma – tel. +39 0632723221

 

ASSOCIAZIONI BENEMERITE

 

AMOVA

Associazione Medaglie d'Oro al Valore Atletico – Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 06327223409

ANAOAI

Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia - Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 0636857410

ANSMES

Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo - Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 0636857797

AONI

Accademia Olimpica Nazionale Italiana – Amministrazione – Via della Pallacanestro – 00135 Roma – Tel. 0632729402

                                                                    Sede Operativa – Lgo Giulio Onesti, 2 – 00197 Roma

APEC

Associazione Pensionati CONI – Foro Italico – 00194 Roma – Tel. 0632723228

CESEFAS

Centro di Studi per l'Educazione Fisica e l'Attività Sportiva – Viale Marche – 50145 Firenze – Tel. 055607408

CISCD

Comitato Italiano Sport Contro Droga - Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 0632723350

CNIFP

Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play - Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 0636857806

CONAPEFS

Collegio Nazionale Professori Educazione Fisica e Sportiva - Via Donatello, 20 – 00196 Roma – Tel. 063013325

FIEFS

Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi . Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 0636854170

FISIAE

Federazione Italiana Sportiva Istituti Attività Educative – Via Favignana,4 – 00141 Roma – Tel. 0686800256

SCAIS

Società per la Consulenza e per l'Assistenza nell'Impiantistica Sportiva - Stadio Olimpico – Tribuna Tevere – 00194 Roma – Tel. 0636854089

SOI

Special Olympics Italia – Via di Decima, 40 – 00144 Roma – Tel. 0652246448

Sport e Comunità – Foro Italico – Lgo De Bosis, 3 c/o Stadio Olimpico – Curva Sud – 00135 Roma – Tel. 063685323

PI

Panathlon International – Distretto Italia – presso Villa Queirolo – Via Aurelia – 16035 Rapallo (Genova) – Tel. 018565295

UICOS

Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi – Lgo De Bosis, 15 – 00194 Roma – Tel. 0636857476

UNASCI

Unione Nazionale Associazione Sportive Centenarie d'Italia – Via Magenta, 11, c/o Reale Società G, - 10128 Torino – Tel. 0113093665

UNVS

Unione Nazionale Veterani dello Sport – Via Piranesi 46 – 20137 Milano – Tel. 0270104812

USSI

Unione Stampa Sportiva Italiana – Stadio Olimpico – Palazzina Bonifati – 00194 Roma – Tel. 063232537

 

Enti di promozione

 

Associazione Italiana Cultura Sport (A.I.C.S.) - Via Barberini, 68 - 00187 Roma - tel. 064203941

Alleanza Sportiva Italiana (A.S.I.) – Via Capo Peloro, 30 - 00141 Roma – tel. +39 0669920228

Centri Sportivi Aziendali Industriali (C.S.A.IN.) - Viale dell'Astronomia, 30 - 00144 Roma - tel. 065925637

Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.) - Via Luigi Bodio, 57 - 00191 Roma - tel. 063294807

Centro Sportivo Italiano (C.S.I.) - Via della Conciliazione, 1 - 00193 Roma - tel. 0668404550

Centro Universitario Sportivo Italiano (C.U.S.I.) - Via Angelo Brofferio, 7 - 00195 Roma - tel. 063722206

Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale (E.N.D.A.S.) - Via Merulana, 48 - 00185 Roma - tel. 064875068/9

Movimento Sportivo Popolare Italia (MSP Italia) – Via Giulio Agricola, 115 - 00174 Roma - tel. 0689325604

Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.) - Via Nomentana 175 - 00161 Roma - tel. 064462179

Associazione Centri, Sportivi Italiani (A.C.S.I.) - Via Montecatini 5 - 00186 Roma - tel. 06 6796389

Unione Italiana Sport Per Tutti (U.I.S.P.) - Largo Nino Franchellucci, 73 - 00155 Roma - tel. 06 439841

Unione Sportiva ACLI (U.S.ACLI) - Via Marcora, 18 - 00153 – Roma - tel. 06 58401

Attività Sportive Confederate (ASC) – Via Reno, 30 – 00198 Roma – tel. 0688848874

Centro Nazionale Sportivo Libertas (C.N.S. Libertas) - Via Po, 22 - 00198 Roma - tel. 06.8840527

Organizzazione Per l’Educazione allo Sport (OPES) – Via Salvatore Quasimodo, 129, 00144 Roma – tel. 0655045031

 

Gruppi sportivi militari e Corpi dello Stato

 

Gruppi Sportivi Militari

 

Stato Maggiore della Difesa

Via XX Settembre 123/A - 00187 Roma - tel. 06 46912181

Esercito - Via XX Settembre, 123/A - 00187 Roma - tel. 06 47357336

Marina - Piazza della Marina 1 - 00196 Roma - tel. 06 36805388

Aeronautica - Viale dell'Università, 4 - 00185 Roma - tel. 06 49865700

Carabinieri - Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 3 – 00197 Roma – tel. 06 80987737

Guardia di Finanza – Via Croviana 120 - 00124 Roma Castelporziano - tel. 06 51023500

C.I.S.M. - 26, Rue Jacques Jordaens - 1000 Bruxelles (Belgique) - tel. 00322 647.68.52 

 

Corpi dello Stato

 

Polizia di Stato – Via del Castro Pretorio, 5 - 00184 Roma - tel. 06 4657031

Polizia Penitenziaria - Largo L. Daga, 2 - 00164 Roma - tel. 06 665911 

Vigili del Fuoco - P.za Scilla, 2 - 00178 Roma – Capannelle – tel/fax 06 7180704

 

ALTRE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE

 

Comitato Italiano Paralimpico (CIP) - Via Flaminia Nuova, 830 - 00191 Roma – tel. +39 06/8797.xxxx (+ i 4 numeri dell’interno desiderato)

Comitato Olimpico Sammarinese (C.O.N.S.) - Via Rancaglia, 30 - 47899 Serravalle - Repubblica di San Marino – tel. +378 0549.88.56.00

Confederazione Italiana Campeggiatori - Via Vittorio Emanuele 11 - 50041 Calenzano (FI) - Tel. +39 055.882391

Club Alpino Italiano (C.A.I) - Via E. Petrella, 19 - 20124 Milano - tel. 02/2057231

Ente Nazionale per le corse al trotto (E.N.C.A.T.) - Piazza S. Lorenzo In Lucina. 26 - 00186 Roma – tel. 06 68210198

Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.) - Sede Nazionale – Via Imperiale 14 – 16143 Genova

Jockey Club Italiano (J.C.I.) - Via Montale, 13 - 20151 Milano MI (Mi) - Tel. 06 58330925

Lega Navale Italiana (L.N.I.) - Presidenza Nazionale - Via Guidubaldo Del Monte 54 – 00197 Roma – tel. 06 80913701 – 06 80913702

Ministero dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca (M.I.U.R.) - Viale Trastevere, 76/a - 00153 Roma – tel. 06 5849 1

Stato della Città del Vaticano – Associazione SS. Pietro e Paolo – Gruppo Sportivo - Palazzo del Governatorato – 00120 Città del Vaticano – tel./fax +39 06 69885720

Unione Nazionale per l’incremento delle razze equine (U.N.I.R.E.) - Via Cristoforo Colombo, 283/A - 00147 Roma - tel. +39 06 518971

 

LO SPORT NEL MONDO

 

C.I.O.

Comitato Internazionale Olimpico

 

Fondato il 23 giugno 1894 dal barone Pierre de Coubertin (1863 – 1937)

É il massimo organo sportivo mondiale preposto ella direzione del movimento olimpico e al controllo dei Giochi. É l’autorità suprema e l’arbitro, in ultima istanza. di tutte le questioni con­cernenti i Giochi e il movimento olimpico.

Ha lo scopo di assicurare la regolare celebrazione dei Giochi Olimpici, rendendoli sempre più degni della loro gloriosa storia e del nobile ideale cui si sono ispirati, per farli rivivere, il barone de Coubertìn e i suoi collaboratori, di promuovere la pratica dello sport dilettantistico e l’edu­cazione fisica e sportiva e di rafforzare la collaborazione e l’amicizia dei giovani di tutti i Paesi senza alcuna distinzione per motivi di razza, di religione o dì politica, il Comitato Olimpico Nazionale delega la sua autorità alle Federazioni Sportive Internazionali per quanto attiene al controllo tecnico delle gare olim­piche, restando l’arbitro supremo. In tutte le materie i poteri del CIO sono comunque sovrani.

 

I COMITATI NAZIONALI OLIMPICI

 

Soltanto i Comitati Nazionali Olimpici (C.N.O.) riconosciuti dal Comitato Internazionale Olimpico sono autorizzati ad iscrivere concorrenti ai Giochi Olimpici ed alle prove eliminatorie. Quindi, perché gli atleti di una nazione o di una regione geografica possano partecipare ai Giochi, è necessario che vi sia in questa nazione un Comitato Nazionale Olimpico; comprendente almeno cinque Federazioni Nazionali. Queste Federazioni devono a loro volta essere affiliate alle Federazioni Internazionali  che regolamentano il loro sport ai Giochi Olimpici. Per essere riconosciuti dal Comitato Internazionale Olimpico, i Comitati Nazionali Olimpici devono esercitare la loro attività in conformità alle regole ed agli ideali del movimento olimpico.

I Comitati Nazionali Olimpici hanno lo scopo di incrementare e proteggere il movi­mento olimpico e lo sport dilettantistico. Essi devono collaborare con le organizzazioni nazionali dello sport dilettantistico (Federazioni Nazionali) affiliate alle Federazioni Internazionali, riconosciute dal Comitato Internazionale Olimpico quali enti che difendono e fanno rispettare le regole del dilettantismo.

Un Comitato Nazionale Olimpico non può riconoscere più di una Federazione nazio­nale per ogni sport e, detta Federazione, deve essere affiliata alla Federazione Internazionale riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico.

I Comitati Nazionali Olimpici hanno il dovere, insieme con le Federazioni Nazionali, di organizzare e controllare la rappresentativa nazionale della loro Nazione ai Giochi Olimpici.

 

FEDERAZIONI SPORTIVE INTERNAZIONALI

 

Sul piano mondiale, le Federazioni Sportive Internazionali eser­citano una funzione di organizzazione e amministrazione analoga a quella delle Federazioni Sportive Nazionali sul piano nazionale.

Costituiscono gli elementi di una amministrazione mondiale della pratica sportiva.

Le Federazioni Sportive Internazionali collaborano con il CIO dal quale sono riconosciute. Infine il CIO considera di classe olim­pica altre organizzazioni internazionali tra cui la Federazione Inter­nazionale di Medicina, l’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, la Federazione Internazionale dello Sport Universitario.

 

LA CONTABILITA’

DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

di Maurizio Longega

 

INDICE

 

01 Finalità dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

Il concetto / Le attività /L’attività svolta in seno al CONI, agli Enti di Promozione e a Organismi Nazionali ed Internazionali. / Prestazioni degli associati / Costituzione e statuto sociale

 

02 L’amministrazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica (Consiglio Direttivo)

 

03 Libro verbali assemblee e del consiglio direttivo

 

04 Libro soci dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

 

05 Il preventivo e la ripartizione delle spese

 

06 L’esazione delle quote di partecipazione

 

07 Il libro cassa

 

08 Sollecito delle quote di partecipazione

 

09 Il rendiconto

 

10 I fondi di riserva

 

11 L’archivio

 

12 L’Imposta sul valore aggiunto

 

13) Il protocollo

 

 

01

Finalità dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

 

Il Concetto

 

Il concetto di associazione trova origine nella costituzione della Repubblica Italiana che, nella parte prima, “Diritti e doveri dei cittadini”, all’articolo 18, stabilisce che i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non siano vietati dalla legge penale. Tale diritto è regolamentato nel Capo II del Titolo II del Libro I, negli articoli del Codice Civile, che vanno dal 14 al 42. In particolare, l’articolo 36 recita dell’ordinamento e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute, le cui caratteristiche sono tipiche della quasi totalità delle associazioni sportive dilettantistiche.

 

Le attività

 

Un’associazione sportiva dilettantistica, apartitica e apolitica, svolge le proprie attività con finalità di utilità sociale nei confronti dei propri associati e di terzi, senza alcuno scopo di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati. E’ costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

Ha, per finalità, praticare, sviluppare e diffondere un’attività sportiva, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica dello sport (gare, tornei, campionati, corsi interni di formazione e di addestramento).

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria d’impianti e attrezzature sportive.

L’associazione non ha scopi di lucro; gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, anche, tra l’altro:

·         contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;

·         favorire l’estensione di attività culturali, sportive, ricreative e di forme consortili tra associazioni e altre organizzazioni democratiche;

·         avanzare proposte agli enti pubblici, partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale;

·         organizzare, nell’ambito della propria sede, e in favore esclusivo dei propri associati e degli aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento, servizi accessori quali l’attività di mescita interna e il servizio mensa – curandone direttamente o indirettamente la gestione – secondo quanto previsto dal D.P.R. 22/12/1986 n. 917, Testo Unico art. 148, per le associazioni di promozione sociale compresi tra gli enti di cui all’art. 3, comma 6, lettera e) della legge 25/08/1991 n. 287, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero degli Interni;

·         sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese a promuovere e sviluppare principi di solidarismo e d’idee, nonché a valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto ideale fondamentale dell’associazionismo;

·         istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti sia temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative;

·         svolgere qualsiasi altra attività connessa e affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.

 

L’attività svolta in seno al CONI, agli Enti di Promozione e a Organismi Nazionali e Internazionali.

 

L’associazione sportiva dilettantistica può anche aderire a enti di promozione, federazioni sportive e organismi nazionali e internazionali. In tal caso, l'associazione sportiva dilettantistica accetta tutte le disposizioni statutarie di quelle associazioni, circoli o enti, sia nazionali sia internazionali, ai quali deciderà di aggregarsi o affiliarsi per migliorare le attività istituzionali proprie e con le quali abbia finalità analoghe o complementari. Pertanto, ne adotta e osserva lo statuto e i regolamenti, così come ogni altra disposizione prevista dagli organismi nazionali e periferici dell’ente medesimo.

Nel caso di svolgimento di attività sportive agonistiche, l’Associazione potrà inoltre, aderire alle federazioni nazionali sportive del CONI, in relazione alle diverse discipline sportive praticate.

Inoltre, l’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni e a tutte le disposizioni statutarie degli enti cui aderisce e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’ente stesso dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinente all’attività sportiva.

Costituiscono, quindi, parte integrante allo statuto sociale le norme degli statuti e dei regolamenti federali e nella parte concernente l’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

 

Prestazioni degli associati

 

L’associazione sportiva dilettantistica, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, si avvale prevalentemente dell’attività volontaria dei soci, prestata in forma libera e gratuita. L’Associazione, in caso di necessità, può comunque avvalersi delle prestazioni retribuite di lavoratori subordinati, parasubordinati e di lavoratori autonomi, secondo le norme di legge di riferimento.

 

Costituzione e statuto sociale

 

La costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica avviene attraverso l'atto costitutivo, che è il negozio che può stipularsi nella forma d’atto pubblico, scrittura privata autenticata o scrittura privata registrata, secondo le richieste di legge. Se non è richiesta alcuna forma, l'atto costitutivo può essere stipulato anche in forma di scrittura privata o persino verbalmente (senza la forma scritta). Il carattere contrattuale fa sì che l’atto sia sottoposto alle regole dei contratti e in particolare alle regole degli articoli 1362 e seguenti del codice civile.

Il contratto di associazione è un contratto plurilaterale consensuale con comunione di scopo, il cui fine è la realizzazione di un interesse comune a tutti i partecipanti.

Il contratto di associazione si differenzia da altri contratti in conformità a tre elementi: lo scopo la struttura e l’organizzazione.

Lo scopo è l’interesse di na­tura ideale, o comunque non economica dei soggetti ed è chiaramente desumibile da fatto che i conferimenti dei soci sono a fondo perduto e, al momento dell’estinzione dell’associazione, i beni non sono ripartibili tra i soci, ma devono essere devoluti a organizzazioni similari.

Lo scopo di natura ideale dell'associazione non viene meno qua­lora sia svolta anche un'attività economica, a condizione che que­st'ultima costituisca un mezzo per raggiungere le finalità sociali.

La struttura è aperta, nel senso che nuove parti possono inserirsi, senza che avvenga una modifica dell'atto costitutivo; in tale modo, l'associazione potrà contare un numero illimitato di soci. Un diritto, tuttavia, limitato al libero arbitrio degli amministratori (consiglio direttivo) circa l’ammissione o meno di soci. E, laddove, l’atto costitutivo lo vietasse, lo renderebbe nullo.

Infine, l’organizzazione che obbligatoriamente, al minimo, sarà composta dall’assemblea dei soci e dagli amministratori (consiglio direttivo). La prima costituisce l’organo diretto a esprimere la volontà degli associati, la seconda è l’organo esecutivo ovvero a dare attuazione alla delibera dell’assemblea.

Questi gli elementi tipici comuni a tutte le associazioni.

Il Codice civile, poi, distingue associazioni riconosciute e non ri­conosciute.

Le associazioni riconosciute sono quelle che hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento dallo Stato, del quale non tratteremo, parlando solo dell’associazionismo dilettantistico che investe la gran parte delle società sportive. Le associazioni non riconosciute sono di regola enti composti di più persone associate tra loro e rette dagli accordi dei soci, nei limiti, è ovvio, dei principi generali e particolari propri del nostro ordinamento.

La legge stabilisce il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto.

Il primo è il documento che manifesta la volontà di realizzare al­l'associazione, il secondo contiene le norme organiche che regola­mentano la struttura e la vita della stessa.

I due documenti normalmente sono separati, ma costituiscono due aspetti di un unico contratto di associazione, che se­gue i principi generali del negozio giuridico e dei contratti, nel quale lo statuto è parte integrante dell'atto costitutivo.

Lo statuto e l'atto costitutivo devono contenere la denomina­zione dell'ente, l'indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme sull'ordinamento e sull'amministrazione.

Devono indicare i diritti e gli obblighi degli associati e le condi­zioni della loro ammissione. Possono inoltre contenere le norme concernenti, l’estinzione del­l'ente e alla devoluzione del patrimonio. Le modificazioni dello statuto devono es­sere approvate dall’assemblea dei soci.

Di contro la legislazione tributaria, in continua evoluzione e aggiornamento, prescrive dei precisi contenuti statutari e obblighi comportamentali.

Di seguito la specifica di taluni articoli che devono presiedere allo statuto.

 

Denominazione – Identifica l’associazione e riceve tutela dalla legge di uso in via esclusiva

 

Lo scopo – Deve differenziare l’associazione dalla società commerciale. Non deve avere fini lucro, in modo diretto oppure indiretto, inoltre, deve essere lecito e non in contrasto con le disposizioni di legge.

 

Il patrimonio e il fondo comune – L’esistenza di un patrimonio per raggiungere gli scopi e garantire i creditori per le obbligazioni assunte differenzia le associazioni riconosciute da quelle non riconosciute. Patrimonio che è un’entità variabile e che forma il fondo comune di un’associazione dilettantistica costituitosi con i contributi degli associati e con i beni acquistati con detti contributi.

 

Capacità patrimoniale – La legge include i beni acquistati con i contributi degli associati. Ne consegue che un’associazione ha la capacità di acquistare beni mobili, mobili registrati e valori mobiliari che saranno intestati al legale rappresentante pro – tempore, mentre non possono accettare eredità, donazioni (escluse quelle modeste) e legati, come vogliono gli articoli 600 e 786 del Codice Civile.

 

La sede – E’ il luogo, indicato nello statuto, dove è esercitata l’attività dell’associazione e deve intendersi “principale”, dove ve ne siano altre (secondarie, coordinate, integrate e così via).

 

L’assemblea – E’ l’organo volitivo e sovrano dall’associazione.

 

Gli amministratori – Sono l’organo esecutivo dell’associazione e i loro poteri prendono forma dal contratto di associazione (statuto).

 

L’ordinamento interno e l’amministrazione – Sono regolati dagli accordi degli associati (statuto). In linea di massima la struttura organizzativa è formata da un organo esecutivo da quello rappresentativo e deliberativo.

 

Altri organi statutari – L’atto costitutivo e lo statuto possono prevedere organi con compiti di controllo (Revisori dei Conti) e di disciplina (Probiviri)

 

Diritti e obblighi degli associati, condizione di ammissione - Sono diritti degli associati: intervenire all’assemblea, votare, impugnare le delibere, recedere, accedere alle cariche sociali e così via. E, comunque, non potranno essere vantati diritti previsti dallo statuto. Di contro, sono obblighi: conferire quote e contributi, somme una tantum, somme supplementari e così via. Riguardo all’ammissione: è interesse comune che gli interessati abbiano determinati requisiti statutari e ciò non fa automaticamente sorgere il diritto entrare come nuovo socio

 

Recesso ed esclusione degli associati – L’associato può sempre recedere, dando comunicazione scritta, almeno tre mesi prima, con effetto allo scadere dell’anno. E’ sempre ammesso il recesso per giusta causa, mentre l’esclusione degli associati, per gravi motivi, è deliberata dall’assemblea. I soci esclusi o receduti non hanno diritto ad alcun rimborso.

 

Estinzione della persona giuridica – Oltre per i motivi previsti dallo statuto, la persona giuridica (l’associazione) si estingue quando è stato raggiunto lo scopo, oppure non è più possibile raggiungerlo (perdita patrimonio, impossibilità di funzionamento, prolungata inattività dell’assemblea, tutti i soci vengano a mancare).

 

Liquidazione e devoluzione dei beni – La legge, nelle disposizioni attuative del Codice Civile, detta la procedura da seguire per la liquidazione, mentre le norme statutarie attuano le direttive per la devoluzione dei beni che, di norma, sono destinate a enti aventi finalità analoghe.

 

Attività di controllo – Compito dell’organo rappresentativo dell’assemblea degli associati

 

Obbligazioni e responsabilità – La legge dispone che delle obbligazioni assunte rispondano di persona e in solido coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione. Ne deriva che la responsabilità non è sola degli amministratori (presidente e consiglieri), ma di tutti i soci, muniti di procura, che dichiarino la volontà dell’associazione, entrando in rapporto con terzi, la quale non cessa neppure dopo la perdita del potere di rappresentanza.

 

Rappresentanza processuale e sostanziale – Le associazioni (non riconosciute) possono stare in giudizio nella persona del presidente o della direzione.

 

02

L’amministrazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

CONSIGLIO Direttivo

 

Generalmente nello sport dilettantistico, l’amministrazione e la gestione dell’associazione sportiva sono affidate al consiglio direttivo, formato da un presidente e da un numero di consiglieri, eletti dall’assemblea dei soci e che dura in carico un anno oppure due, tre, massimo quattro anni (quadriennio olimpico) e fra i consiglieri, uno di loro, assume l’incarico di tesoriere. In assenza di un tesoriere l’incarico è svolto dal segretario oppure i compiti sono abbinati: segretario-tesoriere.

Di conseguenza il segretario, il tesoriere oppure il segretario-tesoriere è l’esecutore delle decisioni dell’assemblea e, o del consiglio direttivo e in tale veste provvede ad attuare quanto deliberato o previsto dallo statuto, alla riscossione delle quote sociali e alla fornitura di quanto serve all’associazione (divise, attrezzi).

Esso è anche il consegnatario di tutti gli atti relativa le eventuali proprietà comune e la gestione, come pure i registri a lui indispensabili che sono: il libro verbali delle assemblee e del consiglio direttivo, la rubrica dei soci, il libro cassa, il libro partitario e il libro infortuni.

Ogni anno il segretario-tesoriere predispone il rendiconto della gestione e compila il preventivo delle spese occorrenti per l’esercizio futuro.

 

03

Libro verbali

assemblee e del consiglio direttivo

 

Il registro delle assemblee è l'unico documento che prova, in maniera inequivocabile, anche in un eventuale giudizio, la volontà degli associati. E lo stesso discorso vale per il libro verbali del Consiglio Direttivo.

La sua importanza è pertanto fondamentale per l'amministra­tore (Segretario – Tesoriere), il quale dovrà preoccuparsi che sussistano i due requisiti essen­ziali e cioè:

·         l'esatta rispondenza del verbale alle deliberazioni prese;

·         l'esistenza delle formalità necessarie per dare autenticità e forza di prova al testo verbalizzato.

Questa autenticità può essere assicurata solo se il verbale viene redatto nel corso dell'assemblea stessa. E' cattiva norma quella di compilare il verbale in epoca successiva a quella dell'assemblea, anche se esso poi venga sottoposto alla firma del presidente, del segreta­rio e dei consiglieri: questo apre la via a ripensamenti di soci dissenzienti, che potrebbero contestare il contenuto del verbale.

La trascrizione del verbale dell'adunanza sul suddetto registro è fatta durante l'assemblea dal segretario – tesoriere.

Sul libro delle assemblee si trascrive: la data e l’ora d'inizio dell'assemblea, se questa è in prima o in seconda convocazione con data dell’avviso inviato ai soci, il numero dei partecipanti con il loro cognome e nome, la constatazione che i soci presenti di persona  o con delega ren­dono valida l'assemblea e il nome del presidente e del segretario.

Vi si trascrivono altresì i vari punti dell'ordine del giorno indicando per ciascuno di essi la decisione presa dall'assemblea. Il verbale deve essere sottoscritto dal presidente e dal segretario; nel caso che l'as­semblea abbia deliberato modifiche allo statuto, è consigliabile farlo firmare da tutti i condomini presenti.

Ogni argomento dell'ordine del giorno è rubricato a margine, il che facilita la successiva ricerca delle singole deliberazioni adottate.

Il libro dei verbali è esente da bollo e da vidimazione (tuttavia è bene che sia numerato e sottoscritto dal presidente e dal segretario dell’associazione).

E' opportuno che il testo del verbale dell'assemblea venga inviato a tutti gli associati, ivi compresi quelli presenti all'assemblea.

A dimostrazione del regolare svolgimento dell'assemblea è consi­gliabile conservare in apposite cartelline intestate alla data dell'assem­blea, tutti i documenti ad essa relativi come, la distinta delle raccomandate fatte per la convocazione oppure il foglio sul quale sono state apposte le firme per ricevuta dell'avviso di convocazione, le deleghe, i preventivi delle spese sottoposti all'assemblea.

E’ prescritto che il registro dell'assemblea sia tenuto presso l'associazione, norma disattesa dalla quasi totalità degli amministratori e che non trova pratica attuazione.

Il verbale è possibile stenderlo con un personal computer a mezzo di Microsoft Word, ma i testi stampati, numerati e sottoscritti, comunque, andranno raccolti in una cartellina.

 

04

Libro soci

dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

 

Chi amministra ha necessità di conoscere tutte le notizie ana­grafiche e patrimoniali (materiale affidato oppure dato in uso) dei singoli soci di cui può aver bisogno nell'espletamento del suo ufficio. Queste notizie possono essere ap­puntate in un quaderno, in una rubrica, purché in forma ordinata e sempre reperibile. Ancora meglio si presta un libro soci che può crearsi con Microsoft Excel o Access.

Si tratta di un'anagrafe dei soci, indicante per ciascuno di essi tutte le notizie sulla persona, come: il nominativo, la profes­sione, il domicilio, il numero tele­fonico (fisso e portatile), le quote sociali versate, le notizie sull’attività sportiva praticata, gli indumenti sportivi consegnati e, o gli eventuali materiali affidati, i titoli sportivi, i riconoscimenti, le onorificenze e così via.

E' importante che questo registro venga aggiornato in caso di variazioni dovute alle prestazioni sportive, perché il socio possa percepire una possibile particolare indennità e, o premio.

La tenuta di questo libro evita all'amministratore perdite di tempo nella ricerca, tra le carte archiviate, delle notizie in esso contenute. Il libro soci è utilmente completato da una tabella o rubrica di indirizzi utili.

 

05

Il preventivo e la ripartizione delle spese

 

All’inizio di ogni anno, il consiglio direttivo ovvero gli amministratori (presidente, segretario-tesoriere, consiglieri) devono sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci il preventivo delle spese previste per l’anno. Nella gestione di una associazione sportiva dilettantistica il preventivo riveste grande importanza, perché esso fissa l’importo previsto per ogni gruppo di spesa e vale come autorizzazione al consiglio direttivo, il quale non può discostarsi dal preventivo, se non facendo approvare all’assemblea le relative variazioni oppure avendo ricevuta preventiva autorizzazione a sconfinare per una percentuale fissata dall’assemblea.

Giova ricordare che il codice assegna al consiglio direttivo, che si configura come amministratore, attribuzioni la cui natura è di carattere esecutivo, oltre naturalmente quella di rappresentanza di fronte a terzi e in giudizio.

Pertanto chi funge da am­ministratore farà bene a tenere in evidenza i valori di spesa preventi­vati, confrontandoli periodicamente con quelli che, mano a mano, nel corso dell'esercizio, vengono erogati.

Un confronto periodico tra spese preventivate e spese erogate eviterà all'amministratore possibili disco­stamenti finali dal preventivo di spesa.

E' frequente il caso in cui la previsione di spesa è fatta in ma­niera troppo frettolosa e sommaria, così che l'amministratore viene presto a trovarsi in difficoltà di finanza e deve ricorrere a richieste supplementari di versamenti.

Queste richieste necessitano, a loro volta, della convocazione di un'assemblea straordinaria che non può mai essere convocata in breve termine e nel frattempo gli impegni vengono a scadere. In definitiva, l'amministratore vede aumentare le difficoltà e le preoccupazioni proprio per effetto della sua imprevidenza. Qual­che ora di tempo in più impiegata per un più accurato studio del preventivo assicura invece all'amministratore una gestione tranquilla e senza fastidi.

 

La stesura materiale del preventivo non presenta difficoltà, trat­tandosi di una lineare esposizione delle voci di entrata e di uscita, con a fianco di ciascuna di esse i relativi valori previsti. La previsione delle spese comuni ricorrenti ogni anno, come: l’affiliazione, il tesseramento, le iscrizioni alle gare, le assi­curazioni e così via, viene fatta sulla scorta della spesa effettuata nella passata gestione, più eventualmente una piccola quota per cautelarsi contro prevedibili lievitazioni dei prezzi.

Per le voci aventi carattere di occasionalità, la previsione dei va­lori è fatta sulla scorta dei preventivi richiesti dall'amministratore ai possibili fornitori del bene da acquistare o del servizio da eseguire.

La generalità delle associazioni sportive dilettantistiche classifica le singole voci di spesa in quattro gruppi, e precisamente:

nel gruppo A, le spese di amministrazione, come:

·         le spese postali

·         le spese per stampati e cancelleria

·         le spese per lavori di segreteria

·         l'assicurazione;

·         affitto locali per riunioni

·         informazioni

nel gruppo B, le spese per acquisto di indumenti e materiale sportive, come:

·         magliette

·         calzoncini

·         tute, impermeabili

·         scarpe

·         palloni

·         attrezzature sportive

nel gruppo C, le spese per partecipare alle competizioni, come:

·         affiliazione

·         tesseramento

·         iscrizioni

·         trasporti

·         aree sportive

·         pernottamento e vitto

nel gruppo D, le spese per l’organizzazione di manifestazioni sportivi, come:

·         autorizzazioni

·         servizio ordine e materiale segna pericolo

·         servizio sanitario

·         rifornimenti e ristoro

·         giurie, cronometraggio, arbitri

·         premi

Un modulo preventivo dovrebbe constare di tre facciate.

Nella prima: un riepilogo sinottico delle entrate e uscite (con eventuali osservazioni).

Nella seconda: le uscite analizzate per gruppo e per singole voci.

Nella terza: eventuali contributi ed aiuti economici.

Il preventivo, infine, è indice della quota di partecipazione all’associazione da parte di ogni socio oppure la quota di partecipazione, in rapporto agli iscritti, determina quali e quante attività sportive posso essere svolte.

La creazione di un preventivo e la ripartizione delle spese può essere generato con Microsoft Excel.

 

06

L’esazione delle quote di partecipazione

 

Nella pratica il servizio di esazione delle quote di partecipazione all’associazione sportiva dilettantistica viene fatto dal segretario-tesoriere oppure da altro componente il Consiglio Direttivo, ivi compreso il presidente, e viene effettuato tramite uno dei seguenti metodi:

·         tramite rimessa diretta da parte del socio

·         tramite il servizio dei conti correnti postali

·         tramite banca (bonifico)

Questi due ultimi metodi sono quelli che offrono le migliori garanzie di sicurezza ed evitano a chi riscuote la quota sociale di compilare la ricevuta, sostituita dal certificato di allibramento della posta o della reversale d’incasso della banca.

E’ bene dare preavviso ai soci della scadenza della quota con comunicazione scritta individuale spedita per posta o introdotta nella cassetta della corrispondenza di ogni socio oppure mediante cartello, affisso in un quadro murale esposto nel luogo di allenamento o di riunione, realizzabile con Microsoft Word.

Volendo istituire quest'ultimo sistema il quale, essendo inviato direttamente alla persona, è più efficace, si consiglia l'adozione della ricevuta composta di tre foglietti che si scrivono per ricalco: il primo da usare come ricevuta, il secondo come preav­viso di pagamento da inviare al socio e il terzo come matrice della ricevuta. Blocchetto facilmente acquistabile nei negozi di articoli per ufficio.

Nel caso, poi, che il segretario o componente il consiglio direttivo o un socio funga da esattore è bene che sia provvisto di un foglio riscossioni, in modo che egli vi possa scrivere al momento dell'incasso il nome del socio pagante e il relativo importo. Se l'amministrazione vuole dare a chi incaricato della riscossione il foglio già compilato nei suoi dati essenziali, lascian­do all’incaricato la sola trascrizione dell'importo pagato e della data di pagamento. Anche questo foglio è facile realizzarlo con Microsoft Word.

 

07

Il libro cassa

 

Come il libro dei verbali è il registro fondamentale ai fini legali, così il libro cassa lo è ai fini amministrativo-contabili.

Il libro cassa, pur non essendo prescritto da alcuna norma del codice, è indispen­sabile per due considerazioni.

La prima deriva dall'obbligo imposto dal codice civile e dagli statuti dell’associazioni sportive dilettantistiche di redigere a fine anno il rendiconto della gestione. Infatti non è pen­sabile che l’associazione possa fare un rendiconto analitico delle entrate e delle uscite avvenute nell'anno, se nello stesso anno egli non ha tenuto traccia delle operazioni avvenute.

La seconda considerazione deriva dalla necessità che l'associazione ha necessità di controllare l'andamento delle spese, affinché queste non si discostino dai valori stanziati in preventivo. Infatti, se è vero che la gestione dell’associazione sportiva dilettantistica non consegue utili, è altresì vero che la sua gestione non deve concludersi con un disavanzo, cioè non deve spendere più di quanto è stato deliberato dall'assemblea.

Si tratta ora di vedere quale libro cassa adottare.

Se si adotta il libro-cassa tradizionale, il cui tracciato consta di due colonne, una per le entrate e una per le uscite, si potrà solamente controllare se il denaro esistente materialmente in cassa corrisponde o meno alla differenza tra le entrate e le uscite che risultano dal libro stesso. Ma in questo modo non si potrà conoscere, a meno di estenuanti e laboriose analisi delle operazioni; se per una certa voce è stato speso più di quello che era stato preventivato.

E' consigliabile quindi adottare un libro cassa con colonne per classificare durante l'esercizio le operazioni di entrata e di uscita secondo le voci che figurano sul rendiconto.

Questa classificazione si realizza adottando un libro cassa analitico.

Il libro cassa analitico risponde così alla duplice necessità di controllare il denaro e seguire l'andamento delle varie voci di spesa. Questo libro non è che il normale libro cassa a due colonne al quale è stata aggiunta una serie di colonne per classificarvi le entrate e una seconda serie di colonne per classificarvi le uscite. Così per esempio l'importo dell'acquisto di francobolli verrà iscritto nella colonna delle uscite e poi ripetuto nella colonna relativa alle spese postali.

La testata di ogni colonna è divisa in due parti: nella parte supe­riore si iscrive il titolo della spesa; nella parte inferiore si iscrive l'importo stanziato in preventivo per lo stesso titolo di spesa. Un con­fronto periodico tra i totali delle singole voci di spesa e i valori di spesa stanziati in preventivo consentirà di rilevare se vi sono anomalie nell'andamento delle spese, e qualora vi fossero si potrà intervenire in tempo.

Il registro con le colonne per classificare le diverse voci di entrata e di uscita consente altresì la quadratura delle registrazioni.

Si ha la quadratura delle registrazioni quando la somma dei totali delle co­lonne accese alle varie voci di entrata è uguale al totale della colonna “entrate” meno l'eventuale importo del denaro esistente in cassa all'inizio dell'esercizio e le somme dei totali delle colonne intestate alle varie voci di spesa è uguale al totale della colonna “uscite”.

L'operazione di quadratura è opportuno farla ad ogni fine pagina perché ciò consente di circoscrivere alla pagina la ricerca dell'eventuale errore di trascrizione.

Oltre alla quadratura degli importi trascritti nelle diverse colonne di classificazione, è opportuno effettuare anche il riscontro tra il denaro di cassa e il saldo del registro di cassa (differenza tra il totale delle entrate e il totale delle uscite) onde vedere "se i due importi concordano tra di loro.

Il rendiconto annuale può presen­tare un avanzo o un disavanzo di cassa che verranno regolati nel­l'esercizio successivo mediante delibera del consiglio direttivo dell’associazione e in seguito dell’assemblea.

 

Il libro cassa con metodo a ricalco e i programma di contabilità elettronici

I vantaggi del ricalco sono universalmente noti essendo stato introdotto nella pratica amministrativa da diversi anni.

Il rical­co viene generalmente applicato alle contabilità in partita doppia, ma trova applicazioni non meno interessanti nelle contabilità elementari e nelle contabilità di cassa come nel caso della contabilità dell’associazionismo. Il metodo a ricalco applicato alla contabilità dell’associazionismo si avvale di un giornale cassa e di scheda partitario (una per ogni voce di spesa e di entrata).

Tale metodo, oggi, è parzialmente superato, perché il metodo può essere creato con Microsoft Excel e per la presenza sul mercato di programmi elettronici di contabilità (semplici e complessi).

 

Voci sul libro cassa analitico

Qui di seguito un esempio di elenco di voci di spesa e di entrata da intestare sul libro cassa analitico.

·         ENTRATE

Quote di partecipazione

Erogazioni liberali e versamenti volontari associati

Attività formativa e partecipativa manifestazioni

Rimborsi e contributi CONI, Federazioni Sportive Nazionali ed Enti Sportivi

Contributi pubblici e privati

Altre entrate

·         USCITE

AMMINISTRAZIONE

Assicurazioni

Banca

C.c. postale

Spese postali

Stampati, cancelleria, macchine d’ufficio

LOCALI

Affitto (immobile e impianti sportivi)

Pulizia

Illuminazione e lampade

Manutenzioni e riparazioni

Acqua

Altre spese

ORGANIZZAZIONE MANIFESTAZIONI SPORTIVE

Giurie e Cronometraggio

Servizio Sanitario

Servizio Trasporti

Servizio Ristoro

Servizio d’Ordine

Servizio Informazione

Attrezzi sportivi e materiale vario

Premi

Collaboratori

Fornitori

ATTIVITA’ FORMATIVA e PARTECIPATIVA MANIFESTAZIONI

Rimborso spese atleti

Rimborso spese tecnici e allenatori

Alloggio e vitto

Iscrizioni gara/manifestazione

DEBITI

Debiti verso terzi

 

FONDI DI RISERVA

Dare

Avere

Saldo

 

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Attività

Passività

 

Talune associazioni sportive dilettantistiche prevedono la figura del Revisore dei Conti oppure quella dei Revisori dei Conti.

In questo caso, a piè del rendiconto, il Revisore dei Conti oppure i Revisori dei conti dovranno certificare di aver controllato la tenuta della contabilità dell’associazione per l’esercizio con il corrispondente stato patrimoniale e con il conto economico, in base alle risultante delle scritture contabili e all’osservazioni stabilite dalla legge per la valutazione del patrimonio associativo, che esso risulta veritiero.

 

08

Sollecito delle quote di partecipazione

 

Premesso che sia cosa utile, affiggere nella sede un avviso sulla data della scadenza delle quote di partecipazione e che questo sia inviato anche a mezzo di posta ordinaria ed elettronica, in caso di ritardo nel versamento delle quote di partecipazione da parte dell’associato, occorre inviargli un sollecito.

Perché questo sollecito abbia maggior efficacia è bene che sia presentata all’associato moroso una situazione esatta di quanto egli deve.

Il modello riprodotto risponde a questa esigenza di dimostrazione di chiarezza che dovrebbe essere sempre la base nei rapporti tra associati e consiglio direttivo.

Si tenga infatti presente che l’associazione è spesso composta da persone che hanno poca familiarità con le questioni contabili.

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ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

 

Al socio

 

data

 

Le sarò grato se vorrà cortesemente provvedere al versamento delle quote di partecipazione all’associazione, come da nota di seguito.

 

Periodo/Anno

Somma

 

I più cordiali saluti.

 

Il segretario

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09

Il rendiconto

 

Il rendiconto di un associazione sportiva dilettantistica si può paragonare al conto perdite e profitti delle aziende commerciali. L’unica diversità tra di loro è che nel primo la differenza entrate/uscite rappresenta un avanzo oppure un disavanzo di cassa, nel secondo la differenza tra perdite e profitti è l’utile o la perdita.

Il contenuto del rendiconto è un’esposizione delle entrate e delle uscite, la cui compilazione deve essere fatta in maniera chiara.

Per rendere possibile un confronto preventivo/rendiconto l’esposizione delle voci deve seguire lo stesso ordine del preventivo.

Oltre al dettaglio delle spese e delle entrate, sul rendiconto si deve riportare una sintetica esposizione patrimoniale e cioè i saldi di cassa, di banca, quando esiste un c/c bancario, i crediti e i debiti.

Se durante la gestione è stata tenuta una contabilità analitica, la compilazione del rendiconto sarà quanto mai facile; infatti, si tratta di trascrivere sul rendiconto i totali delle varie voci di spesa che sono già classificate nelle varie colonne del libro cassa analitico.

Come scritto, il rendiconto può presentare un avanzo o un disavanzo di cassa.

Il disavanzo di cassa deriva dal fatto che le spese sostenute sono maggiori di quelle preventivate oppure da una insufficiente ripartizione delle spese.

L'avanzo di cassa, che sussiste solo se l'importo di questo è superiore al denaro esistente in cassa all'inizio dell'esercizio, prende forma dal fatto che le spese sostenute sono state inferiori a quelle previste.

L'avanzo e il disavanzo di cassa vengono regolati dai conguagli: passivi per l'avanzo di cassa, attivi per il disavanzo di cassa.

In tema di rendiconto annuale va ricordato che, a fine anno, laddove vi siano rimanenze di francobolli, bisogna procedere alla seguente operazione:

1° Si fa l'inventario dei francobolli:

2° L'importo viene detratto dall'importo delle spese sostenute per l'acquisto di bollati e si sottrae anche dalla colonna uscite.

Il valore degli eventuali francobolli esi­stenti, a fine d'anno, verrà contabilizzato nell'esercizio successivo.

Il rendiconto va presentato all'assemblea ordinaria, per ottenerne l'approvazione. Una volta approvato viene data comunicazione agli associati oppure di esso si dà una descrizione sintetica per mezzo di una comunicazione.

 

Talune associazioni sportive dilettantistiche prevedono la figura del Revisore dei Conti oppure quella dei Revisori dei Conti.

In questo caso, a piè del rendiconto, il Revisore dei Conti oppure i Revisori dei conti dovranno certificare di aver controllato la tenuta della contabilità dell’associazione per l’esercizio con il corrispondente stato patrimoniale e con il conto economico, in base alle risultante delle scritture contabili e all’osservazioni stabilite dalla legge per la valutazione del patrimonio associativo, e che esso risulta veritiero.

 

10

I fondi di riserva

 

Chi amministra l’associazione sportiva dilettantistica (consiglio direttivo, segretario e così via) per adempiere, senza preoccupazioni, al proprio incarico deve poter disporre di una certa elasticità di cassa che gli consenta di fronteggiare i prevedibili ritardi del versamento delle quote sociali da parte di alcuni associati.

Perché, ogni componente il consiglio direttivo o chi incaricato dell’amministrazione non sia costretto ad anticipare di persona, come spesso accade, farà bene a chiedere l’istituzione di un fondo di cassa.

Tale fondo può essere opportuno ampliarlo, per includervi l'ac­cantonamento di fondi destinati a coprire spese straordinarie che si prevede possono presentarsi entro un certo tempo.

In tal caso le somme accantonate assumono il nome di fondi di riserva e, mediante la dilazione nel tempo, evitano la necessità di erogazioni eccessive in un solo esercizio.

Naturalmente di questi fondi di riserva chi amministra l’associazione ne deve dare conto all'assemblea, sia in sede di preventivo, sia in sede di rendiconto, giustificandone l'eventuale utilizzazione.

I fondi di riserva necessitano di una contabilità separata, in quan­to la loro utilizzazione avviene in un tempo successivo e per un im­porto che normalmente è inferiore alla cifra accantonata.

Per tale con­tabilità è sufficiente un tracciato DARE - AVERE - SALDO.

Nell'Avere si registra l'importo versato e nel Dare la cifra utilizzata. Nel Saldo si iscrive la differenza tra l'Avere e il Dare, il cui valore rappresenta la quota residua del fondo di riserva dell’associazione.

 

11

L’archivio

 

Come detto in precedenza, chi amministra una associazione sportiva dilettantistica è anche il consegnatario degli atti e dei documenti riguardanti l’associazione. Egli deve quindi provvedere alla conservazione dei documenti creati sotto la sua amministrazione come pure di quelli creati nelle passate gestioni.

L'archivio si può suddividere in due sezioni:

archi­vio e archivio dinamico.

L'archivio statico conserva tutti gli atti e tutti i documenti delle passate gestioni: nulla dicendo il codice civile circa la conservazione di tali documenti è consigliabile conservarli fino al termine della prescrizione ordinaria, che è di dieci anni.

L'archivio dinamico conserva invece tutti i documenti e gli atti che possono essere consultati nell'esercizio in corso e in quelli futuri, come: il regolamento, le polizze di assicurazione, i documenti personali dei dirigenti e tecnici, accordi, gemellaggi e così via, non ancora scaduti.

L’archivi dinamico raccoglie anche tutta la docu­mentazione dell'esercizio in corso, come: fatture, note di spese, rice­vute, corrispondenza e così via

I documenti delle passate gestioni (archivio statico) sono tenuti in scatole d'archivio, una per ogni anno. Nelle scatole d'archivio i docu­menti sono a loro volta raccolti in sotto cartelline, ciascuna intestata ad una voce di spesa. Nell'etichetta (che si trova sul dorso della sca­tola oppure sulla copertina) si scrive l'anno dell'esercizio cui i documenti si riferiscono. In questo modo allo spirare del decimo anno, si saprà quali carte sono da gettare perché cadute in prescrizione.

Per la conservazione e la raccolta dei documenti dell'archivio dina­mico si consigliamo le cartelle sospese. Questo razionale metodo d'ar­chivio che prima era una prerogativa delle grandi e medie aziende, è oggi possibile adottarlo anche nell’associazioni, mediante l'adozione della scatola d'archivio chiamate “COMPONENT”. Essa consiste in una robusta scatola in presspan nel cui interno, alle due estremità esistono due supporti di metallo sui quali si appoggiano le cartelle sospese. Le diciture delle cartelle sono tutte visibili, rendendo facile ed imme­diato il loro reperimento. Ogni scatola può contenere da 12 a 15 car­telle. Quattro o più cartelle a seconda dei gruppi di spesa previsti vengono intestate ai medesimi gruppi, ognuna di queste cartelle conterrà a sua volta delle sotto cartelline, una per ogni voce di spesa.

A fine di ogni esercizio le sotto cartelline saranno tolte dalle car­telle sospese, per essere archiviate nella scatola dell'archivio statico.

Qui di seguito un piano di classificazione dei docu­menti.

Le voci scritte in carattere maiuscolo sono le intestazioni delle cartelle sospese, le voci scritte in minuscolo sono le intestazioni delle sotto cartelline in esse contenute.

SPESE DI AMMINISTRAZIONE / Assicurazioni, cancelleria, stampati, registro associati e così via.

SPESE IMPIANTO E ATTREZZI SPORTIVI

SPESE DI PULIZIA / materiali per pulizia e materiale elettrico, energia elettrica, acqua, manutenzione ordinaria

SPESE DI RISCALDAMENTO / combustibile, conduzione, pulizia, manutenzione

ASSISTENZA SANITARIA / scheda medica

FORNITORI / Ditta Bianchi Ditta Rossi Ditta Neri

CORRISPONDENZA

BILANCI

CONTRATTI / enel, acqua

DOCUMENTI PERSONALI DIRIGENTI e TECNICI

DOCUMENTI ATLETI /iscrizioni e tesseramento federazione, ruolino di squadra o allenamento

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

 

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L’Imposta sul valore aggiunto

 

Nelle associazioni sportive dilettantistiche, l'istituzione dell'IVA ha comportato una lievita­zione dei costi di gestione. L’associazione e gli associati, infatti, sono dei consumatori finali, per cui la suddetta imposta si congloba sulla quota di partecipazione (prezzo pagato), aumentando con ciò tutti i costi o le spese che l’associazione deve affrontare.

 

13

IL PROTOCOLLO

 

Registro di protocollo

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Il registro di protocollo (o semplicemente "il protocollo") è il libro dove vengono trascritti progressivamente i documenti e gli atti in entrata e in uscita dalla associazione sportiva dilettantistica.

La  registrazione, condotta a norma di legge, ha carattere di pubblica e riconosciuta certezza, cioè "fa fede" in caso di controversia giuridica

 

Gestione del protocollo

 

Nella associazioni sportive dilettantistiche, la gestione del protocollo è di solito affidata al segretario. Esso riceve il materiale documentario del soggetto produttore in uscita e in entrata (sono esclusi i documenti interni) e lo annota nel registro.

La registrazione nel protocollo deve contenere dati certi e non sono accettabili numeri lasciati in bianco, cancellazioni e correzioni.

In caso di errori serve la vidimazione.

E’ possibile creare un protocollo con Microsoft Excel, in questo caso è necessario che i campi non siano modificabili.

La registrazione ha quattro elementi necessari per legge, che sono:

1.                  Numero progressivo per ciascun elemento: sia esso in entrata che in uscita cioè in arrivo o in partenza

2.                  Data di ricezione (anche ora e minuti quando richiesto ad esempio durante le procedure di gare d'appalto)

3.                  Mittente o destinatario

4.                  Regesto, ovvero breve sunto del contenuto

Il registro ha due pagine: su una si registra la documentazione in entrata, sull'altra quella in uscita.

In ogni caso il numero progressivo deve essere assegnato, a crescere, contando sia i documenti in arrivo che in partenza ed ogni numero deve corrispondere a un unico documento. Mai più di uno, anche se si tratta di una veloce "botta e risposta".

A questi elementi si aggiungono altri accessori:

il numero degli allegati, l'ufficio di competenza,

il numero della categoria (o titolo),

il numero della sezione e, nel caso di corrispondenze,

il numero progressivo del documento di riferimento precedente e quello della risposta successiva.

Una volta fatta la registrazione si appongono i quattro elementi necessari e almeno il numero di classificazione sul documento assieme al timbro dell'associazione sportiva dilettantistica e la firma del segretario (protocollista).

Quando la consegna dei documenti da recapitare agli uffici avviene a mano, l'ufficio del protocollo è tenuto a dare alla persona una ricevuta col numero di protocollo.

Terminata la registrazione, si possono distribuire i documenti agli incaricati e responsabili (presidente, segretario, tesoriere oppure ai consiglieri, ai tecnici e ai collaboratori dell’associazione).

 

Nel registro troviamo anche il titolario di classificazione.

E’  il quinto elemento nel registro di protocollo. Non è necessario per i fini amministrativi e giuridici (la sua mancanza o errata disposizione non inficia il registro), ma è indispensabile per l’archiviazione.

Tramite il titolario, che è l’elenco delle "categorie" o "titoli" dell’associazione sportiva dilettantistica (cioè dei vari rami dell'attività che svolge) a sua volta suddivise in "classi" o "sezioni" (le varie tipologia di documenti per ciascuna funzione), si smista la documentazione e la si ricompone durante la chiusura dell'archivio corrente.

 

Chiusura del protocollo

 

Finito l'anno solare il registro di protocollo deve essere chiuso: vengono sbarrate le caselle e le pagine bianche, timbrate e firmate dal protocollista

Con il nuovo anno solare la numerazione ricomincia da 1.

Una gestione illegale del protocollo è quella di lasciare caselle bianche, aspettando a chiuderlo ben oltre il 1º gennaio, e falsificando la data di arrivo di alcuni documenti, anticipandola mendacemente al 31 dicembre dell'anno precedente, per svariati motivi di tornaconto.

Questi procedimenti inficiano la validità giuridica del protocollo e sono passibili di sanzioni amministrative e penali.

 

Ricercare sul protocollo

 

La gestione elettronica del protocollo ha semplificato notevolmente le operazioni di ricerca, permettendo di effettuare in breve tempo una query per campi.

Nel caso di registri cartacei la ricerca è più macchinosa, ma esistono alcuni strumenti per facilitarla. Uno di questi è il registro delle rubriche per nome e per oggetto.

Queste venivano predisposte anno per anno elencando alfabeticamente tutti i soggetti coi quali si erano avuti rapporti e indicando accanto tutti i numeri progressivi che li riguardavano.

Ad esempio se cerco un documento mandato al signor Rossi, bastava trovare "Rossi" alla R della rubrica e poi controllare uno per uno i numeri di protocollo relativi. Lo stesso veniva fatto per oggetto della documentazione (ad esempio "A" di "Anagrafe", ecc.).

 

Il protocollo riservato

 

Il registro di protocollo è un atto pubblico.

Per tutti quei documenti che abbiano un carattere di particolare riservatezza, l’associazione sportiva dilettantistica deve predisporre un registro detto "protocollo riservato", che viene gestito direttamente dalle sfere più alte dell’associazione (presidente), senza passare per chi gestisce il protocollo.

Vengono di solito registrati nel protocollo riservato i documenti di natura personale, come le lettere disciplinari o i documenti contenti dati di natura sensibile, ovvero protetti da segreto d’ufficio

Il protocollo riservato segue una propria numerazione.

 

Valenza giuridica del protocollo

 

Ogni soggetto deve avere un solo protocollo (fatta eccezione per il registro riservato), poiché esso è il raccordo fondamentale dove transita la sua memoria via via che si forma.

Il protocollo gode di validità giuridica ed è obbligatorio per legge in tutti gli enti pubblici.

È necessario che siano presenti tutti e quattro gli elementi necessari alla protocollazione (progressivo, data, mittente o destinatario, regesto) e che venga chiuso e aperto con regolarità e precisione all'inizio del nuovo anno solare. Se queste regole vengono rispettate il protocollo assume la caratteristica di atto pubblico di fede privilegiata: può cioè essere usato non solo per esigenze pratiche o amministrative, ma anche in qualsiasi necessità probatoria in campo giudiziario, ed ha validità assoluta ("fa fede" come prova), tranne quando venga esplicitamente provata la falsificazione.

La protezione che il protocollo assicura in sede giudiziaria ha fatto sì che anche alcuni soggetti privati si dotassero di un ufficio protocollo, del tutto analogo a quello dei soggetti pubblici.

 

TUTELA SANITARIA

Il decreto Balduzzi

 

Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con il Ministro per lo Sport, Piero Gnudi, ha firmato il decreto ministeriale “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita”.

L’adozione del decreto era prevista dall’articolo 7 comma 11 del decreto Salute e sviluppo del 2012. Il testo raccoglie le indicazioni del gruppo di lavoro istituito dal Ministro Balduzzi nel febbraio scorso e del corrispondente gruppo di lavoro del Consiglio superiore di sanità.

CERTIFICATI PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA AMATORIALE

I soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale (ovvero non regolamentata da

organismi sportivi e non occasionale) devono sottoporsi a controlli medici periodici secondo indicazioni precise:

- gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65, senza evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza biennale;

- I soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell’anziano, l’essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo II compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari,

altri fattori di rischio a giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che dovranno effettuale un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato ogni anno;

- I soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno ricorrere a un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta, un medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà

esami e consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a valenza anche inferiore all’anno.

Il certificato andrà esibito all’atto di iscrizione o di avvio delle attività all’incaricato della struttura o del luogo dove si svolge l’attività.

Non sono tenuti all’obbligo della certificazione le persone che svolgono attività amatoriale occasionale o saltuario, chi la svolge in forma autonoma e al di fuori di contesti organizzati, i praticanti di alcune attività con ridotto impegno cardiovascolare, come le bocce (escluse le bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino”, e chi

pratica attività ricreative come ballo o giochi da tavolo. A tutte queste persone è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività.

CERTIFICATI PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA

Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalle scuole nell’ambito delle attività parascolastiche, i partecipanti ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale e le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società affiliate alle Federazioni o agli Enti di promozione sportiva che non siano considerati atleti agonisti devono sottoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport. La visita dovrà prevedere la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a

riposo. Regole più stringenti sono previste per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare come manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o sci: in questo caso verranno effettuati accertamenti supplementari.

OBBLIGO DI PRESENZA DEI DEFIBRILLATORI

Le società sportive dilettantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio. Le società dilettantistiche hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche 6. Gli oneri sono a carico delle società, ma queste possono associarsi se operano nello stesso impianto sportivo, oppure possono accordarsi con i gestori degli impianti perché siano questi a farsene carico. Il decreto ministeriale contiene linee guida dettagliate sulla dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori. Dovrà essere presente personale formato e pronto a intervenire e il defibrillatore deve essere facilmente accessibile, adeguatamente segnalato e sempre perfettamente funzionante. I corsi di formazione sono effettuati dai Centri di formazione accreditati dalle singole Regioni.

CAMPAGNA EDUCATIVA PER LO SPORT IN SICUREZZA

Il decreto prevede anche una attenzione educativa sul tema: i Ministeri della Salute e dello Sport e il Coni promuoveranno annualmente una campagna di comunicazione sullo sport in sicurezza, alla quale potranno collaborare anche le società scientifiche di settore.

 

L’Assicurazione Sportiva

 

Lo sport concepito come mezzo per dare all'uomo un beneficio fisico, rimediando alle conseguenze nocive della sedentarietà, è spesso esasperato, divenendo così dannoso e pericoloso.

Ogni sport ha un pericolo di infortunio.

Vi sono sport che lo hanno in elevato grado, altri per i quali l'infortunio costituisce un evento eccezionale, ma in ogni sport: fattori ambientali, velocità di esecuzione, durata dello sforzo, progressiva riduzione del grado di sensibilità, rappresentano una possibilità concreta di infortunio.

Ci sono poi competizioni nelle quali l'atleta si prodiga oltre il limite della tollerabilità organica e competizioni nelle quali l'atleta deve servirsi di mezzi meccanici con necessità di spingere gli stes­si soventi oltre i limiti tecnici consentiti.

Non sempre basta l'attenta osservazione dei fattori meteorolo­gici, il controllo delle condizioni psicofisiche degli atleti, la razio­nale guidata condotta negli allenamenti, la periodica revisione delle attrezzature, perché l'infortunio non succeda.

Lo spirito di previdenza e di responsabilità nei confronti del singolo e della comunità alla quale apparteniamo, sono presupposti essenziali per un ordinato sviluppo della società.

L'opera di prevenzione e di assistenza non sempre bastano.

Gli infortuni sono spesso inevitabili ed il reinserimento del­l'atleta nella vita normale al termine dell'attività agonistica può essere notevolmente compromesso non solo dallo stato di frustrazione che spesso deriva all'atleta dall'abbandono dell'attività, ma anche da logori, traumi e soprattutto da residuati permanenti con­seguenti ad infortunio.

Anche nello sport, quindi, c'è necessità di protezione e di assi­curazione. E l'assicurazione in genere si inserisce nell'attività spor­tiva come elemento di sostanziale completamento.

Tutela gli atleti, tranquillizza i responsabili e riduce le conse­guenze economiche di malaugurati infortuni.

Quindi, non va trascurata la necessità di coperture assicurative ag­giuntive, facoltative e libere.

Ogni associazione sportiva dovrebbe possedere due forme di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

La prima forma assicurativa dovrebbe assicurare l'associazione nella qualità di organizzatrice di gare o manifestazioni, estenden­dosi la copertura anche agli allenamenti ed alle indispensabili azio­ni preliminari e finali. Inoltre, la garanzia dovrebbe coprire anche la responsabilità civile degli atleti, dirigenti, accompagnatori, alle­natori, ufficiali di gara, pubblico e così via. Comunque, tutti coloro che prendono parte alle gare e alle manifestazioni, nonché tutte le persone comunque proposte, con mansioni di qualunque natura, allo svolgimento e all'organizzazione delle gare e delle manifesta­zioni. Le medesime persone sono considerate « terzi » nei confronti della compagnia di assicurazione.

La seconda forma assicurativa dovrebbe riguardare l'attività di insegnamento, di addestramento e di esercizio sportivo, effettua­ta nell'ambito dei campi e degli impianti sociali sotto la sorveglian­za di tecnici o allenatori incaricati dall'associazione sportiva e, in genere, ogni attività sportiva svolta nell'ambito dell'associazione.

E' bene che l'associazione sportiva estenda la garanzia per le somme che l'associazione stessa sia tenuta a pagare, a titolo di ri­sarcimento, quale responsabile verso i prestatori di lavoro dipen­denti e assicurati per gli in­fortuni sul lavoro. In base a tale garanzia l'assicurazione dovrebbe rifondere all'associazione sportiva assicurata le somme eccedenti l'indennità liquidata a norma di legge.

In materia di assicurazione sportiva, è bene che gli atleti pos­seggano un'assicurazione infortuni e rct (responsabilità-civile-terzi) personale, in particolar modo per le attività amatoriali e libere. Lo stesso per i tecnici, al­lenatori ed insegnanti.

Le associazioni sportive, dove proprietarie o gestori, dovrebbe­ro possedere un'assicurazione rct sulle attrezzature e gli impianti. Devono invece provvedere ad assicurazione i prestatori di lavoro dipendente fuori dai contratti sindacali per infor­tuni, malattia e previdenza.

La legge già obbliga e disciplina l'assicurazione per quanti svolgono la caccia ed un'attività sportiva con autoveicoli, aeromo­bili, natanti e motoveicoli.

Giova ricordare che con Decreto Legge 1° ottobre 2007 n° 159 (G.U. n° 229 del 2.10.2007) l’ente pubblico CASSA DI PREVIDENZA PER  L’ASSICURAZIONE DEGLI SPORTIVI (SPORTASS), riconosciuto ente morale con regio decreto 16 ottobre 1934 n° 2047, è stato soppresso.

Le funzioni svolte dalla Sportass sono state assorbite dall’INPS per quanto riguarda il ramo previdenziale e dall’INAIL per quanto attinente al ramo assicurativo. Inoltre tutte le convenzioni assicurative in essere con la Sportass sono state risolte di diritto con data 31 dicembre 2007.

Dal 1° gennaio 2008 tutte le Federazioni e gli Enti, già assicurati con Sportass, provvedono ad assicurare i propri tesserati presso un’assicurazione privata, stante l’obbligo di legge di provvedere all’assicurazione antinfortunistica per tutti coloro che praticano attività sportiva.

Infine, ai cittadini non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale che si trovano in condizioni di bisogno e iscritti nelle apposite liste, l'assistenza sanitaria è ga­rantita gratuitamente; se invece non si trovano in tali condizioni, possono assicurarsi direttamente versando alle Regioni una somma che li garantisce complessivamente per sé e per i familiari.

Gran parte delle compagnie assicurative stipulano contratti assicurativi: “Sport e Tempo Libero”. Sono polizze che indirizzano all’assicurazione di attività sportive, ricreative e culturali, svolte da singoli o da società, associazioni e circoli, anche a livello professionistico. Sono previsti, in linea di massima, i seguenti ambiti di operatività della garanzia:

A) Ambito Sportivo = La copertura vale quando l’attività viene svolta sotto l’egida di un ente sportivo.

B) Ambito Ricreativo = La copertura vale quando l’attività viene svolta sotto l’organizzazione e controllo di circoli.

Comunque, per guida e consulenza, gli affiliati e tesserati alla Fidal, Comitato Provinciale di Roma, possono rivolgersi a Mario Cotogno, numero telefonico portatile 3357427097.

 

ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE SPORTIVA

 

Prima della fase esecutiva; cioè dello svolgimento vero e proprio della manifestazione, dobbiamo attraversare due fasi, dalla cui buona realizzazione dipende la riuscita positiva o negativa della manifestazione stessa.

Una volta che la società o l’associazione avrà indetto la manifestazione, stilato un regolamento e un programma, sarà necessario reperire l’impianto sportivo o il luogo dove svolgere la manifestazione con attenta analisi delle reali possibilità di effettuarla.

Allo stesso tempo si stabiliranno tutti quei contatti necessari con gli organismi che possono promuovere, collaborare e partecipare alla manifestazione.

Occorre ricordare che, in questa fase, d’importanza capillare sono i con­tatti per l’utilizzo dell’impianto sportivo e/o le autorizzazioni amministrative per gare su strada e con gli ufficiali di gara.

Autorizzazione per manifestazioni sportive

1° - Va fatta subito una precisazione: la materia varia da regione a regione, da comune a comune.

2° - Per informare chiunque voglia organizzare eventi sportivi di qualsiasi tipo, di seguito, tutti i passi, in modo semplice, da seguire per districarsi negli uffici pubblici.

Non lasciatevi spaventare dalla quantità di informazioni, ma tenete presente che saltare uno dei passi oppure non produrre un documento potrebbe ostacolare la realizzazione dell'evento.

Premessa

In linea di massima: le gare sportive sono soggette alla licenza di cui all’art.68 del Test Unico Leggi Pubblica Sicurezza (TULPS), quando la manifestazione assume carattere di spettacolo o di trattenimento pubblico e cioè quando la manifestazione sportiva è promossa nell’esercizio di un’attività imprenditoriale.

Il regolamento di esecuzione del TULPS, infatti, stabilisce che, in tale ipotesi, l'autorità di pubblica sicurezza inviti immediatamente i promotori a munirsi della licenza per pubblico spettacolo e ne informi tempestivamente il Questore.

La licenza non può essere concessa per corse di cavalli o per altre simili gare, se nel luogo a ciò destinato non si sia provveduto, con ripari materiali, a garantire l'incolumità degli spettatori.

Per le corse ciclistiche o podistiche, a lungo percorso, l'apposizione dei ripari può essere limitata ai luoghi indicati dall'autorità di pubblica sicurezza, compresi, in ogni caso, il luogo di partenza e il traguardo.

Tra le condizioni da imporsi nella licenza deve essere compresa quella di provvedere al servizio di assistenza sanitaria per i casi d’infortunio.

Sempre il regolamento di esecuzione del TULPS stabilisce poi che, per le gare sportive di ogni specie, eseguite a scopo di trattenimento pubblico (e quindi soggette alla licenza di cui all’art.68 del TULPS), "come quelle del giuoco della palla, del pallone, del calcio, del tiro a volo, del pugilato (boxe), di lotta e simili, deve essere preventivamente comunicato all'autorità di pubblica sicurezza il corretto regolamento del giuoco".

Il Ministero dell’interno ha stabilito che per le gare promosse e organizzate dalle federazioni sportive del C.O.N.I. il visto di approvazione delle federazioni stesse sostituisce la comunicazione all’autorità comunale (oggi competente a ricevere la comunicazione essendo trasferiti ai comuni le funzioni e i compiti concernenti, la licenza di cui all’art.68 del TULPS) del regolamento del gioco. Nell’ipotesi di spettacolo o trattenimento a carattere sportivo, prima del rilascio della licenza, di cui all’art.68 del TULPS, gli impianti e le strutture da utilizzarsi durante lo svolgimento della gara sportiva devono essere verificate dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per il rilascio della licenza di agibilità prevista dall’art.80 del TULPS.

Quando invece la manifestazione sportiva ha carattere educativo ed è esclusa qualsiasi finalità di lucro o di speculazione, i promotori devono darne avviso all'autorità locale di pubblica sicurezza almeno tre giorni prima di quello fissato per la manifestazione.

Questo avviso consente all’autorità locale di pubblica sicurezza di vigilare sulla manifestazione e di intervenire qualora la stessa assuma carattere di pubblico spettacolo.

La licenza di cui all’art.68 non esclude però dall’obbligo di munirsi delle autorizzazioni previste dalle leggi speciali che regolano le gare sportive.

Autorizzazioni per l’utilizzo di spazi all’aperto

Se l’iniziativa si svolge all’aperto su Vie e/o Piazze della città.

La richiesta deve essere inoltrata al Sindaco del Comune (Ufficio della Segreteria) e al Corpo di Polizia Municipale.

Le manifestazioni sportive, realizzate su strade ed aree pubbliche, sono disciplinate dal codice della strada, che prevede disposizioni di carattere generale per tutte le manifestazioni e prescrizioni differenziate per i vari tipi di gare.

I promotori di competizioni atletiche, ciclistiche, con animali o con veicoli trainati da animali, devono richiedere l’autorizzazione:

a)                  al Sindaco per le competizioni che interessano il territorio di un solo Comune;

b)                 alla Regione (o alle province autonome di Trento e Bolzano) per le competizioni che interessano il territorio di più comuni della stessa zona;

Per le gare con veicoli a motore l'autorizzazione è rilasciata, sentite le federazioni nazionali sportive competenti e dandone tempestiva informazione all'autorità di pubblica sicurezza:

a)                  dalla regione e dalle province autonome di Trento e Bolzano per le strade che costituiscono la rete di interesse nazionale;

b)                 dalla regione per le strade regionali; 

c)                  dai comuni per le strade comunali.

Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle quali le gare sono subordinate.

L’autorità amministrativa, competente al rilascio dell’autorizzazione per lo svolgimento della gara sportiva, deve richiedere, prima del rilascio della stessa, il nulla osta degli enti proprietari delle strade percorse o attraversate dalla manifestazione. Con questo nulla osta l’ente proprietario della strada esprime una valutazione esclusivamente tecnica della compatibilità della gara con la conservazione della strada, nonché con le esigenze di tutela dell’incolumità dei concorrenti in relazione allo stato del fondo stradale; ogni altra valutazione sulla compatibilità della manifestazione in merito al traffico, alla sicurezza e fluidità della circolazione, all’ordine pubblico e alla sicurezza degli spettatori, compete esclusivamente all’autorità che rilascia l’autorizzazione.

Va fatta anche una specificazione sulla tipologia delle attività, esse infatti vanno divise in:

a) Escursioni ecologiche, passeggiate; camminate, cicloraduni, allenamenti in gruppo o individuali, corse non competitive di medio fondo, fondo e così via;

b) Gare ciclocross, gare mountain bike, camminate, corse e così via;

c) Gare su strada, gran fondo, medio fondo competitive, duathlon e triathlon e così via;

Per ciò che concerne il punto A: se si svolgono a marcia libera od autogestiti ed a concentramento, va fatta la comunicazione in carta libera ai Comuni attraversati ed ai Carabinieri.

L’iniziativa si deve svolgere nell’osservanza del Codice della Strada ed i singoli partecipanti rispondono personalmente in caso di infrazione al codici della strada.

La comunicazione viene fatta per la presa d’atto e va presentata quanto prima (30 giorni).

In caso di partenze-ritrovo-arrivo dei partecipanti in aree pubbliche, fa fatta la domanda di occupazione di suolo pubblico all’Ente proprietario.

In caso di partenza in aree private, si chiede il consenso al proprietario dell’area.

Per ciò che concerne il punto B: se non interessano tratti stradali di alcun tipo, esse non hanno l’obbligo della richiesta di autorizzazione, ma si deve dare comunicazione in carta libera della manifestazione e del percorso. Se si parte da aree pubbliche si fa domanda all’Ente proprietario della strada. Se il percorso di gara interessa strade comunali, vicinali, statali, va fatta domanda in bollo come fosse una gara su strada.

Inoltre per i percorsi completamente sterrati vanno richieste le autorizzazioni dei proprietari dei sentieri, delle carrarecce, mulattiere e altro.

Per ciò che concerne il punto C,(gare su strada e così via): va ricordato che per svolgere competizioni su strada servono sempre l’autorizzazione e l’ordinanza di viabilità, se manca una di esse è bene non dare il via alla gara.

Come fare, per essere in regola:

1.                              quando la gara si svolge in un solo Comune e le strade percorse sono solo Comunali ed urbane si fa domanda di autorizzazione al Sindaco del Comune interessato(in bollo) ed esso emette l’autorizzazione e l’ordinanza di viabilità(in bollo), con indicate tutte le norme da osservare.

2.                              Quando una gara si svolge in un solo Comune, ma sono interessate strade regionali, allora la domanda di autorizzazione va inviata alla Regione di competenza che ne emette l’autorizzazione; L’ordinanza di viabilità è emessa dalla Prefettura.

3.                              Quando la gara interessa due o più Comuni, la richiesta di autorizzazione va fatta alla Regione che rilascia l’Autorizzazione e la Prefettura ne rilascia l’ordinanza di viabilità;

4.                              Quando la gara attraversa la Regione, ma parte ed arriva nello stesso punto (gare in linea, gran fondo, con stesso punto di partenza ed arrivo) la richiesta di autorizzazione va fatta alla Regione di partenza, che emette l’autorizzazione, mentre la Prefettura ne emette l’ordinanza di viabilità.

In tutti i casi è bene sempre dare comunicazione a tutti i Comuni e Province coinvolte, ai Comandi Polizia Municipale, Carabinieri, Questura, Prefettura.

Alla richiesta di autorizzazione va allegata copia dell’Assicurazione per la manifestazione ed il percorso (dettagliato e planimetrico)

Si ricorda che per qualsiasi manifestazione di cui al punto C, ma anche al punto B e, per quelle equiparate, valgono le norme previste dall’art. 9 del codice della strada e devono essere presenti le scorte tecniche e la carovana composta secondo tali indirizzi.

Per tali manifestazioni, si ricorda inoltre che è obbligatoria l’assistenza sanitaria con medico a bordo.

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Domanda alla Polizia Stradale, al Sindaco o alla Regione

 

Rivolgersi al compartimento o alla sezione competente di zona per la domanda alla Polizia Stradale e per quella rivolta al Sindaco o alla Regione agli uffici comunali e, o regionali.

La richiesta di autorizzazione deve essere presentata almeno 60 giorni prima della data della competizione.

La domanda deve essere redatta in carta da bollo (euro 14, 62 o maggiore valore vigente)

L’ufficio deve concludere la pratica entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta.

L'autorizzazione è rilasciata dalla Regione e dalle Provincie autonome di Trento e Bolzano per le gare e per quelle con animali o con veicoli a trazione animale che interessano più Comuni.

Per le gare con veicoli a motore l'autorizzazione è rilasciata, sentite le federazioni nazionali sportive competenti e dandone tempestiva informazione all'autorità di pubblica sicurezza:

Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle quali le gare sono subordinate.

Per le autorizzazioni relative a competizioni motoristiche i promotori devono richiedere il Nulla-Osta per la loro effettuazione al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, allegando il preventivo parere del C.O.N.I.

Per tutte le competizioni sportive su strada, l'autorizzazione è altresì subordinata alla stipula, da parte dei promotori, di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile.

Avverso il provvedimento negativo può essere proposto ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento stesso, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Se l’iniziativa si svolge nei parchi o nei giardini della città

L’autorizzazione temporanea di occupazione suolo pubblico aree verdi deve essere inoltrata al Sindaco del Comune (Ufficio della Segreteria) e al Corpo di Polizia Municipale.

Autorizzazioni per l’utilizzo di spazi al chiuso

Le amministrazioni comunali possono mettere a disposizione spazi pubblici per lo svolgimento di iniziative: sale, edifici, campi e strutture sportive. Gli uffici relazioni con il Pubblico (URP), in linea di massima, hanno le informazioni relative ai principali luoghi pubblici che si possono richiedere per lo svolgimento di manifestazioni. Per ogni spazio vi è una scheda che riporta: referente, ubicazione, destinazione e vincoli d’uso, caratteristiche, periodo di utilizzo, modalità di richiesta e costi.

Autorizzazioni per l’esposizione di materiale promozionale

 (manifesti/locandine)

Le locandine e i manifesti realizzati per pubblicizzare l'evento sono soggetti al Regolamento comunale per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e per l'effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni.  

Per esporre materiale promozionale nei luoghi preposti, va apposto un apposito timbro.

Nei comuni il servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni è svolto da una società oppure in proprio.

Tutte le copie delle locandine/manifesti che si vogliono affiggere devono avere un timbro che verrà apposto presentandole all'ufficio incaricato.

Verrà richiesta una somma, qualora dovuta, in base al numero di copie e alla loro dimensione.

Esenzioni: i volantini con superficie inferiore a 300 cm2 (i fogli tipo A4 hanno una dimensione di oltre 600 cm2) non hanno obbligo di timbro e non sono soggetti a pagamento.

Il manifesto viene esposto a cura della società oppure dall’ufficio incaricato negli spazi pubblicitari comunali. La locandina, invece, dopo essere stata timbrata, deve essere affissa dall'organizzatore stesso dell'evento.

Più si parla dell'evento più avremo affluenza di persone.

È consigliabile utilizzare canali diversi per la promozione.

Oltre a locandine, è bene contattare, a seconda delle disponibilità economiche, gestori di newsletter. Alcuni comuni, ogni settimana, redigono una newsletter indirizzata ai giovani del territorio. Si possono segnalare le iniziative all’indirizzo elettronico.

Anche inviare un comunicato stampa alle redazioni dei quotidiani locali è un ottimo strumento. La redazione se lo riterrà di interesse pubblico menzionerà l'evento nelle pagine del giornale.

Autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande

Se nell’ambito della manifestazione intendete allestire un punto di ristoro con somministrazione di alimenti e bevande a pagamento.

Domanda di autorizzazione per la somministrazione temporanea di alimenti e bevande su differente modulo per associazione, per società e per ditta individuale.

La modulistica è  disponibile, contattando direttamente gli uffici comunali.

Comunicazione ai Servizi Sanitari, fornendo informazioni sull'evento (organizzatore, luogo, data, tipologia di prodotti somministrati) e informazione scritta all'Ufficio Attività Economiche dell'avvenuta comunicazione ai Servizi Sanitari.

Se nell’ambito della manifestazione intendete allestire un punto di ristoro con somministrazione di alimenti e bevande gratuite.

Comunicazione ai Servizi Sanitari, fornendo informazioni sull'evento (organizzatore, luogo, data, tipologia di prodotti somministrati, gratuità della distribuzione) e informazione scritta all'Ufficio Attività Economiche dell'avvenuta comunicazione ai Servizi Sanitari. 

In caso di distribuzione gratuita non vanno presentate ulteriori documentazioni.

È importante presentarsi all'Ufficio Comunale Competente muniti dell’autorizzazione all’occupazione suolo pubblico.

Una strada più semplice potrebbe essere contattare gli ambulanti di panini, kebab, gelati o altro. In tal caso bisogna assicurarsi che siano in possesso delle necessarie autorizzazioni e requisiti professionali per le somministrazione di alimenti e bevande (Corpo di Polizia Municipale per occupazione suolo pubblico e Ufficio Attività Economiche per la somministrazione di alimenti a pagamento).

Ufficiali di gara della Federazione Sportiva Nazionale interessata all’avvenimento

Accertarsi della disponibilità e prendere contatti episto­lari, verbali e personali. Inoltre, controllare che la richiesta sia stata accolta, tenerli tempe­stivamente informati di tutti i dati logistici, organizzativi e tecnici della manifestazione.

 

LA PREPARAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE NELLA SUA ESSENZA

 

Siamo giunti alla seconda fase.

La società prepara la manifestazione nella sua essenza.

Calendarlo o programma orario

Si tenga ben presente di non togliere nulla di spettacolare e tecnico alla manifestazione stessa e porre la maggior attenzione alla stesura del regolamento.

Un regolamento che si rispetti deve contenere:

1.                   La società o l'Ente che indice ed organizza la manifestazione.

2.                    Denominazione della manifestazione.

3.                    La data e lo svolgimento.

4.                    La località.

5.                    Formula di svolgimento od il programma gare.

6.                    Norme di partecipazione e di ammissione.

7.                    Modalità e termini per i reclami.

8.                    Premiazioni.

9.                    Il preciso riferimento alle norme federali, salvo che queste non siano già contemplate o in contrasto.

10.                I regolamenti si concluderanno con il seguente articolo: “L'organizzazione declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o infortuni causati prima, durante o dopo le gare agli atleti e a terzi, salvo quanto previsto dalla parte assicurativa”.

Premi

Prendere contatti episto­lari, verbali e personali con le autorità locali, regionali, nazionali e con gli uffici pubbliche relazioni o pubblicità di aziende, industrie e cosi via.

Fase esecutiva

Si dovrà essere il più possibile aderente ai regolamenti; avvisare con pe­riodicità e tempestività i partecipanti, stendere i comunicati ufficiali con esattezza e proprietà; assicurarsi la presenza degli ufficiali di gara; le controversie giu­dicate con ponderatezza ed equità; reprimere con severità accenni di indisci­plina, ineducazione e insofferenza.

E' di questa fase la premiazione.

Deve essere compiuta con decoro e so­lennità, far conoscere le gioie degli sforzi dell'atleta e delle fatiche dell'alle­natore ed invogliare sempre più alla pratica sportiva.

E' bene lasciare un ri­cordo per tutti; dagli ufficiali di gara, all'ultimo arrivato.

E' un compenso che si conviene nello sport dilettantistico e educativo.

Formule di svolgimento

Di questa fase fanno parte le formule di svolgimento.

Sono innumerevoli.

Quelle che seguiranno sono le più comuni ed offrono praticità e spettacolo nella realizzazione della manifestazione.

Girone all'italiana

La formula può avere svolgimento: semplice, dove le squadre si incontrano una sola volta, all’italiana, con partite andata e ritorno.

Per avere una impostazione precisa bisognerà conoscere il numero delle giornate di gara ed il numero totale delle competizioni.

Il primo si ricava dal numero delle squadre che prendono parte. Se questo è pari sarà il numero in­feriore immediatamente dispari.

Il numero andrà raddoppiato qualora si vo­gliano incontri di andata e ritorno.

Dove il numero delle partecipanti fosse elevato si formeranno uno o più gironi.

Il numero degli incontri si ricava con la seguente formula:

x = n. ( n — 1 )

dove

n indica il numero delle squadre:

x il numero delle partite.

Qualora si preveda un girone all'italiana, il prodotto (x) andrà diviso per due.

Cioè x = n. ( n — 1 )

                        2

Compilazione del calendario di gara

Richiede la massima attenzione.

Si tengano sempre in debita considera­zione le esigenze e le disponibilità delle squadre e dell'organizzazione.

La formula relativa è la seguente :

1 ) Numerare le squadre partecipanti. Il numero delle partecipanti deve essere sempre dispari. Qualora fosse pari si consideri il numero dispari imme­diatamente precedente.

2) Disporre i numeri dall'alto al basso (la prima metà) e dal basso verso l'alto (la seconda metà).

Il numero dispari in basso rimarrà per proprio conto. Se il numero delle squadre sarà pari, il numero dispari isolato sarà accoppiato con quest'ultimo di volta in volta, tenendo presente il fattore campo (in casa e fuori casa).

3) Far ruotare i numeri da destra a sinistra per ottenere gli incontri della seconda giornata; per la terza giornata altra rotazione fino a compi­mento del giro.

Esempio

Andata e ritorno

3 partecipanti

Giornate di gare 6

Incontri 6

la giornata      2a giornata              3a giornata                 4a giornata   5a giornata       6a giornata

1-3                3-2                         2-1                             3-1              2-3                  1-2

2 rip.             1 rip.                       3 rip.                          2 rip.           1 rip.               3 rip.

Andata e ritorno

4 partecipanti

Giornate di gara 6

Incontri 6

1-3                3-2                         2-1                             3-1              2-3                  1-2

2-4                4-1                         3-4                             4-2              1-4                  4-3

In caso di girone andata e ritorno si invertono i nominativi.

Classifica

Gli elementi di una classifica sono:

a ) nome della squadra ;

b) numero delle partite disputate;

c) numero delle partite vinte;

d) numero delle partite pareggiate (se previsto);

e) numero delle partite perse;

f) nu­mero set vinti (se previsto);

g) numero set persi (se previsto);

h) numero punti fatti;

i) numero punti subiti;

l) punti in classifica.

In caso di parità in classifica, i criteri di valutazione mutano di sport in sport.

A tal riguardo invitiamo a consultare le pubblicazioni ed i regolamenti tecnici delle singole federazioni sportive nazionali.

Eliminazione diretta

La caratteristica di tale formula è quella di svolgere la manifestazione nel più breve tempo e con la partecipazione di molti. In tale tipo di manifesta­zione per la compilazione del tabellone si devono conoscere bene due principi basilari: la regola degli aspettiti e la sistemazione delle teste di serie.

Regola degli aspettiti

Con questa regola si vuole ottenere che il se­condo turno dell'eliminazione comprenda un numero di partecipanti pari ad una potenza di due (4, 8, 16, 32 e cosi via), qualora inizialmente gli iscritti non siano di numero pari. Per consuetudine gli aspettiti vanno posti all'inizio ed al termine del tabellone; ma può usarsi altro sistema, purché non si consi­derino aspettiti le teste di serie.

Teste di serie

Il significato di tale principio è che un numero di parte­cipanti per il loro valore tecnico o secondo criteri di classifica non viene sor­teggiato e sistemato preventivamente nel tabellone. Questo per evitare che ì più forti s'incontrino fra di loro nei primi turni.

Il numero delle teste di serie varia a secondo del numero dei parteci­panti; tuttavia sarà sempre di due o di potenza di due.

Nel sistemare sul tabellone preventivamente i partecipanti si tenga pre­sente nei primi turni di non far incontrare i pari valore ed atleti o squadre della stessa società. Inoltre si dovrà tener presente:

1.                  La testa di serie numero uno va posta in basso; se vi sono aspettiti al primo posto in basso del secondo turno.

2.                  La testa di serie numero due va in alto; se vi sono aspettiti al pri­mo posto in alto del secondo turno.

3.                  La testa di serie numero tre in alto; la quattro e la cinque in basso; la sei e la sette in alto; la otto in alto.

Osservati questi principi, si procederà al sorteggio disponendo i parteci­panti dall'alto al basso del primo turno fino al compimento di questo e pas­sando successivamente al secondo, sempre con ordine: alto, basso.

Eliminazione

In questo tipo di formula, il partecipante, per essere eliminato deve essere sconfitto due volte.

Si hanno le identiche caratteristiche dell’eliminazione diretta con le regole degli aspettiti e delle teste di serie. La differenza è nel tabellone che comprende due parti distinte. La parte superiore identica a quella dell’eliminazione diretta; l’inferiore dove passano i partecipanti che di volta in volta vengono sconfitti con le stesse caratteristiche della formula diretta.

Schema per torneo o manifestazione sportiva a carattere ludico motoria giovanile e amatoriale

L’associazione sportiva ------------------------------------------------------------- indice ed organizza (1)---------------------------------- di (2) -------------------------------------------------

Possono partecipare tutte le associazioni affiliate(3) ------------------------------------ per l’anno ---------------------------ed i cui atleti/e siano in regola con il tesseramento, l’assicurazione e le disposizioni sulla tutela sanitaria.

Sono equiparati ai partecipanti sopraindicati gli appartenenti a federazioni, enti, associazioni ed a società sportive della Comunità Europea e in generale dei Paesi Europei.

Ogni partecipante è tenuto a leggere attentamente il regolamento e ad uniformarsi alle sue indicazioni, particolarmente per ciò che riguarda ---------------------------------------------------------(4)

L’organizzazione si riserva di stabilire la formula di svolgimento ad iscrizioni avvenute (5)

oppure

il programma orario e delle gare è il seguente: ----------------------------------------------------------------

Le iscrizioni si ricevono presso ------------------------------- nei giorni -------------------------------------- dalle ore -------------- alle ore --------------- e devono essere accompagnate dalla tassa di euro ---------

La cauzione è di euro ----------------------------- ed è restituibile al termine della (6) ---------------------

La tassa arbitrale è fissata in euro --------------- a partita ed è a carico delle associazioni sportive (7).

Non è ammesso alcun reclamo, salvo quelli riguardanti l’età dei partecipanti e, o il tesseramento.

Premi (8) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono, in quanto applicabili, le norme (9) -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

L’organizzazione declina qualsiasi responsabilità per incidenti ad atleti, tecnici, allenatori, dirigente e, o terzi, prima, durante e dopo le gare, tranne quanto previsto dalla parte assicurativa del cartellino (10) --------------------------------------------

1)                 Un torneo, una manifestazione, una gara e così via.

2)                 Indicare la disciplina sportiva o l’attività sportiva.

3)                 Indicare la federazione sportiva e/o l’ente sportivo.

4)                 Le note organizzative, le difficoltà del percorso, le richieste e così via.

5)                 Oppure indicare la formula di svolgimento o il programma orario e gare.

6)                 Come al punto 1 e per le discipline e/o per le attività sportive per cui è prevista.

7)                 Solo per le discipline e/o le attività sportive previste.

8)                 Fare l’elenco dei premi.

9)                 Citare la sigla della federazione sportiva e/o dell’ente sportivo.

10)             Come al punto 8.